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CASTENASO – BO -Festa di ripertura del Cinema Italia – ospite il grande regista GIUSEPPE TORNATORE che presenterà il libro “Il collezionista di baci”

Sabato 27 Settembre 2014

Immagine regista Giuseppe Tornatore

 

PROGRAMMA
  • alle ore 17.00
    il Cinema Italia, rinnovato nel look, apre le sue porte.
  • alle ore 18.30
    Presentazione del Libro “IL COLLEZIONISTA DI BACI” di Giuseppe Tornatore
    il regista presenta il suo libro intervistato da Giorgio Tonelli, Assessore alla Cultura.
    Le copie in vendita possono essere autografate dall’autore.
    A seguire buffet offerto dalla storica Pasticceria Dino.
  • alle ore 21.00
    DALLA PELLICOLA AL DIGITALE”
    Tributo alla storia del Cinema Italiano e del Cinema Italia di Castenaso
    Con la partecipazione del sindaco Stefano Sermenghi.
    Giuseppe Tornatore dialoga con il prof. Giacomo Manzoli, docente di cinema al Dams di Bologna.
    A seguire proiezione del film “Nuovo Cinema Paradiso”, ultima proiezione in pellicola.
    Il film verrà replicato domenica 28 settembre 2014 alle ore 18,00.

- Ingresso gratuito -

  • Cinema Italia
    Via Nasica, 38 – Castenaso
    tel.  051.787201

 LIBRERIA ATLANTIDE curerà il bookshop tematico

 

Massimo Gramellini e Chiara Gamberale,Avrò cura di te, Longanesi

A novembre in libreria

Gioconda detta Giò ha trentacinque anni, una storia familiare complicata alle spalle, un’anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l’ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto, capace di fare vincere la passione sul tempo che passa: proprio quello che non è riuscito al ma­trimonio di Giò.

La notte di San Valentino, festa che lei ha sempre ignorato, Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all’angelo custode, per ringraziarlo. Con lo sconforto, ma anche il coraggio, di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una promessa: avrò cura di te. Poi rilancia. L’angelo non solo ha una fortissima personalità, ma ha un nome: Filemone, ha una storia. Soprattutto ha la capacità di comprendere Giò come Giò non si è mai compresa. Di ascoltarla come non si è mai ascoltata.

Nasce così uno scambio intenso, divertente, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano Giò: il puntiglioso ex marito, la madre fricchettona, l’a­mica intrappolata in una relazione extraconiugale, una deflagrante guida turistica argentina, un ragazzino che vuole rinchiudersi in una Comune…

Uno scambio che indaga non solo le mancate ragioni di Giò: ma le mancate ragioni di ognuno di loro. Perché a ognuno di loro, grazie a Filemone, voce dell’interiorità prima che dell’aldilà, sia possibile silenziare la testa e l’istinto.

Per ascoltare il cuore. Anche e soprattutto quando è chiamato a rispondere a prove complicate, come quella a cui sarà messa davanti Giò proprio dal suo fedele Filemone, in un finale sorprendente che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso.

 

gramellini gamberale

 

Massimo Gramellini è nato a Torino nel 1960: affermatosi come giornalista, è vicedirettore de La Stampa. Con L’ultima riga delle favole ha intrapreso anche la carriera da scrittore, che ha proseguito con grande successo con Fai bei sogni e La magia di un buongiorno.

Chiara Gamberale è nata nel 1977 a Roma, dove vive. Ha esordito nel 1999 con Una vita sottile, seguito da Color Lucciola (2001), Arrivano i pagliacci (2003), La zona cieca (2008, premio selezione Campiello), Le luci nelle case degli altri (2010), L’amore, quando c’era (2012) e Per dieci minuti (2013). È autrice e conduttrice di programmi televisivi e radiofonici come ‘Quarto piano scala a destra’ su Rai Tre e ‘Io, Chiara e L’Oscuro’ su Radio Due. Collabora con ‘La Stampa’ e ‘Vanity Fair’ e ha un blog sul sito di ‘Io Donna’ del ‘Corriere della Sera’.

Theodore Fontane, Viaggio attraverso la Scozia, Santi Quaranta.

Theodor Fontane compie, nell’estate del 1858, un viaggio attraverso la suggestiva terra di Scozia, che racconterà poi con quella sua lingua signorile e familiare, efficace e puntigliosa, ma anche amabile e sorridente. Il cuore e gli occhi del grande scrittore tedesco si soffermano soprattutto a Edimburgo, però indugiano anche a Linlithgow, Stirling, Perth, Inverness e Oban; Fontane tocca le corde più alte nella bellissima storia riguardante “La Dama del Lago”. Sempre accompagnato dal fedele amico Bernhard von Lepel al quale dedica il libro, visita la brughiera di Culloden-Moor, l’abazia di Melrose, le isolette di Staffa e di Iona; Abbotsfort, la dimora-castello di Walter Scott, e tanti altri luoghi, terre e laghi scozzesi. Naturalmente s’interessa alle “case abitate dagli spettri”.
Come scrive il valente germanista Giuseppe Bevilacqua – nel profilo su Fontane che precede Il signore di Stechlin, Garzanti – con Viaggio attraverso la Scozia “è il passato, la storia come leggenda, il culto di una tradizione patriarcale ad affascinarlo”. La memoria si manifesta sobria, senza enfasi, attraversata da uno humor sottile e costante; Fontane ritrae una realtà con lo sguardo, penetrandola e dilatandola poi con la forza delle osservazioni profonde, ma anche con gustosi aneddoti storici e di costume. Una psicologia sapienziale dipinge le anime, gli interni dei gruppi e la vita quotidiana della gente in movimento. Quest’opera – sostiene Bevilacqua – “si distende in un periodare agiato e pastoso, in cui l’erudizione storica perde ogni aridezza trapassando nella pittura d’ambiente e di paesaggio, di grandi linee, ma con particolari di impressionistica freschezza”. Viaggio attraverso la Scozia si smoda, nell’insieme, come un itinerario minuzioso e poliedrico, che delinea, non solo la realtà ambientale, ma scandaglia pure l’arte e la storia. Si tratta della più bella “guida” esistente sulla Scozia che viene ora tradotta, per la prima volta, in italiano da Carmen Putti.

 

Heinrich Theodor Fontane (1819 – 1898) scrittore e poeta tedesco, èconsiderato un importante rappresentante del realismo poetico.

in attesa che il destino della Scozia si compia, ricordiamo un magnifico classico:

Robert L.Stevenson, Il ragazzo rapito (varie edizioni)

Il romanzo è ambientato negli anni delle guerre civili in Scozia, verso la metà del XVIII secolo, periodo in cui la società si stava preparando alla Prima Rivoluzione Industriale, che avrebbe sconvolto il tipico stile di vita del tempo.

“II ragazzo rapito” è un vivace romanzo d’avventure, con protagonista narrante un giovane intrepido , fiero di partecipare a vicende che coinvolgono uomini temerari, e di cavarsela lottando da pari a pari con loro. Sfruttando appieno la libertà narrativa consentita dal romanzo d’avventure, Stevenson esprime, in una forma mitico-simbolica altamente suggestiva, idee, problemi e conflitti proiettandoli nelle circostanze più insolite e inattese.

Prevalgono gli ambienti esterni (la campagna e le cittadine); gli unici ambienti chiusi sono la casa dello zio, il Brigantino, le case in cui i due protagonisti vengono ospitati e lo studio dell’avvocato. Tutto il sapore di quelle terre!


una atmosfera vicina ai toni dickensiani quella che si respira nel nuovo libro di Diane Setterfield: l’ascesa e la caduta di William, capace di diventare proprietario dell’opificio di famiglia , ma perseguitato a causa di un fatto apparentemente senza conseguenze avvenuto in piena giovinezza. Una gara tra ragazzi, una sbruffonata, si conclude con l’uccisione di un innocente corvo. Ma certi animali,ì è meglio lasciarli stare, possono essere molto vendicativi… Così accade a William, che dovrà confrontarsi con questa “colpa”…
Il romanzo assume le sfumature del gotico, Diane Setterfield è terribilmente brava nel catturare dalla prima pagina l’attenzione del suo lettore, donandoci squarci perfetti sul mondo della rivoluzione industriale, elevando prima il suo protagonista per poi, creando un senso di crescente disagio, farlo precipitare per porlo di fronte al suo peccato originale.
Ne La tredicesima storia tutto era perfetto, sì, mentre qua si avvertono diverse “smagliature”, e anche il tono generale non è quello del suo primo libro, ma resta secondo noi una lettura coinvolgente.. (e d’ora in poi, attenti a come trattate certi uccelli).
Qualche critico ha parlato di spropositata conseguenza di un atto compiuto in gioventù, ma se pensate a Branduardi e a quanto combinato dalla Pulce d’Acqua, vi renderete conto che l’espediente narrativo è appunto tale! 

Diane Setterfield, Le nere ali del tempo, Mondadori
Trad Granato G. 

Will Bellman ha dieci anni e quattro giorni quando corre con gli amici a giocare nei campi vicino al fiume, dove i corvi scendono in picchiata in cerca di larve. “Scommetto che riesco a colpire quell’uccello” dice euforico, indicando il ramo più alto di una quercia lontanissima. Un’impresa decisamente fuori dalla sua portata. In un silenzio da rito mistico cerca la pietra più adatta, liscia e tondeggiante, carica la sua fionda perfetta, si prepara al lancio con i muscoli tesi e il cervello che calcola la direzione esatta. Will è un tiratore esperto, ha vista buona e mano ferma, si esercita molto. E così la pietra parte in volo, talmente lenta da far sperare che l’uccello nero riesca a volare via. Ma l’uccello non si muove e la pietra completa il suo arco. Il corvo stramazza a terra. Il mattino dopo Will si sveglia con la febbre altissima, e per una settimana suda e urla di dolore nel suo letto, tutte le forze di bambino tese in un’unica grande sfida: dimenticare quello che è accaduto al fiume. Molti anni dopo, Will Bellman è un uomo di successo, dirige il grande opificio di famiglia, ha una bella moglie e figli amatissimi. Improvvisamente, però, una serie di episodi sinistri comincia a distruggere tassello dopo tassello quella vita che ha così magnificamente costruito. Lutti e disgrazie si presentano con sempre maggior frequenza, come le apparizioni dello sconosciuto vestito di nero che sta all’ombra del camposanto.

 

http://www.gettyimages.com/detail/73732999

Pronti?

Cara maestra, mi sembra ieri
ch’ero alto un metro, e tu com’eri?
Eri più alta o eri più bassa?
Non lo ricordo, il tempo passa
il tempo corre, il tempo vola
ed è già tempo di cambiar scuola
Ma non son triste, lo sai perché?
Perché nel cuore resti con me.

da FILASCUOLA, di Sabrina Giarratana, Nuove edizioni romane

Organizzata dalla Fondazione Dozza Città d’Arte, con il patrocinio del comune di Dozza e sotto il coordinamento di Ivan Cavini,  artista e direttore creativo del Greisinger Museum, la prima edizione di Fantastika si terrà nella rocca di Dozza dal 27 al 28 settembre, una esplorazione a tutto tondo del mondo del fantastico, sotto l’aspetto artistico, letterario, filosofico e ludico, visto anche attraverso i vari generi di cui si compone.
Mostre, conferenze, percorsi ludici, incontri con illustratori ed esperti, attività con ragazzi, stand del libro vi aspettano dunque sabato 27 e domenica 28 settembre, dalle ore 10 alle 20, presso la Rocca di Dozza (Bo)

 

 

fantastika
Tanti gli ospiti!

ANGELO MONTANINI – PADRINO DI FANTASTIKA 2014
Docente di Anatomia dell’immagine figurativa, rendering materiarli e texture presso IED Moda Lab di Milano, Docente presso Accademia Belle Arti Galli di Como, corso Arti Visive, materia: Illustrazione.

__________

L’ospite speciale!! THOMAS M. HONEGGER
Neo-segretario della Tolkien Society svizzera (Seryn Ennor) è in realtà un gigante degli studi tolkieniani: nato a Zurigo, è professore di Antico Inglese presso l’Università “Friedrich Schiller” di Jena, in Germania. È curatore di quasi tutti i volumi della collana Cormarë Series della casa editrice “Walking Tree” e membro del comitato scientifico di “Hither Shore”, rivista letteraria della Tolkien Society tedesca.
Non si contano i suoi studi e saggi e le sue partecipazioni ai convegni internazionali su Tolkien ed è il “motore” dei convegni annuali su Tolkien dell’università di Jena.
Insomma, dopo Tom Shippey e Verlyn Flieger, a buon diritto Honegger è uno dei maggiori studiosi al mondo di Tolkien!

FRANCESCO FILIPPI – OSPITE DI FANTASTIKA 2014.
Pluripremiato regista e sceneggiatore, con una particolare attenzione per l’animazione e il cinema per ragazzi. Laureato in Scienza dell’Educazione, realizza animazioni con bambini e adolesce nti. Da 15 anni pubblica saggi e articoli, con un’attenzione speciale per l’animazione giapponese. Nel 2001 ha fondato lo Studio Mistral.
Ha studiato cinema a New York e con i suoi film ha all’attivo più di 150 premi e 400 selezioni ai festival in tutto il mondo. I suoi corti più conosciuti sono Home (2009), Gamba Trista (2010) e Memorial (2013)

MARIA DISTEFANO – OSPITE DI FANTASTIKA 2014.
Nasce a Napoli e, sotto la guida del papà, valente disegnatore appassionato di arte e di storia, inizia a fare i primi disegni. Maria, da allora, ha illustrato molti libri pe r bambini e ragazzi, agende, diari scolastici, locandine pubblicità. Ha ricevuto premi e riconoscimenti, organizzato mostre personali e collettive in italia e all’estero. Ora vive e lavora a Venezia. È sposata, ha due bambine, adora gli animali. Elfi, fate, folletti, troll e spiritelli sono i suoi amici preferiti!

MARCO BONATTI – OSPITE DI FANTASTIKA 2014.
Marco Bonatti si è arruolato nell’esercito delle arti visive fin da piccolo. Gli storici narrano che il suo battesimo del fuoco avvenne in quinta elementare quando si cimentò nella copia, tempera su carta, del dipinto “Campo di grano con volo di corvi” firmato Vincent Van Gogh… L’opera fu accolta freddamente dalle istituzioni con un Sufficiente… battaglia persa… ma la guerra sarebbe continuata… fino ai giorni nostri . Attualmente, il Bonatti, combatte su diversi fronti, il principale, lo vede impegnato sulla colorazione della Collezione storica a colori del fumetto Zagor, lo storico personaggio targato Sergio Bonelli Editore.

ROBERTO FONTANA – OSPITE DI FANTASTIKA 2014
Classe 1956, laureato in Ingegneria Nucleare, insegna Matematica e Fisica nel Liceo Classico e Scientifico.
Appassionato lettore di fantascienza e fantasy, si è dedicato all’approfondimento di tutti gli aspetti delle opere di J.R.R. Tolkien: la storia, la geografia, i miti, gli usi ed i costumi dei popoli della Te rra di Mezzo, le loro lingue ed alfabeti; l’interesse verso la calligrafia l’ha portato a cimentarsi con i sistemi di scrittura elfici e tradizionali, tanto che, oltre ad una costante produzione di manoscritti, tiene corsi di calligrafia non solo in alcuni stili storici europei, ma anche in Tengwar, la scrittura degli Alti Elfi, inventata da Tolkien.

DENIS MEDRI – OSPITE DI FANTASTIKA 2014
«Ho sempre voluto fare il disegnatore di fumetti fin da bambino ed ho fatto in modo di seguire il mio sogno più che potevo, anche grazie all’appoggio dei miei genitori. Ho frequentato l’Istituto d’Arte di Forlì e successivamente mi sono trasferito a Milano per studiare alla Scuola del Fumetto di via Savona: come detto sopra ho dovuto lasciare per svolgere il servizio civile, e in quel periodo grazie ad un viaggio al Festival della BD di Angouleme (il più importante festival sul fumetto in Europa) ho provato a propormi ed entrare in quel mondo. Da lì ho iniziato a fare questo lavoro da professionista, collaborando con vari editori, non solo nell’ambito del fumetto, tra Francia, Italia e Stati Uniti».

DANIELE BARBIERI – OSPITE DI FANTASTIKA 2014
«Sette storie (o più) di futuri in scena» una chiacchierata con Daniele Barbieri
Se della fantascienza ignorate tutto (o pensate malissimo) in un’ora circa Daniele Barbieri proverà a farvi cambiare idee rubando 7 storie (cioè desideri e paure) e raccontandovele.
I nomi delle persone derubate? Potrebbero essere Isaac Asimov, Robert Sawyer, James Ballard, Fredric Brown, Italo Calvino, Valerio Evangelisti, Philip Dick. Oppure: Ursula Le Guin, Frederik Pohl, Vittorio Catani, Robert Sheckley, Alice Sheldon, Theodore Sturgeon … più un italiano famoso che l’editore nascose dietro pseudonimo.
In ogni caso almeno 7 storie e mezzo. A seguire discussione (se volete) o… altre storie.

FABIO LEONE – OSPITE DI FANTASTIKA 2014
Nato a Latina nel 1979, si è diplomato in pittura a olio nel 2004 all’Accademia di Belle Arti di Roma. Dal 2007 ha iniziato a dedicarsi alle illustrazioni digitali.
“Quando mi venne offerta la possibilità di esporre nel museo di Varaždin accetta i con entusiasmo, pensando che sarebbe stata un’opportunità splendida per creare uno spazio ove un aspirante artista non si sentisse frustrato, dove il pittore non fosse una figura mitologica; la serie dedicata alla mitologia tolkieniana era in piena crescita e poi divenne la sezione più consistente, contando ben 11 dipinti, a cui poi affiancai altre 19 illustrazioni. Accanto a 8 dei dipinti esposti ho affiancato dei testi per spiegare il processo creativo che è dietro all’immagine e, dove possibile, una serie di “istantanee” del processo pittorico dalla bozza alle rifiniture”.

ANDREA PIPARO – OSPITE DI FANTASTICA 2014.
Andrea ha frequentatato il Liceo Artistico statale Via di Ripetta e successivamente il corso di Illustrazione alla Scuola Internazionale di Comics a Roma. Ha realizzato ritratti e dipinti per privati, illustrazioni per calendari e per giochi da tavolo, e concept art per la produzione di un film di fantascienza attualmente in lavorazione.
Andrea Piparo ha continuato a “studiare”, con umiltà, osservando e imparando da altri artisti.

sabato 27 e domenica 28 settembre
dalle ore 10 alle ore 20
Rocca di Dozza

 

potete seguire i dettagli della manifestazione qui:

https://www.facebook.com/pages/FantastikA/800710066639782?fref=photo

e sul sito della FONDAZIONE DOZZA:

http://www.fondazionedozza.it/it/

 

Vi aspettiamo! Atlantide sarà presente con un nutrito stand tutto dedicato al mondo del fantastico, in collaborazione con Coop Mosaico.

 

 

eigen werk Ruben Alexander

eigen werk Ruben Alexander (Photo credit: Wikipedia)

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