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è in uscita un libro di Loretta Napoleoni dedicato all’Isis, per Feltrinelli (metà novembre), cosa che ci ha fatto venire in mente la realizzazione di una piccola bibliografia dedicata al tema, al mondo arabo e al rapporto con l’occidente, al fondamentalismo, alle primavere arabe.
L’altro titolo più recente è il numero monografico di Limes, di settembre 2014.

qui potete trovare la bibliografia:

https://app.box.com/s/z6gy2j38ea9v4l1z005z

qua un succinto depliant:
https://app.box.com/s/z6gy2j38ea9v4l1z005z

Per alcuni temi abbiamo pensato di proporre anche le schede, altri risultano di semplice lettura, per cui troverete solo i dati bibliografici

 

English: Portrait of Loretta Napoleoni Italian...

English: Portrait of Loretta Napoleoni Italiano: Foto di Loretta Napoleoni (Photo credit: Wikipedia)

 

un trailer di quel che trovate pronto per essere scaricato gratuitamente seguendo i link:

Loretta Napoleoni, Isis – lo stato del Terrore – CHI SONO E COSA VOGLIONO LE MILIZIE ISLAMICHE CHE MINACCIANO IL MONDO, Feltrinelli

Di immimente uscita

Le decapitazioni dei prigionieri, mostrate in video professionali che fanno il giro del mondo in pochi minuti. La pulizia etnico-religiosa nelle zone occupate dell’Iraq, con milioni di profughi sciiti, cristiani, yazidi. La proclamazione di un califfato, un ideale vecchio di secoli, che viene visto da milioni di musulmani nel mondo come una nuova speranza di riscatto. La milizia terroristica globale adesso è una milizia chiamata Isis, lo Stato Islamico dell’Iraq e della Siria. Ma chi sono questi miliziani? Perché decapitano i prigionieri sulla pubblica piazza mediatica globale?

LORETTA NAPOLEONI è un’economista, analista e scrittrice. Vive da trent’anni tra Londra e gli Stati Uniti occupandosi di terrorismo ed economia. Ha insegnato etica degli affari alla Judge Business School di Cambridge e conduce seminari in diverse università internazionali. Ha pubblicato tra l’altro Terrorismo S.p.a. (2005), Economia canaglia. Il lato oscuro del nuovo ordine mondiale (2008), I suoi libri sono stati tradotti in 18 lingue.

Titolo                       : Stati islamici e minoranze cristiane

Autore                       : Sale Giovanni

Editore                       : Jaca Book

Prezzo                       : EUR 19.00 IVA Assolta

Collana                       : Di fronte e attraverso n. 858

Pagine e formato             : 223 (8)

Tipologia di prodotto         : Libro

Negli Stati islamici mediorientali, dal Nord Africa al Pakistan, compresi Sudan, Penisola Arabica, Iraq, Iran, Turchia e Afghanistan, con l’aggiunta dell’Africa occidentale, sia sotto governanti arabi sia durante l’Impero ottomano, la vita delle comunità cristiane che precedevano l’islamizzazione è proseguita costantemente mantenendo le proprie tradizioni religiose culturali e artistiche.

La contemporaneità, invece, è caratterizzata da due fattori tendenti a sconvolgere equilibri e armonie secolari. Il peso delle potenze coloniali nell’Ottocento e nel Novecento ha provocato in questi Paesi una situazione di sottosviluppo che il petrolio non ha tolto. Anzi le differenze sociali si sono aggravate, legando, nonostante puntuali tentativi di indipendenza e di opposizione alle potenze occidentali, le élites ai benefici dell’oro nero e lasciando le popolazioni in un disagio crescente. Disagio e miseria sono divenuti terreno fertile, dopo l’insuccesso di vari movimenti comunisti, socialisti e nazionalisti, per movimenti fondamentalisti islamici, unica forma di protesta rimasta. Gli ulteriori interventi militari delle guerre del Golfo hanno appiattito l’immagine dei cristiani sulle responsabilità delle potenze belligeranti, accreditando anche atti persecutori. Il Medio Oriente sta perdendo ormai moltissimi cristiani, che emigrano lasciando proprio le terre del primo cristianesimo e provocando un impoverimento culturale per l’intero Medio Oriente.

 

EAN                           : 9788882723804

Stato editoriale             : In commercio (01/01/2008)

Titolo                       : Islam: Dall’apostasia alla violenza

Autore                       : Samir Khalil

Editore                       : Cantagalli

Prezzo                       : EUR 16.80 IVA Assolta

Pagine e formato             : 220 (8)

 

Samir ci aiuta a comprendere l’Islam e il modo in cui esso è vissuto, gli slanci spirituali e le difficoltà, il glorioso passato e l’arretratezza del presente, le vittime (cristiani, ma anche musulmani) e i carnefici. Fino a poco tempo fa, preti e missionari che lavorano in Africa del nord e in paesi asiatici musulmani, dove i cristiani sono minoranza e dove gli stranieri sono a mala pena accettati, non hanno mai sbandierato troppo ai quattro venti le violenze che i cristiani (e i musulmani) subiscono da parte del potere politico o dai gruppi fondamentalisti. In più, siccome il cristianesimo è visto come una religione straniera (sebbene sia nata in Medioriente), le notizie diffuse in Occidente hanno sempre rischiato di essere lette come una nuova forma di colonialismo culturale. Questo libro di Samir sgombro da ogni falsa cautela, ci aiuta a comprendere con realismo i problemi dell’Islam fino alla radice, che è l’ambiguità con cui è interpretato lo stesso Corano. Nel fare ciò, egli dà voce a tutti i musulmani che vorrebbero riformare e modernizzare l’Islam, ma non riescono, o non possono, per la violenza e l’intolleranza che domina il mondo musulmano, fra dittature, terrorismo e sharià.

 

 

 

 

EAN                          : 9788804597131

Stato editoriale             : In commercio (13/04/2010)

Titolo                       : Le origini della rabbia musulmana. Millecinquecento anni di confronto tra Islam e Occidente

Autore                       : Lewis Bernard

Editore                       : Mondadori

Prezzo                       : EUR 11.50 IVA Assolta

Collana                       : Oscar storia n. 523

Pagine e formato             : 439 (8)

 

Bernard Lewis, uno dei più celebri e autorevoli studiosi della civiltà mediorientale, propone in queste pagine una visione unitaria della multiforme vicenda del mondo musulmano e dei suoi problematici rapporti con l’Occidente: quindici secoli di guerra e coesistenza pacifica, di regni illuminati e regimi dittatoriali, di vette di eccellenza scientifica e letteraria e abissi di mise e terrore sanguinario. Con maestria divulgativa e spaziando dall’organizzazion della propaganda sotto la dinastia abbaside ai tragici fatti dell’11 settembre 2001, l’autore restituisce un affresco vivo e accessibile degli aspetti materi sociali, artistici e religiosi dell’Islam e ci guida nella difficile impresa di fare i conti con alcune delle domande più urgenti degli anni in cui viviamo Perché se, dopo l’attentato alle Torri Gemelle e le guerre in Afghanistan e in Iraq, la questione mediorientale è diventata di bruciante attualità, non si può pensare di risolverla senza prima calarla nel suo reale contesto storico, geografico, religioso e culturale.

SEGUE SUL SITO.

 

JIHAD E FONDAMENTALISMO

Titoli e schede

 

Il volume più recente è questo, in libreria da metà settembre:

EAN                           : 9788883714733

Stato editoriale             : In commercio (19/09/2014)

Titolo                       : Le maschere del Califfo,

Autore                       :

Editore                       : Limes Espresso

Prezzo                       : EUR 14.00 IVA Assolta

Pagine e formato             : xxxxx

Il numero 9/14 della rivista Limes si intitola “Le maschere del califfo” ed è dedicato ai jihadisti dello Stato Islamico e alle crisi che scuotono il Medio Oriente.

Che cos’è lo Stato Islamico? Chi lo usa e per quali progetti? L’Occidente e le partite del Golfo.

 

 

 

 

 

EAN                           : 9788830720527

Stato editoriale             : In commercio (01/03/2012)

Titolo                       : Cristiani e musulmani, una sola mano. L’Egitto di Piazza Tahrir dal dialogo alla democrazia

Autore                       : Ferrero Elisa

Editore                       : EMI

Prezzo                       : EUR 13.00 IVA Assolta

Pagine e formato             : 176 (8)

 

A un anno dalla rivoluzione egiziana nata in piazza Tahrir, questo volume ripercorre una catena di avvenimenti che stanno cambiando un’ampia area del mondo arabo. La base del libro è costituita da un diario che, oltre agli eventi finiti in prima pagina, racconta sentimenti, speranze e paure della gentE comune. L’esito finale della rivoluzione è ancora incerto. Il libro non contiene quindi un finale rassicurante ma ricostruisce in presa diretta un processo politico largamente inattesto. La “democrazia all’improvviso”, potremmo dire, pensando soprattutto ai sogni dei primi protagonisti della primavera egiziana: i giovani di Facebook e di Twitter, una generazione che ha messo da parte le vecchie ideologie – nazionalismo, fondamentalismo, socialismo – per misurarsi con la grande sfida di un radicale cambiamento nel mondo arabo. Ma potremmo anche dire i “paradossi della democrazia”, pensando che i veri beneficiari delle lotte di piazza oggi appaiono partiti attraversati da ideologie che di democratico hanno ben poco. Questo è stato il vero tema di fondo della rivoluzione, molto più che le contrapposizioni tra cristiani e musulmani o tra “moderati” e “fondamentalisti”, tra filoccidentali e filoarabi. Abbiamo ora di fronte uno scenario instabile, nel quale diverse spinte culturali, politiche e religiose cercano nuovi equilibri. Anche in questa fase sarà utile continuare ad ascoltare le voci di piazza Tahrir.

 

 

 

EAN                           : 9788879813594

Stato editoriale             : In commercio (19/03/2010)

Titolo                      : La spada dell’Islam. Il gihadismo globale da Al Zawahiri ad Abu Sayyaf

Autore                       : Aruffo Alessandro

Editore                       : Datanews

Prezzo                       : EUR 18.00 IVA Assolta

Collana                      : Short books

Pagine e formato             : 142 (8)

 

Un quadro delle correnti e delle organizzazioni militanti dell’estremismo islamico radicale tuttora operante in Medio Oriente, in Asia e con ramificazioni in Europa. Un viaggio nella storia recente del pensiero islamico gihadista e dei suoi teorici più autorevoli. Si parte da Abdallah Azzum “il giordano” militante e combattente in Afghanistan fautore di una gihad mondiale, per arrivare ad Al Zawahiri, il radicale sunnita operante in Egitto, e poi a Bin Laden sostenitore di una internazionale gihadista e infine ad Al Zarqawi e Abu Sayyaf.

 

 

EAN                           : 9788816412330

Stato editoriale             : In commercio (17/10/2013)

Titolo                       : Islam contro Islam. Movimenti islamisti, «jihad», fondamentalismo

Autore                       : Sale Giovanni

Editore                       : Jaca Book

Prezzo                       : EUR 14.00 IVA Assolta

Collana                       : Di fronte e attr. Libri civiltà cattolica

Pagine e formato             : 166 (8)

 

Le rivolte che hanno infiammato il mondo arabo dalle primavere del 2011 costituiscono uno degli eventi storici più importanti degli ultimi tempi. I recenti eventi della “seconda rivolta egiziana” hanno segnato una battuta d’arresto significativa nel tentativo di coinvolgere l’islam moderato e conservatore nel processo di modernizzazione e democratizzazione. In questo studio si traccia la storia dell’islamismo radicale e dell’islamismo conservatore negli ultimi decenni, esaminando le ragioni del loro sviluppo e del loro successo tra gli strati più poveri della società, nonché le loro richieste e rivendicazioni politiche e ideologiche. Particolare attenzione presteremo alla “ripresa”, su scala globale, della cosiddetta rivoluzione jihadista, che ha portato all’affermarsi nel mondo islamico della figura del combattente del jihad, che va incontro alla morte nella “via di Dio”. Le “azioni martirio” condotte dagli sciiti prendono di mira soltanto i nem ci combattenti. Le operazioni condotte dai sunniti, al contrario, in particolare dai membri di al-Qae-da, colpiscono indiscriminatamente senza risparmiare neppure i civili musulmani presenti sul luogo dell’azione. La lotta jihadista è ancora attiva negli scenari più caldi del pianeta, come in Siria, in Sudan, in Libia, in Pakistan e in Afghanistan.

 

 

EAN                           : 9788890713019

Stato editoriale             : In commercio (02/12/2013)

Titolo                       : L’Islam contro l’Islam. L’interminabile guerra fra Sunniti e Sciiti

Autore                       : Sfeir Antoine

Editore                       : ED-Enrico Damiani Editore

Prezzo                       : EUR 23.00 IVA Assolta

Collana                       : Logiche

Pagine e formato             : 280 (8)

Traduttore                   : Radjani A.

Tipologia di prodotto         : Libro

In “L’Islam contro l’Islam” Antoine Sfeir ricostruisce le origini storiche e teologiche di una guerra di religione oggi operante con effetti devastanti. Uno studio assolutamente essenziale per capire l’attuale evoluzione geopolitica del mondo islamico.

 

EAN                           : 9788815234810

Stato editoriale             : In commercio (08/03/2012)

Titolo                       : Martiri che uccidono. Il terrorismo suicida nelle nuove guerre

Autore                       : Tosini Domenico

Editore                       : Il Mulino

Prezzo                       : EUR 18.00 IVA Assolta

Collana                       : Saggi n. 766

Pagine e formato             : 193 (8)

 

Le lamiere divelte degli autobus israeliani, l’ecatombe delle Torri gemelle, la metropolitana di Londra sventrata, il sangue nelle strade di Kabul e nei mercati di Baghdad. Chi sono i giovani che si immolano quasi ogni giorno in Afghanistan, in Iraq e in Pakistan, massacrando innumerevoli civili inermi, e che sognano di fare altrettanto nelle capitali dell’odiato Occidente? Cosa li induce a una scelta così cruenta, di cui saranno essi stessi le prime vittime? Chi li incoraggia? Quali sono i gruppi armati che li mandano in “missione”? Questo libro ricostruisce con cura origini e sviluppi del fenomeno, decifra le idee che fanno di un suicida assassino un eroe e un martire, mette in luce le condizioni politiche, economiche e culturali che agevolano i gruppi terroristici e favoriscono l’arruolamento dei kamikaze. Infine, spalanca la “scatola nera” delle esperienze, delle motivazioni e delle emozioni che spingono gli attentatori al tragico paradosso di annientare se stessi e altri innocenti in nome di valori religiosi e ideali di giustizia.

 

una bella riscoperta, quella proposta da Einaudi: è del 1927 questo affascinante romanzo sull’educazione sentimentale di una giovane nell’Inghilterra degli anni Venti.

Una lettura ipnotica, quasi in stile flusso di coscienza, colto negli infiniti dettagli, per svelarci il magmatico universo interiore di una ragazza come tante!  Naturalmente, il libro fece scalpore allora, per i puntuali riferimenti al sesso, inconcepibili per la società dell’epoca

 

Risposte nella polvere, Rosamond Lehmann, Einaudi

Traduzione di Maria Luisa Agosti Castellani

 

L’impetuosa educazione sentimentale di una ragazza nell’Inghilterra degli anni Venti. Un romanzo classico sulla nostalgia, il fulgore dell’adolescenza e i legami, apparentemente acerbi, destinati a segnarti per sempre.

 

Judith Earle conduce una vita ritirata nella sua casa di campagna, in una condizione di agiatezza che le permette di non pensare ad altro che a sé. Nessun dovere e nessuna preoccupazione interrompono i suoi vagabondaggi nel giardino, i suoi sogni a occhi aperti. A risvegliarla saltuariamente non c’è che l’arrivo, nella villa accanto, dei cugini Fyfe: quattro maschi e una femmina con cui, sin dall’infanzia, Judith intesse un rapporto discontinuo, a tratti ambiguo, sempre intenso. Di ciascuno Judith sogna, per ciascuno Judith soffre. Gli studi a Cambridge e l’amicizia appassionata di Jennifer, la ragazza piú popolare del college, la distoglieranno per un po’ dai Fyfe; ma nulla le renderà piú semplice e lineare – anzi – il duro lavoro di diventare adulta. All’epoca in cui uscí Risposte nella polvere fece scandalo perché parlava «morbosamente» di sesso, e da allora è rimasto un punto di riferimento per generazioni di lettori.

 

«Nessuno dei figli di quella casa era stato per lei. Eppure era stata lei che, da fuori, vi aveva fatto irruzione, appropriandosi dei cugini a uno a uno. In fondo, era stata piú forte lei di quanto non fossero stati loro tutti insieme. Si era finalmente liberata della propria debolezza, della vana ossessione di dipendere dagli altri. Non aveva piú nessuno all’infuori di sé stessa: meglio cosí».

 

***

 

«Un libro che finisce per consumarti, per trasformare la tua vita interiore, dalla prima all’ultima pagina».

 

Dall’introduzione di Jonathan Coe

 

 

dal 18 al 26 ottobre, a Bologna, FESTA DELLA STORIA. Un appuntamento straordinario, qui potete seguirne tutti i dettagli, con gli innumerevoli appuntamenti : http://www.festadellastoria.unibo.it/

 

Una piccola selezione di nuovi testi sul tema: 

 

Il filo d’oro. Storia della scrittura,

Clayton Ewan,

Bollati Boringhierihttp://www.festadellastoria.unibo.it/

Trad Antonelli d’Oulx B

“Questa, ha scritto Ewan Clayton, presentando il suo libro, è la storia degli uomini che hanno cambiato la scrittura; e siccome noi siamo gli eredi delle scelte che loro hanno fatto, questa è anche la nostra storia”. Il filo d’oro della comunicazione scritta, la più antica e persistente delle tecnologie umane, si è dipanato lungo tutto il percorso dell’umanità per oltre tremila anni. Parte dalle pareti rocciose di Wadi el-Hol, nell’Alto Egitto, e da lì passa ai pezzi di coccio, al papiro, alle architravi marmoree, alla pergamena, alle tavolette di cera, alla carta cinese, fino ad arrivare allo schermo pixellato del computer e sui muri delle periferie metropolitane. Ogni parola, tracciata da chiunque, con qualsiasi mezzo e su qualsiasi superficie, ha mostrato chiaramente la storia che l’ha preceduta e dialogato in maniera serrata con il suo tempo e la sua società. Questo è “Il filo d’oro”: l’epopea di quel miracolo culturale che è la parola scritta, da sempre strumento insuperabile di comunicazione e motore del progresso culturale, scientifico e politico dell’umanità. Stiamo vivendo un periodo di svolta e di grandi cambiamenti tecnologici. Eppure mai come ora gli uomini hanno scritto con tanta abbondanza, e in questo loro gesto, forse inconsapevolmente, continuano a tramandare, adeguandoli al loro tempo, segni che sono figli di una storia lunga e sfaccettata, che poi è la nostra storia.

 

                La famiglia Rosselli. Una tragedia italiana,

                Rosselli Aldo, Castelvecchi

Questa biografia atipica e struggente è il racconto di una famiglia ferita dalla Storia, dove le vicende private si intrecciano con quelle dell’Europa e in cui l’autore si confronta con il valore e il peso di una profonda eredità morale. Aldo Rosselli comincia dall’amore tra i nonni Joe e Amelia e prosegue fino al periodo dell’esilio dopo la morte del padre Nello e dello zio Carlo, assassinati dai fascisti a Bagnoles-de-l’Orne nel 1937. Emerge così la forte presenza di Amelia, l’intelligenza e il coraggio dei due fratelli, la condivisione dell’impegno politico, i lutti che hanno trasformato quell’impegno in testimonianza. Più che una ricostruzione storica, “La famiglia Rosselli” è una sorta di evocazione, un flusso d’immagini che lo scrittore estrae dagli epistolari e dalle fotografie, quelle stesse foto che popolarono di fantasmi e interrogativi la sua mente di bambino. In queste pagine non c’è traccia di retorica, ma la capacità di materializzare gesti e volti, la volontà di riallacciare gli ideali e gli affetti, la memoria e la vita, di scavare dentro di sé alla ricerca di frammenti di felicità.

 

Storia dei grandi esploratori, Mirko Molteni, Odoya

In ogni epoca uomini ardimentosi osarono spingersi al di là della rassicurante linea del proprio orizzonte per affrontare l’ignoto. Nel testo di Molteni riemergono le testimonianze degli esploratori celebri e meno celebri che dalla più remota antichità arrivarono fino alle soglie dell’età moderna. Se i faraoni egizi spedivano bastimenti lungo il mar Rosso ed esploratori terrestri a tracciare vie carovaniere oltre le cateratte del Nilo, i fenici costeggiarono l’Africa, circumnavigandola. Quanto ai greci, le spedizioni militari di Senofonte e Alessandro Magno diedero loro occasione di marciare nei più ignoti recessi dell’entroterra asiatico. Gli imperatori della Cina spedirono ambasciatori nell’Asia centrale. Nell’estremo Nord le navi dei vichinghi arrivarono presto all’Islanda e da lì in Groenlandia e Nord America. Per le vie carovaniere lasciate in eredità da Gengis Khan si mosse anche Marco Polo, e per generazioni i mercanti europei ne seguirono le orme cercando floridi affari. Quando, nel XV secolo, le vie dell’Oriente tornarono a chiudersi, si aprì l’epoca delle grandi esplorazioni via mare: dalle missioni africane promosse da Enrico il Navigatore a Bartolomeo Dias, che doppiò il capo di Buona Speranza aprendo la via per l’India, raggiunta poi da Vasco da Gama. In seguito al rivoluzionario approdo delle caravelle di Colombo sulle sponde dei Caraibi, l’epopea delle scoperte geografiche fu sancita dal giro del mondo di Magellano, base per gli imperi coloniali dei secoli successivi.

 

 

MARCUS REDIKER

La nave negriera, Il mulino

 

«quando la Gran Bretagna e gli Stati Uniti abolirono il commercio di schiavi, cosa aveva prodotto la nave negriera? Aveva già portato nove milioni di persone dall’Africa al Nuovo Mondo… circa cinque milioni di persone erano morte in Africa, sulle navi e nel primo anno di lavoro nel Nuovo Mondo. Nel solo periodo che va dal 1700 al 1808 circa 500 mila morirono nella marcia verso le navi, altri 400 mila a bordo e ancora 250.000 poco tempo dopo l’arrivo a destinazione»

 

Dall’Africa all’America, il viaggio nell’Atlantico di schiavi e negrieri: la storia dello schiavismo si arricchisce con questo libro di un nuovo avvincente capitolo. Sotto la lente di ingrandimento, la nave quale microcosmo che riassume l’intero mondo della tratta. Grazie a una sequenza di storie esemplari, dedotte da fonti d’epoca, veniamo a sapere com’era fatta la nave, cosa vi accadeva, chi la popolava: gli schiavi, il capitano, la ciurma, gli ospiti eventuali, i mercanti. Ne scaturisce la vivida rievocazione di quelle terribili «prigioni galleggianti» che solcando l’oceano produssero insieme enorme ricchezza e altrettanta desolazione e dolore.

 

Marcus Rediker insegna Storia atlantica nell’Università di Pittsburgh. Fra i suoi libri: «I ribelli dell’Atlantico. La storia perduta di un’utopia libertaria» (con P. Linebaugh, Feltrinelli, 2004), «Canaglie di tutto il mondo. L’epoca d’oro della pirateria (Elèuthera, 2005), «La ribellione dell’Amistad» (Feltrinelli, 2013).

 

chiudiamo con un’opera suprema, dedicata alla Prima Guerra Mondiale: Joe Sacco ha dipinto nella Metro Parigina la sua versione della Battaglia della Somme. Ne è nato il graphic novel che segue:

 

LA Grande Guerra, JO SACCO, RIZZOLI LIZARD

 

Iniziata il 1° luglio 1916, la Battaglia della Somme è diventata il simbolo della follia della Prima guerra mondiale. Solo durante quel primo giorno vennero uccisi circa 21.000 soldati britannici e altri 57.000 vennero feriti. Quando l’offensiva si arrestò, i caduti erano più di un milione. In “La Grande Guerra”, il giornalista-fumettista Joe Sacco rappresenta gli eventi di quel giorno con un’opera panoramica muta, straordinariamente dettagliata: dal generale Douglas Haig alle imponenti postazioni di artiglieria dietro le linee, alle legioni di soldati che emergono dalle trincee per essere abbattuti nella terra di nessuno, fino alle decine di migliaia di feriti in ritirata e ai morti seppelliti in massa.

 

 

L’attenzione su CHIMAMANDA NGOZI ADICHIE si è accesa nel mondo letterario dopo la sua vittoria all’ORANGE PRIZE nel 2007, con il volume META’ DI UN SOLE GIALLO, per poi consolidare il suo nome con questo libro, inserito dal NyTimes tra i dieci migliori del 2013. E viene davvero da pensare che la riserva di scrittori della Nigeria sia davvero meritevole di TRIPLA A! Una nazionale che schiera Chris Abani, Teju Cole, Lola Shoneyin, Bijy Bandele,  autori aperti al mondo.

Davvero, un romanzo globale quello di Chimamanda Ngozi Adichie, capace di scavare a fondo nei meccanismi dell’identità sociale tra Stati Uniti, Inghilterra e Africa, anche in questo caso, come nei precedenti, con l’occhio rivolto non ai diseredati, ma ai sentimenti delle classi medio alte della società. Un perfetto romanzo su quanto significhi vivere in un mondo così frammentario, in cui i confini e l’origine continuano però a segnare il destino di un individuo. O forse no?

Il suo stile ha preso una piega diversa, passando dall’oralità più “africana” se ci si passa il termine ad una scrittura più distillata, perfettamente in equilibrio. Il risultato finale di certo non ne risente!

 

CHIMAMANDA NGOZI ADICHIE, AMERICANAH, EINAUDI

TRAD DI Andrea Sirotti

Ifemelu ha una borsa di studio a Princeton ed è l’autrice di «Razzabuglio», un blog di largo seguito che denuncia con pungente leggerezza i pregiudizi ancora diffusi negli Stati Uniti. Ne ha fatta di strada da quando, tredici anni prima, appena arrivata dalla Nigeria, faticava a pagare l’affitto e si sforzava di adeguare accento e aspetto agli standard americani. Eppure c’è qualcosa che Ifemelu non riesce a dimenticare. In fondo al cassetto della memoria conserva ancora il ricordo di Obinze, il ragazzo voluto fin dal primo istante e poi lasciato senza una spiegazione, con un taglio netto frutto della vergogna. Tornare indietro nel tempo è impossibile, ma non nello spazio. Contro il buon senso e il parere di tutti, Ifemelu sale su un aereo per Lagos intenzionata a riprendere il filo di una storia interrotta.

«Un’epopea di piú generazioni capace di divertire, scaldare e commuovere; un’opera che conferma la bravura, la sconfinata empatia e la caustica acutezza sociale di Adichie».

Dave Eggers

***

La distanza tra la Nigeria e gli Stati Uniti è enorme, e non solo in termini di chilometri. Partire alla volta di un mondo nuovo abbandonando la propria vita è difficile, anche se quel mondo ha i tratti di un paradiso, ma per Ifemelu è necessario. Il suo paese è asfittico, l’università in sciopero. E poi, in fondo, sa che ad accoglierla troverà zia Uju e che Obinze, il suo ragazzo dai tempi del liceo, presto la raggiungerà. Arrivata in America, Ifemelu deve imparare un’altra volta a parlare e comportarsi. Diverso è l’accento, ma anche il significato delle parole. Ciò che era normale viene guardato con sospetto. Ciò che era un lusso viene dato per scontato. La nuova realtà, inclemente e fatta di conti da pagare, impone scelte estreme. La frattura con il passato, compresi gli affetti piú cari, è inevitabile. A complicare tutto c’è la questione della pelle. Ifemelu non aveva mai saputo di essere nera: lo scopre negli Stati Uniti, dove la società sembra stratificata in base al colore. L’ostilità verso l’Altro ha tanti modi di esprimersi e passa anche attraverso cose apparentemente futili, come l’imperare di canoni specifici per l’acconciatura. Se le treccine sono bollate come poco professionali, l’afro va domato a litri di lisciante. Esasperata, Ifemelu decide di dare voce al proprio scontento dalle pagine di un blog. I suoi post, acuti e scevri di vittimismo, si conquistano velocemente un folto pubblico di lettori, che cresce e cresce fino ad aprire a Ifemelu imprevisti e fortunati sbocchi sul piano professionale e privato. Ma tra le pieghe del successo e di una relazione con tutte le carte in regola si fa strada un’insoddisfazione strisciante. Ifemelu si sente estranea alla sua stessa vita e, lí dov’è, non riesce ad affondare le radici, pur sapendo che in Nigeria le esperienze accumulate e il nuovo modo di guardare il mondo le guadagnerebbero l’epiteto spregiativo di «Americanah». Eppure il suo paese le manca, e le manca Obinze, ormai sposato e con una figlia. Ancora una volta, con coraggio, riempie la valigia e si prepara a un salto nel buio.

 

un gruppo di ragazzi e l’avventura, anche quella di crescere e diventare grandi. Il libro che La nuova frontiera propone è del 1970, ma ha tutto il fascino dei classici contemporanei, della letteratura nordica che ha cambiato le carte in tavola con Pippi Calzelunghe:

Il piccolo capitano, Paul Biegel, La nuova frontiera

Il piccolo capitano vive in cima alle dune, nella barca scaraventata lì da una furiosa tempesta. Con l’aiuto degli altri bambini ripara l’imbarcazione in attesa di una grande onda che la spinga nuovamente in acqua. Quando arriva la tempesta dormono tutti, tranne Bombolo, Marinella e Tonino il fifone che partono di nascosto sulla Maiunafalla alla ricerca dell’Isola dei Grandi, dove si cresce in fretta.

Questa colorata e divertente odissea per bambini è probabilmente il titolo di maggior successo di Paul Biegel, considerato il Roald Dahl olandese. Al di là dell’aspetto giocoso e favolistico, “Il piccolo capitano” nasconde temi importanti come il desiderio d’avventura e i timori legati all’ignoto, la voglia di crescere e allo stesso tempo la paura di diventare adulti. Raramente lo spirito di un bambino è stato compreso così profondamente e catturato in una maniera così irresistibile.

Per la prima volta in italiano un classico della letteratura olandese per bambini, con le illustrazioni originali di Carl Hollander.

 

 

 

una ambientazione davvero classica, nel profondo territorio rurale degli States, per questo brillante romanzo che echegia di musica bluegrass. Un romanzo sull’appartenenza ad un luogo, giocato sui meccanismi di amicizia nati tra alcuni amici, e su come il destino, visto sotto forma di successo economico o artistico, possa poi turbare certi equilibri.

Perchè uno dei ragazzi è diventato una star musicale, un altro ha seguito il suo fiuto per gli affari e ora gronda dollari da ogni poro, altri invece hanno semplicemene messo su famiglia, o si sono giocati le loro chances di felicità: chi è davvero più felice, chi è stato davvero premiato dalla sorte?

Narrato con diversi punti di vista, e il gusto del caffè lungo sullo sfondo…

 

Nicholas Butler, Shotguns lovesongs, Marsilio

Struggente e profondo, Shotgun Lovesongs è un vibrante inno alle cose che contano davvero nella vita, l’amore e la lealtà, il potere della musica e la bellezza della natura

“Un esordio straordinariamente originale” New York Times

Henry, Lee, Kip e Ronny sono cresciuti insieme a Little Wing, una cittadina rurale del Wisconsin. Amici fin dall’infanzia, hanno poi preso strade diverse. Henry è rimasto nella fattoria di famiglia e ha sposato il suo primo amore, mentre gli altri se ne sono andati in cerca di qualcosa di più. Ronnie è diventato una star del rodeo, Kip ha fatto fortuna in città, e il musicista Lee ha trovato la fama ma ha avuto il cuore spezzato. Ora tutti e quattro sono tornati in paese per un matrimonio. Ma vecchie rivalità si insinuano nel clima di festa e nella felicità del ritrovarsi, e il segreto di una moglie minaccia di distruggere sia un matrimonio che un’amicizia.

“Quando non ho nessun posto dove andare, torno qui. Torno qui e ritrovo la mia voce come qualcosa che mi è scivolato dalle tasche. E ogni volta che ritorno sono circondato da persone che mi amano, che si occupano di me. Qui riesco a sentire le cose, il mondo pulsa in maniera diversa, il silenzio vibra come una corda pizzicata milioni di anni fa; c’è musica tra i pioppi tremuli e gli abeti e le querce e persino tra i campi di mais essiccato.
Come fai a spiegarlo a qualcuno? Come fai a spiegarlo a qualcuno che ami?
Cosa succede, se poi non capisce?”

Uno dei protagonisti di Shotgun Lovesongs è ispirato a Justin Vernon, fondatore del gruppo folk Bon Iver e amico d’infanzia dell’autore

“Un romanzo commovente che ti fa venire voglia di chiamare i vecchi amici. Uno scrittore che ti fa sentire più umano di quanto credevi possibile” Matthew Quick

 

 

 

nuovo appuntamento con il frate francescano Padre Matteo (figura ispirata ad un personaggio reale), archeologo e detective in Terra Santa. La trama si dipana tra le tre città eterne, Gerusalemme, Roma, Istanbul, Franco Scaglia con maestria e ottima prosa dipinge luoghi, situazioni (una Terrasanta che non conosce pace), e personaggi. Forse la trama non è all’altezza dei migliori thriller, ma il corollario che vi ruota attorna, fatto di archeologia, storia delle religioni, attento esame del presente, vale davvero l’acquisto!

 

 

Franco Scaglia, L’erede del tempo, Piemme

Padre Matteo è stanco. Il suo sogno di pace, ciò in cui ha creduto, per cui ha combattuto, sembra essersi spento, sepolto dai conflitti, dal disinteresse di chi gli sta intorno, dall’impossibilità di trovare un accordo tra due popoli costretti a convivere, israeliani e palestinesi.

Per questo decide di abbandonare tutto: il ruolo di custode di Terra Santa, la sua amata Gerusalemme. Lo hanno invitato a Roma, a Istanbul, e il viaggio potrebbe essere l’occasione per cambiare vita.

Prima di partire, però, Matteo viene coinvolto in due strani incidenti. Inizialmente non se ne cura, ma quando un suo amico israeliano viene assassinato dopo avergli rivelato di essere sulle tracce dell’ultimo erede dei Camondo, potente famiglia ebrea sterminata ad Auschwitz, Padre Matteo comprende di essere di fronte a una verità che fa paura a molti e che potrebbe mettere in pericolo la sua stessa vita.

Tra spie disposte a tutto, misteri che hanno origine in un tempo remoto e rivelazioni sconvolgenti, prende vita un nuovo appassionante romanzo d’intrigo che si snoda nelle tre grandi città eterne: Gerusalemme, Roma, Istanbul.

 

 

 

Nato a Camogli, pubblica da tempo con Piemme. Dopo tre romanzi di intrigo – Il custode dell’acqua, con cui ha vinto il premio SuperCampiello, seguito da Il gabbiano di sale e L’oro di Mosé, vincitore del Premio Internazionale di Letteratura Religiosa, tutti ambientati in Terra Santa e caratterizzati dallo stesso protagonista, il frate francescano Padre Matteo – ha pubblicato un altro romanzo, Luce degli occhi miei, e quattro opere di saggistica, Il viaggio di Gesù, Il giardino di Dio, In cerca dell’anima e Cercando Gesù, questi ultimi due con Monsignor Vincenzo Paglia, libri che hanno riscosso grande successo di pubblico e di critica, guadagnandosi anche due importanti premi letterari, il Premio Hemingway e il Premio Roma.

 

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