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Denaro e amore, due cose che sembrano non bastare mai al formidabile protagonista de IL MIO IMPERO E’ NELL’ARIA. Sembrerebbe uno spunto perlomeno banale per un romanzo, ma il suo “svolgimento”, il vivace dipanarsi della storia e la briosa prosa lo rende davvero degno di attenzione. All’inizio, sorprendiamo il diciannovenne Vic Gamalero barricato da giorni nel bagno di casa, con gran disappunto del resto della famiglia. Novello barone rampante, scopriremo pagina dopo pagina quale sia la sua reale ossessione, il segreto che condivide con la madre, svelandoci con il suo sguardo inquieto di giovane immaturo ma sveglio la realtà che circonda anche noi…

Gianluigi Ricuperati, Il mio impero è nell’aria, Minimum Fax

Vic Gamalero è un ragazzo nevrotico e geniale: ossessionato dal denaro, incapace di distinguere la linea che separa la gratuità dell’affetto dalla pervasiva presenza dei soldi, se ne fa prestare continuamente da genitori, amici, fidanzate, sconosciuti, provando ogni volta qualcosa di simile al sentimento amoroso. Imbastisce menzogne di ogni genere, inventa e veste molteplici identità (si improvvisa giornalista e impresario teatrale, si spaccia per architetto e consulente d’impresa); nel frattempo, la sua natura camaleontica e la sua stupefacente capacità di entrare nelle vite degli altri lo portano a contatto con persone di ogni tipo: disadattati, miliardari, recuperatrici di credito, eroine del volontariato. Fino a quando, tra debiti e truffe, Vic si ritroverà sull’orlo del baratro.
Scritto con una lingua rapida e avvincente, ricco di dialoghi battenti, scene indimenticabili e squarci di pura comicità, Il mio impero è nell’aria è il ritratto di un formidabile antieroe italiano del terzo millennio: cattolico, borghese ma sempre ai margini della convivenza civile, il suo rapporto patologico col denarolo conduce nelle viscere di un paese che proprio del denaro – il suo desiderio, la sua cronica mancanza o la sua scandalosa abbondanza – sembra aver fatto una malattia inguaribile.

Colm Tóibín at the Texas Book Festival, Austin...

Image via Wikipedia

Una ottima raccolta di racconti targata Colm Toibin, un autore sempre interessante e da seguire. La famiglia vuota è il paradigma del passato che ritorna per farci visita, a saldare i conti tra madri e figli, fratelli e sorelle, e così via all’interno dell’ambito familiare..
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Colm Toibin, La famiglia vuota, Bompiani

“La famiglia vuota” è il ritratto composito e corale della quotidianità di uomini e donne di oggi che vivono lasciando indietro, a volte sbadatamente, a volte volontariamente, persone, volti, momenti, pezzi di vita che, improvvisamente, ritornano come punture di un ago invisibile a risvegliare la nostalgia, la rabbia, il dolore, l’amore. Nei racconti che compongono questo libro il passato non è mai passato. Il passato riprende sempre vita, il passato supera i personaggi in avanti e chiede loro di avanzare ancora qualche passo. Il passato è profezia, promessa, seme. Così, una stenografa di successo, torna nella sua Dublino – grande protagonista del libro – incontra la seconda moglie del suo grande amore, ora scomparso, lasciato in una notte di ira; o un professore di letteratura vola da New York per incontrare un’ultima volta sua madre in una corsa contro il tempo per chiederle perdono della sua assenza; o un giovane immigrato pakistano alla ricerca di stabilità in una città estranea; un riottoso e superbo sceneggiatore e romanziere di successo viene brutalmente convocato da ciò che pensava di essersi risolutamente lasciato alle spalle; un attivista di sinistra torna in Spagna dall’esilio londinese per trovare tutto cambiato.

Illustrazioni

una sorpresa da Atlantide. La passione per le cose belle ci segue da tempo, così tra le numerose stampe e opere grafiche di illustratori raccolte in questi anni, abbiamo  in esposizione e in vendita e alcune illustrazioni che mettiamo a disposizione del pubblico. Ecco una breve selezione di opere, in libreria ne trovate altre.

 
Alessandra Vitelli, Cirque

illustrazione inedita di Alessandra Vitelli, stampata in quadricromia su carta d’arte  270 g
300 copie firmate dall’artista
formato carta cm : 20 x 25 cm.  Euro 18

cirque

Carole Chaix
L’heure du café

illustrazione inedita di Carole Chaix stampata in quadricromia su carta d’arte  270 g
300 copie firmate dall’artista
formato carta cm : 20 x 25 cm.  Euro 18

chaix

Anne Lise Boutin

At least we can dream…

illustrazione inedita di Anne Lise Boutin
stampata in quadricromia su carta d’arte  270 g
300 copie firmate dall’artista
formato carta cm : 20 x 25 cm.  Euro 18

boutin

Marc Boutavant
Miam !
illustrazione inedita di Marc Boutavant
stampata in quadricromia su carta d’arte  270 g
300 copie firmate dall’artista
formato carta cm : 20 x 25 cm.  euro 18

boutavant

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16 PROVERBI
interpretati da Emanuele Luzzati
Barboni Tolozzi Editori in Genova
16 tavole stampate in litografia su cartoline
cm 10,50×15 con astuccio .
nuove
1994, euro 28,5

l
luzzati proverbi

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Lisbeth Zwerger, 
questa immagine tratta da Mignolina (proposto in Italia da Nord Sud) è la copia numerata e firmata 94 di 250, cm 33 per 33.   ( stampa giclée di Michael Neugebauer Verlag)
euro 445

zwerger

La stampa giclée (giclée print) è una tecnologia di stampa digitale a getto d’inchiostro colorato che offre la migliore qualità di riproduzioni attualmente sul mercato. Questa tecnica permette la fabbricazione unitaria di riproduzioni ad altissima risoluzione, alto grado di fedeltà ed accuratezza,  grande formato.

Le giclee sono realizzate grazie ad un processo di  scannerizzazione digitali  delle opere d’arte originali.

Possono essere stampate su diversi tipi di materiali, dalla carta alla tela in cotone. Il risultato è sorprendente per la lucentezza, la tenuta dei colori e l’alta risoluzione di stampa.

disponibile anche una sorta di “catalogo” dell’arte di Lisbeth Zwerger:

The Art of Lisbeth Zwerger (English and German Edition)

Paperback: 136 pages
Publisher: North-South Books (September 1, 1994)
Language: English, German
ISBN-10: 1558582320
ISBN-13: 978-1558582323
euro 38,00
108 pages including bibliography and commentaries. A celebration of the remarkable art of this widely praised and much awarded illustrator. An essential part of any Zwerger collection.

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Heidi, il capolavoro svizzero di Johanna Spyri con le illustrazioni di Tomi Ungerer.   Otto illustrazioni che datano al 1978 quando Diogenes pubblicò il racconto in una delle sue belle edizioni, raccolte in folder, non numerate o firmate, di grande formato
euro 34

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nella prossima puntata, Quentin Blake e Rebecca Dautremer!

 

INGRESSO LIBERO, una nuova rivista per i lettori curiosi:
 
Cominciamo
Quando nasce una nuova pubblicazione, sia essa rivista o un semplice insieme di fogli come in questo caso, è necessario ed anche piacevole, informare i lettori interessati delle finalità, degli intenti e degli argomenti di fronte ai quali si verranno a trovare.
Innanzi tutto, perché Ingresso Libero ?
Perché è un invito, un invito ad entrare in queste pagine senza remore, senza la paura di non essere in grado, con la voglia di farsi sentire, di proporre ad altri la propria creatività, senza manie di protagonismo e sperando di fare, in questo modo, un passo in avanti nella propria passione.
L’immagine di copertina riassume questo invito: quattro seggiole davanti a un tavolo da occupare, da riempire, seppur metaforicamente, con la vostra presenza.
L’idea di base, e motivo della nascita di questi fogli che si spera possano assumere in un futuro non troppo lontano la parvenza di una rivista, è quella di pubblicare opere di Autori esordienti, sconosciuti o poco conosciuti e di divulgare quel loro operato che, come sempre succede, gravita al di fuori del “Grande Circuito”.
Potremo parlare di narrativa, così come di poesia, di pittura, ma anche di fotografia, e coloro che avranno qualcosa da proporre troveranno sempre il loro Ingresso Libero.
Da parte nostra forniremo periodicamente una o più tracce su cui far volare la fantasia: uno scritto, un disegno, una foto, ci sarà la possibilità di una condivisione di spazi, ci sarà, se richiesta, una risposta, ad esempio, relativa ad un racconto inviato, risposta che sarà il più possibile personale e non formale, accompagnata eventualmente all’invito di una riscrittura.
Ho parlato finora al plurale, ma il colpevole di questa iniziativa sono solo io e me ne assumo tutta la responsabilità: mi avvarrò comunque della collaborazione di alcune persone che, come me, credono in queste cose, ma che, su loro esplicita richiesta, desiderano rimanere anonime.
Su queste pagine troverete anche informazioni utili, a volte curiose, a volte tristi e, forse, a volte anche polemiche, poi, per stemperare l’ambiente, vi parlerò del o dei Laboratori di Scrittura Creativa che, con un format diverso dagli anni passati e con una collaboratrice sempre molto sensibile a queste iniziative, ho intenzione di far ripartire a Castel San Pietro.
Ci saranno amici che mi aiuteranno nella diffusione di Ingresso Libero, che mi daranno consigli e che mi eviteranno di combinare pasticci.
Altra caratteristica di Ingresso Libero sarà che, per motivi facilmente comprensibili vista la sua struttura, uscirà con una periodicità molto spesso irregolare, anche se farò di tutto per essere il più puntuale possibile. Insomma: “Esce quando è pronto”.
In conclusione, e per non appesantire troppo pagina 2, vi rimane solo da guardare tutte quelle seguenti di questo numero zero per farvi un’idea di ciò che troverete nei successivi.
Un’unica raccomandazione: tenete presente che questi fogli, queste pagine e queste parole sono realizzate in modo autonomo e indipendente, aperto a tutti coloro che vorranno dire qualcosa, ma svincolato da ogni tipo di ideologie … e ci siamo capiti …

Se vorrete mi potrete incontrare
Paolo Bassi 338 1492760 p.bassi4@gmail.com

potete sfogliare qui la rivista:
http://www.box.com/s/neyr1c7t5k5ov0fefbkk

Il sommario di questo numero:

Pag.2
Cominciamo: Piccola presentazione

Pag.3 Scrivere e raccontare
Pag.4-5-6-7 Pagine di Resistenza Culturale: (Luca Martini, Gianluca Morozzi, Mauro Coatti)
Pag.8 Racconti Bonsai
Pag.9 Poesia e Stimoli
Pag.10 Un libro da Leggere
Pag 11 Storie di fotografia
Pag.12 Progetti, iniziative, eventi

Vaifra Pesaro, Sara Magnoli, Il sogno di Lilli , Acco ed.
Un racconto che parte da una storia vera, quella di Lilli, coautrice del libro, bambina italiana di mamma cattolica e papà ebreo, che ha vissuto la sua infanzia nel buio periodo delle leggi razziali.
Costretta a nascondersi con alcuni parenti in casa di amici come una piccola Anna Frank, Lilli attraversa la vita di tutti i giorni, raccontando la sua storia con gli occhi di una bambina che non può uscire né per giocare né per andare a scuola, e che aspetta il suo papà che “lavora lontano”, senza sapere che in realtà è stato deportato nel campo di concentramento di Auschwitz.
Una storia drammatica, che nel libro viene narrata con parole adatte anche ai ragazzi e intervallata con piccoli sogni: ciò che resta a Lilli per riuscire a incontrare ancora il suo papà.

Sonia Possentini, Lorenza Farina, Il volo di Sara, Fatatrac ed.
L’incontro tra una bambina e un pettirosso è il tema di questo testo di Lorenza Farina. Se aggiungiamo il contesto storico in cui si inquadra, un campo di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale, e le immagini di una delle illustratrici più intense del panorama italiano, Sonia Possentini, ne esce un insieme di potenza e lirismo unici. Il piccolo pettirosso deciderà di portare con sé questa nuova amica dal nastro azzurro tra i capelli, perché la Shoah e i campi di concentramento sono cosa troppo crudele per una bambina. Età di lettura: da 6 anni.

Uri Orlev, La ricerca della terra felice , Salani
Questa è la storia di Eliusha, cinque anni, che all’inizio della Seconda guerra mondiale si trasferisce con la sua famiglia dalla cittadina in cui vive nell’Unione Sovietica in una zona desolata del Kazakistan. Mentre suo padre raggiunge l’esercito russo per combattere contro i nazisti, Eliusha e la sua famiglia devono affrontare la nuova vita in un villaggio sperduto, dove gli abitanti hanno abitudini completamente diverse dalle loro. Gli inizi sono duri, ma Eliusha lentamente conquista l’amicizia dei coetanei. Quando finisce la guerra, la madre decide di intraprendere un lungo e pericoloso viaggio, e di trasferirsi in Israele, la terra che molti chiamano ‘casa’. Così il piccolo è catapultato nella vita di uno dei primi kibbutz, simbolo della nascita dello Stato di Israele. Età di lettura: da 10 anni.

Lois Lowry, Contare le stelle, Giunti (nuova edizione), Vincitore della Newbery Medal
Annemarie vive con i genitori e la sorellina minore a Copeenaghen. La sua esistenza scorre normale fino a che la città non si riempie di soldati e i genitori della sua migliore amica, Ellen, sono costretti a fuggire. E il 1943 e anche la Danimarca comincia a conoscere la persecuzione degli Ebrei. Annemarie non capisce, non comprende la paura che la anima ogni volta che incontra un giovane tedesco, non comprende perché la città improvvisamente ha perso i suoi colori e la sua aria tersa, non comprende perché i suoi genitori bisbiglino e non vogliano mai parlare dell’incidente mortale che ha strappato alla famiglia la sorella maggiore Lise.

è ispirato alla vita di Bruno Shulz questo nuovo affascinante albo di Orecchio Acerbo:
Bruno il bambino che imparò a volare, Nadia Terranova -  Ofra Amit, Orecchio Acerbo
Un bambino, ebreo. La grossa testa lo rende incerto e impacciato nei movimenti, il carattere è schivo e introverso. Curioso e attento a ogni cosa che lo circonda, è affascinato dalle eccentriche stravaganze del padre, dalle sue stupefacenti metamorfosi. Lo perderà anzitempo, ma, non volendosene separare del tutto, farà rivivere nei suoi disegni e nei suo scritti la straordinaria capacità paterna di riconoscersi e identificarsi in ogni oggetto, in ogni animale, in ogni persona. Fino a una giornata d’autunno del 1942, quando un ufficiale nazista lo ucciderà per strada, nel ghetto di Drohobycz, una piccola città della Galizia Orientale. Attraverso la scrittura commovente ed essenziale di Nadia Terranova e le suggestive immagini di Ofra Amit, un libro che ci conduce nel mondo fantastico di uno dei più grandi scrittori polacchi, Bruno Shulz, autore di “Le botteghe color cannella”.

Daniela Morelli, La porta della libertà, Mondadori
Può una rete dividere il mondo in due? Da un lato la guerra, dall’altro la pace. Di qua miseria, dolore e paura, di là un sogno e la libertà. In questa realtà vive Giordano, che abita in un paese di sasso, sulla sponda occidentale del lago Maggiore, proprio sulla linea di confine con la Svizzera. Nel luglio 1943 l’Italia è in guerra e il regime fascista sta per cadere. Giordano ha 14 anni e il cuore pieno di domande. Il suo destino è stato scritto nel giorno in cui è nato: per volere della madre dovrà entrare in seminario e diventare prete. Ma sulla strada di Giordano compare Rachele, ebrea, fuggita con la sua famiglia alla ricerca della salvezza. Per Giordano, Rachele è l’altra faccia della vita, fatta di allegria, forza d’animo, ostinata speranza. Per scoprire la verità che il padre gli nasconde e per aiutare Rachele, Giordano si trova coinvolto negli eventi della storia, spinto all’azione della forza dell’amicizia e dell’amore. Età di lettura: da 10 a

Tomi Ungerer, Otto, Mondadori (nuova edizione in uscita)
Un orsacchiotto e due piccoli tedeschi: compagni di gioco inseparabili, vengono improvvisamente divisi perché un giorno David è costretto a cucirsi sugli abiti una stella gialla ed è portato via da misteriosi uomini in uniforme. Poi la guerra trascina via anche l’orso Otto, finito nella vetrina di un rigattiere americano, lontano dai suoi due amici. Età di lettura: da 6 anni.

Hetty E. Verolme, Storia di Hetty,  Il castoro ragazzi
un romanzo speciale in occasione della giornata della Memoria, una storia vera dalla voce di chi l’olocausto l’ha vissuto da bambina.
“Spero che il mio libro aiuterà i più giovani a capire com’erano trattati i bambini dai nazisti e a riconoscere le conseguenze del pregiudizio e dell’odio.
L’odio è terribile, è un veleno che ti corrode. Esiste l’odio. Ma esiste anche l’amore. Io preferisco essere dalla parte dell’amore.”

una storia disegnata in maniera essenziale e delicata, che arriva direttamente al cuore del lettore. La straordinaria quanto comune avventura di Antonino, che, grazie ad una persona disposta ad aiutarlo, riprende a gustarsi la vita. Un albo per l’infanzia da non perdere…

Fortunatamente esistono persone straordinarie.
Basta incontrarne una per trovare la voglia
di tirar fuori la testa dal pentolino.

Il pentolino di Antonino
Autore e Illustratore : Isabelle Carrier, Kite Edizioni

Antonino è un bambino che trascina sempre dietro di sè il suo pentolino, non si sa molto bene perchè.
Un giorno gli è caduto sulla testa e da allora Antonino non è più come tutti gli altri…deve faticare molto di più, e talvolta vorrebbe sbarazzarsi del pentolino, o nascondercisi dentro. Un giorno Antonino incontra una persona speciale che gli fa capire l’unico modo per essere felice: tirare fuori la testa dal pentolino e usarlo per esprimere tutte le proprie qualità.
Dietro Il Pentolino di Antonino, si cela la diversità, l’handicap, la difficoltà che può nascere da differenti situazioni della vita.
Antonino e il suo piccolo pentolino riescono a commuovere e ad essere allo stesso tempo divertenti.
In quest’opera Isabelle Carrier riesce con parole semplici, un testo fluido e dei disegni teneri a trattare con delicatezza ed eleganza un argomento delicato.
Questo album è un omaggio alla differenza.

Straordinariamente poetico nei testi, ottimamente disegnato, con La voce dei colori Gruppo Abele riprende le pubblicazioni per bambini. Scelta assolutamente azzeccata, la loro:  Jimmy Liao ci fa gustare abilmente il viaggio di una ragazzina che sta perdendo la vista, armata di occhiali scuri e bastone bianco, in un universo tutto suo di immagini poetiche, fantasiose e originali, segnate da un vivace accostamento di colori,  squillanti e gioiosi, peraltro sempre ben in equilibrio. Ogni pagina rappresenta una vera e propria sorpresa, per le immagini e per il testo che le accompagna. Un testo facile da amare, difficile da dimenticare!

 

2008 Taipei International Book Exhibition - Lo...

Image via Wikipedia

 

La voce dei Colori (in cinese Di Xia Tie) racconta, con stupefacenti immagini evocative e brevi descrizioni poetiche, il percorso che una ragazzina compie attraverso la sua immaginazione, in seguito alla perdita della vista. A condurla nel viaggio è la metropolitana di una qualsiasi affollatissima città, i cui cunicoli fanno da trampolino di lancio verso mondi irreali, fantastici, quasi archetipici. Si ritroverà quindi a prendere il sole sul dorso di una balena, a riscoprire i suoi giochi d’infanzia, a ottenere conforto e protezione da un cigno che la traghetta su un lago misterioso… Attraversando con coraggio e determinazione il buio e la solitudine, l’avventura porta a scoprire un mondo coloratissimo, in cui la forza di volontà, la speranza e il supporto di eccentrici compagni di viaggio permettono alla protagonista di trovare una nuova dimensione, costituita da emozioni e sensazioni capaci di illuminare la sua esistenza. Una metafora dell’esperienza della vita e un inno al potere dell’immaginazione.

http://www.youtube.com/watch?v=4a2VIOeKCt8
Il trailer

Flag Yugoslavia

Image by erjkprunczyk via Flickr

Pensare al massacro che si è consumato a poche centinaia di chilometri da qui, nella ex Yugoslavia degli anni Novanta, fa venire i brividi. Nelle nostre case guardavamo le immagini dei tg, mentre dall’altra parte dell’Adriatico si moriva con la sola “colpa” di appartenere ad una etnia anziché all’altra. Sarà per questa antica “colpa” che trovo notevoli molti dei libri che fanno rivivere quei giorni?
E’ora il turno de Il silenzio degli alberi, in cui il luogo è solo percepito anziché denunciato. Un libro essenziale quanto toccante, sulla miseria umana e sulla capacità e la necessità di resistervi con la parola, con l’arte. Un ottimo libro che ci fa toccare con mano le sofferenze ma anche la possibilità di trovare rifugio nella musica, nei libri, per costruire un diverso modo di vivere.

Il silenzio degli alberi, Eduard Marquez, Keller

In guerra tutti i giorni sono uguali. Nelle cantine, al buio, e nei palazzi, il tempo sembra fermarsi, scandito solo dai colpi delle granate e dai racconti di musica e di vita di Ernest Bolsi, un liutaio capace di riaccendere luce e speranza tra le stanze vuote del vecchio Museo della musica. Nella città assediata giunge anche il noto musicista Andreas Hymer, per tenere un concerto e ritrovare Amela Jensen, amore sospeso a causa dell’egoismo e della paura, ma mai dimenticato. Il viaggio e il concerto diventano per lui un tuffo nel passato, l’occasione per confrontarsi con la vita della madre, sparita misteriosamente quando era ancora un bambino, e per affrontare le conseguenze delle proprie scelte. Al ritmo di una partitura preziosa quanto la vita, ne “Il silenzio degli alberi” si alternano il suono delle lettere di chi è rimasto a lottare e si aggrappa a ogni cosa per sopravvivere e il silenzio del passato di quattro destini uniti dalla musica e dall’amore.

una sorpresa da Atlantide. La passione per le cose belle ci segue da tempo, così tra le numerose stampe e opere grafiche di illustratori raccolte in questi anni, abbiamo a disposizione alcune cartelle raffiguranti le personali visioni di Pinocchio di quattro grandiosi maestri dell’illustrazione: Roberto Innocenti, Lorenzo Mattotti, Guido Scarabottolo, Andrea Rauch. Sono in esposizione presso di noi, in vendita a 19,50 euro per ogni folder. ( seguiteci su questo blog, presto presenteremo altre delizie…)

Il Pinocchio di Roberto Innocenti

        Principi e Princìpi,    In collaborazione con il Museo della Grafica
di Pisa.
Edizione limitata

Nelle tavole che Roberto Innocenti disegna per Pinocchio nulla è lasciato al caso; tutto è descritto con cura, inventariato con puntiglio. Il Gatto e la Volpe entrano in sordina, sullo sfondo, mentre gli avventori del Gambero Rosso giocano, forse, a scopone. Pinocchio si guarda alle spalle, indeciso quasi se entrare anche lui. I due compari sono intabarrati e tetri; un oste dal naso rosso e dal grembiule sporco si arriccia i baffoni. Il ‘suono’
generale del Pinocchio disegnato da Innocenti è quello dell’ambiente in cui i personaggi si trovano ad agire e le illustrazioni sono un grande affresco della Toscana contadina e paesana, dei suoi modi di vita, quotidiani e straordinari. Un brulichìo continuo di piccoli fatti, di notazioni minime, che raccontano e inventariano un mondo ormai lontano.

Folder con 8 stampe, formato: 21×29,7

pinocchio

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Il Pinocchio di Lorenzo Mattotti
Principi e Princìpi,    In collaborazione con il Museo della Grafica di
Pisa.
Edizione limitata
Pinocchio è un libro corrusco e infero, nient’affatto rassicurante e Mattotti ne afferra il nucleo sotterraneo di formicolante inquietudine. La pioggia, il freddo, la fame, il fango, tutto ci racconta di una difficoltà di vivere faticosa ed estrema. Nei disegni di Mattotti tutto diventa volume, acquista peso e sostanza. I personaggi si fondono nel paesaggio, oppure se ne sollevano, ma il giocodelle ombre, dei movimenti, dei corpi, tende a creare un tutt’uno di grande spessore.
Sembrano sempre uscire, quei personaggi, dal buio di un foglio nero, oppure dall’inverno montanaro da cui quel burattino (un pezzo di legno da catasta, ricordate!), arriva inopinatamente.

Folder con 8 stampe, formato: 21×29,7

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Il Pinocchio di Guido Scarabottolo
Principi e Princìpi,    In collaborazione con il Museo della Grafica di
Pisa.
Edizione limitata
Il mondo del Pinocchio di Guido ‘Bau’ Scarabottolo è un mondo silenzioso e appartato, povero di segni e ricco di significati. La parabola del burattino di Collodi, qui veramente drammatico e vegetale, non più pezzo di legno e non ancora bambino, si svolge in tavole dai colori tenui, mai aggressivi, in segni che corrono, vibranti, dall’universo ottocentesco dello scrittore toscano a quello elegante e sobriamente minimale dell’artista milanese.
La lezione di Guido Scarabottolo ci fa scoprire nuove metafore, a volte inquietanti, nella favola eterna del bimbo burattino.

Folder con 8 stampe, formato: 21×29,7

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Il Pinocchio di Andrea Rauch
Principi e Princìpi,    In collaborazione con il Museo della Grafica di
Pisa.
Edizione limitata

All’interno della sua professione di graphic designer Andrea Rauch si è incontrato con Pinocchio per quasi tutta la vita. È stato infatti art director delle celebrazioni per il Centenario (1981-83), ha scritto, con Valentino Baldacci, Pinocchio e la sua immagine, la più vasta ricognizione sugli illustratori italiani che si sono dedicati al burattino collodiano, ha realizzato e progettato le scene per Le avventure di un burattino, con Enrico Baj e il Teatro Porcospino. Naturale che quindi, alla fine, sentisse la voglia di illustrare una sua edizione delle Avventure che però si è legata a tutti i suoi modi di fare grafica, senza ancorarsi ad uno stile preciso.
Illustrazioni ‘disuguali’, dai ready made ai d’aprés, dagli acquarelli agli oli, dalla pop art all’astrattismo. Quasi una summa stilistica del suo lavoro trentennale di grafico.

Folder con 8 stampe, formato: 21×29,7

pinocchio

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