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per noi Goya è un sommo artista, la sua arte rimane a testimoniare la sua grandezza. Non la pensava in questo modo Javier, il suo unico figlio, che invece vedeva in lui un egoista incapace di pensare agli affetti familiari: IL QUADRO NERO ci consegna con le sue tre voci narranti una vicenda fatta di rabbia, rivalità, sentimenti contrastanti. Un delizioso romanzo storico!

 

 

Saturn Devouring His Son, c. 1819–1823. Oil mu...

Saturn Devouring His Son, c. 1819–1823. Oil mural transferred to canvas, 143cm x 81cm. Museo del Prado, Madrid (Photo credit: Wikipedia)

 

Francisco Goya, una leggenda vivente, una personalità esplosiva, pittore acclamato presso le corti reali di tutta Europa, ma agli occhi del suo unico figlio Javier un mostro gaudente, un egoista che vive solo per l’arte, incapace di dare amore a chi lo circonda. Tre diverse voci, intrecciate tra loro, narrano in questo romanzo gli ultimi anni di vita del grande pittore spagnolo, fuggito in esilio a Bordeaux con la sua ultima amante, Leocadia e la figlia di lei, Rosario. Ascoltiamo così Francisco, Javier e Mariano – padre, figlio e nipote – uniti e separati dall’arte e da sentimenti confusi d’affetto, di rabbia, di rivalità. Francisco a Bordeaux dipinge e soffre per l’assenza di Javier, che da Madrid lancia le sue accuse contro un padre colpevole di aver sempre represso le sue passioni, di averlo costretto a un matrimonio non voluto, di aver forse, addirittura, insidiato sua moglie, fino a farlo dubitare della paternità di Mariano, che dal canto suo idolatra il nonno. Nemmeno la morte di Francisco riesce a spezzare questo claustrofobico e inquietante microcosmo. E su tutto aleggiano, terribili e bellissime, le “Pitture nere” della Quinta del Sordo – tra le quali spicca quel “Saturno che divora i suoi figli” che molto può spiegare di un rapporto impossibile – e che sono oggetto di una incredibile rivelazione finale, un colpo di scena degno di un thriller.

Lo sappiamo, ultimamente i libri in stile “mollo tutto e vado in campagna” sono di certo aumentati, e in questo caso viene sempre un poco il sospetto che “quando è moda è moda”, come diceva uno che sbagliava poche volte. Nel caso di Paolo Cognetti però vi sbagliate: la sua testimonianza è per prima cosa ben scritta, ed evidenzia anche solide basi culturali. Poi, il suo racconto sincero ed emozionante desterà di certo stupore nel lettore!

Paolo Cognetti,
Il ragazzo selvatico,
Quaderno di montagna. La storia di una fuga per ritrovare se stessi.

 Terre di mezzo

Paolo ha trent’anni e si sente senza forze, sperduto, sfiduciato: gli sembra di non andare da nessuna parte. Così lascia la città dov’è nato e cresciuto e se ne va a stare in montagna, in una baita a duemila metri. Qui, nella solitudine quasi totale, riscopre una vita più essenziale e rapporti umani sinceri con gli unici due vicini di casa.

La storia vera di una fuga e di un viaggio per ritrovare se stessi, per fare i conti con il passato, una lotta a mani nude contro il dolore. Un libro forte e commovente da una delle migliori voci della narrativa italiana.

 

Paolo Cognetti (1978) è nato a Milano. Oltre che per la montagna, ha un grande amore per la letteratura americana, su cui ha girato documentari (la serie Scrivere/New York) e scritto un libro di viaggio (New York è una finestra senza tende, Laterza 2010). Le sue opere di narrativa, tutte pubblicate da minimum fax, sono Manuale per ragazze di successo (2004), Una cosa piccola che sta per esplodere (2007), Sofia si veste sempre di nero (2012).
Vincitore del Premio Fucini e del Premio Settembrini, selezionato al Premio Chiara e al Premio Strega, racconta di libri, montagna, America e scrittura nel suo blog, paolocognetti.blogspot.com.

MOSTRA-MERCATO DI LIBRI PER RAGAZZI.  Biblioteca Comunale di Casalfiumanese
Dal 21 maggio al 2 giugno, Villa Manusardi – Sala conferenze
MOSTRA MERCATO DI LIBRI PER BAMBINI, RAGAZZI, ADULTI
Letture animate e letture spettacolo
incontri con l’auotre
Premiazione vincitori 29a edizione “Invito alla lettura”

ORARIO DI APERTURA
per le scuole: tutte le mattine, su prenotazione
per il pubblico: tutti i pomeriggi in cui è aperta la biblioteca (lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì) dalle ore 15,30 alle 18,30.
martedi e sabato dalle oere 9.30 alle 12.00
domenica 2 giugno apertura straordinaria dalle ore 15 alle ore 20


DURANTE LA MOSTRA SI POTRÀ PRENOTARE L’ACQUISTO DEI LIBRI ESPOSTI

Sarà possibile visionare molte novità librarie; verrà allestita anche una sezione per adulti.

Tutti sono invitati!

Parte del ricavato della vendita sarà versato alla Biblioteca per finanziare le sue attività.

Per informazioni, rivolgersi alla Biblioteca
Tel. 0542/668035
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Atlantide collabora con biblioteche e scuole di ogni tipo nella realizzazione di eventi di questo tipo, per le realtà site nei dintorni . Atlantide fornisce i volumi in conto vendita, riconoscendo una quota agli organizzatori sui libri venduti. Non esitate a contattarci per chiederci ulteriori informazioni!

A volte bastano poche pagine ad un libro per far immergere il lettore in un’altra realtà, un altro tempo, permettendogli di calarsi immediatamente nella vicenda raccontata. L’attacco del bel libro di Amanda Coplin ha questo potere, e si intuisce inoltre che non ci deluderà: la prosa è fresca e sorretta da un bel ritmo musicale e poetico, ma soprattutto è la storia narrata e il suo sviluppo a colpire il lettore.
Un debutto da segnalare, assolutamente. L’autrice (che la critica ha accostato idealmente a Steinbeck ) ci dona il ritratto di un uomo colpito negli affetti, con le sue relazioni con la comunità che lo circonda e la natura, un angolo di mondo nello stato di Washington nei primi anni del 900. William Talmage troverà una occasione per aprirsi al mondo, per cercare di formare un nuovo nucleo familiare, superando un antico dolore, confrontandosi con il suo io più profondo e affrontando nuove situazioni.

L’ALBERO DELLE MELE,
 Amanda Coplin, Guanda
Traduzione di Katia Bagnoli

IL LIBRO
Nello stato di Washington, agli albori del Novecento, William Talmadge conduce una vita in simbiosi con gli alberi del suo frutteto, circondato dai boschi. Segnato dal dolore per la scomparsa misteriosa della sorella, ancora bambina, Talmagde non si è lasciato indurire dalla solitudine: è rimasto un uomo buono, fedele ai propri affetti e ai propri ricordi. Finché un giorno al mercato, dove è andato a vendere i suoi prodotti, fa un incontro destinato a spezzare la sua tranquillità. Due ragazze giovanissime, dall’aria selvatica, entrambe vistosamente incinte, gli rubano le mele. Qualche giorno dopo si ripresentano al limitare del suo frutteto e a quel punto comincia, da parte di Talmadge, un paziente avvicinamento per vincere la loro diffidenza, offrendo cibo e sostegno. Le ragazze sono impaurite, in fuga da un destino terribile di sfruttamento e violenza, da un uomo che le reclama come una sua proprietà, e che non tarda a riaffacciarsi per presentare il conto.
In una storia di grande intensità drammatica, di sopravvivenza e di riscatto, tocca al mite e tenace frutticoltore ergersi a difesa della sua nuova, improbabile famiglia, per garantirle un futuro, per difendere le ragazze e il loro desiderio di libertà: una sfida impossibile, a cui si sottopone con un’ostinazione quasi eroica, forse anche nel tentativo di sciogliere i nodi irrisolti del proprio passato.

I GIUDIZI
“Molto commovente. Una storia che arriva dritta al cuore.”
Publishers Weekly
“Una voce potente e molto poetica.”
The New York Times Book Review
“Ricorda per intensità un romanzo come Cime tempestose.”
The Washington Post
“Un libro appassionante. Un’autrice di sicuro talento.”
Library Journal

UN BRANO
“Ora, dietro di lui, i canestri di mele e di albicocche scrocchiavano sotto i teli nel cassone del carro, e il carro cigolava sotto il peso, avanzando con l’antico, antichissimo ritmo familiare, intonato a quelle miglia e miglia di pensieri. Abbagliato, sospeso nel sole. Le montagne, il freddo, alle spalle. Era giugno, la strada era già tutta polverosa. Stava un po’ curvo, con il cappello floscio di pelle calato a proteggere gli occhi e la fronte, aggrottata senza ostilità. Le grandi mani, con le nocche gonfie, tenevano le redini mollemente.”

gli scaffali dei libri di divulgazione per ragazzi non brillano certo per originalità delle nuove proposte: le novità si concentrano nei settori “sicuri”, animali, dinosauri, storia, e a parte qualche brillante eccezione, si tratta di proposte che paiono susseguirsi immutabili negli anni. Il libro che proponiamo svetta davvero su tale platea, grazie alla portentosa capacità degli autori di ricostruire il variegato mondo degli animali con sorprendenti diorami!  L’immagine è tratta da questo sorprendente sito francese dedicato al mondo dei pop up: http://ohpopup.canalblog.com/

Animalia. Viaggio animato nel mondo degli animali. Libro pop-up.,

,    Roi, Arnaud. Rajcak, Hélène,
,     Rizzoli – RCS Libri & Grandi Opere

Chi non ha mai sognato di fare l’esploratore? Chi non ha mai desiderato conoscere gli animali selvaggi e osservarli nel loro habitat naturale? Arrampicarsi sulla cima di una montagna, inoltrarsi nella foresta amazzonica, percorrere la savana, immergersi nella barriera corallina…. Un libro animato dove la meraviglia delle atmosfere si accompagna alla grazia di pop up spettacolari

animalia

crime

Anni 50, Inghilterra, nei pressi di un piccolo e  sonnolento villaggio. Una famiglia piuttosto particolare (nei momenti peggiori siamo vicini alla famiglia Adams…), su cui svetta la figura di una giovinetta precoce ed intelligente, appassionata di chimica e investigatrice: aggiungete a questi ingredienti una trama pastosa che si dipana rapida sotto i vostri occhi partendo da un delitto commesso in un campo di cetrioli, una deliziosa prosa e personaggi davvero ben costruiti. Avrete così un appassionante libro per ragazzi grandi, opera prima di uno scrittore canadese che si è meritato il Debut Dagger Award. Questo avveniva nella prima avventura di Alan Bradley, pubblicato da Mondadori. Ora la serie fa un passo avanti.

Infatti, Alan Bradley torna con un altro romanzo con protagonista il suo intelligente segugio teen ager, Flavia de Luce, sempre in compagnia della sua fantastica bicicletta. La ragazzina con la passione per la chimica dovrà risolvereuna nuova serie di malefatte, che coinvolgono una zingara indovina, un vescovo, e la familiare atmosfera del paesino, con la sua verde campagna.. Giallo d’atmosfera!

Alan Bradley
Aringhe rosse senza mostarda, Sellerio

Inghilterra anni Cinquanta. In un’antica casa di campagna vive la famiglia de Luce: il padre, vedovo, appassionato di filatelia e le tre figlie. La più piccola, undici anni, è Flavia, dotata di un’intelligenza insidiosa, curiosa e intraprendente, precoce scienziata con un debole per i veleni. Capace, se il caso lo richiede, di diventare detective. Le peripezie di Flavia e della sua famiglia costituiscono una delle grandi novità del giallo letterario internazionale, l’esordio un genere inedito che ha sorpreso il pubblico di tutto il mondo.
Traduzione dall’inglese di Alfonso Geraci
Titolo originale: A Red Herring Without Mustard

Per Flavia de Luce, undicenne avventurosa, due fronti sono sempre aperti. L’uno: la resistenza attiva contro gli scherzi feroci delle sorelle maggiori, la colta Daphne e la frivola Ophelia, così diverse ma così solidali nel tormento alla sorellina. L’altro: l’investigazione degli strani casi del villaggio inglese di Bishop’s Lacey, dove sorge tra i cottage aggraziati la sua antica magione. Flavia è infatti di famiglia nobile, eccentrica come si deve e naturalmente squattrinata. La cosa più preziosa che ha ereditato da un avo è la passione fruttuosa per la chimica, che fa il paio, per affinità di metodo, con la vocazione investigativa.
Durante la fiera nel prato della parrocchia, ha la curiosità di consultare una veggente, alla quale giunge visione di Harriet de Luce, la madre morta in una escursione in montagna quando Flavia era bambina. Poco dopo, la zingara è aggredita nel suo carrozzone e ridotta in fin di vita. Il minaccioso episodio, sommato all’impossibile apparizione, sollecitano la piccola investigatrice. Qualcosa si è smosso, forse nei misteri del passato, forse in quelli del presente: stavolta è un cadavere vero che la ragazzina scopre, appeso, come un segno voluto, al tridente del Poseidone di una fontana nella sua tenuta, e con una posata dell’argenteria di casa infilzata nel naso. Impossibile non credere che sia un segnale mirato alla sua famiglia.
Le storie dell’incantevole Flavia, a metà tra il romanzo d’avventura e il giallo deduttivo, formano una serie di grande successo che possiede l’instancabile nutrimento dei colpi di scena continui, del brivido a ogni passo, della giocosità che prorompe dallo sfondo più tenebroso, proprio dei classici della letteratura per ragazzi. Il brio spumeggiante del libro che non può che avvincere a ogni paragrafo. Ma l’intreccio complesso e conseguente, lo spessore psicologico dei personaggi, la specificità dell’ambientazione appartengono alla letteratura universale.

Alan Bradley (Toronto, 1940) è stato professore, giornalista, autore radiofonico fino a quando si è dedicato interamente all’attività di scrittore. Nel 2007 il suo primo romanzo con protagonista Flavia de Luce vince il Dagger Award, il premio della Crime Writers’ Association inglese, come miglioresordio. La serie Flavia de Luce mysteries, arrivata al sesto volume, è ora un sorprendente successo mondiale, premiata con vari riconoscimenti e tradotta in 31 lingue

ITIS – OVVERO INUTILE TENTARE ISTRUIRE SOMARI.

non vogliamo dare il via ad una lotta tra studenti delle varie scuole, è il titolo del nuovo libro di Cristiano Cavina, in libreria da SETTEMBRE 2013, firmato ovviamente MARCOS Y MARCOS

ITIS – INUTILE TENTARE ISTRUIRE SOMARI, CRISTIANO CAVINA, MARCOS Y MARCOS

Settembre 2013

“Conficconi aveva un intorto con una di ragioneria che a forza di darci e ridarci pare…va gli avesse concesso l’onore di poterla andare a prendere alla fine delle lezioni!

Con il morale più a terra di un condannato all’ergastolo, Baldo Creonti varca il cancello dell’Alberghetti. Limatrici e frese fanno rumori di fantasmi in catene. Le urla che si alzano dal vicino manicomio si confondono con quelle dei prof……

Cristiano Cavina in forma smagliante, cattura odori , rumori ed emozioni estreme degli anni mitici alle superiori, sfoderando scene e personaggi con l’energia e la freschezza di una mareggiata a primavera.

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