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L’ULTIMO FRATELLO, di NATACHA APPANAH, RIZZOLI Febbraio 15, 2008

Archiviato in: i libri che ci sono piaciuti - recensioni — atlantidelibri @ 1:52 pm

Natacha Appanah ricrea con sapienza le atmosfere vibranti di una verdissima isola Mauritius, pure colpita dalla catastrofe che ha annientato gli Ebrei negli anni 40. Un libro che si fa notare per la scrittura limpida, poetica ed evocativa dell’autrice, per i due punti di vista del narratore protagonista, prima bambino, ignorante della barbarie che gli uomini possono scatenare, poi anziano, dopo aver toccato con mano i mali del mondo, e, ormai disincantato, provato dolore per la propria viltà.

L’ULTIMO FRATELLO, di NATACHA APPANAH, RIZZOLI

“Calò la notte e ci coprimmo con il panno che avevo portato.
Eravamo seduti, le ginocchia raccolte al petto, la schiena all’albero di canforo. Il cielo era un tappeto di stelle. Fu quella la notte in cui David cantò, e oggi che vivo l’inverno della vita, posso dire che quel canto fu una delle cose più belle che abbia mai ascoltato.”

È il 1945 e si dice che in Europa sia in corso una guerra terribile. Raj e David sono due ragazzini in fuga nella verdissima Mauritius. Il primo è nato sull’isola, in una famiglia povera segnata dalla morte dei suoi fratelli e dalla furia di un padre violento. Il secondo è arrivato insieme ad altri millecinquecento ebrei respinti dalle coste della Palestina e rinchiusi in attesa di conoscere il loro destino. Li unisce una di quelle misteriose amicizie che solo i bambini sanno costruire, dove l’istinto, i giochi e gli sguardi contano più delle parole. E basta uno sguardo per convincerli ad andare: insieme, nel cuore della giungla, verso un futuro che il mondo complicato e diviso dei grandi sembra volergli negare. Con una scrittura trasparente e sincera, Nathacha Appanah ci regala un’avventura che si staglia nitida e indimenticabile sullo sfondo cupo della più grande tragedia del Novecento. E il ritratto di un’ineffabile amicizia destinata a toccare tutti i lettori: la prova che anche nella guerra e nella barbarie, gli uomini possono trovarsi e riconoscersi.

NOTE BIOGRAFICHE
Nathacha Appanah è nata nel 1973 a Mahébourg (Mauritius) e vive a Parigi, dove lavora per una ONG. I suoi romanzi tradotti in italiano sono Le nozze di Anna, Le rocce di Poudre-d’or e Blue-Bay Palace, editi da e/o.

 

One Response to “L’ULTIMO FRATELLO, di NATACHA APPANAH, RIZZOLI”

  1. [...] O derradeiro irmán está sendo traducindo a quince linguas. Ata o momento coñecemos a edición en éuscaro, portugués e italiano. [...]


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