libri, consigli e pensieri

da libreria Atlantide e Solea, i nostri commenti sul mondo dei libri: recensioni, appuntamenti e curiosità

Classifiche, i libri più venduti dei primi mesi del 2008 Aprile 30, 2008

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Classifiche, i più venduti ad Atlantide dal 1 GENNAIO 2008.

La nostra speciale classifica dei libri più venduti vede ancora in testa il buon HPOTTER, con Camilleri che insegue, come da pronostico, senza possibilità di riprendere il fuggitivo.

1 JK ROWLING, Harry Potter e i doni della morte, Salani

2 Andrea Camilleri, Il campo del vasaio, Sellerio

3 Daniel Pennac, Diario di scuola, Feltrinelli

4 Carlo Lucarelli, L’ottava vibrazione, Einaudi

5 Khaled Hosseini, Il cacciatore di aquiloni, Piemme

6 Andrea Camilleri, Il tailleur grigio, Mondadori

7 Isabel Allende, La somma dei giorni, Feltrinelli

8 Muriel Barbery, L’eleganza del riccio, Eo

9 Roberto Saviano, Gomorra, Mondadori

10 Fabio Volo, Il giorno in piu, Mondadori

 

la presentazione ufficiale del nuovo libro di Carlos Ruiz Zafon Aprile 30, 2008

Il video de EL JUEGO DEL ANGEL,

La presentazione ufficiale del nuovo libro di CARLOS RUIZ ZAFON, nel TEATRO DEL LICEU di BARCELLONA davanti ad un nutrito gruppo di giornalisti, la vedete qui:

http://es.youtube.com/watch?v=Y2xQqThZltM&feature=related

 

NICK HORNBY! Aprile 30, 2008

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in libreria dal 30 aprile il nuovo libro di Nick Hornby: Tutto per una ragazza.

Acquistalo in una libreria indipendente!

TUTTO PER UNA RAGAZZA

NICK HORNBY

GUANDA EDIZIONI

COLLANA NARRATORI DELLA FENICE

IL LIBRO
Sam ha quasi sedici anni e vive a North London con la mamma, una mamma giovane, single moderna e che non ostacola la grande passione del figlio per lo skateboard. Superato il periodo dei litigi fra i suoi genitori, superati i problemi a scuola con l’odiata matematica, Sam da un po’ sta uscendo con Alicia, che ha conosciuto a una festa, ed è una di quelle ragazze di cui ci si innamora esattamente dopo due secondi. Forse questo significa che per Sam è arrivato il momento fatidico di fare sesso, ma lui sa che «fare sesso a quindici anni è una cosa grossa, se tua mamma ne ha trentuno». La sfida allora diventa sfuggire al destino beffardo che incombe sulla sua famiglia, in cui «tutti inciampano sempre sul primo gradino », insomma sembrano destinati a fare una scemenza e a passare il resto della vita a cercare di rimediare. Ci riuscirà?
A sostenerlo nell’impresa c’è un amico straordinario in tutti i sensi, anzi un Eroe: Tony Hawk, «il J.K. Rowling degli skater». Solo con lui – anzi, con il suo poster, che tiene appeso in camera – Sam può confidarsi quando la sua vita inizia ad assomigliare sempre meno a quella che aveva in mente, e diventa un incubo da cui si può solo cercare di fuggire. Tony non lo deluderà mai, anzi, con i suoi poteri speciali, riuscirà a fargli «vedere il futuro» e, forse, affrontare il presente.
I GIUDIZI
“Un romanzo avvincente, una storia d’amore fra adolescenti raccontata con partecipazione, sincerità e realismo.”
The Times
“Un mix vertiginoso di rabbia, incertezza, saggezza, humour e amore.”
Booklist
“Una scommessa sicura per i fan di Hornby di tutte le età.”
Publishers Weekly
UN BRANO
“Io parlo con Tony Hawk e Tony Hawk risponde.
Alcuni di voi non avranno mai sentito parlare di Tony Hawk. Vabbè, adesso vi spiego chi è, anche se prima vorrei dire che dovreste già saperlo. Non conoscere Tony Hawk è come non conoscere Robbie Williams, o anche Tony Blair. Anzi, se ci pensate bene è peggio. Perché di politici ce ne sono un mucchio, e anche di cantanti, ci sono centinaia di programmi alla tele. Probabilmente George Bush è più famoso di Tony Blair e Britney Spears o Kylie sono famose quanto Robbie Williams. Ma di skater ce n’è uno soio, in realtà, e si chiama Tony Hawk. Be’, certo, non ce n’è uno solo. Ma lui è decisamente il Grande. È il J.K. Rowling degli skater, il Big Mac, l’iPod, l’Xbox. L’unica giustificazione che accetterò da quelli che non lo conoscono è che non sono interessati allo skate…
 

il booktrailer de LA RAGAZZA DRAGO Aprile 29, 2008

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Il booktrailer de LA RAGAZZA DRAGO, il primo episodio della nuova saga di Licia Troisi, l’autrice italiana di fantasy più famosa. Sempre sul sito Mondadori scoprirete il nuovo concorso abbinato al libro.

http://www.librimondadori.it/web/mondadori/mediabox/video?videoUUID=65ebfc31-0d28-11dd-8a3d-0de38cc68a8e

Partecipa al contest sulla nuova saga di Licia Troisi, “La ragazza drago”! Crea un trailer video ispirato al libro, caricalo sul canale Librimondadori.it su Youtube. Se sarà il più votato potrai dare il tuo nome a uno dei personaggi del prossimo libro!

 

Festival Itinerante 2008 Aprile 29, 2008

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Associazione Alta Marea e Libreria delle Donne propongono:

FESTIVAL ITINERANTE 2008

organizzato da Trust Nel Nome della Donna e abbinato al Concorso Internazionale di Cinema Indipendente delle Donne

con a tema le esperienze di libertà femminile

In 15 luoghi di donne in tutt’Italia verranno proiettati:

21 DOCUMENTARI – 7 VIDEO D’ARTE – 13 CORTOMETRAGGI – 2 FILM FUORI CONCORSO

REGISTE ITALIANE, FRANCESI, TEDESCHE, CILENE, INGLESI, NORDAMERICANE E ISLANDESI.

Le spettatrici saranno una grande e variegata giuria al cui verdetto è affidata la premiazione dei lavori in concorso.

Calendario delle proiezioni presso la nostra Libreria

Giovedì 8 maggio ore 19.00

B-movie, ragazze in B, di Silvia Novelli 25’

Francisca, Concetta, Catarina e Maria, di Vivian Celestino 13,30’

Le Famiglie Arcobaleno, di Lucia Stano e Nadia Dalle Vedove 22’

Voci di donne native e migranti, di Rossella Piccinno 14’

Un’ora di lavoro, cent’anni di bellezza, di Réjane Kerdaffrec 32’

Art.29, di Silvia Eleonora Longo 11’

Tilt, del MovingKnickersCollective 12’

Inventata da un dio distratto, di Marilisa Piga & Nico di Tarsia 45’

È femmina, no? di Silvia Novelli 17’

Chiara Carrer, nel mondo dell’illustrazione per bambini, di Elisabetta Lodoli 23’

Venerdì 9 maggio ore 19.00

Meio de pesce che d’oio santo, di Roberta Saccoccio 30’

Frammenti di libertà, di Grazia Dentoni 5’

Le Amazzoni, di Grazia Dentoni 15’

Il Gioco delle Soluzioni (The Sorting Game), di Carla Vestroni 28’

Questa notte è volata via, di Elisa Bertolotti 6’

Donne contro l’in-differenza, di Laura Cardone 4’

Ladyfest Grenoble, di Séverine Rambaud 15’

L’altro ieri, di Gabriella Romano 25’

Le inutili coincidenze, di Cristina Savelli 3’

Luci in the Sky, di Sabrina Mazzuoli 16’

Il nostro sguardo, di Gisella Bianchi 41’

La luna di Kiev, di Marcella Piccinini 22’

Fancy, di Eleonora Ievolella 9’

Appunti per un esserci, di Monica Petracci 4’

Sabato 10 maggio ore 19.00

Reinalda del Carmen, mi mamà y yo, di Lorena Giachino Torréns 85’

Storia del movimento femminista in Italia, di Lorella Reale 94’

Ciò esula, di Maria Inversi 50’

Giovedì 15 maggio ore 19.00

Nella Casa di Borgo San Nicola, di Caterina Gerardi 62’

Il pelo nell’occhio, di Consuelo Pascali 10’

Roska, di Asthildur Kjartansdóttir 78’

Una mela al giorno, di Emanuela Cau 15’

La prima volta, di Antonella Restelli 50’

Rappresentazioni, di Maria F. de Pasquale 13’

Venerdì 16 maggio ore 19.00

Venezia – Una donna, di Anette von Zitzewitz 82’

Amelia, di Chiara Idrusa Scrimieri 17’

Lisbonsensible, di Eleonora Ievolella 47’

la Grande Menzogna, di Carmen Giardina 14’

The Attack of The Bride Monster, di Vicky Boone 17’

A cavallo tra i mondi, di Cristina Capone (Sirka) 46’

Sabato 17 maggio ore 19.00

Grazie a tutte! di Cristina Comperini 13’

Split, di Luki Massa 12’

La Visita, di Ester De Miro FUORI CONCORSO 68’

L’ordine delle stelle, di Milli Toja FUORI CONCORSO 95’

Per avere maggiori informazioni sullo svolgimento del Festival e sui dati relativi alle registe e ai film si rimanda ai siti: http://www.nelnomedelladonna.org/Concorso%20cinema.htm

http://www.women.it/libreriadelledonne/

Libreria delle Donne di Bologna via S.Felice 16/A, 40122 BO Tel/Fax 051/271754

www.women.it/libreriadelledonne

e-mail: libreriadelledonne@women.it

orario di apertura 10.00-13.00/15.30-19.30 chiuso lunedì mattina

 

La Libreria dei Ragazzi di Milano Aprile 29, 2008

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è una vera e propria istituzione la Libreria dei Ragazzi di Milano: propone ai piccoli lettori ottimi testi dal 1972, quando intraprendere un percorso del genere era ben lontano dalle strategie di marketing o di investimento, e ospita due librai “storici” come Gianna Vitali e Roberto Denti.

http://www.lalibreriadeiragazzi.it/default.aspx

Dal sito, la presentazione:

“La Libreria dei Ragazzi ha iniziato la sua attività a Milano nel lontano 1972.

Vera e propria istituzione culturale non solo milanese, prima del genere in Italia e tra le librerie per ragazzi più grandi d’Europa, si configura come un grande progetto culturale basato sul costante adeguamento alle esigenze dei giovani lettori e di quelli adulti (genitori, bibliotecari e insegnanti), attraverso proposte sempre innovative negli ambiti dei libri per bambini e ragazzi, di pedagogia e psicologia, di didattica ed educazione, di giochi da tavolo e didattici.

La Libreria dei Ragazzi svolge un’intensa attività di promozione alla lettura, attraverso corsi di aggiornamento per insegnanti e bibliotecari e una programmazione quotidiana di incontri con autori, laboratori e corsi per bambini, animazioni sul libro, organizzazione di feste di compleanno in libreria. Da qualche tempo è stato infine istituito un fornitissimo reparto dvd di film destinati al pubblico più giovane.

Fondata dagli storici librai Gianna Vitali e Roberto Denti, la Libreria dei ragazzi, dopo 35 anni di attività, nel mese di aprile 2007 ha acquisito un nuovo socio di maggioranza, Editrice Il Castoro, con cui proseguire quell’esperienza culturale unica in Italia di cui la libreria dei ragazzi si è resa interprete fin dalla sua fondazione.”

 

il nuovo libro di Oliver Sacks Aprile 29, 2008

IL NUOVO LIBRO DI OLIVER SACKS, in libreria dal 30 aprile 2008.

Acquistalo in una libreria indipendente!


Musicofilia
Biblioteca Adelphi, Adelphi Editore
traduzione di Isabella Blum pp. 430 <!– –>

Un giorno, a New York, Oliver Sacks partecipa all’incontro organizzato da un batterista con una trentina di persone affette dalla sindrome di Tourette: «Tutti, in quella stanza, sembravano in balia dei loro tic: tic ciascuno con il suo tempo … Vedevo i tic erompere e diffondersi per contagio». Poi il batterista inizia a suonare, e tutti in cerchio lo seguono con i loro tamburi: come per incanto i tic scompaiono, e il gruppo si fonde in una perfetta sincronia ritmica. Questo stupefacente esempio, spiega Sacks, è solo una particolare variante del prodigio di «neurogamia», che si verifica ogniqualvolta il nostro sistema nervoso ‘si sposa’ a quello di chi ci sta accanto attraverso il medium della musica. Presentando questo e molti altri casi con la consueta capacità di immedesimazione, in Musicophilia Sacks esplora la «straordinaria forza neurale» della musica e i suoi nessi con le funzioni e disfunzioni del cervello. Allucinazioni sonore, amusia, disarmonia, musicolessia: da quali inceppi nella connessione a due vie fra sensi e cervello sono causate| Come sempre l’indagine su ciò che è anomalo getta luce su fenomeni di segno opposto: l’orecchio assoluto, la memoria fonografica di alcuni, l’intelligenza musicale in generale e soprattutto l’amore per la musica – un amore che può divampare all’improvviso, come nel memorabile caso del medico che, colpito da un fulmine, nei mesi successivi alla tremenda scossa viene assalito da un «insaziabile desiderio di ascoltare musica per pianoforte». Grazie alle vive testimonianze dei pazienti di Sacks ci troviamo così a riconsiderare in una nuova prospettiva appassionanti interrogativi e assistiamo ai successi della musicoterapia su formidabili banchi di prova quali l’autismo, il Parkinson, la demenza. Dai misteriosi sogni musicali che ispirarono Berlioz, Wagner e Stravinskij, alla possibile amusia di Nabokov, alla riscoperta dell’«enorme ma spesso trascurata importanza di avere due orecchie»: ogni storia cui Sacks dà voce illumina uno dei molti modi in cui musica, emozione, memoria e identità si intrecciano, e ci definiscono.
 

Storia di una vita, di Ahron Appelfeld Aprile 28, 2008

Dopo Badenheim 1939 pubblicato a fine 2007 (fra le migliori cose edite nell’anno) , Guanda punta nuovamente (Bravi!) su Aharon Appelfeld, facendoci conoscere uno dei suoi libri più belli e toccanti,un racconto autobiografico indispensabile per tornare a parlare di Olocausto. Parliamo di Storia di una vita, la sua autobiografia già in catalogo per La Giuntina.
Con la sua prosa elegante, immediata ed asciutta, conosceremo le vicende che hanno sconvolto la vita di un ragazzino di sette anni, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, la sua fuga nei boschi per sfuggire ad una sorte scritta per il suo popolo, e a tutto quello che prova e vede fino alla fine della Guerra. Senza nessuna voglia di attaccare i persecutori, questo libro è la testimonianza di quanto è accaduto, semplicemente.
Le sue domande quando era prigioniero nei boschi dell’Europa dell’Est erano” “Cosa c’è di sbagliato in me? Perché mi vogliono uccidere? Ho forse un volto, un corpo, dei pensieri diversi? ” Domande troppo grandi per un bambino!

STORIA DI UNA VITA,di Ahron Appelfeld, Guanda

Tutto il male è affondato nella memoria, vi si è depositato. E insieme al male anche la solitudine, il senso di isolamento linguistico e di sradicamento culturale, la crudeltà indescrivibile degli aguzzini. Ecco perché Aharon Appelfeld, ebreo deportato da bambino e sfuggito per miracolo all’inferno del lager, si è rifiutato per tanto tempo di ricordare e di parlare. Ed ecco perché, quando finalmente ricorda, la memoria di quel bambino, divenuto ormai un affermato scrittore, non sa svolgere un filo ordinato di eventi e di sensazioni, ma piuttosto ricostruisce un mosaico di voci, di lingue e di incontri.
Appelfeld ci parla del suo piccolo villaggio nei Carpazi, del sapore delle fragole, della dolcezza della madre; e soltanto poi racconta della propria infanzia spezzata, dell’incredibile fuga solitaria dopo essere rimasto orfano, del suo sopravvivere per tre lunghi anni, come un piccolo animale braccato, nei boschi dell’Ucraina. È una storia incredibile, che emerge in nitidi e sofferti segmenti, fino all’approdo nella Terra promessa, Israele, e alle difficoltà che anche lì attendono un giovane solo e spaesato come lui, incapace di vivere appieno la religione e ancora legato a una lingua, il tedesco, che per lui è quella della madre, mentre per il suo nuovo paese è il terribile idioma dei persecutori.

IL LIBRO
Tutto il male è affondato nella memoria, vi si è depositato. E insieme al male anche la solitudine, il senso di isolamento linguistico e di sradicamento culturale, la crudeltà indescrivibile degli aguzzini. Ecco perché Aharon Appelfeld, ebreo deportato da bambino e sfuggito per miracolo all’inferno del lager, si è rifiutato per tanto tempo di ricordare e di parlare. Ed ecco perché, quando finalmente ricorda, la memoria di quel bambino, divenuto ormai un affermato scrittore, non sa svolgere un filo ordinato di eventi e di sensazioni, ma piuttosto ricostruisce un mosaico di voci, di lingue e di incontri.
Appelfeld ci parla del suo piccolo villaggio nei Carpazi, del sapore delle fragole, della dolcezza della madre; e soltanto poi racconta della propria infanzia spezzata, dell’incredibile fuga solitaria dopo essere rimasto orfano, del suo sopravvivere per tre lunghi anni, come un piccolo animale braccato, nei boschi dell’Ucraina. È una storia incredibile, che emerge in nitidi e sofferti segmenti, fino all’approdo nella Terra promessa, Israele, e alle difficoltà che anche lì attendono un giovane solo e spaesato come lui, incapace di vivere appieno la religione e ancora legato a una lingua, il tedesco, che per lui è quella della madre, mentre per il suo nuovo paese è il terribile idioma dei persecutori.

I GIUDIZI
“Intenso e provocatorio. Un libro su cui meditare, che va assaporato, vissuto. . . Brucia nella coscienza del lettore.”
The Guardian
“Una storia straordinaria.”
The Independent on Sunday
“Ci sono immagini indimenticabili . . . strazianti, dolorose, crudeli. Un’opera di grande potenza.”
Sunday Telegraph

UN BRANO
“Questo libro non è un bilancio, ma un tentativo, forse disperato, di ricollegare le parti diverse della mia vita alla radice da cui sono germogliate. Il lettore non cerchi in queste pagine l’ordinata e precisa storia di una vita. Ci sono i luoghi di una vita, raccolti nella memoria, vivi e palpitanti. Molto si è perso e molto è stato consumato dall’oblio. Ciò che è rimasto a tratti sembra un nulla e, malgrado ciò, quando ho accostato le parti ho sentito che non solo gli anni le uniscono, ma anche un senso.”

 

per ragazzi, Miriam delle cose perdute Aprile 28, 2008

Fra la valanga di nuovi fantasy, di fantasy comici, di fantasy avventurosi e la nuova ondata di libri che ammiccano al mondo delle adolescenti, si nota subito un libro diverso dagli altri. Marta Barone racconta la giovinezza di Miriam, alias Maria, alias la Madonna. Con garbo ed attenzione, la giovanissima autrice attinge dalle letture dei Vangeli Apocrifi per rendere in prima persona una figura umana verosimile e di spessore, ricreando anche una ambientazione fedele al clima dell’epoca,dove il sovrannaturale e il meraviglioso facevano parte dell’immaginario collettivo.
Un gran bell’esordio, dove all’ambizione (gettare una nuova luce su un personaggio così importante, inquadrandone i sogni da bambina, all’oscuro della rivelazione di dover diventare madre del Salvatore) si unisce la vivacità e la solidità della trama.

Marta Barone, Miriam delle cose perdute, Rizzoli

“Credevo di conoscere il mio destino, vedevo già il mio lavoro eterno di cardatrice di lana e il mio mondo immutabile negli anni. Ora tutto veniva sconvolto. Finiva un giro di lune, e ne cominciava un altro, secondo un disegno che mi lasciava turbata. Ma in fondo io non c’entravo niente. Mi chiedevo che cos’avrebbe fatto mio figlio. Yeoshua. Ci avrebbe salvati tutti, dagli assassini, dai bugiardi, dalla cattiveria, dalle malattie? In quel momento era solo un minuscolo pesce nel mio ventre. Il mio bambino. Yeoshua.”

Miriam, meglio nota al mondo come Maria, è destinata a diventare la mamma del Messia ed è ignara di quanto la attende. Piccolissima, in adempimento al voto dei genitori viene affidata al Tempio, dove si istruisce e diventa amica di Alexiel, angelo stravagante che la chiama Mangusta e la nutre con cibo venuto dal cielo. E’ ancora una bambina quando la sorte la assegna in sposa a Josaphat, maturo falegname che non sa bene cosa farsene di lei. E nella casa di Josaphat, ma senza di lui, aspettando l’età delle nozze, circondata da ragazzine che come lei sono in attesa di un uomo e di un’esistenza propria, Miriam cresce, tesse, cucina, coltiva l’orto, si ribella, medita, litiga. Ama, anche, di nascosto: lui è un giovane selvatico, il loro è un amore incompiuto, segreto, prezioso. I giochi di una ragazzina che non accetta i ruoli prestabiliti, i doveri di una giovanissima donna ammaliata dal sogno di una libertà impossibile, un’infanzia e un’adolescenza di duemila anni fa narrate in prima persona da una voce di bruciante intensità.

 

Carlo Lucarelli: il commissario De Luca sul piccolo schermo Aprile 28, 2008

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da domenica 27 aprile, su Rai Uno, arriva il commissario De Luca, dalla fervida penna di Carlo Lucarelli, con la regia di Antonio Frazzi per Rai Fiction. A dare volto al commissario sarà Alessandro Preziosi, impegnato in quattro investigazioni che partono dalla fine degli anni Trenta per arrivare al 1948, coprendo un decennio circa di dura vita italiana.Carta Bianca, L’estate torbida e Via delle Oche segnarono l’esordio letterario dell’autore agli inizi degli anni 90,  che venne subito scoperto dai critici e dal pubblico, mentre Indagine non autorizzata, il quarto testo adattato per lo schermo, fu pubblicato inizialmente per i tipi de IL GIALLO MONDADORI.

Buona visione  !

Le schede dei libri:

Carlo Lucarelli, Indagine non autorizzata, Hobby e Work

Riccione, durante la torrida estate del 1936, nel pieno della stagione turistica. Sulla spiaggia, a pochi passi dalla residenza balneare di Benito Mussolini, viene casualmente scoperto il cadavere di una prostituta assassinata. L’omicidio, che minaccia di turbare le tranquille vacanze del Fondatore dell’impero, getta nel panico la Questura di Rimini, competente per territorio: i poliziotti, energicamente “stimolati” dalle alte sfere del potere di Roma, si impegnano allo spasimo nell’inchiesta e nel rapidissimo giro di qualche ora arrestano il presunto colpevole, un malcapitato delinquente di mezza tacca, vecchia conoscenza degli investigatori. Il caso sembra chiuso, ma all’ispettore Marino qualcosa proprio non quadra

Carlo Lucarelli

Carta bianca

«La bomba scoppiò all’improvviso con un fragore enorme, proprio quando il corteo funebre stava attraversando la strada». Il commissario De Luca, indaga su un omicidio nei quartieri alti alla vigilia della Liberazione e scopre una torbida verità che lo porta ad un bivio. Sorprendente esordio di quello che sarà uno dei massimi esponenti del giallo all’italiana.

Aprile 1945. Negli ultimi giorni della repubblica di Salò, un omicidio dei quartieri alti apre a chi indaga squarci suI mondo dei gerarchi, su un traffico finanziario-spionistico tra il regime e i nazisti, sulla corruzione di una classe dirigente dai giorni contati. E a poche ore dal crollo finale, il commissario De Luca scopre una torbida verità e, nella confusione e la paura, è chiamato a una scelta. Carta bianca è un racconto giallo a pretesto, in cui è il fascismo pretesto per la trama poliziesca e per quella caratteristica interrogazione morale in cui il giallo confluisce. Dittature e totalitarismi si prestano infatti a quelle situazioni di precarietà deI diritto in cui la malinconia, connaturata a chi investigando fruga nelle vite, diventa l’ultimo rifugio del senso di giustizia.

Carlo Lucarelli

L’estate torbida

« – Allora da dove cominciamo? – Leonardi era in piedi nella stanza e si sfregava le mani una con l’altra, eccitato». Il commissario De Luca, nell’estate torbida seguente al tracollo del fascismo, è costretto ad indagare su una strage dai misteriosi moventi e dalle delicate implicanze.

Con L’estate torbida Carlo Lucarelli ha scritto il suo secondo romanzo giallo. Il primo – pubblicato nel 1990 da questa casa editrice col titolo Carta bianca – è nato da una tesi di laurea sulla polizia della Repubblica di Salò (nascita non singolare per chi sappia quanto il racconto poliziesco s’adagia sulla storia, sull’evento quotidiano, e quanto gli è parente l’occhio cinico o moralista dello storico). E dalla storia della polizia repubblichina, Lucarelli ha tratto, non tanto un singolo caso misterioso, quanto una atmosfera torbida, foriera di ogni possibile intrigo e di disillusione inquieta degli onesti: un miscuglio, letterariamente felice, di modernità raggiunta e senso dell’abisso, di lusso e precarietà, di lotta per la sopravvivenza e abbandono al destino. Ma soprattutto, ha distillato da quell’atmosfera un personaggio vivido, il commissario De Luca, uomo onesto e laico in un mondo di corruzione e di ideologie, funzionario fedele al dovere tra i felloni, moralmente certo, nel pieno della notte, che qualcosa va salvata alla luce che verrà. Nell’estate torbida seguente al tracollo del fascismo, De Luca, richiamato ufficiosamente a indagare, si occupa di una strage dai misteriosi moventi e dalle delicate implicanze.

Carlo Lucarelli

Via delle Oche

«L’erba brillava sotto i flash dei fotografi. Illuminata all’improvviso per un attimo brevissimo appariva nitida filo per filo, lucida e rossa». Il commissario De Luca indaga, questa volta, nell’atmosfera tesa del confronto tra DC e sinistre alla vigilia delle elezioni politiche del 1948.

Via delle Oche, a Bologna, è una strada rinomata. Prima della Legge Merlin, vi erano le case chiuse. Tra mercoledì 14 aprile 1948 e giovedì 15 luglio 1948 (un pugno di mesi che include svolte decisive: le elezioni del Quarantotto, l’attentato a Togliatti, Bartali maglia gialla) un’inchiesta di polizia si svolge, che muove da un delitto in un casino, cui seguono alcuni omicidi disparati e apparentemente indipendenti. Il commissario De Luca (il personaggio creato da Carlo Lucarelli – giovane scrittore, al suo terzo romanzo poliziesco, esperto di storia della polizia fascista, che di De Luca, in questi tre romanzi, scrive anche una immaginaria biografia: la prima inchiesta nel pieno del regime, la seconda negli ultimi giorni di Salò, e questa appena, insicuramente, sfuggito all’epurazione) lavora per forzarne l’apparente autonomia e ridurli a un unico disegno. Alberto Savinio aveva decretato l’assurdità, per ragioni d’ambiente, di un «giallo» italiano. Varie prove hanno dimostrato incauta quella profezia. Tra queste prove hanno un posto importante le inchieste di De Luca: un commissario, si direbbe, alla Ingravallo del Pasticciaccio brutto. Investiga – e a questo deve il suo successo e la sua italianità – per una specie di intuito storicistico; conosce, per condivisione, il grumo profondo, il ritmo, la legge, in cui la cronaca italiana – criminale, in questo caso – germoglia dalla storia d’Italia. E coglie la verità del delitto nell’attimo in cui la ragione dello stato e della storia viene ad inghiottirla. E in quell’attimo, come per un ultimo guizzo, quella verità appare piena e chiara. Sempre più profonda, più triste e inaspettata di quanto apparisse a lui, e al lettore.