libri, consigli e pensieri

da libreria Atlantide e Solea, i nostri commenti sul mondo dei libri: recensioni, appuntamenti e curiosità

Inverno alla Grand Central Station, Lee Stringer, Nottetempo Gennaio 31, 2009

Lee Stringer lavorava agli inizi degli anni 80 come copywriter pubblicitario, poi una serie di infausti eventi, difficoltà economiche, scomparsa del socio d’affari e del fratello, l’incontro con la droga e l’alcool, lo portano nel fango della strada, a vivere come homeless a New York,(e per dimora la Grand Central Station). È una storia di caduta e resurrezione, la storia vera dell’autore, quella che con una prosa semplice ma efficace LEE STRINGER propone ai lettori, la vicenda del suo annaspare nelle difficoltà per poi tornare ad una vita migliore grazie alla scrittura. Un ottimo esempio di memoir, con una sorprendente nuova immagine di New York, vista da un’angolazione inconsueta, quella di chi raramente finisce nel mirino fotografico dei turisti, e viene ignorato dai residenti.

Inverno alla Grand Central Station, Lee Stringer, Nottetempo

Come Jack London, Stringer è un narratore autodidatta di prima grandezza ed è sopravvissuto senza rancori e pieno di speranza all’estrema povertà, alla mancanza di un tetto sopra la testa e alla tossicodipendenza. I racconti di Lee Stringer sono cupamente avvincenti. Parlano di come i relitti umani più inutili, più sradicati e inquietanti di New York riescano a rimanere in vita giorno dopo giorno. Sono veri e propri reportage, non opere di fantasia. L’autore, che in ogni racconto è anche uno dei personaggi, per anni e anni è stato un reietto privo di dignità e rispetto di sé almeno quanto i suoi protagonisti. Però, proprio quando si faceva di crack, raccoglieva i vuoti delle lattine per un nichelino al pezzo e veniva cacciato dalla metropolitana perché distribuiva Street News, un settimanale di paria e su paria come lui, Lee Stringer scoprì un nuovo sballo. E cioè scrivere per quel giornale. Si conquistò uno scopo nella vita, si liberò della tossicodipendenza. Quest’uomo sa scrivere. (Dall’Introduzione di Kurt Vonnegut)

 

i grandi del Jazz secondo Roberto Piumini Gennaio 31, 2009

Nuovi libri per Roberto Piumini, che in questa collana di Curci dedicata ai grandi protagonisti del Jazz, svela i loro segreti ai più piccoli. Libri semplici per bambini dai sei anni in su, illustrati, accompagnati da cd per gustare appieno l’esperienza musicale.

Thelonius Monk il lampione preferito di Mister Voodoo di Roberto Piumini, Claudio Comini, Curci Editore
Libro + Cd
L’ombra del gigante si era allungata sulle striscie pedonali e ora sembrava ancora più gigante. Passò da quelle parti un cappellino da pescatore, di tela, color caffelatte. “Piango per il mio trenino Ciucciuf” “E che è successo di tanto brutto al tuo treno?” “Non va più. Ha preso un colpo da una mazza da baseball” “Oh capisco” fece l’ombra gigante allargando il suo grosso pastrano come in un respiro profondo di comprensione. “Io so ben come trattare le mazze da baseball” “Veramente?” “Certo. C’è un solo rimedio per cacciarle via” fece l’ombra amica. “Dimmelo!” disse cappellino senza fare tanti complimenti. “Sei curioso, tu!” Illustrazioni di Fabio Magnasciutti, Voce recitante di Roberto Piumini, Musiche di Monk – Guarino Età di lettura dai 7 anni

Roberto Piumini, Claudio Comini
JOHN COLTRANE IL TRENO PER PARADISE

le fiabe del jazz libro + cd, Curci EDITORE
Ehi, fratello, quando arriva il treno? gridò.
Peter lo guardò. “Alle 15,30, mezz’ora più, mezz’ora meno. Come ti chiami?” “Froly” disse l’altro, e sedette in silenzio nell’ombra della stazione, verso nord. Da lì vedeva, ancora lontano, John avanzare tra i cespugli, abbracciato alla valigia. Arrivarono Chango e Louise. Erano insieme, ma camminavano separati. “Come vi chiamate?” chiese Peter. “Io Chango, lei Louise. Vorremmo due biglietti” “Per dove?” “Paradise” “Anch’io voglio un biglietto per Paradise” disse Froly a quel punto, alzando la faccia magra nell’ombra.

Roberto Piumini, Claudio Comini
DUKE ELLINGTON IL GIRO DI EDDY

le fiabe del jazz libro + cd
Eddy non sapeva che camminare all’indietro a quell’ora, in quel modo, in quel punto del mondo, era una cosa magica. Si trovò in piedi su un grande carro vuoto, tirato da quattro asini con la groppa coperta da gualdrappe rosse. Nessuno guidava il carro, sembrava che gli asini sapessero benissino dove andare. Procedevano lungo una via dritta, piuttosto larga, tra case di legno, con porte di negozi e bar, e qualche chiesa.
Non c’era nessuno per strada, nessuno entrava o usciva dalle case. Solo dalle finestre, così sembrò a Eddy, apparivano e sparivano piccole facce nere di bambini.

 

Filippo Tuena negli spazi di Zammù, a Bologna Gennaio 31, 2009

Dalla A allo Zammù :: alfabeto letterario
a cura di Zammù Libreria e Casa Lettrice Malicuvata

Via Saragozza 32/a – Bologna

4 Febbraio 2009 :: 19.00
Filippo Tuena in L’ultimo parallelo di Michelangelo – introducono Antonio Tirelli e Simone Olla

Incontro pubblico tra i ghiacci di Ultimo parallelo (Rizzoli) e le voci di Michelangelo, la grande ombra (Fazi)

Sarà presente l’autore.

Quegli uomini che puntano il Sud hanno ricordi presi a schiaffi dal vento gelido. Quell’uomo solo che consuma i suoi ultimi giorni ha voci di ricordi. Un dialogo a più voci dentro gli abissi della solitudine, tra la spedizione antartica di Scott e le ombre di Michelangelo.

Filippo Tuena (Roma 1953) è autore di saggi di storia dell’arte e di romanzi. Tra i suoi libri: Tutti sognatori (Fazi, 1999), La passione dell’error mio (Fazi, 2002), Le variazioni di Reinach (Rizzoli, 2005), Ultimo parallelo (Rizzoli, 2007), Michelangelo la grande ombra (Fazi, 2008). Con Ultimo parallelo ha vinto il Premio Viareggio 2007 e il Premio Albatros 2008.

info: ftuena@yahoo.it

Negli spazi di Zammù, tra sculture di cartapesta, vini e formaggi, una rassegna letteraria per tutti i gusti, un vero e proprio alfabeto letterario. Otto mesi in compagnia di libri e autori, reading, installazioni video, teatro.

Informazioni
sito web: myspace.com/zammumalicuvata.wordpress.com
e-mail: zammu@tiscali.itmalicuvata@gmail.com
telefono: 051-330303
 

Librerie fantastiche Gennaio 30, 2009

Tra le librerie che un bibliofilo dovrebbe visitare, segnalo questa:
The seminary co-op bookstore, University of chicago, una libreria del 1961 i cui scaffali sono adattati alla necessità, dall’aspetto a metà strada tra la biblioteca di Hogwarts e qualcosa uscito dal film Brazil:

http://idlethink.wordpress.com/2008/03/07/bookporn-28-the-seminary-co-op-bookstore-university-of-chicago/

 

Pierre Magnan, L’albero Gennaio 30, 2009

Archiviato in: i libri che ci sono piaciuti - recensioni — atlantidelibri @ 1:32 pm
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E’ una Provenza non sempre idilliaca quella proposta da Pierre Magnan, fortunato autore francese dai toni noir, uno di quelli che hanno fatto il genere oltralpe. Le tradizioni della terra, le antiche conoscenza spesso fanno capolino dai suoi libri, sovente incentrati sulla figura del Commissario Laviolette.
Anche in questa vicenda l’investigatore appare, ma non in veste da protagonista: è una enorme quercia che si erge maestosa in un tranquillo angolo di campagna del sud francese a svolgere il ruolo principale, attraverso le memorie di Laviolette. E’ proprio attorno a questo maestoso albero, di volta in volta magico o maledetto, che le esistenze dei personaggi del villaggio di Montfurn prendono consistenza.
Pierre Magnan sa bene cosa serve per costruire un buon racconto, l’impatto emotivo, la trama, la seduzione del paesaggio, la caratterizzazione dei personaggi: impossibile non restarne coinvolti!

Pierre Magnan, L’albero, Robin

Nelle indagini del commissario Laviolette tornano i luoghi e i personaggi che hanno popolato la sua infanzia: una quercia incantata, un misterioso forestiero dal passato oscuro, un vecchio suonatore di corno. Ambientato nella Francia meridionale dei piccoli villaggi, apparentemente insignificanti, ma in realtà teatro di amori, rancore, morte, questo romanzo riesce a travolgere il lettore in un turbine di emozioni.

PIERRE MAGNAN, Provenzale, nato a Manosque nel 1922; dopo un primo romanzo del 1946 ignorato dal pubblico viene snobbato dall’editoria fino al 1978: licenziato dal posto di lavoro trova il tempo e il coraggio di far uscire Le sang des atrides, che lo consacra come autore. Si descrive come “apolitico, asociale, quasi afilosofico” e colloca spesso le sue trame nell’amata Provenza, come quella arcaica e atipica descritta in La casa assassinata, fra i suoi romanzi migliori. Pubblicato da Voland Editore, Robin e Meridiano zero.

 

Revolutionary Road, di Richard Yates Gennaio 29, 2009

yates

Revolutionary Road, primo libro di Richard Yates, apparso nel 1961, è uno dei testi più frequentati dai lettori americani degli ultimi cinquant’anni.
Fin dal suo apparire ricevette ottime note dalla critica, imponendosi poi anche tra i gusti dei lettori. Sono state scritte molte pagine sulla vita di provincia negli Stati Uniti, su quelle esistenze ordinarie all’ombra della rispettabilità, di una felicità indotta dal consumismo, ma l’opera di Yates va ben al di là degli stereotipi che poi si affermeranno. Innanzitutto, questo romanzo fu uno dei primi a dipingere quelle scene, inoltre la prosa limpida e la solidità della trama e il disegno di fondo che ne è alla base lo rendono uno dei grandi libri del Secondo Novecento. Con un pizzico d’ironia, assisteremo così al naufragio dei sogni esistenziali di una coppia alle prese con la realtà quotidiana.

Il romanzo è approdato al grande schermo, con la regia di Sam Mendes e un cast d’eccezione.

Revolutionary Road è un film di Sam Mendes del 2008, con Leonardo DiCaprio, Kate Winslet, Kathy Bates, David Harbour, Michael Shannon, Zoe Kazan, Richard Easton, Kathryn Hahn, Dylan Baker, Keith Reddin. Prodotto in Gran Bretagna, USA. Durata: 119 minuti. Distribuito in Italia da UIP a partire dal 30.01.2009.
Il trailer lo trovate qui:
http://www.movieplayer.it/film/13530/revolutionary-road/

La scheda de REVOLUTIONARY ROAD, edito da Minimum Fax:
Frank e April Wheeler sono una coppia middle class dei sobborghi benestanti di New York che coltiva il proprio anticonformismo con velleità ingenua, quasi ignara della sua stessa ipocrisia: nella storia della giovane famiglia felice la tensione è nascosta ma crescente, il lieto fine impossibile, fino all’inevitabile esplosione. La scrittura realistica, cristallina, spietata di Richard Yates ha ispirato generazioni intere di scrittori, da Raymond Carver a Richard Ford, che firma l’introduzione

L’autore, la scheda a cura dell’editore Minimum Fax

Richard Yates nasce nel 1926 a Yonkers, nello stato di New York, da Vincent, aspirante tenore diventato rappresentante della General Electric, e da Ruth, detta Dookie, scultrice sempre sul punto di sfiorare il successo. Dopo l’abbandono del marito, pur senza un soldo Dookie cerca di far frequentare ai figli scuole e ambienti che li rendano persone raffinate.
Nel 1944, subito dopo il diploma, Richard viene arruolato e spedito in Francia. Comincia a leggere scoprendo Wolfe, Hemingway, Eliot e soprattutto Il grande Gatsby, che riterrà sempre, con Madame Bovary, il libro-chiave della tecnica narrativa.
Congedatosi nel 1946, si sposa a New York; nel 1951 grazie a una piccola pensione assegnatagli per la lieve forma di tubercolosi contratta in servizio può tornare in Europa e dedicarsi per due anni e mezzo alla scrittura a tempo pieno.
Rientrato in America nel 1954, lavora per la United Press, scrive comunicati pubblicitari per la Remington Rand e tiene il suo primo corso universitario alla New School, dove diventa amico di Kurt Vonnegut.
Nel 1961, Yates comincia a farsi valere sulla scena letteraria: il suo primo romanzo, Revolutionary Road, accolto con entusiasmo dalla critica, è finalista al National Book Award. L’anno seguente esce Undici solitudini, un volume di racconti che ottiene critiche favorevoli. Intanto Yates, che beve senza ritegno e fuma quattro pacchetti di sigarette al giorno, inizia a soffrire di crisi depressive.
Nel 1963 parte per Hollywood, dove gli propongono di sceneggiare un film (mai realizzato) dal romanzo Un letto di tenebre di William Styron. Lavora anche per il Governo, scrivendo i discorsi del ministro della giustizia Robert Kennedy. Dopo i fatti di Dallas, torna a tenere corsi universitari e, sebbene intimamente convinto che la scrittura non si possa insegnare, avrà come allievi futuri scrittori del calibro di Andre Dubus, Mary Robison, Tony Earley e John Casey.
SEUGE SUL SITO
http://www.minimumfax.com/persona.asp?personaID=346

 

Dalla A allo Zammù :: alfabeto letterario . I prossimi incontri Gennaio 29, 2009

Dalla A allo Zammù :: alfabeto letterario
a cura di Zammù Libreria e Casa Lettrice Malicuvata

Negli spazi di Zammù, tra sculture di cartapesta, vini e formaggi, una rassegna letteraria per tutti i gusti, un vero e proprio alfabeto letterario.

Parte il 23 Ottobre alle ore 19.30 la rassegna letteraria di Zammù Libreria in collaborazione con la Casa Lettrice Malicuvata. Otto mesi in compagnia di libri e autori, reading, installazioni video, teatro.

Tutti i Giovedì allo Zammù va in scena l’alfabeto letterario: Filippo Tuena, Cristiano Armati, Ettore Malacarne, Gianluca Morozzi, Paolo Mascheri, Francesca Mazzucato, Vanni Santoni, Remo Bassini, Alberto Sebastiani, Andrea Caterini, Cristiano Ferrarese, Vincenzo Latronico, Demetrio Paolin, Alice Suella, Gabriele Dadati, Paolo Grugni, Alcide Pierantozzi, Marcello Fois, Marco Missiroli, Angelo Zabaglio, Eliselle, Gianluca Mercadante, Marco Nardini, Francesca Bonafini, Andrea Malabaila, Gianmichele Lisai, Barbara Baraldi, Francesco Fumelli, Eros Druisani, Romano Pasquini, Gianluca Liguori, Andrea Coffami, Carlo Palizzi, Marco Rossari, Paolo Giacomini, Alessandro Castellari, Piero Pieri, Simone Rossi, Claudio Morandini, Michele Petrucci, Alessandro Castellari, Caterina Falconi, Grazia Perugini, Antonio Tirelli, Giovanni Curreli, Fabio Geda, Giovanni Curreli e tanti altri.

Informazioni
sito web: myspace.com/zammu – malicuvata.wordpress.com
e-mail: zammu@tiscali.it – malicuvata@gmail.com
Ecco i prossimi incontri della rassegna:

29 Gennaio 2009 :: h. 19.30
Paolo Grugni, Aiutami – Barbera editore
Questa storia è la storia di cinque animalisti: Ricky, Bruno, Claudio, Sara e Giovanni. È la storia dei loro ideali, dei loro dubbi, dei loro sogni, della loro voglia di un mondo più giusto per uomini e animali.

4 Febbraio 2009 :: h. 19.00
Filippo Tuena tra Ultimo parallelo (Rizzoli) e Michelangelo (Fazi) – introduce Simone Olla e Antonio Tirelli
Gli esploratori di Ultimo parallelo vogliono essere i primi a raggiungere il Polo Sud. Hanno la nave carica di tutto quello che occorre per un’impresa temeraria in un clima impossibile. E intanto Michelangelo trascorre a Roma gli ultimi anni della sua vita.
5 Febbraio 2009 :: h. 19.30
Gianluca Morozzi, Colui che gli dei vogliono distruggere, edizioni Guanda – introduce Alberto Sebastiani
Il nuovo romanzo di Gianluca Morozzi, a due anni dall’Abisso. Il ritorno di Kabra. Il ritorno di Elettra. Il ritorno di Shatterthunder. E la nascita di un nuovo e incredibile universo…

10 Febbraio 2009 :: h. 19.30
Matteo Buratti in reading dal libro Di passione chimica (Edizioni Pendragon)
È dunque nel segno della mescolanza (di linguaggi, di toni, di ritmi) che nasce questo canzoniere amoroso, dove un petrarchismo ironico convive con un surrealismo dell’immaginazione.

 

Matteo Pelliti presenta il suo libro VERSI CICLABILI, alla libreria Trame Gennaio 29, 2009

Sabato 31 gennaio 2009, alle ore 17.30
alla Libreria Trame in Via Goito 3/c a Bologna,

un pomeriggio di pagine e immagini dedicate alla bicicletta:

Matteo Pelliti presenta il suo libro VERSI CICLABILI, Orientexpress Editore,
accompagnato dalle fotografie di M. Giulia Berardi, di cui si inaugura la  mostra CICLI D’OMBRA.

Pedalano con l’autore Bibi Bellini (www.ilikebike.org) e Alessandra Berardi, Musa Autoispiratrice.

“La bicicletta, soggetto ideale per fotografia e poesia, oggetto poetico e fotogenico in sé, è il mezzo più adatto per attraversare la vita perché farà sempre scegliere ai tuoi occhi la velocità con la quale osservare il mondo”. (M.P.)

All’incontro seguirà un aperitivo.

TRAME società cooperativa
via Goito, 3/c  40126 Bologna
PI e CF 02571921200
Iscr. alb. soc. coop. A 162756

telefono e fax 051 233333
lun – ven 9.00/19.30  sab 11.00/19.30
www.libreriatrame.com

 

Da un libro di Ellmore Leonard, KILLSHOT sul grande schermo Gennaio 28, 2009

John Madden (Shakespeare in love) è il regista del film tratto da KILLSHOT, di Ellmore Leonard. Pubblicato molti anni fa da Interno Giallo con il titolo IL CORVO, verosimilmente qualche editore sarà pronto a riproprorlo. Decisamente avventurosa la strada percorsa dall’opera, per arrivare dalla pagina allo schermo: i diritti furono ceduti nel 1997, solo nel gennaio 2005 il progetto finì in mano a The Weinstein Company, che cominciò le riprese a Toronto nel 2005. Le riprese sono terminate nel dicembre 2006, poi, per vari problemi riconducibili allo stato di crisi del produttore, restò in stand by fino ad ora. Il debutto sugli schermi Usa è proprio di ieri!

http://www.movieplayer.it/film/5018/killshot/cast/

Killshot
Cast: Diane Lane, Thomas Jane, Mickey Rourke, Rosario Dawson, Johnny Knoxville, Joseph Gordon-Levitt, Don McManus
Director: John Madden

Based on: KILLSHOT by Elmore Leonard

Carmen e Wayne Colson sono involontari testimoni di un tentativo di estorsione finito in tragedia. Dopo aver denunciato il fatto alla polizia, la coppia viene inserita in un programma federale di protezione. Tuttavia, i coniugi Colson non sono affatto al sicuro perché sulle loro tracce si sono messi un sicario professionista e un giovane killer psicopatico

 

Stefano Tassinari, un incontro Gennaio 28, 2009

Care amiche e cari amici della Balena,
vi segnaliamo questa volta un ciclo di incontri che si tengono a Granarolo, a cui abbiamo fornito la nostra collaborazione.
Come recita il loro comunicato “l’Associazione Granaro-Lesi e l’Arci di Granarolo hanno deciso di organizzare una serie di incontri culturali per i prossimi mesi. L’obiettivo è quello di fare informazione e stimolare la discussione e il confronto tra le persone.
Verranno affrontate varie tematiche: ambiente, risparmio energetico, politica e storia. Gli appuntamenti si svolgeranno ogni giovedì sera presso la Casa del Popolo di Granarolo (di fronte alla Stazione) a partire dalle 20.45″.

Si comincia questa settimana, giovedì 29 gennaio, alle ore 20,45. Lo scrittore Stefano Tassinari presenta il suo libro “I segni sulla pelle” (Tropea editore). A partire dal libro la conversazione avrà come tema “La memoria non condivisa: dai conflitti del Novecento alla mattanza del G8 di Genova 2001″.

Se volete saperne di più sulle multiformi attività della associazione potete visitare il sito www.granarolesi.it

Gambe in spalla. Ci vediamo a Granarolo City.
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