libri, consigli e pensieri

da libreria Atlantide e Solea, i nostri commenti sul mondo dei libri: recensioni, appuntamenti e curiosità

uno spazio per le piccole realtà, le Edizioni Otto\Novecento Febbraio 28, 2009

I piccoli editori, le piccole realtà, stentano assai in un mondo costruito su misura per i grandi, dove l’ossessione per il profitto e per il guadagno di nuove fette di mercato porta poi alle degenerazioni che sono sotto gli occhi di tutti. Per questo, vogliamo dedicare uno spazio alle nuove proposte di chi fatica a trovare spazi, pur proponendo ottime cose.
Questa settimana, presentiamo le Edizioni Otto\Novecento.
“La casa editrice Otto-Novecento si dedica esclusivamente alla pubblicazione di classici italiani per dare vita a una sorta di viaggio ideale attraverso appunto la letteratura italiana degli ultimi due secoli. I testi letterari o narrativi sono sempre presentati in versione integrale e, per le edizioni critiche, anche annotata. In particolare, per i volumi della collana “La corona d’argento”, ogni testo è particolarmente curato nell’apparato delle note per agevolare la comprensione di parole desuete, modi di dire, espressioni idiomatiche di difficile interpretazione.

Attualmente, il progetto editoriale, si sviluppa in tre collane: “Adularla minima”, particolarmente dedicata agli autori del Novecento italiano più conosciuti e apprezzati: da Vasco Pratolini a Luigi Pirandello, da Ada Negri a Corrado Alvaro; “La corona d’argento” presenta in edizione critica l’opera omnia dei massimi esponenti della letteratura italiana dell’Ottocento e primo Novecento; la collana “Saggi” propone agli appassionati di letteratura italiana gli studi più recenti degli autori italiani degli ultimi due secoli. “
Il libro che presentiamo oggi:

Questo romanzo si pone al crocevia della cultura dell’800. Un’opera di denuncia sociale che passa attraverso l’introspezione psicologica e si fa letteratura. Ambientato nel mondo delle risaie della pianura padana, le stesse che furono teatro del celebre “Riso amaro”, il libro propone nella storia di una ragazza e dei suoi sogni un tema ancora attuale, come testimonia il prezioso testo di Gadda che lo accompagna.

La Marchesa Colombi (Maria Antonietta Torriani), In risaia

Maria Antonietta Torriani nacque a Novara il primo gennaio 1840 e lo stesso giorno fu battezzata in Duomo. Era la secondogenita della famiglia: il padre, Luigi, era orologiaio e la madre, Carolina Imperatori, «addetta alla casa »; la sorella, Giuseppina, era nata nel 1837. La famiglia Torriani risiedeva, con la nonna paterna e le sue tre figlie, sorelle di Luigi, in un appartamento di proprietà, sotto il portico delle Canobbiane, in piazza delle Erbe al numero civico 104. Qualche anno più tardi, nel 1847, dopo che, morto il padre, la madre si risposò con il già maturo chimico Martino Moschini, la nuova famiglia si trasferì in casa di quest’ultimo sempre in piazza delle Erbe al numero 101. Nello stesso anno nacque il fratellastro Tommaso. Dopo aver compiuto i primi studi alle scuole Canobbiane Maria Antonietta frequentò a Novara il «Civico Istituto Bellini d’Arti e Mestieri», come allieva esterna almeno dal 1850 al 1853, anno in cui morì la madre. Nel 1865 morì anche Martino Moschini. Il periodo immediatamente successivo è piuttosto oscuro~ per la mancanza di documenti: forse la Torriani passò qualche tempo in collegio. Alla fine degli anni sessanta comunque si trasferì a Milano dove cominciò a collaborare con alcune riviste e dove strinse amicizia con Annamaria Mozzoni; con lei collaborò come insegnante e conferenziera nell’opera di sensibilizzazione per l’emancipazione della donna. Fu amica di Carducci che le dedicò Autunno romantico (in Rime nuove). Nel 1875 sposò Eugenio Torelli Viollier, fondatore del «Corriere della Sera». Collaborò, f1rmandosi dal 1877 con lo pseudonimo Marchesa Colombi (tratto da una commedia di Paolo Ferrari), a giornali e riviste, come critico, esperta di moda e buone maniere, opinionista e fu prolifica scrittrice di racconti e romanzi anche per l’infanzia. Si separò dal marito dopo alcuni anni di matrimonio. Continuò la propria attività di scrittrice di successo: alcune sue opere vennero tradotte in vari paesi. Ambientò diversi romanzi e racconti a Novara e nel territorio novarese. Si trasferì a Torino e dopo il 1900 si appartò dagli ambienti mondani e letterari. In questa città si spense nel 1920. È sepolta a Cumiana (To).

 

Stan Trek, di Ted Rall, Beccogiallo Editore Febbraio 28, 2009

Stan, nel gergo di Red Rall, sono le ex repubbliche socialiste sovietiche, Turkmenistam, Uzbekistan, ecc ecc. Un vero e proprio Far West ricco a volte di materie prime, tali da attirare le attenzioni delle maggiori potenze economiche. Red Rall ci racconto un suo folle viaggio in quelle lande, dominate da bieco burocratrismo, spietato senso degli affari, etica azzerata, ricchezza e povertà dilagante. Lo fa coniugando parole, foto e strisce, e una dose di ironia, dando vita ad un resoconto godibilissimo e spericolato.

Stan Trek,
di Ted Rall,
Beccogiallo Editore

L’Asia centrale postsovietica è il nuovo Medio Oriente: emozionante, terrificante, piena di speranza e allo stesso tempo deprimente. Teatro di una guerra senza fine, luogo estremo di collisione politica e culturale, lontana dalle telecamere e dai giornalisti occidentali, l’Asia centrale è pronta a disegnare uno dei peggiori incubi del nostro secolo.
Scopritela con il reportage del giornalista americano finalista al Pulitzer Ted Rall.

Percorrerò la Via della Seta in auto, da Pechino a Istanbul. Attraverserò Kazakistan, Kirghizistan, Uzbekistan, Turkmenistan, Afghanistan, Iran e Turchia senza prima documentarmi: arriverò lì e accetterò tutto ciò che accade.

In Asia centrale sono in ballo le ultime grandi riserve energetiche non ancora sfruttate di gas e petrolio. Ciò che accadrà lì determinerà non solo il futuro dei paesi della regione, ma condizionerà il destino di tutto l’Occidente.

l giornalista americano finalista al Pulitzer Ted Rall ha condotto un’inchiesta giornalistica per dieci anni sul campo in Cina, Russia, Georgia e nelle nuove repubbliche dell’ex Unione Sovietica, svelando le trame sottili dei nuovi giochi di potere per il controllo del petrolio e del gas in Asia Centrale, gli interessi geopolitici dell’amministrazione USA e le strategie dell’occidente nei territori della Georgia, Afghanistan, Turkmenistan, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan. Assemblando con maestria saggio scritto, documenti fotografici e reportage a fumetto, Ted Rall ci dona un minuzioso e originalissimo reportage giornalistico dalla nuova polveriera del mondo moderno, dove gli osservatori, da tempo, intravedono una miscela esplosiva di povertà, autoritarismo e violenza che con ogni probabilità incendierà la miccia del prossimo conflitto globale.
TED RALL, 45 anni, finalista al Premio Pulitzer e due volte vincitore del Premio per il giornalismo Robert Kennedy, lavora per la Universal Press Syndicate. Corrispondente dall’Asia Centrale, è uno dei più apprezzati e lucidi scrittori di saggistica politica americana e massimo esponente del graphic journalism statunitense.

 

in anteprima, Danze dall’inferno, in uscita il 16 aprile Febbraio 28, 2009

in anteprima, Danze dall’inferno

Per i fans di Stephenie Meyer, una antologia di storie scritte insieme ad altri colleghi del sovrannaturale.

cinque autori diversi [Meg Cabot, Kim Harrison, Lauren Myracle, Michele Jaffe e Stephenie Meyer], tutti bene esperti di storie sovrannaturali hanno dato vita ad una antologia di prossima pubblicazione per Lain Fazi. Uscito nel 2007 nell’edizione originale inglese, consta di 350 pagine circa e di cinque storie, tutte accomunate dall’ambientazione: notti di balli studenteschi.

Nella vicenda raccontata da Stephenie Meyer (Hell on Earth- L’inferno sulla terra), un ballo viene decisamente movimentato da un susseguirsi di disturbanti vicende,causate dell’arrivo tra le invitate di una ragazza, Sheba, che si rivelerà essere un demone di 186 anni in incognito

Insieme a Stephenie Meyer, di cui ormai conoscete quasi tutto, compaiono nell’antologia
Meg Cabot (Una ragazza americana, Avalon High . ., pubblicati da Fabbri, sostanzialmente lontani dal genere “sovrannaturale”, al massimo con qualche spunto di fantastico)
Kim Harrison (Bacio di Mezzanotte, Fanucci, perfettamente calata nel genere vampiresco, il primo libro della serie di Rachel Morgan, alle prese con fate, folletti, licantropi e vampiri in un imminente e devastato futuro )
Michele Jaffe, inedita in Italia
Lauren Myracle (Vorrei sprofondare, Mondadori e A + trd, De Agostini, destinati al pubblico delle lettrici più giovani)

 

Musica, da Patti Smith ad Haruki Murakami, da Agata Christie alle radio libere. Qualche nuovo testo. Febbraio 27, 2009

Musica, da Patti Smith ad Haruki Murakami, da Agata Christie alle radio libere. Qualche nuovo testo.

Patti Smith.Dream of life di Steven Sebring, Feltrinelli
Un volume che celebra un mito della cultura indipendente attraverso le immagini della vita pubblica e privata. “Dream of life” raccoglie materiale personale e inedito, tra cui scritti, fotografie e numerose Polaroid di un’icona del rock che ha contribuito a scrivere la storia della cultura alternativa del Novecento. Grazie alla realizzazione del film di Steven Sebring “Patti Smith: Dream of Life”, premiato nel 2008 al Sundance Film Festival e presentato alla Berlinale lo scorso febbraio, questo libro offre uno sguardo sulla creatività e sui percorsi espressivi intrapresi da una degli artisti più ispirati della sua generazione.

LIBERE! di Stefano Dark, Nuovi Equilibri
Nella seconda metà degli anni Settanta si afferma un’epopea solo italiana: quella delle radio libere, private, locali, che da ogni angolo del Paese trasmettono di tutto. Parole e personaggi in libertà rivoluzionano la comunicazione per mettere in onda evasione, servizio e controinformazione. Tra inizi, peripezie e chiusure, i cosiddetti “cento fiori” impiantano un pluralismo di modelli e linguaggi dalla provincia ai poli di Milano e Roma, con un sistema misto, oltre la Rai. Radio commerciali, religiose o alternative. Una storia fatta di tante storie che si rivolge non solo a tutte le persone che le hanno vissute, ma anche a chi studia e a chi vuole conoscere meglio l’Italia di ieri e di oggi. A più di 30 anni da quel fenomeno, il testo più completo mai realizzato sull’argomento “radio libere”.

Racconti musicali,AA.VV, Einaudi

Infiniti sono i momenti in cui la musica – dall’antichità ai giorni nostri – è entrata in contatto con la narrativa e infinitamente diversificate le modalità in cui ciò è avvenuto. Ora come mera citazione, ora come momento catalizzatore di profonde esperienze di vita, ora collocandosi essa stessa, con i suoi protagonisti – musicisti, strumenti, composizioni, luoghi – al centro di memorabili intrecci letterari. In un arco temporale che va dall’Ottocento ai giorni nostri, questa antologia propone ventidue racconti (e una poesia), da Musica per camaleonti di Truman Capote a Canto del cigno di Agatha Christie, da Teatro di Carlo Emilio Gadda a Musica di Vladimir Nabokov e a La ragazza di Ipanema, brano inedito di Murakami Haruki. Conclude il volume l’indimenticabile L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sacks.

 

un incontro alla libreria Irnerio Febbraio 27, 2009

Sabato 28 febbraio alle 18,00
alla libreria Irnerio
Via Irnerio, 27 Bologna
presentazione del romanzo a fumetti
“A VOLTO COPERTO”,
Di Luana Vergari e Francesco Mattioli.
(edizioni Tunue’, collana Prospero’s books)

Con gli autori interviene Andrea Antonazzo, giornalista di “Fumo di China”.

Quasi sempre, non e’ il mezzo con cui un messaggio o un’opera viene comunicata che conta, ma il contenuto stesso.
La grande tradizione del noir francese si e’ espressa, nel tempo, sotto forme differenti.
Sono nella memoria di tutti i personaggi cinematografici sfaccettati e complessi impersonati da Jean Gabin, Jean-Paul Belmondo, Lino Ventura.
La letteratura ha prodotto figure magistrali, ed e’ impossibile fare classifiche in una tradizione che annovera giganti come il Nestor Burma di Leo Malet o il Maigret di George Simenon. Una tradizione che – tra l’altro – viene attualmente alimentata da due scrittrici forse non a caso entrambe di estrazione storica, Fred Vargas e Dominique Manotti, che in modo differente tengono viva una tradizione piu’ che consolidata, in modo eccellente. E se il successo della Vargas e’ conclamato, un destino analogo vorremmo lo avesse anche, ad esempio, “Vite bruciate” di Dominique Manotti, un thriller politico-finanziario in cui tutto muove da una rivolta in una fabbrica di automobili e dall’arresto, sinistramente attuale, del capo degli scioperanti.

Questo troppo lungo preambolo per dire che “A volto coperto”, il romanzo a fumetti che presentiamo sabato, e’ prima di tutto un noir.
E come tale vorremmo che raggiungesse i molti lettori appassionati del genere, convinte che il medium del fumetto, lungi dall’essere una limitazione, e’ essenzialmente un valore aggiunto, per dare immagine ed atmosfera ad una sceneggiatura che vuole essere un dichiarato omaggio al Godard di “Fino all’ultimo respiro” e alla Nouvelle Vague francese.

La storia e’ quella di Jean e Julia, due anziani ancora perdutamente innamorati che percorrono la Marsiglia degli anni Settanta a bordo di una meravigliosa 2CV e che sono convinti che la realizzazione del sogno che ancora hanno si possa concredizzare con le rapine che insieme portano a termine. A volto coperto.

Dice Valerio Evangelisti nella presentazione al volume:
“La Marsiglia che vi e’ raffigurata non ha niente di romantico o attraente. Allo stesso modo, la vicenda dei protagonisti, due anziani rapinatori, sfugge a qualsiasi tipo di epica. E’ triste, marginale. Non ha altra tinta che la nostalgia. Nessuno, oggi, oserebbe realizzare un film cosi’ struggente. Per fortuna esiste il fumetto, capace di sfidare ogni convenzione, ogni patto di complicita’ col pubblico. E di resuscitare, velate dal ricordo, le autentiche vie periferiche in cui transitavano le Simca e si aggiravano, tra alveari edilizi e albe fredde, Gabin Belmondo, Lino Ventura e tanti altri indimenticabili protagonisti”.

Gli autori:
LUANA VERGARI, autrice del soggetto e della sceneggiatura, scrive storie a fumetti, racconti illustrati. Il suo ultimo romanzo a fumetti, “Caro Babbo Natale”, e’ uscito con Blackvelvet nel dicembre 2008.
FRANCESCO MATTIOLI, autore dei disegni, e’ illustratore e fumettista. Il suo ultimo fumetto uscito e’ “La furia di Eymerich”.

Vi aspettiamo!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita

per informazioni:
Libreria Irnerio
Via Irnerio, 27 Bologna
tel e fax 051251050
e-mail libreria.irnerio@libero.it
blog: www.libreriairnerio.blogspot.com

 

Mara Cerri, Via Curiel 8, Orecchio Acerbo Febbraio 27, 2009

cerri

è arrivato in libreria nella settimana di San Valentino uno splendido testo sull’educazione sentimentale dei ragazzi, sulla crescita, scritto e illustrato da MARA CERRI. Parliamo di VIA CURIEL 8, un magnifico racconto d’amore per immagini, dove non compare e non serve testo per restare avvinti dalla magia delle emozioni che l’autrice fa emergere dalle pagine, di grande formato. Tra le migliori cose pubblicate in questo inizio d’anno, Via Curiel parte da una domanda,”sarebbe stato diverso se ti avessi incontrato bambino”, un pensiero di Emma, rivolto a Dario, che fornisce lo spunto per raccontare la paura della solitudine, di essere abbondanti, i timori e le incertezze

Ps: Via Curiel 8, che sia un riferimento preciso per l’autrice?

Mara Cerri, Via Curiel 8, Orecchio Acerbo

Un libro indicato a chi pensa che per i ragazzi l’educazione sentimentale non sia meno importante di quella fisica o di quella civica. Via Curiel 8? è una storia d’amore per immagini dove i protagonisti sono Emma e Dario, di professione innamorati. E dove il testo diventa un evidenziatore dell’amore e dei pensieri: scritti sotto uno zerbino e a volte così forti da essere sentiti da Dario, in un’altra casa. Tutto inizia con Dario che sta per scendere le scale. Di spalle a Emma che stringe in mano un pensiero: “Sarebbe stato diverso se ti avessi incontrato bambino?” La pagina dopo inizia il racconto dove i protagonisti sono rappresentati bambini. E pagina dopo pagina i colori lasciano il posto al bianco e nero, e al sottoscala dove si nascondeva da piccolo Dario, rientrato nella scena attraverso una ferita sul muro che dà l’idea della grande madre. Età di lettura: da 9 anni.

Definita da Goffredo Fofi sul Sole 24 ore «elegante e trasognata capofila di una famiglia di disegnatori provenienti dalla più che meritevole scuola d’arte di Urbino», Mara Cerri è nata a Pesaro. Considerata una delle più promettenti giovani artiste del nostro paese, Il suo segno poetico ha attraversato i libri delle principali case editrici per ragazzi italiane.

Nel 2004 ha pubblicato il suo primo libro anche come autrice del testo: Dentro gli occhi cosa resta (Fatatrac), e nello stesso anno, sempre come autrice, A una stella cadente, di cui, nel 2007 è uscita la nuova edizione.

Cliccando qui, trovate on line il libro completo
http://www.orecchioacerbo.com/editore/books/pdf_libri/VIA_CURIELsmall.pdf

 

Dal primo aprile il nuovo libro di Milan Kundera. (ma non è uno scherzo…) Febbraio 27, 2009


Dal primo aprile il nuovo libro di Milan Kundera. (ma non è uno scherzo…)

Milan Kundera
Un incontro
Traduzione di Massimo Rizzante
« Biblioteca Adelphi » , pp. 148, € 16,00
In libreria dal 1° aprile 2009

Quando Paul Valéry fu accolto, nel 1925, fra gli «immortali» dell’Académie Française, si vide costretto – lui che non aveva grande stima per l’arte del romanzo – a pronunciare l’elogio di Anatole France, suo predecessore. In un ‘panegirico’ divenuto leggendario, non solo riuscì a parlare di France senza mai menzionarne il nome, ma con squisita perfidia contrappose le sue opere a quelle di Tolstoj, Ibsen, Zola, tacciandole di leggerezza.
Non c’è da stupirsi, ci avverte Kundera: difficilmente il romanziere rientra nella schiera di coloro che incarnano lo spirito di una nazione. Proprio in virtù della sua arte, il romanziere è per lo più «segreto, ambiguo, ironico», e – celato com’è dietro ai suoi personaggi – difficilmente si lascia ridurre a una convinzione, a un atteggiamento: quel che gli preme non è la Storia (e tanto meno la politica), bensì il «mistero dei suoi
attori». Come Nabokov, Beckett, Gombrowicz, è libero, persino dal virtuoso senso del dovere che lo vorrebbe prigioniero di un Paese o di una lingua; come Danilo Kiš (che si definiva «scrittore bastardo venuto dal mondo inghiottito dell’Europa centrale»), recalcitra a ogni etichetta, anche quella, proba e accattivante, di emigrato o dissidente; come Škvorecký, è pronto a rivolgere il suo «inopportuno humour» contro il potere e
insieme contro il «vanitoso gesticolare» di chi protesta (ad esempio sulla scena della Primavera di Praga). E spesso finisce sulle liste di proscrizione che governano i gusti letterari: soprattutto quando, come Malaparte (cui Kundera dedica qui un folgorante saggio),ci rivela la cupa bellezza di una realtà diventata folle, la nuova Europa nata da un’immensa disfatta, e un nuovo modo, vinto e colpevole, di essere europei.
Nel corso degli anni Kundera ci ha insegnato a guardare al romanzo come a una creatura fragile e preziosa, che vive di un’unica storia dove gli scrittori dialogano e si illuminano a vicenda: ma mai ci aveva rivelato in maniera tanto nitida e affascinante la fisionomia del romanziere, e la sua occulta, vitale, dolorosa fisiologia.
Il titolo più recente di Kundera apparso presso Adelphi è Il sipario (2005). La vita molteplice del romanzo.

 

Aharon Appelfeld, nuovo libro e incontri con il pubblico Febbraio 27, 2009

Una ghiotta occasione: Aharon Appelfeld è in Italia per incontrare il pubblico, in occasione dell’uscita dell’ultimo suo libro, Paesaggio con Bambina. Appelfeld è un incredibile testimone della furia nazista, e uno scrittore sopraffino. Badenheim 1939 è uno dei testi fondamentali per cercare di accostarsi al dramma dell’Olocausto, e l’opportunità di ascoltare le parole di Appelfeld è grossa!

PAESAGGIO CON BAMBINA, Guanda,
Aharon Appelfeld

Tsili Kraus vive in un paesino dell’Europa orientale, ultimogenita di una famiglia di bottegai ebrei. Al contrario dei fratelli, a scuola non brilla, e gli eventi quotidiani la lasciano sempre un po’ stranita. Ma questa è la sua fortuna: il candore diventa un’ancora di salvezza quando l’odio per la sua gente allunga i tentacoli fino agli angoli più sperduti del Vecchio continente. La sua famiglia, in fuga dalle persecuzioni, la lascia a guardia della casa, e lei, fragile nel corpo e nella mente, passa inosservata agli aguzzini. Da quel momento Tsili comincia a errare senza meta, da una capanna a una fattoria, ovunque qualcuno sia disposto, in cambio di due braccia in grado di lavorare, a offrirle un tetto. Nessuno, però, è molto generoso con lei: c’è chi la batte e chi cerca di possederla, chi la caccia e chi la sbeffeggia. Un giorno incontra Marek, che è scappato da un campo di concentramento e ha negli occhi la disperazione di chi ha visto l’inferno. Le loro due esistenze diventano una sola: insieme trovano conforto e forse una nuova ragione di vita.

“Fra le voci di noi scrittori sopravvissuti, quella di Appelfeld ha un tono unico, inconfondbile, espressivo anche nei silenzi.”
Primo Levi
“Tra tutti i libri di Appenfeld, Paesaggio con bambina è quello che presenta la realtà più dura e la forma di soffeenza più estrema.”
Philip Roth

Aharon Appelfeld è nato nel 1932 a Czernowitz, Bucovina. Di famiglia ebraica, fu deportato in un campo di concentramento insieme al padre, dopo che i nazisti ne avevano ucciso la madre. Ben presto, a soli otto anni, fuggì e trascorse i successivi tre anni vagando per i boschi. Nel 1944 venne raccolto dall’Armata Rossa, prestò servizio nelle cucine da campo in Ucraina e poi riuscì a raggiungere l’Italia. Nel 1946 approdò in Palestina. Veterano dell’esercito israeliano, sposato e padre di tre figli, Appelfeld insegna letteratura ebraica all’università Ben Gurion a Be’er Sheva’. È membro dell’American Academy of Arts and Sciences. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo.

Ecco quanto abbiamo scritto per
AHARON APPLEFELD, BADENHEIM 1939, GUANDA
Ahron Appelfeld dimostra una bravura eccezionale nel descrivere i piccoli cambiamenti che, dalla primavera del 1939 in una località termale austriaca, avvengono senza destare troppe preoccupazioni tra i villeggianti. Ma le misure igieniche instaurate nei confronti degli ebrei presenti nel luogo diventeranno presto quanto noi ben conosciamo. Le feste, i concerti, gli amori e i riti della vacanza proseguono, con questi piccoli intoppi che cresceranno come una metastasi,per arrivare ai vagoni piombati dell’epilogo.

Le date degli  incontri:

27/02/2009, 17.30, Bari, Palazzo Ateneo, Sala degli Affreschi
UNA MEMORIA SOLITARIA: PERSECUZIONE E SCRITTURA. Incontro con Aharon Appelfeld, autore di ´´Paesaggio con bambina´´. Introduce l’autore Manuela Consonni.

28/02/2009, 17.30, Fasano (BR), Sala Rappresentanza Comune
UNA MEMORIA SOLITARIA: PERSECUZIONE E SCRITTURA. Incontro con Aharon Appelfeld, autore di ´´Paesaggio con bambina´´. Introduce l’autore Manuela Consonni.

03/03/2009, 21.00, Milano , Centro Culturale, Sala via S. Antonio 5
Lectio Magistralis di Aharon Appelfeld: ´´La memoria e la parola: una speranza per il futuro´´ in occasione della pubblicazione del nuovo romanzo PAESAGGIO CON BAMBINA. Introduce Camillo Fornasieri.

04/03/2009, 18.15, Torino, Circolo dei lettori, Palazzo Graneri della Roccia, via Bogino 9
Incontro con Aharon Appelfeld in occasione della pubblicazione del romanzo PAESAGGIO CON BAMBINA. Con l’autore intervengono Elena Loewenthal e Paolo Gardino.

 

Febbraio 27, 2009

Dopo una vita da sindacalista, Dominique Manotti ha ottenuto un ampio successo presentando nelle sue storie il lato oscuro dei meccanismi sociali ed economici della società francese. Vite bruciate è l’ultimo capitolo, vincitore dell’International Dagger 2008, sopravanzando Andrea Camilleri, Stieg Larsson, Fred Vargas e Martin Suter: un premio importante conferito per il miglior thriller tradotto in inglese.

Vite bruciate, Dominique Manotti, Tropea

Il primo turno è cominciato da poco quando la giovane Émilienne cade a terra fulminata dalla corrente elettrica. È l’ennesimo incidente sul lavoro nella filiale Daewoo di Pondange e l’esasperazione degli operai esplode in una rivolta. La tensione sale, i dirigenti abbandonano gli uffici, la fabbrica crolla tra le fiamme di un incendio. Gli inquirenti si affrettano ad arrestare Nourredine, il leader degli scioperanti, ma cosa si nasconde dietro la facciata del fatiscente stabilimento? Esiste un legame fra queste vicende e la sospetta cordata Daewoo-Matra, che sta cercando di mettere le mani sul colosso Thomson multimedia? Solo un segugio come Charles Montoya può scoprirlo, ex poliziotto alle prese con i fantasmi di un passato poco limpido. Sarà l’incontro con la sensuale Rolande a schiudergli le porte di inconfessabili intrighi e a introdurlo nell’amara realtà quotidiana degli operai di Pondange, inconsapevoli pedine di piani orditi in eleganti uffici di Bruxelles e in esclusivi ristoranti parigini. Con un raffinato thriller politico-finanziario, Dominique Manotti ricompone le trame sommerse di una vertiginosa partita per il potere, che fra scellerati ricatti, scomodi compromessi e sadici omicidi risucchia nei suoi ingranaggi vittime e carnefici.

Dominique Manotti, da sempre militante sindacale nella Confédération Française Démocratique du Travail, insegna Storia economica del XIX secolo all’Università di Parigi. La sua opera narrativa è influenzata da un passato di militanza in diversi movimenti politici e sindacali e dalla convinzione che il romanzo noir sia la forma più appropriata per raccontare il nostro tempo. Il sentiero della speranza (premio per il miglior romanzo dall’Associazione francese degli scrittori del giallo), Il bicchiere della staffa e Curva Nord (Marco Tropea Editore) sono i romanzi della trilogia ambientata nella Parigi di Mitterrand che ha come protagonista il commissario Daquin. Gli ultimi romanzi sono Le mani su Parigi (2007) e Vite bruciate (2009).

Una intervista a Dominique Manotti:
http://www.radio.rai.it/radio3/view.cfm?Q_EV_ID=277002#



Fred Vargas, Imminente
Dal 3 marzo in libreria, Un luogoincerto, di Fred Vargas, Einaudi

Diciassette piedi tagliati, ancora con le scarpe. Ritrovati davanti al più famoso e macabro cimitero londinese. Adamsberg tra Londra, i dintorni dell’Haut-de-Seine e la Serbia. La storia vera di Peter Plogojowits, un serbo riesumato nel 1725 in un piccolo villaggio col sospetto che fosse un vampiro.
Quasi trecento anni dopo i vampiri non hanno smesso di infestare il mondo.
Humour, erudizione e fantasia in un romanzo che flirta col gotico e l’orrore, e che attraverso i suoi personaggi ormai culto risale alle origini del mito del vampiro.



IL NOIR FRANCESE. Nel Novecento il noir e il poliziesco francese si sono sviluppati grazie a personalità originali e complesse, più “singoli maestri” che appartenenti a scuole riconosciute. A differenza di buona parte dei colleghi statunitensi, gli autori francesi propongono vicende con un forte sottofondo di denuncia morale e sociale, e protagonisti dal difficile percorso umano, tipi d’uomo lontani dalla figura stereotipata del supereroe invincible sgomina-furfanti. Anche la collocazione geografica è spesso importante, e lascia spesso trasparire l’amore dello scrittore per i propri luoghi d’origine. In questo mini speciale abbiamo tralasciato Georges Simenon, francese d’adozione, il rappresentante più noto del genere per focalizzare la nostra attenzione sugli autori contemporanei

LEO MALET (1909 -1996) Insieme a Simenon è il maggior rappresentante del poliziesco francese, quasi altrettanto prolifico come “il papà” di Maigret. Autore originale e controcorrente,occupa un posto di primo piano nel movimento surrealista di Andrè Breton e diverrà il punto di riferimento per la generazione di scrittori più giovani degli anni Ottanta, Patrick Manchette, Didier Daeninkx; oltre alla “trilogia noir” è da non perdere la serie di gialli parigini (uno per ogni arrondissement) con l’investigatore Nestor Burma, pubblicati da Fazi Editore.
http://it.wikipedia.org/wiki/L%C3%A9o_Malet per biografia e bibliografia
JEAN CLAUDE IZZO (Marsiglia 1945 – 2000) ha esercitato molti mestieri prima di conoscere il successo con la travolgente trilogia noir (edita da E.o) dedicata a Fabio Montale, grandiosa figura di poliziotto inflessibile, scomodo e triste, che cerca di vivere secondo la filosofia della sua città bagnata dal sole provenzale, Marsiglia, seguendo i ritmi lenti della vita, amando il mare e la pesca, il vino rosato e la saporita cucina locale
. www.jeanclaude-izzo.com il sito ufficiale dedicato all’autore
JEAN PATRICK MANCHETTE (1942 1995) autore spigoloso dal taglio cinematografico e dalla scrittura nervosa, è considerato il padre del Polar contemporaneo (Neo-polar, come definito dallo stesso Manchette), una sorta di Chandler d’Oltralpe, che trae spunti e situazioni per le sue trame dall’attualità e conclude sovente i suoi romanzi con un violento conflitto a fuoco. Einaudi ha pubblicato Posizione di tiro, Fatale, Nada, Piccolo blues, e altri ancora
DIDIER DAENICKX, Saint Denis, 1949; dopo un discreto numero di lavori ottiene la fama letteraria nel 1984 con Meurtre par memoires, pubblicato nella Series Noires di Gallimard, la collana più prestigiosa di questo genere; nella sua opera emerge la volontà di coniugare la trama con la realtà sociale e politica che lo circonda, l’intento di mantenere viva la memoria di un passato che si preferibbe dimenticare (come il massacro degli Algerini a Parigi nel 1961)
PIERRE MAGNAN, altro provenzale, nato a Manosque nel 1922; dopo un primo romanzo del 1946 ignorato dal pubblico viene snobbato dall’editoria fino al 1978: licenziato dal posto di lavoro trova il tempo e il coraggio di far uscire Le sang des atrides, che lo consacra come autore. Si descrive come “apolitico, asociale, quasi afilosofico” e colloca spesso le sue trame nell’amata Provenza, come quella arcaica e atipica descritta in La casa assassinata, fra i suoi romanzi migliori. Pubblicato da Voland , Robin e Meridiano zero.
http://www.lemda.com.fr/ il sito ufficiale dell’autore
BRIGITTE AUBERT proposta in Italia dal coraggioso editore Voland e da Robin, autrice assolutamente originale che inserisce nel poliziesco connotazioni ironiche e situazioni da humour nero, al limite dell’estremo; propone in Favole di morte una eroina davvero singolare: in seguito a un incidente la protagonista è cieca e su una sedia a rotelle, e assiste a una ventina di omicidi avvenuti nei più svariati modi. . .
DOMINIQUE MANOTTI ex sindacalista, ambienta i suoi libri prevalentemente nella Parigi degli anni 80, segnata dal potere mitterandiano e dai molti scandali. Con il suo stile potente e la sua prosa essenziale , le sue storie affascinanti, si è conquistata ampia popolarità tra i lettori e i favori dei critici, che le hanno permesso di vincere il recente International Dagger 2008, premio al miglior thriller europeo con VITE BRUCIATE, appena pubblicato in Italia per Tropea. . . .
http://www.dominiquemanotti.com/ è l’indirizzo ufficiale su internet
FRED VARGAS la più amata dal pubblico italiano. Le sue storie, sorrette dalla struttura classica da thriller, affondano le radici nell’inconscio collettivo, nella mitologia di cui si è nutrita la letteratura europea; una sua dichiarazione «il poliziesco è una specie di favola, ironica o tragica o cerebrale. Non sopporto i gialli ultraviolenti che raccontano crimini complicatissimi (che nella realtà non esistono): un delitto è sempre semplice».
JEAN CHRISTOPHE GRANGE‘ è particolarmente noto anche in Italia grazie a I fiumi di porpora (Garzanti), memorabile thriller dove, in un crescendo di suspense, l’autore mescola con sapienza azione e psicologia su uno sfondo di incomparabile bellezza, i ghiacciai alpini. I suoi libri sono editi da Garzanti. Forse il più “americano” di questi scrittori.
Altri esponenti del genere tradotti in Italia (e qualcuno già scomparso dalla circolazione) sono Jean Vautrin, Alexis Lecaye, Serge Brussolo, Maurice Dantec, Patrick Modiano, Hugues Pagan, Tonino Benacquista, Serge Quadruppani, Tierry Jonquet.
Terminiamo con una nota per Viel Tanguy, L’assoluta perfezione del crimine, Pozza, un noir con un filo d’ironia sul fascino della malavita d’un tempo, stile Jean Gabin.

 

Mosquito, Roma Tearne, Edizioni Eo Febbraio 26, 2009

E’ mai esistito un Paese che, dopo la colonizzazione, è riuscito ad evitare la guerra civile? è la domanda che si pone uno dei personaggi di questo libro, dedicato all’occasione d’amore in tempo di guerra, ma che contiene altri notevoli temi sviluppati con bravura. Lo Sri Lanka è una delle nazioni più instabili politicamente (già, anche più che l’Italia), dove la violenza è diventata consuetidine. La storia d’amore tra uno scrittore, di ritorno nell’isola dopo la morte della moglie, e una giovane studentessa che ha subito l’uccisione del padre, potrebbe rivelarsi un angolo di quiete nei giorni segnati dall’odio, ma Roma Tearne, combattiva autrice (e artista contemporanea) che ha a cuore la sorte della sua terra, estende il suo sguardo alla contrapposizione tra la bellezza del luogo e la meschinità degli umani, al rapporto tra uomo e creazione artistica, dando vita ad un mosaico perfettamente bilanciato.

Mosquito, Roma Tearne, Edizioni Eo

Questo romanzo affronta uno dei temi più importanti della letteratura moderna: l’amore in tempo di guerra. Mosquito è infatti una storia lussureggiante e avvincente nella tradizione del Paziente inglese e di Espiazione.
Dopo la morte della moglie, Theo Samarajeeva abbandona la sua agiata vita da scrittore a Londra per tornare nello Sri Lanka, suo paese natale, dove stringe amicizia con una giovane artista, Nulani, un’amicizia che si trasformerà in amore. Sullo sfondo della minaccia di un’insurrezione terroristica la loro storia offre uno spiraglio di speranza in un paese sull’orlo della distruzione.
Ma quando la rivolta esplode il loro mondo già instabile viene sconvolto: Theo viene fatto progioniero e privato delle sue cose più care; Nulani viene costretta all’esilio. Nessuno è più al sicuro, solo il mare e la terra rimangono di una bellezza mozzafiato. Con lo sprofondare del paese in un abisso di violenza e odio la tragedia della guerra civile si espande come un veleno tra amici e amanti estremamente provati dall’impatto con la guerra, che sottoporrà ciascuno di loro alle prove più terribili.