DEREK WALKOTT, ISOLE – POESIE SCELTE 1948 2004, ADELPHI
Un paio di decenni fa Iosif Brodskij ebbe a scrivere di Walcott: «Per quasi quarant’anni, senza sosta, i suoi versi pulsanti e inesorabili sono arrivati nella lingua inglese come onde di marea, coagulandosi in un arcipelago di poesie senza il quale la mappa della letteratura moderna assomiglierebbe, di fatto, a una carta da parati». Un arcipelago al quale, da allora, non hanno mai smesso di aggiungersi nuove isole, ma le cui coordinate sono rimaste sempre le stesse, dalle promesse giovanili di In una notte verde – imparare «a soffrire in giambi accurati», «lodare finché amore duri, i vivi e morti bruni» – alle riflessioni sulla propria arte e sulla vecchiaia del Prodigo. Una dedizione totale alla poesia e una preoccupazione per la condizione umana nate dalla volontà di rimanere fedele a un’epifania precoce – magistralmente narrata nel poema autobiografico Un’altra vita – che, alla maniera di Dante, ha segnato e continua a segnare il corso di un’intera esistenza. Ripercorrere l’avventura letteraria di Walcott significa allora assistere al dispiegarsi di un dono poetico capace, come forse nessun altro ai nostri tempi, di coniugare il lampo lirico dell’istante « in cui ogni sfaccettatura è colta in un cristallo di ambiguità» con il gesto aperto e impersonale dell’epica.
Il risultato, sulla pagina, è un’opera di straordinaria versatilità formale, magnificenza linguistica e precisione metaforica costantemente illuminata da una compassione la cui ampiezza è quella dei grandi poeti di ogni tempo.
Di Derek Walcott, Premio Nobel per la Letteratura nel 1992, sono stati pubblicati presso Adelphi Mappa del Nuovo Mondo (1992), Ti-Jean e i suoi fratelli – Sogno sul Monte della Scimmia (1993), Prima luce (2001), Omeros (2003) e Il levriero di Tiepolo (2005).