Il nuovo libro di Antonio Tabucchi è una raccolta di racconti:
Il tempo invecchia in fretta
Nove storie
Antonio Tabucchi
Feltrinelli
In breve
“Le parve di essere quel bambino che all’improvviso si ritrovava con un palloncino floscio tra le mani, qualcuno glielo aveva rubato, ma no, il palloncino c’era ancora, gli avevano soltanto sottratto l’aria che c’era dentro. Era dunque così, il tempo era aria e lei l’aveva lasciata esalare da un forellino minuscolo di cui non si era accorta?”. Nove storie esemplari che intrecciano il tempo reale con il tempo della storia e con il tempo interiore. Sono le storie di Antonio Tabucchi.
Il libro
Tutti i personaggi di questo libro sembrano impegnati a confrontarsi col tempo: il tempo delle vicende che hanno vissuto o stanno vivendo e quello della memoria o della coscienza. Ma è come se nelle loro clessidre si fosse alzata una tempesta di sabbia: il tempo fugge e si ferma, gira su se stesso, si nasconde, riappare a chiedere i conti.
Dal passato emergono fantasmi beffardi, le cose prima nettamente distinte ora si assomigliano, le certezze implodono, le versioni ufficiali e i destini individuali non coincidono.
Un ex agente della defunta Repubblica democratica tedesca, che per anni ha spiato Bertolt Brecht, deambula senza meta a Berlino fino a raggiungere la tomba dello scrittore per confidargli un segreto. In una località di vacanze un ufficiale italiano che in Kosovo ha subito le radiazioni dell’uranio impoverito insegna a una ragazzina l’arte di leggere il futuro nelle nuvole. Un uomo che inganna la propria solitudine raccontando storie a se stesso diventa protagonista di una vicenda che si era inventato in una notte d’insonnia.
Come in un quadro di Arcimboldo, dove le singole figure compongono in prospettiva la figura maggiore che le ospita, i personaggi di questo libro disegnano l’ineffabile volto di una stagione. È la nostra epoca impietosa e futile, fatta di un tempo anfibio che non scandisce più la vita e del quale ci sentiamo ospiti estranei. Storie straordinarie che entrano in modo indelebile nel nostro immaginario, anche se non appartengono al piano dell’immaginario ma a una realtà di cui forse abbiamo perso il codice.
Sono le storie di Antonio Tabucchi.
La stampa francese su Il tempo invecchia in fretta
“Forse quello che ci suggeriscono le storie di Tabucchi è che ci sono parti di noi condannate a un fuso orario perpetuo. E solo qualcosa di molto antico – il mito, il sogno, la letteratura? – può riconciliarle, farle funzionare insieme, dar loro una cadenza e una forma. Ma bisogna affrettarsi: il tempo invecchia in fretta, dicono i presocratici.”
“Le Monde”
“Antonio Tabucchi è un maestro assoluto del nondetto, della suggestione. Non ha mai bisogno di forzare la mano e preferisce lasciare spazio alla sua inclinazione alla flânerie, al mistero. E il suo tempo che invecchia ne risulta ancora più lancinante.”
“Hebdo”
“Se l’Italia sta male, Tabucchi, al contrario, non potrebbe stare meglio. Ogni suo libro è un regalo raro, un piacere da assaporare con calma.”
“Le Point”
“Un racconto dopo l’altro, Tabucchi intreccia monologhi interiori, rêveries e reminiscenze storiche per affrontare la più vertiginosa delle questioni: quella del tempo che fugge cancellando i nostri ricordi nelle sabbie mobili del passato. È proprio la fragilità dei nostri destini che Tabucchi mette in scena in questi racconti che sembrano sonate malinconiche. Sottigliezza pura.”
“L’Express”
“Che scrittore sublime! È letto dai migliori lettori del mondo.”
“Le Figaro”
Speriamo che questo nuovo libro non sia copiato come il precedente “”Si sta facendo sempre più tardi” dal poeta Drummond De Andrade (In Italia “Sentimento del Tempo” tradotto sempre dal Tabucchi anni prima”). Un esempio? “Mia cara…pagina 208-Feltrinelli): “lettera-Carta” di Drummond. Controllate ignoranti prima di vendere libri copiati…ODISSEO77
Tabacchi plagia i libri
PROPONGO L’ELENCO La tecnica narrativa ( di “sostenere”) in “Sostiene Pereira” viene copiata da un racconto di Thomas Bernhard: “Il Loden”, edizioni Theoria in traduzione italiana. Anche i titoli dei racconti e l’argomento sono plagiati.
In “Donna di Porto Pin”, pag 89, “Una balena vede gli uomini”, COPIATA dalla poesia di Carlos Drummond De Andrade (Sentimento del Mondo, Traduzione Tabucchi, Einaudi: “Un bove vede gli uomini”); Il titolo del racconto in “Piccoli equivoci senza importanza”: Il rancore e le nuvole” dalla poesia, sempre di Drummond de Andrade in “Sentimento del mondo”: “Conclusione”: “(…) se il poeta è un rancoroso, e il resto è nuvole?” pag. 95); In “L’angelo Nero” il racconto: “Notte, mare o distanza” COPIATO dalla poesia di Drummond De Andrade (Sentimento del Mondo, Einaudi, cit., pag. 29).
La GRANDISSIMA plagiatura da altri autori compare negli ultimi libri. In “Si sta facendo sempre più tardi”, 2001, Feltrinelli, la lettera “Mia donna cara”, pag. 207, è la trascrizione in prosa della poesia di Carlos Drummond de Andrade “Lettera” comparsa in “Sentimento del Mondo”, Einaudi 1987, pag. 89, tradotta da Tabucchi. Altri brani per le lettere di “Si sta facendo sempre più tardi” sono presi a destra e a manca. Altre lettere tabucchiane potrebbero esser state copiate dal Drummond non tradotto in italiano. I lettori del nuovo libro di Tabucchi: “Il tempo invecchia in fretta” devono essere informati su quanto la CRITICA LETTERARIA ITALIANA TACE!
(ODISSEO77)
Per favore, si potrebbe far tacere per sempre questo imbrattablog di Odisseo (che nulla ha a che spartire con l’eroe omerico) ? Grazie.
Tabucchi resta un pilastro della letteratuta contemporanea, possiede quella capacità rara di emozionare, di colpire al cuore il lettore e togliergli il respiro.
Ho letto solo poche pagine e anche questo libro mi sembra, come tutti gli altri, assolutamente splendido.
Tacere per sempre è concetto totalitario. Caro SAYS. In democrazia non è possibile. Sul web neppure. Nella critica letteraria men che meno. Ribadisco. Tabucchi in “Si sta facendo sempre più tardi” ha plagiato Drummond De Andrade (Sentimento del Mondo – Einaudi ‘87) da lui tradotto. Drummond: pag 89: “”Vorrei scriverla proprio con parole…frementi della passione… E attraversando gli oscuri starti di argilla…si sta facendo il tempo stranamente lungo via via che si accorcia… cavallo dirompente…” – Tabucchi: Vorrei proprio scriverti una lettera…. seppure frementi della passione di un tempo. E attraversando gli oscuri strati di argilla…cavallo al galoppo…” Così anche il resto e da altre lettere di Drummond non tradotte in italiano. Spiace anche a me. Però plagia. Odisseo Fiorentino