libri, consigli e pensieri

da libreria Atlantide e Solea, i nostri commenti sul mondo dei libri: recensioni, appuntamenti e curiosità

Michael Connelly, La città buia, Piemme, in libreria da martedì 3 novembre Ottobre 31, 2009

1999-2009: 10 di Harry Bosch
Michael Connelly, La città buia, Piemme

Sul belvedere vicino a Mulholland Drive viene ritrovato un cadavere. La vittima, identificata come il dottor Stanley Kent, è stata freddata con due colpi di pistola alla nuca: a prima vista, una tipica esecuzione.
L’indagine è affidata al detective Harry Bosch. È il caso che aspettava, il primo da quando ha lasciato l’Unità Casi Irrisolti per la Squadra Speciale Omicidi. Ma appena Bosch inizia a far luce sulla vita di Kent emergono le prime contraddizioni. Non risulta, infatti, che l’uomo avesse contatti con il crimine organizzato; di certo si sa che poteva liberamente accedere a pericolosissime sostanze radioattive in quasi tutti gli ospedali della contea.
Il quadro iniziale, quello di un banale omicidio per un regolamento di conti, assume in breve contorni inquietanti, che rendono l’indagine molto più complessa e urgente. Bosch deve lottare contro il tempo non solo per inchiodare i colpevoli, ma anche per battere l’FBI e il Dipartimento di Sicurezza Nazionale, convinti che la faccenda sia troppo delicata per la polizia di Los Angeles. Non solo: la sua ex amante Rachel Walling fa parte del team di federali che cerca di soffiargli il caso, rendendogli il lavoro ancora più difficile.
Seguendo implacabile la sua pista, Bosch si affida ancora una volta all’istinto, con la consapevolezza che, oltre a un omicidio da archiviare, questa volta c’è in ballo una minaccia che incombe su tutta Los Angeles.

 

due ottimi saggi storici di Laterza Editore Ottobre 30, 2009

Barry Strauss,
La guerra di Spartaco,
trad. di L. Argentieri,
Laterza

«Nel 73 a.C. l’Italia romana era una foresta secca nel pieno della canicola estiva. Spartaco accese un fiammifero.»

Questa è una storia di guerra. Un caso di insurrezione condotta da un genio della guerriglia e della reazione del potere regolare che imparò, con fatica e dolorosamente, come battere il nemico giocando al suo stesso gioco. Ma questa è anche la storia di un conflitto etnico, una storia d’amore, una crociata. C’era una moglie o un’amante di cui non resta il nome, sacerdotessa di Dioniso, che predicava un messaggio trascinante: Spartaco aveva una missione divina. Non solo. Questa è una storia sulla complessità delle rivolte di schiavi e di politica dell’identità. Pur ribellandosi contro Roma, Spartaco era più romano di quanto volesse ammettere, e certamente più di quanto i Romani potessero ammettere. Li terrorizzò non solo perché era straniero, ma perché era familiare. Spartaco era un soldato che aveva servito Roma, e il suo comportamento forse ricordò ai Romani i loro eroi. Come il generale Marcello, bramava di uccidere. Come Cicerone, era un oratore. Come Catone, era un uomo di gusti semplici. Come i Gracchi, credeva nell’idea di dividere la ricchezza. Come Bruto, lottava per la libertà. Roma era grande, potente e lenta; Spartaco era piccolo, indomabile e veloce. Roma era vecchia e attaccata alle proprie tradizioni; Spartaco era un innovatore. Roma era pesante, Spartaco era agile. Ci volle la fame per prenderlo

Panozzo Editore nasce a Rimini nel 1981 e subito dimostra di essere una novità interessante e attiva nel panorama della piccola-media editoria: presto infatti si caratterizza per la particolare attenzione che rivolge alla valorizzazione e alla divulgazione della lingua italiana, della storia, della cultura e delle tradizioni dei singoli luoghi.

Martin Goodman,
Roma e Gerusalemme,
Lo scontro delle civiltà antiche,
trad. di M. Sampaolo
Laterza

Tutti quelli che cercano una reale comprensione della questione mediorientale dovrebbero leggere questo libro sui due secoli cruciali della storia giudaica e potrebbero imparare molto da quella antica tragedia. Diarmaid Macculloch, “The Guardian”

Cupo e magistrale. Se la presa della Bastiglia ha dato forma alla storia del diciannovesimo e ventesimo secolo, si potrebbe dire che il ventunesimo è stato forgiato dalla caduta, quasi duemila anni fa, di Gerusalemme. Tom Holland, “The Sunday Times”

Nel 70 d.C., dopo una guerra durata quattro anni, tre legioni romane comandate dal futuro imperatore Tito circondano, assediano e infine devastano la città di Gerusalemme. Sessant’anni più tardi, la distruzione della città è completata. Sulle sue rovine, l’imperatore Adriano costruisce la romana Aelia Capitolina, dove ai Giudei è proibito perfino entrare. Eppure, fino ad allora i Romani erano stati tolleranti con loro quanto con gli altri popoli dell’impero. Vessati da tasse arbitrarie, umiliati, ostacolati nella pratica della propria religione, gli Ebrei sono derubati perfino del nome della propria terra: la Giudea viene ribattezzata Palestina. Cosa scatena un conflitto tanto rabbioso? Perché, tra le numerose popolazioni assoggettate al dominio romano, solo quella giudaica riceve un trattamento così repressivo, così brutale? Perché accade questo disastro? Cosa, nella società giudaica e romana, rende impossibile la coesistenza? Questo libro superbo, avvincente, chiaro e scorrevole, firmato da uno dei principali studiosi mondiali dell’antica Roma e del mondo giudaico, racconta e spiega questa battaglia titanica, perché quella politica di ostilità radicale servì gli interessi di Roma e come la prima generazione di Cristiani prese le distanze dalle proprie origini ebraiche divenendo sempre più ostile

 

indice IVL (Indice Libri Vampiri in Libreria) Ottobre 30, 2009

in netta ascesa lo speciale indice IVL (Indice Libri Vampiri in Libreria) rispetto alla settimana scorsa: più 5!  +7 se contiamo quelli affini;   questa settimana sono usciti:
jackson kevin, il manuale del vampiro, sperling
Tarocchi dei vampiri della notte, scarabeo
kilkpatrick, Gli amori del vampiro, Newton
Raven, Il morso sul collo, Gargoyle
Banks, Braccato, Delos Books (collana: Odissea vampiri)
simpatizzanti e affini Hamilton, Nel cuore della notte, Nord
Seth Grahme, Orgoglio e pregiudizio zombie, Nord (copertina più trash del mese).
non saranno tanti?? il nostro consumo d’aglio è raddoppiato nel 2009!

 

L’oblio che saremo Ottobre 29, 2009

Nelle recensioni apparse sulla stampa lo abbiamo visto spesso in compagnia de GLI INFORMATORI, di Juan Gabriel Vasquez, un libro che ci è piaciuto molto. Incuriositi, ci siamo accorti che diverse cose accomunano questi due testi: la necessità di indagare la memoria di un Paese, la Colombia, che ha dovuto subire parecchie offese nel corso del Ventesimo secolo, il solido impianto narrativo, la capacità di descrivere con passione e precisione i rapporti familiari tra i protagonisti. Dopo aver segnalato Gli informatori, tocca quindi a L’oblio che saremo!

Hector Abad Faciolince, L’oblio che saremo, Einaudi

Medellín, 25 agosto 1987: Héctor Abad Gómez – medico, professore dell’Università e presidente del Comitato per i Diritti Umani – viene barbaramente trucidato per strada dagli squadroni della morte colombiani. Vent’anni dopo Héctor Abad, suo figlio – ormai affermato scrittore e giornalista -, decide di provare a raccontarne la vita, e contemporaneamente la propria infanzia e formazione, fino a quel terribile epilogo.

Medellín, 25 agosto 1987: Héctor Abad Gómez – medico, professore dell’Università e presidente del Comitato per i Diritti Umani – viene barbaramente trucidato per strada dagli squadroni della morte colombiani. È la fine annunciata di un uomo che aveva dedicato la propria vita alla difesa dell’uguaglianza sociale, ai diritti, all’istruzione e alla salute degli esclusi in un Paese stretto nella morsa di narcotrafficanti e di politici reazionari.
Vent’anni dopo Héctor Abad, suo figlio – ormai affermato scrittore e giornalista -, decide di provare a raccontarne la vita, e contemporaneamente la propria infanzia e formazione, fino a quel terribile epilogo.
Il risultato è un romanzo «bellissimo e commovente, e al tempo stesso la testimonianza di un reale impegno civile per la democrazia e la tolleranza», come ha scritto sulle pagine del «País» il filosofo Fernando Savater.

Scrivere sul proprio padre non è cosa facile. Ancor meno su un padre che non c’è più. E meno che mai su un padre famoso che è stato trucidato da uno squadrone della morte in una strada di Medellín a pochi giorni dalle elezioni locali in cui avrebbe dovuto correre per la carica di sindaco.
Educazione sentimentale, romanzo di formazione intellettuale e non solo, fotografia amara della società colombiana degli anni Settanta e Ottanta, dilaniata dall’irriducibile conflitto fra un’anima minoritaria di matrice liberal-democratica e il legnoso nucleo della più reazionaria conservazione, El olvido que seremos (titolo tratto da un verso di Borges) è un romanzo colmo di passione e di affetto, scritto con la testa e con il sangue, che commuove senza retorica, che fa indignare senza invocare vendetta.

 

Jedediah Berry , Manuale di investigazione , Adelphi, il libro del cuore della settimana Ottobre 29, 2009

jededia

Fin dalla copertina ci si accorge che questo è un libro diverso dagli altri, con il suo verdone scuro, con un book jacket quanto mai ambiguo e poco decifrabile. Che sia un libro quanto mai originale ce lo conferma anche la sua lettura: gli accostamenti fatti dalla critica per collocare l’autore vicino ad altri scrittori sono assai autorevoli, citiamo Chandler, Jorge Luis Borges, Paul Auster, Douglas Adams, Terry Gilliam. A noi sembra che gli ultimi due siano i riferimenti più onesti e calzanti, e non ci pare poco! Il suo Manuale resta sospeso temporalmente tra futuro e passato, dicendo e non dicendo, lasciando intuire qualcosa ed irretendo il lettore nel suo labirinto.

Jedediah Berry ,
Manuale di investigazione , ADELPHI

L’Agenzia investiga su tutto, e su tutti. Nei suoi immensi archivi viene classificato quanto accade nella cupa città là fuori. E il compito di Charles Unwin è ben preciso: organizzare in fascicoli i frammentari appunti del più celebre degli investigatori, Travis T. Sivart. Quando Sivart scompare, Unwin viene inopinatamente promosso detective e si fa carico delle indagini, che dovrà condurre affidandosi a due sole armi, un ombrello e un manuale di investigazione – questo, il libro che stiamo leggendo. Assistito da una segretaria narcolettica e da una femmina temibile riemersa dal passato, si ritrova a districare un mistero che a ogni passo sembra distorcersi e moltiplicarsi. Come può una mummia millenaria avere un’otturazione odontoiatrica? Dove sono finite tutte le sveglie della città? Perché manca il diciottesimo capitolo del Manuale? Sotto una pioggia che sembra non debba avere mai fine, Unwin si addentra in un mondo fatto di interni labirintici, di acque nere, o delle luci improvvise di un freak-show. Un mondo parallelo disegnato, si direbbe, dalle perversioni di uno scenografo impazzito o dal delirio di una mente criminale, dove a poco a poco il lettore, in un misto di curiosità, piacere e angoscia capisce di avere una sola certezza: che da questo sogno – da questo libro – non si sa come svegliarsi
il sito del libro:

http://thirdarchive.net/

 

gli incontri della settimana alla Libreria Irnerio Ottobre 29, 2009

Ecco gli incontri che si terranno questa settimana alla libreria Irnerio in via Irnerio, 27 a Bologna

VENERDI’ 30 OTTOBRE, ALLE 18,30
RICCARDO PIRAZZOLI presenta
“IL MONDO E’ UNA CASCATA” (Sassoscritto editore)

SABATO 31 OTTOBRE ALLE 18,00
ANNA MARIA FRASCAROLI
presenta
“CHIAMATEMI MIRIAM” (0111 edizioni)
conduce l’incontro
IRENE GUADAGNINI

Venerdi’ 30 ottobre, alle 18,30
Riccardo Pirazzoli presenta
“Il mondo e’ una cascata – Il bianco e l’azzurro”.
Un libro composto di due parti, distinte ma complementari: la prima incentrata su un viaggio in Spagna, la seconda sul Sudamerica.
Una, “Spagne”, e’ in buona sostanza il resoconto della presa di coscienza dell’impossibilita’ di comprendere tutto cio’ che accade al protagonista, punto di arrivo di un lavoro e di un viaggio solitario.
La seconda parte, “Il mondo e’ una cascata”, nasce come come racconto autobiografico di una fuga (dalla vita che non ingrana, dagli affetti di colpo spariti, da un paese che non offre alcuna opportunita’) ed e’ diventato, nel corso della stesura, un reportage.
In comune, il senso del diverso, la sfida nella descrizione della realta’, il senso dello scrivere, la crescita interiore, la solitudine.
Un libro alla ricerca del possibile significato del viaggio, accompagnati da Ryszard Kapuscinski:
“Ogni volta che l’uomo incontra l’altro gli si presentano tre possibilita’: fargli la guerra, ritirarsi dietro a un muro, aprire un dialogo”.

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Anna maria Frascaroli presenta sabato 31 ottobre alle 18 “Chiamatemi Miriam”.
La storia che racconta e’ quella di Miriam, una donna sensibile che ama profondamente il marito. Dopo molti anni di vita insieme, un tentativo di suicidio in seguito al tradimento del consorte, per approdare alla scrittura come terapia e medicina dell’anima.
La storia di una donna che riesce a rialzarsi dopo un’umiliazione, e trova in se stessa la forza per andare avanti e oltre, perche’ questo succede alle molte donne intelligenti che ci sono in giro, quando la vita infierisce su di loro: diventano migliori, per se e per chi le circonda.
Una storia molto (troppo?) frequente, che pero’ ciascuno declina a suo modo: per questo vale la pena di sentire la storia di Anna Maria Frascaroli, versione peculiare di temi universali.

La libreria Irnerio continua con convinzione a dare spazio e voce ad autori ed editori “minori”, con l’idea che la ricerca e l’ascolto di nuove scritture sia un arricchimento per tutti, ed una delle poche strade percorribili per poter coltivare quelli che potrebbero diventare i nuovi protagonisti delle future letture di molti.

Vi aspettiamo!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita.

per informazioni:
Libreria Irnerio
Via Irnerio, 27 Bologna
tel e fax 051251050
e-mail libreria.irnerio@libero.it
blog: www.libreriairnerio.blogspot.com

 

44 Scotland Street, Alexander McCall Smith, Guanda secondo Claudia, di Lib. Fairbook Ottobre 27, 2009


Una recensione proposta da Claudia, libraia della libreria Fairbook di Casalecchio di Reno:

storie che si intrecciano tra un condominio, una galleria d’arte poco frequentata e un bar (ex libreria) rilevato da una barista filosofa, il tutto senza far mancare l’ironia e la delicatezza nel delineare i personaggi tipiche del buon mccall smith; per chi è in cerca di una lettura piacevole e’ il libro giusto!

44 Scotland Street,

Alexander McCall Smith, Guanda

Tante e tutte molto particolari sono le vite che si incrociano al 44 di Scotland Street, Edimburgo. Protagonista e trait d’union è la giovane Rat, al suo secondo anno sabbatico, con le idee un po’ confuse sul futuro, ma un indubbio fiuto per le opere d’arte. Nel suo condominio abitano anche un vanesio perito immobiliare, un bambino prodigio sull’orlo della depressione, una simpatica vedova amante dell’arte e della poesia, un affascinante pittore

 

L’economia spiegata ai ragazzi Ottobre 27, 2009


E come economia

E come economia , Editoriale Scienza

di Liviana Poropat, con le illustrazioni di Stefano Tognetti e Lorena Canottiere
La vita dei bambini è piena di piccoli e grandi gesti economici: scelgono di spendere la paghetta in una ricarica telefonica piuttosto che nelle figurine, vanno al supermercato con la mamma e in banca con il papà, se aiutano in casa o prendono un bel voto ne sono ricompensati . . . Ne sentono parlare ogni giorno dai telegiornali, a scuola e da mamma e papà, ma anche noi adulti conosciamo questo mondo solo superficialmente.

Il libro affronta in modo semplice e chiaro, con un tocco di umorismo grazie alle divertenti illustrazioni, argomenti importanti e complessi: cos’è un imprenditore, cosa sono l’inflazione e la deflazione, il Fondo Monetario Internazionale o la Banca Mondiale.

Il libro fa capire ai bambini l’importanza dell’Unione Europea e dell’interdipendenza tra nazioni: si parla di zona euro, della moneta unica, della Banca Centrale Europea, di codice Iban, di borsa, di globalizzazione . . .

I capi di bestiame furono la prima forma di moneta e le prime banche risalgono ai Sumeri e servivano per versare e ritirare preziosi . . chicchi di grano! Il libro è pieno di fatti curiosi e interessanti: cos’erano le “monete volanti” che vide Marco Polo? Come è nato l’assegno? Da dove veniva l’oro spagnolo? E perché il salvadanaio ha la forma di un maiale?

 

Le edizioni Piano B Ottobre 26, 2009

I piccoli editori, le piccole realtà, stentano assai in un mondo costruito su misura per i grandi, dove l’ossessione per il profitto e per il guadagno di nuove fette di mercato porta poi alle degenerazioni che sono sotto gli occhi di tutti. Per questo, vogliamo dedicare uno spazio alle nuove proposte di chi fatica a trovare spazi, pur proponendo ottime cose.

Le Edizioni Piano B

Piano B edizioni s.r.l
via bologna 459/q
59100
Prato

Tel: 0574/070118
Fax: 0574/070851

E-mail:
direzione@pianobedizioni.com

PROPONIAMO QUESTO TESTO:
Autore Charles Baudelaire, Honoré de Balzac , Lev Tolstoj , Sigmund Freud, Stupefatti,

Stupefatti! è una raccolta di 4 saggi brevi che vertono sul tema della droga scritti da grandi autori della letteretaura moderna: Balzac con Il trattato degli eccitanti moderni, Baudelaire con Il poema dell’hashish, Freud con Sulla Coca e Tolstoj con Perché la gente si droga?. Partendo dal caffè e dall’alcol per finire all’hashish e alla cocaina questi quattro grandi autori prendono in esame gli effetti sull’uomo e sulla società umana che la “droga” inizia ad avere sin dall’inizio del secolo scorso. Senza scadere in una acritica esaltazione della droga e neppure in un preconcetto rifiuto di analisi, ma in un tentativo di capire le cause di un fenomeno crescente – come in Tolstoj – o di spiegarne gli effetti e i terribili postumi – come in Baudelaire, Balzac e Freud, che provarono le droghe su se stessi. Stupefatti! riesce a offrire un punto di vista fuori dagli schemi consueti, cercando, al di là della tradizionale divisione tra proibizionisti e antiproibizionisti, di capire un fenomeno in costante ascesa: quello del consumo di droghe nella società moderna.

Alfred Jarry, Ubu in bicicletta, In uscita
A cento anni dalla sua morte da dietro la collina spunta la sagoma di un Alfred Jarry avido di esercizio fisico e di nuove sensazioni. La bicicletta, così come l’assenzio o il revolver, è un prolungamento naturale della maschera di Ubu che Jarry ha portato per tutta la vita.
Non dormiva forse insieme al suo «scheletro esterno», la Clement Luxe 96, mitica bicicletta che non fu mai pagata? Ubu in bicicletta raccoglie gli scritti velocipedi di Jarry. Vedremo Gesù in derapata sul Golgota, Issione attaccato alla propria ruota per l’eternità, i pedoni investitori, l’acrobata del Giro della Morte, una quintupletta lanciata alla rincorsa di un treno da Parigi alla Siberia, dei ciclisti ubriachi fradici dopati con il Perpetual Motion Food . .

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John Boyne , Il ragazzo del Bounty, Rizzoli Ottobre 24, 2009

L’autore de Il bambino con il pigiama a righe ritorna in libreria con un ottimo romanzo storico: toccherà ad un ragazzino arrestato per furto vivere l’avventura sul mare a bordo di un ben noto veliero: il Bounty, con il suo capitano William Bligh, destinazione Tahiti. Un libro superbamente in equilibrio tra l’avventura umana e quella storica, per lettori dai 12\13 anni in su. (se possiamo fare un appunto: 21 euro, il suo prezzo di copertina, non sono pochi!)

John Boyne , Il ragazzo del Bounty, Rizzoli
John Jacob Turnstile ha quattordici anni.
È un orfano e un ladro. Quanto gli costerà
diventare finalmente libero?

Portsmouth, 1787. È la vigilia di Natale, e il ladruncolo John Jacob Turnstile, quattordici anni, è stato preso di nuovo con le mani nel sacco. Questa volta, può scegliere la sua condanna: un anno di galera o due come sguattero a bordo di una nave. Il ragazzo non ha dubbi: sceglie il mare. Il Bounty è un maestoso vascello della flotta inglese, e John, incantato dalla vastità dell’oceano, accoglie con tutta la meraviglia di cui è capace la nuovissima vita che gli si apre di fronte. Senza immaginare che sta andando incontro a uno dei viaggi per mare più travagliati di tutti i tempi, diventando testimone della più celebre rivolta della storia della marina britannica. Ma negli occhi spalancati e impazienti di un ragazzo, anche una pericolosa avventura come quella che porterà il Bounty a Tahiti, terra coloratissima dove il tempo sembra non essere mai cominciato, può diventare un’irripetibile occasione di crescere davvero, e imparare il significato dell’amicizia, della lealtà, del coraggio. Per assaporare, finalmente, qualcosa che somiglia molto alla libertà.
Con questo nuovo romanzo, John Boyne ci regala una storia piena di emozione e di avventura, raccontando con straordinaria delicatezza il passaggio all’età adulta di un ragazzo che la vita ha messo troppe volte a dura prova.