libri, consigli e pensieri

da libreria Atlantide e Solea, i nostri commenti sul mondo dei libri: recensioni, appuntamenti e curiosità

buon compleanno, libreria Trame! il calendario dei festeggiamenti Novembre 30, 2009

Venerdì 4 dicembre 2009
la libreria Trame in via Goito 3/C
a Bologna
compie quattro anni e un giorno.

A partire dalle 18 fino alle 22
avremo l’inaugurazione di una mostra fotografica i cui proventi andranno in beneficenza
e
avremo un Disc Jockey a nostra disposizione per la tradizionale festa danzante…

Cosa possiamo raccontarvi di questi quattro anni?
Energie ed entusiasmo non mancano, stiamo conoscendo meglio, e collaborando con, varie realtà cittadine, il Progetto Scuola cresce nonostante una crudele riforma che sta incidendo sul tempo lavoro delle insegnanti e degli insegnanti dei nostri figli e figlie, presentazioni e mostre si susseguono, la macchina del caffè continua a sfornare superciok e altre squisitezze.

Nel nostro settore commerciale sono accadute molte cose in questo periodo tanto in città quanto nel paese.
Grandi librerie aperte e chiuse, piccole librerie spesso in franchising più o meno dichiarato, grandi e nuove catene sul mercato, l’aggressiva caccia da parte dei grandi gruppi editoriali alla promozione del libro (ma solo “certi” titoli) presso la grande distribuzione (anche non specializzata), scelta che sta perfino incidendo sul prezzo di copertina dei libri per recuperare l’apparente sconto offerto al pubblico.

Cose che rendono antieconomico, forse velleitario, il nostro permanere sul mercato.
La libera circolazione delle idee e della cultura è fortemente messa in discussione dall’assenza di leggi specifiche, dal protrarsi di una situazione in cui i mezzi a disposizione dei più forti schiacciano le possibilità delle realtà più piccole.

In Francia e Germania le librerie come la nostra reggono sul mercato anche in virtù di leggi specifiche.

Se pensate che il libro possa meritare una legislazione diversa da quella di un tubetto di dentifricio o di una scatoletta di tonno, potete firmare presso la nostra libreria per la campagna promossa dall’Associazione Librai Italiani che richiede una legge sul libro.
L’occasione può essere quel pomeriggio/sera del 4 dicembre durante un brindisi a Trame.

Intanto però continuiamo a svolazzare, alte, basse a volte sbilenche, come nell’aforisma sul calabrone che si sente citare ogni tanto…

Anna, Nicoletta e Orsola.

Per festeggiare con noi
vi invitiamo alla mostra fotografica
“Viaggio alla metà della terra. Un passaggio in Ecuador.”
che sarà inaugurata presso in libreria
venerdì 4 dicembre alle 18.

La mostra raccoglie la documentazione fotografica dell’esperienza compiuta da due giovani reporters, Alice Caramella e Marco Billeci, nei primi mesi del 2009 a Colinas del Norte, barrio marginale nell’area nord-ovest di Quito in Ecuador.
Le foto raccontano le storie, le persone, i luoghi incontrati durante il viaggio in uno dei Paesi più affascinanti dell’America Latina.
Il ricavato della vendita delle fotografie sarà interamente devoluto all’Associación Solidariedad y Acción (ASA) di Quito.
Nei giorni della mostra saranno inoltre venduti al prezzo di 3 euro dei presepi in tagua (avorio vegetale) realizzati da artigiani ecuadoriani per conto della Fundación Otonga.  L’intero ricavato della vendita sarà destinato alla fondazione.

Marco Billeci è laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna. Frequenta il Master in Giornalismo dell’Università Cattolica di Milano. É giornalista pubblicista.
Alice Caramella è laureata in Filosofia all’Università di Pisa. Frequenta il corso di Laurea Specialistica in Metodologie Filosofiche dell’Università di Genova.

A seguire
dalle 19 alle 22
Enzo “polaroid”, blogger e DJ a Città del capo Popolare Network
ci accompagnerà con una scaletta musicale di pop e rock indipendente, piccole etichette per piccole librerie.

Enzo Baruffaldi in arte “polaroid”, vive a Bologna, ha iniziato la trasmissione “Polaroid” su Radio Città 103 nel 2001 con Laura Govoni, Il titolo è un omaggio tanto a “Memoria Polaroid” di Douglas Coupland, quanto alle “ink polaroids” dei Belle & Sebastian.
Con l’intenzione di affiancare un sito internet alla trasmissione
apre un blog (polaroid.blogspot.com).
Dal 2004 la trasmissione è migrata sulle frequenze di Radio Città del Capo. Nel frattempo collabora con testate musicali come Rolling Stone, Vitaminic, Losing Today e Rumore.
Per nostra fortuna ogni tanto fa il dj, suonando indierock e indiepop, anche se il più delle volte, quelle canzoni, vorrebbe essere giù in pista a ballarle.

Domenica 6 dicembre dalle 10 alle 13
Trame in trasferta col CNA
occuperà temporaneamente Palazzo Re Enzo in Piazza Re Enzo
con una doppia presentazione:

alle 11 Gianluca Morozzi
presenta
“Il rosso e il blu” (edizioni Castelvecchi).
Ne parlerà con con Luca Bottura, giornalista sportivo e autore televisivo.

Il Bologna Calcio visto dal “più grande tifoso mai esistito” (così dice l’autore di se stesso…).

Alle 12
Margherita Bianchini
presenta
“101 cose da fare a Bologna almeno una volta nella vita” (edizioni Newton Compton)
Ne parlerà con Gianluca Morozzi, eclettico autore.

La nostra città raccontata nei minimi particolari, da quelli tradizionali a quelli più alternativi, da una voce nuova e partecipe.

ORARI DECEMBRINI DI TRAME

dal lunedì al venerdì 9-19,30
i sabati dalle 11 alle 19,30

domenica 6 dicembre a Palazzo Re Enzo dalle 10,30 alle 13
in via Goito 3/c dalle 15 alle 19,30

martedì 8 dicembre dalle 11 alle 19,30

domenica 13 dicembre dalle 11 alle 19,30

domenica 20 dicembre dalle 11 alle 19,30

giovedì 24 dicembre dalle 9 alle 19

La libreria resterà chiusa il 25, 26 e 27 dicembre.

Riaprirà lunedì 28 con orari regolari salvo chiudere giovedì 31 alle 17,30.

TRAME società cooperativa
via Goito, 3/c  40126 Bologna
PI e CF 02571921200
Iscr. alb. soc. coop. A 162756

telefono e fax 051 233333
lun – ven 9.00/19.30  sab 11.00/19.30
info@libreriatrame.com
www.libreriatrame.com

 

Beccogiallo editore Novembre 30, 2009

I piccoli editori, le piccole realtà, stentano assai in un mondo costruito su misura per i grandi, dove l’ossessione per il profitto e per il guadagno di nuove fette di mercato porta poi alle degenerazioni che sono sotto gli occhi di tutti. Per questo, vogliamo dedicare uno spazio alle nuove proposte di chi fatica a trovare spazi, pur proponendo ottime cose.

A TU PER TU CON BECCOGIALLO (dal sito dell’editore)

Come è nato il vostro progetto editoriale?
“Partirei da dove non è nato: dal mondo del fumetto. Nessuno di noi, in casa editrice, è disegnatore, nessuno è sceneggiatore di storie per immagini. Nessuno, insomma, è un esperto di fumetti, al massimo ci sentiamo dei discreti lettori. Ecco, forse il nostro progetto editoriale nasce da una più generale e condivisa passione per la narrazione, unita al piacere (un po’ perverso e ostinato, di questi tempi) di raccontare la realtà che ci circonda. Credo che questo, a ben vedere, ci abbia più avvantaggiati che il contrario, perché ci ha costretti a essere curiosi, pieni di dubbi, attenti a ogni particolare. Come accade quando si ha di fronte qualcosa di nuovo e affascinante.”

Potreste descrivermi il modo in cui lavorate? (il tipo di ricerche che fate, la scelta degli autori . . )
“Il nostro lavoro viene spesso paragonato a ciò che si fa in una redazione giornalistica. Si buttano sul tavolo delle proposte per delle storie che ci piacerebbe raccontare ai lettori, si valutano una per una sulla base di fattori a volte molto diversi l’uno dall’altro (il potenziale interesse per il lettore, le possibilità di un riscontro mediatico, la fattibilità tecnica e così via), poi si raccolgono materiali di prima documentazione (foto, articoli, libri, film, atti processuali, sopralluoghi, interviste e così via), quindi si comincia a pensare a chi, fra il parco autori che ci siamo costruiti, potrebbe essere la persona giusta per provare a scrivere o disegnare quella particolare storia. A ben vedere, è un mestiere che ha molti punti in comune con quello di chi si prepara a realizzare un film documentario su un particolare accadimento.”

Perché scegliere di raccontare realtà, spesso delicate, attraverso il fumetto?
“Perché raccontarle attraverso il cinema o la televisione, allora? Il fumetto non è un genere (o peggio, un sottogenere) di qualcosa d’altro. Il fumetto è niente più e niente meno che un linguaggio, esattamente come il cinema o la televisione: banalizzando, è un sistema strutturato di segni (verbali e non verbali) che, al pari degli altri linguaggi, può essere utilizzato (da qualcuno) bene oppure male (secondo qualcuno), per intrattenere, per informare, per fare propaganda, per altre cose ancora fra cui per provare a raccontare la realtà in cui viviamo. Per noi, in potenza, non ci sono realtà più delicate di altre. Lo è il delitto Pasolini come la giornata di un malgaro che custodisce la sua mandria di mucche in montagna. Se mai, ci accorgiamo che alcune realtà possano interessare, mediamente, più persone di altre.”

Credete che il fumetto come forma di giornalismo (di cronaca, di reportage, di inchiesta) possa avere un futuro? Possa allargarsi ad un pubblico più ampio?
“Crediamo di sì. Gli esempi del Pulitzer assegnato ad Art Spiegelman, i lavori di Joe Sacco e Marjan Satrapi sono segnali incoraggianti. Come lo è il livello crescente di attenzione mediatica che riscuote la narrazione a fumetti. Certo, la domanda di fumetto in Italia non è paragonabile a quella della Francia, però la sfida degli editori è quella di provare a produrre proposte editoriali convincenti, nuove, fatte con onestà e rigore.”

presentiamo:
Becco Giallo
Piazza Fontana
di Francesco Barilli e Matteo Fenoglio

IL LIBRO:
La strage alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano ricostruita da Francesco Barilli e Matteo Fenoglio con la supervisione di Federico Sinicato, avvocato di parte civile durante il processo.

Milano, 12 dicembre 1969. A metà pomeriggio la Banca Nazionale dell’Agricoltura in Piazza Fontana è ancora affollata per le contrattazioni del mercato agricolo e del bestiame, che per tradizione si tengono di venerdì. Alle 16 e 37, nel salone principale dell’edificio, esplode una bomba collocata per provocare il più alto numero di vittime: al piano terra, sotto il tavolo che si trova al centro della stanza, di fronte agli sportelli. Il bilancio finale è di 17 morti e decine di feriti. L’esplosione segna l’inizio della strategia della tensione e apre il sipario sui dieci anni più controversi e bui della più recente storia italiana.

Quella strage, quelle trame antidemocratiche, imposero alla democrazia italiana una prova da superare: saper guardare dentro a se stessa e guarire dal suo male o accettare di conviverci e farsene consumare. Quella prova la democrazia italiana non ha saputo superarla: c’è un debito di verità e giustizia da assolvere, ma la Repubblica non è mai riuscita a saldarlo. (dalla prefazione di Aldo Giannuli)

L’AUTORE:
Francesco Barilli e Matteo Fenoglio

http://www.beccogiallo.it

 

in libreria dal primo dicembre, Il Milione secondo Marco Paolini Novembre 28, 2009

Marco Paolini
Il Milione
Quaderno veneziano
Einaudi

Contributi di Francesco Niccolini

Come un Marco Polo alla corte di Kublai Khan, Paolini racconta una «Città invisibile» con la leggerezza di Calvino.

«E anche voi esigenti, se guardando la laguna sulla vostra mappa o sul Gps di ultima generazione vedete uno che va avanti girando, quello per adesso sono io, e io qua son rivà e qua me fermo.
Anche perché nella vita non ho mai pensato che per procedere bisogna andare in linea retta».

Marco Paolini
Il libro: Nel Quaderno del Milione, di Marco Paolini e Francesco Niccolini, un racconto pieno di humour e sapienza che affianca alla storia di uno degli spettacoli-leggenda di questi anni, dal 1997 a oggi, la mappa dei problemi aperti che riguardano Venezia e noi tutti. Completo di un Sillabario del Milione per orientarsi tra Foresti, Campagne e barene.

Il Dvd: Presentato per la prima volta nel 1997, e oggetto di una memorabile diretta Tv su Rai2 il 10 settembre dell’anno successivo dall’Arsenale di Venezia, Il Milione è un capolavoro del teatro di Paolini. L’edizione in Dvd di uno spettacolo che ha ormai piú di dieci anni di vita, ma di cui non esisteva finora il video, è possibile oggi grazie a una lunga lavorazione che ha portato Paolini e Jolefilm ad allestire e riprendere lo spettacolo in diverse ambientazioni, dalla Laguna di Venezia al deserto del Sahara.

 

alla libreria Moby Dick di Faenza Novembre 28, 2009

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Care amiche e cari amici della Balena,

una piccola premessa, poi la notizia. La Libreria Moby Dick si trova, lo sapete, in Palazzo Laderchi. Il palazzo fa parte di quel complesso edilizio prodotto dalla civiltà neoclassica che caratterizza il centro storico di Faenza, anzi ne è uno degli elementi più significativi. La recente riapertura del Museo del Risorgimento e dell’Età Contemporanea in alcuni prestigiosi locali del palazzo va a colmare un vuoto nella proposta museale cittadina.

E adesso veniamo a noi. Il Palazzo Laderchi ospita anche alcune attività economiche e commerciali: il Consorzio Vini di Romagna, la Enoteca Astorre, l’agenzia viaggi Faventia Tourist, la Libreria Moby Dick e l’Osteria del Gallo. Come titolari e rappresentanti di queste realtà abbiamo deciso di lanciare alcune proposte sotto il marchio “Palazzo Laderchi – Arte e cultura”: mostre d’arte, incontri, presentazioni di libri e altre iniziative che a rotazione interesseranno le nostre attività. Un progetto che speriamo possa inserirsi in un più vasto processo di valorizzazione sia del palazzo che ci ospita sia del centro storico, convinti del fatto che anche i privati possono e debbono affiancare l’intervento pubblico.

Il primo appuntamento previsto è la mostra dell’artista faentino Nedo Merendi, “Disegni di viaggio”, che verrà inaugurata nei locali della libreria domenica 29 novembre alle ore 18,00.

Vi aspettiamo.

Grazie.

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Libreria Moby Dick
Via XX Settembre, 3/b
48018 Faenza (RA)
Tel. e fax: 0546/663605

 

Da quando è arrivato Lallo Novembre 28, 2009

lallo

 

LIBRI PER RAGAZZI

Non è un tema semplice quello della malattia, della malattia grave raccontata ai bambini. Eva Montanari, grande illustratrice ed ottima autrice di testi, riesce a farlo in maniera sorprendentemene delicata, diretta, senza sentimentalismi. Un libro molto emozionante.

EVA MONTANARI, DA QUANDO E’ ARRIVATO LALLO, KITE
Un testo delicato, accompagnato da sorprendenti illustrazioni. Un libro che affronta il difficile tema della malattia oncologica, attraverso la figura di Lallo, clandestino intrufolato nel corpo di un lupetto.
Un libro che affronta il difficile tema della malattia oncologica attraverso la figura di Lallo, clandestino intrufolato nel corpo di un lupetto con cui il protagonista intesse un profondo dialogo.
Lallo è la necessaria identità dell’incomprensibile, sede di traslate paure, nemico e compagno al tempo stesso.
Il piccolo lupo non si chiede per quale ragione Lallo sia arrivato ma perché non voglia andarsene via, opponendo a questa domanda senza una precisa risposta, tutte le energie positive che appartengono ai bambini.
Sentimenti, sensazioni e paure comuni a ognuno di noi.
Un testo delicato, accompagnato da sorprendenti illustrazioni.
Eva Montanari si diploma all’Istituto d’Arte di Riccione e in seguito all’Istituto Europeo di Design a Milano. Autrice e illustratrice, pubblica in Italia, Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Giappone, Taiwan e Francia. I suoi libri vengono tradotti anche in Spagna, Portogallo, Corea, Croazia, Finlandia, Turchia, Thailandia e Argentina.
Molti sono i premi, nazionali e internazionali, che Eva ha già ricevuto. Dopo il successo di ‘Giochi di Streghe – Giochi di Fate’ e ‘Il Mio Primo…’
‘Da quando è arrivato Lallo’ è il terzo albo illustrato di Eva Montanari
pubblicato da Kite Edizioni.

 

 

Classifiche, i più venduti ad Atlantide dal 12 novembre 2009 . Novembre 27, 2009

Classifiche, i più venduti ad Atlantide dal 12 novembre 2009 .

La classifica dei libri più venduti dal 12 novembre ad Atlantide. Ammaniti prende il comando.
n. 1 Niccolò Ammaniti, Che la festa cominci, Einaudi
n. 2 Dan Brown, Il simbolo perduto, Mondadori
n.3 Alessandro Baricco, Emmaus, Feltrinelli
n. 4 Wu Ming, Altai, Einaudi
n. 5 Ildefonso Falcones, La mano di Fatima, Longanesi
n. 6 Micheal Connelly, La città buia, Piemme
n. 7 Stefano Benni, Pane e tempesta, Feltrinelli
n. 8 Danila Comastri Montanari, Dura Lex, Hobby Work
n. 9 Marco Buticchi, Il respiro del deserto, Longanesi
n. 10 Antonio Tabucchi, Il tempo invecchia in fretta, Einaudi

 

un incontro alla libreria Irnerio Novembre 27, 2009

SABATO 29 NOVEMBRE ALLE 18,00
ALLA LIBRERIA IRNERIO
VIA IRNERIO, 27
PRESENTAZIONE DI

“L’IMMAGINAZIONE E IL POTERE.
Gli anni Settanta tra fumetto, satira e politica”.
A cura di SERGIO ROSSI
(Rizzoli editore)

intervengono
SERGIO ROSSI
VITTORIO GIARDINO
ALBERTO SEBASTIANI

Il 13 giugno 1984 si svolgono a Roma i funerali di Enrico Berlinguer: si chiude definitivamente un’epoca, gli anni Settanta, tra le piu’ travagliate della storia d’Italia. Il fumetto e’ la forma d’arte che meglio ha saputo raccontare in presa diretta quegli anni drammatici, trasfigurandoli a volte in storie o personaggi surreali che ne mettono alla berlina i vizi e le contraddizioni.
“L’immaginazione e il potere” e’ dunque una antologia che raccoglie alcune tra le storie a fumetti piu’ significaticative uscite in quegli anni. Undici storie introvabili, realizzate fra il 1969 ed il 1984 da autori come Altan, Staino, Tamburini e molti altri, accomunate dal filo rosso della satira e della politica.
11 storie a fumetti che hanno raccontato gli anni Settanta in presa diretta: dalla guerra del Vetman e il golpe di Pinochet alla morte di Berlinguer, passando per il movimento operaio e quello studentesco, i grandi scandali, la nascita delle televisione commerciale e di Repubblica, il riflusso degli anni Ottanta, la crisi del centrosinistra. La prima storia (di Guido Crepax, sul vietman) e’ del 1969, l’ultima (di Staino, sui funerali di Berlinguer) del 1984.

Questo lavoro si propone due scopi principali: il primo e’ raccontare gli anni Settanta quale decennio in cui sono nati la societa’ e i protagonisti (purtroppo, talvolta) di oggi; il secondo di farlo attraverso queste storie a fumetti che mostrano come il linguaggio del Fumetto sia stato quello che, meglio di altri, ha saputo raccontare la realta’ mentre stava accadendo.

La selezione delle storie ha priviligiato sia grandi autori rappresentativi dell’epoca, alcuni dei quali ingiustamente dimenticati (come Calligaro, Chiappori, Lunari, Buzzelli, Tamburini), sia storie che per vari motivi sono rimaste sepolte e dimenticate e che non hanno ancora finito di dire quello che avevano da raccontare, undici storie ritrovate che mostrano anche la forza autoriale dei loro creatori. Due esempi: il racconto metaforico della guerra in Vietnam di Guido Crepax, qui lontano dalla sua amata Valentina (che appare in un cameo), realizzato trasportando quelle vicende in uno scenario seicentesco; la parabola kafkiana della Pratica Ab raccontata da un Vittorio Giardino agli albori della professione di fumettista iniziata l’anno prima nelle pagine del supplemento a fumetti (diretto da Luigi Bernardi) de La citta’ futura, la rivista diretta da Ferdinando Adornato e organo della federazione giovani comunisti italiani di cui era presidente Massimo d’Alema.
Queste storie a fumetti hanno saputo cogliere nell’aria del tempo quelle caratteristiche in nuce che poi sarebbero sbocciate negli anni successivi. Qualche esempio: ne “La guerra videologica” (1978), Guido Buzzelli racconta la guerra tra due citta’ moderne che si innesca a causa di una partita di calcio e si svolge non sul campo di battaglia ma negli studi televisivi di un Reality show (che all’epoca non esistevano) dove si torturano i prigionieri catturati e il pubblico da casa ne decreta la sentenza. Agli albori della Milano da bere, Daniele Panebarco mostra un Craxi alla guida della nave Italia raffigurata come il Titanic, quasi un presagio purtroppo avverato. Altan descrive lo scandalo Italcasse in cui coinvolto il finanziere Caltagirone anticipando le maschere grottesche di Andreotti e del suo clan poi rappresentate nel film Il Divo. Tamburini e Calligaro raccontano in diretta i movimenti studenteschi il primo, operai il secondo, mostrandone sogni, speranze infrante, delusioni, difetti con la messa in scena dei collettivi, gli slogan, le mode di quelle due esperienze.
Un modo interessante e non molto frequentato per leggere la societa’ degli anni Settanta, solitamente oggetto di studi di sociologi e politici e, piu’ recentemente, degli storici.
Un’indagine che dimostra in tutta evidenza la lucidita’ della satira e del fumetto nel leggere la societa’ contemporanea, ma anche una liberta’ di espressione che ad oggi pare sempre piu’ messa in discussione.
Qualche notizia sul curatore

SERGIO ROSSI vive a Bologna. Si occupa da sempre di fumetto come autore e critico. Ha scritto per “La Stampa”, “Scuola di Fumetto”, “Mucchio selvaggio”. Ha diretto dal 1998 al 2005 la rivista “Fumo di China” e le edizioni BD. Ha collaborato con festival nazionali (Umbria, Lucca, Napoli) e con le principali collane di fumetti allegate ai quotidiani (“Diabolik”, “Valentina”, “Manara – l’opera omnia”, “Corto Maltese”, “Enciclopedia delle strisce”). Ha pubblicato il romanzo per ragazzi “Scacco matto” e l’antologia sul fumetto erotico italiano “Maledette, vi amerò”. Dal 2009 scrive le serie a fumetti Kino e Gaetano per il mensile “Gbaby” (San Paolo). E’ tra i fondatori della Biblioteca delle Nuvole di Perugia, dedicata al fumetto.
Frequenta assiduamente la libreria Irnerio.
ALBERTO SEBASTIANI e’ giornalista e critico letterario. Scrive di letteratura e fumetto per “La gazzetta di Parma” e l’edizione bolognese di “Repubblica”. Tra le altre cose, ha curato l’antologia “Mica male il tuo libro (Aliberti) ed il piu’ recente saggio “Le parole in pugno. Lingua, societa’ e culture giovanili in Italia dal dopoguerra a oggi”, per Piero Manni.

VITTORIO GIARDINO e’ tra gli autori di fumetto piu’ noti in Italia ma soprattutto all’estero, dove la sua produzione e’ divenuta un classico.
In questa antologia viene pubblicato “La pratica AB”, tra e prime produzioni fatte subito dopo aver abbandonato l’attivita’ di ingengere per dedicarsi totalmente alla BD.
Per ulteriori informazioni,
www.vittoriogiardino.com

Vi aspettiamo!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita.

per informazioni:
Libreria Irnerio
Via Irnerio, 27 Bologna
tel e fax 051251050
e-mail libreria.irnerio@libero.it
blog: www.libreriairnerio.blogspot.com

 

Gribbin M, Gribbin J. ,Cacciatori di piante, Raffaello Cortina Novembre 27, 2009

rischiare la vita per una pianta: a tanto poteva arrivare un ricercatore, per proseguire le proprie attività. Le missioni impossibili di undici personaggi rivivono in questo ammirevole saggio

Gribbin M, Gribbin J.
Cacciatori di piante, Raffaello Cortina

Il libro

Le orchidee e le azalee, le delicate magnolie e gli spettacolari hibiscus, di cui in questo libro ci sono splendide illustrazioni, sono giunti a noi dagli angoli più remoti della Terra, portati dai primi avventurosi botanici che, nel XVIII e XIX secolo, si sono spinti in paesi inesplorati per raccogliere semi e fiori.
Questa è la storia di undici uomini e donne straordinari, eccentrici, pronti a rischiare la vita sfidando giungle impenetrabili alla ricerca di nuovi esemplari botanici. Mary e John Gribbin raccontano le scoperte di questi intrepidi personaggi, le loro avventure e come i loro viaggi abbiano lasciato un’impronta incantevole nei nostri giardini.

Gli autori

Mary Gribbin è visiting fellow all¹Università del Sussex e fellow alla Royal Geographical Society.

John Gribbin, famoso divulgatore scientifico appassionato di piante e fiori, è visiting fellow all’Università del Sussex. Tra i suoi libri pubblicati in italiano, L’Universo (Raffaello Cortina Editore).

 

il nuovo libro di Dacia Maraini, La ragazza di Via Maqueda Novembre 27, 2009

LA RAGAZZA DI VIA MAQUEDA
MARAINI DACIA, RIZZOLI

È un percorso che nasce da lontano, quello di questo corposo e importante viaggio nei racconti di Dacia Maraini. Un viaggio che attraversa il tempo e che si svela attraverso le storie e i luoghi, gli indimenticabili personaggi femminili e una geografia di vita e di idee. Partiamo da una Sicilia fatta di mare e di vento, di corse e di tuffi, in cui l’autrice arrivò da bambina dopo le brutture della guerra. Era anche l’isola di severe e arcaiche regole non scritte. Lì, racchiusa in se stessa, trascorse i suoi lunghi anni Marianna Ucrìa, ma nelle strade snaturate delle sue splendide città, oggi si vendono prostitute bambine venute dall’Africa, e il suo mare azzurro è devastato da chi lucra su rifiuti pericolosi. Roma si lega al tempo favoloso degli anni giovanili, delle felici favole della classicità, dei voli verso continenti lontani, del tempo malinconico della disillusione, degli amici ormai scomparsi come il poeta regista, Pier Paolo Pasolini, indimenticabile critico dell’allora nascente società dei consumi. L’Abruzzo è la terra incantata della maturità, con le leggende di antiche civiltà, i boschi popolati di animali, le tradizioni, i terremoti che la devastano. Ma è anche il luogo solitario che l’autrice ha scelto per creare i suoi romanzi

 

il libro del cuore della settimana: Tariq Ali, La Donna di Pietra , Baldini Castoldi e Dalai Novembre 27, 2009

Tariq Ali, uno dei direttori della rivista «New Left Review», noto e brillante esponente degli Studi Culturali, è anche storico, analista politico, romanziere e regista cinematografico. I suoi romanzi storici, raggruppati sotto l’etichetta di «Islam Quintet», comprendono Un Sultano a Palermo, All’ombra del melograno, Il libro di Saladino e La donna di pietra, qui presentato.( L’atto finale del quintetto verrà pubblicato come gli altri da BCDe).

Sullo sfondo dell’imminente caduta dell’impero ottomano, Tariq Ali intreccia con abilità le vite della famiglia di Iskander Pascia. Un ritratto vivido, personaggi ben riusciti e ottimamente rappresentati, tutti segretamente inclini a confessare le loro emozioni alla mitica Donna di pietra.

Tariq Ali, La Donna di Pietra , Baldini Castoldi e Dalai

Ogni anno la famiglia di Iskander Pascià, ex ambasciatore del Sultano in Europa, trascorre l’estate nel suo palazzo affacciato sul Mar di Marmara. È il 1899 e l’Impero ottomano è dilaniato da lotte intestine, fermenti popolari e dalle politiche di conquista delle grandi potenze europee. Nilofer, figlia di Iskander, dopo aver disonorato la famiglia, nove anni prima, sposando un umile insegnante greco, ritorna a casa. È lei a condurci dalla «Donna di Pietra», un antico masso dalle sembianze solo vagamente umane – a cui si arriva attraverso i frutteti, tra l’odore del timo e dell’albero del pepe – che per secoli ha raccolto le confessioni di intere generazioni. Disillusa e infelice, Nilofer sarà la prima a visitare la Donna di Pietra, ma tutti i personaggi, a turno, le affideranno il proprio dolore nascosto. Sara, moglie di Iskander, che cela un inconfessabile segreto; i figli Halil, generale dell’esercito impegnato a ordire una rivolta contro il Sultano, e Kemal, armatore di una compagnia di navigazione, tradito dalla moglie e dalla vita. Ma anche Petrossian, il fedele domestico armeno e Selim, barbiere di famiglia. Vicende minori che, sullo sfondo di un potente affresco storico e politico, illustrano il cosmopolitismo e i costumi spesso disinibiti dell’epoca (il fratello di Iskander, Memed, scaltro politico e diplomatico, ha una relazione con il barone Jakob von Hassberg). E mentre «come una prostituta ubriaca, l’Impero non sa né si cura di chi sarà il prossimo a prenderla», i protagonisti sopravvivranno alla Storia, come protetti dalla Donna di Pietra, quasi che questa strana figura preservasse quanto di più autentico c’è nell’anima, un baluardo di verità in mezzo ai miti e agli inganni di un mondo ormai in declino.