Per dodici anni nessun agente letterario volle proporlo ad un editore. Alla fine però il testo fu pubblicato, inizialmente negli Stati Uniti, ora in diverse altre nazioni. E per fortuna, diciamo noi! Quella di David Vann è una storia estrema, di un padre e di un figlio, di una fuga in Alaska, in un territorio isolato,una vicenda che culmina in tragedia. Una lezione di letteratura, un libro conturbante, che può partire dalle orme di Jack London o di Cormac McCarthy, per poi giungere ai temi contemporanei del sottile equilibrio su cui cammina la mente umana.
David Vann, L’isola di Sukkwann, Bompiani
Un’isola selvaggia nel sud dell’Alaska, raggiungibile solo via mare, ricoperta di foreste e di montagne scoscese. Jim decide di portare in questo angolo di mondo il figlio tredicenne, per un anno intero, e di vivere con lui in una capanna isolata. Dopo una serie di fallimenti personali, vede in questo esilio la possibilità di un nuovo inizio, e di ricostruire il rapporto con il ragazzo, che conosce così poco. Ma il rigore imposto da quel tipo di vita e le inadeguatezze del padre trasformano presto il soggiorno in un incubo, e la situazione diventa velocemente e inesorabilmente incontrollabile. La potenza della natura e le ombre della mente condurranno padre e figlio in un solco violento e imprevedibile che segnerà il loro destino. Con L’isola di Sukkwann David Vann riesce a tracciare gli esatti profili di una natura selvaggia e, insieme, le sinuose e malferme fattezze delle sirene che abitano la mente dell’uomo; e si impone, immediatamente, come uno dei più importanti e promettenti giovani autori americani.
Sono entrato nel vostro sito perchè ,a Grado( Friuli V.G.), una sera per caso, ho conosciuto Rudi Palla:in città vecchia in un locale all’aperto, non trovavano posto per sedersi, li ho invitati al mio tavolo, anche se aspettavo gente, che poi in realtà non è venuta. Ho un edicola con libreria nella nuova zona pedonale di piazza Duca d’ Aosta. Ho capito subito che l’incontro sarebbe stato molto interessante, lui era accompagnato da una signora che parlava molto bene l’italiano, anche se non ho problemi con il tedesco,ed era venuto a Grado per vivere l’esperienza della processione della madonna di Barbana, che si sarebbe svolta l’indomani mattina.
L’indomani sera ci siamo incontrati di nuovo, ed io ho portato con me un amico carissimo,Bruno Scaramuzza, che ha scritto 2 libri ( “I Graisani”) sulla storia delle famiglie di Grado, molto interessanti, congli alberi geneologici e pieni di vecchie foto private, provenienti dalle famiglie stesse; ed un altro sui gradesi che nel 1914
sono adati in guerra con l’Austria, contro l’Italia, anche pieno di foto e molto interessante. Questo mio amico è un piccolo Pico della Mirandola, quindi la
serata è diventata molto stimolante ed habbiamo parlato un pò di tutto. Ora purtroppo devo finire la colazione e poi andare in negozio, mi chiamo Edi Thomann
e se passate da Grado venite a trovarmi , che beviamo qualcosa insieme.
Cari saluti, Edi