nel 2012, ad inizio anno, il tassello finale di una saga cominciata ormai trenta anni fa:
La terra delle caverne dipinte
di Jean M. Auel, Longanesi
Ayla, figlia della Terra, ha concluso il suo epico viaggio attraverso gli spazi sconfinati dell’Europa preistorica, insieme a Giondalar, suo coraggioso compagno, e al loro bambino. Sono tornati alla Nona Caverna degli Zelandoni, il popolo di Giondalar, e ora siedono intorno al fuoco con gli altri membri della tribù. Ayla ha insegnato loro molto, ad accendere il fuoco con le pietre, a parlare con gli animali, a maneggiare le armi e a costruire utensili. Ma la vita non è facile, soprattutto in quest’epoca di grandi glaciazioni. Ci sono animali feroci da combattere e terremoti che scuotono il mondo conosciuto, così come un grande cacciatore, che sta cercando Ayla per ucciderla. E soprattutto Ayla si appresta a fare la scoperta più rivoluzionaria di tutte, quella dell’amore.

Sara’ vero? Sta veramente arrivando questo libro? Sono anni che aspetto……..qual’è il giorno preciso di uscita? Grazie mille e cordiali saluti!
dal nove di febbraio, tra pochi giorni!
Dopo dieci anni di spasmodica attesa della conclusione della saga di Ayla attraverso l’Europa preistorica, due giorni per divorarlo dopo il lungo “digiuno”…. e poi la cocente delusione.
Ho amato moltissimo ciascuno dei precedenti capitoli della saga.
Ho stimato l’autrice per l’azzardata teoria delle memorie statiche contrapposte all’inventiva della nuova specie, ho apprezzato la plausibilità della tesi dell’interfecondità e della competenza delle descrizioni zoologiche e botaniche, ho sorriso all’idea di questa eroina che inventa o sviluppa l’inventabile e lo sviluppabile (per quanto sia un po’ precoce l’addomesticamento di cani e cavalli) ma questo ultimo volume si riduce ad un continuo riassunto dei precedenti avvenimenti, a sterili descrizioni che non aggiunono nulla alla trama, nè forniscono spunti di riflessione; non vengono sviluppati molti possibili aspetti delle relazioni che la protagonista ha intessuto fino ad ora (un fugace inutile reincontro alla fine ne è l’unico esempio).
Concludo rilevando anche una deludente ripetizione di molte situazioni, fino a ripetere pedissequamente un momento drammatico che in un libro precedente era pilastro della trama,
Peccato.
P.S. chi sarebbe il grande cacciatore che insegue Ayla per ucciderla? ho letto il libro sbagliato?
[...] La *terra delle caverne dipinte di Jean M. Auel (Mondadori) Narr 802-2 [...]
federica la penso esattamente come te. La descrizione dei sentimenti, del carattere dei protagonisti è in parte diversa dai precedenti libri, ho trovato veramente tanta superficialità…4/5 di libro fatto solo di inutili descrizioni che non portano a nulla (diversamente dagli altri libri le cui lunghe descrizioni erano comunque mirate, avevano un obiettivo anche se non chiaro in quel momento), poi nell’ultima piccola parte succede il finimondo…che viene concluso troppo velocemente come in un elenco di avvenimenti senza anima, senza introspezione, senza cuore senza la passione che da sempre Jean mi aveva trasmesso…insomma come se non sia stata lei a scriverlo. Delusa. Ma Jean rimane e rimarrà sempre il mio mito e fingerò di non aver letto il finale. Lo aspetterò ancora…inutilmente.