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Archive for the ‘per bambini e ragazzi’ Category

Nederlands: Guus Kuijer

Nederlands: Guus Kuijer (Photo credit: Wikipedia)

Il libro di tutte le cose, sempre edito da Salani, ne aveva fatto apprezzare il talento anche nel nostro Paese, facendogli guadagnare un Premio Andersen nel 2010. Graffi sul tavolo (in raltà era già stato edito e dimenticato sempre per Salani) è un altrettanto fantastica lettura, tratteggiata con poche e incisive parole, dedicata ai rapporti e alle relazioni tra le persone: quante volte ci siamo resi conto di conoscere solo superficialmente il prossimo? Lo stile di scrittura dell’autore, levigato al massimo potremmo dire, rende estremamente vivide le situazioni, tangibili e plausibili i personaggi, e pochi autori come lui sono in grado di restituirci emozioni quotidiane in modo così intenso!

Graffi sul tavolo
di Kuijer Guus, Salani

All’indomani della morte della nonna, Madelief interroga tutti coloro che l’hanno conosciuta per ricostruirne il passato. La nipotina, infatti, la ricorda come una donna severa e scolorita; ma grazie all’inchiesta prenderà forma l’immagine di una donna diversa, avventurosa, vitale, curiosa e stravagante. Cos’è che l’ha fatta tanto cambiare? Nella casetta in giardino che per lei aveva costruito il nonno, nei graffi incisi dalla nonna sul tavolo, Madelief troverà la risposta. Una risposta che farà capire moltissime cose sui sacrifici che la nonna dovette compiere.

libri di Guus Kuijer, che è nato in Olanda nel 1942, sono stati pubblicati in molti paesi tra cui Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Australia. Dello stesso autore Salani ha già pubblicato L’isola Duegambe e Il libro di tutte le cose, vincitore nel 2010 del Premio Andersen, il più prestigioso riconoscimento italiano per i libri per ragazzi, come miglior libro oltre i dodici anni.

Un brano:
«Il mondo è rotondo» afferma Madelief. «Se uno cammina sempre dritto, torna al punto di prima».
«Sì» fa il nonno. «L’ho sentito dire anch’io».
«In antico la gente pensava che il mondo fosse piatto.
Che ci fosse pericolo di cadere giù. Buffo, eh?»
«Già» dice il nonno.
«La gente, in antico, era proprio tonta» sorride Madelief. «Soprattutto le donne».
Il nonno la guarda sconcertato. «Le donne?» chiede.
«Facevano solo quello che gli dicevano i loro mariti. Me l’ha detto la mamma».
«Ah».
«Non lo sapevi?»
«No». Il nonno scuote la testa. Guarda pensoso un punto lontano.
«Questo» dice infine, «sarà successo molto in antico. Quando il mondo era piatto».
«Ma nonno» sospira Madelief, «il mondo non è mai stato piatto»
Guarda di sottecchi la faccia del nonno. A volte ci si accorge d’un tratto che è vecchio. Che non sa quasi niente. Ma non c’è nulla da fare. Essere vecchi è una cosa che non si toglie più.
«Sei ancora triste?» domanda.
«No, bimba» risponde il nonno. «Tu mi dai tanta allegria, lo sai?»
«Davvero? »
«Davvero».
Ragazzi, com’è felice Madelief! E pensare che la nonna è morta solo da poco.
«Sai una bella trovata?» sospira. «Io da grande non sarò obbediente».
«Sì» dice il nonno, «Anche a me pare una gran bella trovata»
(dal libro di Guus Kuijer, Graffi sul tavolo, pubblicato in Italia da Salani)

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ogni mese un gruppo di competenti librai per ragazzi si trova insieme, per valutare i nuovi titoli usciti nel periodo: il Coordinamento delle librerie per ragazzi,   è nato nel 2006 per favorire lo scambio di conoscenze e professionalità, per condividere scelte ed attività, per poter offrire servizi sempre più specialistici e mirati al mondo  di chi ha nel cuore l’editoria per ragazzi, docenti e bibliotecari, e per consigliare al meglio ai giovani lettori.

I fantastici libri scelti con attenzione e passione del mese di marzo sono on line, potete sfogliare il file qui:

http://www.liberweb.it/upload/cmp/selezione_coordinamento_2012_03.pdf

Queste sono le librerie del Coordinamento:
La Libreria dei Ragazzi di Milano – Via Tadino 53, tel. 02/29533555
Nuova libreria il Delfino di Pavia – Piazza Vittoria 11, tel. 0382/539384
L’Albero delle Lettere di Genova – Via di Canneto il Lungo 38 r, tel. 010/8696944
Libreria dei Ragazzi di Torino – Via Stampatori 21, tel. 011/547977
Libreria Coop Nautilus di Mantova – Piazza 80° Fanteria 19, tel. 0376/360414
Il treno di Bogotà di Vittorio Veneto – Via Martiri della Libertà 32, tel. 0438/072347
Il libro con gli stivali di Mestre (VE) – Via Mestrina 45, tel. 041/0996929
Libri e Formiche di Parma – Via Cairoli 13, tel. 0521/506668
Libreria Volare di Pinerolo – Corso Torino 44, tel. 0121/393960
La Libreria dei Ragazzi di Brescia – Via San Bartolomeo 15/A, tel. 030/3099737
Libreria Spazio Terzo Mondo di Seriate (BG) – Via Italia 73, tel. 035/290250
La Libreria dei Ragazzi di Monza – Via Padre Giuliani 10, tel. 039/2307575
Libreria per Ragazzi Matilda di Piacenza – Cantone dei Cavalli 9, tel. 0523/651740
Libreria Timpetill – Cremona – Via Mercatello 50, tel. 0372/800802

E questo è il libro del mese, fantastico anche secondo noi:

TESTI a cura di: Paola Parazzoli, Giusi Quarenghi
ILLUSTRATORI: Pia Valentinis, Mauro Evangelista
TITOLO: RACCONTARE GLI ALBERI
EDITORE: Rizzoli
PREZZO: € 24,00

“È su pali di larice che poggia la città di Venezia”: una frase asciutta e nitida, che leggiamo e per qualche istante riecheggia, sospesa  come un verso poetico, evocando qualcosa di lontano da quello che palesemente spiega. In realtà è solo la chiusa di un breve paragrafo a carattere scientifico, nel quale si espongono con termini botanici alcune caratteristiche fisiologiche del larice: è nel frequente confluire di significati e intenzioni dissonanti che si coglie l’originale grandezza di questo libro, che proponiamo nella “Cassetta degli attrezzi” di questo mese per la miriade di suggestioni multidisciplinari in grado di offrire a genitori e insegnanti attenti. Un libro grande a partire dal formato, che certo lo distingue fra gli albi illustrati: non è comodo da tenere tra le mani, come un fitto bosco o un filare di pioppi che non si lasciano con-tenere in un unico sguardo. Occorre addentrarsi per scoprirlo: appoggiandolo su un grande tavolo, o per terra, già dalla copertina il lettore si rende conto che le dimensioni non hanno lo scopo di ingigantire i particolari per avvicinarli allo sguardo ma al contrario di catturare proprio lui, avventuroso viandante, invitarlo al margine del bosco con la premeditata intenzione di disorientarlo e farlo smarrire. Ci si incammina  dunque, senza affidabile bussola né precisa direzione, attraverso una copiosa antologia di poeti e pensatori di ogni tempo, nel racconto mitologico delle nostre memorie soggettive: un paesaggio mediterraneo  scolpito in un verso di Omero; un filare di gelsi che costeggia l’origine rurale della nostra civiltà; dettagli di cortecce, infiorescenze e chiome che è bello riconoscere oppure osservare per la prima volta con attenzione; fogli di taccuino dove minuziosi schizzi fotografano, alla luce di un ricordo personale, un olivo o un acero campestre. Pagine da sfogliare facendosi guidare dall’intuito, dal caso, dalla curiosità scientifica, dall’umore del momento. Gli autori compongono un esemplare lavoro corale e concertano per contrappunti un emozionante viaggio per dare spazio e ascolto alla natura, all’arte e alla storia che ci abitano. Un percorso insieme intimo, collettivo, spirituale: “in quel tessere fitto di richiami, di silenzi improvvisi, dove perdi memoria incamminato nell’ascolto, vedere è solo credere ai tuoi occhi”.

Qualche suggestione bibliografica: molte opere di Bruno Munari, in particolare Disegnare un albero e Da lontano era un’isola (entrambi ediz. Corraini); Homo radix di Tiziano Fratus, Marco Valerio edizioni (opera rivolta a lettori adulti); Come diventare un esploratore del mondo, ed. Maurizio Corraini (segnalato nel precedente numero di questo bollettino).

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la scomparsa di una persona cara, molto cara: la mamma. A volte la vita dà, a volte prende. Il dialogo tra la bambina con il suo sogno ricorrente (quel treno notturno su cui non riesce a salire) e il papà,che cerca di avvicinarla e farle superare il difficile momento. Ben calibrato il testo, e magnifici i disegni di Chiara Carrer, sempre più brava!

Silvia Santirosi, Chiara Carrer, Il treno, Logos
“Come posso dirti che le persone che amiamo muoiono, ci lasciano e vanno via?
Come posso dirti che l’amore e la gioia fanno parte della vita come il dolore e la tristezza?
Che esiste il rosso, il verde e il giallo, ma anche il nero?
Come posso dirti tutto questo, bambina mia?
Allora non ti dico niente e inizio a raccontarti una storia.”

Il dialogo tenero e toccante fra un padre e una figlia, che devono imparare ad affrontare da soli il futuro, dopo la perdita della persona loro più cara, madre e compagna. Di fronte alle domande e ai dubbi della bambina, l’uomo si trova sprovvisto di risposte e sceglie la via della fiaba.

Chiara Carrer Illustra e crea nel campo dell’editoria da più di vent’anni. Nata a Venezia, si è diplomata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma e in incisione alla Scuola di Arti Ornamentali San Giacomo.
Dal 1990, ha pubblicato più di cento libri in tutta Europa Il Grande Ploff, Otto Karotto, Cappuccetto rosso, A qui la faute?,
Alice raconté aux petits enfants e la serie di Lutin,ha ottenuto i riconoscimenti più importanti come il premio Apel Les Mestres, il premio UNICEF, il premio Il battello a Vapore, il Premio Andersen, l’Osterreichischen Kinder und Jugendbuch-lllustrationspreis, la menzione Premio Bologna ragazzi Prima Infanzia alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, la menzione speciale al Premio Ilustrarte Biennale Internazionale d’illustrazione per l’infanzia e nel 2000 riceve il Premio Golden apple di Bratislava.
Il Lord delle Liane, Bambine terribili, ABC, Troisdorfer Bilderbuch Preis, Progetto Alice, Alice et Peter, Il Gigante Egoista, Eine imaginare bibliothek, Arlequin sono solo alcune delle numerose mostre personali e collettive, nazionali e internazionali, che hanno accolto la sua opera in questi anni.
Nel 1997 il Premio Catalogna Biennale d’Illustraciò de llibres per a infants e nel 2004 il concorso Figure future di Montreuil l’hanno chiamata a far parte della giuria. Oggi Chiara insegna illustrazione all’ISIA di Urbino e all’Accademia di Belle Arti di Bologna .

Silvia Santirosi è nata a Roma nel 1981. Si laurea in Filosofia nel 2005. Dal 2010 è iscritta all’Albo dei Giornalisti. Collabora con L’Espresso, L’Unità, Andersen e Le conquiste del lavoro.

Ha pubblicato la raccolta di poesie Istantanee (Edilet, 2008), il libro per ragazzi Capitan Barbabrizzola. Un naso da salvare illustrato da Simone Rea (Anicia ragazzi, 2012) e racconti su diverse riviste.
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uno splendido testo sull’educazione sentimentale dei ragazzi, sulla crescita, scritto e illustrato da MARA CERRI. Parliamo di VIA CURIEL 8, un magnifico racconto d’amore per immagini, dove non compare e non serve testo per restare avvinti dalla magia delle emozioni che l’autrice fa emergere dalle pagine, di grande formato. Via Curiel parte da una domanda,”sarebbe stato diverso se ti avessi incontrato bambino”, un pensiero di Emma, rivolto a Dario, che fornisce lo spunto per raccontare la paura della solitudine, di essere abbondanti, i timori e le incertezze. Questo nuova edizione, di formato più piccolo, si arricchisce di un fantastico DVD, con oltre 4.000 disegni, due anni completamente dedicati al film – tratto dal libro “Via Curiel 8 – Mara Cerri e Magda Guidi hanno visto premiato il loro film d’animazione con il massimo dei riconoscimenti alla 29a edizione del Film Festival di Torino, il primo premio della sezione italiana dedicata ai “corti”. “Forma e contenuto si strattonano a vicenda, risucchiandoci nel loro mistero. Un déjà vu?”, la motivazione della giuria. La nuova edizione contiene il Dvd con il film più vari contenuti extra, da un documentario sul lavoro delle due autrici alla photogallery.

Mara Cerri, Via Curiel 8, Orecchio Acerbo, Nuova edizione con dvd

Emma e Dario. La gioia e l’orgoglio di essere scelti, la curiosità dell’altro, i primi fremiti, le esitazioni. Poi la confidenza, la complicità, le tenerezze, l’amore. E, sopra tutto, la fiduciosa speranza di poter affrontare il futuro insieme. Ma, proprio quando tutto sembra andar bene, ecco comparire dubbi, timori, incertezze. E paure. La paura di essere abbandonati, la paura della solitudine. A volte infondate, spesso riflettono sul futuro ansie e timori dell’infanzia rimossi. La solitudine della propria stanza, per Emma; l’oscurità del sottoscala, appartato rifugio – ma anche prigione – per Dario. Con tenerezza e sensibilità Mara Cerri accarezza questi sentimenti, delicatamente li fa affiorare, e suggerisce di metterli in comune per meglio affrontarli, e risolverli. Un libro per chi pensa che per i ragazzi l’educazione sentimentale non sia meno importante di quella fisica o di quella civica.

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il titolo del libro, perlomeno nell’edizione italiana, fa riferimento alla vecchia casa in cui la protagonista ha vissuto: è ad un vecchio albero piantato in cortile che Susan confida le difficoltà dell’oggi: casa nuova, genitori che si separano, una bocciatura. E’ da questa vecchia abitazione che prenderà via il distacco da una certa vita, per traghettarsi ad altro. Un altro buon romanzo di crescita!

Kreslehener Gabi, Non abito più qui, San Paolo

I genitori di Susanne hanno divorziato e la sua vita è stata stravolta. Adesso non abita più in una bella villetta, ma si è trasferita insieme ai fratelli nella piccola casa della nonna. Anche a scuola va tutto storto e a fine anno viene bocciata. L’unica nota positiva è l’amicizia con Sulzer, Hanna e Carlo. A poco a poco però, nonostante un padre assente, tutto preso dalla figlia avuta dalla nuova compagna, e una madre concentrata solo sulla propria vita, Susanne ritrova il giusto equilibrio, impara a capire il peso e il valore dei sentimenti, ma soprattutto si innamora e, nonostante il parere contrario della madre, decide di fare un viaggio in Italia col suo ragazzo. Susanne, dopo un anno difficile, è ormai cresciuta e in grado di capire cos’è giusto per se stessa e di compiere delle scelte mature. Età di lettura: da 13 anni

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due ragazzi come tanti, periferia milanese, il maggiore spesso impegnato a sopportare i “capricci” del piccolo. Il rapporto tra i genitori scricchiola, senza troppi clamori, ma inesorabilmente. D’improvviso, una inspiegabile malattia pone tutto su piani diversi. E’ brava l’autrice a contestualizzare tutto in maniera plausibile, a rendere attraente questa storia quotidiana!

LUCE DEI MIEI OCCHI, ZITA DAZZI, EINAUDI RAGAZZI
Arturo e Giovanni sono figli di una qualsiasi periferia milanese affaticata e colpita dalla crisi economica, come gran parte della città, una Milano invernale che aspetta il Natale senza credere troppo nel futuro. La loro è una famiglia come tante, dove la stanchezza del lavoro quotidiano intreccia malumori di coppia a problemi concreti dovuti alla disoccupazione. Un normale weekend in montagna e la situazione esplode. L’improvvisa e inspiegabile malattia che rende cieco il più piccolo dei due figli, Giovanni, 4 anni, precipita la famiglia in un gorgo di ricoveri ospedalieri, visite mediche e analisi che non hanno altro effetto pratico che accrescere le incomprensioni e le tensioni fra gli adulti. Arturo, adolescente acerbo e ironico, assiste a tutto questo con quella punta di comica amarezza tipica della sua età riuscendo, in mezzo ai litigi e alle paure dei genitori, a trovare una sua via di comunicazione col fratello, anche in quello scenario non certo allegro che è l’ospedale. Complice del “miracolo” è Sofia, compagna di classe e amore di Arturo, che con i suoi goffi tentativi riesce a strappare un sorriso al lettore anche nei momenti più bui. A riaccendere la luce negli occhi di Giovanni e una qualche forma di speranza fra le pareti di casa, sarà quella cosa inaspettata e meravigliosa che è la forza della vita, attraverso i sogni dei ragazzi. Età di lettura: da 12 anni.

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il titolo del libro, perlomeno nell’edizione italiana, fa riferimento alla vecchia casa in cui la protagonista ha vissuto: è ad un vecchio albero piantato in cortile che Susan confida le difficoltà dell’oggi: casa nuova, genitori che si separano, una bocciatura. E’ da questa vecchia abitazione che prenderà via il distacco da una certa vita, per traghettarsi ad altro. Un altro buon romanzo di crescita!

Kreslehener Gabi, Non abito più qui, San Paolo

I genitori di Susanne hanno divorziato e la sua vita è stata stravolta. Adesso non abita più in una bella villetta, ma si è trasferita insieme ai fratelli nella piccola casa della nonna. Anche a scuola va tutto storto e a fine anno viene bocciata. L’unica nota positiva è l’amicizia con Sulzer, Hanna e Carlo. A poco a poco però, nonostante un padre assente, tutto preso dalla figlia avuta dalla nuova compagna, e una madre concentrata solo sulla propria vita, Susanne ritrova il giusto equilibrio, impara a capire il peso e il valore dei sentimenti, ma soprattutto si innamora e, nonostante il parere contrario della madre, decide di fare un viaggio in Italia col suo ragazzo. Susanne, dopo un anno difficile, è ormai cresciuta e in grado di capire cos’è giusto per se stessa e di compiere delle scelte mature. Età di lettura: da 13 anni

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Bambini Bambine e sapori – Famiglie a colori, Coop Bacchilega

Con il patrocinio di Nati per la Musica, il progetto per la diffusione della musica ai bambini da 0 a 6 anni sostenuto dalll’Associazione Culturale Pediatri, il Centro per la salute del Bambino, la Società Italiana per l’educazione musicale , arriva in libreria il nuovo libro ideato da Cooperativa Il Mosaico, primo di una nuova collana, sempre pubblicato da Coop Bacchilega.

Il libro si avvale dei testi di Beatrice Masella, delle illustrazioni di Nicolas Gouny (inedito per l’Italia , ma che vale la pena scoprire: http://www.la-parenthese-enchantee.fr/ ), con tanto di cd animato dalla voce narrante di Alfonso Cuccurullo e dalle musiche al pianoforte di Federico Squassabia.

Presentazione ufficiale nella solenne cornice della Fiera del Libro per ragazzi, a Bologna:
http://www.aib.it/struttura/sezioni/2012/19501-fiera-del-libro-per-ragazzi-2012/

Atlantide vi presenta una ghiotta anteprima del testo: una clip musicale dal titolo Famiglia rosa:

http://www.box.com/s/kpap3bnuc2qxq6yffmee

Autrice: Beatrice Masella
Illustratore: Nicolas Gouny
Cd: voce narrante di Alfonso
Cuccurullo,
musiche al pianoforte di
Federico Squassabia
Formato: 20×20 centimetri
Pagine: 64
Confezione: brossura
Collana: Viceversa

Si tratta di un albo illustrato a due lati di lettura: da un lato dodici tipi di bambini e
bambine sono associati ai sapori e sfilano in rima attraverso delicate filastrocche
fino ad arrivare alla tredicesima declinata al plurale; dall’altro lato dodici famiglie
sono associate ognuna ad un colore diverso e vanno a concludersi nella
tredicesima filastrocca delle famiglie arcobaleno, inclusive di tutte le tipologie.
Perché così come non esiste un solo tipo ideale di bambino o bambina, così
anche non esiste un solo tipo di famiglia, ma famiglie al plurale.
Ogni filastrocca viene raccontata poeticamente dalle splendide tavole di Nicolas
Gouny, artista francese di rara sensibilità, guidandoci fino ad un punto centrale di
incontro fra bambini e famiglie; e tutte le filastrocche possono essere
contemporaneamente ascoltate dalla voce del bravissimo attore e narratore
Alfonso Cuccurullo, accompagnata da pezzi unici composti per l’occasione dal
pianista Federico Squassabia.

Cos’è la famiglia? Si chiede all’inizio con una breve scheda introduttiva l’autrice
Maria Beatrice Masella. Un insieme di persone, relazioni, affetti, culture.
“Più la famiglia include – persone, relazioni, affetti, culture… – più è solida e ha
spalle larghe, più la famiglia esclude più diventa fragile e ha un cuore sottile…
Non è importante la struttura della famiglia, ossia la composizione, ma ciò che
avviene al suo interno e che si esprime attraverso le relazioni che si riescono a
costruire”.
E ancora, chi sono i bambini e le bambine?
“Di certo non sono soltanto piccoli uomini e piccole donne ma persone in crescita
con straordinarie capacità: sono artisti, poeti, musicisti, e soprattutto filosofi,
perché si stupiscono di fronte al mondo e si interrogano sulle grandi domande
dell’esistenza. I loro strumenti di ‘lavoro’ sono la fantasia, la curiosità, il movimento,
la natura”.
Queste brevi riflessioni ci introducono nel mondo magico della poesia, dell’arte,
della narrazione, della musica, dove i diversi linguaggi possono intrecciarsi per
restituire all’emozione e al pensiero una possibilità di commovente incontro.
Un albo illustrato plurale per grandi e piccini su temi contemporanei.
L’autrice-

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