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circo

Esordire come autori. Un esordio in anteprima 

sono tanti i motivi per segnalare questo esordio:
1: il libro sta per uscire, presso un piccolo editore, realizzato grazie alla passione per i libri di Coop Mosaico;
2: porta alla luce un fatto accaduto qua vicino tanti anni fa, che magari qualche anziano ricorda ancora;
3: una delle autrici è “vicina di casa” della libreria…. ;
4: è nato poco per volta, ricercando notizie, spulciando negli archivi, ascoltando chi ricordava, contattando i discendenti della famiglia circense. Come un buon prodotto della terra, che ha necessità di tempo per maturare. Come librai, non vediamo di buon occhio la tendenza a saturare il mercato ogni settimana con “prodotti” che si somigliano tutti….

Un molteplice esordio per una storia tutta particolare, ispirata ad un fatto realmente accaduto durante la terribile nevicata del 1929: un circo rimase bloccato a causa del maltempo a Castel Guelfo, incontrando non poche difficoltà a gestire l’emergenza.
In bocca al lupo per l’esordio!

 

La storia più bella

 

Autori: Ruggero Morini, Arianna Di Pietro,

Emanuela Petralli

Illustratrice: Srimalie Bassani

Formato: 20×20 cm

Pagine: 64

Coop Mosaico

COOP BACCHILEGA -  collana Ri-storie

 

 

Il libro

Arriva il circooooo!! … a Castel Guelfo

È il 1929. Lorenzo e i bambini di Castel Guelfo salutano il circo Arata che arriva lento e carico di speranze.

Gli occhi stupiti dei bambini accolgono la strana famiglia, tra ombre e lustrini.

Ma un giorno succede qualcosa…

 

“Un inverno successe una cosa mai pensata,

arrivò una grande e lunga nevicata

imbiancò case, strade e pensieri

Ma risvegliò l’animo dei cuori più veri.

Questa è la storia che sarà raccontata e comincia così…

Appena sussurrata.”

 

Gli autori

Ruggero Morini

È nato a Castel Guelfo, dove vive e lavora come insegnante di scuola primaria. È presidente di un’associazione di promozione sociale e di volontariato che ha sede e opera nel territorio. Questa storia è il regalo di compleanno per il suo paese che da poco ha compiuto settecento anni.

 

Emanuela Petralli

Socia fondatrice della compagnia teatrale Officine Duende, attrice e regista della stessa con all’attivo diverse produzioni di teatro di strada e di teatro di figura (Premio “Cantieri di strada 2009″). Operatrice teatrale della cooperativa sociale Il Mosaico nell’ambito del progetto Nati per leggere, Nati per la musica e di vari percorsi artistici.

 

Arianna Di Pietro

Attrice e narratrice della compagnia teatrale Officine Duende, lavora da diversi anni nella produzione di spettacoli caratterizzati dall’unione di teatro di figura e di teatro fisico. Fan sfegatata dei fratelli Grimm è da sempre interessata alle fiabe e al raccontarle. Da diversi anni è anche operatrice teatrale della Coop. Il Mosaico nell’ambito del progetto Nati per leggere, Nati per la musica e di vari percorsi artistici.

 

L’illustratrice-Srimalie Bassani

Nata nel 1986, fin da giovanissima si è dedicata al disegno e alla pittura, laureandosi in Decorazione pittorica all’Accademia

di Belle Arti di Verona e perfezionandosi nel campo dell’illustrazione presso la scuola internazionale di

Sàrmede. Selezionata nel 2010 per il Master in Illustrazione editoriale Ars in Fabula di Macerata, dove lavora ad un progetto libro per la casa editrice ZOOlibri. Attualmente sta lavorando ad un albo illustrato da lei scritto e illustrato con la casa Editrice Lantana. Ha collaborato ad un progetto collettivo per MARNI HOLLY & PARTNERS di prossima pubblicazione.

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Bambini Bambine e sapori – Famiglie a colori, Coop Bacchilega

Con il patrocinio di Nati per la Musica, il progetto per la diffusione della musica ai bambini da 0 a 6 anni sostenuto dalll’Associazione Culturale Pediatri, il Centro per la salute del Bambino, la Società Italiana per l’educazione musicale , arriva in libreria il nuovo libro ideato da Cooperativa Il Mosaico, primo di una nuova collana, sempre pubblicato da Coop Bacchilega.

Il libro si avvale dei testi di Beatrice Masella, delle illustrazioni di Nicolas Gouny (inedito per l’Italia , ma che vale la pena scoprire: http://www.la-parenthese-enchantee.fr/ ), con tanto di cd animato dalla voce narrante di Alfonso Cuccurullo e dalle musiche al pianoforte di Federico Squassabia.

Presentazione ufficiale nella solenne cornice della Fiera del Libro per ragazzi, a Bologna:
http://www.aib.it/struttura/sezioni/2012/19501-fiera-del-libro-per-ragazzi-2012/

Atlantide vi presenta una ghiotta anteprima del testo: una clip musicale dal titolo Famiglia rosa:

http://www.box.com/s/kpap3bnuc2qxq6yffmee

Autrice: Beatrice Masella
Illustratore: Nicolas Gouny
Cd: voce narrante di Alfonso
Cuccurullo,
musiche al pianoforte di
Federico Squassabia
Formato: 20×20 centimetri
Pagine: 64
Confezione: brossura
Collana: Viceversa

Si tratta di un albo illustrato a due lati di lettura: da un lato dodici tipi di bambini e
bambine sono associati ai sapori e sfilano in rima attraverso delicate filastrocche
fino ad arrivare alla tredicesima declinata al plurale; dall’altro lato dodici famiglie
sono associate ognuna ad un colore diverso e vanno a concludersi nella
tredicesima filastrocca delle famiglie arcobaleno, inclusive di tutte le tipologie.
Perché così come non esiste un solo tipo ideale di bambino o bambina, così
anche non esiste un solo tipo di famiglia, ma famiglie al plurale.
Ogni filastrocca viene raccontata poeticamente dalle splendide tavole di Nicolas
Gouny, artista francese di rara sensibilità, guidandoci fino ad un punto centrale di
incontro fra bambini e famiglie; e tutte le filastrocche possono essere
contemporaneamente ascoltate dalla voce del bravissimo attore e narratore
Alfonso Cuccurullo, accompagnata da pezzi unici composti per l’occasione dal
pianista Federico Squassabia.

Cos’è la famiglia? Si chiede all’inizio con una breve scheda introduttiva l’autrice
Maria Beatrice Masella. Un insieme di persone, relazioni, affetti, culture.
“Più la famiglia include – persone, relazioni, affetti, culture… – più è solida e ha
spalle larghe, più la famiglia esclude più diventa fragile e ha un cuore sottile…
Non è importante la struttura della famiglia, ossia la composizione, ma ciò che
avviene al suo interno e che si esprime attraverso le relazioni che si riescono a
costruire”.
E ancora, chi sono i bambini e le bambine?
“Di certo non sono soltanto piccoli uomini e piccole donne ma persone in crescita
con straordinarie capacità: sono artisti, poeti, musicisti, e soprattutto filosofi,
perché si stupiscono di fronte al mondo e si interrogano sulle grandi domande
dell’esistenza. I loro strumenti di ‘lavoro’ sono la fantasia, la curiosità, il movimento,
la natura”.
Queste brevi riflessioni ci introducono nel mondo magico della poesia, dell’arte,
della narrazione, della musica, dove i diversi linguaggi possono intrecciarsi per
restituire all’emozione e al pensiero una possibilità di commovente incontro.
Un albo illustrato plurale per grandi e piccini su temi contemporanei.
L’autrice-

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Bambini Bambine e sapori – Famiglie a colori, Coop Bacchilega

Con il patrocinio di Nati per la Musica, il progetto per la diffusione della musica ai bambini da 0 a 6 anni sostenuto dalll’Associazione Culturale Pediatri, il Centro per la salute del Bambino, la Società Italiana per l’educazione musicale , arriva in libreria il nuovo libro ideato da Cooperativa Il Mosaico, primo di una nuova collana, sempre pubblicato da Coop Bacchilega.

Il libro si avvale dei testi di Beatrice Masella, delle illustrazioni di Nicolas Gouny (inedito per l’Italia , ma che vale la pena scoprire: http://www.la-parenthese-enchantee.fr/ ), con tanto di cd animato dalla voce narrante di Alfonso Cuccurullo e dalle musiche al pianoforte di Federico Squassabia.

Presentazione ufficiale nella solenne cornice della Fiera del Libro per ragazzi, a Bologna:
http://www.aib.it/struttura/sezioni/2012/19501-fiera-del-libro-per-ragazzi-2012/

Atlantide vi presenta una ghiotta anteprima del testo: una clip musicale dal titolo Famiglia rosa:

http://www.box.com/s/kpap3bnuc2qxq6yffmee

Autrice: Beatrice Masella
Illustratore: Nicolas Gouny
Cd: voce narrante di Alfonso
Cuccurullo,
musiche al pianoforte di
Federico Squassabia
Formato: 20×20 centimetri
Pagine: 64
Confezione: brossura
Collana: Viceversa

Si tratta di un albo illustrato a due lati di lettura: da un lato dodici tipi di bambini e
bambine sono associati ai sapori e sfilano in rima attraverso delicate filastrocche
fino ad arrivare alla tredicesima declinata al plurale; dall’altro lato dodici famiglie
sono associate ognuna ad un colore diverso e vanno a concludersi nella
tredicesima filastrocca delle famiglie arcobaleno, inclusive di tutte le tipologie.
Perché così come non esiste un solo tipo ideale di bambino o bambina, così
anche non esiste un solo tipo di famiglia, ma famiglie al plurale.
Ogni filastrocca viene raccontata poeticamente dalle splendide tavole di Nicolas
Gouny, artista francese di rara sensibilità, guidandoci fino ad un punto centrale di
incontro fra bambini e famiglie; e tutte le filastrocche possono essere
contemporaneamente ascoltate dalla voce del bravissimo attore e narratore
Alfonso Cuccurullo, accompagnata da pezzi unici composti per l’occasione dal
pianista Federico Squassabia.

Cos’è la famiglia? Si chiede all’inizio con una breve scheda introduttiva l’autrice
Maria Beatrice Masella. Un insieme di persone, relazioni, affetti, culture.
“Più la famiglia include – persone, relazioni, affetti, culture… – più è solida e ha
spalle larghe, più la famiglia esclude più diventa fragile e ha un cuore sottile…
Non è importante la struttura della famiglia, ossia la composizione, ma ciò che
avviene al suo interno e che si esprime attraverso le relazioni che si riescono a
costruire”.
E ancora, chi sono i bambini e le bambine?
“Di certo non sono soltanto piccoli uomini e piccole donne ma persone in crescita
con straordinarie capacità: sono artisti, poeti, musicisti, e soprattutto filosofi,
perché si stupiscono di fronte al mondo e si interrogano sulle grandi domande
dell’esistenza. I loro strumenti di ‘lavoro’ sono la fantasia, la curiosità, il movimento,
la natura”.
Queste brevi riflessioni ci introducono nel mondo magico della poesia, dell’arte,
della narrazione, della musica, dove i diversi linguaggi possono intrecciarsi per
restituire all’emozione e al pensiero una possibilità di commovente incontro.
Un albo illustrato plurale per grandi e piccini su temi contemporanei.
L’autrice-

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RIMESSA IN GIOCO, Maurizio Garuti
Pendragon, Bologna

Un ex calciatore, un’ascesa rapida dai campi di periferia alla serie A. Il denaro, il successo. Un grave incidente di gioco, l’abulia, l’incapacità di reggere lo stress agonistico. La fuoriuscita dal sistema, la deriva. Poi, come una palla dal rimbalzo fortuito, l’occasione illecita per rifarsi una vita e riconquistare la donna amata. Una trama avvincente, in una Bologna avida e impassibile.

Un monologo di Maurizio Garuti sarà interpretato da Ivano Marescotti a Castel Guelfo:

CASTEL GUELFO DI BOLOGNA
1310-2010
SETTIMO CENTENARIO
DELLA FONDAZIONE

IVANO MARESCOTTI IN
“700 ANNI DI ZAPPA E SPADA”
un monologo originale
sulla storia di Castel Guelfo e dei castelguelfesi
di Maurizio Garuti

venerdì 21 maggio 2010 ore 21
cortile del Palazzo comunale
degustazione offerta da LOCANDA SOLAROLA
ingresso libero

INFORMAZIONI: http://www.comune.castelguelfo.bo.it  tel. 0542639211

Alla serata sarà presente Libreria Atlantide con un piccolo bookshop

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accoppiata castellana per il secondo libro presentato: autrice ed editore a Km 0! Carla Sermasi propone una raccolta di racconti con un preciso filo conduttore, sono tutte vite vissute lungo la nostra Via Emilia all’ombra di un tiglio:
Tilia Cordata, Carla Sermasi, Supporti Grafici

Un uomo, Gabriele, durante gli anni Settanta vive in solitudine i suoi ideali e arriva a simpatizzare per l’estrema sinistra: la sua è una storia narrata all’interno di una casa, inconsapevole dei suoi passi pesanti. Due sorelle, Elvira e Giulia, abitavano anch’esse là, vicino alla sepolta città romana di Claterna. Nessuno di loro sapeva di un antico vaso dai profumi ammalianti, usato molto tempo prima da Leda. “Tilia cordata” fa ombra lungo la via Emilia e si intreccia tra queste pagine di vita.

“…E’ come se guidasse una corriera del tempo, quella che percorre la strada emiliana …capace di portarci a spasso attraverso duemila anni, con tante piccole fermate prenotate, ognuna in epoche diverse. La prosa di Carla è mutevole… e si adatta perfettamente alla pieghe del tempo e dello spazio, lasciando a volte sospeso il lettore, che si trova a immedesimarsi con i suoi personaggi, sempre lucidi, sempre a tutto tondo…” Luca Martini (Scrittore)

“…Moltitudine di genti per lo più anonime hanno transitato per questo tratto di via Emilia… La mia vita nella stessa direzione, sulle stesse tracce, forse con pensieri simili traslati nel tempo. Assisto impotente al mutare del paesaggio ma lo conservo nella memoria e lo trascrivo nelle carte. Non sono un guerriero, un uomo di chiesa, un politico, un funzionario o un commerciante, sono solo un viandante.” Maurizio Molinari (Ispettore onorario per l’archeologia dell’ Emilia Romagna)

“Suggestioni, immagini evocative, fragranze lontane accompagnano le storie di vita di Tilia cordata, scivolano sulla via Emilia in una narrazione fresca e poetica, precisa e appassionata che attraversa il tempo con sorprendente leggerezza.” Raffaella Colella (Insegnante di scuola secondaria di primo grado, “Incontri” Associazione volontariato per la cultura a Dozza)

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Giorgio Comaschi, Felix Pedro, Pendragon
Vivere la straordinaria avventura della corsa all’oro, attraversare le gole del Klondike e affrontare le rapide dello Yukon, passare mesi in solitudine e silenzio a spadellare con le mani immerse nell’acqua ghiacciata, accamparsi le notti all’addiaccio vicino a un fuoco per paura degli orsi. A cavallo fra il XIX e il XX secolo è stato il destino di migliaia di uomini disposti a tutto pur di realizzare il loro sogno di ricchezza. Felice Pedroni, poi diventato Felix Pedro, è stato uno di questi leggendari cercatori. Un introverso montanaro che nel 1881 lascia l’Appennino modenese per andare a cercare una vita migliore in America e nel 1905 torna a Trignano di Fanano per prender moglie con un cinturone pieno di pepite al posto dei proiettili. Il mondo sembra ai suoi piedi ma anche la fortuna, come i filoni d’oro, prima o poi si esaurisce… Sulle tracce di questo eroe d’altri tempi, due amanti del mistero che, affascinati dalla vita di Felix Pedro e incuriositi dalle oscure circostanze della sua morte, si impegnano in ostinate ricerche e mirabolanti indagini (riesumandone persino il corpo), per ricostruire una storia di grande fascino, epica e profondamente umana al tempo stesso.

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Gina NEGRINI, Il nome sulla pelle,Coop Bacchilega
Dieci anni fa uscì, presso Bacchilega editore, la seconda edizione de Il sole nero, già edito trent’anni prima da Licinio Cappelli. Della protagonista, che lasciò sospeso il finale, si perse ogni traccia, con grande disappunto dei lettori che ne attesero invano la conclusione. Tuttavia, la ragazza de Il sole nero non fu dimenticata anche grazie alla Compagnia teatrale di Baliani- Maglietta, che l’aveva fatta rivivere nei teatri italiani. Adesso, quell’incredibile ragazza ha più di ottant’anni, e attraverso i ricordi che è riuscita a strappare alla memoria del tempo, in questo suo libro Il nome sulla pelle, quel finale ce l’ha poi raccontato. Ha raccontato la verità, ingenua e disarmata, mai furba.
Ci sono verità, nella sua lunga vita, il cui cammino è tutto in salita, verticale, irto di ostacoli, dove occorrono scalatori tenaci per issarsi e per raggiungerla nonostante l’arbitrio del potere.
Il nome sulla pelle è la storia di un ideale tradito, di un amore assassinato, di un terribile inganno. E’ la storia di un paradiso abitato da demoni, di una raggelante eclissi, di come il buio può accecare il mondo quando muore la speranza. Ed è con spietato realismo che fa assistere in prima fila a un aborto clandestino chi vuole rimandare le donne sul tavolo della mammana. E lei, l’autrice, la troviamo confusa e spaventata mentre pensa al figlio che sarà costretta a far nascere. E’ notte e se lo immagina vicino, nascosto dal buio. “Dovrò farti nascere” gli dice “e insieme dovremo pagare per la tua vita, io per avertela data e tu per doverla vivere. Pensi che ce la faremo?” Il nome sulla pelle è il marchio di fabbrica di chi nasce nei ghetti, dove le donne non sono conquiste ma prede. Dove i bambini sembrano come gli altri, ma non sono della specie migliore, non sono schietti, non ne hanno la purezza, non ne hanno l’essenza e neppure le proporzioni per la denutrizione, il rachitismo, la tubercolosi. Dice la protagonista: “Ero una di loro, solo un pochino più su nella scala sociale: io e la mia famiglia non camminavamo scalzi e ci nutrivamo più di libri che di pane, libri che ci dava a domicilio, dietro un piccolo compenso, una biblioteca circolante, la cui vetrina impolverata si apriva alla nostra mai bastante riconoscenza in via delle Moline. Eravamo poveri sì, ma non miserabili, eravamo capaci di pensare! E quando sul buio pesto dei vicoli si accendeva la luna, insinuando i suoi raggi fin sotto le volte dei portici cadenti, così che anche i ragni sembravano tessere fili d’argento, riuscivamo persino a sognare!”.

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COOP BACCHILEGA continua la sua preziosa opera di salvaguardia della memoria dei luoghi in cui viviamo, pubblicando due bei libri:

Andar per mulini
di Venerio Montevecchi

Venti itinerari lungo il Santerno dalla montagna alla pianura

I mulini sono stati parte integrante del paesaggio italiano, nelle valli dei torrenti più nascosti come lungo le rive dei fiumi, sia in montagna che in pianura, nelle campagne e nelle città. La distribuzione dei mulini che hanno lavorato fino a circa mezzo secolo fa, risale all’epoca medievale, quando nacquero le prime corporazioni e presero corpo i primi regolamenti sulla molitura; si tratta perciò di un tessuto antico, che ha resistito per lunghi secoli ai mutamenti sociali ed economici. Solo negli ultimi decenni il mulino tradizionale ha cessato di avere rilevanza economica, sostituito dai grandi impianti industriali, che non hanno quasi nulla in comune col mulino polveroso e legato all’acqua del passato. Questi edifici sono entrati nell’immaginario comune e destano in noi molte sensazioni, più o meno fantasiose.
Nelle pagine del libro troviamo sufficienti informazioni per scindere realtà e leggenda e per imparare a conoscere nel dettaglio il mondo dei mugnai e delle farine (che non sono di solo frumento!). Dopo una breve storia della macinazione si passa a raccontare la vita e la figura del mugnaio, per arrivare infine a descrivere gli edifici tipici di ogni zona, dal monte alla valle, fino alla bassa pianura, con particolare riferimento agli insediamenti nella valle del fiume Santerno e alle lavorazioni e le manutenzioni necessarie.
Nella seconda parte del libro si descrivono nel dettaglio i mulini lungo il Santerno, suddivisi per zone geografiche e trattati in venti itinerari, contenenti numerose informazioni utili a chi desidera visitarli e conoscere, nello stesso tempo, il territorio di riferimento. Si parte dalle più alte valli secondarie vicine allo spartiacque appenninico per giungere ai più remoti mulini della bassa, nei pressi della confluenza del Santerno nel Reno

I sapori del Bosco, di Anna Andrini,  - Cucinare con castagne, marroni, funghi e tartufi
Forse non tutti sanno che con castagne e marroni si può impostare un pranzo completo e che le ricette con questi frutti del bosco sono davvero tantissime, in gran parte derivanti dalla tradizione popolare. Nelle colline dell’Appennino Tosco-Romagnolo la coltura del castagno risale agli inizi del secondo millennio, in epoca Matildica, quando grandi estensioni vennero impiantate a castagneto per dare sostentamento alle popolazioni che iniziavano ad insediarsi nei territori montani. La tradizione popolare di preparare cibi con le castagne (i frutti selvatici), i marroni (i frutti coltivati) e i loro derivati ha quindi radici molto lontane. Il castagneto è un frutteto a tutti gli effetti, le piante, infatti vengono innestate, potate e curate e il sottobosco viene ripulito ogni anno con molta cura. La posizione preferita dal castagno è quella dei versanti rivolti a nord-est e a nord-ovest, più freschi e umidi. Per questa serie di motivi, sotto i castagni spuntano funghi in grande quantità, molti dei quali di grande pregio alimentare, come gli ovoli e i porcini.
A completare il tema, quindi, vengono presentate numerose ricette a base di funghi, che si prestano ad essere ingrediente per piatti più complessi o essere essi stessi il componente principale di ricette deliziose.

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