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con le Olimpiadi in arrivo, non potevamo proporre ai lettori uno speciale LONDRA NEI LIBRI!

Brick Lane, Monica Ali,Saggiatore

Costretta a emigrare in Inghilterra per sposare un uomo con il doppio dei suoi anni, Nazneen, nata nel fango di un villaggio in Bangladesh, passa le sue giornate rinchiusa in un piccolo appartamento di Brick Lane, nel cuore delI’East End londinese, insieme a un marito che insegue progetti destinati a non realizzarsi mai. Fino a quando nella sua vita fa irruzione Karim, giovane e affascinante attivista impegnato nella difesa delle comunità musulmane e che rappresenta tutto ciò che il marito non è mai stato. Da quel momento niente per Nazneen sarà più lo stesso.

 

Absolute beginners, Macinness Colin, Fazi

Scritto nel 1959, il romanzo ricostruisce i fermenti e le dinamiche all’origine di quel fenomeno che sarebbe stato battezzato come ribellione giovanile. Tra Soho e Notting Hill, tra i fumosi jazz club, bar di quart’ordine e bizzarri personaggi della “working class” che lottano per rimanere a galla nei bassifondi della metropoli, il giovane fotografo Colin è alfiere nel mutamento dello stile di vita per tanti “principianti assoluti”, in una nuova era fatta di status symbol e di scontri razziali per le strade. Con una prosa schietta e affilata, il romanzo celebra la Londra avviata a diventare “swinging” negli anni Sessanta, attestandosi come un classico della cultura mod, il manifesto di chi vive per “l’anima e lo stile”.

 

Casa desolata, Charles Dickens, Einaudi

Il romanzo è una satira della costosa e rovinosa procedura dell’antica corte della Cancelleria, illustrata dal caso di eredità Jarndyce & Jarndyce, che viene interamente assorbita dalle spese legali, provocando la rovina e la morte d’un giovanotto inconcludente, Richard Carstone che, con la cugina con cui si era segretamente sposato, mirava a mettere le mani su quella eredità. Il libro è pieno di scene truci come un romanzo nero, dove, tra i vicoli bui e maleodoranti, si muovono figure sospette e anche le cose assumono un’aria sinistra. Con un saggio di Vladimir Nabokov.

Casa Dalloway, Virginia Woolf, varie edizioni

Romanzo tra i più intensi e riusciti della grande scrittrice inglese, “Mrs Dalloway” inaugura un originale modo di narrare e costituisce la prima opera in cui Virginia Woolf attinge alla propria esperienza femminile. Vi si racconta la giornata di Clarissa Dalloway, cinquantenne, esponente dell’alta borghesia londinese, impegnata a organizzare per la serata un sontuoso ricevimento nella propria casa. La protagonista esce per comprare dei fiori e nel suo itinerario scopre o intravede le esistenze di tanti sconosciuti, tra i quali lo sfortunato Septimus Warren Smith. La serata si svolge con pieno successo, anche se nel corso del ricevimento si apprende del suicidio di Septimus. L’incrociarsi di destini paralleli, ritmato dai rintocchi del Big Ben, conferisce alla narrazione un andamento musicale; nota dopo nota, frase dopo frase, il contrappunto drammatico dalla storia di Septimus spinge Mrs Dalloway, proprio grazie alla consapevolezza della fugacità e dell’”incompletezza” della nostra esistenza, a trasformare la certezza della fine in esaltazione della vita.

 

 

Il petalo cremisi e il bianco, Michael Faber, Einaudi

Londra 1875. Dall’esile candela della sua stanza nel bordello della terribile mrs Castaway Sugar una prostituta di diciannove anni la piu’ desiderata in citta cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l’anima al fango delle strade. dai vicoli luridi e malfamati. Michel Fber ci guida seguendo la scalata di sugar fino allo splendore delle classi alte della societa’ vittoriana dove violiamo l’intimita’ di personaggi terribili e fragili comunque indimenticabili. Cme Rackam il giovane erede di una grande fortuna che diverra’ l’amante di sugar e sua moglie l’angelica e infelice agnes.

 

London, Edward Rutherford, Mondadori

Protagonista silenzioso e affascinante di questo libro è il Tamigi, che scorre da secoli nel cuore di Londra. Dai tempi della conquista romana ad oggi, sulle sue rive si animano e si intrecciano le vicende di personaggi indimenticabili, da Julius, il giovane falsario di monete romane, a Dame Barnikel, proprietario della taverna frequentata da Chaucer, a Edmund Meredith e al gruppo di attori del Globe Theatre di Shakespeare, alla piccola Lucy che sembra uscire da un romanzo di Dickens. Attraverso i loro occhi vediamo crescere la città, vediamo sorgere uno dopo l’altro i monumenti che ancora oggi la caratterizzano, e siamo messi a confronto con i personaggi che hanno fatto la sua grandezza, con gli eventi che hanno segnato il suo destino.

 

 

London Boulevard, Ken Bruen, Walter Casini Editore

dopo aver scontato una condanna per aggressione Mitchell e’ di nuovo a piede libero ma il suo passato tenebroso e violento sembra proprio non volerlo abbandonare. l’unico impiego che gli viene offerto – riscuotere debiti a nome di un usuraio – lo costringe a fare di nuovo i conti con il suo lato oscuro e spietato. ma la svolta e’ dietro l’angolo: una ricca attrice lo ingaggia come guardia del corpo tuttofare e incontra finalmente la donna della sua vita la bella Aisling. tutto sembra andare per il meglio e mitchell crede di poter finalmente diventare una persona migliore… ma l’imprevisto e’ in agguato e in un crescendo di colpi di scena la sua vendetta si scatenera’ terribile e implacabile sullo sfondo di una londra sempre piu’ cupa e inquietante.

 

un romanzo “fantastico”: 

La mappa del tempo, Palma Felix J, Lit edizioni

Londra 1896. il giovane e ricco Andrew Harrington e’ inconsolabile per la perdita dell’amata Marie,a prostituta uccisa anni prima da Jack lo squartatore. a un passo dal suicidio pero’ decide di tentare un’ultima disperata mossa: tornare nel passato per cambiare il corso degli eventi e salvare la donna. in un’epoca di scoperte e invenzioni questo sembra infatti possibile tanto che una nuova compagnia la viaggi temporali murray dichiara di aver realizzato una macchina del tempo gia’ immaginata un anno prima da h.g. wells nel suo celebre romanzo. ma i viaggi nel tempo hanno effetti imprevisti: lo scrittore stesso e’ minacciato da un ciarlatano arrivato dal futuro,Marcus Rhys che tenta di rubargli il manoscritto della sua ultima opera. rhys e’ a sua volta inseguito dall’ispettore garrett che lo ritiene responsabile di una serie di crimini compiuti con armi misteriose. a servirsi del prodigioso apparecchio c’e’ anche l’eccentrica Claire Haggerty che per scappare dalla rigida morale vittoriana si sposta nell’anno 2000 dove incontra finalmente l’uomo della sua vita. per tutti e’ solo una questione di tempo: sfuggirgli trasformarlo modificarlo potrebbe offrire loro l’unica possibilita’ di cambiare il proprio destino

 

Un fantasy:

I fiumi di Londra, Ben Aaronovitch, Fanucci

peter grant un aspirante agente di polizia in attesa di accedere al famigerato metropolitan police service di londra ha due preoccupazioni: evitare la prospettiva di un noioso lavoro d’ufficio e guadagnarsi i favori della vivace e spregiudicata collega leslie may. nel corso di un’inchiesta su un caso di omicidio peter riesce inspiegabilmente a ottenere la testimonianza di uno strano individuo estremamente loquace ma decisamente morto e a richiamare su di se’ l’attenzione dell’enigmatico ispettore thomas nightingale l’ultimo mago d’inghilterra capo di un’unita’ segreta della polizia dedicata alla magia e al soprannaturale. peter possiede poteri magici e deve mettere le proprie straordinarie abilita’ al servizio del bene comune. aggirandosi tra covi di vampiri nei sobborghi londinesi negoziando tregue tra le divinita’ del tamigi dissotterrando tombe a covent garden grant cerchera’ di governare lo spirito di ribellione della citta’ e riportare forse l’ordine nel caos che domina londra. un urban fantasy divertente ed estremamente realistico. una lettura per chiunque abbia sempre colto qualcosa di inesplicabile o strano per le vie di londra… cioe’ per chiunque vi sia mai stato davvero.

 

Saggi:

 

Londra – viaggio in una città che non si ferma mai, Roberto Bertinetti, Einaudi

In questo viaggio nella Londra contemporanea si parla delle strade dello shopping e dei loro inventori, si esplorano i quartieri centrali e periferici narrando le storie di chi li abita, si entra nei grandi musei e negli studi degli artisti di maggior fama, si fa luce sul significato delle regole di comportamento rispettate nei pub e nei club, si chiariscono i motivi alla base del successo di un’industria musicale che da mezzo secolo non smette di scoprire e promuovere nuovi talenti. Accanto alla scintillante Londra postmoderna c’è poi quella tradizionale, i cui segreti vengono riassunti facendo tappa di fronte ai palazzi di proprietà della famiglia reale, alla residenza del primo ministro oppure passeggiando nelle vie della City. Non mancano, poi, una visita agli immensi parchi, la descrizione degli impianti sportivi, una sosta nelle redazioni dei quotidiani e uno sguardo ai nuovi luoghi dell’erotismo.

 

Londra Babilonia, Enrico Franceschini, Laterza

“II mio giornalaio è pakistano, il mio lavasecco è persiano, il mio medico di famiglia è italiano, il dentista è brasiliano, il veterinario è spagnolo, l’imbianchino è polacco, l’elettricista serbo, il fruttivendolo indiano, il meccanico dell’auto è bulgaro, la domestica lettone, il portinaio sudafricano, il parcheggiatore libanese, il custode della scuola di mio figlio è israeliano, l’impiegata della banca che mi sorride sempre è del Bangladesh, il barista che mi fa il cappuccino è ungherese, il mio barbiere è una francese, il commesso del noleggio di dvd è turco, il tecnico del computer è russo e il mio tassista di fiducia è dello Sri Lanka. Mi fermo, ma potrei continuare per un pezzo: vivo a Londra da oltre sette anni e a volte mi domando dove sono gli inglesi. 8 milioni di abitanti, 3 milioni di stranieri, 130 mila italiani, 300 lingue, 183 sinagoghe, 130 moschee, 13.000 ristoranti, 6.000 pub, 600 cinema, 400 teatri, 300 nightclub, 150 casinò, 18 mila taxi, 275 stazioni del metrò, 649 linee di autobus, 8 stazioni ferroviarie, 5 aeroporti, 5 squadre di calcio della Premier League, tutte le religioni della terra, 1 regina, svariati principi, tanti soldi”: un racconto brillante e divertente per conoscere tutto il resto che c’è nella capitale britannica, quello che i turisti non vedono, e capire come sia possibile che una varia umanità conviva con 10mila volpi sparse in tutta la città.

 

 

London Orbital. A piedi attorno alla metropoli, Iain Sinclarir, Il saggiatore

Considerata da molti il confine di Londra, definita da alcuni uno dei “sette orrori della Gran Bretagna”, l’M25 è una circonvallazione a dieci corsie che si estende per 150 chilometri intorno alla città. Una “terra di nessuno, situata dove Londra finisce e inizia qualcosa di diverso, che non era mai stato descritto prima”. Un territorio inesplorato che per Iain Sinclair si trasforma in una sfida da affrontare in modo molto particolare: a piedi. Con il pittore Renchi Bicknell, il regista Chris Petit, il giornalista Kevin Jackson, il fotografo Marc Atkins e lo scrittore Bill Drummond, il pellegrinaggio si snoda in 12 tappe attraverso le periferie e le campagne inglesi, senza mai abbandonare le impronte acustiche del traffico. Al volume è allegato un DVD del film “London Orbital” girato da Iain Sinclair e Chris Petit.

 

Londra chiama – Otto scrittori raccontano la loro metropoli, Valentina Agostini, Il saggiatore

Londra chiama: otto scrittori rispondono. La Londra multietnica e multiculturale, la città-mondo, è anche la metropoli che ha conosciuto nel 2005 il terrorismo islamico, e che dopo il «seven-seven» è diventata il luogo più sorvegliato della Terra. Spettatrice della fine del blairismo e delle certezze di un modello culturale progressista, è anche la città dove le intelligenze sono capaci di mobilitarsi contro le degenerazioni delle leggi antiterrorismo. Londra, che ha visto la City in ginocchio dopo la crisi finanziaria, assiste alla rivoluzione urbana che la porterà all’appuntamento con le Olimpiadi del 2012. Ma, oggi come sempre, Londra in piena mutazione batte il tempo. E i suoi autori più intensi ne seguono il ritmo. Attraverso le interviste di Valentina Agostinis, otto scrittori, londinesi di fatto, dimostrano che si può far letteratura senza mai perdere di vista l’orizzonte sociale della propria metropoli, l’ingrediente speciale che rende uniche le loro opere. Nelle pagine di Londra chiama prendono forma i Peter Pan della middle class progressista di Nick Hornby, i tortuosi percorsi metropolitani del «quasi inglese» Hanif Kureishi, la Brick Lane di Monica Ali, le esplorazioni «psicogeografiche» di Iain Sinclair e di Will Self, i british-asian di seconda e terza generazione di Gautam Malkani, le minacce della globalizzazione finanziaria di Hari Kunzru. E i plumbei paesaggi suburbani di James G. Ballard.

 

 

 

 

LE GUIDE ROCK – LONDRA , Arcana

GUIDE TURISTICHE ILLUSTRATE

Trasgressiva e tradizionalista, intrisa di miti e di storia, epicentro del mondo e laboratorio delle tendenze, Londra continua a tenere saldo lo scettro di capitale del rock. Negli anni Sessanta, dopo essere stata scossa dai ritmi del blues, suonato nelle cantine, la città viene travolta dal rock’n'roll ed è amore a prima vista. È nella Swinging London che si formano le leggende della musica e le correnti che sconvolgono il mondo, dagli Who a Jimi Hendrix, dai Beatles ai Rolling Stones, dagli Yardbirds ai Pink Floyd, fino al genio di David Bowie e all’esplosione del movimento punk che di lì a poco avrebbe preso piede, travolgendo tutto e tutti con l’irruenza di un maremoto. Una guida di viaggio nel passato e nel presente che conduce il lettore alla scoperta dei luoghi storici dove le più grandi rockstar del pianeta si sono sbronzate o uccise, hanno amato, vissuto, registrato, suonato; al tempo stesso, un libro per orientarsi in tutto quello che oggi Londra può offrire in ambito musicale, da Islington e Shoreditch a Soho e Camden Town: negozi di dischi e di abbigliamento alternativo o vintage, locali e club dove perdersi e sentirsi al centro del mondo, ma anche hotel, ristoranti e musei. Tutto ciò che serve per scoprire Londra a tempo di rock

 

 

 

Oro argento e birra – Le olimpiadi di Londra, Antonio Caprarica, Sperling Kupfer

Per ben tre volte – da quando nel 1896 si svolsero le prime olimpiadi dell’eta’ moderna – londra e’ stata scelta come sede dei giochi. e non a caso sostiene l’anglofilo autore di questo libro. infatti se si scorre un elenco delle discipline piu’ popolari e praticate al mondo si scoprira per la maggior parte di esse una inconfutabile genealogia inglese: baseball e calcio tennis e ippica nascono nell’isola; hockey boxe e polo devono le loro regole ai sudditi di sua maesta. per non parlare dello spirito che contraddistingue la piu’ pura condotta agonistica e che in tutto il mondo si definisce con una tipica espressione anglosassone: fair play. raccontare le edizioni londinesi dei giochi olimpici diventa cosi’ l’occasione per indagare la storia e le curiosita’ di questa passione nazionale e per rivivere le emozioni di sfide epocali: il dramma di dorando pietri il garzone emiliano che nel 1908 entro’ nella leggenda perdendo di un soffio la maratona ma commuovendo fino alle lacrime la regina alessandra; la gara di tiro alla fune che nello stesso anno provoco’ quasi una guerra fra inglesi e statunitensi; l’incredibile rimonta dell’olandese fanny blankers-koen che nel 1948 dopo aver vinto tre medaglie d’oro rischio’ di perdere la finale della staffetta attardandosi a fare shopping! le storie dei trionfi delle cadute e delle epiche prodezze dei campioni di un tempo si susseguono con il ritmo scattante di una corsa per il podio e arrivano fino alla cronaca dei preparativi…

 

Per ragazzi:

Kay Lamprell, Londra vietato ai genitori, EDt

sai che c’e’ chi si guadagna da vivere calandosi lungo una corda per pulire il quadrante di un orologio? com’e’ possibile che chi viene decapitato sia fortunato? che cosa significa this is my trouble and strife? in questo volume notizie avvincenti e curiose sulla gente i luoghi la storia e la cultura di una delle citta’ piu’ entusiasmanti del mondo londra! eta’ di lettura: da 9 anni

 

Viaggio a Londra, Touring Club

Guide Teens

un modo mai visto di girare il mondo e le citta di assaggiare il cibo di entrare in famiglia di parlare con la gente di sentirsi a casa anche lontano da casa. una guida che racconta in 7 itinerari – uno al giorno – tutti i luoghi culturali ma non perde di vista i fatti curiosi lo shopping la tavola a piccoli prezzi la musica i posti di ritrovo gli eventi il cinema il divertimento gli stili di vita. per chi fa il primo viaggio in gruppo o da solo per chi studia all’estero per chi va ospite da amici per chi fa turismo con la scuola. per tutti i viaggiatori che hanno meno di 20 anni e per tutti quelli che sono teens dentro.

 

 

 

 

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spararle grosse costa davvero poco. Una inserzione pubblicitaria sul Corriere della Sera di Pasqua, nell’inserto LA LETTURA così recita:

“Un libro dal contenuto sconvolgente!

SVELATO DIO

CON LA SUA METAMORFOSI

www.svelatodio.it

andando sul sito, troviamo due righe di presentazione del testo:

SITO UFFICIALE DI PRESENTAZINE DEL LIBRO:

Svelato Dio con la sua metamorfosi

diItalo Bortolotti, Luciano Carretta, Antonio Sigismondi

Svelato Dio con la sua metamorfosi
Sinossi. In questo libro si vuole evidenziare il mutamento radicale dell’informazione sull’entità di Dio non come creatore o ordinatore dell’universo ma come reale informazione che diverrà Linguaggio-Dio.”

avremmo qualche dubbio, come ce l’abbiamo sulla trovata pubblicitaria di Fazi editore, che ha creato un movimento d’opinione per la liberazione di Thomas Jay, alias Stefano Lorenzini, “scrittore di culto italoamericano”, in carcere negli Stati Uniti.

“SCOPRI LA STORIA INCREDIBILMENTE INGIUSTA DI THOMAS JAY, IL GENIO DIMENTICATO”

Buongiorno, conosci Thomas Jay? la sua vicenda in Italia è ancora poco nota. Thomas Jay, pseudonimo di Stefano Lorenzini (Arezzo, 5 marzo 1957), è uno scrittore di culto italoamericano, i cui libri sono stati pubblicati in tutto il mondo. La sua fama è legata, oltre che ai suoi romanzi, alla sua vicenda personale che lo vede rinchiuso per reati minori nel riformatorio di New York già a 12 anni, e in seguito condannato all’ergastolo per reiterato tentativo di evasione, come previsto da una legge inconcepibile nota come Three Strikes Law. Tutt’oggi in carcere, lo scrittore è al centro di un vasto movimento di opinione che si adopera per ottenerne la liberazione. Il tuo sostegno rappresenta un contributo importante per diffondere la sua storia. Aiutaci a portare avanti la campagna per Thomas Jay Libero! Guarda il video appello, deciderai tu se condividere la sua storia. Clicca qui per scaricare un estratto della sua autobiografia. La Fazi Editore ha annunciato che a breve pubblicherà tutte le sue opere. Ti ringraziamo per averci dedicato il tuo tempo. Giovanna Galeassi – Il presidente del comitato italiano “Free Thomas Jay”

www.freethomasjay.com ”

questo il messaggio mandato dal fantomatico comitato per la sua liberazione, puramente inventato da Fazi editore, a parecchi blogger italiani per creare una campagna di “viral marketing”, ma qualcuno ha prontamente mangiato la foglia, come il blogger autore degli articoli che riportiamo in calce  .  Se qualcuno ha visto la serietà, di questi tempi, è pregato di tornare a farla circolare per queste contrade…

http://lucioangelini.wordpress.com/tag/alessandra-libutti/

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Vive a San Francisco, dove costruisce mobili, però ha pubblicato quattro romanzi che lo hanno consacrato come affermato autore di noir \ hard-boiled, dal tono originale. Ritorna in libreria il suo primo libro, già in catalogo per Fabbri, con un inedito finale

 

 

Jim Nisbet, Dannati non muoiono, Fanucci

 

 

Ho sempre voluto scuoiare una donna.’ Questo è il folgorante incipit di I dannati non muoiono.
Queste sono le parole che l’investigatore privato Martin Windrow trova scritte su un foglio di carta in una macchina da scrivere nell’appartamento accanto a quello di Virginia Sarapath, vittima di un efferato omicidio avvenuto la notte precedente. Forse, sono le semplici farneticazioni di uno scrittore fallito che ama origliare o, forse, è la traccia di un movente per un assassino in fuga. Le prime indagini rivelano che la donna, al momento dell’aggressione, si trovava a letto con un uomo, travolta da un amplesso sfrenato. Un gioco erotico che si è spinto oltre o una messinscena per coprire qualcosa di più oscuro?
Inizia così la caccia al presunto colpevole o forse all’unico testimone che è in grado di svelare un intricato mondo sotterraneo fatto di sesso e droga, e di un piacere morboso che svela il labile confine tra amore e odio.
Una complessa storia sui rapporti tra vittime e carnefici in un noir a tinte fosche – qui arricchito di un finale inedito, espressamente scritto da Jim Nisbet per Timecrime – che ha rappresentato l’esordio del più ‘maledetto’ dei maestri del crime, forte di una penna che Michael Connelly ha definito come ‘più acuminata di un milione di spade.’

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Thames, London, UK

Image via Wikipedia

Una nuova saga, che prende il nome proprio da questo romanzo. Potremmo definirlo uno “urban fantasy”, un romanzo che si è meritato una nomination per il  Galaxy National Book Awards nel NEW WRITER OF THE YEAR AWARD. Ironia pungente e ottima caratterizzazione dei personaggi, una eccellente capacità di ricreare una suggestiva Londra sulla pagina, ne fanno una ghiotta lettura!I FIUMI DI LONDRA, BEN AARONOVITCH, FANUCCI

Peter Grant, un aspirante agente di polizia in attesa di accedere al famigerato Metropolitan Police Service di Londra, ha due preoccupazioni: evitare la prospettiva di un noioso lavoro d’ufficio e guadagnarsi i favori della vivace e spregiudicata collega Leslie May. Nel corso di un’inchiesta su un caso di omicidio, Peter riesce inspiegabilmente a ottenere la testimonianza di uno strano individuo, estremamente loquace ma decisamente morto, e a richiamare su di sé l’attenzione dell’enigmatico ispettore Thomas Nightingale, l’ultimo mago d’Inghilterra, capo di un’unità segreta della polizia dedicata alla magia e al soprannaturale. Peter possiede poteri magici, e deve mettere le proprie straordinarie abilità al servizio del bene comune. Aggirandosi tra covi di vampiri nei sobborghi londinesi, negoziando tregue tra le divinità del Tamigi, dissotterrando tombe a Covent Garden, Grant cercherà di governare lo spirito di ribellione della città e riportare, forse, l’ordine nel caos che domina Londra.

Un urban fantasy divertente ed estremamente realistico. Una lettura fondamentale per chiunque abbia sempre colto qualcosa di inesplicabile o strano per le vie di Londra… cioè per chiunque vi sia mai stato davvero.

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cosa potrebbe diventare questo mondo, in un imminente futuro? Tutta una serie di nuovi romanzi per ragazzi ci parlano di società spersonalizzate, governate da oscuri e invisibili poteri che lasciano poco spazio alla libertà del singolo. Non si sottrae a questo tema anche Didier Van Cauwelaert, scrittore francese creatore di storie sempre in bilico tra reale e non(di certo non esordiente in Italia come erroneamente riporta la fascetta dell’editore: è già stato pubblicato da Corbaccio, Baldini Castoldi, Avagliano…), che tratteggia con originalità un mondo governato dal caso e che viene isolato dal resto del pianeta, una sorta di “riserva” in cui gli esseri umani oltre 13 anni sono “taggati” e possono essere seguiti e rintracciati in qualsiasi momento..

THOMAS DRIMM. LA FINE DEL MONDO VIENE DI GIOVEDÌ, DIDIER VAN CAUWELAERT, FANUCCI

 

Un romanzo di fantascienza, nuovo, originale e molto divertente, che aiuta a scoprire come vivere in un mondo sempre più tecnologico e a cavarsela in situazioni che sembrano alquanto difficili e imbarazzanti. Una lettura giocosa e profonda al tempo stesso. Il tredicenne Thomas Drimm ha come unico amico
un aquilone. Nel suo mondo ogni cosa ruota attorno al gioco d’azzardo, la qualità della vita dipende dalla fortuna, e uno Scudo di antimateria difende le persone da possibili attacchi missilistici. Insomma, si trova in un mondo decisamente perfetto! Ma in cinque giorni la sua vita sarà rivoluzionata, e si ritroverà ad assumere lo scomodo ruolo di supereroe, l’unico che può salvare il mondo e l’anima delle persone. Aiutato dal caustico mentore professor Pictone, reincarnatosi in un orso di gommapiuma, e dalla top model Brenda, Thomas dovrà imparare a riconoscere i nemici dagli amici e a capire cosa gli accade nei sogni. Nel frattempo se la vedrà con la ciccia superflua, l’amore e per finire… i chip impiantati nel suo cervello.

 

 

Didier van Cauwelaert è nato nel 1960 a Nizza. Scrittore prolifico (una ventina di libri tra romanzi e opere teatrali) e di successo, ha vinto numerosi premi (tra cui nel 1994 il prestigioso premio Goncourt) ed è stato tradotto in oltre venti lingue. Tra le sue opere narrative: Vingt ans et des poussières (1982), Poisson d’amour (1984), Les vacances du fantôme (1986), L’orange amère (1988), Un objet en souffrance (1991), Cheyenne (1993), Un aller simple (1994), La vie interdite (1997), Corps étranger (1998), La demi-pensionnaire (1999), L’éducation d’une fée (2000), L’Apparition (2001), Rencontre sous X (2002), Amour (2002), Hors de moi (2003), L’évangile de Jimmy (2004), Attirances (2005), Le Père adopté (2007), La nuit dernière au XVe siècle (2009)

 

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School.

Image by zoovroo via Flickr

 Ci siamo, ecco in calendario il PRIMO GIORNO DI SCUOLA. Puntuale come ogni anno, toh! E noi abbiamo deciso di proporre una fulmimante carrellata di libri: tutti rigorosamente ambientati tra i banchi, per lettori dai dodici anni in su. Per tutti i gusti.

-Simon Rich, Il compagno di banco, Newton
Elliot Allagash sa come trasformarti nel ragazzo più popolare della scuola
Seymour Herson studia alla Glendale Academy, un’esclusiva scuola di Manhattan frequentata da ragazzi facoltosi dell’East Side. È timido, goffo, non ha amici e i compagni lo prendono continuamente in giro. Ma la sua vita è destinata a cambiare con l’arrivo di Elliot Allagash, il rampollo di una famiglia miliardaria, espulso già da diversi istituti per il suo comportamento indisciplinato. Elliot ha tutto ma è tanto annoiato e allora…

-Marie Aude Murail, Cecile il futuro è di tutti, Giunti
Cécile Barrois ha 22 anni, una laurea, con abilitazione all’insegnamento nella scuola primaria e il suo primo lavoro: una prima presso la scuola elementare Louis-Guilloux a Parigi. Si realizza così il suo sogno, fin da quando era bambina: diventare maestra. A scuola ci sono anche molti alunni, tutti fratelli e cugini, originari della Costa d’Avorio, e appartenenti a una famiglia un tempo facoltosa e molto in vista nel paese, fuggita dopo un colpo di stato. I genitori dei bambini francesi e le insegnanti non vedono di buon occhio i “neri”, ma sanno che la loro presenza è indispensabile perché la scuola non chiuda per numero insufficiente di allievi. Tra problemi di insegnamento e di cuore, la vicenda si complica quando la domanda di asilo della famiglia Baoulé viene respinta per “mancanza di documentazione”. La conclusione è una vera sorpresa e cela un mistero che solo le forze unite di più persone, coinvolte dalla giovane insegnante, possono svelare.

-Loredana Frescura, Come Checco detto finocchio si salvò, Fanucci
Ci sono cinque amici e compagni di classe e c’è un preside alla soglia della pensione che li osserva da lontano ma a volte gli è molto vicino. C’è Teresa, detta ‘Gambe a Fiori’, che si dipinge le gambe per mascherare i lividi lasciati dalle violenze subite; Carla chiamata ‘Puttana’, leggera e spudorata, ma molto forte e sensibile; Graziano ‘Scarpe Strette’, che somiglia a un gigante impacciato e non vuole curare la propria malattia; e poi Enrico ‘Cervello Bruciato’, che abusa di alcol e droghe; e infine Francesco detto ‘Finocchio’, un genio della matematica insultato e deriso per la sua presunta omosessualità. La loro vita trascorre in maniera complessa tra il cattivo, se non drammatico, rapporto con i genitori, e lo scontro continuo con professori e bulli della scuola, tra i comportamenti spesso oltre il margine della legalità e il desiderio di non avere limiti e proibizioni. Ma il preside è l’unico che sembra capirli, gli sta accanto e li  guida, facendo scoprire a ognuno di loro che la solidarietà e la maturazione potranno portarli a straordinari e profondi cambiamenti. E quando tutto sembra assumere i toni del dramma e ogni cosa sembra perduta, i cinque amici troveranno la forza di volontà per sconfiggere ciò che amano definire come ‘Tutto Quello’: i soprusi, le sopraffazioni, la violenza, l’ottusità di una realtà che sembra non appartenergli ma che li assorbe con la sua inesorabile indifferenza.

-Jaqueline Wilson, Piantatela, Salani
Quando si tratta di perseguitare, inseguire e sbeffeggiare una bambina un po’ più impacciata delle altre, anche le ragazzine più insospettabili possono essere terribili. E pericolose. Molto pericolose, soprattutto se si è tante contro una.
Dopo essere sfuggita per un pelo a un incidente quasi mortale, Mandy rischia di rimanere sola, intrappolata tra la cattiveria delle compagne e l’amore – forse troppo soffocante – di due genitori che si rifiutano di comprendere la gravità della situazione. Ma spunterà Tanya, ragazzina coraggiosa e fuori da ogni schema, che con occhio sicuro vede da che parte sta il vero male.

-Diane Stanley, Complotto in classe, De Agostini
Franny e i suoi fratelli sono stati accettati all’Allbright Academy, l’Istituto privato in cui si è formata l’élite americana, sfornando politici, giornalisti, giudici, ma anche stelle dello spettacolo e dello sport. Tutti gli studenti dell’Allbright sono straordinariamente belli e intelligenti: in una parola… perfetti! Il semestre avanza e anche Franny migliora, diventa più perfetta, ma anche… diversa dal solito. Non le resta che scoprire, insieme ai suoi più fidati compagni cosa si nasconde dietro tanta eccellenza, senza sapere che sta per imbattersi nel più machiavellico complotto della storia.

-Susin Nelson, Lo sfigato, Rizzoli
Ambrose Bukowski, dodici anni, occhiali spessi, è per sua stessa ammissione uno sfigato, il bersaglio di tutti i bulli che ha la sfortuna di incontrare. Ma non è un ragazzino triste: prende le cose con filosofia e vive la solitudine come un’occasione per stare al sicuro dal mondo. Quando però per uno scherzo stupido dei compagni rischia di morire, la sua ultraprotettiva mamma decide di ritirarlo da scuola e farlo studiare a casa. È così che Ambrose si imbatte in Cosmo, il figlio venticinquenne della pittoresca coppia greca che vive nell’appartamento sopra il suo. Cosmo ha l’età giusta per accompagnarlo di nascosto al club di Scarabeo a cui sua madre gli ha vietato di iscriversi. C’è solo un piccolissimo problema: Cosmo è appena uscito di galera dopo aver scontato una condanna per furto con scasso… Età di lettura: da 14 anni.

Mark Walden, High school criminal, Mondadori
Su un’isola deserta, all’ombra in un vulcano, si nasconde una prestigiosa scuola top secret che accoglie ragazzini precoci dalla spiccata attitudine alla delinquenza, ma scopo della scuola non è quello di riportarli sulla retta via, bensì coltivare la loro naturale malvagità e formare delle menti criminali: é ovvio che agli studenti non è permesso alcun contatto con l’esterno, ma due di loro hanno deciso di fuggire e con l’aiuto di due compagne (geni del computer) progettano un’impresa che nessuno studente è mai riuscito a portare a termine: l’evasione dalla scuola.

Anthony McGowAN, Il coltello che mi ha ucciso, Rizzoli
Una scuola dove soprusi e angherie sono all’ordine del giorno fa da sfondo a questa storia di spietato bullismo. Due leader, Roth e Goddo, con le loro bande, e una faida che dura da anni. In mezzo il taciturno Paul, che finirà nella spirale di violenza senza volerlo

Barbara Baraldi, Scarlett, Mondadori
Scarlett ha sedici anni e si è appena trasferita a Siena. Nella nuova scuola conoscerà nuovi amici e nuovi amori e verrà coinvolta in fatti pericolosi e inspiegabili

Paola Zannoner, Lasciatemi in pace, De Agostini
Quando la professoressa chiede a Gioele di raccontare se stesso e la sua famiglia, lui, sbuffa e protesta, ma poi finisce per raccontarsi addirittura con tre linguaggi diversi: quello scritto, quello videofilmato in cui intervengono anche le voci dei suoi amici, e quello poetico-musicale in forma rap… E’ attraverso il suo sfogo che conosciamo lo spaccato di vita di un tredicenne poco studioso, ma pieno di curiosità e interessi, osservatore sensibile e attento della realtà che lo circonda, di cui sa cogliere il lato grottesco e umoristico.

François Bégaudeau ,La classe, De Agostini

Il film che ha vinto quest’anno la Palma d’Oro a Cannes nasce da un romanzo francese che ha al centro la scuola, la difficoltà di essere professori in un mondo in cui troppo spesso gli adulti sono o sospettano di essere dalla parte del torto. Intessuto di dialoghi comici e bizzari che hanno il ritmo di un rap, il libro misura la distanza tra la fissità del sapere scolastico e l’allegra fluidità dell’immaginario studentesco, ma non dà giudizi e non si schiera a favore dell’uno o dell’altro. Ne fotografa l’abissale incompatibilità con l’idea che ormai è nella scuola che si gioca l’unica vera lotta di “classe”

Andrew Clements, La pagella, Rizzoli
Nora, undici anni, sa di essere un genio ma fa in modo di avere brutti voti. Stephen, il suo migliore amico, si impegna per prenderne di bellissimi. Ma i voti contano davvero così tanto? Meglio fingere di essere un’alunna mediocre e ribellarsi alla tirannia degli insegnanti ma non perdere l’amicizia delle persone importanti. Età di lettura: 11 anni.

Michael Gerard Bauer,Non chiamatemi Ismaele, Mondadori

Ismaele è un quattordicenne timido e goffo, impegnato nella difficile arte di passare inosservato soprattutto da quando sulla sua strada ha incrociato quel tritasassi di Barry Bagsley, il bullo della scuola, che non perde occasione per rendergli la vita difficile. Spintoni, scherzi e prese in giro diventano per Ismaele pane quotidiano e le vacanze un momento di pace che aspetta per tutto l’anno e finisce in un minuto. Ma un giorno in classe arriva un nuovo alunno, un tipo strano: Scobie a prima vista sembra un ragazzo un po’ imbranato, il bersaglio perfetto per Barry, invece è uno tosto, che non ha paura di niente. Con lui tutto sembra possibile: parlare di fronte a centinaia di persone, conoscere la ragazza dei suoi sogni e forse perfino tenere testa a Barry e ai suoi scagnozzi. Per Ismaele si prepara l’anno in assoluto più incredibile, difficile e meraviglioso della sua vita. Età di lettura: da 11 anni.

Beatrice Masini, Roberto Piumini
Ciao, tu, Rizzoli
Le lettere fra due compagni di classe in prima ginnasio, Michele e una misteriosa lei, che si scambiano una fitta corrispondenza, utilizzando zaini e nascondigli, per confessioni di quasi amore, divagazioni su se stessi, sugli altri e sulla vita.

Anne Fine,
Bambini di farina, Salani
In Inghilterra una classe di studenti irrecuperabili si sottopone a un esperimento: accudire un sacco di farina come se fosse un neonato. Per Simon, uno dei peggiori, inizia così un profondo ripensamento dei rapporti con i suoi genitori separati.

Beatrice Masini,
Giù la zip, Rizzoli
Milano, anno scolastico 1977-’78: fermenti adolescenziali, una gita scolastica, la lotta contro l’imposizione del grembiule e altre vicende di crescita, studio e relazioni nel liceo classico di una scuola privata femminile

Todd Strasser,
L’onda, Rizzoli
Chi erano Hitler e i nazisti? E come hanno fatto a trascinare un’intera nazione nel loro folle disegno? Ben Ross, insegnante di storia in un liceo di Palo Alto, prova a raccontarlo ai suoi alunni, ma le ragioni di tanto orrore sembrano incomprensibili ai ragazzi. Così il professor Ross decide di ricorrere a un esperimento, utilizzando la classe come un laboratorio. Forma un movimento tra gli studenti, L’Onda, e lo dota di simboli, motti, una rigida disciplina e un forte senso della comunità. In pochissimi giorni lo strano test ha sviluppi incontrollabili: il gruppo di allievi affiatati diventa un branco violento e repressivo, chi non appartiene all’Onda viene emarginato e rischia umiliazioni e botte, mentre lo stesso professor Ross si trasforma in un leader carismatico e intoccabile. Tratto da una storia vera, un racconto incalzante e pungente, che è anche la denuncia di una verità inoppugnabile: la Storia, anche nei suoi episodi più crudeli e abietti, può ripetersi. In qualsiasi momento.

Giacomo Cardaci,
Alligatori al Parini, Mondadori

“Ma li hai liberati tu?” “Chi?” “Come chi? Al Parini! Ho letto sul giornale che al tuo liceo sono stati liberati alcuni alligatori…” Questo curioso scambio si svolge – in una delle pagine più surreali e divertenti di questo libro in realtà assai poco surreale – fra un nonno e suo nipote il 18 ottobre 2004. Quel giorno, e per molti altri successivi, gli studenti dello storico liceo classico milanese intitolato al poeta delle Odi non poterono fare lezione perché la loro scuola era stata completamente allagata. E i responsabili – gli alligatori – erano cinque studenti sedicenni come tanti, in fuga da un compito di greco o dalla noia di una vita troppo sazia. Con freschezza e ironia, senza moralismi, il giovanissimo autore di questo libro ci racconta passo dopo passo quelle giornate finite sulle pagine di cronaca di tutti i quotidiani, e insieme dà voce a una folla di studenti secchioni o lavativi, di professori serissimi o ridicoli, di genitori ansiosi, di bidelli pigri e divertiti che diventano i protagonisti di un vivacissimo romanzo sulla scuola di oggi

Tobias Wolff,
Quell’anno a scuola, Einaudi

È il 1960, JFK è appena stato eletto, ma alla Hill School la notizia è la visita di Hemingway: il grande scrittore consegnerà il premio letterario della scuola al miglior racconto. Uno degli studenti, il più povero e complessato, pensa di scrivere la storia che gli darà fama e riconoscimento sociale. Ma la sua opera viene smascherata come il puro plagio di un racconto altrui. Esplode lo scandalo e il ragazzo viene cacciato dalla scuola. Raccontata vent’anni più tardi, dal ragazzo stesso, diventato scrittore affermato, questa storia tormentata si staglia nella mente del lettore come il congedo nostalgico dall’ultimo istante dorato che precede la fine dell’innocenza

John van de Ruit,
Patata, Rizzoli

1990. L’anno della liberazione di Nelson Mandela è un anno straordinario anche per John Milton, che ha vinto una borsa di studio e viene ammesso a frequentare un esclusivo collegio maschile sudafricano. John (subito ribattezzato Patata, soprannome inglorioso che allude alla sua goffaggine acerba) viene da una famiglia a dir poco eccentrica e i suoi compagni di dormitorio si rivelano ancora più bizzarri. Così ha il suo bel daffare per adattarsi alla scuola, tra le angherie dei ragazzi più grandi e le complicazioni delle leggi non scritte. Ma è proprio la scuola a regalargli grandi sorprese: le scorrerie notturne dei Furiosi Otto, un professore geniale e anticonformista che gli fa scoprire i grandi libri, e poi i primi amori, la passione per il teatro… Patata vive i giorni complicati della crescita in bilico tra ansia e spavalderia, armato della sua sensibilità, del suo senso dell’umorismo e del suo diario.

Thierry Lenain,
La ragazza del canale, Fabbri

Sarah, tredici anni, è una bambina chiusa e ostile al mondo, dotatissima per il disegno e capita solo da un’insegnante sensibile che riesce vagamente a intuire le difficoltà. Si scoprirà in una rapida, lucida e sofferta escalation di tensione, che Sarah è vittima delle molestie dell’insegnante di disegno, che la usa anche, nuda, come modella per schizzi e disegni. E l’insegnante, nel suo diario, lentamente mette a fuoco una realtà che aveva rimosso: anche lei da piccola ha subito lo stesso tipo di morbose attenzioni. E quando riuscirà ad ammetterlo, potrà finalmente aiutare Sarah, non compresa dai genitori e isolata dal resto del mondo. Età di lettura: da 13 anni.

David Klass,
Tu non mi conosci, Salani

Tutte le mattine John esce dalla sua casa che non è una casa per recarsi nella sua antiscuola, dove nell’odiata aula di antimatematica subisce le torture algebriche della professoressa Faccia-di-Luna, e durante le ore di musica suona la tuba, che in realtà è una rana gigante. John è innamorato dell’angelica e misteriosa Glory Halleluiah, e ha un amico, Billy Canappia, che forse non è un amico, perché è innamorato della stessa ragazza. John vive principalmente nella propria testa ed è fermamente convinto che nessuno lo conosca. I suoi pensieri nascosti, esilaranti e affilati come rasoi, non risparmiano nulla: avidità, grettezza, amore, amicizia, bassi tuba e tromboni, matematica e involtini primavera. E poi c’è casa sua: un padre sparito quando lui aveva quattro anni, una madre rovinata dalla vita in fabbrica che lui non vede mai, e l’uomo che non è suo padre, che lo picchia appena può, quando la madre non c’è. Cioè sempre. Quest’uomo è il suo nemico. Quest’uomo odia John e vorrebbe ucciderlo. E purtroppo questa non è una sua fantasia…

Elisabetta Lodoli,
Questo mare non è il mio mare: una ragazza di Sri Lanka a Roma per scoprire il suo posto nel mondo, Fabbri

Sewa è una ragazzina irrequieta ma non troppo quando arriva dallo Sri Lanka a Roma per ricongiungersi con i genitori, immigrati per ragioni di lavoro. Inserirsi in una grande città straniera non è facile per lei, che è già grande al suo arrivo. Tra mille difficoltà, accresciute dalle complicazioni naturali dell’adolescenza, Sewa deve trovare il suo posto in un mondo nuovo

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Beatrice Masini, Solo con un cane, Fanucci
Una storia commovente che scava nell’animo dei ragazzi, esplorandone i sentimenti. Un libro per loro, ma anche per gli adulti che li amano.

Soli, lontani da tutti, in una notte scura, scura come se avessero spento le stelle e la luna, sopravvivono un ragazzo e il suo cane Tito. Lui sa perché
sono soli, lontano da tutto quanto conoscono, perché patiscono il freddo, stretti in un sacco a pelo, perché si trovano in un mondo oscuro.
Lui sa cos’è successo, sa che avrebbe potuto cambiare il corso degli eventi. E ha voglia di raccontare, ha bisogno di spiegare come tutto è cominciato…

Lui ha dieci anni, Tito tre. Ama i cani da sempre, è la prima parola che è riuscito a pronunciare. Vive in simbiosi con l’animale, lo adora. Ma un giorno, a scuola, il Direttore appende una comunicazione.
È un nuovo editto del Sire: comanda al suo popolo che i cani di tutte le razze, taglie ed età sono banditi dal regno con ogni mezzo possibile. È un
nuovo editto, certo: nel precedente ha deciso di bandire il gelsomino, il fiore profumatissimo, simile a una stella, simbolo del Regno. Le ricamatrici hanno gettato nel fuoco gli antichi disegni dei tralci di gelsomino che hanno accompagnato alle nozze tante fanciulle; i giardinieri hanno imprecato strappando con forza le radici di antichi rampicanti; e quando un soldato del Regno vede un piccolo fiore scampato alla strage lo calpesta con tutte le forze. Tanto i fiori non strillano quando muoiono, non piangono, non hanno voce. O almeno, nessuno li sente. È l’ennesimo atto di violenza nei confronti degli abitanti del reame.
E gli atti di violenza e sopraffazione proseguono, con un ragazzo e il suo cane Tito alla ricerca del modo di salvare sé stessi e il mondo, i sentimenti
e la purezza.

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China Miéville, English fantasy fiction writer.

Image via Wikipedia

FINALMENTE, un nuovo libro del più dotato ed originale autore di fantascienza moderna, di cui i lettori italiani possono leggere davvero ben poco…. (in compenso, su vampiri, giallisti scandinavi, cani straordinari, la scelta ci pare più ampia…).  Un autore pluripremiato e amatissimo da pubblico e critica, impegnato anche in politica (con il Socialist Workers Party), di cui Fanucci presenta:

China Mieville, La città & la città, Fanucci

Torna in libreria l’autore più acclamato della fantascienza moderna con un sci-fi thriller vincitore, come miglior romanzo pubblicato nel 2010, di:
PREMIO HUGO
ARTHUR C. CLARKE AWARD
BRITISH SCIENCE FICTION AWARD
WORLD FANTASY AWARD
E FINALISTA AL PREMIO NEBULA NEL 2011

Immaginate due città, separate e unite allo stesso tempo, in un punto indefinito dell’Europa. Figlie della catastrofe post-sovietica.
Due città sovrapposte, che condividono lo stesso spazio, ognuna con le proprie strade, i propri palazzi, i propri cittadini, la propria storia, la propria identità. Un’anomalia spazio-temporale, un capriccio tecnologico, un errore nella creazione, una scissione a un certo punto della storia? Tutto questo, o forse no.
Per un cittadino dell’una il più grave reato è quello di vedere un cittadino dell’altra: sono due mondi vicinissimi, eppure incomunicabili, e la punizione per chi trasgredisce è certa e impietosa. Così tutti sono abituati fin dalla nascita a non-vedere, a sfuggire ogni forma di contatto con gli altri che
pure sono lì, sotto i loro occhi e a portata di mano.
Viene scoperto un delitto, in una delle due città, e le indagini portano fino all’altra città, e poi oltre, in un’altra realtà che nessuna delle due sembra conoscere, e che forse le trascende entrambe.
Un romanzo che è allo stesso tempo una appassionante detective-story nel solco della grande tradizione noir del Novecento e una parabola nemmeno troppo nascosta della difficoltà di comunicare nel mondo alienato di oggi. China Miéville conferma in quest’opera tutte le sue eccezionali capacità
di narratore e di manipolatore del linguaggio.

CHINA TOM MIÉVILLE è nato a Londra nel 1972. A diciotto anni si è trasferito in Egitto, dove ha insegnato inglese e si è interessato alla cultura araba e alla situazione politica mediorientale. È laureato a Cambridge in antropologia sociale e ha conseguito un master presso la London School of Economics. Il suo primo romanzo, King Rat (1998), è stato nominato per il Bram Stoker Prize. Perdido Street Station (2000) ha vinto l’Arthur Clarke Award e il British Fantasy Award nel 2001. Fanucci Editore ha già pubblicato

“Immaginate una collaborazione tra Raymond Chandler e Kafka, con l’aggiunta di un pizzico di politica e di paranoia.Il risultato è ipnotico.” Independent ‘The 50 Best Winter Reads’

“Un avvincente thriller filosofico su come le paure umane e il pregiudizio possano ridisegnare la realtà.” Times

“Si tende a invocare troppo spesso i nomi di Kafka e Orwell per qualsiasi cosa appena un po’ diversa dal comune, ma in questo caso la comparazione è assolutamente appropriata.” The Times

“Attraverso questa esasperata metafora sulla separazione,Miéville esamina abilmente le illusioni che le persone abbracciano per salvaguardare i propri privilegi sociali.” Publishers Weekly

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fatalmente, molti autori contemporanei si sono cimentati con il tema della perdita delle radici. Ecco le nostre proposte.

Il primo testo che presentiamo  è fresco di stampa, il secondo libro di un autore di origine etiope, che riesce con trame corpose e capaci di catturare l’attenzione del lettore a dare voce alla speranza di una vita migliore, passando per la difficile prova dello sradicamento dal proprio luogo natale.

Leggere il vento
Dinaw Mengestu , Piemme

Jonas ha trent’anni, la pelle scura, e ogni volta che gli chiedono da dove proviene risponde che è americano, suscitando perplessità, soprattutto nei suoi studenti, i bambini di una scuola per bianchi in cui insegna part-time.

Ma Jonas non accetta compromessi, lui è nato nell’Illinois e poi si è trasferito a New York, non ha mai neppure messo piede nella terra dei suoi genitori, l’Etiopia. Suo padre, Yosef, era arrivato negli anni Settanta, dopo un estenuante viaggio in nave, nascosto in una cassa per animali. Mariam, sua madre, lo aveva raggiunto tre anni dopo, rendendosi subito conto che l’uomo con cui doveva convivere non era che la flebile ombra di quello che era stato suo marito. Mariam aveva provato ad amarlo e a conoscerlo da capo, ma lui ormai era un estraneo. Un uomo che spesso parlava da solo, che prima di rientrare in casa stava seduto in macchina per qualche minuto, quasi temesse di attraversare quella soglia. Un uomo che non riusciva più a condividere il letto con lei, che di nascosto dormiva sul divano, emettendo gemiti e lamenti continui. Un uomo che aveva visto troppo e che non aveva la forza di ricominciare a essere felice.

Attraverso la storia dei suoi genitori e del loro lungo viaggio verso la salvezza, attraverso il dolore e lo sconforto, ma anche la speranza in un futuro migliore, Jonas riuscirà ad appropriarsi del suo presente, del fragile rapporto con la moglie, ad accettarsi e ad amare le proprie origini, in un paese che non sembra ancora pronto per ascoltare la sua voce.

una breve selezione di altri romanzi sul tema:


Riva, Nguyên An Tinh,Nottetempo

A dieci anni, Nguyên An Tinh si ritrova sul fondo di una barca impregnata di cattivi odori e olio da motore, diretta con altri duecento vietnamiti in un campo profughi in Malesia. Una traversata infernale in cui, al tempo stesso, tutti sognano il paradiso di una “riva” e di una nuova storia, dopo quella sconvolgente della Guerra del Vietnam e dei campi di rieducazione comunisti. Quando approderà con la sua famiglia in Canada, la bambina cercherà di “guardare lontano, lontano in avanti”, ma non perderà le tracce del passato, “frammenti, cicatrici e barlumi” che tentano di riannodare i fili di una storia interrotta e divisa in due. Le schegge narrative si affidano allora a una continua oscillazione temporale e la lingua si fa liquida e acquatica come i fiumi, il mare e il principio femminile che culla e custodisce. Del resto Ru, il titolo originale del libro, in vietnamita significa “ninnananna”, e in francese, la lingua in cui la narratrice scrive, “piccolo ruscello”.
Questo romanzo, sorprendente di bellezza e di maestria, ha avuto un immediato successo in Canada e in Francia ha vinto il Grand Prix RTL-Lire 2010.

 
Chicago,Al-Aswani ‘Ala, Feltrinelli
In una Chicago mitica e solforosa troviamo una piccola Little Egypt in esilio, forgiata sul dipartimento dell’Università di Chicago che l’autore ha conosciuto bene negli anni della sua formazione americana. In questo mondo claustrofobico e formicolante di vite ‘Ala al-Aswani intreccia storie di esistenze che si cercano e si perdono. Sono esistenze strappate alla loro terra d’origine che vivono in un universo strano e straniero: la tentazione di conformarsi all’American way of life non è abbastanza. L’Egitto è lì, nel cuore di un’America traumatizzata dagli attentati terroristici dell’11 settembre. Quando viene annunciata la visita ufficiale del presidente egiziano a Chicago, si mette in moto il sistema di sicurezza dell’ambasciata, orchestrato dal temibile Safwat Shaker, che controlla e sorveglia tutti gli egiziani residenti in America. Complotto, manipolazione, proteste di libertà e sottomissione al potere, coraggio e vigliaccheria: al-Aswani trova così l’ampiezza e l’ambizione del romanzo politico e riesce a esprimere la dolcezza dei sogni e la violenza delle contraddizioni del mondo quale lo conosciamo.

Abigail, una storia vera , Chris Abani, Fanucci
Abigail, una ragazza nigeriana trapiantata a Londra, ripercorre in pagine dall’intenso lirismo la propria breve esistenza. Sua madre è morta dandola alla luce e questo drammatico evento l’ha segnata con un senso di colpa che l’accompagnerà per tutta la vita. A soli quindici anni, la sua esistenza è afflitta da questo dolore insostenibile che la costringe a occuparsi del padre, affetto da una depressione cronica, per il quale tenta disperatamente di incarnare l’immagine idealizzata che ha della madre scomparsa. Portata a Londra da un cugino acquisito per quella che sembra un’opportunità per cambiare finalmente vita, ben presto si renderà conto che il suo incubo è solo all’inizio. Una scrittura in cui passato e presente si alternano in modo vivido e immediato, e una sorpresa finale rivelerà bruscamente i sensi segreti degli indizi sparsi nelle dolorose riflessioni di questa giovanissima quanto indifesa ragazza.

 
Nigeriane, Chika Unigwe, Neri pozza
Ama e Joyce, Efe e Sisi, sono quattro giovani nigeriane che hanno lasciato il proprio paese. Hanno studiato, avevano un fidanzato e una famiglia, affetto e legami. Tutte hanno la propria storia, un’infanzia felice, cercano e desiderano il meglio per sé e per i propri cari. Ma davanti a loro c’è solo il vuoto, non esiste un impiego, uno stipendio, la possibilità di farsi davvero una vita. Le nigeriane sognano un mondo nuovo, che le accolga e sappia dar loro una speranza e un futuro. Anche se non si conoscono il loro destino è legato, e passa per lo stesso uomo che promette miracoli e regala miraggi. Lui può introdurle clandestinamente in Belgio, ad Anversa, con un patto: pagare ora per avere uno scopo, un domani, un lavoro. E forse, un giorno, la felicità. Ad Anversa le quattro ragazze, ognuna con il proprio passato, con i propri dolori segreti, sono diventate amiche. Vivono assieme in un appartamento, condividono una dura realtà che mai avrebbero potuto immaginare. Belle e desiderabili, truccate e vestite con sfarzo, finalmente hanno ottenuto un lavoro. Sono diventate prostitute, e ogni notte si mettono in mostra e in vendita da una vetrina della strada del sesso. Improvvisamente una di loro trova una fine tragica, e questo evento spinge le altre a una riflessione e a una presa di coscienza.

Una nuova terra, Jhumpa Lahiri, Guanda
Da Boston a New York, da Londra a Roma, dall’India alla Thailandia: scenari diversi per raccontare storie di esilio e di perdita, di amore, di maternità e di conflitti famigliari. Al centro, le gioie e i drammi quotidiani di giovani immigrati di origine indiana, le loro vite divise tra due paesi e due culture. Vite come quella di Ruma, giovane madre trasferitasi a Seattle con il figlio e subito alle prese con un segreto sconvolgente custodito dal suo stesso padre; o come quelle di Hema e Kaushik, una ragazza e un ragazzo le cui esistenze rincorrendosi tracciano un percorso condiviso che dall’infanzia li porterà fino alla maturità. Otto racconti di malinconica bellezza in cui Jhumpa Lahiri delinea, con profonda sensibilità e maturità stilistica, incontri e scontri di padri e madri, fratelli e sorelle, amici e amanti.

La casa di sabbia e nebbia, Andre Dubus III, Piemme
Uno scambio accidentale di indirizzi, un errore burocratico e Kathy Lazaro si ritrova ad annaspare in un incubo. È mattina, e lei sta facendo la doccia quando bussano alla porta. È un funzionario dell’ufficio imposte, venuto a consegnarle un’ordinanza del tribunale: Kathy ha poche ore per fare i bagagli e lasciare la sua casa di Bisgrove Street, nei sobborghi di San Francisco, espropriata dalla contea per evasione fiscale. Si tratta di uno sbaglio, Kathy non ha dubbi, ma la macchina della legge si è messa in moto, e lei non può fare nulla per arrestarla, se non cercarsi un buon avvocato. Quando la casa viene messa all’asta, ad aggiudicarsela è Massoud Behrani, ex colonnello dello scià di Persia fuggito negli Stati Uniti ai tempi della rivoluzione.

Francesco D’Adamo, Storia di Ismaele, De Agostini
Ismael fa il pescatore lungo le coste del Nord Africa, a pochi chilometri dalla tanto vagheggiata “Talia”. Il mare è parte integrante della sua vita, fonte di sostentamento e simbolo di appartenenza insieme; ma quando il mare, all’improvviso, gli strappa il padre, a Ismael non resta altro che abbandonare tutto quello che conosce e che gli è caro, e intraprendere un viaggio disperato, alla ricerca di fortuna e di un luogo che possa veramente chiamare casa. Età di lettura: per ragazzi da 10 anni.

Gabriella Ghermandi, Regina di fiori e perle, Donzelli
Debre Zeit, cinquanta chilometri da Addis Abeba, 1987: una grande famiglia patriarcale; un legame speciale tra il vecchio Yacob e Mahlet, la più piccola di casa. Lui la conosce meglio di chiunque altro: la guarda negli occhi, mentre lei divora le storie che lui le narra. Così, un giorno si mette a raccontarle del tempo degli italiani, venuti ad occupare quella terra, e degli arbegnà, i fieri guerrieri che li hanno combattuti.
Quel giorno, Mahlet fa una promessa: da grande andrà nella terra degli italiani e si metterà a raccontare… Un lungo viaggio nel tempo e nello spazio, in cui scorrono la vita e le vicissitudini di una famiglia etiope nel periodo della dittatura di Mengistu Hailè Mariam, e nel decennio successivo dell’emigrazione. Un romanzo che percorre oltre cento anni di storia, dal tempo di Menelik ai giorni nostri. Una narrazione che, come scrive Cristina Lombardi-Diop nella postfazione, «non riguarda solo la dimensione del passato etiopico, ma è anche un modo di interrogarsi sull’Idendità della memoria coloniale italiana».
A cavallo tra lingue ed etnie, tra nazioni e continenti, tra occupazioni militari e guerre fratricide, si dipanano le mille storie di questa Shahrazade dei nostri tempi, fiera delle sue origini etiopi ed eritree, e insieme capace di usare la lingua italiana con l’intensità e la precisione di un bisturi.

Naipaul, Una casa per Mister Biswas, Adelphi
Nel 1961 la scena letteraria fu scossa da un romanzo molto diverso da tutti quelli che negli stessi anni venivano letti, discussi e acclamati. Era la possente saga di Mr Biswas, nato in una capanna di Trinidad, involontario responsabile della morte del padre, e da allora destinato a spendere la vita in cerca di una casa diversa da quelle in cui via via si consuma la sua dannazione. Epica resa dei conti col viluppo di sentimenti che lega ciascuno alle proprie origini, commedia nera, satira di un mondo meticcio che ci restituisce, rovesciata, l’immagine dell’Occidente, questo romanzo popolare fu la rivelazione di un universo di suoni, odori e voci che rimane un puro incanto esplorare.

 

 

e chiudiamo con il primo libro di Dinaw Mengestu, con cui abbiamo aperto la rassegna:
Mengestu, Dinaw,
Le cose che porta il cielo, Piemme

Da quando ha lasciato l’Etiopia, dopo che i soldati hanno ucciso suo padre a pochi metri da lui, la vita di Sepha è sempre stata tranquilla e prevedibile. Certo, non è riuscito a realizzare il suo sogno di aprire un ristorante, ma ha comprato una piccola drogheria in un quartiere povero di Washington e le cose non vanno così male. I clienti sono sempre gli stessi, di giorno studenti di ritorno da scuola, di notte delinquenti e prostitute. Ma un giorno le cose per lui cominciano a cambiare: in un palazzo disabitato ormai da anni compaiono Judith e Naomi, una giovane donna bianca e sua figlia.

Per Sepha il loro arrivo rappresenta un nuovo inizio. La ragazzina passa con lui interi pomeriggi, leggendo I fratelli Karamazov seduta sul bancone del negozio. Tra i due non ci sono parole superflue, solo una complicità segreta e silenziosa, e la volontà di colmare quel vuoto che prende alla gola e che a volte non fa dormire. Una sera poi Judith lo invita a cena a casa e qualcosa si riaccende nel cuore di Sepha. Ma la realtà a volte è un muro contro cui i sogni si frantumano e Sepha comprende che la libertà è un diritto per cui dovrà continuare a lottare sempre, anche lontano dalle mine e dai mortai del suo paese.

 

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Jonathan Littell

Image via Wikipedia

è stato accostato a Le Carrè e ad Eric Ambler: Jonathan Littell è uno dei nuovi maestri della spy story contemporanea, del romanzo d’azione : il ritmo, la discreta qualità letteraria non tradiscono le attese neppure in questo nuovo libro:

 

Jonathan Littell, I figli di Abramo, Fanucci

 

l thriller impegnativo e carico di suspense di Robert Littell descrive il Medio Oriente come un luogo in cui i ruoli sono tristemente complicati e i comportamenti inesorabilmente violenti. Isaac Apfulbaum, un rabbino estremista, viene rapito dal dottor Isma’l al-Shaath, un terrorista fondamentalista. Ciò scatena una grave crisi, perfino in quel Paese tormentato dai drammi. Le richieste che ne scaturiscono seguono uno schema assai familiare. Si pretende che il governo israeliano rilasci un centinaio di prigionieri palestinesi. In caso contrario, il rabbino verrà giustiziato. Naturalmente, i tempi sono serrati. Elihu, il leggendario capo del Mossad, viene richiamato dalla pensione perché ci sono troppe questioni in gioco. Un piano di pace avallato dagli Stati Uniti sembra poter avere concrete possibilità di successo. La firma del piano, accettato da entrambe le parti in causa, è fissata a Washington, in capo a nove giorni. Ma tutti gli esperti delle questioni mediorientali degni di questo nome sanno che, se il rabbino rapito verrà assassinato, le trattative verranno sospese. Nel frattempo, un legame inaspettato potrebbe segnare una nuova tappa in un conflitto che dura ormai da troppo tempo.

 

Robert Littell, nato a Brooklyn nel 1935, vive attualmente in Francia. Laureato alla Alfred University, si è poi arruolato in marina e ha lavorato come giornalista, soprattutto per il Newsweek, negli anni della Guerra Fredda. Fanucci Editore ha pubblicato nel 2009 L’Oligarca, vincitore nel 2005 del Los Angeles Times Book Prize nella categoria Mistery-Thriller, e nel 2010 L’epigramma a Stalin, che ha ottenuto importanti riconoscimenti dalla critica, ed è stato nominato miglior libro dell’estate 2010 da Antonio D’Orrico, critico del settimanale Sette del Corriere della Sera.

 

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