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Nederlands: Guus Kuijer

Nederlands: Guus Kuijer (Photo credit: Wikipedia)

Guus Kuijer, questa la motivazione della giuria dell’Astrid Lindgren Memorial Award:
“Guus Kuijer affronta le problematiche della società moderna e le grandi domande esistenziali con uno sguardo libero da pregiudizi e con notevole acume intellettuale. Nei suoi libri, il rispetto del bambino è palese quanto la netta condanna dell’intolleranza e dell’oppressione. Kuijer riesce a fondere assoluta serietà, acuto realismo, affetto, umorismo garbato e fantasie visionarie.
Il suo stile semplice, chiaro e preciso riunisce la profondità della filosofia e la levità della poesia”.
Sante parole,azzeccatissime: siamo sempre più colpiti dalla bravura dell’autore, dopo aver affrontato Per sempre insieme, amen, edito da Feltrinelli Kids.

Per sempre insieme, amen. Guus Van Kuijer, Feltrinelli

Mia mamma dice che una volta poteva capitare di avere un padre normale. Uno che tornava a casa, guardava la televisione e beveva una birra. Padri del genere credo che non esistano più. Ad esempio puoi avere un padre che non è tuo padre. O un padre che  è tuo padre ma vive da un’altra parte. O un padre che esiste, ma non sai dove… O un padre che sai dov’è ma da cui non puoi andare”. Dal vincitore del Premio Astrid Lindgren 2012, un classico della letteratura per ragazzi: la storia di Polleke, ragazzina che attraversa le difficoltà della vita con leggerezza e poesia.
Il libro

Polleke, undici anni, è fidanzata con Mimun, un compagno di classe di origine marocchina. Uno screzio tra i due innesca una reazione a catena a scuola e in famiglia: il maestro improvvisa una lezione contro il razzismo, la mamma di Polleke si arrabbia con il maestro che ha dato della razzista a sua figlia, e tra il maestro e la mamma scocca la scintilla. Naturalmente la cosa non piace per niente a Polleke, affezionatissima al padre, che ha abbandonato lei e la madre per sposare un’altra donna. Polleke lo adora e gli perdona tutto perché, come lei, Spik è un poeta. Quando però viene lasciato dalla nuova moglie e, di ritorno da un viaggio alla ricerca di se stesso, finisce sotto i ponti, Polleke capisce che deve intervenire.

Un classico della letteratura per ragazzi, con una protagonista dalla simpatia dirompente, che conquista i lettori con le sue poesie, le sue “preghiere” e le sue esilaranti riflessioni sul mondo degli adulti.

Guus Kuijer, con una scrittura limpida e intelligente, tocca temi di grande attualità (la famiglia frammentata, la multiculturalità, la droga, l’amore), presentandoli dalla prospettiva fresca, innocente e insieme lucidissima di una ragazzina.

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So a minha cabeça

So a minha cabeça (Photo credit: Felipe Skroski)

OFFERTA DI PROVA! dal 7 al 18 giugno  troverete SCONTATI DEL 15%  i titoli consigliati. E un segnalibro in 3d per chi ne acquista tre!

DA DIECI\UNDICI ANNI IN SU

Zita Dazzi, Luce dei miei occhi, Einaudi ragazzi

Una famiglia qualsiasi, con due figli, due genitori che forse non si vogliono più bene; poi, improvvisa una malattia: ,a riaccendere la luce negli occhi di Giovanni servirà la forza della vita, attraverso i sogni dei ragazzi.

Bottero Simone, Leggera come i sogni, Mondadori

Zouck ha 17 anni e ama ballare come niente al mondo. Un giorno inizia a credere che il suo corpo non sia adatto alla danza, a vedersi con chili di troppo e con le forme sbagliate. E’ cosi’ che smette di mangiare, per iniziare una lotta contro la bilancia…

Nicola Brunialti, Il mummificatore, Newton Compton

Giallo, avventura, racconto fantastico, e una storia d’amore sullo sfondo per questo libro che piacerà a chi ama Tim Burton e Neil Gaiman.

Jordan Sonneblink, L’arte disparare balle, Giunti  

Tante città per San Lee, costretto a trasferirsi per seguire la famiglia, e a cercare sempre di apparire in modi diversi per adattarsi alle nuove amicizie. Finchè, in una nuova località..

Anna Lavatelli, Non chiamatela Crudelia Demon, Piemme

Ragazzini annoiati capaci di scherzi poco simpatici, sembra un copione già visto. Ma per fortuna, sulla strada di Katia ci sarà una anziana signora…

Siobhan Dowd, Il mistero del London Eye, Uovo nero  

Un ragazzino scompare mistereriosamente sotto gli occhi dei genitori. Saranno quelli “speciali” di un ragazzo afflitto da Sindrome di Asperger a vederci chiaro sull’accaduto. Premio Andersen 2012

Bob Buyea, Il maestro nuovo, Rizzoli

   Una quinta elementare, un nuovo maestro. Molto particolare, capace di entrare davvero nei cuori degli alunni. Saranno sette suoi alunni a far rivivere per noi un anno di scuola.

Giusi Quarenghi, Niente mi basta, Salani  

un’estate di crescita lontano da casa per la protagonista di questo bel romanzo.

Patrick Ness – Siobhan Dowd, Sette minuti dopo mezzanotte, Mondadori

Per gli appassionati di David Almond, una storia forte e commovente: la malattia di una persona cara, la rabbia per la crudeltà della vita, per essere al centro delle attenzioni dei compagni, un vecchio albero che inizia a raccontare storie…

Colin Meloy, Wildwood – i segreti del bosco proibito, Salani

Un mondo magico e fantastico vi attende, in cui la natura convive con la città…

Francois Place, La dogana volante, Rizzoli

Insidie e avventure per Gwen, ragazzo bretone di inizio Novecento.

Antonio Ferrara, Ero cattivo, San Paolo

Angelo, 13 anni, per uno scherzo riuscito male viene spedito in una comunità, dove troverà un modo diverso di vivere grazie anche ad un prete un po’ strano… Premio Andersen 2012

Guus Kuijer, Graffi sul tavolo, Salani

Un libro delicato e complicato come la vita, una storia che partendo dalla morte di una nonna parla di rapporti tra le persone, con una ragazzina alla scoperta del senso dell’esistenza.

Wolfang Herrndorf, Un’estate lunga sette giorni, Rizzoli

premio Deutscher Jugendliteraturpreis per questo libro che piacerà a chi ama Aidan Chambers! Una vita ai margini, per il protagonista…

Un classico: L’isola del tesoro di Robert Luis Stevenson con le illustrazioni di Roberto Innocenti (Principi & Principi editore)

Libri al cinema: Lo Hobbit di Tolkien, che vedrete sui grandi schermi a dicembre, regia di Peter Jackson

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Nederlands: Guus Kuijer

Nederlands: Guus Kuijer (Photo credit: Wikipedia)

Il libro di tutte le cose, sempre edito da Salani, ne aveva fatto apprezzare il talento anche nel nostro Paese, facendogli guadagnare un Premio Andersen nel 2010. Graffi sul tavolo (in raltà era già stato edito e dimenticato sempre per Salani) è un altrettanto fantastica lettura, tratteggiata con poche e incisive parole, dedicata ai rapporti e alle relazioni tra le persone: quante volte ci siamo resi conto di conoscere solo superficialmente il prossimo? Lo stile di scrittura dell’autore, levigato al massimo potremmo dire, rende estremamente vivide le situazioni, tangibili e plausibili i personaggi, e pochi autori come lui sono in grado di restituirci emozioni quotidiane in modo così intenso!

Graffi sul tavolo
di Kuijer Guus, Salani

All’indomani della morte della nonna, Madelief interroga tutti coloro che l’hanno conosciuta per ricostruirne il passato. La nipotina, infatti, la ricorda come una donna severa e scolorita; ma grazie all’inchiesta prenderà forma l’immagine di una donna diversa, avventurosa, vitale, curiosa e stravagante. Cos’è che l’ha fatta tanto cambiare? Nella casetta in giardino che per lei aveva costruito il nonno, nei graffi incisi dalla nonna sul tavolo, Madelief troverà la risposta. Una risposta che farà capire moltissime cose sui sacrifici che la nonna dovette compiere.

libri di Guus Kuijer, che è nato in Olanda nel 1942, sono stati pubblicati in molti paesi tra cui Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Australia. Dello stesso autore Salani ha già pubblicato L’isola Duegambe e Il libro di tutte le cose, vincitore nel 2010 del Premio Andersen, il più prestigioso riconoscimento italiano per i libri per ragazzi, come miglior libro oltre i dodici anni.

Un brano:
«Il mondo è rotondo» afferma Madelief. «Se uno cammina sempre dritto, torna al punto di prima».
«Sì» fa il nonno. «L’ho sentito dire anch’io».
«In antico la gente pensava che il mondo fosse piatto.
Che ci fosse pericolo di cadere giù. Buffo, eh?»
«Già» dice il nonno.
«La gente, in antico, era proprio tonta» sorride Madelief. «Soprattutto le donne».
Il nonno la guarda sconcertato. «Le donne?» chiede.
«Facevano solo quello che gli dicevano i loro mariti. Me l’ha detto la mamma».
«Ah».
«Non lo sapevi?»
«No». Il nonno scuote la testa. Guarda pensoso un punto lontano.
«Questo» dice infine, «sarà successo molto in antico. Quando il mondo era piatto».
«Ma nonno» sospira Madelief, «il mondo non è mai stato piatto»
Guarda di sottecchi la faccia del nonno. A volte ci si accorge d’un tratto che è vecchio. Che non sa quasi niente. Ma non c’è nulla da fare. Essere vecchi è una cosa che non si toglie più.
«Sei ancora triste?» domanda.
«No, bimba» risponde il nonno. «Tu mi dai tanta allegria, lo sai?»
«Davvero? »
«Davvero».
Ragazzi, com’è felice Madelief! E pensare che la nonna è morta solo da poco.
«Sai una bella trovata?» sospira. «Io da grande non sarò obbediente».
«Sì» dice il nonno, «Anche a me pare una gran bella trovata»
(dal libro di Guus Kuijer, Graffi sul tavolo, pubblicato in Italia da Salani)

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