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SPIDER, L’ETA’ D’ORO, Orecchio acerbo, ovviamente. Semplicemente geniale, giuro! Il ritorno ad una vaga “epoca d’oro” è condita con i toni surreali cari all’autore, nel pieno spirito e nel rispetto dell’originalità dell’editore. Pallottole che non ne vogliono sapere di guerre o caccia, e diventano amiche degli animali della foresta, meli che sono stanchi di esser depredati dei propri frutti, e altre mirabolanti vicende di vita non quotidiana!

Spider, L’età d’oro, Orecchio Acerbo

Un contadino avido. Sordo alle richieste dei meli di ripartire equamente il raccolto, si ritrova con meno di un pugno di mosche. Un falegname geniale. Inventa mirabili chiodi musicali, dolci note per le sue tasche, ma, gretto e avaro, non si accontenta mai. Un becchino speculatore. Non gli basta il cimitero, vuole lottizzare anche l’aldilà. Ma finirà per ritrovarsi la casa invasa da mille fantasmi. Un insetto goloso. Pittore fallito, si consola con i dolci e diventa obeso. Finché una bambina gli farà scoprire la dolcezza della musica. Due pallottole pacifiste. Stanche di andare in giro a seminare guai e distruzione, decidono di prendersi cura di una famiglia di piccoli scoiattoli. Un vecchietto solo. Unica compagnia gli insetti, ai quali, riconoscente, insegna aritmetica, chimica, musica. Ma è per lo sport che vanno matti! Una moto e una bambina. Centauro, la chiamano la moto. E in sella al mitico essere la bambina, felice, attraversa boschi, valli e fiumi di una natura che non conosce l’inverno. Il mondo dell’età d’oro. Fili di una trama intessuta tra l’eco di antichi miti, la trasognata descrizione del presente e il surreale presagio del futuro, Spider ci regala sette racconti per affascinare e divertire i bambini. E, come tutte le buone fiabe, anche per riflettere.

il link:
http://www.orecchioacerbo.com/editore/index.php?option=com_oa&vista=catalogo&id=292

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la scomparsa di una persona cara, molto cara: la mamma. A volte la vita dà, a volte prende. Il dialogo tra la bambina con il suo sogno ricorrente (quel treno notturno su cui non riesce a salire) e il papà,che cerca di avvicinarla e farle superare il difficile momento. Ben calibrato il testo, e magnifici i disegni di Chiara Carrer, sempre più brava!

Silvia Santirosi, Chiara Carrer, Il treno, Logos
“Come posso dirti che le persone che amiamo muoiono, ci lasciano e vanno via?
Come posso dirti che l’amore e la gioia fanno parte della vita come il dolore e la tristezza?
Che esiste il rosso, il verde e il giallo, ma anche il nero?
Come posso dirti tutto questo, bambina mia?
Allora non ti dico niente e inizio a raccontarti una storia.”

Il dialogo tenero e toccante fra un padre e una figlia, che devono imparare ad affrontare da soli il futuro, dopo la perdita della persona loro più cara, madre e compagna. Di fronte alle domande e ai dubbi della bambina, l’uomo si trova sprovvisto di risposte e sceglie la via della fiaba.

Chiara Carrer Illustra e crea nel campo dell’editoria da più di vent’anni. Nata a Venezia, si è diplomata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma e in incisione alla Scuola di Arti Ornamentali San Giacomo.
Dal 1990, ha pubblicato più di cento libri in tutta Europa Il Grande Ploff, Otto Karotto, Cappuccetto rosso, A qui la faute?,
Alice raconté aux petits enfants e la serie di Lutin,ha ottenuto i riconoscimenti più importanti come il premio Apel Les Mestres, il premio UNICEF, il premio Il battello a Vapore, il Premio Andersen, l’Osterreichischen Kinder und Jugendbuch-lllustrationspreis, la menzione Premio Bologna ragazzi Prima Infanzia alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, la menzione speciale al Premio Ilustrarte Biennale Internazionale d’illustrazione per l’infanzia e nel 2000 riceve il Premio Golden apple di Bratislava.
Il Lord delle Liane, Bambine terribili, ABC, Troisdorfer Bilderbuch Preis, Progetto Alice, Alice et Peter, Il Gigante Egoista, Eine imaginare bibliothek, Arlequin sono solo alcune delle numerose mostre personali e collettive, nazionali e internazionali, che hanno accolto la sua opera in questi anni.
Nel 1997 il Premio Catalogna Biennale d’Illustraciò de llibres per a infants e nel 2004 il concorso Figure future di Montreuil l’hanno chiamata a far parte della giuria. Oggi Chiara insegna illustrazione all’ISIA di Urbino e all’Accademia di Belle Arti di Bologna .

Silvia Santirosi è nata a Roma nel 1981. Si laurea in Filosofia nel 2005. Dal 2010 è iscritta all’Albo dei Giornalisti. Collabora con L’Espresso, L’Unità, Andersen e Le conquiste del lavoro.

Ha pubblicato la raccolta di poesie Istantanee (Edilet, 2008), il libro per ragazzi Capitan Barbabrizzola. Un naso da salvare illustrato da Simone Rea (Anicia ragazzi, 2012) e racconti su diverse riviste.
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uno splendido testo sull’educazione sentimentale dei ragazzi, sulla crescita, scritto e illustrato da MARA CERRI. Parliamo di VIA CURIEL 8, un magnifico racconto d’amore per immagini, dove non compare e non serve testo per restare avvinti dalla magia delle emozioni che l’autrice fa emergere dalle pagine, di grande formato. Via Curiel parte da una domanda,”sarebbe stato diverso se ti avessi incontrato bambino”, un pensiero di Emma, rivolto a Dario, che fornisce lo spunto per raccontare la paura della solitudine, di essere abbondanti, i timori e le incertezze. Questo nuova edizione, di formato più piccolo, si arricchisce di un fantastico DVD, con oltre 4.000 disegni, due anni completamente dedicati al film – tratto dal libro “Via Curiel 8 – Mara Cerri e Magda Guidi hanno visto premiato il loro film d’animazione con il massimo dei riconoscimenti alla 29a edizione del Film Festival di Torino, il primo premio della sezione italiana dedicata ai “corti”. “Forma e contenuto si strattonano a vicenda, risucchiandoci nel loro mistero. Un déjà vu?”, la motivazione della giuria. La nuova edizione contiene il Dvd con il film più vari contenuti extra, da un documentario sul lavoro delle due autrici alla photogallery.

Mara Cerri, Via Curiel 8, Orecchio Acerbo, Nuova edizione con dvd

Emma e Dario. La gioia e l’orgoglio di essere scelti, la curiosità dell’altro, i primi fremiti, le esitazioni. Poi la confidenza, la complicità, le tenerezze, l’amore. E, sopra tutto, la fiduciosa speranza di poter affrontare il futuro insieme. Ma, proprio quando tutto sembra andar bene, ecco comparire dubbi, timori, incertezze. E paure. La paura di essere abbandonati, la paura della solitudine. A volte infondate, spesso riflettono sul futuro ansie e timori dell’infanzia rimossi. La solitudine della propria stanza, per Emma; l’oscurità del sottoscala, appartato rifugio – ma anche prigione – per Dario. Con tenerezza e sensibilità Mara Cerri accarezza questi sentimenti, delicatamente li fa affiorare, e suggerisce di metterli in comune per meglio affrontarli, e risolverli. Un libro per chi pensa che per i ragazzi l’educazione sentimentale non sia meno importante di quella fisica o di quella civica.

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 una mini selezione delle cose che ci hanno colpito alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna:

Voglio il mio cappello, Jon Klassen, Zoolibri
Il cappello dell’orso è sparito, e lui lo rivuole indietro.
Con pazienza chiede agli animali del bosco se lo hanno visto da qualche parte, ma senza successo.
Finché qualcuno non dice qualcosa che fa scattare la memoria dell’orso…

Nidi di note,
Bruno Tognolini disegni: Alessandro Sanna musica: Paolo Fresu, Sonia Peana, Gallucci
CON CD
Questa è la storia di Cirino e Coretta, due fratelli che partirono alla ricerca del Sole Suonatore e della Luna Cantante. È un libro che racconta fiabe, mostra figure, suona musiche e recita filastrocche. Si può leggere e ascoltare come un percorso di educazione musicale per i bambini. O come un cammino di scoperta di sé e del mondo per tutti. O come una fiaba incantevole e basta. Il Cd nascosto in questo nido di note contiene un’ora di musica e poesia: i dieci brani originali suonati da Paolo Fresu, Sonia Peana e il Devil Quartet, e le undici tiritere del libro recitate da Bruno Tognolin

Cose che non vedo dalla mia finestra, Giovanna Zoboli e Guido Scarabottolo, Topipittori
Un catalogo di situazioni impossibili, comiche, surreali, esilaranti, stupefacenti raccontate dall’ironia sottile di Giovanna Zoboli e dalla matita di Guido Scarabottolo. Un libro che racconta con la grazia del paradosso tutto quello che poeticamente è intorno alle nostre vite ma non si lascia afferrare, che pare marginale e invece è lì, sotto i nostri occhi, che non si sa bene come dire e allora si lascia al silenzio dello sguardo, che smette di funzionare o di essere come dovrebbe, ma a cui si vuole ancora un po’ di bene, o forse anche moltissimo bene: animali scappati, bici rubate, strade senza nome, edifici mai costruiti, facce difficili da ricordare, oggetti smarriti…

Fiabla-bla,
di Fausta Orecchio ,
illustrazioni di Olivier Douzou , Orecchio Acerbo
La bambina e il lupo, la principessa e il pisello, il cigno e l’anatroccolo… I personaggi fuggono dalle fiabe che da secoli li tengono inchiodati ai loro ruoli, per vivere nuove e diverse storie. Già, ma non è cosi semplice. Le regole vigono ferree: settantasette parole in tutto – non una di più e, soprattutto, non una di meno – per raccontarsi. E, per prendere corpo, solo dodici forme e sette colori. Da Fiabbicì a Fia-be-bop, da Fiaba-back a Fiaba melogrammatica, otto esercizi di stile in un libro esilarante. Da proseguire con Il gioco del Fiabla-bla contenuto all’interno.

Nei guai, Olivier Jeffers, Zoolibri
Tutto cominciò quando Leo incastrò il suo aquilone su un albero. Provò a tirare e a farlo oscillare ma quello rimaneva incastrato.
I problemi iniziarono davvero quando lanciò la sua scarpa preferita per liberare l’aquilone …e anche quella rimase incastrata!
Come farà Leo a tirare giù l’aquilone dall’albero?

Chiara Carrer, Chiara Carrer, Logos
Un catalogo, ma soprattutto un libro con le migliori illustrazioni di Chiara Carrer.
Per guardare, regalare, condividere…
“L’immagine non deve essere spiegata, ma essere aperta a molteplici interpretazioni affinché ciascuno possa costruire un percorso personale.”

Il nuovo volume raccoglie una selezione delle illustrazioni più significative dell’artista realizzate con varie tecniche, dai disegni ai collage.
Un catalogo per conoscere e abitare l’immaginario completo di Chiara Carrer allo stesso tempo tenero ed interrogativo, fanciullesco e misterioso.

Chiara di sè racconta:

Illustro e creo nel campo dell’editoria da più di vent’anni. Sono nata a Venezia, e mi sono diplomata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma e in incisione alla Scuola di Arti Ornamentali San Giacomo.
Dal 1990, ho pubblicato più di cento libri in tutta Europa Il Grande Ploff, Otto Karotto, Cappuccetto rosso, A qui la faute?, Alice raconté aux petits enfants e la serie di Lutin.
Ho ottenuto i riconoscimenti più importanti come il premio Apel Les Mestres, il premio UNICEF, il premio Il battello a Vapore, il Premio Andersen, l’Osterreichischen Kinder und Jugendbuch-lllustrationspreis, la menzione Premio Bologna ragazzi Prima Infanzia alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, la menzione speciale al Premio Ilustrarte Biennale Internazionale d’illustrazione per l’infanzia e nel 2000 ho ricevuto il Premio Golden apple di Bratislava.
Il Lord delle Liane, Bambine terribili, ABC, Troisdorfer Bilderbuch Preis, Progetto Alice, Alice et Peter, Il Gigante Egoista, Eine imaginare bibliothek, Arlequin sono  alcune delle numerose mostre personali e collettive, nazionali e internazionali, che hanno accolto la sua opera in questi anni.
Ha fatto parte della giuria nel 1997 per il Premio Catalogna Biennale d’Illustraciò de llibres per a infants, nel 2004 per il concorso Figure future di Montreuil e nel 2011 per il concorso del Fondo de cultura Economica de Mexico.
Oggi insegno illustrazione all’ISIA di Urbino e all’Accademia di Belle Arti di Bologna .

La legalità raccontata ai ragazzi,
Le indagini – La mafia – La corruzione – Le droghe – Il carcere,
Achille Serra, Giunti
Da un protagonista della lotta contro la criminalità, una grande lezione di civiltà dedicata ai più giovani.
Partendo da appassionanti episodi autobiografici, Serra descrive quali sono le forze dell’ordine, come si fanno le indagini, come si combatte la mafia, la corruzione, la criminalità organizzata, racconta la realtà del sistema carcerario e i pregiudizi sull’immigrazione, smitizzando molti luoghi comuni sulla vita di un poliziotto.

Il ballo delle piume, Alberto Arato, Lapis
Leo ha 15 anni, un fisico sportivo e una lunga lista di dubbi e insicurezze. Federica, stessa età, al contrario sa esattamente cosa vuole: evitare la chiusura della scuola, una vecchia villa ottocentesca su cui pesano interessi dai risvolti poco leciti. L’edificio custodisce i segreti di un amore che dura dal 1840 e che ogni cinque anni viene rievocato nella notte del Ballo delle Piume. Una festa che tutti attendono. Anche Piermaria, che il ruolo di duro ce l’ha incollato sulla pelle e Kevin, che dietro una faccia d’angelo nasconde un animo violento e prevaricatore… Tra segreti inconfessabili, pestaggi, gelosie e primi turbamenti prende forma una storia dall’architettura affascinante, raccontata in soggettiva da una generazione alla ricerca della propria identità. Un romanzo di formazione adatto a ragazzi e ragazze. Dove i nemici si trasformano in amici e l’indifferenza assume i contorni e le forme dell’amore.

E che dire di un classico come L’isola del Tesoro, con le illustrazioni di Roberto Innocenti?

http://principieprincipi.blogspot.it/2011/09/la-faccia-di-long-john-silver.html

Robert Louis Stevenson,
L’Isola del Tesoro,

Disegni di Roberto Innocenti

Forse il più bel libro d’avventure di ogni tempo. La ricerca del tesoro del pirata Flint, da parte del giovane Jim e del pirata Long John Silver, viene rivisitata dalla penna di Roberto Innocenti, uno dei grandi maestri dell’illustrazione mondiale, unico italiano ad aver vinto, nel 2008, l’Ibby Andersen Award.

Roberto Innocenti

Roberto Innocenti è nato nel 1940 a Bagno a Ripoli, nei pressi di Firenze. Nel 1985 illustra “Rosa Bianca”, forse il suo libro più conosciuto. In seguito pubblica alcuni dei suoi capolavori: “Le avventure di Pinocchio” (1991), “Un canto di Natale” (1990), “Schiaccianoci” (1996), fino ai più recenti “L’ultima spiaggia” (2002) e “La storia di Erika” (2003). Tutti pubblicati dall’editore americano Creative Editions.
Innocenti ha ricevuto premi quali La mela d’Oro alla Biennale di Bratislava, il Premio per la Pace Gustav Hainemann, il Premio Andersen (Italia) nel 1992.
Nel 2008 ha ricevuto, unico illustratore italiano nella storia del premio, l’Ibby Andersen Award a Copenhagen.

isola del tesoro

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Vaifra Pesaro, Sara Magnoli, Il sogno di Lilli , Acco ed.
Un racconto che parte da una storia vera, quella di Lilli, coautrice del libro, bambina italiana di mamma cattolica e papà ebreo, che ha vissuto la sua infanzia nel buio periodo delle leggi razziali.
Costretta a nascondersi con alcuni parenti in casa di amici come una piccola Anna Frank, Lilli attraversa la vita di tutti i giorni, raccontando la sua storia con gli occhi di una bambina che non può uscire né per giocare né per andare a scuola, e che aspetta il suo papà che “lavora lontano”, senza sapere che in realtà è stato deportato nel campo di concentramento di Auschwitz.
Una storia drammatica, che nel libro viene narrata con parole adatte anche ai ragazzi e intervallata con piccoli sogni: ciò che resta a Lilli per riuscire a incontrare ancora il suo papà.

Sonia Possentini, Lorenza Farina, Il volo di Sara, Fatatrac ed.
L’incontro tra una bambina e un pettirosso è il tema di questo testo di Lorenza Farina. Se aggiungiamo il contesto storico in cui si inquadra, un campo di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale, e le immagini di una delle illustratrici più intense del panorama italiano, Sonia Possentini, ne esce un insieme di potenza e lirismo unici. Il piccolo pettirosso deciderà di portare con sé questa nuova amica dal nastro azzurro tra i capelli, perché la Shoah e i campi di concentramento sono cosa troppo crudele per una bambina. Età di lettura: da 6 anni.

Uri Orlev, La ricerca della terra felice , Salani
Questa è la storia di Eliusha, cinque anni, che all’inizio della Seconda guerra mondiale si trasferisce con la sua famiglia dalla cittadina in cui vive nell’Unione Sovietica in una zona desolata del Kazakistan. Mentre suo padre raggiunge l’esercito russo per combattere contro i nazisti, Eliusha e la sua famiglia devono affrontare la nuova vita in un villaggio sperduto, dove gli abitanti hanno abitudini completamente diverse dalle loro. Gli inizi sono duri, ma Eliusha lentamente conquista l’amicizia dei coetanei. Quando finisce la guerra, la madre decide di intraprendere un lungo e pericoloso viaggio, e di trasferirsi in Israele, la terra che molti chiamano ‘casa’. Così il piccolo è catapultato nella vita di uno dei primi kibbutz, simbolo della nascita dello Stato di Israele. Età di lettura: da 10 anni.

Lois Lowry, Contare le stelle, Giunti (nuova edizione), Vincitore della Newbery Medal
Annemarie vive con i genitori e la sorellina minore a Copeenaghen. La sua esistenza scorre normale fino a che la città non si riempie di soldati e i genitori della sua migliore amica, Ellen, sono costretti a fuggire. E il 1943 e anche la Danimarca comincia a conoscere la persecuzione degli Ebrei. Annemarie non capisce, non comprende la paura che la anima ogni volta che incontra un giovane tedesco, non comprende perché la città improvvisamente ha perso i suoi colori e la sua aria tersa, non comprende perché i suoi genitori bisbiglino e non vogliano mai parlare dell’incidente mortale che ha strappato alla famiglia la sorella maggiore Lise.

è ispirato alla vita di Bruno Shulz questo nuovo affascinante albo di Orecchio Acerbo:
Bruno il bambino che imparò a volare, Nadia Terranova -  Ofra Amit, Orecchio Acerbo
Un bambino, ebreo. La grossa testa lo rende incerto e impacciato nei movimenti, il carattere è schivo e introverso. Curioso e attento a ogni cosa che lo circonda, è affascinato dalle eccentriche stravaganze del padre, dalle sue stupefacenti metamorfosi. Lo perderà anzitempo, ma, non volendosene separare del tutto, farà rivivere nei suoi disegni e nei suo scritti la straordinaria capacità paterna di riconoscersi e identificarsi in ogni oggetto, in ogni animale, in ogni persona. Fino a una giornata d’autunno del 1942, quando un ufficiale nazista lo ucciderà per strada, nel ghetto di Drohobycz, una piccola città della Galizia Orientale. Attraverso la scrittura commovente ed essenziale di Nadia Terranova e le suggestive immagini di Ofra Amit, un libro che ci conduce nel mondo fantastico di uno dei più grandi scrittori polacchi, Bruno Shulz, autore di “Le botteghe color cannella”.

Daniela Morelli, La porta della libertà, Mondadori
Può una rete dividere il mondo in due? Da un lato la guerra, dall’altro la pace. Di qua miseria, dolore e paura, di là un sogno e la libertà. In questa realtà vive Giordano, che abita in un paese di sasso, sulla sponda occidentale del lago Maggiore, proprio sulla linea di confine con la Svizzera. Nel luglio 1943 l’Italia è in guerra e il regime fascista sta per cadere. Giordano ha 14 anni e il cuore pieno di domande. Il suo destino è stato scritto nel giorno in cui è nato: per volere della madre dovrà entrare in seminario e diventare prete. Ma sulla strada di Giordano compare Rachele, ebrea, fuggita con la sua famiglia alla ricerca della salvezza. Per Giordano, Rachele è l’altra faccia della vita, fatta di allegria, forza d’animo, ostinata speranza. Per scoprire la verità che il padre gli nasconde e per aiutare Rachele, Giordano si trova coinvolto negli eventi della storia, spinto all’azione della forza dell’amicizia e dell’amore. Età di lettura: da 10 a

Tomi Ungerer, Otto, Mondadori (nuova edizione in uscita)
Un orsacchiotto e due piccoli tedeschi: compagni di gioco inseparabili, vengono improvvisamente divisi perché un giorno David è costretto a cucirsi sugli abiti una stella gialla ed è portato via da misteriosi uomini in uniforme. Poi la guerra trascina via anche l’orso Otto, finito nella vetrina di un rigattiere americano, lontano dai suoi due amici. Età di lettura: da 6 anni.

Hetty E. Verolme, Storia di Hetty,  Il castoro ragazzi
un romanzo speciale in occasione della giornata della Memoria, una storia vera dalla voce di chi l’olocausto l’ha vissuto da bambina.
“Spero che il mio libro aiuterà i più giovani a capire com’erano trattati i bambini dai nazisti e a riconoscere le conseguenze del pregiudizio e dell’odio.
L’odio è terribile, è un veleno che ti corrode. Esiste l’odio. Ma esiste anche l’amore. Io preferisco essere dalla parte dell’amore.”

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DA OTTO A DIECI ANNI, Narrativa

Fred Cane Pazzo, Jonathan Harle, Salani  

Una ragazzina, un padre strampalato, un fratello maggiore , un sacco di animali strani (vombati, dingo, coccorpioni), una fattoria scarsamente redditizia: ingredienti per un cocktail dannatamente divertente!

Chiamatemi Sandokan! Omaggio a Emilio Salgari, Fabian Negrin, Salani

 Un brillante racconto costruito attorno agli eroi di Salgari: due cugini, durante le vacanze estive, scopriranno l’avventura ..

Uniti alla meta, Andrea Pau, Einaudi Ragazzi

Un libro assolutamente non banale sul rugby e sullo sport in generale

Non male per un ragazzaccio, Michael Morpurgo, Campanila

Ispirato alla vita dell’autore, una bella storia di riscatto, con belle illustrazioni, adatto a lettori non abituali

   Ricordo di Natale , Truman Capote, Donzelli  

Buddy e Sook, amici per la pelle, nonostante la differenza d’età, uniti da un rituale natalizio tutto loro…

Il grande noce racconta – sette storie per sette sere, Beatrice Masella – Silvia Balzaretti, Bacchilega Junior  

sette storie nei boschi di Castel del Rio, a parlarci del passato con un occhio al presente

Gianni Mezzotegame, Tom Angleberger, Castoro

Avventuroso e divertente!!

L’autobus di Rosa, Fabrizio Silei – Maurizio Quarello, Orecchio acerbo

Il gesto di Rosa, che osò ribellarsi al razzismo, rivive in questo toccante albo illustrato

Cleopatra in fuga sul Nilo, Caroline Corby, Piemme 

un brillante libro d’avventura, ad introdurci alla storia dell’Antico Egitto!

S.O.S. Operazione coniglio, Katie Davies, Il castoro    

una famiglia divisa e un coniglio che si ammala in una vicenda avventurosa e divertente

Memorial, Gary Crew -Shaun Tan, Elliot

un vecchio smemorato, veterano di guerra, un bambino. E un albero, a tenere insieme la memoria di una famiglia.

Il bambino di vetro, Fabrizio Silei, Einaudi Ragazzi

Un gran libro da parte di un bravo autore italiano, ambientato nel primo dopoguerra.

La grande fuga di Beryl, Jane Simmons, Piemme   

è complicato il mondo per chi è maiale, anche se riesce a fuggire da un triste camion, da un destino tragico…

Il manoscritto di Dinamarca,Lewin Miriam, Nuove Edizioni romane

due amici e un testo misterioso, scritto al contrario: misteri, intrighi, una caccia al tesoro…

Maydala express, P.Baccalario D.Morosinotto , Piemme

Una bellissima avventura di due intrepidi ragazzi, passeggeri di un treno molto particolare, quasi magico…

Il mistero della città dei gatti, Ingrid Lee, Mondadori

La storia di un’amicizia tra un gatto e un ragazzo si trasforma presto in avventura….

E per finire, un po’ di Poesia:

Un Paese bambino, Stoppani   poesie per i 150 anni di unità d’Italia

Non c’è nave che possa come un libro, Emily Dickinson, Motta Junior

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Photograph of Rosa Parks with Dr. Martin Luthe...

Image via Wikipedia

Un grande libro per ragazzi, i testi di Fabrizio Silei e le pennellate pastose di Maurizio Quarello. La storia di Rosa, che non volle alzarsi, su un autobus nel 1955. Una storia emozionante, resa tale anche grazie all’alternarsi di colore, destinato all’oggi, in cui un vecchio racconta ad un bambino la vicenda, e bianco e nero (dedicato alla memoria dei fatti). Un BRAVO anche all’editore, capace di scelte coraggiose e di persevare coerentemente con le proprie idee.

Fabrizio Silei, Maurizio Quarello, L’autobus di Rosa, Orecchio Acerbo

Detroit. Henry Ford Museum. Su un autobus d’altri tempi, al centro di un grande salone, sono seduti un vecchio afroamericano e un ragazzino, il nipote. È l’autobus di Rosa Parks, quello sul quale, a Montgomery in Alabama, lei si rifiutò di cedere il posto a un bianco. La storia il vecchio la conosce bene: su quell’autobus, quel primo dicembre del 1955, c’era anche lui. E comincia a raccontare. Di quando nelle scuole c’erano classi per bianchi e neri; di quando nei locali pubblici, proprio come ai cani, era vietato l’ingresso alle persone di colore; di quegli uomini incappucciati di bianco che picchiavano, bruciavano, uccidevano. Il bambino sgrana gli occhi incredulo, il vecchio è commosso. Ma non è tanto il dolore di quei ricordi a bruciargli, quanto la memoria di quel giorno. Di quando non solo non assecondò il rifiuto di Rosa, ma di tutto fece per distoglierla. Con il sostegno di Amnesty International, una grande coedizione internazionale per raccontare ai più piccoli la donna che cambiò la storia dei neri d’America.

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È il miglior libro per la fascia di età 6 9 anni secondo la giuria del Premio Andersen, e non possiamo che concordare! Ci è piaciuto talmente tanto da realizzare lo speciale FORTUNATAMENTE del libraio, con il suo alternarsi di buone e cattive notizie. Lo trovate dopo la scheda!

Fortunatamente

di Remy Charlip

illustrazioni di Remy Charlip , Orecchio Acerbo

Fortunatamente, un giorno Ned ricevette una lettera che diceva: “Sei invitato a una festa a sorpresa, Ti aspettiamo!” Ma sfortunatamente la festa era in Florida, e lui era a New York. Fortunatamente un amico gli prestò un aeroplano. Sfortunatamente il motore dell’aereo esplose. Fortunatamente sull’aeroplano c’era un paracadute. Sfortunatamente nel paracadute c’era un buco. Fortunatamente a terra c’era un covone di fieno… Un’altalena. Una montagna russa di sentimenti e sensazioni. Con le discese che tolgono il fiato e fanno battere forte il cuore. Con le risalite che rinfrancano e rianimano. Poi di nuovo le discese, e ancora le risalite. Un continuo, avventuroso alternarsi di speranze e delusioni, sogni e risvegli. Scanzonati e scherzosi, tanto più strappano il sospiro e il sorriso quanto più prima hanno fatto trepidare e palpitare. Delicato e lieve, nei disegni come nei testi, Remy Charlip fa un grande regalo a tutti i bambini che vogliono crescere. E anche a tutti noi. Sottovoce, pudicamente, ricorda che nella vita non sempre è primavera. Ma anche che l’inverno non dura in eterno. Soprattutto se, come Ned, ci si dà da fare perché finisca al più presto. Forse è anche per questo che lo School Library Journal ha scritto “Le sue fantasiose illustrazioni esaltano al massimo questa avventura straordinariamente avvincente”.

FORTUNA E SFORTUNA DEL LIBRAIO,

FORTUNATAMENTE, un cliente ci ha ordinato dieci copie di un libro
SFORTUNATAMENTE, l’editore sarà nuovo, ci risulta sconosciuto
FORTUNATAMENTE, troviamo il sito dell’editore, e ordiniamo il testo via mail
SFORTUNATAMENTE, non ricevono la mail
FORTUNAMENTE, li raggiungiamo al telefono
SFORTUNATAMENTE, la ristampa del libro sarà pronta tra una settimana
FORTUNAMENTE, il cliente dice che può attendere una settimana
SFORTUNATAMENTE, le settimane necessarie alla ristampa diventano due
FORTUNAMENTE, il cliente è all’estero e non ha problemi ad aspettare altri giorni, e alla fine il libro parte
SFORTUNAMENTE, lo sciopero dei corrieri lo blocca per un giorno
FORTUNATAMENTE, il collo arriva finalmente in libreria, FORTUNATAMENTE i libri sono stati ben imballati,  e tutto è bene quel che finisce bene.
Restiamo in attesa del cliente, che certamente passerà per il ritiro!

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Harriet Russell
60 COSE IMPOSSIBILI PRIMA DI PRANZO

Rilegatura: Brossura
Lingue: Disponibile in Italiano e inglese
Prezzo: € 16.00, Corraini

 

Chi è venuto prima, l’uovo o la gallina? Dov’è il centro di nessun posto? Come si arriva alla fine di un arcobaleno? E dove trovare l’ago nel pagliaio?
Ci sono domande che non hanno risposte, o che sono così difficili da essere impossibili. Altre ancora hanno così tante risposte che è impossibile darne una sola. A tutti i curiosi che si sono cimentati con domande, idee e indovinelli così singolari, questo libro offre la possibilità di credere fino a 60 cose impossibili prima di pranzo!

Harriet Russell ha studiato alla Glasgow School of Art e alla Central Saint Martins a Londra. Collabora con case editrici e quotidiani come Penguin, The Guardian, Independent on Sunday, Random House, Phaidon e molte altre. Vive e lavora a Londra.
“60 cose impossibili prima di pranzo” è il suo quinto libro per Corraini, dopo “A come rinoceronte”, “Un libro da colorare per i pigri”, “Il libro per contare che non conta niente” e “Giacomino e il fagiolo magico

IL LIBRO NERO DEI COLORI

di Menena Cottin – Rosana Faría, Gallucci

Che sapore ha il rosso? E il verde, ha un odore? Com’è il giallo?
Chi non può vedere le cose conosce il mondo attraverso il gusto, il profumo, i suoni, le emozioni.
Dal buio dei suoi occhi, Tommaso invita tutti a scoprire i colori in un modo diverso.
PREMIO BOLOGNA RAGAZZI
Nuovi Orizzonti 2008

“Il miglior libro illustrato dell’anno” The New York Times

Impariamo a vedere con il tatto, l’udito e l’olfatto

La scuola segreta di Nasreen, Jeanette Winter, Stoppani
Prima che i Talebani prendessero il controllo dell’Afghanistan il 70% degli insegnanti erano donne, il 40% dei medici erano donne, il 50% degli studenti dell’Università di Kabul erano donne.
Dopo la presa di potere dei Talebani, alle ragazze non fu più permesso di frequentare alcuna scuola o università. Alle donne non fu più permesso di lavorare fuori casa. Fu loro proibito di uscire di casa senza essere accompagnate da un parente maschio. Fu loro imposto il burqa, il lungo abito che copre il corpo dalla testa ai piedi, lasciando solo una piccola fessura velata per gli occhi. Non si poteva più cantare o ballare e nel cielo non volarono più gli aquiloni. L’arte e la cultura furono banditi dalla terra di Rumi, il poeta immortale. I colossali Buddha di Bamiyan scolpiti nel fianco di una montagna vennero distrutti. Fu l’inizio degli anni bui della paura e dell’isolamento. Ma furono anche gli anni del coraggio di persone comuni che si opposero ai Talebani in tutti i modi, arrivando a sostenere scuole clandestine per ragazze. Ancora oggi, dopo la caduta dei Talebani in Afghanistan nel 2001, il pericolo non è scongiurato. Le scuole vengono bombardate, incendiate, chiuse. Ancora oggi gli insegnanti sono minacciati di morte. Ancora oggi le ragazze che osano andare a scuola, sono vittime di minacce e aggressioni.
Ma nonostante ciò, le ragazze, le loro famiglie e gli insegnanti continuano a sfidare la tirannia tenendo aperte le scuole. Il loro coraggio non ha mai vacillato.
(dalla nota introduttiva dell’autrice)

Jeanette Winter è una figura singolare sulla scena americana della letteratura per ragazzi. Nata nel 1939, si iscrive all’Art Institute di Chicago con l’ambizione di diventare un’artista e ne esce con l’idea di diventare illustratrice di libri per l’infanzia. Dopo alcuni anni trascorsi ad illustrare storie popolari e racconti di altri autori, sente di voler narrare autonomamente le sue storie, per le quali prende quasi sempre spunto da fatti realmente accaduti e dalle biografie di grandi personaggi del passato.

Fortunatamente, Remy Charlip, Orecchio acerbo

Fortunatamente, un giorno Ned ricevette una lettera che diceva: “Sei invitato a una festa a sorpresa, Ti aspettiamo!” Ma sfortunatamente la festa era in Florida, e lui era a New York. Fortunatamente un amico gli prestò un aeroplano. Sfortunatamente il motore dell’aereo esplose. Fortunatamente sull’aeroplano c’era un paracadute. Sfortunatamente nel paracadute c’era un buco. Fortunatamente a terra c’era un covone di fieno… Un’altalena. Una montagna russa di sentimenti e sensazioni. Con le discese che tolgono il fiato e fanno battere forte il cuore. Con le risalite che rinfrancano e rianimano. Poi di nuovo le discese, e ancora le risalite. Un continuo, avventuroso alternarsi di speranze e delusioni, sogni e risvegli. Scanzonati e scherzosi, tanto più strappano il sospiro e il sorriso quanto più prima hanno fatto trepidare e palpitare. Delicato e lieve, nei disegni come nei testi, Remy Charlip fa un grande regalo a tutti i bambini che vogliono crescere. E anche a tutti noi. Sottovoce, pudicamente, ricorda che nella vita non sempre è primavera. Ma anche che l’inverno non dura in eterno. Soprattutto se, come Ned, ci si dà da fare perché finisca al più presto. Forse è anche per questo che lo School Library Journal ha scritto “Le sue fantasiose illustrazioni esaltano al massimo questa avventura straordinariamente avvincente”.

Leo e Lia, Laura Orvieto, illustrazioni di Vanna Vinci, Giunti
”Leo e Lia. Storia di due bimbi italiani con una governante inglese” è il primo volume per l’infanzia che Laura Orvieto scrisse sotto lo pseudonimo ”Mrs El.” nel 1909. Il libro si compone di tanti brevi quadretti in cui l’autrice ritrae la sua esperienza di madre. Una mamma, infatti, e due bambini (Leo e Lia, per l’appunto) si raccontano emozioni, scoperte e azioni di ogni giorno. Nonostante sia stato scritto più di un secolo fa, il libro è attualissimo perché parte dall’innocente curiosità di due bimbi di due e quattro anni, dalle loro vicende, dalle domande del più grande e dalle risposte semplici ed efficaci che ogni mamma sa trovare per i propri figli. Come si nasce e si muore, cos’è la neve, giochi di parole, litigi e risate: ecco alcuni dei temi che ricorrono all’interno del volume, così come in tante famiglie del giorno d’oggi.

Lo spacciatore di fumetti, Pierdomenico Baccalario, Einaudi ragazzi
Un palazzo scrostato nel centro di Budapest, una famiglia in frantumi, una scuola che nega ai ragazzi il diritto al futuro: questa è la sua vita, ma Sándor non ci sta. Non esiste forse un mondo dove la meschinità è messa al bando e il coraggio è premiato? Un mondo dove è possibile vendicare i torti, sconfiggere il crimine, punire i cattivi, difendere la libertà? Si che esiste, ma per Sándor e i suoi amici, nell’Ungheria schiacciata dagli ultimi colpi di coda del regime, è un mondo proibito: è quello dei supereroi, Batman, Spider-Man, i Fantastici Quattro, Freccia Nera… E allora Sándor decide: seminerà briciole di libertà e di giustizia intorno a sé, costi quel che costi. Spaccerà fumetti, e si metterà al passo con i supereroi che da sempre camminano al suo fianco, sentinelle invisibili della sua fantasia. Vivrà un’altra vita, segreta e spericolata, fino al giorno in cui un vento nuovo inizierà finalmente a soffiare. Età di lettura: da 12 anni.

Il bambino che guarda l’isola, Guido Quarzo, Salani
Emilio incontra il bambino su una spiaggia durante una luminosa mattina invernale. Emilio, nella vita, racconta storie disegnando a carboncino. Milo è curioso, guarda i suoi disegni, affascinato e gli chiede perché non disegna l’isola di fronte, come tutti i pittori che passano di lì d’estate. Allora Emilio inizia a raccontare: c’era una volta un uomo che andava per mare a cercare un’isola, dove qualcuno aveva forse nascosto qualcosa di prezioso. E poi? Attraverso la narrazione nasce pian piano tra i due una forte complicità; entrambi cercano qualcosa: l’uno la memoria perduta e l’altro il fantasma del padre che non ha più. L’isola di fronte alla spiaggia diventa il luogo che contiene tutti i fantasmi e i segreti più intimi dell’uomo e del bambino, che troveranno insieme il coraggio di attraversare quel breve tratto di mare per incontrarli.

I GIUDIZI

“Quarzo dà il meglio di sé nella rarefazione del narrare e nella meraviglia delle sue storie rotonde’, come le chiama lui.”
Donatella Ziliotto

“La bellezza della scrittura di guido Quarzo ha la capacità di slittare dalla Storia alla ‘storia’ senza pesantezza alcuna trascinando il lettore come nel sogno di un personaggio.”
Il Sole 24 Ore

UN BRANO

“Emilio incontrò il bambino sulla spiaggia.
Era una mattina di sole e di vento, a metà febbraio.
La spiaggia era deserta: oltre a Emilio, c’erano il bambino, la madre del bambino e qualche gabbiano più in là.
Emilio portava in testa un cappello di tela grezza, a tesa larga. Si sedette sulla spiaggia, che era una distesa di ciottoli levigati, e prese dalla sacca un album e una matita a carboncino.
Subito il vento scompigliò i fogli dell’album come vele.
Emilio incominciò a disegnare il profilo della costa, come lo si poteva vedere a destra, dove un promontorio si spingeva sul mare e aveva un contorno che ricordava vagamente la testa di un drago.
Il bambino si avvicinò.”

L’AUTORE

Guido Quarzo è nato a Torino, dove vive e lavora. Laureato in pedagogia, ha lavorato per molti anni nella scuola elementare sia come insegnante sia come formatore. Dal 1989 ha iniziato a pubblicare racconti, romanzi e poesie per ragazzi. Nel 1995 ha vinto il premio Andersen – Il mondo dell’infanzia e l’anno seguente il Premio Cento, rivelandosi uno degli autori di maggior peso e interesse in Italia. Di Guido Quarzo Salani ha già pubblicato L’ultimo lupo mannaro in città (1993), Clara va al mare (1999) e Il libraio sotterraneo (2008).

Ricette per racconti a testa in giù,
Friot Bernard, Castoro

Ricette brevissime, velocissime, per ridere, fare paura, commuovere o semplicemente far sognare. I racconti di Friot si aprono elencando alcuni ingredienti alla rinfusa, proprio come in un libro di ricette: ecco uno zaino, un vestito da Superman, qualche compagno di scuola, un lupo, delle stelle, una strega, un orco, un temporale, e poi anche del ketchup, della nutella… Da lì inizia il volo della fantasia e della costruzione di una storia. Ecco come! Procedimento: mescolare gli ingredienti e, scuotendoli con forza, farne un racconto. Servire con una dose di risate, una presa d’amore, un pizzico di brivido e una gran voglia di fantasia. Degustare immediatamente. Le storie di Friot tornano a raccontare la realtà attraverso gli occhi limpidi e impietosi dei bambini. Fra nonne distratte trasformate in lampioni, genitori insopportabili, ranocchie impertinenti e pozioni antipipì, non stupitevi se il mondo osservato a testa in giù vi sembrerà più autentico di quanto lo abbiate mai visto. Una lunga esperienza con le difficoltà di lettura dei ragazzi ha permesso all’autore di sviluppare uno stile singolare che ricorda la geniale trasgressione di Roald Dahl. Le sue storie sono tanto brevi quanto avvincenti, tanto rapide quanto profonde

The frozen boy, Guido Sgardoli, San Paolo
Groenlandia, aprile 1946. Il dottor Robert Warren è un uomo distrutto dal rimorso e dai sensi di colpa; con il suo lavoro ha contribuito alla realizzazione delle bombe che hanno raso al suolo Hiroshima e Nagasaki e suo figlio Jack è morto, dilaniato da un’esplosione in un luogo imprecisato del Pacifico. Sa di non essere stato un buon padre, troppo preso dal suo lavoro e da se stesso, ma proprio quando ha deciso di farla finita si imbatte nel corpo di un ragazzino racchiuso in una lastra di ghiaccio. Trasportato in laboratorio, il ragazzo viene rianimato, ma inizia a invecchiare rapidamente. Chi è? Da dove viene? Che lingua parla? Non c’è tempo per rispondere a queste domande, perché bisogna scappare dai servizi segreti che vogliono rapire Jim e usarlo come cavia. Tra i due si stabilisce un rapporto intenso, che ridona a Robert uno scopo nella vita. Braccati dagli agenti del governo, Warren e il ragazzo trovano un aiuto insperato in Beth, che scopre che la lingua parlata da Jim è il gaelico e riesce a farli imbarcare per l’Irlanda, dove Robert fa luce sul passato del ragazzo: 100 anni prima lui e la sua famiglia erano salpati su una nave diretta negli Stati Uniti, poi affondata durante una tempesta. Il giorno dopo, al risveglio, Robert non trova più Jim al suo fianco, sparito come in un sogno. Un romanzo di amicizia e rinascita. Non dimenticate l’ospitalità; alcuni praticandola, senza saperlo hanno accolto degli angeli.

Dentro Jenna, Mary E.Pearson, Giunti
La diciassettenne Jenna Fox, dopo più di un anno di coma, si risveglia in un corpo e in un presente che stenta a riconoscere. I genitori le raccontano che è stata vittima di un gravissimo incidente automobilistico, ma sono tante le lacune sulla sua identità e molti gli interrogativi irrisolti sulla sua vita attuale. Perché mai la sua famiglia si è trasferita di colpo in California, abbandonando tutto a Boston? Perché la nonna la tratta con inspiegabile scontrosità? Perché i genitori le proibiscono di parlare del loro improvviso trasloco? E come mai Jenna riesce a ricordare intere pagine del Walden di Thoreau, ma riporta a stento alla memoria stralci disordinati del suo passato? Assetata di verità e inquieta, la ragazza cerca di riappropriarsi della sua vita passata. Guardando i filmati dell’infanzia, strani ricordi riaffiorano nella sua mente confusa e, lentamente, Jenna realizza di essere prigioniera di un terribile segreto. Mary E. Pearson ha costruito un’affascinante e credibile visione di un futuro distopico esplorando i territori dell’etica e della sperimentazione scientifica, il potere della biotecnologia e la natura dell’anima, con delicata poesia e intrigante suspence. Questo romanzo è un’ottima miscela di fantascienza, thriller e relazioni adolescenziali che ha già appassionato i lettori americani. Titolo originale: ”The adoration of Jenna Fox” (2008). Il nuovo punto di riferimento sul web per la generazione Y: http://y.giunti.it

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A sette anni di distanza dall’ultima novità pubblicata nella collana di poesia Pesci d’Argento, Einaudi Ragazzi propone ora questa nuova raccolta, con una firma importante: che sia un buon segno?
Che meraviglia, un ponte, Roberto Piumini, Einaudi Ragazzi

“Che meraviglia, un ponte!” si collega senz’altro ai libri (lo mi ricordo, Quieto Fatato. Sole, scherzavo, C’era un bambino profumato di latte) con cui, fin dagli anni ’90, Piumini ha fatto una proposta, da molti criticamente riconosciuta, da moltissimi usata nei percorsi didattici sulla poesia, e frequentissimamente ripresa nei testi scolastici, di brani poetici “per bambini” che, pur sviluppando in gran misura l’aspetto giocoso, combinatorio e fonetico del linguaggio, si discostano nettamente dalla filastrocca, sia come variazione metrica che tematica. Si tratta di una cinquantina di poesie che, pur permettendo godimento e riconoscimento alla lettura infantile, hanno sufficiente ricchezza e complessità per ulteriori età, costituendo un possibile repertorio testuale che accompagna negli anni. Il volume, riccamente illustrato, è impaginato in modo da lasciare una pagina bianca a fianco di ogni poesia per dare modo ai bambini di sperimentare le loro stesse abilità di illustratori, seguendo l’ispirazione data dai testi e dai suggerimenti grafici dell’illustratrice. Età di lettura: da 8 anni.

Bologna Ragazzi Award 2008 – Sezione Poetry, Bib Onorary mention
Tutti per tutti
POESIE PER BAMBINI DI JULIAN TUWIM, Orecchio Acerbo
di Julian Tuwim
illustrazioni di Gosia Gurowska, Monika Hanulak, Marta Ignerska, Agnieszka Kucharska-Zajkowska, Ania Niemierko, Gosia Urbanska, Justyna Wroblewska

traduzione di Marco Vanchetti

Mortaretti, girandole, castagnole. Sono una vera e propria esplosione di gioia e di allegria i versi di Julian Tuwim. Gioca e si diverte con le parole -un cavallo che cavilla, un vento sventato, una quaglia che si squagliainventando metafore e neologismi che strappano il sorriso. Col suono e la musicalità delle parole evoca e imita animali e cose, stimolando immaginazione e fantasia. Ed è capace, divertendo, di essere istruttivo. Senza mai essere pedante. Come quando, con magistrale noncuranza, smonta le lettere dell’alfabeto. Oppure quando, tra gli spassosi sbuffi della locomotiva e quelli dei passeggeri, come niente fosse elenca uno per uno i numeri dei vagoni. E, sempre col sorriso sulle labbra, irride all’invidia, all’ignoranza, all’egoismo. Ricordandoci, tra l’altro, dei fratelli minori con i quali condividiamo questa terra: gli animali. Una perfetta fusione di leggerezza e profondità, che parla direttamente al cuore e all’intelligenza dei bambini. La sensibilità, la passione, l’ingegno di uno dei più grandi poeti polacchi in un atto d’amore per tutti i bambini. Condiviso dalle illustrazioni e dalla grafica di sette straordinari artisti.

Julian Tuwim

Julian Tuwim è nato a Lodz, in Polonia, alla fine dell’ottocento. Figlio di ebrei lituani, a scuola non era un granché. Un anno fu anche bocciato. Ciò però non gli impedì di laurearsi in filosofia e diritto. Ma presto cominciò a scrivere. L’esordio è un fiammeggiante Manifesto Futurista, in cui già si intravedono l’energia esplosiva e la tensione emotiva che lo caratterizzeranno. Poi si dedica al cabaret, dove comincia a dispiegare il suo caustico umorismo che sfocerà nello straordinario “Il ballo all’Opera”, unica sua opera pubblicata in Italia dalla casa editrice Livello 4. Contemporaneamente comincia a scrivere versi, rinnovando il linguaggio poetico polacco con l’introduzione di una lingua parlata ricca di metafore, onomatopeie, neologismi. “L’agguato a Dio”, “Parole nel sangue”, “L’essenza ardente” le sue raccolte più famose. Per sfuggire al nazismo, alla vigilia della seconda guerra mondiale, si rifugia in Romania, poi in Francia, Portogallo, Brasile, per raggiungere infine New York. Qui collabora con la rivista “Nuova Polonia” e altre pubblicazioni americane, ma, soprattutto, è qui che sbocciano quei meravigliosi “Fiori Polacchi”, un poema, struggente ricordo del suo paese. Tornato in patria alla fine della guerra, il clima del regime comunista sembra inaridire la sua creatività. E allora si dedica con impareggiabile maestria al teatro, diventando direttore artistico di quello della sua Lodz. E proprio la sua città, prima della sua scomparsa nel 1953, ne riconosce l’indiscusso valore con una laurea honoris causa e il più importante premio letterario. Nel catalogo di orecchio acerbo “Tutti per tutti. Poesie per bambini di Julian Tuwim” (2010).

 

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L’ombra e il bagliore, da un racconto di Jack London, un’opera d’arte illustrata da Fabian Negrin. E questo è davvero un gran libro! Poche volte le parole e le immagini hanno trovato vette così alte di perfezione e originalità, dando vita vicendevolmente ad un libro per ragazzi grandi che sarà amato anche da chi se ne intende di illustrazione.

http://www.youtube.com/watch?v=L3su7chw1DY&feature=player_embedded

L’ombra e il bagliore, Jack London e Fabian Negrin, Orecchio acerbo

Paul e Lloyd. Simili come due gocce d’acqua. Nell’aspetto e nel carattere. Belli, aitanti, intelligenti. Superbi. E perennemente in competizione tra loro. Nel gioco, nello studio, in amore. E nella ricerca. Non importa a chi per primo venne l’idea di diventare invisibile. Vi si gettarono entrambi a corpo morto, come sempre. E come sempre con lo scopo di aver ragione l’uno dell’altro. Eliminare le rifrazioni della luce era l’obiettivo di entrambi. Seguirono strade opposte. Lloyd quella del nero assoluto, Paul quella della trasparenza. Tutti e due raggiunsero lo scopo, e diventarono invisibili. Ma non riuscirono, Lloyd a eliminare l’ombra, Paul il bagliore. In un’ultima, definitiva, competizione furono l’ombra e il bagliore a cimentarsi. E a distruggersi reciprocamente. Anche Fabian Negrin, vincitore della BIB Plaque 2009 alla Biennale di Illustrazione di Bratislava, ha raccolto la sfida illustrando per la prima volta il racconto di Jack London. Tavole sovrapposte per raccontare lidentità nella diversità. Disegni su carta trasparente per rendere l’invisibile. Pagine bucate per far scomparire, progressivamente, l’immagine. Tutto in un frenetico alternarsi di chiari e di scuri che, pagina dopo pagina, si fanno sempre più luminosi, sempre più neri. Così neri da sfidare la vista più acuta… Età di lettura: da 9 anni.

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