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Posts contrassegnato dai tag ‘oriana fallaci’

John Grisham

John Grisham (Photo credit: Wikipedia)

Domingos Amaral – Mentre Salazar dormiva. Memorie di una spia a Lisbona, Cavallo di Ferro
100.000 copie vendute in Portogallo. 19 edizioni esaurite.
A Lisbona c’è una guerra sotterranea per smantellare la rete di spie naziste. Un mondo occulto e segreto si agita mentre il dittatore Salazar dorme…
Jack Gil Mascarenhas, un’ex spia luso-britannica, torna a Lisbona dopo cinquant’anni, nel giugno del 1995, in occasione del matrimonio del suo nipote prediletto. Arriva in città con
tre giorni di anticipo che si trasformano in un’occasione per ricordare gli avvenimenti vissuti in quei luoghi negli Anni ’40.
Nel 1941 Lisbona è un’oasi di tranquillità in un’Europa flagellata dagli orrori della Seconda Guerra Mondiale dalla quale Salazar è riuscito a tener fuori il Portogallo, dichiarandone la neutralità. I rifugiati vi arrivano a migliaia, affollando la città di milionari – come i Calouste Gulbenkian -, personalità di ogni genere, ebrei in fuga e, naturalmente, spie. Il  Portogallo diviene teatro di una guerra segreta che Salazar consente, ma sorveglia a distanza. Jack Gil Mascarenhas, spia un pò per caso, ha la missione di smantellare la rete di spionaggio nazista, attiva in tutto il Paese. Il giovane vive in una Lisbona piena di luce, di ombre e di amori, consumati nel lussuoso ambiente dell’Hotel de Avìz, dove si incrociano spie, ambasciatori, regnanti, sinistri membri della polizia politica di Salazar e tassisti, che svolgeranno un ruolo chiave nell’intera vicenda. Un mondo occulto e segreto dove le cose accadono “mentre Salazar dorme”, come dice Michael, grande amico di Jack e collega di spionaggio. Il Paese è diviso tra la lealtà politica a un regime vicino, quale quello tedesco, e la lealtà storica alla Gran Bretagna, tradizionalmente amica. In un’atmosfera forzosamente cosmopolita, in bilico tra l’euforia dello scampato pericolo, la malinconia dell’esilio e l’incertezza del futuro, uomini e donne, stranieri e portoghesi, sperimentano relazioni di durezza e disponibilità inconsuete.
Mentre Salazar dormiva offre una prospettiva largamente insolita, come decentrata, di un’epoca segnata dall’immane tragedia della Guerra Mondiale. Una prospettiva nella quale diviene, tra l’altro, più facile comprendere le ragioni profonde del lunghissimo, sommesso consenso popolare riscosso da Salazar, che ha consentito il perdurare del regime fino al 1974.
Nella Nota Finale, l’autore dichiara l’autenticità storica della maggior parte dei fatti riferiti.

Clara Sánchez – Entra nella mia vita, Garzanti
Madrid. Il sole estivo illumina la casa piena di fiori. È pomeriggio e la piccola Veronica approfitta di un breve momento di solitudine per sfogare la curiosità di bambina spiando tra le cose dei genitori. Apre una cartella piena di documenti, intorno a lei il silenzio, e spunta una foto. Veronica la estrae con la punta delle dita, come se bruciasse. Non l’ha mai vista prima. Ritrae una bambina poco più grande di lei, con un caschetto biondo, una salopette di jeans e un pallone tra le mani. Veronica è confusa, ma il suo intuito le suggerisce che è meglio non fare domande, non adesso che la mamma è sempre triste. Anno dopo anno, Veronica si convince sempre più che le discussioni e i malumori in casa sua nascondano qualcosa di cui nessuno vuole parlare. E che l’enigma di quella foto, di quella bambina sconosciuta, c’entri in qualche modo. Ma quando Veronica diventa una donna, decisa e tenace, non può più fare finta di niente. La malattia della madre la costringe a fare i conti con un passato di cui non sa nulla, un passato rubato che la avvicina sempre di più alla bambina misteriosa della fotografia. Ritrovarla è l’unica strada per raggiungere la verità. Una verità che, forse, ha un prezzo troppo alto. E quando Veronica trova la bambina, ormai una donna anche lei, capisce che la strada è tutt’altro che percorsa, che il mistero è tutt’altro che svelato. Ma soprattutto capisce che c’è qualcuno disposto a tutto pur di ostacolarla nella sua ricerca. Non le rimane che sé stessa, il suo intuito e il suo coraggio…

Liza Marklund ,Linea di confine, Marsilio
Dopo tre anni trascorsi come corrispondente da Washington, Annika Bengtzon torna alla redazione di Stoccolma de La Stampa della sera, mentre Thomas, il marito ritrovato, è funzionario al dipartimento di Giustizia, incaricato di analisi della sicurezza internazionale. Un pomeriggio, nei pressi di una scuola materna in un sobborgo della capitale, sotto un mucchio di neve viene ritrovato il corpo di una donna. Si tratta della quarta giovane madre che cade per mano di un assassino, pugnalata alle spalle. Intanto, Thomas e l’intera delegazione di cui fa parte vengono rapiti al confine tra Kenya e Somalia: i rapitori esigono un riscatto irragionevole e impossibile da esaudire. Per Annika, assorbita dalle indagini sul presunto serial killer, comincia l’incubo delle trattative.

Oriana Fallaci – Il mio cuore è più stanco della mia voce, Rizzoli, Già in libreria
“Lo scrittore scrive anche quando non scrive. Scrive quando cammina, quando mangia, quando dorme, quando fa l’amore. Qualsiasi cosa gli accada è un liquido che prima o poi finisce dentro la bottiglia del suo scrivere.” Così parlava di sé Oriana Fallaci, rivolgendosi ai giovani studenti di un’università argentina: e tracciava con queste parole forse il suo autoritratto più autentico. Dopo il successo di Un uomo, Oriana accettò infatti i sempre più frequenti inviti a raccontare come nascevano i suoi articoli e i suoi libri. Oggi quelle pagine preziose in cui parla anche di sé, della sua famiglia e della sua storia con Panagulis, ci rivelano il rapporto intimo e poetico di Oriana con la scrittura, che non è una semplice passione, ma quasi un istinto insopprimibile: quando seppe di avere il cancro, non chiese quanti anni le restassero da vivere ma: “Quanti libri mi restano da scrivere?”.

John Grisham , L’ex avvocato, Mondadori, già in libreria
Data l’importanza di quello che fanno, le polemiche che spesso li circondano, è notevole che, a oggi, solo quattro giudici federali siano stati assassinati in questo paese. Il giudice Raymond Fogletree è appena diventato il quinto. Il suo corpo è stato ritrovato nel seminterrato di una casetta sul lago che lui stesso aveva costruito e dove era solito andare durante il fine settimana. Quando il lunedì mattina non si è presentato a un processo, i suoi impiegati si sono spaventati, hanno chiamato l’FBI, e gli agenti hanno poi ritrovato il suo cadavere insieme a quello della sua giovane segretaria. Nessun segno di effrazione, nessun segno di lotta sulla scena del crimine, solo i due morti. “Io non conoscevo il giudice Fogletree, ma so chi lo ha ucciso e perché. Sono un avvocato e ora sono in prigione. È una lunga storia.”

Manuel Vázquez Montalbán, La bella di Buenos Aires, Feltrinelli
Un ragazza bonaerense bellissima, destinata a diventare l’Emmanuelle argentina, fugge in Spagna inseguita dai militari. Anni dopo, il cadavere di una barbona assassinata viene ritrovato a Barcellona. Carvalho insieme con Biscuter, ormai diventato suo socio, dovrà chiarire una serie di misteri che coinvolgono dal giudice Garzon, all’ispettore-semiologo Lifante, a tutta una serie di emarginati e a un nucleo di alleanze segrete tra diversi Stati. La Barcellona crepuscolare del Barrio Chino sta ormai diventando la città del design mentre, un po’ dappertutto, nuovi cadaveri spuntano come funghi avvelenati. E, sempre presente, il tango. Carvalho riassume, tra un libro bruciato nel caminetto e una nuova ricetta di cucina, avendo ormai scoperto l’intera trama del Male: “Chi è l’assassino? La Storia, la guerra sporca. Il passato. Il passato è il luogo dove si trovano le cause, vale a dire, i colpevoli. Vogliono un mondo senza colpevoli e quando questo diventa impossibile, quando il passato risuscita la colpa, i colpevoli uccidono di nuovo, ridiventano quello che erano sempre stati. Assassini”.
Traduzione di Miriam Sumbulovich.

Nudo tra i lupi,Apitz Bruno,    Longanesi,

A metà degli anni ’50 Apitz scrisse la prima stesura di un romanzo che raccontava la straordinaria vicenda di un bambino ebreo polacco, entrato nel campo di concentramento di Buchenwald chiuso nella valigia del padre e salvato da morte certa dai prigionieri politici comunisti, fino alla liberazione del campo da parte dell’Armata Rossa. Il libro venne poi pubblicato omettendo le parti in cui l’autore raccontava i dubbi dei prigionieri politici sull’opportunità di nascondere il bambino nelle loro baracche, allo scopo di farne un simbolo della resistenza antifascista. Ora in Germania e in Italia esce il romanzo nella sua versione originale.

Un inglese all’estero,Bennett Alan
     Adelphi

A una primadonna del teatro inglese in tournée a Mosca nel 1953 – l’anno della morte di Stalin – potevano succedere varie cose, ad esempio di ritrovarsi in camerino un connazionale visibilmente alticcio, avido sia di notizie mondane da Londra sia dei pochi beni di consumo che l’attrice ha con sé: una saponetta Pears, un pacchetto di sigarette, una fiaschetta di whisky, Ma quando poco dopo in albergo la signora riceve, insieme a un invito a pranzo, la raccomandazione di portare con sé un metro da sarto, intuisce di avere sottomano una storia che varrà la pena di essere raccontata. E infatti appena rientrata in Inghilterra la racconta al suo amico Alan Bennett, che le chiede subito di tornare in scena per presentare al pubblico un incontro diverso da ogni altro, quello fra lei, nel ruolo di se stessa, e la più celebre spia sovietica di quegli anni, l’inimitabile Guy Burgess.

Goethe crepa
Bernhard Thomas
    Adelphi
In questo piccolo gioiello c’è in nuce tutto Bernhard: qui si ride, ci si commuove e si pensa. Il racconto che dà l’irriverente titolo al volume vede il Titano, ormai allo scorcio della vita, in fase di bilanci: ha capito che la letteratura non conta nulla, e non gli resta che un unico desiderio: incontrare Wittgenstein. Lo convoca dunque a Weimar, innescando così una serie di esilaranti peripezie. Figura centrale nell’opera di Bernhard, Montaigne svetta nella seconda prosa, dove vediamo un giovane angariato rifugiarsi nella torre avita e trovare lì l’unica alternativa agli orrori della famiglia: i libri, e nella fattispecie i libri di Montaigne. Se la famiglia è il luogo del castigo, della reclusione, dell’odio, della distruzione psicofisica, la torre, la biblioteca, i filosofi offrono l’unica salvezza. In un immane autodafé culmina l’ultima prosa, resoconto di un sogno apocalittico, in cui l’Austria cattolico-nazionalsocialista-antisemita va finalmente in fiamme: di quell’universo resterà soltanto un cumulo di ceneri. Salvo poi svegliarsi dal sogno in un felice altrove e accorgersi che quelle fiamme hanno risparmiato ciò che più conta: il ricordo.

La regina dei maghi

Canavan Trudi
    Nord

Dopo mesi di abili manovre diplomatiche, finalmente il giovane mago Lorkin è riuscito a conquistare la fiducia delle Traditrici di Sachaka e a convincerle a condividere con lui il loro segreto più prezioso: l’incantesimo capace di creare pietre magiche. Ma tutto ha un prezzo: in cambio di un simile privilegio, la regina delle Traditrici chiede a Lorkin di diventare loro rappresentante presso il regno di Kyralia, per stringere un’alleanza con la Corporazione dei Maghi. Un compito molto difficile da portare a termine, visto che le Traditrici sono considerate un gruppo di pericolose ribelli. Purtroppo, però, Lorkin non ha nemmeno la possibilità di difendere le loro ragioni: mentre sta attraversando il deserto sachakano, viene catturato e condotto in catene nella capitale del regno. Per fortuna, lì il giovane può contare su Lord Dannyl, l’ambasciatore di Kyralia. Anche se il suo aiuto potrebbe arrivare troppo tardi. Perché qualcuno ha scoperto che Lorkin conosce l’incantesimo delle pietre magiche ed è pronto a ucciderlo, pur di non consegnare un’arma così potente nelle mani della Corporazione dei Maghi…

L’ultimo baluardo,

Cornwell Bernard,
    Longanesi

È il 1810 e Napoleone, determinato a conquistare il Portogallo, manda il suo esercito, al comando del generale André Masséna, attraverso la frontiera spagnola. Ma tra Napoleone e il suo obiettivo si frappongono alcuni ostacoli: un territorio desolato, depredato e spogliato di tutto da Wellington e il capitano Richard Sharpe. Ma per Sharpe la situazione è molto difficile. Innanzitutto il comando che gli spetterebbe è stato affidato temporaneamente a un ufficiale incompetente, che può vantare però amicizie politiche potenti e influenti legami familiari. E se questa è la situazione interna all’esercito, anche fuori le cose non vanno meglio. Sharpe deve vedersela con due fratelli portoghesi corrotti, che hanno tessuto una subdola trama per ingraziarsi i francesi e prendere il potere nel loro Paese. Mentre Coimbra brucia sotto assedio, Sharpe e gli uomini a lui fedeli tentano una fuga rocambolesca, per raggiungere la fortificazione di Torre Vedras, dove avrà luogo lo scontro decisivo con le truppe francesi…

Il museo degli ultimi viaggi,

Desai Anita,
    Einaudi
In II museo dei viaggi ultimi un uomo si aggira tra le reliquie di un misterioso passato; la protagonista di Tradurre mette a rischio la sua opera confondendo il ruolo del traduttore con quello dell’autore e ne L’artista della sparizione Ravi è costretto a indietreggiare di fronte a una troupe cinematografica che arriva sulle montagne in cui vive finché, magicamente, scompare. Anita Desai torna a raccontare la terra in cui è cresciuta, i paesaggi e le atmosfere che l’hanno fatta apprezzare in tutto il mondo, e lo fa con un trittico di novelle. In una prosa evocativa e sensuale, queste storie hanno per protagonisti uomini che si nascondono, che vivono come sopravvissuti, che collezionano oggetti del passato, ma che, alla fine, per poter andare avanti, saranno chiamati a fare i conti con la propria storia e con ciò che sono realmente.

Pazzo weekend,    
Doyle Roddy,     Guanda
Ben, Dave e Pat, irlandesi, sono tre amici inseparabili che condividono due grandi passioni: il calcio (e in particolare la squadra del Liverpool) e le donne. Ovvio che non possono farsi sfuggire un’occasione d’oro come un weekend a Liverpool per seguire la loro squadra e magari spassarsela in qualche pub. Ma dopo una movimentata bevuta, Pat e Dave si accorgono che Ben è scomparso. Travolti da due ragazze appena conosciute, i due non si preoccupano di aver perso le tracce dell’amico. Solo quando Ben il giorno dopo non si presenta nemmeno allo stadio, iniziano a preoccuparsi. Ma dovranno passare mesi prima che Ben salti fuori, mesi in cui Pat e Dave si tormenteranno in preda al senso di colpa, prima di scoprire la grottesca verità…

I ponti di Bergen,Guillou Jan,Corbaccio
Quando il padre annega nel Mare del Nord, Lauritz, Oscare e Sverre, tre fratelli, sono costretti a lasciare il loro piccolo villaggio marino per cercare fortuna in città. Iniziano come garzoni da un cordaio, ma il loro talento innato e una serie di fortunate coincidenze li porteranno a servizio del ricco Hensikt, dove verranno educati e diventeranno ingegneri civili di ferrovie e ponti. Potrebbero finalmente tornare in Norvegia, a lavorare ad un progetto ambizioso e di grande prestigio, ma a questo punto è l’amore a metterci lo zampino…

Frammenti del creato. Riflessioni, racconti, poesie sulle farfalle,Hesse Hermann,    Mondadori
“Ho sempre avuto un interesse per le farfalle e altre fugaci e caduche meraviglie, mentre non mi sono mai riuscite relazioni durature, solide e, per così dire, sicure” scrisse Hermann Hesse in una lettera del 1926. A queste eteree creature alate e variopinte Hesse ha sempre dedicato attenzione; le raccoglieva fin da bambino, e anche durante il viaggio in India, tra le mille meraviglie, osservava le farfalle di quel continente, come annotava nel diario di viaggio. Di questa delicatissima e intensa passione rimangono tracce in tutta la sua opera. Tracce sparse, proprio come il volo di una farfalla, tra racconti, memorie, versi, riflessioni, pagine di diario, che questo volume finalmente raccoglie e riordina.

Le abitudini delle volpi,Indridason Arnaldur,Guanda
Torna al centro della scena narrativa l’agente Erlendur Sveinsson, che in questo romanzo emerge in tutta la sua complessa e affascinante personalità. Erlendur ha preso due settimane di ferie per tornare nei luoghi della sua infanzia e cercare una risposta al mistero che lo perseguita da anni: la scomparsa del fratello minore, avvenuta proprio in quella zona durante la loro infanzia. In parallelo decide di indagare anche su un caso diventato ormai leggenda nella zona: la sparizione di una donna in una notte di tormenta del 1942, quasi in contemporanea alla scomparsa di un drappello di soldati britannici.

Al crepuscolo,King Stephen,    Sperling & Kupfer
In questi tredici racconti, King mette in scena l’imprevedibile umanità di personaggi che si trovano a vivere storie semplici o ai limiti del reale. L’11 settembre Scott si è dato malato e inizia a trovare in casa degli oggetti appartenuti ai suoi colleghi. Dopo che Monette si è sfogato, raccontando a un autostoppista sordomuto di essere stato tradito, sua moglie viene trovata morta in una stanza d’albergo. Janet è sposata ad Harvey da trent’anni e comincia a non poterne più, soprattutto dopo che lui è andato in pensione e ciondola tutto il giorno per casa. E un gatto arriverà direttamente dall’Inferno.

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dopo le ferie, cosa bolle nella pentola degli editori

NUOVI LIBRI IN ARRIVO
AUTORI STRANIERI

Allende Isabel, Isola sotto il mare, Feltrinelli
Asensi Matilde, La vendetta di Siviglia, Rizzoli
Bach Richard, Il cielo ti cerca, Rizzoli
Berry Steve, La tomba di ghiaccio, Nord
Brown Dan, Un nuovo libro, Mondadori
Chevalier Tracy, Strane Creature, Neri pozza
Coben Harlan, Tieniti forte, Mondadori
Coelho Paulo, Il vincitore è solo, Bompiani
Eggers Dave, Le creature selvagge, Mondadori
Gaarder Jostein, Il castello dei Pirenei, Longanesi
Ghosh Amitav,Lo schiavo del manoscritto,Neri Pozza
Harris Johanne, Il seme del male, Garzanti
Hayden Torey, La foresta dei girasoli, Corbaccio
Hornby Nick, Canzoni per Juliet, Guanda (un nuovo romanzo!)
Jergovic Miljenko,Freelander,Zandonai
King Stephen, The DOME, Sperling
Lehane Dennis, Quello era l’anno, Piemme
Matheson Richard, Tre ore per vivere, Fanucci
McCarthy Cormac, Suttree, Einaudi
Nafisi Azar, Le cose che non ho detto, Adelphi
O’Brian Patrick,Blu oltre la prua,Longanesi
0′ Carroll Brendan, Agnes Browne ragazza, Neri pozza
Sepulveda Luis, L’ombra di quel che eravamo, Guanda
Spark Muriel, I consolatori, Adelphi
Sparks Nicholas, L’ultima canzone, Frassinelli
Tolkien, La leggenda di Sigurd & Gudrun
Updike John,Le vedove di Eastwick,Guanda
Valley Angela, Le bambole sono tutte carnivore, Guanda
Waters Sara, Piccola ospite, Ponte alle grazie
Welsh Irvine, Crime, Guanda
Walcott Derek, Isole – poesie 1948 -2004, Adelphi
Yoshimoto Banana, Delfini, Feltrinelli

AUTORI ITALIANI
Eraldo Baldini, In una selva oscura, Einaudi
Alessandro Baricco, Emmaus, Feltrinelli
Stefano Benni, Il ritorno di Bar Sport, Feltrinelli
Federica Bosco, Vado a vivere con Max, Newton
Alessandro Bergonzoni, Bastasse grondare, Scheiwiller
Enrico Brizzi, La nostra guerra, Baldini Castoldi & Dalai
Marco Buticchi, Il respiro del deserto, Longanesi
Guido Cervo, I ponti della delizia, Piemme
Cristina Comencini, Quando la notte, Feltrinelli
Umberto Eco, La vertigine della lista, Bompiani
Oriana Fallaci, Intervista con la storia 2, Rizzoli (un inedito)
Dacia Maraini, Ragazze di Palermo, Rizzoli
Elisabetta Rasy, Memorie di una lettrice, Rizzoli
Bianca Pitzorno, Giuni Russo – da un’estate al mare al Carmelo, Bompiani
Susanna Tamaro, Il grande albero, Salani
Wu Ming, Tahammul – Quindici anni dopo Q, Einaudi

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UN NUOVO INEDITO PER ORIANA FALLACI: RACCOLTE IN VOLUME LE  INTERVISTE AI GRANDI DELLA TERRA REALIZZATE DA ORIANA
ORIANA FALLACI TRA IL 1964 E IL 1982, GIUSTO DOPO INTERVISTE CON LA STORIA:

DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE PER RIZZOLI, INTERVISTA CON LA STORIA 2

Dopo il successo internazionale di Intervista con la storia, Oriana Fallaci continua a essere nei punti più caldi del pianeta, là dove i destini dell’umanità si compiono. Implacabile, determinata, coraggiosa, come inviata de “L’Europeo” va alle radici dei confl itti mondiali e con lo
straordinario talento che sempre la contraddistingue riesce dove molti falliscono, cogliendo con il suo ineguagliabile istinto momenti che resteranno memorabili e incontrando personaggi il cui fato è già segnato. “Su ogni esperienza professionale lascio brandelli d’anima, a quel che ascolto e che vedo partecipo come se la cosa mi riguardasse personalmente” dichiara Oriana a proposito delle sue interviste, che la renderanno maestra indiscussa di un nuovo modo di fare giornalismo.
Da tempo accarezzava l’idea di pubblicare un secondo volume che desse conto della sua attività dagli anni Sessanta ai primi anni Ottanta, e aveva già
raccolto testi, preparato elenchi, preso appunti, come quello riprodotto in prima pagina. Oggi il suo progetto si realizza con la pubblicazione di questo libro che può essere considerato un’integrazione essenziale a Intervista con la storia, e si sviluppa attraverso alcuni temi-chiave: l’America dei Kennedy e del movimento per i diritti civili, il Medio Oriente, la politica italiana (da Pertini a La Malfa, da Pajetta a Berlinguer), i nuovi protagonisti
saliti alla ribalta mondiale: Deng Xiao-Ping, il Dalai Lama, Lech Walesa, Ariel Sharon… Completano il libro un’appendice con le biografi e aggiornate degli intervistati e un’introduzione del nipote e curatore delle opere di Oriana, Edoardo Perazzi, che racconta nei dettagli la genesi di questo  importante volume postumo di uno dei più grandi giornalisti e scrittori del nostro tempo.

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Erano offerti su Ebay e sugli altri siti specializzati in libri introvabili a prezzi da URLO, come testimonia l’url che trovate qui:

http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&item=200269933423&indexURL=

Ora Bur Rizzoli sta ristampando tutte le opere di Oriana Fallaci, comprese quelle impossibili da recuperare come I sette peccati di Hollywood, Il sesso inutile, in nuove edizioni, a prezzi accessibili. Ricordate comunque di acquistarle in una libreria indipendente! Ecco le schede degli ultimi tre testi pubblicati:

Gli antipatici
di Fallaci Oriana

Pubblicato nel 1963, “Gli antipatici” torna in libreria in una collana dedicata a tutte le opere di Oriana Fallaci. Gli antipatici sono quei personaggi destinati a trovarsi sempre sulla bocca di tutti, e dei quali tutto si sa e tutto si dice. Inviata de “L’Europeo”, agli inizi degli anni Sessanta Oriana Fallaci va a intervistarli: registi da Oscar, poeti premi Nobel, dive di fama planetaria, compositori, scrittrici di alto profilo, Ingrid Bergman, don Jaime de Mora y Aragón, Nilde Iotti, Federico Fellini, Arletty, Baby Pignatari, Catherine Spaak, Gianni Rivera, Afdera Fonda Franchetti, Antonio Ordoñez, Cayetana duchessa d’Alba, Salvatore Quasimodo, Jeanne Moreau, Alfred Hitchcock, Anna Magnani, Porfirio Rubirosa, Natalia Ginzburg, Giancarlo Menotti: in un faccia a faccia implacabile e sottile, ironico e pungente, si trovano alle prese con un magnetofono e una intervistatrice alla quale, ancor più che al mezzo tecnico, nulla sfugge, neppure “uno scintillare di occhi, un agitarsi di mani”. Ogni intervista è preceduta da una breve presentazione in cui la Fallaci, con grande senso dello humor e una dote innata per il racconto, esprime il suo giudizio. Come lei stessa scrive, i suoi antipatici sono “quasi sempre simpaticissimi”.

I sette peccati di Hollywood
di Fallaci Oriana

È il 9 gennaio 1956 quando Oriana Fallaci, inviata de “L’Europeo”, giunge a Hollywood per affrontare l’impresa che l’ha condotta in America: intervistare Marilyn Monroe. Si rivolge al regista Jean Negulesco, portandogli in dono dodici camicie confezionate per lui a Roma. L’incontro non ha un esito decisivo, ma spinge Oriana a volare a New York, sempre sulle tracce della diva. Due anni dopo il giornale le chiede di scrivere una serie di reportage sul mondo del cinema e lei torna a Hollywood, va a visitare da turista le dimore degli attori, partecipa alle loro feste esclusive e li osserva la domenica a Messa, entra negli studios e si interessa al fenomeno dei produttori indipendenti, condividendo ambizioni e rimpianti in interviste appassionate e franche. Seguendo il filo dei sette peccati capitali conduce la sua inchiesta con ironia e profonda comprensione umana. Il racconto di quella esperienza diventa il suo libro d’esordio, “I sette peccati di Hollywood”, pubblicato da Longanesi nel 1958 e riproposto dopo una lunga assenza nella collana BUR delle Opere di Oriana Fallaci.

Il sesso inutile. Viaggio intorno alla donna
di Fallaci Oriana

“Le donne non sono una fauna speciale e non capisco per quale ragione esse debbano costituire, specialmente sui giornali, un argomento a parte: come lo sport, la politica e il bollettino meteorologico.” Così Oriana Fallaci nella premessa a “Il sesso mutile”, il primo libro che pubblica con Rizzoli, nel 1961. L’anno precedente, inviata de “L’Europeo”, è in Oriente insieme al fotografo Duilio Pallottelli per un’inchiesta sulla condizione delle donne. È partita alla ricerca di tracce di felicità e nel libro racconta la sua esperienza: a Karachi in Pakistan assiste al matrimonio di una sposa bambina e si ribella all’idea delle donne velate; a New Delhi incontra Rajkumari Amrit Kaur, figura di grande potere in India, e le sembra che assomigli a sua nonna; in Malesia conosce le matriarche che vivono nella giungla; a Singapore c’è la scrittrice Han Suyin, che sente subito amica; a Hong Kong le cinesi non hanno più i piedi fasciati ma le intoccabili abitano ancora sulle barche, senza mai scendere a terra; a Tokio è smarrita di fronte all’impenetrabilità delle giapponesi e a Kyoto affronta il mistero delle geishe; alle Hawaii cerca invano i segni di un’esistenza originaria intatta. Il viaggio si conclude a New York, dove il progresso ha reso più facile la vita delle donne a confrontarsi con “un mondo di uomini deboli, incatenati a una schiavitù che essi stessi alimentano e di cui non sanno liberarsi”.

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Il programma del Teatro Comunale di Dozza, un’altra interessante piccola realtà dei paraggi riprende la sua programmazione:

Sabato 18 Ottobre 2008 – ore 20,45

Incontro “DALLE DUE TORRI ALL’EVEREST

Le avventure di un bolognese sulle cime del mondo ”

con l’alpinista Giuseppe Pompili

INGRESSO GRATUITO

Domenica 19 Ottobre 2008 – ore 20,45

Proiezione del documentario

“MY ARCHITECT – Alla ricerca di Louis Kahn”

di Nathaniel Kahn

Durata: 125′

Miglior documentario al Chicago International Festival 2003

Nomination all’Oscar 2004 – Miglior Documentario

INGRESSO Euro 4,00

Sabato 8 Novembre 2008 – ore 20,45

Incontro con Proiezione del documentario

“NEL LAVORO DI SANDRA”

di Giangiacomo De Stefano

Anno: 2006

con la partecipazione di Marcella Di Folco, rappresentante del MIT,

associazione di volontariato che si occupa della difesa dei diritti delle persone transessuali, travestiti e transgender

In collaborazione con: La Palazzina – Centro per la Comunicazione e l’Audiovisivo

INGRESSO GRATUITO

Domenica 9 Novembre 2008 – ore 20,45

Proiezione del documentario

“COMIZI D’AMORE”

di Pier Paolo Pasolini

Durata: 90′

Con: Ignazio Buttita, Adele Cambria, Camilla Cederna, Oriana Fallaci, Antonella Lualdi, Alberto Moravia, Cesare Musatti, Giuseppe Ungaretti

Voce fuori campo: Lello Bersani

Intervistatore: Pier Paolo Pasolini

Sceneggiatore: Pier Paolo Pasolini

Fotografia: Mario Bernardo, Tonino Delli Colli

Montatore: Nino Baragli

INGRESSO Euro 4,00

Martedì 11 Novembre 2008 – ore 20,45

Incontro con degustazione

La Pro-Loco e il Comune di Dozza presentano:

“DOZZA E L’ALBANA DI SAN MARTINO ”

con la collaborazione dell’Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna e della Fondazione Dozza Città d’Arte

Iniziativa inserita all’interno del “Baccanale 2008”

INGRESSO GRATUITO

Teatro Comunale di Dozza

via xx settembre, 51 – 40060 dozza (bo)

Direzione Artistica: COMPAGNIA TEATRALE DELLA LUNA CRESCENTE

per informazioni (abbonamenti e biglietti) e prenotazioni: Tel. 347 5548522 – 339 2294412

Fax 0542 684825 – Email: lunacrescente@tin.it

Internet: http://www.comune.dozza.bo.it

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Dalle amiche della Nuova Libreria del Corso di Castelfranco Emilia, una nuova recensione

RECENSIONE “UN CAPPELLO PIENO DI CILIEGE”, ORIANA FALLACI
Di Benedetta Mangione

In occasione della presentazione di «La rabbia e l’orgoglio» ai suoi lettori la scrittrice descrisse il romanzo come «un bambino molto difficile, molto esigente, la cui gravidanza è durata gran parte della mia vita d’adulta, il cui parto è incominciato grazie alla malattia che mi ucciderà, e il cui primo vagito si udrà non so quando. Forse quando sarò morta. Quell’11 settembre (di cui sopra, ndr) pensavo al mio bambino, dunque, e superato il trauma mi dissi: “Devo dimenticare ciò che è successo e succede. Devo occuparmi di lui e basta. Sennò lo abortisco”.
Così, stringendo i denti, sedetti alla scrivania. Ripresi in mano la pagina del giorno prima, cercai di riportare la mente ai miei personaggi. Creature di un mondo lontano, di un’epoca in cui gli aerei e i grattacieli non esistevan davvero. Ma durò poco. Il puzzo della morte entrava dalle finestre . . .».

O. Fallaci, “Un Cappello pieno di Ciliegie”, Rizzoli .
In libreria.

. . . A guardare il tomo della scrittrice scomparsa ci si spaventa . .più di 800 pagine in un peso considerevole, ma ho letto il libro tutto d’un fiato, in una settimana . . .
Il romanzo è coinvolgente, a tratti incalzante, lo si legge pensando a come andrà a finire. Lo stile è scorrevole, piacevole. Non posso negare che mi abbia soddisfatto.
Ma la Fallaci non conosce vie di mezzo, o piace davvero o non piace per niente.
Durante la lettura, ho spesso pensato che certi eventi, episodi, non fossero realisticamente frutto di una ricerca d’archivio dell’autrice, ma piuttosto la cronaca di “leggende” (come lei stessa le definisce) riportate oralmente dai suoi famigliari.
In effetti è così, io credo che molto sia stato romanzato, ma è un romanzo che “prende” ed è questo lo scopo che a mio parere dovrebbe avere un buon libro.
Durante la lettura, io consiglio di seguire l’albero genealogico riportato all’interno del libro, è utile per non perdere il filo e gli incroci dei vari personaggi che sono descritti con perizia di particolari, ben delineati e che portano il lettore a viverli quasi come reali, simpatizzando più per uno o per un altro. Il libro attraversa varie epoche storiche ed ha la caratteristica rilevante di lasciare al lettore l’ interrogativo: chi è davvero l’ “Innominato” ?.
Io un sospetto ce l’ho. . .

Benedetta Mangione, 7 settembre 2008.


“Apertura NUOVA LIBRERIA DEL CORSO, Castelfranco Emilia (MO) il 14 Luglio 2008″

Siamo due giovani ragazze armate di tanta buona volontà, passione per i libri e la lettura che hanno aperto il 14 Luglio la Nuova Libreria del Corso a Castelfranco Emilia, già conosciuta in precedenza dalla popolazione del bellissimo paese.
Le idee sono tante! Dalle serate di lettura, alle presentazioni dei libri, all’angolo dei bambini e quello relax in cui il cliente potrà accomodarsi o passeggiare tra i testi in esposizione …. tante idee sono ancora in fase embrionale ma che troveranno sicuramente la giusta collocazione.
L’assortimento è variegato, dalla sezione bambini-ragazzi, alla narrativa, storia, biografie, arte, cucina, esoterismo, sport, testi scolastici, classici della letteratura, novità e persino costumi e folclore del modenese!
Siamo aiutate e sostenute dai colleghi (che ringraziamo di cuore) e crediamo fortemente nelle potenzialità delle librerie indipendenti, che restano un luogo dotato di un fascino unico nel suo genere, difficilmente sostituibile o imitabile.
Ci impegneremo sempre perchè possano sopravvivere e solo prosperare!

“NUOVA LIBRERIA DEL CORSO”
di Natalie Grossi e Benedetta Mangione
P.zza Aldo Moro, 6/A
41013- Castelfranco Emilia- Modena
http://nuovalibreriadelcorso.it/

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Il romanzo postumo di Oriana Fallaci ” Un cappello pieno di ciliegie”, sarà in libreria da mercoledì 30 luglio 2008. Lo annuncia la Casa editrice Rizzoli che lo pubblica. Definito “una saga” dall’autrice stessa, che ha lavorato a quest’opera per un decennio – spiega la Rizzoli – il romanzo è un’epica familiare che attraversa oltre un secolo di storia italiana, dal 1773 al 1889. Prima della morte, avvenuta il 15 settembre 2006, la scrittrice ha consegnato al nipote Edoardo Perazzi il dattiloscritto di 648 cartelle che lei stessa aveva battuto a macchina utilizzando una Olivetti Lettera 32. Al nipote, suo unico erede, l’autrice ha lasciato anche precise disposizioni per la pubblicazione e l’indicazione del titolo del romanzo. Con l’uscita di questo volume – spiega la Rizzoli – la Casa editrice corona con orgoglio il lungo rapporto con Oriana Fallaci, che dal 1961 in poi ha affidato a Rizzoli tutte le sue opere.(Ansa)

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Oriana Fallaci, un romanzo inedito.

Rizzoli è pronta a lanciare in libreria una grossa tiratura del romanzo postumo di Oriana Fallaci, uno dei grandi avvenimenti editoriali di questo 2008. Neppure noi librai sappiamo qualcosa in più (lo abbiamo prenotato solo un paio di giorni fa, senza altri dettagli da parte dell’editore), se non che sarà piuttosto lungo, e che lo troverete in libreria dal 30 luglio.

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