Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘appuntamenti in libreria e in biblioteca’ Category

Gli APPUNTAMENTI di Atlantide

LIBRERIA ATLANTIDE 21 NOVEMBRE, Ore 20,30

FABIO MONGARDI (Il verme – Parallelo45 ed.ni) e NICOLA ARCANGELI (Rimini Graffiti – Clown Edizioni), due autori di noir

intervistati dallo scrittore CORRADO PELI (I bambini delle Case Lunghe – Time Crime)

 

Il verme, Parallelo45 edizioni

Una serie di omicidi di reduci dai campi di concentramento nazisti inducono un ispettore ormai prossimo alla pensione a indagare su dolorosi fatti della nostra storia recente.

Fabio Mongardi è nato e vive a Faenza. Prima di cominciare a scrivere ha lavorato in fabbrica, in teatro e nei campi. Ha pubblicato con le case editrici Mobydick, Giraldi e, in Germania, con la Scherz Verlag e la S. Fischer, dove si è fatto conoscere ed apprezzare con un romanzo poliziesco ambientato a Sant Antonio di Medicina.  Con Parallelo45 edizioni, nel 2015, ha dato alle stampe il romanzo inchiesta “Il caso Manzoni”, sulla drammatica e discussa strage dei conti Manzoni Ansidei di Lugo, finalista al Premio Mario Pannunzio di Torino, di cui ha scritto anche una riduzione sceneggiata, che sarà rappresentata prossimamente in teatro.

Il romanzo Il verme, pubblicato nel 2018 con Parallelo45 edizioni, è risultato finalista al Premio Arcangela Todaro-Faranda come inedito. Suoi racconti hanno vinto diversi premi, fra cui Orme gialle e, nel 2005, Graphie. Non ama il calcio.

 

 

 

Rimini Graffiti – Il valzer dei cani, Clown Bianco Edizioni

Un telefono che squilla di prima mattina non porta bene”. È questo il pensiero che attraversa la mente di Léonard Beck quando si appresta a rispondere alla telefonata con cui la ex moglie Roberta lo avvisa del ritrovamento del cadavere di Antonio Pesaresi, uno sbandato e alcolizzato che negli anni di gioventù era stato il suo migliore amico. Per Léonard, che ora ha sessantatré anni e vive a Milano, inizia un lungo viaggio a ritroso nel tempo, che lo porta a ripercorrere le tappe della sua adolescenza, a partire dalla traumatica separazione dei genitori, che lo costrinse a trasferirsi dalla California alla Rimini del boom turistico degli anni Sessanta. I ricordi di una città che non c’è più si intrecciano a quelli dei primi amori, delle amicizie, delle passioni, della musica. Ma anche a quelli della paura e del dolore. E della morte. Perché a Rimini c’è una storia d’orrore non raccontata. E ora i cani stanno per tornare… Nicola Arcangeli tesse una trama che, tra passato e presente, evoca le più belle atmosfere dello Stephen King di It e Stand by Me.

 

Nicola Arcangeli (1972), bolognese, ha esordito con il racconto Per un bicchiere di Bonarda pubblicato nell’antologia Il vino e la sua magia (Estro-Verso, 2010). Nel 2012 ha pubblicato il suo primo romanzo, scritto in collaborazione con Emanuela Tumiatti, Lo specchio delle sue brame (Giraldi Editore). L’autore vanta anche una partecipazione all’antologia 99 rimostranze a Dio (Ottolibri, 2013) con il racconto Call Center e all’audiolibro MPTales vol. 1 (Ottolibri, 2014) con il racconto Alfio. Sempre nel 2014 è uscito il suo secondo romanzo Dove oggi è già domani seguito nel 2016 dal sequel Solo il vento lo ascoltava, editi entrambi da Giraldi Editore a cui si aggiungono varie partecipazioni ad antologie tra cui Più veloce della luce (2017) edita da Pendragon nella collana “Glam”. Rimini Graffiti è il suo ultimo romanzo, pubblicato nel 2018 da Clown Bianco

 

Corrado Peli, nasce a Castel San Pietro nel 1974. È scrittore e giornalista. Ha scritto per Fanucci True Crime I bambini delle Case Lunghe.

 

L’incontro, ad ingresso gratuito, si svolgerà nei locali di Libreria Atlantide a Castel San Pietro Terme (BO), via Mazzini 93, secondo gli orari indicati.

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide  allo 0516951180 o a mezzo email a info@atlantidelibri.it

 

 

Read Full Post »

 

La prima edizione de Hanna Fou e il mistero delle saline è del 2007, molte lune fa dunque. I librai di Atlantide hanno continuato a proporre il libro ai giovani lettori, con un crescente successo che ha poi accompagnato l’uscita de Hanna, Fou e l’aquilone , e Hanna, Fou e i castelli di sabbia. A distanza di undici anni dall’uscita i tre libri della serie continuano ad essere ristampati e riforniti dalle librerie, caso davvero raro in un mondo editoriale abituato alla velocità, alla necessità di “rottamare” troppo in fretta le opere destinate a essere sostituite dalle novità.

Deliziosi gialli con una memorabile protagonista, il suo cane, e un gruppo eterogeneo e multietnico di amici. Da una scrittrice bolognese d’adozione avventure ambientate nella vicina riviera. Bonus, sono stampati con caratteristiche che li rendono fruibili anche ai ragazzi con difficoltà di lettura.

Vietatissimo mancare all’incontro con Maria Beatrice Masella intervistata dai valorosi reporter di Radio Immaginaria, venerdi 16 alle ore 17,15.

Parleremo naturalmente anche degli altri libri di Maria Beatrice. Romanzi di formazione , a volte corali, da cui emergono figure di adolescenti capaci di confrontarsi con la realtà, tra le lacrime e i sorrisi che è giusto incontrare.
Segnate in agenda l’appuntamento!

Hanna, Fou e il mistero delle saline

Sinnos editore

di Maria Beatrice Masella
ill.B/N di Luisa Montalto

Hanna vive su una barca insieme a suo padre, ha un enorme cane (Fou) che la segue dappertutto, e tantissimi amici! E poi ha un intuito speciale per i misteri…

 

Read Full Post »

Venerdì incontreremo in libreria Franco Faggiani, con il suo La manutenzione dei sensi (Fazi Editore) . Un romanzo sul cambiamento, sulla paternità e sulla giovinezza in cui padre e figlio ritroveranno la loro più vera dimensione solo a contatto con la natura. Un libro che trabocca di umanità e sensibilità autentiche, delicato e terapeutico come una passeggiata in montagna. Ecco una presentazione del volume per Rai Letteratura:
 
 
All’inizio della Manutenzione dei sensi di Franco Faggiani, pubblicato da Fazi, incontriamo due persone chiuse al mondo: Leonardo, un giornalista cinquantenne che ha perso la moglie all’improvviso e prova verso di lei vaghi sensi di colpa, e Martino, il bambino con sindrome di Asperger che ha in affido temporaneo. Il terzo personaggio, la vulcanica Nina, deus ex machina della vicenda, in quanto è stata lei a chiedere al padre di accogliere in casa il minorenne conosciuto in istituto, fa l’osteopata e ha trovato lavoro a Boston. È un libro lieve nel senso migliore del termine quello di Faggiani: racconta con immediatezza il consolidarsi del legame tra Leonardo e Martino attraverso il comune amore per la montagna e delinea in modo credibile la condizione del giovane protagonista e le sue reazioni al mondo esterno. Martino è stato abbandonato dalla madre e il padre si è suicidato in carcere; Leonardo se ne occupa, senza eccessivo impegno, da quando ha otto anni; la diagnosi dell’Asperger non lo preoccupa fino a quando il ragazzo non va alle medie e viene bullizzato dai compagni di classe. Il padre affidatario decide allora di abbandonare Milano e trasferirsi con Martino in una casa isolata dalle parti di Cesana Torinese. L’incontro fondamentale sarà quello con Augusto, un contadino scontroso che prende subito a benvolere Martino, si fa aiutare con le mucche e nei lavori di falegnameria. Più il tempo passa più i due cittadini diventano parte integrante della piccola comunità montana e scoprono di poter contare l’uno sull’altro. Dedicato alla piacevolezza del vivere e del prendersi cura degli altri.
Franco Faggiani, romano ma con radici a Milano, ha lavorato come reporter nelle aree più calde del mondo, si è occupato di economia, ambiente, cronaca, sport e, negli ultimi anni, di enogastronomia. Ha scritto manuali sportivi, guide, biografie, racconti, saggi e testi di libri fotografici.

Read Full Post »

Libreria Atlantide

 

VENERDI, 16 novembre 2018, ore 17,15

INCONTRO CON  LA SCRITTRICE MARIA BEATRICE MASELLA

Intervistata dai reporter di Radio Immaginaria

 

Maria Beatrice Masella, autrice di romanzi per adulti e per ragazzi, piccoli e grandi.

Ha esordito con una trilogia gialla per bambini e bambine sulle avventure di “Hanna e  Fou”, ambientata sulla riviera adriatica. A seguire “Respiro”, dove la protagonista Rossana, tredicenne, affronta un trasferimento dal sud al nord dell’Italia in aperto conflitto con la madre. Ed è in arrivo proprio in questi giorni “A spasso con Nina”, protagonista questa volta un ragazzo, Filippo, che ha appena iniziato le scuole superiori e custodisce dentro di sé segreti inconfessabili. Per un pubblico di giovani adulti ha scritto “Lune nuove”, che vede un gruppo di adolescenti alle prese con un problema più grande di loro.

 

 

L’incontro, ad ingresso gratuito, si svolgerà nei locali di Libreria Atlantide a Castel San Pietro Terme (BO), via Mazzini 93, secondo gli orari indicati.

 

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide al numero di telefono 0516951180 o a mezzo email a info@atlantidelibri.it

Read Full Post »

Un libro sorprendente e pieno di speranza,  immediato quanto pieno di spunti di riflessione, da gustare ed assaporare. Una storia speciale che siamo sicuri lascerà soddisfatti i lettori, con due protagonisti memorabili capaci di superare momenti difficili ed eventi dolorosi, grazie ad un rinnovato modo di stare insieme, al potere rigenerante di un ambiente autentico come quello della montagna, superando le definizioni che il mondo ha assegnatoloro: “vedovo”, “affetto da sindrome di asperger”.

Degna conclusione per un ciclo di incontri  che ricorderemo, per lo spessore delle proposte,  il lato umano degli ospiti e la qualità delle opere presentate. Senza dimenticare l’escursione con i giovani esploratori sui crinali di Fiagnano!

 

La montagna: sguardi e vite di un luogo sospeso  – Ciclo di incontri in libreria a Castel San Pietro Terme

Nel corso della rassegna, sotto il patrocinio del Comune di Castel San Pietro, Atlantide ha ospitato romanzieri, studiosi ed appassionati nelle cui opere la montagna svolge un ruolo importante: è scenario di storie di vite diverse, teatro della storia dell’umanità, nelle sue diverse pluralità di manifestazione, ma ha anche talora ruolo attivo, personaggio essa stessa della trama che ne influenza lo svolgimento.

 

Dopo gli incontri con Pier Giorgio Ardeni, curatore de Il cappellano – Appennino 1944 di Klaus Mann, con Sandro Campani e con Paolo Ciampi, a conclusione del ciclo ospiteremo Franco Faggiani, autore de La manutenzione dei sensi (Fazi editore), intervistato da Alessandro Boriani

 

Venerdì 9 novembre 2018, ore 18,30 – Libreria Atlantide

Incontro con lo scrittore Franco Faggiani, autore de La Manutenzione dei sensi

Intervistato da Alessandro Boriani

 

Per Leonardo, vedovo cinquantenne, l’affido temporaneo  di un ragazzo di otto anni potrebbe essere la possibilità per una nuova vita. Una diagnosi di  sindrome di Asperger, cambierà i suoi piani: il trasferimento dalla città all’ambiente della montagna innescherà il ritorno ad una dimensione più umana, ad un diverso rapporto tra i due.

 

 

Ad un incrocio tra casualità e destino si incontrano Leonardo Guerrieri, vedovo cinquantenne, un passato brillante e un futuro alla deriva, e Martino Rochard, un ragazzino taciturno che affronta in solitudine le proprie instabilità. Leonardo e Martino hanno origini ed età diverse, ma lo stesso carattere appartato. Il ragazzo, in affido temporaneo, non chiede, non pretende, non racconta; se ne sta per i fatti suoi e non disturba mai. Alle medie, però, a Martino, ormai adolescente, viene diagnosticata la sindrome di Asperger. Per allontanarsi dalle sabbie mobili dell’apatia che sta per risucchiare entrambi, Guerrieri decide di lasciare Milano e traslocare in una grande casa, lontana e isolata, in mezzo ai boschi e ai prati d’alta quota, nelle Alpi piemontesi. Sarà proprio nel silenzio della montagna, osservando le nuvole in cielo e portando al pascolo gli animali, che il ragazzo troverà sé stesso e il padre una nuova serenità. Una storia positiva è al centro di questo romanzo che trabocca di umanità e sensibilità autentiche e che contiene una riflessione sul labile confine che divide la normalità dalla diversità. Un romanzo sul cambiamento, la paternità, la giovinezza, in cui padre e figlio ritroveranno la loro dimensione più vera proprio a contatto con la natura, riappropriandosi di valori irrinunciabili come la semplicità e la bellezza.

 

Franco Faggiani vive a Milano e fa il giornalista. Ha lavorato come reporter nelle aree più “calde” del mondo; si è occupato di economia, ambiente, cronaca, sport e, negli ultimi anni, di enogastronomia. Ha scritto manuali sportivi, guide, biografie, saggi e testi di libri fotografici. Da sempre alterna alla scrittura lunghe e solitarie esplorazioni in montagna.

 

Alessandro Boriani, giornalista e videomaker, si occupa di comunicazione tradizionale e online, con particolare attenzione per i social media.

 

Gli incontri, ad ingresso gratuito, si svolgeranno nei locali di Libreria Atlantide

a Castel San Pietro Terme (BO), via Mazzini 93, secondo gli orari indicati.

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide  allo 0516951180 o a mezzo email a info@atlantidelibri.it

 

 

Read Full Post »

Cosa possono desiderare di più i librai di Atlantide? Abbiamo ascoltato le parole di splendide persone come Paolo Ciampi e Paolo Casadio , con cui la sintonia è grande, in compagnia di un pubblico attento e soddisfatto, e gustato la torta in tema con la serata di Melania Mezzetti (di castagne, ieri sera). Vale la pena affrontare una giornata lavorativa che inizia presto e si conclude tardissimo! Grazie di cuore ai due Paolo, a Melania e al pubblico!

 

 

 

Read Full Post »

 

Venerdì sera ospiteremo in libreria Paolo Ciampi, infaticabile giornalista e scrittore, grande amico delle librerie indipendenti, autore di oltre venti libri premiati con riconoscimenti nazionali e con adattamenti per il teatro. Tra i suoi lavori ricordiamo con partecipazione Un nome (La Giuntina), dedicato ad Enrica Calabresi, la scienziata di origine ebraica  prima vittima delle leggi razziali, poi suicida in carcere a Firenze per sfuggire alla deportazione verso Auschwitz.. Enrica visse giorni sereni nella sua casa vicino a Castel San Pietro, a Gallo Bolognese, per questo il Comune  in più occasioni ne ha voluto mantenere viva la memoria, e ha voluto donare alla città un albero di ulivo,  nell’aprile del 2015.

 

Questo è l’articolo che Paolo Ciampi ha dedicato alla commemorazione dei fatti:

http://ilibrisonoviaggi.blogspot.com/2015/04/un-albero-per-ricordare-enrica.html

 

Un tempo era solo un nome, forse nemmeno quello, certo un nome che nemmeno figurava nel doloroso elenco delle vittime della persecuzione. Enrica si era sottratta a quell’ultimo treno, quello per i forni di Auschwitz. Alla vigilia della partenza aveva scelto di uccidersi nel carcere di Santa Verdiana, così in qualche modo si era cancellata anche dalla memoria pubblica, riconosciuta, di tutte gli uomini e le donne inghiottite nella Shoah.

Un nome, questo era il libro che anni fa, con la casa editrice Giuntina, ho dedicato a Enrica Calabresi, la scienziata che le leggi razziali avevano cacciato dall’insegnamento e dalla ricerca, la professoressa che era andata incontro al suo destino per non lasciare i suoi allievi della scuola ebraica – anche loro espulsi dalle leggi razziali.

Mi fa piacere che oggi non sia più solo un nome. Le hanno dedicato vie e aule e questo è molto bello. Ma la cosa più bella l’ha fatta in questi giorni Castel San Pietro Terme – il comune nel cui territorio c’era (e c’é) la casa degli affetti familiari di Enrica.

A Enrica ha dedicato un albero. Un gesto semplice, ma profondo, come sono profonde le radici che l’albero metterà crescendo. Profonde e invisibili, come possono essere gli insegnamenti. Sono vita e tornano nella vita, anche quando di quell’insegnante non ci si ricorderà più nemmeno il nome. Come è successo per Enrica che nonostante tutto è rimasta nel cuore di tanti suoi allievi molti e molti anni dopo.

E’ bello che la vita di una persona si traduca nella vita di un albero. E non dovrei dirlo, ma mi sembra più importante dei ricordi che possono trasmettere le pagine di un libro.

Un albero, un albero che mi commuove ancora di più, pensando che è stato piantato davanti a una scuola elementare. Sarebbe piaciuto a Enrica. Spero che i bambini passandoci davanti lo chiamino con il giusto nome: l’albero di Enrica. ”

i dettagli della presentazione di venerdi:

https://buoneletture.wordpress.com/2018/10/10/la-montagna-sguardi-e-vite-di-un-luogo-sospeso-terzo-incontro-con-paolo-ciampi/

 

Read Full Post »

Older Posts »