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Archive for the ‘appuntamenti in libreria e in biblioteca’ Category

Martedì 14 febbraio, ore 21.00, secondo appuntamento del ciclo “Letture davanti al camino della Biblioteca”

organizzato dal Comune di Medicina in collaborazione con Libreria Atlantide.

Tre incontri, sei autrici/autori scelti da Corrado Peli, Libreria Atlantide, Jessy Simonini: ambientazioni, momenti, sguardi diversi per tre serate di letteratura e dialogo.

Martedì 14 febbraio alle 21,00 sarà di scena la Storia, con Brunella Torresin e Lisa Laffi, presentate da Atlantide, in dialogo con Alessia Fontana.

Un romanzo storico, L’erborista di corte (Tre60 editore), dedicato a Costanza Calenda, prima donna laureata in medicina, e un saggio (Nel gran teatro della natura, Pendragon editore) incentrato su Maria Sibylla Merian, scienziata ed artista del Seicento, figura coraggiosa determinata a scoprire le meraviglie che il Nuovo Mondo poteva offrire.

Lisa Laffi, L’erborista di corte, Tre60

Napoli, 1414. Costanza Calenda, figlia di un famoso medico di Salerno, ha sempre sognato di seguire le orme del padre ed esercitare l’arte medica. Tuttavia, sa perfettamente che il suo destino è quello di sposarsi, in un mondo che vuole le donne soltanto mogli e madri. Anche il padre, Salvatore, è di questo avviso, ma quando si reca alla corte di Napoli per curare il re in punto di morte, le consente di assisterlo. Per Costanza è l’occasione per mostrare a lui e alla futura regina, Giovanna II, i rimedi e le cure apprese di nascosto nella bottega di uno speziale. Giovanna ne rimane talmente colpita, che insiste perché la ragazza studi per diventare il suo medico personale. Ma poiché alle donne non è permesso frequentare l’università, Costanza dovrà proseguire gli studi in un convento a Bologna, lontana da casa e soprattutto dal giovane Baldassarre Santomango, l’affascinante nobile salernitano che le ha colpito il cuore. Terminati gli studi, Costanza torna a Napoli per restare accanto alla sovrana; ne diventa l’amica e la confidente, scoprendo che Giovanna è circondata di nemici che tramano contro di lei. Nel frattempo Costanza ritrova Baldassarre e si accorge di amarlo più che mai. Forte del suo sostegno, la giovane fa di tutto per difendere la regina dagli intrighi di corte, e lei in cambio le permette di accedere all’Università di Napoli: potrà discutere la tesi in medicina, e diventare la prima donna laureata al mondo.

Lisa laffi, Dopo essersi laureata in Conservazione dei Beni Culturali, ha iniziato a lavorare come insegnante. Oltre a essere scrittrice di narrativa, collabora con diversi giornali ed è autrice teatrale e di saggi di storia locale. Tra i suoi libri: L’ultimo segreto di Botticelli (TRE60, 2019) e La regina senza corona (TRE60, 2020).

Brunella Torresin, Nel gran teatro della natura. Maria Sibylla Merian donna d’arte e di scienza (1647-1717), Pendragon

Donna, divorziata con due figlie, cinquantaduenne: anche negli ambienti più colti della società europea di fine Seicento, il talento poco valeva a riscattare una condizione femminile inesorabilmente minoritaria. Consapevole del proprio valore di pittrice, illustratrice e naturalista, la tedesca Maria Sibylla Merian ha saputo tramutare a suo vantaggio pregiudizi e costrizioni secolari, in un modo che ancora oggi appare sbalorditivo, grazie a un impegno instancabile, fatto di rigore, pazienza, visione, studio. Si imbarca, alla fine del mese di giugno 1699, su un veliero della Compagnia Olandese delle Indie Occidentali, che da Amsterdam la porterà nella colonia del Suriname, per una spedizione che è al tempo stesso artistica, scientifica e commerciale: per sostenerne i costi ha venduto tutto ciò che possedeva. Nelle terre incognite del Nuovo Mondo raccoglie insetti e altri animali che osserva e disegna, documentando minuziosamente quello che più le sta a cuore, e cioè il processo di trasformazione. Serpenti, iguane, rospi, bruchi e farfalle, con le piante di cui si nutrono, daranno vita a meravigliose tavole di incisioni acquerellate: un corpus prezioso per l’avanzamento delle scienze naturali, che ha saputo catturare l’interesse di collezionisti, studiosi e intellettuali di tutta Europa, da Linneo a Goethe. Dotata, temeraria e determinata, Maria Sybilla Merian ci offre l’esempio di un destino eccezionale, compiuto forzando le convenzioni sociali, reinventando i codici della propria professione, realizzando una felice sintesi di arte e scienza.

Brunella Torresin, giornalista culturale, dopo essere stata a lungo redattrice de «La Repubblica», collabora oggi alle pagine e agli inserti culturali dell’edizione nazionale del quotidiano. È autrice di traduzioni e di scritti di storia del teatro. Per Pendragon ha pubblicato il volume Nel gran teatro della natura (2022). Vive e lavora a Bologna.

 Ultimo incontro del ciclo, martedì 7 marzo ore 21.00: Jessy Simonini in conversazione con Francesca Capossele e Sandro Abruzzese. Serata a cura di Jessy Simonini che conduce anche l’incontro.

#eventiprovinciadibologna #eventibologna #incontriconautori

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Domenica 29 gennaio, ore 16.30, in occasione della Giornata della Memoria, presso la Sala Consiliare della Rocca di Bagnara, Cristina Petit presenterà il suo ultimo libro “A casa di Mussolini”, Solferino.

Conduce l’incontro Lisa Emiliani.

Questo racconto vero, dal passo di romanzo, intreccia storia del Novecento e lessico famigliare, tragedia e speranza: un’avventura nel tempo e nella memoria.

«Cristina Petit ha reso la testimonianza di Alberto Szegö un saggio appassionante, dal sapore dolce e acre allo stesso tempo, dove la vita e la morte sono a un pianerottolo di distanza.» – Corinne D’Aloe per Maremosso

La scheda del libro.

Lajos è un colto ingegnere ebreo ungherese, trasferito a Roma. Maria è una giovane italiana cattolica, dalle forti passioni sociali e politiche. La loro storia d’amore, che sboccia negli anni Trenta, è già di per sé una sfida al destino, in un Paese in cui il matrimonio tra persone di nazionalità e religioni diverse è complicato. Ancor di più lo è sotto il fascismo: con l’inizio delle persecuzioni contro gli ebrei la loro quotidianità di famiglia borghese e benestante, costruita con impegno a Forlì, si sgretola con impressionante rapidità. Mentre il regime dà un giro di vite dopo l’altro, Lajos perde la cittadinanza, il lavoro, infine rischia di perdere la libertà e la vita ed è costretto a fuggire insieme alla moglie e ai tre figli di cui uno gravemente malato. Nella solidale Romagna, la rete del soccorso li indirizza presso una signora generosa, Edvige Mancini, che abita in una grande casa nel paese di Premilcuore. Solo che la signora non sa che sono ebrei. E gli Szegö non sanno che il cognome da nubile di quella donna così gentile è Mussolini: è la sorella del Duce e ospita, al piano superiore, anche un comando tedesco. L’esistenza di Lajos e Maria e dei loro bambini si fa, se possibile, ancora più pericolosa e incerta. E la guerra non accenna a finire. Ottant’anni dopo i fatti, a narrare questa storia incredibile su una panchina vicino a casa è uno di quei tre bambini, Alberto Szegö. Dal suo incontro fortuito con Cristina Petit nasceranno un’amicizia sincera e questo racconto vero dal passo di romanzo, che intreccia storia del Novecento e lessico famigliare, tragedia e speranza: un’avventura nel tempo e nella memoria.

#giornatadellamemoria #giornatadellamemoria2023#giornodellamemoria#pernondimenticaremai

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Un nuovo ciclo, tre incontri, sei autrici/autori scelti da Corrado Peli, Libreria Atlantide, Jessy Simonini: ambientazioni, momenti, sguardi diversi per tre serate di letteratura e dialogo.

Ospiti del primo incontro, 24 gennaio alle ore 21, a cura e condotto da Corrado Peli, due scrittori che ben rappresentano la scena culturale emiliana: Patrick Fogli, autore di Così in terra (Mondadori) e Giampiero Rigosi, autore di Dove finisce il sentiero (La nave di Teseo).

Martedì 14 febbraio sarà di scena la Storia, con Brunella Torresin e Lisa Laffi, presentate da Atlantide, in dialogo con Alessia Fontana. Un romanzo storico, L’erborista di corte (Tre60 editore), dedicato a Costanza Calenda, prima donna laureata in medicina, e un saggio (Nel gran teatro della natura, Pendragon editore) incentrato su Maria Sibylla Merian, scienziata ed artista del Seicento, figura coraggiosa determinata a scoprire le meraviglie che il Nuovo Mondo poteva offrire.

A conclusione della rassegna il 7 marzo Jessy Simonini converserà con Francesca Capossele, fresca di pubblicazione del suo nuovo libro (Solo mia è la città, Playground) e Sandro Abruzzese (Niente da vedere – cronache dal Polesine e altri spazi sconfinati, per Rubbettino editore; Mezzogiorno padano, per Manifestolibri; Casa per casa, Rubbettino editore).

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Lunedì 23 gennaio 2023, ore 18.00 – Eventi Giornata della Memoria 2023
Biblioteca Comunale di Castel S. Pietro Terme (BO)
Ciclo Autori in Biblioteca.

Gabriele Rubini presenta il suo ultimo libro “Attraverso il fuoco” (Nardini 2022).
A dialogare con l’autore lo scrittore Roberto Matatia.
Evento in collaborazione con libreria Atlantide.

Italia, Inghilterra, America, Francia, Russia. Storie di famiglie ebree, che si intrecciano fra queste nazioni alla vigilia e durante l’intero primo conflitto mondiale. C’è chi parte e chi resta. Ma ognuno combatte, perché la guerra non è solo una faccenda di trincee. Filippo, Moses, Joshua, Margherita, Gemma, Jonathan e gli altri, i tanti che vivono in queste pagine, ci raccontano gli anni, le azioni che li hanno visti protagonisti, i loro pensieri, la voglia di libertà, di amore e di riscatto. Gli orrori dei campi di battaglia si mescolano alla consapevolezza che nessuno può esimersi dall’affrontare se stesso, ed è proprio nelle situazioni più complesse che l’essere umano dovrà decidere chi vuole essere e per cosa vale veramente la pena lottare. Attraverso il fuoco è un romanzo di grande rigore storico, il romanzo di un popolo, quello ebraico, dei suoi personaggi, perfettamente calati nel contesto, con il fluire delle loro emozioni: forza e fragilità, tenacia e abbattimento, ognuno col suo obiettivo da conquistare, il suo andarsene o il suo ritornare. Oppure fermarsi, in quella terra dei padri così desiderata e finalmente raggiunta. Grazie a una linea narrativa che segue il ritmo del tempo, la parole di Gabriele Rubini catturano da subito e conducono il lettore nella “letteratura della memoria” meno conosciuta, un percorso diverso, innovativo, e un risultato di altissimo pregio.

Gabriele Rubini – Nato a Nuoro nel 1967, vive a Ferrara. Appassionato di storia del Medio Oriente, ha vissuto in Israele e lavorato in un kibbutz prima di intraprendere la carriera di export manager. Nel 2011 ha pubblicato il romanzo “Generazioni 1881-1907”, che ha ottenuto la menzione speciale per la migliore Opera Prima nel Premio Letterario “ADEI-WIZO Adelina della Pergola”.

Roberto Matatia, faentino, è imprenditore, laureato in giurisprudenza. Pur abitando in una piccola città, si impegna costantemente per mantenere viva la sua testimonianza di vita e cultura ebraica. Cresciuto nel ricordo dei martiri della sua famiglia, ha raccolto, nel tempo, documenti, testimonianze, ricordi che hanno fatto da supporto a I vicini scomodi (2014) edito da Giuntina. Nel 2021è uscito “Passerà. Storia di una famiglia ebrea”, edito da Il Ponte vecchio.

Bookshop a cura di libreria Atlantide.

Per info: Biblioteca di Castel San Pietro Terme, Tel. 051-940064
biblioteca@cspietro.it

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Venerdì 27 gennaio alle ore 21.00, Ozzano dell’Emila c/o PHI Hotel, via dei Billi 2/A

Primo appuntamento della rassegna “Incontri con l’autore” organizzata dalla Biblioteca Comunale di Ozzano dell’Emilia “8 marzo 1908” in collaborazione con Libreria Atlantide.

In occasione della Giornata della Memoria 2023, una serata con Paolo Casadio, autore di Fiordicotone (Manni 2022).

Accompagnamento musicale di Ivan Corbari.

Letture di a cura di Dario Bolotti.

Nel giugno del 1945 Alma, ebrea, ritorna da Auschwitz a Lugo di Romagna. Di tutta la famiglia è l’unica sopravvissuta al lager: la sua bellezza l’ha salvata, ma anche condannata alla vergogna e alla colpa. L’unico motivo che la tiene salda è ritrovare la figlia Velia, una bimba di cinque anni detta Fiordicotone, nascosta da uno sconosciuto al momento dell’arresto. Il lungo viaggio di ritorno di Alma si dipana dalla Polonia alla Romagna passando per la Svizzera. L’ingresso in Italia svela un Paese devastato dal conflitto e dalle contraddizioni successive alla fine della guerra. A Lugo Alma non trova più nessuno della comunità ebraica, e anche la sua casa è stata sequestrata e venduta. Un intraprendente parroco, un truffatore redento e un maresciallo dei carabinieri tormentato dai rimorsi l’accompagnano nella ricerca di Fiordicotone. È la storia di una madre che cerca disperatamente sua figlia, una donna che tenta di ritrovare la propria identità; un romanzo che racconta il rientro dai campi di sterminio dei deportati italiani, un tuffo nell’Italia appena liberata.

Paolo Casadio, ravennate, figlio di una generazione cui i genitori non insegnavano il dialetto, s’interessa da anni alla lingua e ai racconti della sua terra. Esordisce come coautore con il romanzo Alan Sagrot (Il Maestrale, 2012). La quarta estate (Piemme 2015; premio “Francesco Serantini” 2017; premio opera prima “Massarosa 2016”), ambientato a Marina di Ravenna nel 1943, è il suo primo romanzo come autore singolo, cui segue Il bambino del treno (Piemme 2018), arrivato, tradotto, in Argentina e Germania e i cui diritti sono stati venduti anche in Romania. È autore di Arialda, pubblicato in 40 autori nella casa del popolo Betti editore (2020).

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LE PRESENTAZIONI DEL 2022 si chiuderanno con LISA LAFFI, questa volta ad Ozzano Emilia, in compagnia di Lisa Emiliani!

Napoli, 1414. Costanza Calenda, figlia di un famoso medico di Salerno, ha sempre sognato di seguire le orme del padre ed esercitare l’arte medica. Tuttavia, sa perfettamente che il suo destino è quello di sposarsi, in un mondo che vuole le donne soltanto mogli e madri. Anche il padre, Salvatore, è di questo avviso, ma quando si reca alla corte di Napoli per curare il re in punto di morte, le consente di assisterlo. Per Costanza è l’occasione per mostrare a lui e alla futura regina, Giovanna II, i rimedi e le cure apprese di nascosto nella bottega di uno speziale. Giovanna ne rimane talmente colpita, che insiste perché la ragazza studi per diventare il suo medico personale. Ma poiché alle donne non è permesso frequentare l’università, Costanza dovrà proseguire gli studi in un convento a Bologna, lontana da casa e soprattutto dal giovane Baldassarre Santomango, l’affascinante nobile salernitano che le ha colpito il cuore… Terminati gli studi, Costanza torna a Napoli per restare accanto alla sovrana; ne diventa l’amica e la confidente, scoprendo che Giovanna è circondata di nemici che tramano contro di lei. Nel frattempo Costanza ritrova Baldassarre e si accorge di amarlo più che mai. Forte del suo sostegno, la giovane fa di tutto per difendere la regina dagli intrighi di corte, e lei in cambio le permette di accedere all’Università di Napoli: potrà discutere la tesi in medicina, e diventare la prima donna laureata al mondo…

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Mauro Conti, Giacomo Pozzi: due esordienti presentati da due esperti di libri

Martedì 29 novembre, in libreria Atlantide

Novembre si conclude con un appuntamento doppio: due esordienti presentati da due esperti di libri!

VALERIO ZANOTTI PRESENTA MAURO CONTI E IL SUO MILLENOVECENTO’77 (VENTURA ED.)

ANDREA PAGANI PRESENTA GIACOMO POZZI, AUTORE DI UN BAOBAB TOCCO’ IL CIELO DELL’AFRICA, TEMPO AL LIBRO ED.

Le schede dei libri.

Mauro Conti, Millenovecento77, Ventura Edizioni. Il romanzo è ambientato a Bologna tra l’autunno del 1976 e la primavera del 1977 e narra le vicende di un adolescente bolognese, Leopoldo. Figlio di una famiglia piccolo-borghese di cui sta mettendo in discussione i valori incarnati nella triade “Dio, Patria e Famiglia”, sta attraversando un periodo di confusione mentale e fisica che non sa come affrontare né gestire. L’unico amico è il coetaneo Efisio, immigrato sardo che vive nel quartiere periferico e popolare Barca a cui Leopoldo si è avvicinato, anche se Efisio, per carattere e per background, è diametralmente opposto a lui. Il distacco di Leopoldo con la famiglia nel corso dei mesi si accentua. Un episodio del suo passato riaffiora d’un tratto, rassicurante. Leopoldo viene coinvolto e poi partecipa agli scontri del marzo 1977 e incontra Ester, sua coetanea, figlia di un’emigrata ebrea di origine russa e di un italiano. Tra i due ragazzi nasce un’immediata simpatia che ben presto li coinvolge in un rapporto più profondo.

Giacomo Pozzi, Un Baobab toccò il cielo dell’Africa, Tempo al Libro edizioni. Per comprendere e rinascere è davvero fondamentale che la vita colpisca in maniera così violenta e travolgente? A quanto pare sì, e per i protagonisti di questa storia essa colpirà con tutta la ferocia che possiede. Dopo aver scelto un seme raro e prezioso dalla collezione di un vecchio del paese, il risveglio in una grotta gelida al di là della valle cambierà le loro vite. Hélène ha però un volo prenotato, e un villaggio attende di conoscerla. Sarà poi una sola promessa a riecheggiare nell’arsura del deserto, impetuosa come la rivendicazione di se stessi dopo aver subìto la peggiore violenza che quella stessa vita possa proporre a un essere umano per indirizzarlo a cambiare; per fargli comprendere di essere nient’altro che suo limitato amico. Una storia commovente, di un’intensità tale da riuscire a penetrare nell’animo del lettore e depositarsi come la poesia delle sue parole, incalzate da un ritmo narrativo sprezzante e delicato. Un libro nel quale bisogna chiudere gli occhi e fidarsi, come ha fatto Hélène con la sua vita.

Valerio Zanotti, giornalista, è direttore de www.leggilanotizia.it.

Andrea Pagani è insegnante di Lettere e collaboratore dell’editore Zanichelli. È autore di oltre quaranta pubblicazioni fra testi saggistici sul Cinquecento/Seicento e sul Novecento (Tasso, Basile, Garzoni, Calvino, Proust, Joyce, Buzzati, Fenoglio) e testi narrativi.

Per info: Libreria Atlantide – tel/wa 0516951180; email info@atlantidelibri.it

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Appuntamento in biblioteca, Atlantide curerà il bookshop:

Lunedì 14 novembre 2022
Biblioteca di Castel San Pietro Terme, ore 18:00

Autori in biblioteca: Patrick Fogli
Patrick Fogli presenterà il suo ultimo libro “Così in terra”, Mondadori, dialogando con Virna Gioiellieri.

Ha esordito nella narrativa nel 2006 con il thriller “Lentamente prima di morire” e ha in seguito dato alle stampe altri 10 romanzi e un’opera umoristica con Paolo Cevoli.

Attivo anche al cinema come sceneggiatore, con “A chi appartiene la notte” ha vinto il Premio Scerbanenco 2018 battendo in finale Maurizio De Giovanni, Giorgia Lepore, Ilaria Tuti e Piergiorgio Pulixi.

Così in terra. Mondadori 2022 – La scheda del libro

Tutto comincia in una giornata di primavera, con una giovane donna e un bambino che arrivano camminando in una grande casa vittoriana. È un orfanatrofio in cui la mamma e il figlio chiedono di poter riposare.
In quella notte la donna morirà e Daniel, 5 anni, senza nessuno che possa occuparsi di lui, crescerà lì, orfano, in mezzo a coetanei simili a lui solo in apparenza. Daniel, infatti, è diverso da tutti. Ha davvero i super poteri dei super eroi che lo appassionano: riesce a causare delle azioni solo pensandole – a salvare vite, o decidere di non farlo

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AMBIENTE OGGI E(‘) DOMANI. III EDIZIONE

VENERDÌ 18 NOVEMBRE, ORE 20.30

BIBLIOTECA CASTEL S. PIETRO

ULTIMO APPUNTAMENTO DEL CICLO DEDICATO ALL’AMBIENTE

INCONTRO CON GIANFRANCO PACCHIONI

AUTORE DEL LIBRO W LA CO2 (IL MULINO).

CONDUCE L’INCONTRO VALERIO ZANOTTI.

Il costante aumento della CO2 nell’atmosfera ha determinato le conseguenze climatiche che ben sappiamo. Molto si parla del problema, poco delle soluzioni. Anche se potessimo fermare ora le emissioni di CO2 la temperatura del pianeta continuerà a crescere a lungo. E in realtà di CO2 ne produrremo ancora per decenni in attesa di una completa transizione alle energie rinnovabili, e continueremo a produrne anche dopo. Forse una via d’uscita c’è. Dobbiamo non solo ridurre le emissioni ma catturare la CO2 e riutilizzarla come materia prima, magari per produrre combustibili puliti e sostenibili. Copiando dalla natura, e sfruttando l’energia che ci arriva dal sole. Non è fantascienza, oggi si può fare.

Gianfranco Pacchioni insegna nell’Università di Milano-Bicocca. Per le sue ricerche ha ricevuto numerosi premi internazionali, fra cui l’Humboldt Award e la medaglia Pascal della European Academy of Sciences. Ha tra l’altro pubblicato «Idee per diventare scienziato dei materiali» (2006) e «Quanto è piccolo il mondo» (2008), entrambi con Zanichelli, per il Mulino «Scienza, quo vadis?» (2017) e «L’ultimo Sapiens» (2019). È socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

Per info :

Biblioteche comunali – Tel. 051940064  –  Email: biblioteca@cspietro.it

Libreria Atlantide: Tel./WhatApp 0516951180 – Email: info@atlantidelibri

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Venerdì ospiteremo in Atlantide Alberto Grandi, secondo incontro del ciclo Ambiente: oggi e(‘) domani, con il suo L’incredibile storia della neve e della sua scomparsa. Il professor Grandi (insegna all’Università di Parma) è autore anche di questo saggio di cui si è parlato assai, sul ruolo del marketing nella creazione del mito del cibo italiano:

Denominazione di origine inventata. Le bugie del marketing sui prodotti tipici italiani, Mondadori

Il Parmigiano Reggiano più simile a quello creato tanti secoli fa dalla sapienza dei monaci emiliani? È il Parmesan prodotto nel Wisconsin, in USA. E quella meraviglia dolce e succosa, coccolata dal sole e dall’aria della Sicilia, che si chiama pomodoro di Pachino? È un ibrido prodotto in laboratorio da una multinazionale israeliana delle sementi. Per non dire del Marsala: fu inventato, commercializzato e prodotto su larga scala da un commerciante inglese che aggiunse alcool al vino al solo scopo di conservarlo meglio durante il trasporto verso la madrepatria. E tutto quel gran sbattersi per definire il vino DOC, DOP o IPG in base a presunte e millenarie tradizioni dei vigneti? Un nobile intento che però finge di non sapere che nella seconda metà del 1800 un parassita distrusse tutte le vigne presenti sul territorio italiano ed europeo. Dovendo ripartire da zero, i nostri viticoltori usarono obbligatoriamente viti non autoctone e innesti vari. Alberto Grandi, professore dell’Università di Parma, svela quanto marketing ci sia dietro lo strepitoso successo dell’industria gastronomica italiana. I tantissimi prodotti tipici italiani, gran parte dei piatti e la stessa dieta mediterranea sono buonissimi, ma le leggende di storia e sapienza che li accompagnano sono invenzioni molto più recenti, scaturite dalla crisi industriale degli anni Settanta: è in quel momento che imprenditori e coltivatori italiani si alleano per inventare una presunta tradizione millenaria del nostro cibo e il conseguente storytelling per sostenerla. Denominazione di Origine Inventata è un libro autorevole, che farà arrabbiare – ma forse anche ragionare – tutti coloro che sono fideisticamente innamorati del grande mito della tipicità italiana.

IL LINK ALL’EVENTO:

https://www.facebook.com/events/1558917081226593?active_tab=about

#libri #eventibologna #ambiente #abocaedizioni #cibo

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