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Archive for the ‘il mondo degli editori indipendenti’ Category

 

presentiamo l’editore Lietocolle, che continua eroicamente a proporre i suoi testi:

Molti anni fa, Michelangelo Camelliti cominciò a creare piccoli libri di poesia nel retrobottega della sua cartolibreria. Da allora, LietoColle è cresciuta pur rimanendo una piccola casa editrice.Rimangono invariati due desideri, e l’impegno ad esaudirli: cercare e affiancare la qualità di giovani poeti, curare la relazione con gli autori e le autrici, in un reciproco dialogo umano e professionale.Negli ultimi anni, abbiamo voluto segnare cambiamenti radicali all’interno del lavoro editoriale; tra questi, la gratuità delle edizioni senza vincoli d’acquisto, e l’investimento – in luogo della partecipazione a fiere e vetrine editoriali – in approfondimenti di studio letterario rivolti prevalentemente al pubblico degli studenti, con vere e proprie lectio magistralis tenute da autorevoli personalità della poesia contemporanea.Ogni scelta in LietoColle è frutto di confronto e condivisione fra l’editore e alcuni strettissimi collaboratori, che operano a titolo gratuito e volontario, per la sola passione comune della scrittura poetica.Siamo convinti che onestà, lavoro e passione siano ingredienti imprescindibili. Con l’occasione vogliamo offrire a tutti voi la possibilità di ordinare i nostri libri direttamente dal nostro sito.

 

 

 

Alda Merini – Eroticamore

Introduzione di M. Camelliti e nota d’apertura di Gabriela Fantato. Poesia, riflessioni, annotazioni diaristiche e il racconto erotico di Dina e Mario in cui si lecita anche la più intima e trasgressiva carezza.

 

Dario Bellezza – La vita idiota

Versi disperati, questi de La vita idiota, della lucente disperazione ch’è appannaggio urgente solo della “meglio gioventù”. Poi, la vita ordinaria ha sempre il sopravvento. Ed un poeta come Dario Bellezza sentiva il morso raggelante dell’omologazione

 

Alda Merini – Lettera ai figli

“Se vi penso mi giunge immediato al cuore un sonno ristoratore, un sonno quasi di morte. Ogni volta che vi partorivo, dopo mi addormentavo in pace, sicura di aver compiuto il mio destino”.

 

Ko Un – L’isola che canta

“… rifiuto le mode recenti tendenti a interpretare una poesia considerandola un testo. Nessuna poesia può rimanere su una scrivania o su uno schermo di Internet. Le poesie non esistono in antologie materiali. L’universo, lo spazio, l’immensità del tempo sono il loro palcoscenico più consono”. Nascendo dalla correlazione cosmologica, dalla necessità esistenziale, dal silenzio, la parola di Ko Un “non ha quasi bi¬sogno di parole… il poeta della parola diventa così poeta dei silenzi”. I significati del vivere (il tempo, l’amore, la nascita, la morte) sono colti come “ritmo” e come “eco” di un fluire sensoriale.

 

La vela bianca

Certo, nessuno anela a una tempesta!

Eppure tu, bianca vela lì fuori nel mare,

tu, nel profondo del cuore, desideri che la tempesta arrivi.

Perché solo nella tempesta

riesci ad essere viva.

Oh, bianca vela di pazienza e desiderio nello scuro mare blu!

Battaglia!

Il mio sguardo non si stacca da te.

Per l’erba sotto i miei piedi,

anche una brezza gentile è tempesta.

Ko Un (LietoColle 2009)

 

 

 

 

Giampiero Neri – Erbario con figure

Un erbario, in quanto selezione di piante tenute in perfetto ordine, costituisce un tentativo esplicito di catalogazione della natura. Si potrebbe così pensare che in questo Erbario con figure di Giampiero Neri (Lietocolle, 2000) la schedatura botanica corrisponda alla serie dei testi. Un lettore potrebbe anche ipotizzare una collocazione idilliaca di queste poesie, in un ambiente stilizzato e dai tenui sfondi paesaggistici in cui il male, il dissenso e il conflitto rimangono assenti. Non è così. La staticità dell’immagine evocata (la serie di esemplari botanici) rimanda invece a componimenti concisi, in cui sono sottese situazioni di violenza e sopraffazione, emblematiche dei rapporti sociali all’interno dei consorzi animali, vegetali e umani.

 

http://www.lietocolle.com/

 

 

 

 

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1832 portrait of English writer and biographer...

1832 portrait of English writer and biographer Elizabeth Gaskell (1810-65) (Photo credit: Wikipedia)

certo, ci sono ancora editori che ci fanno esultare di gioia. A dire il vero, è stata una lettrice a portarci sulle loro tracce, con reciproca soddisfazione pensiamo.

Nutrirsi della linfa vitale che scaturisce ancora da certi romanzi “classici”, fortifica le nostre difese imminitarie nei confronti di tante altre banalità destinate a sparire in breve tempo…

Jo March, Agenzia letteraria e Casa editrice – la presentazione, dal loro sito.

http://www.jomarch.eu

“Non avremmo potuto scegliere, tra eroine ed eroi letterari che ci appassionano, una figura più appropriata per rappresentare la nostra attività. La seconda, la più ribelle, talentuosa e volitiva delle sorelle March è sempre stata il nostro alter ego immaginario, con la sua smodata passione per la lettura e la sua convinta determinazione per affermarsi come scrittrice.

In lei ci siamo immedesimate quando, nei primi mesi del 2009, abbiamo dato vita a un duplice sogno chiuso nel cassetto: andare in cerca di narrativa originale, in grado di dare espressione linguistica e poetica alla nostra contemporaneità, e riportare alla luce narrativa lontana, nel tempo o nello spazio, a torto dimenticata o mai tradotta in lingua italiana.

Immaginateci, dunque, come novelle Jo, chine sul tavolo della nostra soffitta, a spulciare fogli nuovi e carte ingiallite, all’avvincente e scrupolosa ricerca di quei rari scrittori capaci di smascherare e interpretare aspetti della natura umana, della vita e del mondo sui quali, senza stimolo, non rifletteremmo mai.”

Dal loro conturbante catalogo, presentiamo due fantastici testi. “La storia di una bottega” parte da un disastro di famiglia(l’estinguersi del patrimonio, la morte del padre), capace però di condurre le sorelle protagoniste verso sentieri impensabili per l’epoca: scendere in città per dedicarsi al “commercio”, inaugurando un atelier di fotografia, idealmente proseguendo la passione del padre, forti delle loro capacità. Il lavoro per il ceto ricco dell’epoca era considerato un abominio morale e sociale,ma alle ragazze non resta altra soluzione per restare insieme.  Siamo alla fine del Diciannovesimo secolo, e già si avvertono le pulsioni che porteranno all’emancipazione femminile.

Amy Levy, La storia di una bottega

(1888)

Traduzione di Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci

Introduzione di Silvana Colella – A cura di Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci

Collana: Atlantide

Nella Londra di fine Ottocento, le giovani sorelle Lorimer perdono improvvisamente il padre e finiscono sul lastrico. Rifiutandosi di accettare un destino che le vedrebbe divise tra i vari familiari che si sono offerti di dar loro ospitalità e protezione, scelgono di restare insieme e di sopravvivere con le loro forze: fra lo sgomento generale, si trasferiscono nell’affollata e viva Baker Street, nel centro di Londra, e aprono una bottega di fotografia. Lacerate dai dubbi, sballottate dai colpi della fortuna, eppure appassionate e tenaci, Gertrude, Lucy, Phyllis e Fanny cercano di resistere alle privazioni e di conquistarsi uno spazio nella società, difendendo un’indipendenza per nulla scontata nella tarda età vittoriana. Nel 1888, Amy Levy realizza un originale e raffinato ritratto di donne emancipate e moderne, utilizzando una metafora assolutamente calzante, quella della tecnica fotografica. Come la fotografia imprime, con leggi e codici del tutto nuovi, la realtà, stravolgendo per sempre l’arte e il concetto di immagine; nella stessa misura, le quattro protagoniste rivolgono uno sguardo più genuino alla vita, incarnando una donna, al contempo idealista e concreta, che annuncia il mutamento rapido e inarrestabile della condizione femminile alle porte del ventesimo secolo.Informazioni sull’autore

Amy Judith Levy nacque il 10 novembre 1861 a Londra da una famiglia borghese di religione ebraica. Già nel 1875 appariva, sulla rivista femminista «The Pelican», il suo primo componimento poetico, The Ballad of Ida Grey (A Story of a Woman’s Sacrifice). Nel 1879 entrò al Newnham College di Cambridge e fu la prima studentessa ebrea nella storia dell’istituzione. Insofferente verso l’isolamento dell’Università e della società dovuto al suo essere una donna e un’ebrea, fu perennemente tormentata, come si evince dai suoi scritti. Nel 1888 l’editore Thomas Fisher Unwin pubblicò The Romance of a Shop (La storia di una bottega), il suo primo romanzo. Morì suicida soltanto un anno dopo a soli ventotto anni.

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in Nord e Sud  di Elizabeth Gaskell domina invece la contrapposizione tra il mondo rurale del Sud, quasi fiabesco, e i nuovi ritmi della città industriale del nord, votata al mondo nuovo.Valori tradizionali da una parte, la vita frenetica dall’altra. Con un’altra ottica però si intravede la nascente lotta di classe, la possibilità di arrivare a condizioni di vita più decorose per gli operai, uniti in cerca di riscatto, cosa difficilmente ottenibile nella immutabile “quiete agreste”.  Su questi temi si innesta il percorso umano della bella protagonista, cosparso ovviamente di difficoltà, dubbi e gioie!

Due testi consigliatissimi per chi ama il romanzo classico! (il fatto che la collana si chiami Atlantide, dovrebbe essere una garanzia, no?)

Elizabeth Cleghorn Gaskell
Nord e Sud

 (1855)

Traduzione di Laura Pecoraro
Traduzione dei testi in esergo: Laura Pecoraro e Marisa Sestito
A cura di Valeria Mastroianni e Lorenza Ricci

Nord e Sud, a indicare due estremi in contrasto, fu il titolo voluto dall’ editore, non quello pensato da Elizabeth Gaskell, che sul frontespizio immaginava il nome della sua eroina, Margaret Hale. Sono le due polarità geografiche e la maturazione della protagonista a fornire i temi cardine del romanzo: Margaret, trasferitasi da Helstone, fiabesco villaggio del Sud, a Milton-Northern, popolosa città manifatturiera del Nord, si trova bruscamente immessa nel mondo nuovo, e per molti aspetti irriconoscibile, prodotto dall’industrializzazione. La famiglia Hale, che coltiva valori tradizionali, è totalmente estranea alla frenetica vita del centro industriale in piena espansione, alla nascente lotta di classe fra padroni e operai, all’inquinamento e al degrado sociale. Eppure Margaret stringe presto amicizia con Bessy Higgins, una ragazza ammalatasi per le pessime condizioni di lavoro in fabbrica, e con il padre Nicholas, sindacalista impegnato attivamente nel movimento operaio: prendendo a cuore la famiglia, inizia a nutrire curiosità e interessi fino a quel momento sconosciuti. Subito complesso si rivela, invece, il rapporto con John Thornton, allievo del signor Hale e padrone di uno dei più importanti cotonifici di Milton: Margaret è combattuta tra l’ammirazione per l’uomo che si è fatto da solo, contando unicamente sulle proprie capacità, e l’ostilità per l’industriale che, a suo giudizio, è responsabile delle misere condizioni di vita dei suoi operai. Attraverso l’occhio di un’ anima incorrotta, Elizabeth Gaskell rappresenta così la corruzione dei tempi nuovi, e non li condanna. Anzi auspica soluzioni che sintetizzino i due opposti, la vita arcaica e quella moderna, in modo che la prima dia contenuto alla seconda. Grazie al vissuto doloroso, suo e dell’ambiente soffocato che la circonda, la sua eroina acquisisce identità, supera i pregiudizi e apprende una nuova etica, incarnando la ‘congiunzione’ fra passato e futuro, fra uomini e donne, fra padroni e operai. Fra Nord e Sud.”


Informazioni sull’autore
Elizabeth Gaskell (1810-65) è autrice di raffinate opere letterarie come Mary Barton (1848), in cui ha rappresentato l’ambiente operaio di Manchester; Ruth (1853), che racconta la perdizione dell’eroina protagonista nella società perbenista di epoca vittoriana; North and South (1855), monumentale affresco che ritrae le trasformazioni sociali in atto in Inghilterra in seno alla rivoluzione industriale. Per commemorare l’amica Charlotte Brontë, la Gaskell scrisse la sua biografia, pubblicata nel ’57. Morì improvvisamente mentre si accingeva a comporre il penultimo capitolo dell’incompiuto Wives and Daughters.

NORD E SUD forse lo avrete “visto” in Tv: ecco il trailer dello sceneggiato trasmesso poco tempo fa da LA EFFE:

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Atlantide è una  libreria indipendente aperta dal 1993, una delle poche rimaste nella zona, purtroppo; facendo acquisti ad Atlantide fate crescere la Vostra comunità (sono tanti i progetti benefici a cui Atlantide aderisce) e sostenete la causa delle piccole librerie, fuscelli di carta in un mondo sempre più ostile alle piccole realtà, e quegli editori indipendenti che pur contribuendo alla diffusione delle idee e della cultura non sempre per ragioni di profitto trovano spazio nelle librerie di catena, nelle grandi superfici, e nei supermercati.

Potete gustare il ricco assortimento di Atlantide tutti i giorni fino al 24 dicembre, giovedì e domeniche compresi: dai libri d’arte ai supertascabili, da quelli per bambini a quelli consigliati, dai saggi storici ai raffinati libri di cucina. Oppure, potete donare un BUONO ACQUISTO dell’importo che desiderate!

Per i Vostri regali quest’anno scegliete qualcosa di solido e antico, che permette con modica spesa di accedere alla conoscenza e al piacere: il libro!

a book

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questa settimana abbiamo deciso di presentare i libri di un piccolo editore, di recente entrato in un mercato editoriale non tenero con chi non ha dimensioni esagerate. Ci sembra il caso di segnalarlo,visto che tra l’altro offre ai lettori anche ottimi libri, in grado di far partire il pensiero!

Hoka Hey,

Giuseppe Ruffini – illustrato da Arianna Vairo

Un racconto sul protagonista della lotta degli indiani d’America contro l’arrogante occupazione delle loro terre da parte dei bianchi. Tra il guerriero Sioux, conosciuto da tutti con il nome di Cavallo Pazzo, ormai arrivato alla fine della sua disperata resistenza, e un ragazzo bianco, si stabilisce un imprevedibile quanto sincero rapporto.

Un racconto di “formazione” che vorrebbe dare ai giovani lettori lo spunto per soffermarsi ad ascoltare le ragioni degli altri.

Ghandi – Un pugno di sale

Chiara Lossani – illustrato da Arianna Vairo

Srinivasa segue suo padre in un misterioso viaggio attraverso l’India. Sulla punta della lingua tante domande: perché camminano verso il mare? E chi è quell’uomo sempre sorridente, dalla testa rasata che alla sera li raduna facendo discorsi di pace e rispetto mai ascoltati prima? Come mai tra loro c’è un ragazzo diverso, un intoccabile, che l’uomo osa prendere per mano, violando le regole della casta? Nell’India oppressa dal dominio inglese, Gandhi e la sua marcia per la conquista del sale vengono raccontati dalle emozioni di un ragazzo che incontra per la prima volta la libertà.

 l’editore PRATI BIANCHI (www.pratibianchi.org )

Tra apocalittici e fiduciosi abbiamo scelto la seconda opzione. Fiduciosi che si possa cambiare e che le cose davvero importanti tornino ad essere al centro degli interessi e delle azioni di tutti, ognuno per come e quanto può.

L’Associazione Pratibianchi è nata per raccontare le storie di uomini, di idee, di lotte e di sconfitte, di fatiche che protagonisti anonimi e illustri hanno sostenuto per dare alla loro e alla nostra vita un volto più giusto, più dignità alle persone, più consapevolezza e forza a chi abbia subito la coercizione o persino la cancellazione della propria memoria e identità.

Un altro semplice principio ci ha guidati nella scelta dei temi: si tratta di rispettare tutto ciò che ci riguarda più da vicino: gli alberi, l’acqua, la terra, il cibo e tutti quegli elementi la cui essenzialità per la vita tendiamo spesso a dimenticare.

Sono pericoli attuali che vediamo ogni giorno nelle immagini che ci giungono da

lontano, e sui volti di molti che vivono nelle nostre città dove la regola e la consuetudine mai messa in dubbio del superfluo è più che mai costretta a misurarsi con domande che non ci lasciano tranquilli: potrà durare ancora a lungo? Ce ne sarà abbastanza anche per i nostri figli?

Nell’invito che ci viene rivolto a consumare di più per sostenere produttività e crescita crediamo si nasconda un inganno, a volte doloso a volte semplicemente frutto di pigrizia e miopia. Ampliare continuamente l’offerta di prodotti creati al solo scopo di soddisfare presunti bisogni individuali – il più delle volte indotti – crediamo sia da irresponsabili.

Un solo vero e proprio “bene” meriterebbe invece di crescere e diffondersi poiché il suo incremento è a vantaggio di tutti: la cultura. In una società civile e caratterizzata da una più robusta eticità è la cultura il bastione contro ingiustizia, intolleranza, falsificazione e mistificazione.

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grazie ad un amico siamo giunti ad un contatto con Andrea Settis Frugoni,  neo editore per i tipi di Barta. Il suo progetto editoriale è molto interessante, sentire qualcuno parlare di buoni libri, di bei libri (come formato editoriale), di scelte fatte in base a criteri di qualità e dei propri gusti, sposta l’attenzione del marketing al progetto editoriale, e ci emoziona ancora. Sono certo che qualche editore farebbe fatica a distinguere l’uno dall’altro i libri che pubblica, come una scatola di pelati.

 

ecco la presentazione di Barta, casa editrice appena nata, secondo le parole del suo editore.

 

La casa editrice Barta nasce con due convinzioni: una casa editrice deve pubblicare i libri che vorrebbe leggere; la distinzione tra letteratura alta e letteratura bassa va sostituita con quella tra buoni libri e cattivi libri. Libri che vanno letti, e perciò venduti a prezzi il più possibile contenuti (come si vede dal primo titolo, l’unico finora stampato e perciò prezzato). Il piacere di leggere, insomma: a cominciare dalla veste grafica e dalla scelta della carta.

Dichiarazioni programmatiche, concretezza editoriale: i nostri primi quattro titoli registrano il romanzo di un quasi esordiente (Andrea Dei Castaldi, Finistère, maggio 2013, 12×19 cm, 236 pp., 12 euro), un giallo classico di un’autrice Usa (Patricia MacDonald, Il buio nell’acqua, settembre 2013), una raccolta di inediti di Čechov curata da Carla Muschio e con uno scritto di Andrea Camilleri (Anton Čechov, Umoresche, settembre 2013) e un fumetto collettivo su alcuni momenti della Resistenza (R-esistenze, a cura di Stefano Gallo e Tuono Pettinato, con alcune nuove leve del fumetto italiano, settembre 2013). Ogni volume è accompagnato da un segnalibro ad hoc.

Chi vuole altre informazioni, può consultare il sito www.barta.it, dove troverà, tra le varie sezioni dedicate alla casa editrice (collane, prezzi, contatti, incontri), anche due sezioni «esterne» dedicate al piacere di leggere: Coselli, in cui si parla di quel che può ruotare intorno al libro (arte, video, interventi, strategie); e Colonna dell’invidia, in cui consigliamo libri di altre case editrici (purché piccole/medie) che avremmo voluto pubblicare noi.

http://barta.it/

 

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pubblicato:

 

ANDREA DEI CASTALDI,

FINISTÈRE

2013

qzerty/qwerty, 1

236 pagine

12 euro

978-88-98462-00-1

 

NEI SEGNALIBRI

La bellezza ci può trafiggere come un dolore.

Mann

E da allora sole, luna e stelle possono continuare tranquillamente il loro corso: io non so più se sia giorno o notte e tutto il mondo mi scompare intorno.

Goethe

 

IL ROMANZO E L’AUTORE

 

 

Quale scelta se la passione si presenta con la forza sovvertitrice di un’eclisse? Davide era morto durante l’inverno in un incidente stradale. La sua fine prematura costringe tutti coloro cui era legato a ripensare la propria esistenza e a riscrivere le relazioni che li uniscono. Ma è il dubbio insostenibile che questa morte porta con sé a imporre a Giona, suo fratello gemello, un viaggio – quasi un inseguimento – per dare un senso a quanto di sconvolgente è accaduto.

Dall’Italia attraverso la Francia, il percorso di Giona è nel divenire delle passioni, le lecite e le illecite, che molto domandano a chi le vuole comprendere. E solo dove la Terra finisce, attraverso un’immersione catartica in acque oscure e profonde, desideri ed errori potranno sciogliersi e assumere forme nuove.

Sullo sfondo di un romanzo dai molteplici piani narrativi, dallo stile classico e potente, sembrano echeggiare le parole di Andrea Pazienza: «Amore è tutto ciò che si può ancora tradire».

 

 

Andrea Dei Castaldi vive nel borgo trevigiano di Asolo. Finistère, scritto in più riprese tra il 1998 e il 2005 – periodo che non a caso definisce anche uno dei tre diversi piani temporali della narrazione – è il suo primo romanzo. In precedenza ha pubblicato il racconto Pelle, apparso nel volume Solo a cura di Raffaella Tancredi (Felici, Pisa 2011); e in seguito ha scritto i romanzi La cesura e Il demiurgo, di prossima pubblicazione presso Barta.

«Ritrovai sul fondo di un cassetto, durante un trasloco, cinquanta pagine dattiloscritte di un lungo racconto privo di conclusione abbozzato ai tempi dell’università. Finistère. E la mia sorpresa nello scoprirne i molti sviluppi, una volta che il racconto ricominciò a fluire, dopo che da lettore tornai a essere narratore, è ciò che ancora oggi mi lega affettivamente a questo romanzo, in cui ritrovo intatta l’inquietudine buona dei miei vent’anni».

 

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in preparazione:

 

 

ANTON CECHOV

UMORESCHE

a cura di CARLA MUSCHIO

con uno scritto di ANDREA CAMILLERI

2013

qzerty/qwerty, 2

224 pagine circa, 12×19 cm

 

 

«La risposta a quella mia vecchia e irrisolta domanda credo d’averla finalmente ricevuta. Si trova tra le pagine di questa raccolta di scritti cechoviani, finora inedita in Italia, e che si intitola Umoresche, […] composizioni brevi o brevissime su giornali umoristici firmate dal giovane studente in medicina con diversi pseudonimi.

Lo trovo un libro di divertentissima lettura e nello stesso tempo un fondamentale contributo per una migliore comprensione della complessità creativa di Čechov».

(Dallo scritto di Andrea Camilleri)

 

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PATRICIA MACDONALD

IL BUIO NELL’ACQUA

2013

qzerty/qwerty, 3

312 pagine circa, 12×19 cm

 

Amatissima in Francia, pressoché sconosciuta in Italia (un romanzo pubblicato da Mondadori svariati anni fa), questa autrice di gialli Usa mette una prosa limpida e scorrevole al servizio di intrecci degni di Agatha Christie, ricchi di colpi di scena e di raffinate introspezioni psicologiche.

In Il buio nell’acqua protagonista è la giovane Morgan, costretta a rinunciare a un romantico viaggio per aiutare la sua migliore amica, rea confessa per l’omicidio di marito e figlio. Può la sua amica aver fatto una cosa tanto terribile? E se non è stata lei, chi? E come?

Pat MacDonald scrive gialli classici, e tuttavia per certi versi è tanto moderna da parere, per sensibilità, un Ellroy elegante. Come ha detto una delle nostre lettrici, ha un solo problema: che la gente la conosca.

 

 

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R-ESISTENZE (fumetto)

a cura di STEFANO GALLO

TUONO PETTINATO

2013

fumisterie, 1

112 pagine circa

17×24 cm, a 2 e/o 4 colori

 

Scrivere un fumetto sulla Resistenza, un libro d’avventura, rivolto principalmente ai ragazzi tra i 10 e i 14 anni: l’idea nasce dall’incontro tra la proprietaria di una libreria di fumetti, Silvia Barsotti, un ricercatore di storia contemporanea, Stefano Gallo, un affermato autore di fumetti, Andrea Paggiaro (in arte Tuono Pettinato), e un editore, Barta.

Nel negozio della libraia spesso i clienti, sia adolescenti sia adulti, chiedevano fumetti che parlassero della Seconda guerra mondiale, della lotta al fascismo e al nazismo, della nascita della Repubblica. E la libraia non aveva volumi da offrire. Era naturale che, in un luogo dove si vendono storie, la Storia diventasse storie.

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bibliodiversità, bella parola. Peccato che il mercato e la crisi economica stia letteralmente falciando le piccole realtà, e la possibilità di “ascoltare campane differenti” si riduce giorno dopo giorno.

Pensate, nei folder che i rappresentanti dei gruppi più forti propongono ai librai capita di leggere queste iniziative di supporto al lancio di UN singolo libro:
Iniziative promozionali

Teaser ad agenti e librai
Banner sul sito
Pagina speciale su rivista del gruppo editoriale
Booktrailer
Massiccia campagna stampa
Bozze in lettura a giornalisti e personalità di spicco del mondo della cultura
Autore invitato in italia
Bozze on demand
Copertura web straordinaria di blogger e sito del gruppo editoriale
Cartello da vetrina
Segnalibri in libri ad alta tiratura

Manca solo la benedizione Papale, urbi et orbi!

Secondo voi, un impegno di marketing del genere può rivelarsi un insuccesso commerciale? Purtroppo anche il consumatore è un essere umano, e fatalmente abboccherà a cotanto dispiegamento di sirene.  Se paradossalemente lo stesso giorno quel libro uscisse anche con un titolo diverso, con diverso editore e diversa copertina, difficilmente potrebbe attirare la stessa attenzione del primo.

Vi invitiamo a leggere queste righe di un gruppo di editori indipendenti, e ci duole molto sottolineare frasi come:

“È inoltre risaputo che il tempo medio di permanenza delle novità in libreria è sempre più breve ed è oggi assestato intorno ai 30/40 giorni.” purtroppo, ci avviamo verso questo tipo di china.

amiamo ancora i libri, e vederli trattati come un prodotto commerciale qualunque, con le stesse dinamiche di marketing, ci suona ancora offensivo…

ecco l’ articolo e un rapporto sullo stato degli editori indies molto interessante:
http://www.libreriamarcopolo.com/2013/01/manifesto-degli-editori-indipendenti.html

Per avere un quadro di quanto ci circonda!

 

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ecco come Libreria atlantide coniuga BOOKUP ESORDI.
“11 ESORDI D’ORO – LA SQUADRA DI ATLANTIDE
I migliori esordi degli ultimi dodici mesi, scelti dallo staff di Libreria Atlantide,
più qualche contenuto extra.
Ogni giorno, tra il 17 e il 25 novembre, il blog di Atlantide  svelerà un esordio speciale. Restate in linea e seguite il flusso!
Vetrina speciale per gli esordi selezionati da Bookup e Atlantide anche in libreria, ovviamente!
Non conoscete BOOKUP ESORDI – LETTI DI NOTTE? qui trovate tutte le notizie: www.lettidinotte.it  .

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