Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘le news dal mondo del libro’ Category

 

Vuoi già partire? Il giorno non è ancora vicino: era l’usignolo, e non l’allodola, quello che ti ha ferito col suo canto l’orecchio trepidante; esso canta tutte le notti su quel melograno laggiù: credi, amor mio, era l’usignolo. Parole di Giulietta. In libreria, Shakespeare e l’amore, da Arturo Cattaneo. Splendida ed illuminante lavoro sui capolavori senza tempo.
 
 
 
Romeo e Giulietta, Otello, i Sonetti… le piú famose opere di Shakespeare dedicate all’amore ci emozionano oggi come quattrocento anni fa. Ogni capitolo di questo libro racconta, intrecciando aneddoti, curiosità e fatti storici, un’idea dell’amore secondo Shakespeare: l’amore a prima vista che si crede eterno, l’amore che si muta in odio e uccide, l’amore che impone di farsi raccontare in una storia che è confessione e denuncia insieme… Una casistica straordinaria, con al centro la domanda di sempre: l’amore è commedia o tragedia? Un percorso che dalla passione tra adolescenti in Romeo e Giulietta porta alla tragedia del razzismo e della gelosia in Otello, fino alla sorpresa dei Sonetti. Qui Shakespeare è il protagonista, parla in prima persona e si mette crudelmente a nudo in un diario segreto dove confessa due passioni, per un giovane biondo e una dama bruna, che si confondono in un triangolo difficile da districare.
Arturo Cattaneo è Professore Ordinario di Letteratura inglese presso l’Università Cattolica di Milano. Si è specializzato in Inghilterra, al Warburg Institute dell’Università di Londra. Tra le sue pubblicazioni, Il trionfo della memoria. La casa della vita di Mario Praz (2003), Chi stramalediva gli Inglesi. La diffusione della letteratura inglese e americana tra le due guerre (2007), Shakespeare alla sbarra. Giustizia e processi nel “Mercante di Venezia” e in “Otello” (2012), A Short History of English Literature (2019), e i romanzi Ci vediamo a settembre(2010) e La notte inglese (2012). Per Einaudi ha pubblicato Shakespeare e l’amore (210

Read Full Post »

Le parole del più giovane Premio Nobel per la pace, Malala, su uno dei temi più scottanti del millennio, le migrazioni dei popoli.
 
Malala, Siamo tutti profughi, Garzanti
 
Dopo l’assassinio del padre, María è dovuta scappare insieme alla mamma nel cuore della notte.
Zaynab non ha frequentato la scuola per due anni a causa della guerra, prima di riuscire a scappare in America. Sua sorella Sabreen è sopravvissuta a un viaggio straziante verso l’Italia.
Ajida è sfuggita a terribili violenze, e ha poi dovuto lottare per tenere al sicuro la famiglia in un rifugio di fortuna.
L’autrice bestseller e vincitrice del premio Nobel per la Pace Malala Yousafzai rende onore alla realtà nascosta dietro le fredde statistiche, ai visi e alle vicende personali dietro le notizie che leggiamo quotidianamente sui milioni di rifugiati nel mondo.
Le visite ai campi profughi le hanno infatti dato modo di ripensare alla propria esperienza, prima di bambina rifugiata interna nel suo Pakistan, e oggi di attivista a cui è permesso di viaggiare ovunque tranne che per far ritorno nella patria che ama. In questo libro di memorie personali e racconti collettivi, Malala incrocia la sua esperienza con le storie delle coraggiose ragazze che ha incontrato nel corso dei suoi numerosi viaggi: giovani donne che hanno improvvisamente perso la propria casa, la propria comunità, il proprio posto nel mondo.
In un’epoca di grandi migrazioni, di crisi, di guerre e di conflitti, Siamo tutti profughi è l’accorato appello di una delle più importanti attiviste dei nostri giorni, e ci esorta a non dimenticare che ciascuno degli attuali 68,5 milioni di profughi – per la maggior parte giovani – è una persona con i propri sogni e le proprie speranze, a cui è necessario riconoscere i diritti umani fondamentali, perché ogni abitante della Terra, nessuno escluso, deve poter vivere in un posto sicuro da chiamare casa.

Read Full Post »

“noi che suonammo senza uno spartito / fummo chiusi / dietro le righe a pentagramma del filo spinato.” Da Mario Luzi a Paul Celan, da Erri de Luca a Nelly Sachs, poesia della memoria.
 
Nell’abisso del lager
Voci poetiche sulla Shoah. Un’antologia
curatore Giovanni Tesio, Interlinea
 
«Dopo Auschwitz scrivere ancora poesie è barbaro» è la frase del filosofo Adorno che ha suscitato tante polemiche ma anche stimolato a riscoprire le voci poetiche più intense della Shoah, per la prima volta qui riunite in un’antologia internazionale. Emerge soprattutto il loro valore di testimonianza, di presa diretta e di riflessione, che non attenua l’importanza anche estetica dei testi di Paul Celan o Nelly Sachs, di Dietrich Bonhoeffer o Mario Luzi, fino ad Antonella Anedda ed Erri de Luca. Un libro che scuote le coscienze con la forza della poesia: per non dimenticare che, come ha scritto Primo Levi nella Tregua, «guerra è sempre».

Read Full Post »

in via di pubblicazione in tutti i Paesi del mondo, il nuovo libro del Nobel per la pace Malala Yousafzai. In Italia sarà edito da Garzanti:

 

 

 

 

In questo nuovo libro il Premio Nobel per la pace, Malala Yousafzai, racconta la sua storia di rifugiata, cosa significa perdere improvvisamente la propria casa, la propria comunità, il proprio posto nel mondo. A partire dalla sua personale esperienza, Malala condivide le storie vere delle incredibili ragazze che ha incontrato nel corso dei suoi numerosi viaggi nei campi profughi e nelle città che ha visitato. In un’epoca di grandi migrazioni, di crisi, di guerre e di conflitti, «Siamo tutti profughi» ci ricorda che ogni abitante di questo mondo, nessuno escluso, ha diritto a vivere in un posto chiamato casa.

Read Full Post »

premiato dalla critica anglosassone come miglior libro del 2018, e ora vincitore del Costa Award, il primo importante premio della lunga stagione editoriale. Considerato una sorta di “classico” dei nostri tempi, per la rappresentazione dei rapporti di coppia ai tempi di WhatsApp, Parlarne tra amici dell’irlandese Sally Rooney è di sicuro uno dei libri di cui più si parla negli ultimi mesi. Dovremo continuarne la lettura..
 
traduzione di Maurizia Balmelli
Parlarne tra amici si può leggere come una commedia romantica o si può leggere come un testo femminista. Si può leggere come un libro sul tradimento e l’infedeltà ai tempi di WhatsApp o su ciò che nei rapporti di coppia non cambia mai. Ma in qualsiasi modo si decida di leggerlo, Parlarne tra amici è un romanzo indimenticabile e universale sulle strade che l’amore sa aprire nel cuore degli esseri umani.
 
Frances è troppo intelligente per innamorarsi di un uomo sposato. O almeno cosí pensava prima di incontrare Nick. Bobbi, la sua ex amante, e Melissa, la moglie di Nick, sono troppo moderne e consapevoli per essere gelose. O almeno cosí pensavano. «Sally Rooney ha scritto il caso letterario dell’anno. Parlarne tra amici è il romanzo sull’amore e il tradimento nel nostro tempo».
«The New Yorker»
 
Frances ha ventun anni e ha costruito un muro fatto di intelligenza, autocontrollo e freddezza per arginare il mare delle sue insicurezze. L’insicurezza per un corpo che non le piace e che è pronta a ferire pur di metterlo a tacere; l’insicurezza per una famiglia troppo povera e ignorante per il mondo in cui la figlia ha deciso di vivere; l’insicurezza per la sua stessa intelligenza che per quanto brillante, seducente e incline al sarcasmo, non lo sarà mai come quella di Bobbi. Ecco, Bobbi: la sua amica, compagna di studi e di passioni (insieme scrivono e recitano poesie in una Dublino mai cosí bohémienne e sensuale), e suo primo amore. Anche adesso, quando dopo essere state amanti imparano a essere amiche, Bobbi agli occhi di Frances sembra sempre la versione migliore di lei: piú bella, piú cool, piú trasgressiva, piú impegnata, piú lesbica, piú ricca. Eppure, quando le due ragazze conoscono una coppia sposata piú grande di loro, sarà su Frances e non su Bobbi che poserà gli occhi Nick – un attore in crisi ma decisamente bello. E Melissa, la moglie di Nick, cosa ci trova in Bobbi? È piú attratta dal suo esibito disprezzo per i borghesi (come Melissa stessa) o dalla sua distratta e selvaggia sensualità? Man mano che i legami si intrecciano e le relazioni si saldano, dal vivo o online, i quattro protagonisti di questa storia discutono insieme di sesso e amicizia, di arte e letteratura, di politica e genere, e ovviamente di loro stessi. Ma il centro di tutto è lei, Frances: il suo acume e la sua ingenuità, il suo desiderio, le sue debolezze, il suo amore ne fanno uno dei personaggi femminili piú autentici del nuovo millennio, il ritratto struggente, malinconico, profondissimo di una generazione e il simbolo di questi tempi inquieti. Parlarne tra amici è stato salutato per quello che è: l’esordio piú importante degli ultimi anni in lingua inglese, l’opera prima di un’autrice che, poco piú che ventenne, dimostra la raffinatezza stilistica e la profondità psicologica dei grandi scrittori, tra Sylvia Plath e Zadie Smith. Non solo: Rooney è stata paragonata a Elena Ferrante per la sincerità con cui racconta l’amicizia femminile, e Parlarne tra amici a un Bonjour tristesse del XXI secolo per come racconta la scoperta dell’eros di una giovane donna; mentre Kazuo Ishiguro ha definito il suo esordio «un evento davvero significativo». Quello che però rimane, una volta terminata la lettura, è la consapevolezza di una scrittura modernissima, di una freschezza nello sguardo, di un’intelligenza elettrica che non hanno paragoni nel panorama di oggi.

Read Full Post »

Il fantasy più atteso da legioni di ragazzi: Fidanzati dell’inverno è di sicuro il più gradito tra quelli apparsi ultimamente, per le tante sorprese che ha riservato ai lettori, la varietà di temi trattati, e tra pochi giorni in libreria arriva il secondo capitolo:
 
Gli scomparsi di Chiardiluna. L’Attraversaspecchi. Vol. 2
Christelle Dabos
Traduttore: A. Bracci Testasecca
Editore: E/O
 
Dopo Fidanzati dell’inverno, il secondo volume della saga dell’Attraversaspecchi trascina il lettore in una girandola di emozioni lasciandolo, alla fine, con una voglia matta di leggere il terzo volume.
 
Sulla gelida arca del Polo, dove Ofelia è stata sbattuta dalle Decane perché sposi suo malgrado il nobile Thorn, il caldo è soffocante. Ma è soltanto una delle illusioni provocate dalla casta dominante dell’arca, i Miraggi, in grado di produrre giungle sospese in aria, mari sconfinati all’interno di palazzi e vestiti di farfalle svolazzanti. A Città-cielo, capitale del Polo, Ofelia viene presentata al sire Faruk, il gigantesco spirito di famiglia bianco come la neve e completamente privo di memoria, che spera nelle doti di lettrice di Ofelia per svelare i misteri contenuti nel Libro, un documento enigmatico che nei secoli ha causato la pazzia o la morte degli incauti che si sono cimentati a decifrarlo. Per Ofelia è l’inizio di una serie di avventure e disavventure in cui, con il solo aiuto di una guardia del corpo invisibile, dovrà difendersi dagli attacchi a tradimento dei decaduti e dalle trappole mortali dei Miraggi. È la prima a stupirsi quando si rende conto che sta rischiando la pelle e investendo tutte le sue energie nell’indagine solo per amore di Thorn, l’uomo che credeva di odiare più di chiunque al mondo. Sennonché Thorn è scomparso…

Read Full Post »

singolare personaggio, autore di culto per chi ama frequentare mondi inquietanti quanto possibili..
Tra i primi nati del nuovo anno (ma simpaticamente fatturati in quello vecchio a noi librai…), ecco La fine di tutte le cose, da China Mieville.
“scrittore, attivista, fumettista, saggista ed accademico britannico, principalmente autore di opere urban fantasy e fantascientifiche.
 
Ama descrivere le sue opere come weird fiction, in riferimento allo stile di autori horror e pulp dei primi del Novecento, in particolar modo Howard Phillips Lovecraft, ed è ascrivibile ad un eterogeneo gruppo di scrittori, artisticamente assai prossimi alle tematiche ed estetica dello slipstream e dell’avantpop, definito talvolta come New Weird, impegnati nel liberare la letteratura fantasy dai cliché di genere e commerciali degli epigoni di Tolkien. ” Dice wikipedia
 
 
 
Traduttore:
Annarita Guarnieri
 
Fanucci Editore
 
 
In una Londra tetra e indecifrabile, Billy Harrow, studioso di cefalopodi, guida i visitatori all’interno del Museo di Storia Naturale, dove è ospitato un raro e impressionante esemplare di Architeutis dux, meglio noto come Calamaro gigante. Nessuno può immaginare quello che sta per accadere, l’evento che avrebbe cambiato per sempre l’esistenza di chi vi avesse assistito: quando il calamaro svanisce nel nulla prima dell’arrivo di Billy e dei visitatori, ogni spiegazione razionale appare subito vana. Come Billy avrà presto modo di scoprire, quel prodigio non è altro che una manifestazione delle lotte che si stanno consumando in una città avvolta da una coltre impenetrabile di segreto e mito, che si scopre popolata da creature magiche e crudeli, le cui origini si perdono nei secoli e negli anfratti bui del mistero. In nome di quale dio tutto ciò sta avvenendo? Qual è il fine ultimo di coloro che si apprestano a cancellare per sempre ogni traccia di umanità? Dalla penna di uno degli autori più acclamati degli ultimi anni, un’avventura irripetibile e inquietante, che rivoluzionerà il nostro modo di guardare a tutto ciò che è oscuro e insondabile.

Read Full Post »

Older Posts »