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Archive for the ‘le news dal mondo del libro’ Category

Fine agosto per il nuovo libro di Khaled Hosseini, l’autore de IL CACCIATORE DI AQUILONI. Sea Prayer, la preghiera del mare, uscirà in Inghilterra e negli Usa il 30 agosto, terzo anniversario della morte di Alan – Aylan Kurdi, il bambino siriano della tragica foto con il corpicino sospinto dalle onde su una spiaggia turca.
“Ci troviamo nel mezzo di una crisi migratoria di enormi proporzioni. Sea Prayer vuole essere anzitutto un tributo a milioni di famiglie che come quella di Alan sono state costrette ad abbandonare il proprio paese e la propria vita e sono state distrutte e violentate dalla guerra e dalla persecuzione” scrive Hosseini, che devolverà l’intera somma derivante dalla vendita del libro all’UNHCR e alla Fondazione Hosseini per finanziare azioni umanitarie a supporto dei rifugiati di ogni paese.
Sea Prayer nasce in collaborazione con l’agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, sotto forma di lettera di un padre che guarda il figlio che dorme durante il pericoloso viaggio che li porterà aldilà del mare.
In Italia sarà pubblicato da SEM editore.
Hosseini resta umano, nella speranza che torni anche in voi questo sentimento.
 

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Wow! Abbiamo tutti l’occasione di votare il Premio Nobel per la letteratura 2018! L’onorificenza ufficiale “salta un turno”, ma in Svezia autori e bibliotecari si sono organizzati per non privare il mondo di questo riconoscimento, con il conferimento di un Alternative Nobel. “In a time when human values are increasingly being called into question,” la New Academy ha dichiarato “literature becomes an even more important counterforce to stop the culture of silence and oppression.” Così il tema attorno al quale si è focalizzato il loro lavoro di scelta è stato il sapere narrare l’essenza dell’umanità. E’ nata una lista in cui sono presenti i nomi “classici” che ricorrevano negli elenchi dei candidati al Nobel tradizionale, Murakami, Oz, Atwood, ma anche Olga Tokarczuk, Nnedi OKorafor (la scrittrice di origine nigeriana dedita al fantasy), Zadie Smith, Jon Kalman Stefansson, Neil Gaiman, Maryse Condè, Elena Ferrante, Donna Tartt, Peter Stamm e c’è anche un’altra italiana…
Bonus, chiunque può votare i nomi presenti in lista, fino al 14 agosto.
Che aspettate? Potrete così inserire nel vostro curriculum questa dicitura “ho partecipato alla votazione per il Nobel 2018”.

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per gli attempati investigatori del Bar Lume c’è ancora del lavoro da svolgere. Da oggi in libreria
 
 
Marco Malvaldi,
A bocce ferme, Sellerio
 
Un cold case per i Vecchietti del BarLume. Un vecchio omicidio mai risolto, avvenuto nel fatidico 1968, si riapre per una questione di eredità. In questo giallo comico Marco Malvaldi coniuga una formula felice di leggerezza intelligente e intricato delitto, un sottile pennello che dipinge l’acquerello di un’Italia esclusa dalla ribalta mediatica, e che del Paese vero, anche quello più attuale, fa capire molte cose.
 
Un cold case per i Vecchietti del BarLume. Un vecchio omicidio mai risolto, avvenuto nel fatidico 1968, si riapre per una questione di eredità.
Muore nel suo letto Alberto Corradi, proprietario della Farmesis, azienda farmaceutica del litorale toscano. Alla lettura del testamento, il notaio ha convocato anche la vicequestore Alice Martelli, perché nelle ultime volontà del defunto è contenuta una notizia di reato. Erede universale è nominato il figlio Matteo Corradi, ma nell’atto il testatore confessa di essere stato lui l’autore dell’assassinio del fondatore della fabbrica, suo padre putativo. Il 17 maggio del 1968 Camillo Luraschi, capostipite della Farmesis, era stato raggiunto da una fucilata al volto. Le indagini non avevano trovato risultati, forse perché il clima politico consigliava di non scavare troppo.
L’imbroglio nella linea di successione obbliga alla riapertura dell’inchiesta. Matteo Corradi non potrebbe, infatti, ereditare ciò che il padre ha ottenuto mediante un delitto. Alice Martelli, la fidanzata (eterna) di Massimo, in questo caso non può fare a meno dell’archivio vivente di pettegolezzi costituito dai quattro vecchietti, che erano stati coinvolti tutti in modi diversi nel Movimento.
Le indagini si svolgono, come al solito, tra la questura e il BarLume di Pineta dove Aldo, nonno Ampelio, Pilade Del Tacca del Comune, il Rimediotti (detti anche i quattro «della banda della Magliadilana») dissipano gli anni della loro pensione, vanamente contenuti dal gestore Massimo, costretto a esorcizzare con la logica le ipotesi dei senescenti occupanti della sala biliardo del bar. Da dove passano storielle toscanacce di ogni genere. L’inchiesta si imbatte in svolte e nuovi delitti obliquamente diretti a occultare. E scomoda, in stolidi playback, i ricordi del Sessantotto nella zona. Finché – tra dialoghi alla Ionesco o da signor Veneranda, battute micidiali in polemica tra i vecchietti e tra loro e il mondo, perle di saggezza buttate lì nel lessico più scostumato e inattuale – si fa strada l’unica maschera triste di tutto il palcoscenico, Signora la Verità.
Marco Malvaldi, con la serie del BarLume, ha rinnovato un genere, il giallo comico di costume. E, in A bocce ferme, la parte del giallo puro si prende una sua rivincita senza sacrificio per la risata. Una formula felice di leggerezza intelligente e intricato delitto, un sottile pennello che dipinge l’acquerello di un’Italia esclusa dalla ribalta mediatica, e che del Paese vero, anche quello più attuale, fa capire molte cose.

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fans di Murakami, e della grande letteratura, exultate. Il 2018 porta il NUOVO romanzo.
 
“L’assassinio del Commendatore verrà pubblicato in due volumi, il primo ha per sottotitolo Idee che affiorano ed uscirà ad ottobre 2018. Il secondo, Metafore che si trasformano, sarà in vendita a febbraio 2019.
 
In Giappone le librerie hanno organizzato aperture notturne per vendere il romanzo fin dalla mezzanotte del giorno del lancio, con eventi ad hoc e appositi spazi a tema, per consentire ai fan di immergersi meglio nell’atmosfera del libro. La prima tiratura giapponese è stata di un milione e trecentomila copie”
“Il titolo viene da un quadro che rappresenta una scena del Don Giovanni di Mozart (L’uccisione del padre di Donna Anna, il Commendatore appunto) ma dipinto con lo stile tradizionale giapponese”
 
Dal folder di presentazione del volume, edito Einaudi
qui, lettori giapponesi in fila per l’acquisto:

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la fiammante GUIDA AI GRANDI GIARDINI ITALIANI,nella sua nuova edizione, la trovate anche qui, in Atlantide.
 
 
 
Un viaggio affascinante attraverso la storia, l’arte e la natura in una guida tascabile! Ecco cosa vi aspetta nella nuova edizione della guida bilingue (italiano/inglese) dei Grandi Giardini Italiani.
La guida, realizzata dalla casa editrice del network dei più bei giardini visitabili in Italia, presente in 14 regioni del Paese, oltre alla Città del Vaticano, alla Svizzera e a Malta promette di raccontarvi 500 anni di storia dei Giardini e di fornirvi informazioni utili per visitare da soli, in compagnia o in famiglia questo immenso patrimonio culturale.
La Guida Grandi Giardini Italiani 2018 dedica ad ogni Giardino aderente al network una scheda completa di nformazioni aggiornate sulla storia, l’arte, la natura e i servizi offerti e molto ancora. A rendere unica e preziosa questa guida le oltre 250 foto a colori per assaporare fin da subito l’incanto di questi luoghi.
L’edizione 2018 è arricchita dalla sezione dedicata a Progettisti, creatori, giardinieri dei Grandi Giardini Italiani. Le loro biografie ci insegnano quanto ricca nei secoli sia stata la storia dell’arte dei giardini e ci rivelano, almeno in parte, il mistero della bellezza di ogni giardino.
 
Un libro che promette di regalarvi oltre 280 pagine di emozioni!

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ATTENTI A QUESTO LIBRO.. perchè ci arriva dal bravissimo autore de Il morbo Kitahara e sopratutto de Il mondo estremo, uno dei romanzi storici che possiamo accostare a Memorie di Adriano, dedicato all’esilio del poeta Ovidio.
 

 

 
 
 
tradotto da Margherita Carbonaro.
 
Il grande imperatore cinese Qiánlóng, l’uomo più potente dell’epoca, invita alla propria corte a Be˘ijı¯ng il celebre orologiaio inglese Alister Cox. Vuole che costruisca per lui preziosi e raffinatissimi strumenti che sappiano misurare le diverse velocità con cui scorre l’esistenza umana, nei suoi svariati momenti: il tempo dell’infanzia, dell’amore, della felicità, della malattia e del morire. E, infine, un orologio capace di misurare persino l’eternità.
Sullo sfondo dello splendido diciottesimo secolo cinese, Christoph Ransmayr racconta l’incontro di due figure storiche che, nella realtà, non si incontrarono mai. La potenza del racconto dà vivace corpo a una suggestiva riflessione sullo scorrere della vita, in una lingua elegante e precisa quanto i delicati dispositivi che scandiscono il tempo.
 
“Il Maestro Alister Cox era invitato, a nome del Figlio del cielo e sommo imperatore Qiánlóng, a recarsi alla corte di Be˘ijı¯ng e a prendere alloggio, primo uomo occidentale, in una Città proibita per crearvi, secondo i progetti e i sogni dell’Eccelso sovrano, opere mai viste per il supremo e massimo cultore e collezionista di orologi e automi.”
 
“La potenza e l’eleganza della lingua di Ransmayr.”
Frankfurter Allgemeine
 
Christoph Ransmayr (Wels, Austria, 1954) ha studiato etnologia e filosofia a Vienna. Ha iniziato la sua vita letteraria come redattore editoriale scrivendo anche su varie riviste culturali. In seguito all’uscita del suo primo romanzo, Gli orrori dei ghiacci e delle tenebre (1984), Ransmayr fu chiamato da Hans Magnus Enzensberger a collaborare alla preparazione del libro Das Wasserzeichen der Poesie e fu proprio traducendo per quel libro un brano delle Metamorfosi che si appassionò alla figura di Ovidio. All’esilio del poeta, Ransmayr ha dedicato il suo romanzo più noto, Il mondo estremo, pubblicato da Feltrinelli in edizione riveduta nel 2003. Di Ransmayr, Feltrinelli ha inoltre edito Il morbo Kitahara (1997, che ha ottenuto il premio europeo per la letteratura ‟Aristeion 1996” e il premio Mondello; Ue, 2017), Gli orrori dei ghiacci e delle tenebre (2008), Atlante di un uomo irrequieto (2015) e Cox o il corso del tempo (201

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ormai ci siamo, Beautiful music è dietro l’angolo, nelle scatole di fornitura le copie scalpitano per arrivare in libreria. Non è facile fare capire quanto sia stata importante e necessaria la musica per la crescita personale di chi è nato in certi decenni, a chi la ascolta solo come sottofondo. Ma Danny, il protagonista del nuovo libro di Michael Zadoorian, ha tutte le carte in regola per fare assaporare il percorso umano che accompagna i primi ascolti in compagnia di qualcuno, per approdare alla costruzione di un gusto personale, la strada che porta dall’infanzia all’età adulta. Libro con playlist memorabile.
Beautiful music, Michael Zadoorian, Marcos Y Marcos
 
 
La scheda del libro, tradotto da Claudia Tarolo:
 
 
Come sgusciare dall’adolescenza e conquistarsi un posto al sole in America, tra bulli, droghe e casini razziali? Dedicato a tutti quelli che almeno una volta sono stati salvati dalla musica.
 
 
Danny non ha i vestiti giusti, non è sportivo, non è abbastanza figo.
 
Per le ragazze è trasparente, per i bulli del liceo un bersaglio mobile.
 
Suo padre gli ha insegnato a non scappare, a guardare negli occhi l’avversario.
 
Lui ha un’arma che lo rende invulnerabile: il rock fantastico delle radio indipendenti, dei dischi comprati con i suoi risparmi; la musica che lo accompagna sempre nella testa, che gli dà la carica a ogni passo.
 
Danny è sempre triste quando la musica finisce, perché altre cose brutali lo assordano. Una notizia che non vuole ascoltare.
 
Le urla degli scontri razziali che forse a Detroit non finiranno mai.
 
La televisione sempre accesa, il frigorifero vuoto, il perenne mal di testa di sua madre. Ma la professoressa Floyd è così bella che sembra una santa. Gli offre l’occasione che sta aspettando: lavorare alla radio della scuola. Leggerà gli annunci meglio di chiunque al mondo, farà ascoltare Jimi Hendrix, i Led Zeppelin, gli Sly and the Family Stone… Finalmente la sua vita è a una svolta.

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