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il commercio degli schiavi dall’Africa all’America inizia nel 1619, il primo arrivo documentato. Quattrocento anni. La nostra lettura consigliata, un libro destinato a diventare un classico.

 

Colson Whitehead, La ferrovia sotterranea, Sur EDIZIONI

Tradotto da Martina Testa

 

Nella Georgia della prima metà dell’Ottocento, la giovane schiava nera Cora decide di tentare la fuga dalla piantagione di cotone in cui vive in condizioni disumane, e insieme all’amico Caesar comincia un arduo viaggio verso il Nord e la libertà. Servendosi di una misteriosa ferrovia sotterranea, Cora fa tappa in vari stati del Sud dove la persecuzione dei neri prende forme diverse e altrettanto raccapriccianti. Aiutata da improbabili alleati e inseguita da uno spietato cacciatore di taglie, riuscirà a guadagnarsi la salvezza? Grazie alla brillante invenzione fantastica di una «ferrovia sotterranea», Colson Whitehead dà forma concreta all’e­spressione con cui si indica, nella storia degli Stati Uniti, la rete clandestina di abolizionisti che aiutavano gli schiavi nella loro fuga. Con questo romanzo offre una testimonianza scioccante – e politicamente consapevole – dell’eterna brutalità del razzismo, e al tempo stesso dà vita a un’appassionante storia d’avventura che per ritmo e colpi di scena ricorda i western pulp di Quentin Tarantino, e che ha al centro una moderna e tenacissima eroina femminile. Unica opera degli ultimi vent’anni a vincere sia il National Book Award che il Premio Pulitzer, La ferrovia sotterranea è già destinata a diventare un classico

 

Mariana Leky , Quel che si vede da qui, Keller editore
Tradotto da Scilla Forti

IL NOSTRO LIBRO DEL MESE

 

Il libro scelto dai Librai tedeschi come migliore dell’anno (nel 2017) può collocarsi idealmente tra L’eleganza del riccio di Muriel Barbery e La morte dei caprioli belli, di Ota Pavel. Libri in cui aleggia un particolare clima che avvolge il lettore dalla prima pagina fino all’ultima. Una commedia a tratti divertente, a tratti triste, accattivante e godibile ma non superficiale, capace di rappresentare il mondo attraverso personaggi e situazioni tratteggiate con candore felliniano, partendo da un sogno di sventura, quello di un animale, un Okapi, che in precedenza ha già recato lutti nel paese, nel giorno che segue.

Il villaggio con i suoi originali personaggi viene messo in subbuglio dal sogno dell’anziana, la saggia Selma, visto che come accaduto in precedenza non viene rivelata l’identità del morituro, destinato a lasciare questa valle di lacrime in 24 ore… Sfilerà così una carrellata di personaggi tratteggiati con umanità dall’autrice: li amerete tutti, senza riserve, e alla fine converrete dell’importanza del vivere il momento, dando importanza ad ogni singolo giorno di esistenza…

 

La trama
Selma, un’anziana che vive in un villaggio nel verde Westerwald, ha una dote: può prevedere la morte. Ogni volta che in sogno le appare un okapi, qualcuno in paese muore il giorno dopo. Tuttavia, i sogni non rivelano mai chi stia per morire. Come si può immaginare nel lasso di tempo tra il sogno e la morte tutti nel villaggio vivono in uno stato di agitazione… e Mariana Leky descrive la paura della gente del luogo, ciò che osano ciecamente, che confessano, distruggono o cercano di sistemare. Ma questo non è tutto, proprio per nulla.Questo libro è il ritratto di un paese e della sua comunità. Ma è soprattutto un romanzo sull’amore in circostanze difficili, poiché i vari “oggetti del desiderio” hanno una forte tendenza ad allontanarsi (o al limite a non rispondere come vorrebbero gli altri). Come fa il bel Frederik, il grande amore di Luise che è la nipote di Selma, l’eroina e la voce narrante della storia.Frederik decide di trasferirsi in Giappone e di vivere in un monastero buddista, tornando al villaggio e da Luise solo per alcune settimane d’inverno. Ogni volta – inverno dopo inverno – Luise spera che rimanga per sempre. Ma le parole “per sempre” non vengono pronunciate spesso in un luogo in cui la spada di Damocle assume la forma di un okapi che appare in sogno all’anziana Selma…

Mariana Leky ha studiato Giornalismo culturale presso l’Università di Hildesheim, dopo aver svolto un tirocinio in una libreria. Oggi la sua vita si divide tra Berlino e Colonia. Il romanzo Quel che si vede da qui, pubblicato in Germania nel luglio del 2017, è rimasto per diverse settimane nei primi posti dei best seller e da allora a oggi è stabilmente tra i libri più venduti nelle librerie tedesche. È stato tradotto in più di quattordici lingue e al momento è in corso l’adattamento per il grande schermo.

 

LE NOSTRE RECENSIONI LE TROVATE ANCHE QUI: https://www.leggilanotizia.it/2019/06/27/il-libro-del-mese-quel-che-si-vede-da-qui/?fbclid=IwAR3UL7pE7JLVEK6yNjxZR_kTTpMoykI0KxIreZjwFVrzWlBsyChl6o8MccU

DIEGO VALERI

LUGLIO

Rosse vampe leggere
si schiomano tra nuvole nere
per il profondo turchino.
Su l’immoto silenzio supino
della campagna, spossata
dall’urlio delle pazze cicale,
frana improvviso il temporale,
rotola rotola, precipita giù.
Lunga ondata di venti lontani;
da presso, un’altra, più forte.
Un grandinare di fogliette morte
su le mie mani…
Un’altra e un’altra: tutta una cascata
fragorosa s’abbatte
sopra la mia casetta di verdura:
la mortella si storce e si dibatte
nella stretta della paura,
l’edere ai tronchi si stringon tremando.
A un tratto, tutto s’oscura rombando
intorno a me: la pianura
s’abbassa, affonda giù giù.Uno scoppio secco;
ed ecco
tutto il cielo s’annera di spavento.
Cade il vento.
Le cicale non cantano più.

Le cicale hanno smesso di cantare;
ma cantan tutti i galli del paese
e le campane delle quattro chiese.
Chiaman la piova, e già la piova è qui.

La bella piova d’argento vestita
già copre del suo strascico frangiato
la valle azzurra e il borgo ottenebrato,
e or sale al colle giunge fino a me.

La dolce piova dalle mille dita,
ecco, è sul mio rifugio: il cuor l’ascolta
toccar cento tastiere in una volta
e mille voci armonizzare in sé.

L’ascolta ogni altra cosa. Il tuono è spento;
tacciono le campane; il gallo tace.
Dopo la guerra, che profonda pace,
che soavi parole di bontà!
E adesso, ecco, ella move alla pianura
col suo passo frusciante di regina.
Ogni fronda l’invita e le s’inchina;
la terra piange di felicità.

Un lampo turchino,
un palpito d’oro,
fresco riso divino –
e le cicale riprendono il coro.

(da Poesie, 1962)

 

tratto da https://cantosirene.blogspot.com/2011/07/nuove-poesie-per-luglio.html

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Finalista al Premio Campiello 2019, arriva a Imola Laura Pariani, narratrice fantastica. Martedì 9 luglio 2019, ore 21

 

Biblioteca Comunale di Imola, Freschi di Stampa 2019

Il gioco di Santa Oca

Presentazione del libro Laura Pariani (La nave di Teseo, 2019)

Il gioco di Santa Oca è una vicenda ambientata nel Seicento lombardo. Voce narrante è Pulvara, cantastorie, che tramanda le avventure della banda di Bonaventura Mangiaterra contro i soprusi degli spagnoli.
Autrice poliedrica, si è dedicata anche a teatro, fumetti, cinema e arte. Per la sua opera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui Premio Grinzane Cavour, Premio Selezione Campiello, Premio Piero Chiara, Premio Elsa Morante, Premio Mondello.
La scrittrice presenta la sua ultima opera narrativa conversando con la giornalista Annarita Briganti.

http://bim.comune.imola.bo.it/documenti/15172

  • martedì 9 luglio 2019, ore 21
  • il bookshop tematico è a cura di LIBRERIA ATLANTIDE

 

li appuntamenti di Atlantide

Tutte le sere, trovate Libreria Atlantide in modalità FESTA UNITA’ a Imola,  Parco Osservanza. Dal 21 giugno al 7 luglio.

In bocca al lupo a chi inizierà gli esami di maturità! Decenni fa un giovane studente architettò con i compagni di liceo un piano diabolico per sottrarre al professore di greco il quaderno che conteneva i brani da assegnare all’esame. Corteggiarono spassionatamente la governante del professore, inducendola a sottrarre il tesoro dalla borda del docente. Ricopiati i testi, il quaderno tornò al suo posto. Conclusione: tutti superarono l’esame e il professore ricevette l’elogio della commissione d’esame per i risultati della classe.
Il nome dello studente era Franz, Franz Kafka (da Questo è Kafka, Franz Stach, Adelphi)
Bene, siamo convinti. Sally Rooney si presenta con un curriculum lungo da qui a Pechino: oltre ai premi vinti (Costa novel Award, selezionato per il Man Booker Prize) viene considerata la scrittrice più titolata per rappresentare le vite comuni dei Millennials
Come libraio ormai iscritto di diritto alla categoria dei “senior” (e da padre) partecipo con commozione al modo in cui Sally Rooney riesce a trasmetterci in maniera limpida, diretta, i sentimenti, la presunta fragilità dei ragazzi che diventano adulti, e la fascetta in questo caso inquadra bene il tutto: Il romanzo che più di ogni altro di dice cosa vuol dire essere giovani oggi” (The Guardian). Fenomeno di culto nel mondo anglosassone, oggetto di studi, e ci scommettiamo, prossimo film in arrivo…
 
 
Marianne e Connell si parlano di tutto ma solo all’insaputa di tutti, si frugano i corpi e i sentimenti ma solo di nascosto, come pianeti dalle orbite imprevedibili si girano intorno, fra moti armonici e strazianti collisioni. Cosa impedisce a due ragazzi dei nostri giorni disinvolti di stare insieme in libertà e leggerezza? Gli squilibri di classe e potere? Le «stelle contrarie»? O solo l’orrore, e l’attrazione, della normalità? Nell’abbraccio in cui si stringono, però, «il suo corpo sposa quello di lei come quei materassi che pare facciano bene alla salute». E in quel quieto, benefico sostenersi sembra tacere ogni domanda.
Dopo l’esplosivo debutto di Parlarne tra amici, Sally Rooney ci offre un nuovo, emozionante manuale sentimentale per la nostra modernità.
 
«Il suo primo romanzo è stato universalmente e meritatamente acclamato. Era difficile credere che potesse mai scrivere qualcosa di meglio. Invece è successo».
«The Guardian»