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Posts Tagged ‘AMERICANAH’

 la nostra selezione di romanzi per questi ultimi mesi del 2014

MARIO BENEDETTI, LA TREGUA, NOTTETEMPO

Un gran romanzo per chi ama la migliore narrativa sudamericana, quasi un classico!.

ANNE GINE GOEMANS, LA PLANATA, IPERBOREA

Romanzo di formazione, e sull’epoca contemporanea. La planata racconta egregiamente la famiglia, il progresso che cancella l’anima dei luoghi, la lotta degli uccelli per non cedere il cielo agli aerei, la solitudine e il coraggio di volare.

NICK HORNBY, FUNNY GIRL, GUANDA

All’altezza dei suoi libri migliori! Dagli anni Sessanta alla fine del Secolo, un romanzo che ha per sfondo la storia dell’Inghilterra.

LAUREN GROFF, ARCADIA, CODICE

Fine anni 60, un gruppo di giovani decide di dare vita ad una comunità, chiamata Arcadia. Un luogo di sognatori, ben presto corrotto dalle difficoltà della convivenza: sarà il giovane Briciola a doversi confrontare con l’asprezza del mondo reale divenuto ormai uomo, nella New York degli anni Ottanta..

DAVID NICHOLLS, NOI, NERI POZZA

Dall’autore de UN GIORNO, una commedia tenera ed emozionante, ironica e profonda. Riuscirà l’anonimo dottore in biochimica Douglas a far desistere la moglie Connie dai propositi di porre fine al loro matrimonio, durato una ventina d’anni?

EDNA O’BRIEN, LUNGO IL FIUME, E.O

Ispirato al famoso X CASE del 1992, con cui la Corte Suprema Irlandese si pronunciò in favore dell’aborto qualora ci sia pericolo di vita per la madre, il romanzo è splendidamente riuscito nel restituire l’atmosfera dell’isola, e quelli dei protagonisti della vicenda. Una grande autrice, di cui si è detto avere l’animo di Molly Bloom e lo stile di Virginia Woolf.

DIANE SETTERFIELD, LE NERE ALI DEL TEMPO, MONDADORI una atmosfera vicina ai toni dickensiani quella che si respira nel nuovo libro di Diane Setterfield: l’ascesa e la caduta di William, capace di diventare proprietario dell’opificio di famiglia , ma perseguitato a causa di un fatto apparentemente senza conseguenze avvenuto in piena giovinezza. Dall’autrice de LA TREDICESIMA STORIA.

ELEANOR CATTON, I LUMINARI, FANDANGO

BOOKER PRIZE 2013, La più giovane vincitrice del premio, con i suoi 28 anni.

CHIMAMANDA NGOZI ADICHIE, AMERICANAH, EINAUDI Tra i dieci migliori libri del 2013 per il NYTIMES, un grandioso romanzo sul senso dell’identità tra Africa e America

ANDREA DELOGU – ANDREA CEDROLA, LA COLLINA, FANDANGO Andrea è cresciuta sulle colline di San Patrignano, ospite con i genitori della comunità di recupero.Questo romanzo, ispirato a quei giorni, è un forte ritratto di quegli anni, di quell’esperienza, vissuta da bambina.

FABIO BARTOLOMEI, LEZIONI IN PARADISO, E-O Finalmente giunge il primo impiego non precario per la protagonista: sarà l’angelo custode di una persona, ora che è arrivata in Paradiso. Con ironia e dolcezza, una gran bella storia da leggere!

UGO CORNIA, ANIMALI (TOPI GATTI CANI E MIA SORELLA), FELTRINELLI Una strepitosa ed ironica storia di famiglia con animali, sull’appennino bolognese, in cui lo stile del narratore è quello stralunato di Celati e Cavazzoni.

ERICH MARIA REMARQUE, LA VIA DEL RITORNO, NERI POZZA I giovani studenti protagonisti sono stati strappati dai banchi di scuola alle atrocità della prima guerra mondiale, sono sconfitti e sopravvissuti ma il loro animo è ormai infranto. Un grande libro contro le atrocità della guerra!

DEBORAH MOGGACH, L’HOTEL DEI CUORI INFRANTI, ELLIOT Una commedia dal tono ironico e lieve, estremamente piacevole da leggere!

PAOLO NORI, SIAMO BUONI SE SIAMO BUONI, MARCOS Y MARCOS Continuano le avventure tragolgenti di Ermanno Baistrocchi: un romanzo dal tono orale gustosissimo e graffiante, ironico e zeppo di spunti di riflessione sulla quotidianità e sulle buone letture!

ANDREW MILLER, PURA, BOMPIANI

È un grande affabulatore Andrew Miller, capace come pochi di raccontare con colore e passione epoche storiche, di incrociare i destini dei suoi personaggi all’interno di intriganti situazioni. Qui ci porta negli anni che precedono la Rivoluzione Francese!

ALAN PAULS, STORIA DEL DENARO, SUR

Terzo libro dedicat alla storia argentina degli anni Settanta. Con tutto quello che conoscete di quel periodo, e molto di più! Un romanzo incentrato sul significato del denaro in un momento in cui tra inflazioni galoppanti, cambi neri non autorizzati ed altro, non dovrebbe più avere valore, mentre il costo della vita umana veniva svalutata in modo inversamente proporzionale.

HANNA KENT, HO LASCIATO ENTRARE LA TEMPESTA, PIEMME l’amara vicenda dell’ultima donna giustiziata per decapitazione in Islanda, nel 1830, per l’uccisione del marito, una sorta di “femminista ante litteram e la sua storia è stata travisata per anni”, In attesa dell’esecuzione, Agnes, assegnata al lavoro in una fattoria, propone la propria versione dei fatti che l’hanno vista protagonista. Un mondo arcaico e lontano, in cui il denaro non viene praticamente utilizzato, ma la società si fonda sui miti e sulle credenze, sulle leggende e sui sogni da interpretare

SHOTGUNS LOVESHOTS, NICHOLAS BUTLER, MARSILIO

una ambientazione davvero classica, nel profondo territorio rurale degli States, per questo brillante romanzo che echegia di musica bluegrass. Un romanzo sull’appartenenza ad un luogo, giocato sui meccanismi di amicizia nati tra alcuni amici, e su come il destino, visto sotto forma di successo economico o artistico, possa poi turbare certi equilibri.

DONNA TARTT, IL CARDELLINO, RIZZOLI

Amatissimo dai lettori, ad onta della “mole”, premiatissimo dalla critica!

Anthony Doerr, Tutta la luce che non vediamo, Rizzoli

Marie Laure e Werner, due ragazzi, lei francese e lui tedesco, nei giorni del D.Day a Saint Malò: due destini diversi che si sfiorano, in un libro commovente e poetico, indicato dal NyTimes come uno dei 5 migliori romanzi del 2014.

 La scheda del libro:

 

Marie Laure e Werner, due ragazzi, lei francese e lui tedesco, nei giorni del D.Day a Saint Malò: due destini diversi che si sfiorano, in un libro commovente e poetico, indicato dal NyTimes come uno dei 5 migliori romanzi del 2014. La ragazzai è diventata cieca, lui è un appassionato di radio, le loro vite li condurranno ad un drammatico incontro: anche durante periodi tremendi un piccolo squarcio di luce può farci uscire dalle tenebre, un messaggio forte raccontato con grande bravura!

 

Anthony Doerr, Tutta la luce che non vediamo, Rizzoli

Traduzione di Gewurz D. A.; Zani I.

È il 1934, a Parigi, quando a Marie-Laure, una bambina di sei anni con i capelli rossi e il viso pieno di lentiggini, viene diagnosticata una malattia degenerativa: sarà cieca per il resto della vita. Ne ha dodici quando i nazisti occupano la città, costringendo lei e il padre a trovare rifugio tra le mura di Saint-Malo, nella casa vicino al mare del prozio. Attraverso le imposte azzurre sempre chiuse, perché così impone la guerra, le arriva fragorosa l’eco delle onde che sbattono contro i bastioni. Qui, Marie-Laure dovrà imparare a sopravvivere a un nuovo tipo di buio. In quello stesso anno, in un orfanotrofio della Germania nazista vive Werner, un ragazzino con i capelli candidi come la neve e una curiosità esuberante per il mondo. Quando per caso mette le mani su una vecchia radio, scopre di avere un talento naturale per costruire e riparare questi strumenti di fondamentale importanza per le tattiche di guerra, un dono che si trasformerà nel suo lasciapassare per accedere all’accademia della Gioventù hitleriana, e poi partire in missione per localizzare i partigiani. Sempre più conscio del costo in vite umane del suo operato, Werner si addentra nel cuore del conflitto. Due mesi dopo il D-Day che ha liberato la Francia, ma non ancora la cittadina fortificata di Saint-Malo, i destini opposti di Werner e Marie-Laure convergono e si sfiorano in una limpida bolla di luce.

 

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L’attenzione su CHIMAMANDA NGOZI ADICHIE si è accesa nel mondo letterario dopo la sua vittoria all’ORANGE PRIZE nel 2007, con il volume META’ DI UN SOLE GIALLO, per poi consolidare il suo nome con questo libro, inserito dal NyTimes tra i dieci migliori del 2013. E viene davvero da pensare che la riserva di scrittori della Nigeria sia davvero meritevole di TRIPLA A! Una nazionale che schiera Chris Abani, Teju Cole, Lola Shoneyin, Bijy Bandele,  autori aperti al mondo.

Davvero, un romanzo globale quello di Chimamanda Ngozi Adichie, capace di scavare a fondo nei meccanismi dell’identità sociale tra Stati Uniti, Inghilterra e Africa, anche in questo caso, come nei precedenti, con l’occhio rivolto non ai diseredati, ma ai sentimenti delle classi medio alte della società. Un perfetto romanzo su quanto significhi vivere in un mondo così frammentario, in cui i confini e l’origine continuano però a segnare il destino di un individuo. O forse no?

Il suo stile ha preso una piega diversa, passando dall’oralità più “africana” se ci si passa il termine ad una scrittura più distillata, perfettamente in equilibrio. Il risultato finale di certo non ne risente!

 

CHIMAMANDA NGOZI ADICHIE, AMERICANAH, EINAUDI

TRAD DI Andrea Sirotti

Ifemelu ha una borsa di studio a Princeton ed è l’autrice di «Razzabuglio», un blog di largo seguito che denuncia con pungente leggerezza i pregiudizi ancora diffusi negli Stati Uniti. Ne ha fatta di strada da quando, tredici anni prima, appena arrivata dalla Nigeria, faticava a pagare l’affitto e si sforzava di adeguare accento e aspetto agli standard americani. Eppure c’è qualcosa che Ifemelu non riesce a dimenticare. In fondo al cassetto della memoria conserva ancora il ricordo di Obinze, il ragazzo voluto fin dal primo istante e poi lasciato senza una spiegazione, con un taglio netto frutto della vergogna. Tornare indietro nel tempo è impossibile, ma non nello spazio. Contro il buon senso e il parere di tutti, Ifemelu sale su un aereo per Lagos intenzionata a riprendere il filo di una storia interrotta.

«Un’epopea di piú generazioni capace di divertire, scaldare e commuovere; un’opera che conferma la bravura, la sconfinata empatia e la caustica acutezza sociale di Adichie».

Dave Eggers

***

La distanza tra la Nigeria e gli Stati Uniti è enorme, e non solo in termini di chilometri. Partire alla volta di un mondo nuovo abbandonando la propria vita è difficile, anche se quel mondo ha i tratti di un paradiso, ma per Ifemelu è necessario. Il suo paese è asfittico, l’università in sciopero. E poi, in fondo, sa che ad accoglierla troverà zia Uju e che Obinze, il suo ragazzo dai tempi del liceo, presto la raggiungerà. Arrivata in America, Ifemelu deve imparare un’altra volta a parlare e comportarsi. Diverso è l’accento, ma anche il significato delle parole. Ciò che era normale viene guardato con sospetto. Ciò che era un lusso viene dato per scontato. La nuova realtà, inclemente e fatta di conti da pagare, impone scelte estreme. La frattura con il passato, compresi gli affetti piú cari, è inevitabile. A complicare tutto c’è la questione della pelle. Ifemelu non aveva mai saputo di essere nera: lo scopre negli Stati Uniti, dove la società sembra stratificata in base al colore. L’ostilità verso l’Altro ha tanti modi di esprimersi e passa anche attraverso cose apparentemente futili, come l’imperare di canoni specifici per l’acconciatura. Se le treccine sono bollate come poco professionali, l’afro va domato a litri di lisciante. Esasperata, Ifemelu decide di dare voce al proprio scontento dalle pagine di un blog. I suoi post, acuti e scevri di vittimismo, si conquistano velocemente un folto pubblico di lettori, che cresce e cresce fino ad aprire a Ifemelu imprevisti e fortunati sbocchi sul piano professionale e privato. Ma tra le pieghe del successo e di una relazione con tutte le carte in regola si fa strada un’insoddisfazione strisciante. Ifemelu si sente estranea alla sua stessa vita e, lí dov’è, non riesce ad affondare le radici, pur sapendo che in Nigeria le esperienze accumulate e il nuovo modo di guardare il mondo le guadagnerebbero l’epiteto spregiativo di «Americanah». Eppure il suo paese le manca, e le manca Obinze, ormai sposato e con una figlia. Ancora una volta, con coraggio, riempie la valigia e si prepara a un salto nel buio.

 

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