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La riva del silenzio, Paul Yoon,

Bollati Boringhieri

 

Sinossi:

Un giovane prigioniero di guerra nordcoreano, ribattezzato Yohan dagli americani, viene mandato via mare in Brasile perché si ricostruisca una vita dopo gli orrori di un conflitto che ha finora poco interessato la letteratura. Grazie all’abilità manuale che ha dimostrato al campo, viene assegnato come aiutante nella bottega di un sarto giapponese, a sua volta emigrato, a sua volta spaesato nel nuovo continente. Unico legame con l’altro capo del mondo, uno dei marinai giapponesi della nave che fa scalo a intervalli regolari nel porto. E unico interlocutore l’uomo di mezza età che taglia e cuce pazientemente nella piccola, spartana bottega. Interlocutore silenzioso, e non solo per problemi linguistici, il sarto trasmette a Yohan, insieme alla sua arte, anche la malinconica serenità raggiunta negli anni. I due tacciono su un passato drammatico: il lettore viene a conoscere quello del ragazzo tramite una serie di flashback che rivelano con parole scarne le vicende spaventose della guerra, dello sradicamento e della prigionia mitigata solo dalla compagnia di un amico più sfortunato. Ed è grazie al silenzio leggero, colmo di gentilezza, saggezza ed empatia del sarto, e all’incontro con due straordinari ragazzi di strada brasiliani, che Yohan a poco a poco comincia a rinascere, a creare legami di affetto, e perfino a sognare.

 

Identici, Scott Turow, Mondadori

Kindle County, 1982. Al termine di un party a casa di Zeus Kronon, influente membro della locale comunità greco-ortodossa, sua figlia Dita, bellissima e anticonformista, viene trovata uccisa nella sua camera da letto. La ragazza era fidanzata con Cass Gianis, il cui padre è l’acerrimo rivale di Zeus, e per questo motivo la loro unione era malvista da entrambe le famiglie. Cass, il cui fratello gemello Paul è agli inizi di una promettente carriera legale, si dichiara subito colpevole dell’omicidio e viene condannato a venticinque anni di reclusione. Allo scadere della pena, Cass è pronto a uscire di prigione, proprio mentre Paul, nel frattempo divenuto senatore, è il candidato favorito per la poltrona di sindaco della Kindle County. Ma il ritorno di Cass può trasformarsi per lui in un’arma a doppio taglio, specie quando il fratello di Dita chiede la riapertura delle indagini, accusando Paul di avere avuto un ruolo nell’omicidio della ragazza. Cosa è successo realmente quella notte di tanti anni prima? È stato davvero Cass a uccidere Dita? E perché? Quale segreto nascondono i due gemelli? A ricostruire la vicenda saranno Evon Miller, ex agente speciale dell’FBI ora a capo della sicurezza dell’azienda dei Kronon, e l’anziano investigatore Tim Brodie, che all’epoca si era occupato del caso. Quella dei Kronon e dei Gianis è la storia di una battaglia infinita e senza esclusione di colpi tra due famiglie che cercano la loro unica e illusoria verità inseguendo una giustizia sempre sfuggente.

 

La creatura del desiderio,

 Andrea Camilleri,

Skira

 

 

Nel 1912, un anno dopo la morte di Mahler, la sua giovane vedova, considerata la più bella ragazza di Vienna e allora poco più che trentenne, incontra il pittore Oskar Kokoschka. Inizia una storia d’amore fatta di eros e sensualità, che sfocerà ben presto in una passione tanto sfrenata quanto tumultuosa. Viaggi, fughe, lettere, gelosie e possessività scandiscono i successivi due anni, durante i quali l’artista crea alcune fra le sue opere più importanti, su tutte La sposa del vento. Ma la giovane donna è irrequieta e interrompe brutalmente la relazione. Kokoschka parte per la guerra con la morte nel cuore. Al suo rientro in patria, traumatizzato dal conflitto e ancora ossessionato dall’amore perduto, decide di farsi confezionare una bambola al naturale con le fattezze dell’amata. Questa è la sua storia.

 

La conquista di Ganimede,

Philip K. Dick, Ray Nelson,

Fanucci

I Ganimediani, alieni simili a grandi molluschi, hanno conquistato la Terra anche grazie alle loro doti telepatiche. L’umanità è ridotta in schiavitù, ma è molto più ingovernabile e imprevedibile del previsto. Intrighi di potere ganimediani e lotta per la resistenza degli umani ruotano attorno a una pericolosa teoria psichiatrica e a un’altrettanto pericolosa arma che ottiene il controllo emotivo della mente, amplificando le paure inconsce e causando terrificanti allucinazioni. Una nuova esplorazione dei confini tra realtà e illusione e dei rapporti tra manipolazione della mente e potere, tematiche care alla scrittura di Dick, qui affrontate in un romanzo a quattro mani con Ray Nelson.

 

 

 

Via Emilia via da Casa,

 Bruno Barbieri, con le illustrazioni di Marina Cremonini ,

Rizzoli,

 

Con questo libro, Bruno Barbieri mette a disposizione dei suoi lettori ricette alla portata di tutti per preparare piatti davvero speciali. Perfetti da servire alla famiglia e agli amici per ritrovare in compagnia il gusto della buona tavola e dell’ospitalità senza rinunciare a un’impronta cool e internazionale. Ripercorrendo due fasi molto diverse della sua vita (l’infanzia bolognese e l’affermazione come chef stellato e gli anni dei viaggi in tutto il mondo e dell’esperienza di MasterChef) raccoglie le ricette per lui più significative di piatti facili da realizzare ma unici. Il volume è illustrato con disegni raffinati e arricchito dalle fotografie scattate dall’autore in giro per il mondo, alla scoperta di profumi e sapori sempre nuovi.

 

 

per ragazzi:

 

Il bambino di Schindler, Leon Leyson, Mondadori

 

 

Un piccolo villaggio, i fratelli, gli amici, le corse nei campi, il bagno in un fiume limpido: questa è la storia vera di Leon, quella di un mondo spazzato via all’improvviso dall’invasione dei nazisti. Quando nel 1939 l’esercito tedesco occupa la Polonia, Leon infatti ha soltanto dieci anni. Ben presto lui e la sua famiglia vengono confinati nel ghetto di Cracovia insieme a migliaia di ebrei. Con coraggio e un pizzico di fortuna Leon riesce a sopravvivere in quello che ormai sembra l’inferno in terra e viene assunto nella fabbrica di Oskar Schindler, il famoso imprenditore che riuscì a salvare e sottrarre ai campi di concentramento oltre milleduecento ebrei. In questa testimonianza rimasta a lungo inedita, Leon Leyson racconta la propria storia straordinaria, in cui grazie alla forza di un bambino l’impossibile diventa possibile. Età di lettura: da 10 anni.

 

Dopo, Koethi Zan, Longanesi

 

 

Sono passati dieci anni da quando Sarah è scappata, dopo tre anni di prigionia in uno scantinato, esposta alle torture di Jack Derber. Sarah ha cambiato nome e vita, ma non riesce a cambiare il proprio destino: ancora oggi, vive in una prigionia autoimposta, in preda a mille fobie, vittima delle proprie notti insonni, rinchiusa da mesi nel proprio appartamento di Manhattan. Fino a quando l’FBI la informa dell’approssimarsi di una scadenza importante. L’udienza per il rilascio di Jack Derber… E l’uomo, accusato solo di rapimento, potrebbe davvero tornare libero. Sarah non può consentirlo, perché lei sa. Sa che Derber non è soltanto un rapitore. È un assassino. Lo sa perché lei non era da sola, in quello scantinato. Con lei c’erano altre due ragazze, Christine e Tracy, e per i primi mesi ce n’era anche una terza: Jennifer, la sua migliore amica. E Sarah sa, con certezza, anche se non l’ha mai rivelato a nessuno, che Jennifer è morta per mano di Derber. C’è una sola speranza, per tenere il mostro in prigione: ritrovare il corpo di Jennifer. Per questo, Sarah troverà la forza di riallacciare i contatti con le altre sopravvissute, nonostante l’odio e i segreti che le dividono. Ma ad attenderle c’è un segreto ancora più terribile.

 

 

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grazie ad un amico siamo giunti ad un contatto con Andrea Settis Frugoni,  neo editore per i tipi di Barta. Il suo progetto editoriale è molto interessante, sentire qualcuno parlare di buoni libri, di bei libri (come formato editoriale), di scelte fatte in base a criteri di qualità e dei propri gusti, sposta l’attenzione del marketing al progetto editoriale, e ci emoziona ancora. Sono certo che qualche editore farebbe fatica a distinguere l’uno dall’altro i libri che pubblica, come una scatola di pelati.

 

ecco la presentazione di Barta, casa editrice appena nata, secondo le parole del suo editore.

 

La casa editrice Barta nasce con due convinzioni: una casa editrice deve pubblicare i libri che vorrebbe leggere; la distinzione tra letteratura alta e letteratura bassa va sostituita con quella tra buoni libri e cattivi libri. Libri che vanno letti, e perciò venduti a prezzi il più possibile contenuti (come si vede dal primo titolo, l’unico finora stampato e perciò prezzato). Il piacere di leggere, insomma: a cominciare dalla veste grafica e dalla scelta della carta.

Dichiarazioni programmatiche, concretezza editoriale: i nostri primi quattro titoli registrano il romanzo di un quasi esordiente (Andrea Dei Castaldi, Finistère, maggio 2013, 12×19 cm, 236 pp., 12 euro), un giallo classico di un’autrice Usa (Patricia MacDonald, Il buio nell’acqua, settembre 2013), una raccolta di inediti di Čechov curata da Carla Muschio e con uno scritto di Andrea Camilleri (Anton Čechov, Umoresche, settembre 2013) e un fumetto collettivo su alcuni momenti della Resistenza (R-esistenze, a cura di Stefano Gallo e Tuono Pettinato, con alcune nuove leve del fumetto italiano, settembre 2013). Ogni volume è accompagnato da un segnalibro ad hoc.

Chi vuole altre informazioni, può consultare il sito www.barta.it, dove troverà, tra le varie sezioni dedicate alla casa editrice (collane, prezzi, contatti, incontri), anche due sezioni «esterne» dedicate al piacere di leggere: Coselli, in cui si parla di quel che può ruotare intorno al libro (arte, video, interventi, strategie); e Colonna dell’invidia, in cui consigliamo libri di altre case editrici (purché piccole/medie) che avremmo voluto pubblicare noi.

http://barta.it/

 

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pubblicato:

 

ANDREA DEI CASTALDI,

FINISTÈRE

2013

qzerty/qwerty, 1

236 pagine

12 euro

978-88-98462-00-1

 

NEI SEGNALIBRI

La bellezza ci può trafiggere come un dolore.

Mann

E da allora sole, luna e stelle possono continuare tranquillamente il loro corso: io non so più se sia giorno o notte e tutto il mondo mi scompare intorno.

Goethe

 

IL ROMANZO E L’AUTORE

 

 

Quale scelta se la passione si presenta con la forza sovvertitrice di un’eclisse? Davide era morto durante l’inverno in un incidente stradale. La sua fine prematura costringe tutti coloro cui era legato a ripensare la propria esistenza e a riscrivere le relazioni che li uniscono. Ma è il dubbio insostenibile che questa morte porta con sé a imporre a Giona, suo fratello gemello, un viaggio – quasi un inseguimento – per dare un senso a quanto di sconvolgente è accaduto.

Dall’Italia attraverso la Francia, il percorso di Giona è nel divenire delle passioni, le lecite e le illecite, che molto domandano a chi le vuole comprendere. E solo dove la Terra finisce, attraverso un’immersione catartica in acque oscure e profonde, desideri ed errori potranno sciogliersi e assumere forme nuove.

Sullo sfondo di un romanzo dai molteplici piani narrativi, dallo stile classico e potente, sembrano echeggiare le parole di Andrea Pazienza: «Amore è tutto ciò che si può ancora tradire».

 

 

Andrea Dei Castaldi vive nel borgo trevigiano di Asolo. Finistère, scritto in più riprese tra il 1998 e il 2005 – periodo che non a caso definisce anche uno dei tre diversi piani temporali della narrazione – è il suo primo romanzo. In precedenza ha pubblicato il racconto Pelle, apparso nel volume Solo a cura di Raffaella Tancredi (Felici, Pisa 2011); e in seguito ha scritto i romanzi La cesura e Il demiurgo, di prossima pubblicazione presso Barta.

«Ritrovai sul fondo di un cassetto, durante un trasloco, cinquanta pagine dattiloscritte di un lungo racconto privo di conclusione abbozzato ai tempi dell’università. Finistère. E la mia sorpresa nello scoprirne i molti sviluppi, una volta che il racconto ricominciò a fluire, dopo che da lettore tornai a essere narratore, è ciò che ancora oggi mi lega affettivamente a questo romanzo, in cui ritrovo intatta l’inquietudine buona dei miei vent’anni».

 

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in preparazione:

 

 

ANTON CECHOV

UMORESCHE

a cura di CARLA MUSCHIO

con uno scritto di ANDREA CAMILLERI

2013

qzerty/qwerty, 2

224 pagine circa, 12×19 cm

 

 

«La risposta a quella mia vecchia e irrisolta domanda credo d’averla finalmente ricevuta. Si trova tra le pagine di questa raccolta di scritti cechoviani, finora inedita in Italia, e che si intitola Umoresche, [...] composizioni brevi o brevissime su giornali umoristici firmate dal giovane studente in medicina con diversi pseudonimi.

Lo trovo un libro di divertentissima lettura e nello stesso tempo un fondamentale contributo per una migliore comprensione della complessità creativa di Čechov».

(Dallo scritto di Andrea Camilleri)

 

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PATRICIA MACDONALD

IL BUIO NELL’ACQUA

2013

qzerty/qwerty, 3

312 pagine circa, 12×19 cm

 

Amatissima in Francia, pressoché sconosciuta in Italia (un romanzo pubblicato da Mondadori svariati anni fa), questa autrice di gialli Usa mette una prosa limpida e scorrevole al servizio di intrecci degni di Agatha Christie, ricchi di colpi di scena e di raffinate introspezioni psicologiche.

In Il buio nell’acqua protagonista è la giovane Morgan, costretta a rinunciare a un romantico viaggio per aiutare la sua migliore amica, rea confessa per l’omicidio di marito e figlio. Può la sua amica aver fatto una cosa tanto terribile? E se non è stata lei, chi? E come?

Pat MacDonald scrive gialli classici, e tuttavia per certi versi è tanto moderna da parere, per sensibilità, un Ellroy elegante. Come ha detto una delle nostre lettrici, ha un solo problema: che la gente la conosca.

 

 

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R-ESISTENZE (fumetto)

a cura di STEFANO GALLO

TUONO PETTINATO

2013

fumisterie, 1

112 pagine circa

17×24 cm, a 2 e/o 4 colori

 

Scrivere un fumetto sulla Resistenza, un libro d’avventura, rivolto principalmente ai ragazzi tra i 10 e i 14 anni: l’idea nasce dall’incontro tra la proprietaria di una libreria di fumetti, Silvia Barsotti, un ricercatore di storia contemporanea, Stefano Gallo, un affermato autore di fumetti, Andrea Paggiaro (in arte Tuono Pettinato), e un editore, Barta.

Nel negozio della libraia spesso i clienti, sia adolescenti sia adulti, chiedevano fumetti che parlassero della Seconda guerra mondiale, della lotta al fascismo e al nazismo, della nascita della Repubblica. E la libraia non aveva volumi da offrire. Era naturale che, in un luogo dove si vendono storie, la Storia diventasse storie.

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Quanti sono gli scrittori sudamericani che vivono in Spagna? Qualcuno ha fatto un censimento? Sembra davvero siano tanti, e che ci donino anche opere molto interessanti. Come questo noir decisamente ironico se non divertente, popolato da singolari personaggi.
Il numero tre. Il protagonista, ufficialmente oscuro rappresentante di prodotti medicinali, in realtà efficientissimo killer al soldo dell’Azienda
I suoi due figli, con lui per una vacanza che però riserva qualche sorpresa. La destinazione cambia all’improvviso e diventa un campeggio  a cinque stelle per nudisti. E c’è anche un lavoretto da compiere per paparino…
La sua ex moglie e il suo nuovo amore, un giudice integerrimo
L’ex numero tre. Altro killer, passato a miglior vita, che continua ad essere ricordato però come “maestro d’esperienze”.
Uno scrittore di successo in vacanza. Andres Camilleri. Intellettuale, e amante della Sicilia

«Diffidare delle troppe coincidenze» gli viene spiegato al telefono, e questo dovrà affrontare Numero Tre in questa singolare “consegna”: insieme ai dubbi che cominceranno a spogliarsi del suo abito di freddo sterminatore, per intraprendere un percorso diverso, grazie anche ai consigli del Professore..

Carlos Salem
Nuda è la morte, Tropea
traduzione: Marchetti P.

Il ritmo veloce e la trama noir sono un successo e una garanzia di divertimento.”
El cultural

“Il suo stile, debitore di Soriano, Chandler e Bukowski, unisce violenza e risvolti umoristici, in un motore che funziona con il combustibile di una cosmovisione caustica: il suo è romanzo noir.”
Crítica de la Argentina

“Per Carlos Salem e per altri scrittori come Paco Ignacio Taibo II, il noir non corrisponde alla scrittura poliziesca latinoamericana: parlano di ‘nuovo romanzo d’avventura’. La particolarità dei loro personaggi è che amano la loro città, si vestono come tutti, e sono a un passo dal diventare i delinquenti che loro stessi perseguono.”
Littexpress
Carlos Salem

Il libro

Quest’estate in un campo di nudisti della Murcia qualcuno deve morire. Ma chi? È quello che intende verifi care il Numero Tre, uno dei più spietati assassini a pagamento della società di sicari nota come l’Azienda. Peccato che il Numero Tre si nasconda dietro l’anonima fi gura di Juanito Pérez Pérez, un timido rappresentante di medicinali sulla soglia dei quarant’anni, in vacanza con i suoi figli; e che in quel camping ci trovi la sua ex moglie, un giudice in prima linea nella lotta contro il crimine, un amico d’infanzia, un altro assassino particolarmente crudele, un ispettore di polizia che da anni sospetta della sua doppia identità e un’incognita amorosa di nome Yolanda. Per la prima volta Juanito si scopre letteralmente nudo, di fronte alla vita e di fronte alla morte. Sarà la straordinaria figura di Andrés Camilleri, professore in pensione e scrittore di successo, a ridargli fiducia, coinvolgendolo in appassionate discussioni e aiutandolo nella sua lotta contro l’Azienda, fi no al colpo di scena finale. Questo romanzo di Carlos Salem, dalla trama vertiginosa e sorprendente, è un noir anomalo che va molto al di là dei confini di genere per l’ironia che sprigiona dalle sue pagine, l’energica incisività dello stile e l’innovativo tema della morte come prodotto industriale.

Carlos Salem

Carlos Salem è nato a Buenos Aires nel 1959 e vive in Spagna dal 1988. Poeta, giornalista e scrittore, è tradotto in Francia e Germania. Considerato uno dei migliori narratori del panorama letterario spagnolo contemporaneo, insegna scrittura creativa a Madrid e Ginevra, e ha ricevuto molti premi sia in Spagna che in Francia. Nuda è la morte ha ricevuto il Premio Novelpol per il miglior romanzo poliziesco e il Paris Noir (per il quale era in competizione anche Petros Markaris).

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Le classifiche –  i più venduti dal 1\1\2012. Ad Atlantide

N . 1  – Massimo Gramellini, Fai bei sogni, Longanesi
N . 2 – Francesco Guccini, Dizionario delle cose perdute, Mondadori
N . 3 – Marco Malvaldi, La carta più alta, Sellerio
N . 4 – Andrea Vitali, Galeotto fu il collier, Garzanti
N . 5 –Andrea Camilleri, Il diavolo, certamente, Mondadori
N . 6 –

Francesco Guccini on stage

Francesco Guccini on stage (Photo credit: Wikipedia)

N . 7 – Sveva Casati Modignani, Leoni, Sperling Kupfer
N . 8 – Nicholas Sparks, Il meglio di me, Frassinelli
N . 9 – Amy Bratley, Amore zucchero e cannella, Newton
N . 10 – Patricia Cornwell, Nebbia rossa, Mondadori

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English: Andrea Camilleri Italian writer Itali...

English: Andrea Camilleri Italian writer Italiano: Andrea Camilleri (Photo credit: Wikipedia)

La nuova attesa indagine del commissario più amato dai lettori italiani.

«Per un attimo, mentri che Montalbano tagliava, ’na lama di luci fortissima si partì dal fienili e lo pigliò nell’occhi. A malgrado dell’occhiali, ’stintivamenti li chiuì e quanno li raprì la luci non c’era cchiù».
A Lampedusa sono sbarcati migliaia di tunisini e il ministro degli Interni che ha deciso di fare una ispezione nell’isola ha fatto sapere che farà tappa a Vigàta. Per questo Montalbano, che si vuole tenere il più lontano possibile, se ne va a visitare una mostra di pittura – Donghi, Morandi, Guttuso e Mafai – nella nuova galleria d’arte di Vigàta di proprietà di Maria Angela, Marian per gli amici. Scatta una immediata attrazione tra Marian e il commissario, e la cosa sembra davvero mettere in discussione il legame con Livia. Negli stessi giorni Salvatore Di Marta, proprietario di un supermercato, denunzia la rapina subita dalla moglie Loredana, sorpresa con una grossa somma che stava per versare a un bancomat. Loredana è stata anche violentata e quando qualche giorno dopo si scopre che l’antico fidanzato Carmelo Savastano è stato assassinato, è facile attribuire il furto a lui e l’omicidio a Di Marta. Ma troppe cose non tornano e Montalbano non è tipo da accontentarsi di facili spiegazioni, tanto più che il controllo dei telefoni di Loredana e della sua intima amica Valeria fa sorgere più di un dubbio. Camilleri ci ha abituato nei suoi gialli all’intrecciarsi di due storie che scorrono parallele per gran parte della narrazione e che si disgiungono per poi tornare ad avvitarsi. In questo romanzo le vicende che si combinano tra loro sono tre: il commercio di quadri nei quali è impegnata Marian, il traffico d’armi dei tunisini mentre nella loro patria è in corso la lotta di liberazione, la rapina subita da Loredana e l’omicidio che ne è seguito: quale sarà la direzione giusta per risolvere ogni cosa? Ma non è la sola sorpresa che Una lama di luce riserva. Ritroveremo, infatti, un personaggio dei primi romanzi, e non sarà una presenza di poco conto.

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Nuovi libri in uscita, da Petros Markaris a Niccolò Ammanniti

IN USCITA NEL 2012
In arrivo, autori stranieri
Canavan Trudi , Il traditore dei maghi ,Nord
Petros Markaris, Condono tombale, Bompiani
Cecelia Ahern, Cose che avrei preferito non dire, Rizzoli
Anne Tyler, Guida rapida agli addii, Guanda
Margaret Moody, Aristotele e la favola dei due corvi bianchi, Sellerio
Michael Connelly, 9 Il respiro del drago,Piemme
Martin George R , I fuochi di Valyria. Le cronache del ghiaccio e del fuoco ,Mondadori
Dopo I guerrieri del ghiaccio, il nuovo volume della serie fantasy più amata sarà in libreria nel mese di aprile 2012 …
Murakami Haruki , 1Q84 libro 3, Einaudi
Musso Guillaume, Ho incontrato un angelo ,Sperling & Kupfer
Hakan Nesser, Un caso per Ewa Moreno, Guanda
Ricardo Piglia, Respirazione Artificiale, Edizioni Sur
Juan Carlos Onetti, Gli Addii, Edizioni Sur
Lars Kepler, La testimone di fuoco, Longanesi
Clive Cussler, I cancelli dell’inferno, Longanesi
Katy Reichss, La voce delle ossa, Rizzoli
Amos Oz, Tra amici, Feltrinelli
Stieg Larsson, La voce e la furia, Marsilio
Saggi e articoli di giornale del creatore della trilogia Millennium
Henning Mankell, Ricordi di un angelo sporco, Marsilio
Una storia africana per il creatore della figura del commissario Wallander
Prossimamente, ma non chiedeteci quando perché non lo sappiamo:
JK ROWLING, IL NUOVO LIBRO, per adulti
Autori italiani
Niccolò Ammaniti, L’amico di Jeffrey Dahmer è l’amico mio, Einaudi
Cacucci Pino ,Nessuno ti porterà un fiore ,Feltrinelli
Salvatore Niffoi, Pantumas, Feltrinelli
Melania Mazzucco, Limbo, Einaudi
Melania Mazzucco passa ad Einaudi con una storia d’amore, d’attesa e di rivolta..
Ravera Lidia ,Bagna i fiori e aspettami ,et al.
Erri De Luca, Il torto del soldato, Feltrinelli
Hans Tuzzi, Vanagloria, Bollati Boringhieri
Pietro Citati, Il tè del cappellaio matto, Adelphi
Marco Vichi, La vendetta, Guanda
Wu Ming, Timira, Einaudi
Timira è il nome somalo di Isabella Marincola, figura nascosta e leggendaria, cittadina italian di pelle scura, classe 1925..
Andrea Camilleri, Una lama di luce, Sellerio
La nuova avventura del Commissario Montalbano!!

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Italiano: Andrea Camilleri al Salone del Libro...

Image via Wikipedia

Otto racconti inediti di Camilleri. «Storie inventate, ma altrettanto possibili» in cui, accanto al riso, all’ironia pungente e allo scherzo, c’è spazio anche per la riflessione amara e il momento di pietà.

Otto storie inedite di Camilleri, otto racconti perfetti che, come sempre, riescono a stupire, commuovere, emozionare, far ridere. Straordinari perché straordinarie sono «le persone, anche le più normali, che ho osservato, notato, conosciuto». Attingono al serbatoio della memoria, vastissima, dell’autore, ma anche al suo senso del teatro e della storia, al suo sguardo ironico e divertito. «Storie inventate, ma altrettanto possibili», pensate per comporre quel grande romanzo di Vigàta che Camilleri ha progettato. Questa volta al centro delle narrazioni ci sono balli in maschera e presepi viventi, contrabbando di volpini e commerci di salgemma, testamenti con azzardati codicilli e matrimoni che non si possono fare, fuitine maldestre, sfide tra gourmet del gelato. Teatro di questa umanità variegata sono spesso circoli e tavoli da gioco, salotti con tavolini a tre gambe pronti a richiamare gli spiriti, piazze e spiagge del sud della Sicilia. Accanto al riso, all’ironia pungente, allo scherzo, c’è spazio in queste storie pure per la riflessione amara, il momento di pietà, lo sguardo solidale. Perché Vigàta è popolata anche di poveracci costretti ad arrangiarsi, tutti però pieni di dignità e qualche volta baciati da una fortuna che ha qualcosa di magico.
Gli otto racconti di questo libro sono: La regina di Pomerania, Di padre ignoto, L’uovo sbattuto, Romeo e Giulietta, I duellanti, Le scarpe nuove, La lettera anonima, La seduta spiritica.

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in arrivo…. Da Petros Markaris a Niccolò Ammaniti

 

 

In arrivo, autori stranieri di prossima pubblicazione

Adiga Aravind, L’ultimo uomo nella torre, Einaudi

Canavan Trudi , Il traditore dei maghi ,Nord

Petros Markaris, Condono tombale, Bompiani

Cecelia Ahern, Cose che avrei preferito non dire, Rizzoli

Anne Tyler, Guida rapida agli addii, Guanda

Margaret Moody, Aristotele e la favola dei due corvi bianchi, Sellerio

Michael Connelly, 9 Il respiro del drago,Piemme

Martin George R , I fuochi di Valyria. Le cronache del ghiaccio e del fuoco ,Mondadori

Dopo I guerrieri del ghiaccio, il nuovo volume della serie fantasy più amata sarà in libreria nel mese di aprile 2012 …

Murakami Haruki , 1Q84 libro 3, Einaudi

Musso Guillaume , Ho incontrato un angelo ,Sperling & Kupfer

James Rollins, Il segreto della sfinge, Nord

Sophie Hannah, La culla buia, Garzanti

Seth Vikram ,Golden Gate. Testo originale a fronte ,Guanda

Carlos Ruiz Zafon, Il prigioniero del cielo, Mondadori

A fine febbraio, il terzo volume della tetralogia IL CIMITERO DEI LIBRI DIMENTICATI, dopo L’ombra del vento e Il gioco dell’angelo

Autori italiani

Niccolò Ammaniti, L’amico di Jeffrey Dahmer è l’amico mio, Einaudi

Quindici anni dopo il successo di Fango l’autore torna al genere che lo ha lanciato…

Agnello Hornby Simonetta; Niada Lazzati M,Interni con cucina ,Feltrinelli

Andrea Camilleri, La regina di Pomerania e altre storie di Vigata, Sellerio

Cacucci Pino ,Nessuno ti porterà un fiore ,Feltrinelli

Mastrocola Paola ,Facebook in the rain ,Guanda

Melania Mazzucco, Limbo, Einaudi

Massimo Gramellini, Fai bei sogni, Longanesi (dal primo marzo)

Melania Mazzucco passa ad Einaudi con una storia d’amore, d’attesa e di rivolta..

Ravera Lidia ,Bagna i fiori e aspettami ,et al.

Vitali Andrea ,Galeotto fu il collier ,Garzanti

Hans Tuzzi, Vanagloria, Bollati Boringhieri

Pietro Citati, Il tè del cappellaio matto, Adelphi

Marco Vichi, La vendetta, Guanda

Francesco Guccini, Il dizionario delle cose perdute, Mondadori

Wu Ming, Timira, Einaudi

Timira è il nome somalo di Isabella Marincola, figura nascosta e leggendaria, cittadina italian di pelle scura, classe 1925..

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Italiano: Andrea Camilleri al Salone del Libro...

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Simonetta Agnello Hornby – Interni con cucina (Feltrinelli)
Interni con cucina è un “racconto con ricette” che esplora il luogo più segreto, più intimo, ma anche più condiviso della casa. In casa non esistono chef: c’è la bellezza di cucinare per qualcuno che arriva alla nostra tavola come a un “rifugio”. Agnello Hornby e Niada Lazzati sanno come attrezzare la cucina, come fare la spesa, come compilare un menu e come prepararlo, sanno riciclare gli avanzi. Al di là del dovere quotidiano, cucinare si rivela un piacere o comunque un modo per prendersi cura delle persone care, anche se scaffali e banconi dei supermercati traboccano di piatti già pronti e le nostre giornate sono sempre più frenetiche e affannose, continuiamo a cucinare. Dovunque sia il nostro “interno con cucina”, preparare un pasto e portarlo in tavola rimangono atti strettamente connessi alla dimensione domestica, affettiva, familiare. Dal minestrone che l’avvocato Agnello Hornby lascia sobbollire lentamente nella sua cucina londinese con un occhio ai figli adolescenti alla leggendaria minestra che troneggia sul tavolo da pranzo di casa Lazzati, l’atto del cucinare si afferma innanzitutto come gesto di amore e attenzione. E attraverso la storia di Louise, una bambina caraibica cliente dell’avvocato Agnello Hornby che cerca di conquistarsi l’amore della madre, ne scopriamo anche la valenza terapeutica e liberatoria. Niente come il cibo, sembrano suggerirci le autrici, ha la capacità di tenere viva la memoria del passato e di rafforzare il nostro senso di appartenenza.

Marco Malvaldi – La carta più alta (Sellerio)
“La carta più alta è la quarta indagine ambientata al BarLume; per poterlo scrivere, ho dovuto ovviare all’effetto Jessica Fletcher, ovvero aggirare la come si può rendere plausibile, statisticamente, il fatto che uccidano qualcuno una volta all’anno in un paese da cinquemila persone?. La risposta è semplice: non si può. Per cui sono dovuto andare indietro nel tempo, e far indagare i vecchietti su di un caso di una ventina di anni prima, e che loro si convincono essere stato un omicidio, anche se tutto sembra indicare il  contrario… Un motivo principale per cui sto pensando di sospendere la serie del BarLume è proprio questo: è estremamente difficile continuare a immaginare che in questo tranquillo e ridente paesino sulla costa tirrenica facciano fuori una persona tutte le estati. In più, vorrei evitare di diventare l’imitatore di me stesso, e continuare a scrivere storielle di mestiere che piano piano, senza che io me ne renda conto, corrono il rischio dI diventare sempre più sciape e perevedibili. E il prevedibile non è divertente. Ciò che diverte deve spiazzare, giungere inaspettato: lo stesso verbo, divertire, viene da “cambiare direzione”. In questo, essere toscani aiuta tantissimo, perché i toscani sono abituati da sempre a dialogare in modo critico. Da noi anche le conversazioni più banali sono lotte, non danze: quando parliamo con qualcuno, non cerchiamo punti di accordo, ma appigli per rovesciare la situazione. E lo facciamo in modo giocoso, Ironico, maleducato e politicamente molto scorretto. In una parola, in modo divertente. In sintesi, per poter divertire gli altri è necessario che mi diverta io stesso: e io, personalmente, a scrivere questo libro mi sono divertito parecchio”.

Andrea Camilleri – Il diavolo, certamente (Mondadori), già in libreria
Trentatré racconti di tre pagine ciascuno: 333 e non 666 perché questo, come tutti sanno, è il numero della Bestia, e non si discute sul fatto che mezzo diavolo è sempre meglio di uno intero… Ecco, in ciascuno di questi trentatré episodi il diavolo mette il suo inequivocabile zampino. Anche uno scrittore laico e non superstizioso come Camilleri deve riconoscere la presenza di Lucifero tra le pieghe dell’esistenza, e ci regala una galleria di fulminanti racconti.

Marco Paolini – Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute (Einaudi)
Ausmerzen: “eliminare”. In questo racconto lungo – sorta di cantata in prosa di un poeta civile, frutto di due anni di ricerche e incontri con testimoni e specialisti – Paolini narra una storia che molti ignorano. Riguarda il programma di eugenetica nazista, una sorta di “prova generale” dello sterminio messo poi in atto con la “soluzione finale”. Il nazismo ha prima sterilizzato poi ucciso con la complicità di medici, infermieri, burocrati, ostetrici e psichiatri almeno 400mila disabili, ritardati mentali e pazzi allo scopo di “purificare il sangue della nazione”, e soprattutto di risparmiare nel bilancio della sanità, sulla pelle di persone considerate improduttive, considerate vite indegne di essere vissute. Nella postfazione un consistente saggio di Mario Paolini documenta l’origine medica, psichiatrica e storica di Ausmerzen.

Paola Mastrocola – Facebook in the rain (Guanda)
È triste la vita quando si è sole. Lo sa bene Evandra Martella, giovane vedova in un paesino del centro Italia, che da quando ha perso il marito Aurelio, ha davanti a sé solo un’infinita sequenza di giornate tristi e di altrettanto tristi visite alla sua tomba. C’è un altro problema, poi: cosa fare quando piove e non si può passare il pomeriggio al cimitero? Un problema non da poco, soprattutto perché siamo all’inizio di un autunno piovoso. Per fortuna c’è la sua amica Rosalena Acquaviva, detta Lena, con i suoi bruschi e affettuosi consigli. Per fortuna esiste il computer, che le spalanca le porte a quel mondo di infinite possibilità che sono i social network. Facebook può davvero cambiarti la vita. Ma grazie a un innamorato timido e a un bizzarro marchingegno che fa piovere solo sopra casa sua, Evandra comprenderà che l’amore può nascere soltanto nella vita vera, pioggia o non pioggia…

Cristina Campo – Il mio pensiero non vi lascia (Adelphi)
Ci sono prosatori che proprio nelle lettere raggiungono una sorta di perfezione assoluta: riuscendo, nel breve volgere di una frase, a toccare vertici di bellezza e di intensità. Che la Campo sia uno di essi lo hanno dimostrato le Lettere a Mita e Caro Bul: e ne è una conferma questo terzo pannello dell’epistolario, che raccoglie le lettere scritte agli amici del periodo fiorentino (e ad alcuni altri che a questi si riallacciano). Nel 1956 Cristina è costretta ad abbandonare Firenze per Roma; e gli anni romani saranno costantemente segnati dal ricordo struggente di quel giardino incantato che era la cerchia degli «amici d’infanzia»: Piero Draghi, Anna Bonetti, Giorgio Orelli, Mario Luzi. A tutti loro scrive dal suo «esilio» parole di nostalgico affetto («C’è con voialtri, nell’aria, odore di latte»), ma il più rimpianto è senza dubbio Gianfranco Draghi, quel Gian che guarda ai suoi stessi «fari» (i più luminosi: Hofmannsthal e Simone Weil), lo scrittore e il poeta di cui ammira sia la personalità sia l’opera, l’amico che «conosce sempre, sottilmente, il disegno del tempo, e trova la parola magica da incidervi». A lui una Cristina ancora dolente per una pena d’amore chiede di assicurarle «che la felicità esiste», ma anche di impegnarsi a favore di Danilo Dolci (come sta facendo lei stessa); con lui parla di Roma, che va scoprendo con meraviglia, delle sue letture (Montaigne, Lawrence, l’amatissimo Auden, ma anche Pasternak, e Il Gattopardo), dei suoi momenti bui e dell’importanza della loro amicizia nella sua vita. Per ogni corrispondente la Campo trova un’intonazione diversa, quella che ritiene la più opportuna, la più esatta – ma sempre (che assuma il timbro argentino della Pisana o quello più cupo della Donatrice Portinari) la sua voce suona alle nostre orecchie con una giustezza e una limpidezza incomparabili.

Melania Mazzucco – Limbo (Einaudi)
Passa da Rizzoli a Einaudi Melania Mazzucco con il suo nuovo libro, Limbo, un Supercorallo di marzo. Una storia d’amore e di perdita che ruota intorno a un grande personaggio femminile, una donna soldato stanca della guerra. Un romanzo che ci induce a riflettere sull’etica e sulla nostra italianità.

♣ Isabella Santacroce – Amorino, (Bompiani)
Si intitolerà Amorino il nuovo romanzo di Isabella Santacroce che uscirà nel 2012, l’ultimo libro della trilogia composta da V.M. 18 e Lulù Delacroix.
Dopo Inferno e Paradiso, Amorino è il tassello mancante: ecco il Purgatorio di una delle scrittrici italiane più discusse.

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Andrea Camilleri at the Turin International Bo...

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Andrea Camilleri , Il gioco degli specchi, Sellerio
In un deposito qualcuno ha messo una bomba. Sembra una storia di pizzo non pagato ma il magazzino era vuoto da tempo; e dunque? L’interesse di Montalbano & C. si concentra allora sugli abitanti della casa a fianco, un condominio abitato, tra l’altro, da alcuni pregiudicati: Carlo Nicotra, che gestisce lo spaccio di droga per conto dei potenti Sinagra, e Stefano Tallarita, attualmente in carcere, al servizio proprio di Nicotra.
A duecento metri dalla casa di Marinella c’è un altro villino, quasi uguale a quello di Montalbano. Per anni è stato vuoto ma ora sono andati ad abitarci i Lombardo. Lui, Adriano, è rappresentante di computer e perciò viaggia per tutta la Sicilia; la moglie Liliana, una bella torinese di 35 anni, lavora in un negozio di Montelusa. Una mattina la signora Lombardo rimane in panne e niente di più naturale per il vicino di casa Salvo Montalbano darle un passaggio. Quello dell’auto sembra un semplice guasto, ma il meccanico nota che il motore è stato manomesso.
Come sempre nei romanzi di Camilleri si incrociano due storie apparentemente distanti che però finiscono fatalmente per intersecarsi. E il legame tra le due vicende è il giovane Arturo Tallarita che fa il commesso proprio nello stesso negozio in cui lavora Liliana.
La vicinanza tra le due case a Marinella, la avvenenza di Liliana, la vicenda un po’ oscura dell’automobile manomessa, la presenza di una misteriosa Volvo nella trazzera: tutto concorre a fare drizzare le antenne a Montalbano che per di più è molto attratto da Liliana che sembra fare proprio di tutto per imbastire una storia con il commissario.
In tutte queste vicende che vediamo scorrere apparentemente senza un delitto, senza un conflitto, c’è qualcosa che non funziona, una nota discordante. Come in un gioco di specchi qualcuno vuole confondere Montalbano: la bomba davanti al deposito, le lettere anonime che indirizzano verso piste improbabili, un proiettile nella carrozzeria della macchina dello stesso commissario.
Molto prima che si abbia sentore di un delitto, tutto sembra scorrere nel più normale dei modi: la vita al commissariato, il gioco del corteggiamento, le cene sulla verandina; è proprio in questa
apparente normalità che sentiamo la tensione insinuarsi con una forza mai vista nei romanzi di Montalbano.
Nel diciottesimo romanzo della serie troviamo un Pasquano messo a dura prova ma più disponibile che mai, un Ragonese infido armato di tutta la sua potenza mediatica, un Catarella emozionato ma pronto a gettarsi nel fuoco per il suo commissario. Livia fa capolino ma solo al telefono, è forse per questo che Adelina la fa da padrona.

Massimo Carlotto,  Alla fine di un giorno noioso, E.o
Dopo 11 anni di vita “onesta” Giorgio Pellegrini, l’indimenticabile protagonista di Arrivederci amore, ciao viene truffato dal suo avvocato che, dopo averlo derubato, lo costringe a diventare un galoppino della criminalità organizzata. Giorgio diventa vittima di un complesso incastro di interessi ed è costretto a subire. Proprio lui che per diventare un “vincente” non aveva esitato a rubare, rapinare, stuprare e uccidere. Vorrebbe ribellarsi, trovare una via d’uscita e riprendersi la sua vita tranquilla di imprenditore di successo del Nordest però il tempo è passato e ora si rende conta di non essere in grado di affrontare i suoi avversari in uno scontro diretto… ma le vie del crimine sono infinite e Giorgio Pellegrini è troppo intelligente e crudele per rassegnarsi al ruolo di vittima.

e il suo booktrailer
http://www.youtube.com/watch?v=A866unyttF8&feature=player_embedded

Javier Cercas – Il nuovo inquilino, Guanda
È un giorno qualsiasi per Mario Rota, ricercatore di fonologia presso un’università del Midwest, uomo metodico e regolare, che ogni mattina fa jogging compiendo sempre lo stesso giro. Ma oggi un cespuglio traditore gli fa slogare una caviglia. Quando torna a casa, zoppicante e dolorante, oltre che tutto sudato, l’affittuaria gli presenta il nuovo vicino, il professor Daniel Berkowickz che, come Mario apprende in quel momento, sarà anche suo collega all’università. Peccato che Mario non ne sapesse nulla… Inizia così, in modo banale, una settimana da incubo per il protagonista di questo raffinato noir. Il nuovo inquilino sembra voler prendere il suo posto in tutto e per tutto, arrivando pure a portargli via Cinger, la laureanda che Mario corteggiava e che ora preferisce laurearsi con Berkowickz e non avere più nulla a che fare con lui. Berkowickz occupa anche lo studio di Mario, che quando cammina per i corridoi dell’università si sente addosso gli sguardi tra il compassionevole e il critico di tutti i colleghi. Che cosa puoi fare quando qualcuno ti porta via tutto? Forse un gesto estremo potrebbe ridarti la tua vita… Ma il finale, come la realtà, sarà molto più sconcertante.

Vasilij Grossman,Il bene sia con voi, Adelphi
Nel 1960 Vasilij Grossman porta a compimento Vita e destino, subito confiscato dal KGB, e va incontro all’amara sorte del reietto. Alla stessa stagione e allo stesso universo di quel capolavoro, che descrive le manifestazioni del male e la sua sconfitta in nome della «bontà irragionevole» dei singoli, appartengono i racconti qui radunati. I ricordi e le testimonianze di prima mano del periodo bellico, che ruotano intorno al destino tragico degli ebrei, ispirano le note drammatiche del Vecchio maestro e l’appassionata dichiarazione di fede nella vita e nel «miracolo della libertà» che conclude La Madonna Sistina. Se Fosforo è una riflessione tristemente autobiografica sull’amicizia misconosciuta, L’eterno riposo, Mamma, L’inquilina, Sulla Grande circonvallazione fotografano momenti diversi della lunga stagione sovietica, tra gli sconvolgimenti causati dal funesto meccanismo delle repressioni staliniane e la corruzione morale che ne consegue, all’insegna del più cieco egoismo. La strada, toccante parabola sul modello tolstojano di Cholstomer, è il racconto delle disavventure di un mulo italiano sulle strade della Russia in guerra: la mostruosità di un mondo in cui Treblinka e il Gulag, nazismo e comunismo gareggiano in efferatezza colpisce in modo ancora più brutale se vista con gli occhi di un animale innocente. E infine Il bene sia con voi!, dove le note di un viaggio in Armenia nell’autunno del 1961 si traducono in una sorta di poema luminoso, pervaso di lirismo. Al tramonto della vita, Grossman, già malato, disilluso, getta sul mondo e su se stesso uno sguardo in cui si intrecciano compassione e ironia – e raccontando della gente semplice che incontra, del martirio armeno, scrivendo di fede, arte, poesia, ci consegna il testamento di una vita intesa come dovere e missione, sempre vissuta «secondo coscienza».

W.G.Sebald, Le Alpi nel mare, Adelphi
In quattro schegge di prosa, una Corsica di luce e fantasmi che nessuno ha mai visto. L’ultimo vagabondaggio, mai portato a termine, di Sebald.

Jeffery Deaver,  Carta bianca, Rizzoli
In contemporanea mondiale, alla vigilia del giorno di compleanno di Fleming, esce il nuovo romanzo di Jeffery Deaver, Carta bianca, che avrà come protagonista James Bond, commissionato dalla Ian Fleming Pubblications, che gestisce i diritti dell’autore di 007.
Deaver ha solo accennato ai temi del libro, ancora segreti. Si sa che sarà concentrato sulla questione di cosa è accettabile in materia di sicurezza nazionale e internazionale. “Nel mondo dello spionaggio, dando carta bianca a un agente in missione viene fornita una quantità enorme di fiducia”, ha dichiarato lo scrittore. Carta bianca sarà ambientato ai nostri giorni e alcune scene si svolgeranno a Dubai.
Rizzoli, 19,50 €

Susanna Tamaro, Per sempre, Giunti
Nora se ne è andata da quindici anni e Matteo, ogni giorno da allora, chiede a se stesso quale sia la strada da percorrere. Un viaggio intriso di amore e dolore, di ricordi che riaffiorano dal passato, di luoghi in cui la natura amplifica con la sua bellezza e la sua forza i pensieri e le domande del protagonista. Vivendo ormai da anni immerso nella natura che circonda la sua casa in mezzo ai boschi, Matteo si confronta con la propria coscienza sul filo dei ricordi di un passato che riaffiora e si alterna al presente delineando i protagonisti, passati e presenti, della sua vita. “Perché, quando succede qualcosa di irreparabile, non si fa che pensare a quello che si poteva evitare?”
Cercando la risposta a infinite domande, Matteo racconta la sua storia forte e dolorosa, poetica e profonda: una storia d’amore così intensa da obbligare il lettore a confrontarsi con il racconto di una vita che, alla fine, non riguarderà più soltanto il protagonista ma tutti coloro che la leggeranno.
Per sempre è la storia di un amore. Che permane e resiste e che è, soprattutto, un amore impossibile. Con una scrittura nitida ed evocativa, a 17 anni di distanza dalla pubblicazione di Va’ dove ti porta il cuore, Susanna Tamaro torna con uno straordinario romanzo sulla profondità dell’animo umano, sulla fatica di crescere, sul coraggio e sull’amore come fondamento di ogni rapporto

Katherine Pancol,- Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì, Baldini Castoldi Dalai
E il giro di valzer continua. Iris non c’è più, ma Joséphine non riesce a darsi pace, il pensiero della sorella l’accompagna ogni giorno, s’insinua nel suo rapporto appena sbocciato con Philippe e lo soffoca sul nascere. Com’è fuggevole la felicità: ieri ci stringeva la mano e oggi si allontana correndo. Con Philippe a Londra che la cerca invano, la vita di Joséphine a Parigi ruota intorno a Zoé – alle prese con le ‘ansie e i timori del primo amore – e all’assoluta necessità di scrivere un altro romanzo. I soldi guadagnati con il primo stanno finendo, e Gaston Serrurier, l’affascinante editore che crede nelle sue capacità e che la sprona a fare lo stesso, la incita a trovare una nuova storia da raccontare: «Scriva, Joséphine! Qualsiasi cosa, ma scriva!» Joséphine è bloccata, la paura per il domani la tiene prigioniera nel suo guscio. Si sforza di uscirne chiamando Philippe a Londra, ma al telefono risponde un’altra donna: Dottie! E così lei si chiude di nuovo in se stessa, finché nei bidoni della spazzatura del suo palazzo trova un diario: una storia d’amore con protagonista Cary Grant. Immergendosi nel mondo del cinema degli anni Trenta Joséphine tornerà alla vita e alla scrittura! Sempre a Londra, invece, Hortense sta conquistando il mondo. Vince una selezione per allestire due vetrine da Harrods, la sua carriera è ormai lanciata, ma anche per lei c’è il rovescio della medaglia: dopo una notte appassionata tra le braccia di Gary, sceglie di seguire le sue aspirazioni professionali anziché restare con lui. Una scelta è una scelta. E Gary non è disposto a perdonare. È stato lasciato troppe volte: dal padre che non ha mai conosciuto e da sua madre che inseguiva l’uomo nero. Non è più disposto a farsi mettere da parte. Allora sarà lui ad andare a cercare il padre, a partire per la Scozia per scoprire la propria identità, le proprie origini. Ancora una volta i personaggi usciti dalla penna di Katherine Pancol si affannano, si disperano, gioiscono nel tentativo di afferrare un lembo di felicità, sempre pronta a sfuggire via all’ultimo momento. Lo sanno bene gli scoiattoli di Central Park, che si accontentano di piccoli istanti di gioia perché non sanno se durerà! Perché del futuro non c’è certezza. Ma se non sei felice oggi, chi dice che non potrai esserlo domani?

Mario Vargas Llosa , Il sogno del Celta, Einaudi
Il nuovo romanzo dello scrittore peruviano affronta le insondabili contraddizioni del male attraverso l’estrema avventura vitale di Roger Casement, uno dei primi uomini a denunciare gli orrori del colonialismo e l’inevitabile parentela tra civilizzazione e barbarie.
Il sogno del Celta racconta la non comune vita dell’irlandese Roger Casement (1864-1916), diplomatico al servizio della Corona inglese, grande amico di Conrad, ma anche cospiratore della rivoluzione irlandese e, soprattutto, primo a denunciare il genocidio del colonialismo belga in Congo, dove fu console all’inizio del XX secolo, all’epoca del boom del caucciù. È la storia di una vicenda avvenuta realmente nell’Ottocento, ma anche un pretesto per raccontare la vita di un personaggio che è stato, in qualche modo, pioniere dell’anticolonialismo e che è finito impiccato dagli inglesi nel 1916 con l’accusa di alto tradimento per aver tentato di approvvigionare di armi i nazionalisti irlandesi. Un uomo che è stato al tempo stesso eroe, traditore, pioniere e rivoluzionario e che è stato accusato — in seguito alla pubblicazione di suoi diari privati, probabilmente dei falsi redatti all’uopo dai servizi segreti inglesi – delle peggiori perversioni omosessuali. La denuncia dei massacri, delle vessazioni, perpetrate in Congo dal re Leopoldo II del Belgio e raccontate a un’Europa ‘all’oscuro di tutto si rivela come un grande atto di accusa nei confronti del colonialismo. Sono documenti di verità raccontati a un mondo che questa verità pare non voler conoscere. Il rispetto di culture diverse, seppur fragili e in qualche caso primitive. Il grido di dolore e di indignazione nei confronti di azioni che non hanno nulla di «civile». Lo sfruttamento sistematico dell’uomo nei confronti di un altro uomo. Compito degli storici, come pure dei romanzieri che raccontano fatti della storia antica o recente, è quello di cercare di capire cosa c’è dietro alla storia «ufficiale». Cosa viene nascosto dietro il paravento delle guerre «giuste» o delle rivoluzioni «trionfanti».

Gioconda Belli, Nel paese delle donne, Feltrinelli
A Faguas, un paese immaginario del Centro America, si consumano giochi di potere e corruzioni politiche, rocamboleschi abusi e fantasiose depravazioni. E allora, quando proprio non se ne può più di tutti questi eccessi, dopo aver smascherato un noto magistrato che si è fatto montare in salotto una costosissima cella frigorifera per metterci un pinguino importato di contrabbando e organizzarci delle orge con gli amici politici, la giornalista super sexy Viviana Sansón e le sue tre amiche del Club del Libro fondano il partito femminista della Sinistra Erotica, che stravince le elezioni e ribalta la vita, la società e l’economia del paese.. Grazie all’aiuto del vulcano Mitre, le cui esalazioni durante l’ultima eruzione hanno ridotto gli uomini senza testosterone, il nuovo governo può varare il suo programma: gli uomini a casa e le donne al lavoro!. Ma ecco che a pochi mesi dalla sua nomina, durante un comizio, la quarantenne e seducente presidentessa Viviana Sansón è vittima di un attentato. Mentre il capo di stato giace in coma in un letto d’ospedale con una pallottola conficcata nel cranio, sarà il neoministro della Difesa, Rebeca los Ríos, a occuparsi di risolvere il caso e di sedare le sommosse degli uomini, che scendono in strada a manifestare per riconquistare il loro potere nel paese delle donne. Chi si cela dietro l’attentato della presidentessa? Sarà Dionisio, l’autista dei ricchi, o si tratta di un complotto più grande e ancora tutto da svelare?

Michela Murgia, Ave Mary, Einaudi
A due anni da Accabadora, Ave Mary è il nuovo libro di Michela Murgia.
In questo libro, partendo dalla propria esperienza di donna e dalla propria umanità, la scrittrice mette in discussione forse il punto fondamentale su cui si regge, nella nostra cultura, l’idea della sottomissione femminile.
Un libro indispensabile e memorabile, per le donne ma anche per gli uomini. Una scrittura potente e visionaria si unisce a una sottile capacità dì scandaglio critico e alia verve polemica di Mìcheia Murgia.
“Ave Mary è nato due anni fa proprio in un momento così, quando si cercava di ricominciare a parlare del femminile in modo diverso. Il bisogno di affrontare il discorso è sorto tra donne, durante una sera di riflessioni sincere su noi stesse e sui modelli culturali a cui eravamo state vincolate nostro malgrado. Da qualunque direzione partissimo nel ragionare, le conclusioni ci riportavano sempre allo stesso punto: la religione cattolica. Una prodigiosa fucina di modelli coercitivi per le donne che eravamo e che avevamo attorno, anche di quelle che credevano di non avere alcun legame con una prospettiva di fede” (Michela Murgia).

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