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un gatto, unico testimone di un delitto. Una trama intrigante da un autore nato in Libano, emigrato prima a Parigi, poi in Canada. Con questo background esistenziale, per sapere se effettivamente  «il cielo non ha visto niente di più bestiale dell’uomo» dovrete leggervi il libro…

Wajdi Mouawad,
Anima, Fazi editore
Una donna assassinata in una casa vuota, distesa in una pozza di sangue nel buio del salotto. Unico, impotente testimone, il gatto. È questa la scena agghiacciante che Wahhch Debch si trova davanti una sera, tornando dal lavoro. Quella casa è la sua, quella donna è sua moglie.
Accecato dal dolore, assetato di vendetta ma soprattutto in cerca di risposte, l’uomo parte alla caccia del killer. Nel disperato tentativo di trovare una spiegazione al male, sprofonda nelle viscere di un mondo a sé stante, che vive appena sotto la pelle del mondo civile, abbandonato a mafie e traffici di ogni sorta, governato da leggi proprie.
È un’esplorazione della natura umana nei suoi lati più oscuri, quella compiuta da Wahhch, un viaggio che lo porterà dalle gelide riserve indigene del Québec, dove le più orribili bassezze si mescolano alla bellezza della cosmologia indiana, fino al Libano, dov’è sepolto il suo tragico segreto, un episodio brutale dell’infanzia che gli ha cambiato per sempre la vita.
Sconvolgente odissea contemporanea, Anima è al tempo stesso un’ardita provocazione letteraria: capitolo dopo capitolo, il filo della narrazione è ripreso da una successione di animali, a partire dal gatto che racconta la scena iniziale. In un bestiario infernale, cani, gatti, ma anche topi, serpenti e insetti d’ogni genere si fanno testimoni dell’intera vicenda, immergendo il lettore nella loro percezione della realtà. La desolante verità che emerge è una sola: «il cielo non ha visto niente di più bestiale dell’uomo».

trad. Conti A.

«Una bomba a orologeria pronta a esplodere in mezzo alle vostre librerie. Anima è un trionfo…».
L’Express

«In questo libro sconvolgente Mouawad ripercorre le guerre di ieri per fare luce su quelle di oggi».
Huffington Post

«La sua opera ritrae una cultura e una generazione che si considera al riparo dalla guerra, salvo poi viverla interiormente ogni giorno della propria vita».
El Mundo

Nato in Libano nel 1968, Wajdi Mouawad si è trasferito prima a Parigi e poi a Montréal a causa della guerra. Artista poliedrico, Mouawad è al contempo scrittore, drammaturgo, regista e attore. In Canada e in Francia è considerato uno degli autori di teatro contemporanei più importanti degli ultimi anni. Lo spettacolo Incendies è stato riadattato a film, ottenendo la candidatura all’Oscar come miglior film straniero nel 2011. Dopo Visage retrouvé, pubblicato da Leméac/Actes Sud nel 2002, Anima è il suo secondo romanzo, che tha ottenuto numerosi premi, tra i quali il Prix Mediterranée e il Premi Llibreter de narrativa.

 

 

 

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