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Posts Tagged ‘Anne Sexton’

Martedì 29 ottobre, alle ore 20,30, libreria Atlantide di Castel San Pietro Terme ospiterà la presentazione del libro di Antonio Castronuovo dal titolo “Suicidi d’autore“, edito da Stampa Alternativa. L’autore dialogherà con Giorgio Zabbini. La serata è realizzata in collaborazione con Associazione #Viaemiliaventicinque e si avvale del patrocinio del Comune di Castel San Pietro.

Ne “Suicidi d’autore” il saggista e traduttore Antonio Castronuovo rievoca gli atti finali e definitivi di quindici artisti, alcuni noti (come Sylvia Plath, Walter Benjamin, Sandor Marai) e altri meno famosi: la scrittrice e artista tedesca Unica Zurn, lo scenografo Piero Zuffi, l’editore modenese Angelo Formiggini, già oggetto di indagine di un altro libro di Castronuovo. Vicende rese con assoluto rispetto nei confronti di chi ha compiuto il tragico gesto, sorta di consacrazione della loro arte, in sintonia con le loro esistenze.

LA SCHEDA DEL LIBRO

Il suicidio è generalmente considerato l’esito di una sofferenza, di una incapacità, di una delusione – un atto debole e negativo. Ma in un caso il suicidio può assumere il senso di qualcosa di compiuto: quando ad attuarlo è un artista, un letterato, un poeta. Allora sembra adeguatamente concludere un’esistenza, e renderla compiuta.
Il libro narra quindici storie di altrettanti artisti – uomini e donne – che hanno scelto il suicidio come suggello della loro esistenza. Ogni episodio è trattato con taglio spregiudicato, e calato nella “letterarietà” di ciascuna vicenda umana.

Quindici storie di artisti suicidi – uomini e donne – che hanno creduto in quello che hanno fatto e che hanno voluto chiudere in bellezza.
Quindici storie da cui emerge l’incanto del suicidio, capace di rendere significativa una vita, di farne eloquente esempio di altezza.
Suicidi magnifici, immodesti e sempre ben firmati: veri e propri “suicidi d’autore”.
Alcuni nomi? Sylvia Plath, Mark Rothko, Marina Cvetaeva, Henry de Montherlant, Sarah Kane, Alfred Jarry, Raymond Roussel, Anne Sexton. E poi tutti gli altri…

ANTONIO CASTRONUOVO, saggista e traduttore, collabora da anni con Stampa Alternativa, per la quale ha curato molti titoli nelle collane “Millelire”, “Eretica”, “Fiabesca”. I suoi ultimi saggi sono Ossa cervelli mummie e capelli (Quodlibet 2016), Formíggini: un editore piccino picciò (Stampa Alternativa 2018), Suicidi d’autore (Stampa Alternativa 2019). Firma saggi e articoli su prestigiose testate di cultura, tra cui “L’Indice”, “Belfagor”, “Il Ponte”, “La Nuova Antologia”, “Charta”.

GIORGIO ZABBINI ha pubblicato tre opere di narrativa, i romanzi “Taccuino del disinganno” (Pendragon), “Epicoitaliano” (Giraldi) e i racconti “Riti di corteggiamento” (Giraldi). E’ membro della associazione culturale Viaemiliaventicinque di Imola.

Gli incontri in libreria proseguiranno venerdì 8 novembre, alle 20,30, con una serata dedicata a Tiziano Terzani, per ricordare la sua figura a quindici anni dalla morte. “Atlante Terzani. Dove cominciano le storie – L’opera del giornalista tra viaggi, scoperte e ricerche compiute dal biografo e curatore Àlen Loreti.” Intervista a cura dello scrittore Corrado Peli.

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide al numero di telefono 0516951180 o a mezzo email a info@atlantidelibri.it

 

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oggi, poesia!

LA ZAVORRA DELL’ETERNO, Anne Sexton, Crocetti

Bella e dannata, sexy e infantile, sposata e sciupamaschi, indifesa ed esibizionista, plurisuicida con un incrollabile senso dell’umorismo, fragile e carismatica, autodidatta e docente universitaria, atea e religiosa, benestante signora drogata di psicofarmaci, tabagista incallita e alcolizzata: Anne Sexton ha attraversato come una meteora il mondo della poesia americana, esercitando un’influenza su artisti che hanno ritrovato, nei suoi versi, la tragicità del quotidiano e la forza drammatica dei sogni.

 

Una donna che scrive è troppo sensibile e sensuale,

quali estasi e portenti!

Come se mestrui bimbi ed isole

non fossero abbastanza; come se iettatori pettegoli

e ortaggi non fossero già abbastanza.

Crede di poter prevedere gli astri.

Nell’essenza una scrittrice è una spia.

Amore mio, così son io ragazza.

Un uomo che scrive è troppo colto e cerebrale,

quali fatture e feticci!

Come se erezioni congressi e merci

non fossero abbastanza; come se macchine galeoni

e guerre non fossero già abbastanza.

Come un mobile usato costruisce un albero.

Nell’essenza uno scrittore è un ladro.

Amore mio, tu maschio sei così.

Ma amando noi stessi,

odiando anche le nostre scarpe, i nostri cappelli,

ci amiamo preziosa, prezioso.

Le nostre mani sono azzurre e gentili,

gli occhi piedi di tremende confessioni.

Ma quando ci sposiamo

ci abbandoniamo ai figli, disgustati,

il cibo è troppo e nessuno è restato

a mangiare l’estrosa abbondanza.

 

Anne Sexton

Anne Sexton (Photo credit: Wikipedia)

 

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Anne Sexton

 

Giovane

 

Mille porte fa

quando ero una ragazzina solitaria

in un’enorme casa con quattro

garage e se ben ricordo

era estate,

di notte mi sdraiavo in giardino,

il trifoglio raggrinzito sotto di me,

le sagge stelle distese sopra di me,

la finestra di mia madre un imbuto

da cui usciva un calore giallo,

la finestra di mio padre, socchiusa,

un occhio dove passa chi dorme,

e le assi della casa

erano lisce e bianche come cera

e probabilmente milioni di foglie

navigavano come vele sui loro strani gambi mentre i grilli ticchettavano all’unisono e io, nel mio corpo nuovo di zecca, non ancora di donna, facevo domande alle stelle e credevo che Dio potesse veramente vedere il calore e la luce colorata, i gomiti, le ginocchia, i sogni, la buonanotte.

 

Traduzione di Cristina Gamberi

 

 

Anne Sexton

La zavorra dell’eterno

traduzione e cura di Cristina Gamberi

Crocetti Editore 2016

Novità Ottobre 2016

http://www.poesia.it/DailyPoetry/Archivio_PDG/Archivio_PDG_2016/23_09_16_Sexton.html

 

Anne Sexton

Anne Sexton (Photo credit: Wikipedia)

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