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La cinquina del premio strega 2014

 

FINALISTI PREMIO STREGA. Francesco Pecoraro, Giuseppe Catozzella, Antonella Cilento, Antonio Scurati e Francesco Piccolo

 

VINCITORE PREMIO IMPAC (offerto dalla società omonima e dalla città di Dublino – 100.000 euro al vincitore), Juan Gabriel Vasquez (quello de Storia segreta del Costaguana), con The sound of things fallen, edito in Italia da Ponte alle grazie con il titolo Il rumore delle cose che cadono.

 

JUAN GABRIEL

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Anche al libraio più distratto verrebbe un sospetto passeggiando tra gli scaffali: sono proprio brave le donne nel raccontare vicende di amicizia e sentimenti, nello svelare l’intreccio di esperienze che vengono a crearsi quotidianamente, siano fatti straordinari, o piccoli accadimenti. I tre testi che proponiamo questa settimana colpiscono per l’equilibro tra la trama, lo stile e soprattutto per la capacità di svelare la delicatezza e l’intensità dei sentimenti.

Senza di te di Inês Pedrosa, scrittrice portoghese rivelazione degli ultimi anni, ha sancito la definitiva consacrazione dell’autrice. Un libro intenso e vibrante, che racconta (a due voci) una relazione tra due persone, più di una amicizia, meno di un amore. Lei è morta, lui è vivo.

Ines Pedrosa
Senza di te , Elliot

Collana Scatti
Un uomo e una donna si parlano oltre la vita e la morte

Non sono due amanti, non lo sono mai stati. Non conosciamo il loro vero nome, ma sappiamo il soprannome che lui ha dato a lei: Campanellino, come la fatina di Peter Pan, dispettosa e insolente ma pronta a dare la vita per il suo amico. Mi manchi è, infatti, la storia di un’amicizia, ricostruita a posteriori, perché quest’uomo e questa donna hanno condiviso un sentimento profondissimo e non se lo sono mai detto, fatto di scontri e provocazioni, di complicità fugaci e lunghe notti passate in giro per Lisbona a ridere e chiacchierare fino all’alba. Un’amicizia che sembra prendere forma compiuta soltanto ora che è irrimediabilmente finita, ora che lei è morta per una gravidanza che ha voluto portare avanti, nonostante conoscesse i rischi a cui sarebbe andata incontro. I due si parlano, dunque, ma non possono sentirsi. Lui non può nemmeno vederla e la ricompone ricordandone i dettagli, condividendo mentalmente con lei ogni suo momento. Lei invece lo osserva, ma non può leggerne i pensieri. Ne studia i gesti, testimone afona della struggente nostalgia che lo attanaglia, incapace com’è di staccarsi da una vita che ha attraversato con la foga di chi ama senza riserve. Inês Pedrosa racconta non soltanto i punti di vista di un uomo e di una donna, ma anche di due generazioni (lui ha venticinque anni in più di lei), senza mai cadere in facili dicotomie o prevedibili cliché, con una rara facoltà di penetrare vertiginosamente nei meandri segreti del cuore umano. Mi manchi parla delle occasioni mancate, degli equivoci, dei malintesi, della difficoltà di comunicare in modo autentico con chi amiamo, ma anche di quanto possa essere bello convivere col desiderio, inventandogli fantasiose forme d’espressione, e della tragica imperfezione della vita che la letteratura cerca di emendare continuando a raccontarla.

Ines Pedrosa Inês Pedrosa è nata a Coimbra nel 1962. Ha lavorato per numerose riviste e giornali, alla radio e alla televisione. Ha curato diverse antologie poetiche e la fotobiografia di José Cardoso Pires. Dal febbraio 2008 è direttrice della Casa Fernando Pessoa di Lisbona. Ha pubblicato quattro romanzi. Mi manchi è il terzo che ha scritto e il secondo che esce in Italia.

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Di alto spessore letterario è anche il libro di Antonella Cilento, appena edito da Guanda. Sono Aquila e Nina le protagoniste del romanzo,alle prese con una vicenda di esilio, di amori senza felicità. Le loro vite sono lontane nel tempo ma legate da coincidenze e affinità emotive, alle prese con le proprie solitudini e difficoltà

Isole senza mare di Antonella Cilento – Guanda

“Isole senza mare” è la storia parallela di due donne che attraversano l’Otto e il Novecento: Aquila, nobile caduta in povertà e costretta a lasciare la Spagna, vende se stessa e tenta il riscatto diventando l’amante del marchese Campana, collezionista di arte e di vite altrui, un amore che la trascinerà in una trama di ossessioni, vendette e fantasmi.

Nina, ultima erede di una catena di donne che dalla Spagna sono fuggite, ha più di ottant’anni, ha vissuto il Fascismo e una difficile intimità famigliare percorsa da molti nodi silenziosi: orfana di padre, sposa tardiva, madre mancata.

L’AUTORE – Antonella Cilento (Napoli, 1970) ha pubblicato Il cielo capovolto (Avagliano, 2000), Non è il Paradiso (Sironi, 2003), Napoli sul mare luccica (Laterza, 2006), Nessun sogno finisce (Giannino Stoppani, 2007, Premio Giulitto).

Collabora con «Il Mattino» e «L’Indice dei libri del mese ». Ha fondato nel 1993 a Napoli il Laboratorio di Scrittura Creativa Lalineascritta (www.lalineascritta.it) e tiene corsi di scrittura in tutta Italia. Ha realizzato per RAI RadioTre i racconti radiofonici Voci dal silenzio e Scisciano Paradise. Ha scritto numerosi testi per il teatro e cortometraggi per Mario Martone e Sandro Dionisio.

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Last but not least, Sandra Petrignani:

Dolorose considerazioni del cuore, Sandra Petrignani, Notttempo

Dal suo rifugio sotto le coperte, Tina racconta a Vittoria, amica amatissima, persa e ritrovata, i fatti, il disordine e i ricordi degli anni in cui una brusca rottura le ha tenute lontane. Nel tentativo di ricondurre a un unico, ricorrente malamore i tanti modi in cui ha amato, Tina recupera dai suoi cassetti brani di romanzi incompiuti e li annoda alla testimonianza di un presente insopportabile. L’assistenza a due genitori anziani, incattiviti da una relazione infelice, riporta in superficie le sofferenze infantili e permette di ricomporre gli indizi di un antico rifiuto. Si delinea così 1′”autobiografia di una borderline” dalla caotica vita sentimentale, nella quale gli affetti vivono di strappi e tormentosi ritorni. Eppure il cielo resta alto sulle rovine e una ricomposizione è possibile.

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