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Posts Tagged ‘Antonio Castronuovo’

Ingegno eclettico è stato definito quello di Antonio Castronuovo. Narratore, saggista, traduttore, editore (con la sigla Babbomorto edizioni, tutto un programma, no?), esperto, creatore e diffusore della cultura dell’aforisma, come dimostra il volume Tutto il mondo è palese.
È stato tra i principali realizzatori dei famosi “Millelire”.
Ha tradotto Apollinaire,Simone Weil, Blaise Cendrars, Irene Nemirowsky.
Autore di una decina di saggi sul futurismo,riveste anche un ruolo nella patafisica italiana.
Ha diretto a lungo la rivista ideata da Aldo Spallicci nel 1920, La Piè.
Firma saggi e articoli su prestigiose testate di cultura, tra cui “L’Indice”, “Belfagor”, “Il Ponte”, “La Nuova Antologia”, “Charta”.
Ad agosto 2019 sul Servizio bibliotecario nazionale risultano censite 177 opere con Antonio Castronuovo come autore, di cui 157 monografie (da Wikipedia) Quindi, appare statisticamente quasi impossibile che non abbiate letto niente scritto o tradotto da lui!
L’occasione buona per incontrarlo in Atlantide è giunta. Martedì sera, ore 20,30. E al termine, piccolo rinfresco.

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Martedì 29 ottobre, alle ore 20,30, libreria Atlantide di Castel San Pietro Terme ospiterà la presentazione del libro di Antonio Castronuovo dal titolo “Suicidi d’autore“, edito da Stampa Alternativa. L’autore dialogherà con Giorgio Zabbini. La serata è realizzata in collaborazione con Associazione #Viaemiliaventicinque e si avvale del patrocinio del Comune di Castel San Pietro.

Ne “Suicidi d’autore” il saggista e traduttore Antonio Castronuovo rievoca gli atti finali e definitivi di quindici artisti, alcuni noti (come Sylvia Plath, Walter Benjamin, Sandor Marai) e altri meno famosi: la scrittrice e artista tedesca Unica Zurn, lo scenografo Piero Zuffi, l’editore modenese Angelo Formiggini, già oggetto di indagine di un altro libro di Castronuovo. Vicende rese con assoluto rispetto nei confronti di chi ha compiuto il tragico gesto, sorta di consacrazione della loro arte, in sintonia con le loro esistenze.

LA SCHEDA DEL LIBRO

Il suicidio è generalmente considerato l’esito di una sofferenza, di una incapacità, di una delusione – un atto debole e negativo. Ma in un caso il suicidio può assumere il senso di qualcosa di compiuto: quando ad attuarlo è un artista, un letterato, un poeta. Allora sembra adeguatamente concludere un’esistenza, e renderla compiuta.
Il libro narra quindici storie di altrettanti artisti – uomini e donne – che hanno scelto il suicidio come suggello della loro esistenza. Ogni episodio è trattato con taglio spregiudicato, e calato nella “letterarietà” di ciascuna vicenda umana.

Quindici storie di artisti suicidi – uomini e donne – che hanno creduto in quello che hanno fatto e che hanno voluto chiudere in bellezza.
Quindici storie da cui emerge l’incanto del suicidio, capace di rendere significativa una vita, di farne eloquente esempio di altezza.
Suicidi magnifici, immodesti e sempre ben firmati: veri e propri “suicidi d’autore”.
Alcuni nomi? Sylvia Plath, Mark Rothko, Marina Cvetaeva, Henry de Montherlant, Sarah Kane, Alfred Jarry, Raymond Roussel, Anne Sexton. E poi tutti gli altri…

ANTONIO CASTRONUOVO, saggista e traduttore, collabora da anni con Stampa Alternativa, per la quale ha curato molti titoli nelle collane “Millelire”, “Eretica”, “Fiabesca”. I suoi ultimi saggi sono Ossa cervelli mummie e capelli (Quodlibet 2016), Formíggini: un editore piccino picciò (Stampa Alternativa 2018), Suicidi d’autore (Stampa Alternativa 2019). Firma saggi e articoli su prestigiose testate di cultura, tra cui “L’Indice”, “Belfagor”, “Il Ponte”, “La Nuova Antologia”, “Charta”.

GIORGIO ZABBINI ha pubblicato tre opere di narrativa, i romanzi “Taccuino del disinganno” (Pendragon), “Epicoitaliano” (Giraldi) e i racconti “Riti di corteggiamento” (Giraldi). E’ membro della associazione culturale Viaemiliaventicinque di Imola.

Gli incontri in libreria proseguiranno venerdì 8 novembre, alle 20,30, con una serata dedicata a Tiziano Terzani, per ricordare la sua figura a quindici anni dalla morte. “Atlante Terzani. Dove cominciano le storie – L’opera del giornalista tra viaggi, scoperte e ricerche compiute dal biografo e curatore Àlen Loreti.” Intervista a cura dello scrittore Corrado Peli.

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide al numero di telefono 0516951180 o a mezzo email a info@atlantidelibri.it

 

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Nuovo mese. E calendario degli appuntamenti di Atlantide aggiornato, in libreria e nei dintorni.
in grassetto quelli in Atlantide.

Martedi 15 ottobre, ore 20,30. Biblioteca Comunale di Imola, Lisa Laffi presenta L’ultimo segreto di Botticelli, Tre60 edizioni.

Venerdi 18 Ottobre, ore 21, Auditorium Medicina  –
Alì Ehsani, Stanotte guardiamo le stelle, Feltrinelli

Venerdi 18 Ottobre, ore 20,30 Golf Club Castel San Pietro
Michele Naldi, La fabbrica di S.Francesco e i Minori Osservanti in Castro Sancti Petri, Terra Storia Memoria – nell’ambito della Festa della Storia 2019

Martedì 22 ottobre, ore 21, Biblioteca Comunale di Medicina
Lisa Laffi, L’ultimo segreto di Botticelli, Tre60 edizioni

Martedì 29 ottobre, ore 20,30 ,Libreria Atlantide.
Antonio Castronuovo, Suicidi d’autore, Stampa Alternativa

Presentato da Giorgio Zabbini – In collaborazione con Associazione Culturale Viaemiliaventicinque.

Domenica 3 novembre, Ore 17,00
Rocca di Bagnara di Romagna –
Matteo Cavezzali, Nero d’inferno, Mondadori

Venerdi 8 novembre , ore 20,30 – libreria Atlantide- “Atlante Terzani. Dove cominciano le storie” L’opera di Tiziano Terzani tra viaggi, scoperte e ricerche compiute dal biografo e curatore Àlen Loreti.
Intervista a cura di Corrado Peli

Domenica 10 novembre, ore 17,00
Rocca di Bagnara di Romagna
Gianluca Morozzi, Dracula ed io, Tea

Domenica 17 novembre, ore 17
Rocca di Bagnara di Romagna
Laura Falqui presenta Il mago dell’Appennino, La Mandragora

Venerdi 22 novembre, ore 18, Libreria Atlantide Le edizioni Aska presentano il loro lavoro di editore, con l’autore Tito Barbini Presentazione di Paolo Ciampi

Domenica 24 novembre, ore 17
Rocca di Bagnara di Romagna
Lisa Laffi presenta L’ultimo segreto di Botticelli, Tre60 Edizioni

restate in linea per conoscere i dettagli finali, e per scoprire gli altri appuntamenti che andranno ad aggiungersi.

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Ogni trent’anni si esplora la via Emilia, per vedere che cosa è cambiato, anche negli umori di chi esplora. Venti autori ci raccontano la loro visione delle cose..
Almanacco 2016, Quodlibet
Paolo Colagrande, Paolo Nori, Learco Pignagnoli, Ivan Levrini, Francesco Marsibilio, Irene Russo, Ermanno Cavazzoni, Sandro Campani, Stefano Tonietto, Gianfranco Mammi, Paolo Vistoli, Ugo Cornia, Andrea Lucatelli, Antonio Castronuovo, Dino Baldi, Mauro Orletti, Jacopo Narros, Paolo Albani, Patrizia Barchi, Adrián N. Bravi.
Questi venti autori, partendo dalla via Emilia, divagano ognuno per un suo viottolo che si inerpica sull’Appennino o scende verso la bassa padana, dall’antichità imperiale romana al futuro dell’anno 3.000 circa; ognuno secondo il suo estro, che è sempre inaspettato.
Trent’anni fa un’esplorazione simile era stata fatta da 11 autori (Italo Calvino, Gianni Celati, Antonio Tabucchi, Ermanno Cavazzoni, Corrado Costa, Daniele Del Giudice, Antonio Faeti, Tonino Guerra, Giorgio Messori, Giulia Niccolai e Beppe Sebaste) in un volumetto edito da Feltrinelli, Esplorazioni sulla via Emilia. Scritture nel paesaggio, cui seguiva un libro di foto Vedute nel paesaggio (di Luigi Ghirri e altri 11 eccellentissimi fotografi: Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Vincenzo Castella, Giovanni Chiaramonte, Vittore Fossati, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Klaus Kinold, Claude Nori, Cuchi White e Manfred Willmann) sempre aggirantesi lungo la stessa area e viabilità.
Quindi, memori del precedente, qui continua l’esplorazione, forse con rinnovata mentalità.
L’ordine degli scritti va da Piacenza a Rimini, secondo le indicazioni nel testo, o l’appartenenza geografica dell’autore.
Via aemilia reggio emilia

Via aemilia reggio emilia (Photo credit: Wikipedia)

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