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Posts Tagged ‘appuntamenti bologna’

L’arto della guerra” racconta la storia del “Piazzatore”.
L’arto in questione è il piede, e la guerra è quella dichiarata dal protagonista nei confronti del prossimo piazzando calci nel sedere a destra e a manca, cosa che ben presto trasformerà un giovane analfabeta funzionale, disoccupato e rientrato a vivere con i genitori dopo una convivenza di due anni, nell’uomo più temuto dai felsinei, incubo delle forze dell’ordine e nemico giurato della giunta comunale. Il punto di svolta infatti è il calcio nel sedere con cui il protagonista colpisce il sindaco, così potente da fargli perdere i sensi. Da quel momento i giornali inizieranno a parlare di lui ribattezzandolo “il Piazzatore”, dandogli una grande popolarità e la consapevolezza di essere diventato un uomo nuovo, lontano da quella condizione di lassismo e fatalismo in cui aveva vissuto fino ad allora.

Presentazione de L’ARTO DELLA GUERRA con l’autore Gianluca Fortini, intervistato dallo scrittore Gianluca Morozzi.

Gianluca Fortini, nato a Bologna, dove vive, nel 1980 è al suo primo libro che ha raccolto fin da subito un buon riscontro di critica e pubblico.

Gianluca Morozzi è scrittore, musicista e conduttore radiofonico. Nato a Bologna nel 1971, pubblica il suo primo romanzo, Despero, con la casa editrice Fernandel, nel 2001. Dopo aver pubblicato, sempre con Fernandel, Luglio, agosto, settembre nero (racconti), Dieci cose che ho fatto ma non posso credere di aver fatto, però le ho fatte e Accecati dalla luce, nel 2004 pubblica con Guanda il thriller Blackout che lo fa conoscere al grande pubblico. Dopo aver pubblicato con Guanda, Fernandel, Castelvecchi e altri, nel 2018 è uscito Gli annientatori per l’editore Tea.

La presentazione avrà luogo presso Libreria Atlantide, mercoledì 18 aprile 2018, alle ore 21.00.

 

 

 

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un nuovo personaggio, femminile, per Maurizio De Giovanni.  Che potrete incontrare nell’ambito di Castrum in noir, a Castenaso, sabato 21 aprile.

 

Ore 21 BIBLIOTECA CASA BONDI

MAURIZIO DE GIOVANNI
presenta Samanta Picciaiola

Intervista allo scrittore napoletano, già da alcuni anni celebrato caso letterario, acclamato autore dei romanzi delle serie Il commissario Ricciardi e de I Bastardi di Pizzofalcone e la recentissima I guardiani. I suoi ultimi romanzi sono Souvenir per I Bastardi di Pizzofalcone e Sara al tramonto.

 

Sara al tramonto, Rizzoli  – la scheda del libro disponibile da domani

 

Sara non vuole esistere. Il suo dono è l’invisibilità, il talento di rubare i segreti delle persone. Capelli grigi, di una bellezza trattenuta solo dall’anonimato in cui si è chiusa, per amore ha lasciato tutto seguendo l’unico uomo capace di farla sentire viva. Ma non si è mai pentita di nulla e rivendica ogni scelta. Poliziotta in pensione, ha lavorato in un’unità legata ai Servizi, impegnata in intercettazioni non autorizzate. Il tempo le è scivolato tra le dita mentre ascoltava le storie degli altri. E adesso che Viola, la compagna del figlio morto, la sta per rendere nonna, il destino le presenta un nuovo caso. Anche se è fuori dal giro, una vecchia collega che ben conosce la sua abilità nel leggere le labbra – fin quasi i pensieri – della gente, la spinge a indagare su un omicidio già risolto. Così Sara, che non si fida mai delle verità più ovvie, torna in azione, in compagnia di Davide Pardo, uno sbirro stropicciato che si ritrova accanto per caso, e con il contributo inatteso di Viola e del suo occhio da fotografa a cui non sfugge nulla.

 

CASTRUM IN NOIR

Bologna è da sempre considerata la capitale italiana del genere ‘nero’, il ”noir’.

Castrum In Noir — alla prima edizione — esplora questa narrazione non soltanto con autori della parola scritta di assoluto rispetto, ma anche con fumettisti, critici cinematografici, esperti di investigazioni, sceneggiatori e registi. Ci saranno ‘campioni’ delle classifiche come Maurizio De Giovanni, Massimo Carlotto, Matteo Strukul.

Direttore artistico del festival è Alessandro Berselli

Info servizi Culturali Comune di Castenaso

www.comune.castenaso.bo.it

fb comunedicastenaso
cultura@comune.castenaso.bo.it

tel 051-6059255-202

IL PROGRAMMA COMPLETO potete trovarlo anche qui:

https://buoneletture.wordpress.com/2018/04/03/castrum-in-noir-2018-con-matteo-carlotto-massimo-de-giovanni-matteo-strukul-marilu-oliva-e-molti-altri/

 

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una succulenta ANTICIPAZIONE: appuntamento al 17 maggio, alle 20,30 nella biblioteca di Castel Guelfo, per incontrare la misteriosa Becky Sharp, fortunata autrice dei deliziosi gialli con protagonista Penelope Poirot, editi da Marcos y Marcos. Libri che da tempo consigliamo ai nostri lettori!
Seguiranno più avanti i dettagli dell’incontro.
 
 
Biografia
 
Se le chiedi cosa fa, Becky Sharp ti dirà di essere un’avventuriera della parola scritta e vanterà le sue prodezze da redattrice, copy e traduttrice.
Millanterà nobili natali nel regno della filosofia e della critica letteraria. Non paga, insinuerà di essere scrittrice, misteriosa e altresì tradotta oltralpe.
In realtà si sospetta che si dedichi ad attività sedentarie e che nei libri, soprattutto, si nasconda.
 
Marcos y Marcos ha pubblicato Penelope Poirot fa la cosa giusta e Penelope Poirot e il male inglese.
la scheda de Penelope Poirot fa la cosa giusta:
Con il sangue che le scorre nelle vene, Penelope Poirot sprizza talenti: la vocazione per risolvere misteri, la propensione a vivere artisticamente, il palato fine e la penna feroce di una critica gastronomica perfetta.
La passione, si sa, quando arde divora, e Penelope Poirot è provata nello spirito quanto ammorbidita nel corpo; stile Botticelli, dice lei, stile krapfen, pensa e non dice Velma Hamilton, la sua nuova, perplessa segretaria.
È il momento di cambiare, di partire: c’è una clinica salutistica, nelle colline del Chianti, che promette di depurare corpo e mente.
Ha un bel sapore gotico, avvolta così dai rampicanti, stemperato dalla luce dorata che occhieggia dalle persiane.
A cena il cibo è mesto, ma il bellissimo giardiniere sa come fartelo dimenticare. La donna alta e misteriosa scatena rivalità, odio e simpatia; la famosa scrittrice il desiderio insopprimibile di rubarle il marito.
Penelope non rinuncia al tacco dodici e alla volpe bianca neppure quando trascina Velma ad abbandonare ogni principio in osteria, e basta una pasticca alla violetta per coprire un altro vizio clandestino.
Poi, nelle sedute libido-dinamiche, scavano tutti insieme buche immaginarie per disseppellire i segreti. Operazione non priva di rischi: certi segreti, allo scoperto, esplodono.
C’è odore di gelo nell’aria di novembre, e il delitto, quando accade, è sulla neve bianca.
Neve che cade imperterrita sull’assassino, sulle prossime prede, sulla nuova trappola.
Con il sangue che le scorre nelle vene, Penelope Poirot non ci casca.
In certi casi, solo lei sa qual è la cosa giusta.
la scheda de Penelope Poirot e il male inglese:

Penelope Poirot è ormai famosa. La sua autobiografia, Una nipote, è in vetta alle classifiche. Le riviste più glamour si contendono i suoi reportage di costume, e Penelope ha deciso di dedicarne uno al male inglese, a quella forma atavica di malinconia che si curava viaggiando, preferibilmente in Italia, e in particolare in Liguria, nei languidi golfi della Riviera di Levante.

Accompagnata da Velma Hamilton, paziente segretaria nonché vittima privilegiata dei suoi sfoghi, Penelope si appresta dunque a ripercorrere il Grand Tour.

La prima tappa, a Portofino, le riserva una sorpresa: ha riaperto i battenti villa Travers, meta delle più belle estati della sua adolescenza.

Da dieci anni la famiglia Travers disertava la villa, dopo la scomparsa del rampollo Samuel, uscito in mare in una notte incresciosa per non fare più ritorno.

E adesso invece, tovaglie stese, finestre spalancate sul mare, eccoli di nuovo lì, sulla terrazza dalla vista spettacolare, intorno alla piscina rinnovata, lungo i sentieri del parco inselvatichito: vedova, figli, amici, cognato, patriarca.

Penelope e Velma possono sistemarsi nella camera verde, con il suo netto sentore di polvere e di muffa. Ben più mefitici, tuttavia, sono i residui umani, attecchiti ovunque: fumi di vecchi rancori, ceneri di passioni spente, solchi d’invidia tagliente.

In un terreno così fertile, il delitto germoglia, e sboccia nell’alba come un fiore splendido e velenoso.

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Venerdì 20 Aprile ore 18.00 presso l’A.r.c.i. di Castel Guelfo Bo:
” Generazione 2.0 – Sfide educative per genitori di nativi digitali”. Incontro condotto dallo psicoterapeuta dell’età evolutiva ALBERTO PELLAI.

Alberto Pellai

Alberto Pellai medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, è ricercatore presso il dipartimento di Scienze Bio-Mediche dell’Università degli Studi di Milano, dove si occupa di prevenzione in età evolutiva. Nel 2004 il Ministero della Salute gli ha conferito la medaglia d’argento al merito della Sanità pubblica.

È autore di molti bestseller per genitori, educatori e ragazzi, tra i quali Tutto troppo presto, Girl R-evolution e, a quattro mani con Barbara Tamborini, I papà vengono da Marte, le mamme da Venere e L’età dello tsunami, tutti editi da De Agostini.

 

la scheda del suo ultimo libro, scritto insieme a Barbara Tamborini:

Il metodo famiglia felice, DeA Planeta

 

Dopo il bestseller L’età dello tsunami, un meraviglioso inno all’imperfezione di Alberto Pellai e Barbara Tamborini.

 

Il primo libro che non spiega solo come fare i genitori, ma insegna il significato di essere genitori.

 

Non è vero che tutte le famiglie felici si assomigliano. La felicità non è la totale assenza di problemi, non è un’unità di misura e nemmeno una foto incorniciata in bella mostra sopra uno scaffale del salotto. La felicità – in quel turbolento e sempre diverso ecosistema che si crea ovunque ci sia un rapporto tra genitori e figli – è piuttosto qualcosa che ha a che fare con la consapevolezza e l’autostima. Nelle parole di Alberto Pellai e Barbara Tamborini: «una famiglia consapevole ha un progetto e una direzione, non improvvisa le scelte educative e sa sfruttare i momenti chiave della vita». La coppia di autori del bestseller L’età dello tsunami torna con un libro unico nel suo genere, scritto nella chiave totalmente inedita del gioco e nel linguaggio semplice e comunicativo che li ha resi celebri, per insegnarci come il livello di autostima famigliare può condizionare l’insieme di abitudini e riti che regolano la vita quotidiana tra le mura di casa. Un manuale per potenziare l’autostima di tutti – dei grandi così come dei piccoli – attraverso un metodo fondato sui sei pilastri che reggono un nucleo domestico: la famiglia, gli amici, il corpo, le emozioni, la scuola e il lavoro, l’essere protagonista. Un viaggio da percorrere insieme, giorno dopo giorno, attraverso quiz, test, sfide creative e racconti esemplari per consentire a ciascuno di prendere coscienza dei propri pregi e dei propri difetti e sviluppare le competenze che possono fare di una famiglia una famiglia felice.

 

Contenuti del libro:

Questionari

Test di autovalutazione

Giochi da fare in famiglia

Storie esemplari

 

 

La cittadinanza è invitata –

Libreria Atlantide curerà il bookshop tematico.

 

 

 

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Incontro con BENIAMINO BALEOTTI – autore de IL RE DELLA SFOGLIA

 

CASTEL SAN PIETRO

BIBLIOTECA COMUNALE DI CASTEL SAN PIETRO

MARTEDI 12 DICEMBRE ORE 20

 

Emilio Montefiori intervista Beniamino Baleotti, maestro sfoglino chef e insegnante di cucina, autore del libro «Il re della sfoglia» (ed. Pendragon).

 

Ore 20, Biblioteca Comunale Castel San Pietro, via Marconi 29 Info: 051/940064

  

La pasta fresca è da sempre la protagonista della grande cucina italiana. Dai tortellini in brodo alle tagliatelle, dalle lasagne agli strichetti, ottanta modi diversi di prepararla, seguendo le ricette tradizionali e l’inventiva dell’autore. La sfoglia, rigorosamente fatta a mano, da oggi non ha più segreti.

BOOKSHOP a cura di Libreria Atlantide

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LIBRERIA ATLANTIDE Via Mazzini 93 Castel S Pietro  TEL 051\6951180

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Auguri alla Mediateca di San Lazzaro:
i festeggiamenti per il compleanno continuano, sia oggi che domani, con un
Campeggio letterario con Michela Murgia (domani)
Con la partecipazione degli attori e delle attrici del Teatro dell’Argine. Nell’ambito del progetto “Futuri maestri”.
 
A Michela Murgia abbiamo chiesto due cose: di dirci quali sono i suoi racconti, fiabe, romanzi preferiti ispirati alle cinque parole chiave del progetto (amore, guerra, lavoro, crisi, migrazione) e di venire a incontrare i Futuri Maestri, i loro genitori e tutta la città, per raccontare come queste parole possano essere declinate a partire dal suo romanzo Chirù.
La Mediateca di San Lazzaro si trasforma per l’occasione in un grande campeggio, con tanti cerchi del racconto, ognuno adatto a bambine, bambini e adolescenti di una specifica fascia d’età (3-5 anni, 6-8 anni, 9-10 anni, 11-13 anni, 14-18 anni). Mentre Michela Murgia incontra il pubblico adulto, gli attori e le attrici del Teatro dell’Argine leggono ai più giovani i racconti suggeriti dalla scrittrice.
I due pubblici convergono poi in uno spazio comune per un saluto finale.
 
Ingresso gratuito con prenotazione: 051.6270150 – info@futurimaestri.it
 
L’appuntamento fa parte della rassegna per il decimo compleanno della Mediateca

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Mercoledì prossimo, un appuntamento con Paolo Casadio, per parlare del suo ottimo libro, La quarta estate: secondo incontro del ciclo STORIE DI DONNE.

MEDICINA

Biblioteca Comunale, mercoledi 22 marzo, ore 21 Per il ciclo STORIE DI DONNE, Paolo Casadio presenta LA QUARTA ESTATE- Piemme
LA SCHEDA DEL LIBRO:

L’estate che cambierà per sempre la sua vita, quella del 1943, inizia con un lungo viaggio, dal Garda, dov’è nata e cresciuta, a Marina di Ravenna, dove per tre mesi dovrà esercitare la sua professione; sola, per la prima volta. Sa che spostarsi è pericoloso, ma il suo lago è divenuto ormai troppo stretto e ha bisogno di andarsene per dimostrare a se stessa, più che agli altri, chi desidera diventare. Un medico. Una donna. Entrambe le cose.

Ma anche così lontano da casa, il pregiudizio l’ha seguita. Quando compare sulla soglia del sanatorio, infatti, le infermiere, le suore, comprendono che, a dispetto del suo nome, Andrea Zanardelli non è il dottore che si aspettavano. C’è stato un errore, a cui però è impossibile porre rimedio. Unico rimprovero, il loro sguardo muto e sorpreso. Comincia quindi nel silenzio quell’estate. Un silenzio spezzato solo dall’inquieto moto delle onde del mare che Andrea non ha mai visto e dalle grida dei bambini che deve curare. Un silenzio lontano anni luce dalla guerra, dalla fine delle illusioni imperiali, dai proclami gridati, dalle divise e dai morti.

Ma che non durerà a lungo. Perché quell’estate segnerà una svolta per la storia del paese e per la sua vita. E non sarà più possibile tornare indietro.

 

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