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Posts Tagged ‘autori cubani’

una donna è la protagonista di questo caleidoscopico romanzo, Maria Sirena, nata in circostanze eccezzionali, che sente ormai vicino il momento del trapasso dopo aver varcato la soglia degli ottanta anni, e aver assistito a tanti avvenimenti della storia cubana, fino agli anni Sessanta. Tutto al femminile è anche il filo che si dipana dalle storie che, moderna Sherazade, ama raccontare: del resto, uno dei suoi tanti lavori, fu proprio quello di lettrice per le donne impegnate al lavoro nelle fabbriche di sigari.

L’arrivo di un potente uragano sull’isola darà il via proprio ad un nuovo fiume di storie per una platea molto particolare, sfoderando memorie proprie e dell’isola.

English: Square of the Cathedral of San Cristo...

English: Square of the Cathedral of San Cristobal de La Habana in Cuba Français : Place de la Cathédrale de San Cristobal de la Havane à Cuba (Photo credit: Wikipedia)

 

Chantel Acevedo, Meraviglie lontane, E.o

Traduzione Giugliano N.

 

Cuba, 1963. Maria Sirena, un tempo “lectora” nelle fabbriche di sigari, viene evacuata assieme ad altre donne anziane sotto la minaccia dell’uragano Flora. Per calmare le sue compagne e i propri stessi demoni, e per essere certa che la propria storia verrà tramandata, racconta l’incredibile vita di tre generazioni della propria famiglia. È un’ode all’arte del racconto. A un certo punto Maria Sirena confessa che, mentre fingeva di leggere un libro alle operaie della fabbrica di tabacco, in realtà raccontava storie della sua stessa vita. Una vita segnata da avvenimenti meravigliosi ma anche da un triste segreto legato al destino del suo unico figlio Mayito. La storia inizia alla fine dell’Ottocento, ai tempi della guerra d’indipendenza cubana contro la Spagna, quando il padre di Maria Sirena, un ribelle, viene incarcerato e sua moglie Lulu, per sopravvivere, è costretta a dipendere da altri uomini e farsi trattare da “puta, sucia, descarada, sinvergüenza”. Gli episodi raccontati da Maria Sirena seguono il corso della turbolenta storia cubana e sono pieni di avventure sensuali e sanguinarie, tragedie, gioie momentanee, battaglie, solidarietà, amore e crudeltà, spesso declinate al femminile. Storie avvincenti che si alternano al racconto dei rapporti tra le donne evacuate nel corso dell’uragano del 1963, poco dopo la rivoluzione castrista, quando la minaccia incombente del disastro ambientale accende tensioni, rivalità, alleanze, amicizie tra le stesse donne.

 

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Leonardo Padura Fuentes at Frankfurt am Main (...

Image via Wikipedia

Leonardo Padura Fuentes,  acclamato scrittore sudamericano vincitore di numerosi premi come il Café Gijon, il premio Nacional de Novela e il Premio Brigada 21, giunge con Venti di quaresima al secondo volume della sua Tetralogia incentrata sul personaggio di Mario Conde, tenente di polizia de l’Avana, alle prese con il proprio anti eroismo, i fantasmi del passato e l’incertezza dell’avvenire: tutti e quattro i romanzi sono infatti ambientati nel 1989. Un affascinante ritratto umano ma soprattutto dell’isola di Cuba, colta negli scorci suggestivi de L’Avana e nelle miserie morali della fine della rivoluzione

Leonardo Padura Fuentes, Venti di quaresima, Tropea
in un’afosa domenica pomeriggio, il tenente Mario Conde sta tornando a casa dopo una visita all’amico di gioventù Carlos il Magro – che magro non è più quando rimane folgorato da una visione ultraterrena: una donna stupenda risplende sotto il sole primaverile. Si chiama Karina, fa l’ingegnere, è separata dal marito, ama il jazz e suona il sassofono. Per il detective, inguaribile romantico, è amore a prima vista. Ma quando il maggiore Rangel lo convoca per affidargli un nuovo caso, la realtà lo riporta con i piedi per terra. Una giovane professoressa, che insegnava nel liceo frequentato anni prima dal Conde, è stata uccisa brutalmente. L’investigatore si trova così a indagare su un mondo corrotto, dove, perfino in una scuola, l’arrivismo, il traffico di droga, i favori sessuali e gli interessi personali rivelano il lato oscuro della società cubana. Fra le mura del vecchio liceo, il Conde viene assalito dai ricordi, sopiti da tempo, che lo portano a confrontare le illusioni giovanili con la dura realtà del presente. Troverà conforto solo fra le braccia di Karina, tumultuosa come i venti che si abbattono sull’Avana nel periodo di Quaresima.

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