Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘autori ebraici’

Le inchieste del colonnello Reggiani, Valerio Massimo Manfredi, Einaudi

Vedovo, con una figlia che cresce velocemente, il colonnello Aurelio Reggiani dedica tutte le sue energie alla lotta contro i furti di opere d’arte. E non importa se queste hanno già varcato i confini del paese: Reggiani e i suoi uomini sono pronti a seguirne le tracce anche in Sudamerica e nella Jugoslavia sull’orlo della guerra. Un lavoro che non richiede solo acume investigativo e organizzazione, ma pure una buona dose di savoir-faire, perché gli ambienti in cui ci si muove non sono propriamente “semplici”. Alti prelati, nobiltà e trafficanti internazionali: sono questi i soggetti con cui entrano in contatto l’affascinante colonnello e la sua squadra, composta da uomini efficienti e preparatissimi… anche se talvolta un po’ bon vivants.

 

 

 

A oriente del giardino dell’eden, Israel Singer, Bollati

Mattes Ritter è un venditore ambulante che percorre dal lunedì al venerdì le campagne della Polonia barattando cianfrusaglie con cibo, pelli e qualche spicciolo. Per poi tornare al suo villaggio, alla sua capanna e alla sua famiglia per lo Shabbat. La capanna pullula di bambine accettate solo per rispetto alla volontà divina, e di poco altro. La moglie, Sarah, è stremata dalle gravidanze e dalle fatiche domestiche. Non ci si stupisce quindi che nella nascita di un figlio maschio, Nachman, Mattes riponga le speranze di una vita, deciso a fare del piccolo un dotto e stimato rabbino.

Quando però Nachman viene sedotto da Hannah, e dalla sirena non meno potente del credo socialista, le speranze di Mattes cominciano a svanire. Ancora di più quando la bella, intelligente e avventurosa figlia Sheindel, che lavora come domestica a Varsavia, rimane incinta di un soldato russo, costringendo tutta la famiglia a trasferirsi nella grande città. Dove l’altra figlia, Reisel, incontra un destino ancora peggiore.

A Mattes, chiamato a combattere nella Prima guerra mondiale, resta solo un desiderio, che si porta dietro scritto su un pezzetto di carta: alla morte, venire sepolto come un ebreo. Ma anche questa speranza finirà in una fossa comune.

Nachman, diventato un agitatore socialista, finirà nelle prigioni polacche, e poi, rilasciato, inseguirà il suo sogno in terra sovietica, accolto a braccia aperte solo del Commissariato del Popolo per gli Affari Interni. Di nuovo arrestato e poi rilasciato con l’aiuto di Daniel, un leader socialista polacco, verrà alla fine espulso dal paradiso sovietico e si troverà a vagare nella terra di nessuno tra il confine russo e quello polacco.

Autore di quel bellissimo affresco, indimenticabile per ampiezza di visione e intenti, che è I fratelli Ashkenazi, Israel J. Singer offre di nuovo il quadro di una comunità perseguitata, calpestata, ma animata da un fuoco segreto, da un fervore che motiva le azioni di ogni personaggio. Dimostrando ancora una volta una straordinaria conoscenza degli abissi della povertà, e del modo di pensare e agire di uomini prigionieri dei livelli più bassi della comunità ebraica polacca. Implicito nel racconto è il giudizio su chi permette a queste disuguaglianze e ingiustizie di esistere, in modo particolare degli ebrei prosperosi che vivono nello stesso villaggio della poverissima famiglia di Mattes.

l’autore

Israel Joshua Singer (1893-1944), polacco, fratello maggiore del premio Nobel Isaac Bashevis, esordì nel 1922 con i racconti Perle, in yiddish, e continuò a scrivere in quella lingua anche dopo che si trasferì a New York (1933). La raccolta postuma di sue corrispondenze per il quotidiano «Jewish Daily Forward», Da un mondo che non c’è più (1946), costituisce una sorta di autobiografia. I fratelli Ashkenazi, ritenuto universalmente il suo capolavoro, è stato pubblicato da Bollati Boringhieri nel 2011.

 

Tatiana, Martin Cruz Smith, Mondadori

Arkady Renko, investigatore-icona cinico e malinconico, indaga sull’apparente suicidio di una nota giornalista investigativa, Tatiana Petrovna, caduta dal sesto piano di un palazzo a Mosca, lo stesso giorno in cui un multimilionario mafioso viene ucciso. Strana coincidenza: ovviamente Renko non crede assolutamente alla versione del suicidio della donna e, aiutato dal leale sergente Victor Orlov, continua a cercare la verità. Il complesso intrigo coinvolge la mafia russa, un giovane e geniale teenager che cerca di entrare nel computer della vittima e un viaggio a Kaliningrad, l’isolata enclave russa sul Mar Baltico. La Petrovna è chiaramente ispirata alla reporter Anna Politkovskaja, e Martin Cruz Smith ci mostra quanto la nuova Russia sia ossessionata dalla segretezza e dalla brutalità, esattamente come ai tempi del comunismo.

 

Portrait of Israel Joshua Singer

Portrait of Israel Joshua Singer (Photo credit: Wikipedia)

Read Full Post »

Se I Buddenbrook è il modello del decadimento di una famiglia tedesca borghese, I FRATELLI OPPERMANN ne rappresenta il contraltare e parallelo esempio di disfacimento di una famiglia ebraica residente sempre in Germania, più che benestante, vittima dell’ascesa al potere dei nazisti nella Germania degli anni Trenta.

Un grande libro,pubblicato ad Amsterdam nel 1933, uno dei luoghi fulcro dell’editoria “resistente” in Europa, subito tradotto in diverse altre lingue europee, definito allora un simbolo del decadimento della dignità, ma nessun monito del pericolo in agguato fu colto!

 

I fratelli Oppermann, Leon Fucthwanger, Skira

 

“Nel gennaio del 1941 la sorte dell’Europa e del mondo sembravano segnate […]: avevamo letto ‘I fratelli Oppermann’ di Feuchtwanger, importato nascostamente dalla Francia, in cui si descrivevano le ‘atrocità naziste’; ne avevamo creduto una metà, ma bastava…” (Primo Levi, “Il sistema periodico”). Questo romanzo, la storia di un’agiata famiglia di ebrei tedeschi travolta dall’avvento del nazismo, rivela contenuti quasi profetici nel descrivere gli avvenimenti storici, pur essendo stato pubblicato nel 1934. Una società ora inconsapevole, ora politicamente impreparata, ora volutamente cieca di fronte alla Storia assiste all’affacciarsi del nazismo nella Germania degli anni Trenta: passato e futuro si fondono nella saga degli Oppermann, che da cittadini benestanti ed emancipati di una Berlino all’avanguardia precipitano nel vortice di una tragedia reale, fatta di svastiche, camicie brune, discriminazioni, inganni e tradimenti.

Nel gennaio del 1941 la sorte dell’Europa e del mondo sembravano segnate […]: avevamo letto I fratelli Oppermann di Feuchtwanger, importato nascostamente dalla Francia, in cui si descrivevano le ‘atrocità̀ naziste’; ne avevamo creduto una metà̀, ma bastava…” (Primo Levi, Il sistema periodico).

Questo straordinario romanzo, la storia di un’agiata famiglia di ebrei tedeschi travolta dall’avvento del nazismo, rivela contenuti quasi profetici nel descrivere gli avvenimenti storici, pur essendo stato pubblicato nel 1934. Una società̀ ora inconsapevole, ora politicamente impreparata, ora volutamente cieca di fronte alla Storia assiste all’affacciarsi del nazismo nella Germania degli anni Trenta: passato e futuro si fondono nella saga degli Oppermann, che da cittadini benestanti ed emancipati di una Berlino all’avanguardia precipitano nel vortice di una tragedia reale, fatta di svastiche, camicie brune, discriminazioni, inganni e tradimenti.

Lion Feuchtwanger (1884-1958), romanziere e commediografo tedesco di origine ebrea, per la sua netta opposizione al nazismo si esiliò in Francia nel 1933, poi negli Stati Uniti dove visse dal 1941 alla morte. Tra le sue opere più importanti, Süss l’ebreo (1925) e la Trilogia di Giuseppe (1931-1941).

 

Read Full Post »

Israel Yoshua Singer, fratello di Isaac e grande autore: dopo LA FAMIGLIA KARNOWSKI, uno dei libri migliori del 2013, Adelphi propone questa affascinante immersione nel panorama umano inconfondibile del mondo ebraico dell’Europa Orientale, con un protagonista che riassume in sè i vizi e le virtù dell’essere umano: è così facile farsi trascinare dalla passione, o anche così facile sembrare un asceta… . Un altro grande libro, con un pizzico di ironia in più rispetto a LA FAMIGLIA!

Israel Yoshua Singer, Yoshe Kalb, Adelphi

Chi è l’uomo che alla domanda (“Chi sei?”) dei settanta rabbini appositamente convenuti a Nyesheve dalle grandi città della Polonia russa e della Galizia risponde solo: “Non lo so”? Nahum, genero dell’onnipotente Rabbi Melech ed esperto della Qabbalah, tornato pressoché irriconoscibile a Nyesheve dopo quindici anni di un misterioso errare? O – come invece sostengono i nemici di Rabbi Melech – il più miserabile dei mendicanti di Bialogura, Yoshe il tonto, che tutti laggiù ricordano silenzioso e salmodiante, e che per placare una spaventosa epidemia hanno unito in matrimonio a Zivyah la puttana, la figlia idiota dello scaccino? E un asceta, un santo, degno di succedere all’ormai anziano rabbino di Nyesheve e di guidare i hassidim, o un peccatore, uno spergiuro? Ma se davvero è Nahum perché ha abbandonato la mite e sottomessa Serele, e dove è stato nei lunghi anni successivi all’incendio che ha devastato la corte rabbinica e alla morte della selvaggia Malka, la quarta moglie del Rabbi? “Dovevo farlo” e “Per il mondo” sono le enigmatiche risposte. Mai la comunità ebraica è stata tanto lacerata e divisa – al punto da istituire un tribunale che risolva il caso -, mai ha conosciuto una così sanguinosa faida, quasi che le sue sorti fossero appese all’esile filo di una vacillante identità e di un incomprensibile

Portrait of Israel Joshua Singer

Portrait of Israel Joshua Singer (Photo credit: Wikipedia)

vagabondare.

Enhanced by Zemanta

Read Full Post »