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Posts Tagged ‘autori premiati’

ECCO L’ANNUNCIO atteso da orde di lettori: il nuovo libro di Jon Kalman Stefansson, PROSSIMAMENTE su questi schermi.. a chiudere la trilogia.  La data non la sappiamo, però!

Tra i tanti ,ha ricevuto il Premio svedese PO Enquist per la prima parte della trilogia, Paradiso e Inferno (2007), il Premio italiano Grinzane Bottari per il secondo, La tristezza degli angeli (2009). La sua opera è intrisa della poesia di cui è piena la vita, quella che si scopre vivendo a fianco di una natura grandiosa, che sorge dalla passione per la parola e per il racconto. Siamo assolutamente grandi fans dell’autore, e ogni buon frequentatore della grande narrativa dovrebbe provare le sue opere!

 

“Prendo ispirazione dalla poesia. Credo che la poesia sia la forma più profonda d’espressione e che racchiuda in sé molti elementi capaci di commuovere, più di qualsiasi altra forma, a parte forse la musica. Provo sempre ad applicare certe modalità nei miei romanzi. Il modo in cui la poesia può essere illogica, eppure avere comunque un senso. Ma non lo faccio in maniera conscia.”

Il cuore dell’uomo, Iperborea
L’arcaica società islandese di fine Ottocento, vividamente ritratta nel momento in cui sta per essere travolta dal progresso, diventa lo scenario mitico di una storia universale che ha al centro il senso ultimo dell’esistenza. Ancora una volta la forza della scrittura di Stefansson arriva dritta al cuore con la disarmante semplicità della poesia, incanta, emoziona, ispira, fa riflettere, racconta i limiti della condizione umana per celebrare il valore dei sentimenti e il potere salvifico dell’immaginazione.

 

stefansson

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Nel pluripremiato IL CUORE CUCITO Carole Martinez aveva descritto il percorso per sfuggire ad un destino avverso della giovane Frasquita nella Spagna del Novecento, tracciando uno splendido ritratto di donna.

Le tracce di questo sentiero si avvertono anche ne LA VERGINE DEI SUSSURRI, altra storia forte al femminile.

Una vera e propria eroina d’altri tempi Esclarmonde , la protagonista di questo romanzo che si rifiuta nella Francia del XII Secolo di pronunciareil fatidico “si” ad un cavaliere quantomeno prepotente il giorno del suo matrimonio, decidendo di dedicarsi completamente a Dio, facendosi murare in una cella del suo castello. E’ una voce forte la sua, rivolta direttamente al lettore, capace di inchiodarci alla pagina. Il suo rifiuto del mondo così com’è, pur preoccupata per il dolore causato al padre, la guiderà incredibilmente verso una nuova direzione: in tanti verranno a sussurrarle parole dallo spioncino della sua prigione, in attesa di una sua parola di conforto. Quella di Carole Martinez è una scrittura poetica ed elegante, sensuale e musicale, che ha convinto pubblico e critica di Francia: secondo al Prix Goncourt 2011 con tre voti contro i cinque del vincitore Alexis Jenni.

 

ps: e ora, non cercate CUORE CUCITO nelle librerie: è del 2009, ma è già stato cancellato dal catalogo. Triste fine dei libri se l’editore li considera USA E GETTA…

 

Carole Martinez,

La vergine dei sussurri, Mondadori

 

“Ero bella, non immagini quanto, bella come può esserlo una fanciulla a quindici anni. I signori del vicinato spiavano la preda. Ma di ciò che desideravo io nessuno si curava.” Esclarmonda è l’unica figlia femmina di un nobile feudatario nella Francia del XII secolo, un mondo che la vorrebbe docile e timorosa come si conviene a una giovane che solo deve incantare i cavalieri e tenere in scacco il loro cuore fino alle nozze più convenienti. Fanciulla dei suoi tempi, Esclarmonda è però anche un animo libero, di quelli che fanno la loro folgorante apparizione di tanto in tanto nei secoli e li rivoluzionano dal profondo.

Destinata a un’esistenza ancillare, scandalizza la nobile società rifiutandosi di pronunciare il “sì” davanti all’altare. Sceglie invece di dire “no”: al padre, all’arcivescovo vicario di Cristo, agli uomini, ai suoi padroni presenti e futuri. Rinuncia alle nozze con il bel Lotario e chiede il rispetto della sua scelta di reclusione volontaria in una cella murata, dove nella più buia solitudine si voterà a Dio. Contrariamente a quanto aveva immaginato, tuttavia, non rimarrà sola nel suo ritiro perché fin dal primo momento in molti si recheranno da lei per lasciarle un messaggio, un sussurro, e riceverne in cambio conforto e salvezza. Quel luogo di reclusione diventa allora per Esclarmonda un crocevia che unisce il suo destino al destino del mondo, la realtà dei vivi al luogo dei morti, e trasforma l’immobilità in un viaggio interiore senza confini.

Profetessa di anime, abitata da ciò che sente e da ciò che vede con gli occhi dello spirito, Esclarmonda sembra l’incarnazione di un miracolo. E del miracoloso ha anche la nascita, in quella cella murata, di suo figlio…

 

Carole Martinez (1966) vive nell’area di Parigi, dove lavora come insegnante. Il cuore cucito, suo romanzo d’esordio, è stato un caso editoriale in Francia, dove ha riscosso un grande successo di pubblico e ha vinto ben nove premi letterari.

 

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Mario Vargas Llosa, Miami Book Fair Internatio...

Image via Wikipedia

Il Nobel per la letteratura è andato a Vargas Llosa, per “la sua cartografia delle strutture del potere e per la sua acuta immagine della resistenza, della rivolta e della sconfitta dell’individuo».

Per la prima volta premiato uno scrittore peruviano e dopo 28 anni un sudamericano, l’ultimo era stato nel 1982 Gabriel Garcia Marquez

Ecco l’annuncio della proclamazione:

Ecco la sua scheda biografica, da Wikpedia, insieme all’elenco dei suoi libri.

Mario Vargas Llosa (Arequipa, 28 marzo 1936) è uno scrittore peruviano, vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 2010.

Mario Vargas Llosa è nato a Arequipa [Perù] nel 1936. Laureatosi a Lima, vinse un dottorato a Madrid e si trasferì in europa. Visse a lungo tra Prais, London e Barcellona, collaborando a diversi giornali. Il successo avuto con “La città e i cani” (1963) gli permise di dedicarsi a tempo pieno all’attività letteraria. Ha svolto il mestiere di conferenziere, girando il mondo, ottenendo ovunque premi e riconoscimenti. Nel 1990 è stato candidato in Perù per le elezioni presidenziali, uscendone sconfitto.

Letteratura

Tra i principali esponenti della rinascita della narrativa sudamericana insieme a Gabriel García Márquez, inizia la propria carriera letteraria nel 1963 col romanzo La ciudad y los perros, redatto con una tecnica narrativa in cui coniuga narrazione oggettiva a sovrapposizioni di tempi e piani del racconto. Tecnica riutilizzata anche nel seguente La casa verde (1966), racconto su una casa chiusa a Piura.

Il terzo romanzo pubblicato è Conversación en la Catedral, nel 1969, una dura analisi della vita politica e sociale del proprio paese.

Segue nel 1973 il romanzo satirico Pantaleón y las visitadoras, seguito a sua volta da La tia Julia y el escribedor (1977), che lo vedono cimentarsi con uno stile diverso, improntato sull’ironia.

Con La guerra del fin del mundo del 1981, in cui ripercorre le vicende nel movimento millenarista del profeta brasiliano Antônio Conselheiro (Antonio Il consigliere), si spinge ancora più a fondo nelle vicende del proprio continente. A quest’opera fa seguire Historia de Mayta (1984) che affronta il tema del terrorismo, Quién mató Palomino Molero? (1986), un giallo dal risvolto sociale, Elogio de la madrasta (1988), un libro erotico, e El hablador (1987), tutti romanzi legati da un filo di fondo politico sociale.

In quegli anni, si ritaglia anche una parentesi politica attiva, candidandosi senza successo alla presidenza del Perù contro Alberto Fujimori.

Pubblica poi El pez en el agua (1993), proprio riguardo la propria esperienza in politica, e Lituma en los Andes (1993), un giallo che gli vale il Premio Planeta.

Nel 1997 pubblica Los cuadernos de don Rigoberto seguito tre anni dopo da La festa del chivo e da El paradiso en la otra esquina nel 2003.
Teatro

È anche stimato autore di teatro, con all’attivo una decina di opere teatrali.
Premi

* 2010 – Premio Nobel per la letteratura.
* 2004 – Independent Foreign Fiction Prize.
* 2004 – Premio Grinzane Cavour.
* 1996 – Peace Prize of the German Book Trade.
* 1994 – Premio Cervantes, dopo aver assunto la cittadinanza spagnola.
* 1993 – Premio Planeta per Il caporale Lituma sulle Ande, un giallo con protagonista uno dei personaggi di Chi ha ucciso Palomino Molero?.
* 1986 – Premio Grinzane Cavour per la Narrativa straniera.
* 1986 – Premio Principe delle Asturie per la Letteratura.
* 1967 – Premio Rómulo Gallegos.

Opere
Narrativa

* I capi (Los jefes) (1959)
* La città e i cani (La ciudad y los perros) (1963)
* La casa verde (1966)
* I cuccioli (Los cachorros) (1968)
* Conversazione nella “catedral” (Conversación en la catedral) (1969)
* Pantaleon e le visitatrici (Pantaleón y las visitadoras) (1973)
* La zia Julia e lo scribacchino (La tía Julia y el escribidor) (1977)
* La guerra della fine del mondo (La guerra del fin del mundo) (1981)
* Storia di Mayta (Historia de Mayta) (1984)
* Chi ha ucciso Palomino Molero? (Quién mató Palomino Molero?) (1986)
* Il narratore ambulante (El hablador) (1987)
* Elogio della matrigna (Elogio de la madrasta) (1988)
* Il pesce nell’acqua (El pez en el agua) (1993)
* Il Caporale Lituma sulle Ande (Lituma en los Andes) (1993)
* I quaderni di don Rigoberto (Los cuadernos de don Rigoberto) (1997)
* La festa del caprone (La festa del chivo) (2000)
* Il paradiso è altrove (El paradiso en la otra esquina) (2003)
* Avventure della ragazza cattiva (Travesuras de la niña mala) (2006)

Teatro

* La huida del inca (1952)
* La signorina di Tacna (La señorita de Tacna) (1981)
* Kathie e l’ippopotamo (Kathie y el hipopótamo) (1983)
* La Chunga (1986)
* El loco de los balcones (1993)
* Ojos bonitos, cuadros feos (1996)
* Odiseo y Penélope, teatro (2007)
* Appuntamento a Londra (Al pie del Támesis) (2008)

Altre opere

* Los Cachorros (1968), racconto.
* Historia de un deicidio (1971), saggio su Garcìa Marquez.

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