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Posts Tagged ‘autori statunitensi’

Drin Drin! Oggi la sveglia di Atlantide vi consegna una scintillante novità: dall’autrice de Nessuno scompare davvero, ecco Le risposte, tra i libri più attesi del mese.
Con la garanzia di Sur Editore, che non sbaglia un titolo..
 
Catherine Lacey, Le risposte, Sur
 
Mary è una trentenne americana in crisi: è affetta da un’infinità di dolori e disturbi psicosomatici e ha perso il lavoro; l’unico sollievo sembra venirle da una bizzarra forma di fisioterapia, vagamente new age e molto costosa. Quando un gruppo di misteriosi ricercatori le offre l’opportunità di una collaborazione ben remunerata, accetta senza pensarci due volte. Si tratta di far parte dell’«Esperimento Fidanzata»: un divo del cinema a cui l’ipervisibilità mediatica impedisce di vivere una normale relazione di coppia sta provando a crearsene una artificialmente, circondandosi di una serie di ragazze che ne soddisfino, a turno, le diverse esigenze: la fidanzata materna che cucina, la fidanzata collerica con cui litigare, la fidanzata ordinaria con cui passare i tempi morti in casa, un intero «team intimità» per il sesso, e una fidanzata – questo il ruolo di Mary – per i momenti di romanticismo e trasporto sentimentale. Sulle prime tutto pare funzionare, ma quando il team di ricercatori prova a ottenere un maggior controllo sulle reazioni psichiche dei partecipanti, la situazione precipita…
In bilico fra satira e fantascienza, romanzo filosofico e storia d’amore, Le risposte è una geniale meditazione sulla contemporaneità: in un mondo che è sempre più ostaggio della cultura della celebrità e della cura ossessiva di sé, è ancora possibile conoscersi, innamorarsi, essere felici con un’altra persona?
 
 
Traduzione di Teresa Ciuffoletti

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cresce la voglia di passeggiare per le strade di una metropoli africana: Lagos, quella di Chris Abani (Graceland), di Igoni Barrett (Culo nero) di Chimamanda Ngozi Adichie (Americanah), e ora anche di NNedi Okorafor, una città assai feconda per gli scrittori, evidentemente.

Nnedi Okorafor si è aggiudicata i premi Hugo e Nebula, e questo dovrebbe farvi capire lo scaffale in cui dirigervi per trovare il libro. In realtà, nonostante l’arrivo dal cielo di una misteriosa entità nelle acque antistanti Lagos non si tratta solo di pura fantascienza. le pagine dell’autrice si nutrono di realismo magico africano, delle antiche tradizioni letterarie del continente, ben innestate sulla realtà storica nigeriana, di terra comunque invasa nei secoli da ben altre entità, di nazione in trasformazione, di città – mondo in cui tutto è possibile, donando al lettore un mosaico molto, molto intrigante.

Ottima qualità di scrittura, e grande inventiva per questa scrittrice americana nata negli States da genitori nigeriani, da seguire (anche George R.R.Martin crede in lei, se ha deciso di produrre una serie da un suo libro, Chi teme la morte- edito da Gargoyle…).

– Se avete voglia, leggetevi questo articolo in cui Chimamanda Ngozi Adichie risponde ad una giornalista francese…

https://www.theguardian.com/books/2018/jan/30/interviewer-asks-chimamanda-ngozi-adichie-are-there-bookshops-in-nigeria

 

Nnedi Okorafor, Laguna, Zona 42 editore

 

 

 

Un boato nel cielo di Lagos. Qualcosa precipita nell’oceano al largo della costa della più popolosa e leggendaria città della Nigeria. Il mare brulica di nuova vita, e dal mare una nuova entità emerge per sconvolgere la vita del paese africano.

 

Adaora, biologa marina alla ricerca di stabilità, Anthony, rapper capace di incantare le folle e Agu, un soldato dallo spiccato senso di giustizia, si incontreranno proprio lì, sul mare: insieme dovranno confrontarsi con i segreti delle proprie esistenze per tentare di salvare il paese che amano in una forsennata corsa contro il tempo. Accompagnano Ayodele, la donna misteriosa arrivata da un luogo ignoto, giunta a Lagos per promettere un cambiamento epocale, mentre il caos si diffonde senza controllo tra la popolazione della città.

 

Laguna racconta la storia di un’umanità al crocevia tra tradizioni secolari, un presente incerto e un futuro denso di potenzialità. Il romanzo combina in una miscela esplosiva il più classico tema fantascientifico, l’invasione aliena, al fermento di una città tentacolare. Con una pluralità di voci narranti, Laguna unisce in uno straordinario abbraccio la tradizione magica africana alla riflessione sociale e politica della migliore fantascienza. La scrittura di Nnedi Okorafor, avvincente, emozionante e spericolata, avvolge il lettore in una rete di suggestioni che ne rivelano tutta la ricchezza.

 

L’autrice

 

Nata negli Stati Uniti da genitori nigeriani, Nnedimma Nkemdili Okorafor è una delle più talentuose autrici emerse negli ultimi anni sulla scena internazionale. Nnedi Okorafor si è affermata grazie a una produzione narrativa capace di trascendere il genere per combinare in maniera mirabile fantascienza e tradizione africana, fantasy e realismo magico.

Vincitrice di molti tra i più prestigiosi premi letterari (Hugo, Nebula, World Fantasy Award tra gli altri) è professoressa di Scrittura creativa presso l’Università di Buffalo (NY).

Laguna è il suo primo romanzo di fantascienza a essere tradotto in italiano.

Traduzione

Chiara Reali vive a Milano. Scrive in rete dal 2005 e ha pubblicato racconti su Linus, ‘tina, e nelle antologie Tu sei Lei. Otto scrittrici italiane (Minimum Fax) e Propulsioni d’improbabilità (Zona 42). Per Zona 42 Chiara Reali ha tradotto i romanzi di Ian McDonald, Jon Courtenay Grimwood e Tricia Sullivan.

Nnedi Okorafor, Laguna (Lagoon), Zona 42, traduzione di Chiara Reali, 304 pagine, formato 14×19, Euro 15,90.

 

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Affascinati da Holt e dagli altri paesini immaginari creati dagli autori americani? Suggerimento, non perdetevi i libri di Elizabeth Strout, sarà di certo capace di farvi amare Amgash, città natale di Lucy Barton…. Ecco in libreria da inizio settembre:

ELIZABETH STROUT, TUTTO E’ POSSIBILE, EINAUDI

‘Tutto ciò che è possibile’ racconta la storia degli abitanti dell’aggregato rurale e polveroso di Amgash, Illinois, città natale di Lucy Barton, scrittrice di New York che finalmente ritorna, dopo diciassette anni di assenza, a visitare i fratelli che ha lasciato nel paese d’origine. Esplorando con sapienza ed acume i legami profondi della famiglia e la speranza che nasce dalla riconciliazione, ‘Tutto ciò che è possibile’ conferma ancora una volta Elizabeth Strout come una delle voci narrative più rispettate e amate degli Stati Uniti.

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I migliori romanzi degli ultimi mesi . DICEMBRE 2016

 

ELIZABETH JANE HOWARD, la saga dei CAZALET, FAZI

IN tre libri splendido ritratto di famiglia inglese, tra gli anni Trenta e l’arrivo della tempesta…

LOUISE ERDRICH,LAROSE, FELTRINELLI

Ambientato in una riserva indiana, segnalato anche dal New York Times come uno dei migliori libri del 2016: un terribile incidente metterà in moto una vibrante vicenda su giustizia e perdono: autrice da seguire!

HAN KANG, LA VEGETARIANA, ADELPHI

Vincitore del Man International Booker Prize 2016, giusto davanti alla nostra Elena Ferrante. Giudicato da Times e da altre testate come uno dei migliori libri dell’anno, (CONFERMIAMO!) è un romanzo assolutamente coinvolgente ed ipnotico,a tratti angosciante e poetico, decisamente molto orientale (l’autrice è coreana), uno sguardo spietato su famiglia, società, desiderio..IL NOSTRO PREFERITO!

MARIE NDIAYE,LADIVINE, GIUNTI

Dall’autrice francese de TRE DONNE FORTI, Prix Goncourt 2009, un romanzo forte su tre generazioni di donne, prigioniere delle proprie radici.

SONYA HARTNETT, RAGAZZI D’ORO, BOMPIANI

Due famiglie, in un tranquillo sobborgo australiano di qualche decennio fa, ragazzi in crescita, genitori che celano qualche segreto, la perdita dell’innocenza narrata con deliziose immagini, conducendo il lettore nel buio che può emergere da una estate downunder.”Hartnett tesse la sua trama con incredibile maestria, facendo crescere la tensione a piccole dosi con frasi misurate e metafore potenti” Booklist.

DAVID FAUQUEMBERG, MANUEL EL NEGRO, KELLER

“Perché leggerlo? Perché il flamenco non è una danza, un canto, un’arte, una tradizione, una cultura, una disciplina, una lingua. No. Il flamenco è un sogno, è un romanzo. Non c’era niente da inventare, solo da raccontare. Era tempo che qualcuno se ne occupasse, al di là dei Pirenei. Ed è stato fatto, e anche bene. Perché tutto il fuoco del flamenco vive in questo romanzo” LE POINT

KADER ABDOLLAH, UN PAPPAGALLO VOLO SULL’IJSSEL

Un grande narratore olandese, profugo dall’Iran, dona voce ad un romanzo corale sull’immigrazione ambientato lungo l’arco di alcuni decenni,dagli anni Ottanta ai giorni nostri.

RODRIGO HASBUN, ANDARSENE, SUR

ATTENZIONE, ecco un nuovo autore pieno di talento! Capace di fondere realtà storica e le vicende personali di una famiglia di fuoriusciti tedeschi in America latina,(padre assai compromesso con il nazismo)

JULIAN BARNES, IL RUMORE DEL TEMPO, EINAUDI

Mosca, anni Trenta.Un editoriale della Pravda, facilmente riconducibile al leader maximo, fa precipitare la carriere artistica e umana di Dimitri Sostakovic: ascesa e caduta perfettamente raccontata da Julian Barnes!

JONATHAN SAFRAN FOER, ECCCOMI, GUANDA

Dopo dieci anni, finalmente il nuovo splendido romanzo di Jonathan Safran Foer

NEEL MUKERJEE, LA VITA DEGLI ALTRI, NERI POZZA

i Buddenbrook in salsa indiana, Tolstoj indiano: sono stati fatti molti paragoni illustri per questo coinvolgente romanzo dedicato al declino di una agiata famiglia apparentemente felice, finalista al Man Booker Prize …SIMONA VINCI, LA PRIMA VERITA’, EINAUDI -Premio Campiello

Tra i dimenticati di un ospedale psichiatrico sull’isola di Leros Simona Vinci “tesse il filo d’oro di una storia che arriva dal passato” per giungere fino a noi, un romanzo emozionante .

SORJ CHALANDON, LA QUARTA PARETE, KELLER

Un libro potente, impressionante, come il precedente dell’autore. Anche in questo caso il protagonista propone la sua coinolgente vicenda, grazie anche alla scrittura affilata dell’autore, ritmata. Grandi emozioni, grandi momenti scorrono ,da quelli vissuti in Grecia dal grande amico del protagonista, il regista teatrale Sam, vittima del regime dei colonnelli, alle lotte del Maggio francese, fino alle stragi del Libano di inizio anni Ottanta. Cercando un senso all’esistenza, che vada oltre l’onda emozionale del momento,. Prix Goncourt des Lyceens, e altri ancora. Meritati.

KENT HARUF, CREPUSCOLO, NN EDITORE

Torniamo nella immaginaria cittadina delle grandi pianure, Holt, già vista negli altri libri di questa affascinante trilogia.Uno splendido ritratto di comunità!

EDNA O’BRIEN, OGGETTO D’AMORE, EINAUDI

“I racconti più belli e dolenti che siano mai stati scritti” secondo Alice Munro..
HARRY PARKER, ANATOMIA DI UN SOLDATO, SUR
un soldato britannico impiegato in Afghanistan, un ragazzo che milita tra i ribelli, un amico d’infanzia, deciso a continuare la sua vita pacifica nel villaggio:  la loro storia si intreccia, e sarà raccontata in 45 capitoli dagli oggetti testimoni di quanto accadrà.. Originale e toccante!
LUCIA BERLIN, LA DONNA CHE SCRIVEVA RACCONTI, BOLLATI BORINGHIERI

Lucia Berlin è sempre stata apprezzata da una piccola cerchia di letterati, poi all’improvviso lo scorso anno la sua meritata fama si è aperta al mondo, grazie alle traduzioni in diverse nazioni. L’autrice eccelle nel dipingere con una forma narrativa tipicamente americana, il racconto, la società americana che ha frequentato, dando voce a donne qualunque ritratte in altrettanto luoghi privi di particolare fascino letterario, lavanderie a gettone, stanze d’ospedale

 

English: Jonathan Safran Foer at Barnes & Nobl...

English: Jonathan Safran Foer at Barnes & Noble Union Square to discuss his book Eating Animals. (Photo credit: Wikipedia)

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Ambientato in una riserva indiana, segnalato anche dal New York Times come uno dei migliori libri del 2016: un terribile incidente, raccontato in maniera molto coinvolgente, metterà in moto una vibrante vicenda su giustizia e perdono: autrice da conoscere!
 
LOUISE ERDRICH,LAROSE, FELTRINELLI
 
 
Nella riserva di indiani ojibwe, resa familiare dai precedenti romanzi di Louise Erdrich, serpeggiano i timori per l’approssimarsi della fine del secondo millennio. Le famiglie di due sorelle si preparano ai festeggiamenti natalizi. Tutto sembra andare normalmente – a parte le paure ossessive del bug che tormentano Peter, uno dei due capifamiglia –, quando una tragedia ben più reale della prevista fine del mondo si abbatte sulla riserva: un giorno, andando a caccia di un cervo di cui ha seguito le tracce per tutta l’estate, il cognato di Peter, Landreaux, vede finalmente sbucare da un bosco la sua preda, spara, ma quando si avvicina scopre di aver ucciso non l’animale ma Dusty, suo nipote. Con questo inizio fulminante Louise Erdrich entra a spron battuto in un vasto labirinto. L’uccisione del bambino getta nella disperazione i genitori e pone l’altra coppia davanti a un dilemma: secondo le antiche tradizioni indiane, chi aveva privato una famiglia di un figlio poteva riparare affidandole un ragazzo equivalente. Chi meglio del figlio dell’assassino potrà alleviare in qualche modo il dolore di Peter e Nola? Detto, fatto: LaRose viene “ceduto” agli zii, nella speranza che questo valga anche a placare ogni sentimento di vendetta che covi nel loro animo.
 
Finalista al premio Pulitzer con Il giorno dei colombi.
Vincitrice del National Book Award con La casa tonda.
Louise Erdrich completa la sua trilogia ideale ambientata tra gli indiani ojibwe del Nord Dakota.
 
Recensioni d’autore
 
Erdrich ci mostra come una nutrita comunità indigena resiste nonostante gli sforzi degli Stati Uniti di distruggerla, ignorarla o consegnarla all’irrilevanza.
 
Ron Charles, The Washington Post, Internazionale
 
Un nuovo capitolo dell’affresco che la scrittrice amata da Roth dedica ai nativi americani.
 
Luigi Grassia, La Stampa
Tradotto da Vincenzo Mantovani

 

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ALICE MUNRO, AMICA DELLA MIA GIOVINEZZA, EINAUDI

Amica della mia giovinezza, la settima raccolta di Alice Munro, usciva in Canada nell’ottobre del 1990 e consegnava a lettori ormai affezionati un decalogo di storie ancora una volta impareggiabili. Il libro si qualifica oggi come cardine di una produzione senza cedimenti, perno di un discorso e di un percorso sul Canada e la vita, sugli amori e sul mondo inesauribile delle relazioni. Le storie di questa raccolta tornano ai consueti ritratti stratiformi e intensi di donne e uomini che Alice Munro ci ha proposto altrove, ma lo fanno con un tasso di salinità piú elevato, un registro narrativo di sfrontata consapevolezza. Circola aria di Vancouver, e di una Vancouver anni Settanta, in alcuni di questi racconti, un senso di piovosa sensualità mescolato all’asprezza di donne in bilico su presunte vite nuove. In Five Points lo squarcio sul passato di un amante innesca la possibilità dell’odio dentro un amore recente, passionale. In un altro caso, Parrucca, l’incontro con un’amica persa di vista da trent’anni rinnova ricordi di vecchissimi ardori destinati a un unico marcantonio senza scrupoli. Nel narrato di Munro il tempo può scorrere lento come lo sgocciolio di una gelatina d’uva in una torrida sera d’estate (avviene nel notturno racconto Meneseteung), e rapido come il semplice salto di un rigo sulla pagina, nel cui spazio bianco volano decine d’anni e di ripensamenti. E se la strada che scelgono di imboccare i personaggi di queste storie punta spesso in direzione dell’indipendenza, di un’autonomia del corpo e della mente da legami e catene familiari, vi resta inscritta comunque la fatica di ogni metro percorso. La vita cambia, è vero, il futuro sorprenderà ciascuno diverso da com’era, ma niente potrà cancellare gli imbarazzi attraversati, l’improvviso disgusto per un privato desiderio che si specchia nella volgarità di un gesto o di un pensiero, le meschine soddisfazioni della vita coniugale. È in questo esserci sempre tutto il bagaglio della vita, in ogni battuta di dialogo, in ogni sofisticata opzione sintattica, che si costruisce ogni volta il peso specifico aureo della scrittura di Alice Munro.

TRADUZIONE DI Susanna Basso

 

 

DON WINSLOW, IL CARTELLO, EINAUDI

 

Adán Barrera, capo del cartello della droga piú potente del mondo, è rinchiuso in un carcere di San Diego in isolamento. Art Keller, l’agente della Dea che lo ha arrestato dopo avergli ucciso il fratello e lo zio, vive nascosto in un monastero del New Mexico, dove fa l’apicoltore e cerca di dimenticare una vita di menzogne e false identità. Quando Barrera riesce a farsi trasferire in un carcere messicano e a riprendere le redini del cartello, la guerra della droga riparte con una brutalità senza precedenti. Anche Keller è costretto a tornare in azione immergendosi in un mondo nel quale onesti e corrotti, vittime e assassini, si trovano dall’una e dall’altra parte della frontiera. Tradotto da Alfredo Colitto

 

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Quello che si può definire uno splendido debutto! Certo, magari costa un po’ di fatica tornare ad immergersi nella calda estate raccontata da Vanessa Lafaye, ma di certo ne vale la pena 🙂
Su uno sfondo storicamente e socialmente ottimamente descritto, l’autrice innesta le vibranti vite dei suoi protagonisti colte nel momento in cui tutto attorno pare spezzarsi, al passaggio di un devastante uragano, portandoci nei primi decenni del secolo scorso, in una cittadina della Florida, mentre l’aria è talmente umida da poterla quasi percepire nei polmoni.. Il tifone colpì duramente l’area nel 1932, anche se non propriamente nei giorni descritti dall’autrice, mentre la situazione sociale della Florida era pronta ad esplodere, tra le conseguenze della grande crisi, le tensioni razziali, le rimostranze dei reduci della Prima guerra mondiale.
Uno straordinario ritratto femminile, quello di Missy Douglas, giudicata troppo intellingente per gli uomini del suo tempo, con quella sua insana passione per i libri…

Vanessa Lafaye
Tempo d’estate, Neri Pozza

Nel luglio del 1932 l’afa stringe in una morsa Heron Key, in Florida. L’aria è completamente immobile. Le nubi sono ammucchiate come cotone all’orizzonte. Le mangrovie hanno un odore muschiato e i pavoni strillano sui rami. Missy è, tuttavia, eccitata e felice. Si prepara per il barbecue del 4 luglio che, con lo spettacolo pirotecnico, rappresenta l’evento più atteso di Heron Key, l’unico a cui sono ammesse le persone di colore come lei – nella parte di spiaggia a loro riservata, ovviamente, anche se nessuno può dividere il cielo quando partono i fuochi d’artificio.
Missy è a servizio dai Kincaid, una famiglia di bianchi misteriosamente infelice – lei mangia di nascosto, ingrassando a dismisura, lui beve di nascosto e trascorre tutto il suo tempo al Country Club. Una cosa davvero strana per la ragazza, visto che i Kincaid vivono in una casa grande, con i soffitti alti e un’ampia veranda che ospita un salotto all’aperto, e hanno un bel bambino coi riccioli biondi e gli occhi azzurri, cui Missy bada amorevolmente.
L’eccitazione della giovane donna ha anche un’altra importante ragione: Henry Roberts.
Quand’era una bambina, Henry le raccontava quelle storie che in seguito l’hanno trasformata in un topo di biblioteca, storie di posti sconosciuti, dai nomi come Zanzibar, Ceylon, Isola del tesoro. Dopo tanti anni, ora è tornato e Missy ha il cuore che le batte nel petto, anche se Henry non è più il ragazzo di un tempo – è magro, ha la barba corta, ispida e grigia che gli chiazza le guance non più lisce – ed è tornato a Heron Key solo perché lo zio Sam l’ha destinato, insieme con un carico di reduci della guerra sporchi e affamati come lui, a costruire il ponte che dovrebbe sostituire la traversata in traghetto per Fremont. Vive in quello che dovrebbe essere un campo di veterani ai margini del paese, e invece è un ammassamento di baracche fetide, dove servono un rancio diabolico. In città, quando il vento soffia nella direzione giusta e si sente il fetore delle latrine, tutti imprecano contro quel gruppo di ubriaconi e vagabondi. A Heron Key, però, va detto, l’ira monta facilmente, soprattutto dopo che le leggi razziali hanno imposto la segregazione in tutti i servizi pubblici. Le tensioni sono altissime e i linciaggi di neri pratica comune, come del resto in tutta la Florida.
Missy, tuttavia, non ha tempo per le tristezze. Aspetta fiduciosa il 4 luglio, ignorando che sta per scatenarsi l’uragano più potente che si sia mai abbattuto sul Nord America. Una tempesta che metterà a dura prova il suo coraggio di giovane donna.
Con una scrittura nitida ma potente, e una galleria di personaggi memorabili, Vanessa Lafaye costruisce un romanzo dal ritmo incalzante che porta alla luce un’intensa storia d’amore sullo sfondo dell’America degli anni Trenta, flagellata da disastri naturali e tumulti sociali, da emarginazioni e pregiudizi e, nello stesso tempo, abitata da donne come Missy, capace di opporsi a ogni avversità per difendere la sua libertà e il suo amore.

Traduttore         Brovelli C.

«Un romanzo d’esordio devastante che cattura le tensioni sociali e razziali negli Stati Uniti del sud dopo la Prima guerra mondiale».
The Bookseller

«Potente, ben scritto, si legge tutto d’un fiato. Se riuscirete a leggere questo libro senza commuovervi vuol dire che avete un cuore di pietra».
Cathy Kelly, scrittrice

«È raro leggere qualcosa che possieda una tale intensità emotiva e un ritmo così esaltante. A mio parere, è bello quanto The Help».
Elizabeth Noble, scrittrice

«Tempo d’estate è sia una storia d’amore, sia un’illuminante riflessione su un tumultuoso periodo della storia americana: gli anni successivi alla Prima guerra mondiale, quando i veterani hanno cercato di ricostruire le loro vite e le tensioni razziali erano fortissime».
Good Housekeeping

«Vanessa Lafaye ci sa fare con le parole ed è un talento naturale nel creare atmosfera e suspense».
Trip Fiction

 

English: Digital photo taken by Marc Averette....

English: Digital photo taken by Marc Averette. Alligator on the Anhinga trail in the Florida Everglades (Photo credit: Wikipedia)

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