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Posts Tagged ‘autori ungheresi’

La grandezza di Magda Szabo non si discute: questa volta il retrocopertina non mente, non sbaglia quando la definisce “una delle grandi scrittrici europee” (da La Repubblica). Fu Herman Hesse in persona a caldeggiare la pubblicazione delle sue opere in Germania negli anni Cinquanta, e da quel momento il successo di critica e pubblico dei suoi libri non si è ancora esaurito, neppure dopo la sua morte avvenuta sei anni orsono.

Sono gli occhi candidi di una ragazzina ungherese rimasta orfana di padre a condurci in un mondo fatto di amore e morte, tradimento e guerra, cercando di venire a capo del misterioso messaggio che l’amato papà, in punto di morte, ha sussurrato: “ditelo a Sofia”. Cosa? Perchè la mamma non riesce a soddisfare le sue domande? Perché il mondo degli adulti è così difficile da comprendere per i più piccoli? Il segreto è custodito nel passato di uno scontroso signore, custode della scuola frequentata dalla nostra protagonista, un personaggio che quasi incute paura. Sofia dovrà trovare in se stessa le risorse per affrontarlo, e per cercare di dipanare la matassa.

Magda Szabo si confronta grazie alla sua scrittura elegante con la grande storia, ma soprattutto con l’animo umano, con le conseguenze degli atti, facendo leva su una capacità sopraffina di dare vita a personaggi memorabili, come la giovane Sofia, alla ricerca di un suo posto nel mondo!

Uno di quei libri che inesorabilmente prendono corpo pagina dopo pagina, e che trascinano il lettore implacabilmente nel piacere sopraffino della lettura…

 

Magda Szabo, Ditelo a Sofia, Salani

Trad Sciacovelli A.

 

Budapest, estate 1957. Sofia ha undici anni e non riesce a capire il difficile mondo dei grandi intorno a lei. Timida e impacciata, studentessa mediocre e delusione continua per sua madre, Sofia aveva un buon rapporto solo con il padre, giovane medico stroncato da un infarto. “Ditelo a Sofia” sono le sue ultime parole, che diventano per la ragazzina un’ossessione. “Ditelo a Sofia”; ma cosa? Il desiderio spasmodico di conoscere l’ultimo messaggio del padre la spinge sulle tracce dell’unico testimone che era in ambulatorio in quel momento, il terribile signor Pongráz, l’anziano usciere della sua scuola. L’uomo nasconde, dietro la rabbia, un doloroso segreto, Sofia vede gli errori degli adulti, ma non giudica e cerca qualcuno che le voglia bene per quello che è. Insieme, l’anziano scontroso e la bambina troppo sensibile, cercheranno risposta alla loro silenziosa domanda d’amore.

 

 

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