Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘avventure sul mare’

Richard Hughes (1900-1976) nacque a Surrey, in Inghilterra, ma i suoi antenati provenivano dal Galles e si considerava a tutti gli effetti un vero gallese.Frequentò le scuole navali, rischiò di imbarcarsi nella marina militare durante la Prima Guerra Mondiale, che terminò appena prima che ciò avvenisse, ma non perse la passione per il mare.
Basato su una ricerca dettagliata di un evento realmente accaduto, il racconto di Richard Hughes  è densamente impregnato della suspense che i migliori romanzi ambientati sul mare possono garantire! Ma non è “solo” l’evento atmosferico ad intrigare il lettore, bensì anche il comportamento che gli uomini assumono di fronte al coraggio e all’immanente.

Richard Hughes, Nel pericolo, Cargo

Un indimenticabile capolavoro della moderna narrativa d’avventura. La suspense, il coraggio, la lotta per la vita: un romanzo in cui un gruppo di uomini dovrà mettersi alla prova contro il mare in tempesta.

L’Archimede, una nave mercantile in condizioni di perfetta efficienza, intraprende un viaggio verso la Cina dopo aver raccolto merci lungo la costa orientale degli Stati Uniti.
La nave salpa da Norfolk, Virginia, in uno splendido giorno d’autunno. Ben presto, però, il tempo diventa inaspettatamente burrascoso. L’Archimede viene spinto nel vortice di un immenso uragano, e per i successivi quattro giorni sarà scosso e colpito da venti e onde, finendo fuori controllo. Intrappolato in una incessante lotta per la sopravvivenza, l’equipaggio sarà messo a dura prova come mai prima e costretto a spingersi ai confini della propria umanità…

 

Read Full Post »

marryat
Nei primi decenni dell’Ottocento Frederick Marryat, contemporaneo di Dickens, diede alle stampe questo fortunato libro, uno dei primi classici dell’avventura in mare. Un gustosissimo libro che ricorda in parte la vita dell’autore (di buona famiglia, cercò di abbandonare gli studi per dedicarsi alla vita marina, riuscì in seguito a farsi arruolare nella Royal Navy proprio come guardiamarina), condito da notevoli doti di ironia e da uno sguardo attento al carattere della società dell’epoca

Frederick Marryat, Il guardiamarina Easy, Nutrimenti
“Le avventure di Marryat sono trascinanti, incantevole la rapidità dell’azione, incontestabile la sua grandezza”. Parole di Joseph Conrad, che non nascose mai il proprio debito verso quello che Ford Madox Ford considerava a sua volta “il più grande prosatore inglese”. Il prestigio di Frederick Marryat – che a cavallo fra due secoli ha conquistato e ispirato scrittori come Melville, Hemingway, Virginia Woolf, Cecil Scott Forester, fino a Patrick O’Brian – è legato soprattutto a questo romanzo, il suo più noto, pubblicato a puntate sul Metropolitan Magazine, raccolto in volume nel 1836, adattato per il cinema nel 1935 da Carol Reed, il regista premio Oscar di Oliver! e del Terzo uomo.
Ambientato durante le Guerre napoleoniche, Il guardiamarina Easy racconta le avventure del giovane Jack Easy, educato dal padre, gentiluomo inglese dedito alla filosofia, a credere ossessivamente nell’uguaglianza degli uomini e a predicare l’equa distribuzione della proprietà. Per questo Jack decide di prendere la via del mare: il mare non appartiene a nessuno, e lì – ne è convinto – troverà la perfetta uguaglianza. Arruolatosi nella marina di Sua Maestà e imbarcato sulla corvetta Harpy, diretta in Mediterraneo, Jack ostenta subito il suo temperamento ribelle, il gusto per i cavilli dialettici e la sua intolleranza verso la disciplina, qualità inusuali in quell’ambiente che gli procurano la simpatia di molti compagni e superiori, e qualche rivalità. Ma una divertente sarabanda di peripezie – abbordaggi, duelli, ammutinamenti e amori – e l’amicizia di Mesty, un sagace servitore africano che vanta un passato da principe, gli faranno a poco a poco scoprire i vantaggi della gerarchia e della proprietà privata.
A più di settant’anni dalla sua ultima, e unica, pubblicazione italiana, questa edizione ripropone uno dei grandi capolavori della letteratura di mare, un romanzo spassoso e intrigante, ricco mosaico di personaggi, caratteri e rapporti di classe. Ma Il guardiamarina Easy è anche un ritratto impareggiabile della vita di bordo d’inizio Ottocento, oltre che un suggestivo affresco di costumi e di luoghi: Gibilterra, Tetuan, Malta, e una languida Palermo dimora di corteggiamenti e sospiri.
Frederick Marryat
Frederick Marryat
Frederick Marryat (1792-1848), londinese, è considerato uno dei padri della letteratura di mare. Arruolatosi nella Marina britannica a soli quattordici anni come marinaio semplice, percorse tutti i gradi fino a quello di capitano, comandando diverse navi e viaggiando nei luoghi che diverranno lo sfondo dei suoi romanzi. Nella sua carriera si distinse soprattutto per il salvataggio di uomini in mare, un’abilità che gli valse il soprannome di ‘Lifeboat’. Per l’invenzione di una scialuppa di salvataggio ricevette anche una medaglia d’oro della Royal Humane Society. Nel 1830 lasciò la Marina per dedicarsi alla scrittura: in poco meno di vent’anni pubblicò una trentina di libri, che godettero di grande popolarità.

Proprio per festeggiare il mare, dal 15 al 25 settembre allestiremo un piccolo angolo dedicato ai libri sul mare, romanzi e libri di viaggio. E, nella speranza di farvi appassionare a questo argomento, ci aggiungiamo anche un sontuoso sconto (per le librerie indipendenti è tantissimo), quello massimo concedibile dalla nuova legislazione sul prezzo del libro: il 15%.

 

Read Full Post »

Nella sua nota al lettore, Claudio Conti riporta una nota di Carlos Fuentes, a sottolineare la necessità nel romanzo moderno di unire insieme epica, storia, giornalismo e finzione: una definizione che ben introduce questo ottimo testo che appassionerà gli amanti del mare e delle avventure storiche, delle tempeste di mare e di quelle provocate dagli animi umani.

Claudio Conti, L’incredibile viaggio di Hernan Cienfuegos, Magenes
Qualche decennio prima dello storico viaggio di Colombo, un gruppo di mercanti genovesi decide di finanziare una spedizione alla ricerca di nuove rotte per le spezie costeggiando l’Africa occidentale. Il comando viene conferito a un esperto marinaio: Hernan Cienfuegos. L’equipaggio della caravella presenta una singolare curiosità, in quanto vi sono rappresentate le tre religioni monoteiste nelle persone di un frate imbarcato per evangelizzare i pagani, un sapiente musulmano e un giovane ebreo in possesso di un prezioso portolano. Sin dall’inizio Cienfuegos si deve confrontare con inattese difficoltà. Da un lato il comportamento del religioso sfugge al suo controllo e crea incidenti gravissimi, sia a bordo sia con i nativi; dall’altro i portoghesi, allarmati dalla presenza di una nave spagnola in acque strategiche per il commercio degli schiavi, iniziano un inseguimento spietato; infine l’equipaggio viene decimato da malattie sconosciute e indecifrabili. Come se ciò non bastasse, Cienfuegos apprende a sue spese che le tempeste del mare sono poca cosa rispetto a quelle evocate dalla follia degli uomini.

Read Full Post »