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Posts Tagged ‘CAREL FABRITIUS’

 

 

si può dire che IL CARDELLINO di CAREL FABRITIUS, esposto in questi giorni a Bologna,con quella luce abbagliante del muro e tutto il resto, a me sia piaciuto come LA RAGAZZA CON L’ORECCHINO DI PERLA, senza tutto il clamore per quell’opera? L’arte spesso raggiunge emotivamente lo spettatore in tanti modi diversi, e concentrare l’attenzione del pubblico su certe opere non fa che generare confusione e portare fuori strada.

Il cardellino è una sorta di Trompe l’oeil antelitteram, un fantastico gioco di luce e ombre acuito dal contrasto, del senso dello spazio, e con quella catena ben in vista, necessaria a tenere fermo il volatile.

Comunque, tornando alla carta stampata, ” Il cardellino”, dipinto da Carel Fabritius nel 1654, è il perno narrativo del nuovo (e omonimo) romanzo di Donna Tartt. Molto rocambolescamante, tragicamente, il protagonista si impossessa del quadro durante il caos generato da una esplosione nel museo in cui è esposto,  e fa di tutto per nascondere e proteggere il capolavoro.

Lo stesso autore del quadro del resto finì vittima, insieme a tante sue opere, dell’esplosione di un magazzino di polvere da sparo.

Donna TARTT ha dichiarato di voler scrivere solo 5 libri nella sua vita, questo è il terzo,  acclamato dalla critica e dal pubblico di lingua inglese, giunge a undici anni di distanza dal precedente, IL PICCOLO AMICO (e dopo Dio di illusioni, 1993): ha anche affermato che non sopporterebbe di presenziare a troppi incontri con la stampa per parlare dei suoi libri, e anche questo ci piace. Lo aspettiamo convinti di trovare pane per i nostri denti di lettori affamati!

Donna Tartt, Il cardellino, Rizzoli

Carel Fabritius 002

Carel Fabritius 002 (Photo credit: Wikipedia)

Il giovane Theo Decker sta visitando una mostra di pittori fiamminghi al Metropolitan Museum di New York quando accade l’inconcepibile: lo scoppio di una bomba, calcinacci, sangue e grida dappertutto, e per terra decine di corpi senza vita, tra cui quello della madre di Theo. Sconvolto e in stato confusionale, Theo si allontana dal luogo dell’attentato senza che i soccorsi e le forze dell’ordine riescano a intercettarlo. E, per timore di finire affidato ai servizi sociali (il padre ha da tempo abbandonato la famiglia per rifarsi una vita con la nuova fidanzata a Las Vegas), si nasconde nel suo appartamento insieme al pacchetto che una delle vittime gli ha affidato pochi minuti prima di morire. Il tesoro contenuto all’interno, un piccolo prezioso dipinto raffigurante un cardellino, sarà l’unica costante, il centro di gravità permanente nella vita deragliata di Theo, simbolo di un’innocenza impossibile da riscattare. E insieme miccia di una pulsione autodistruttiva destinata a tormentarlo per sempre. Tra i salotti dell’Upper East Side e la desolazione della periferia Las Vegas, tra amori impossibili e vizi inconfessabili, capolavori rubati e vertiginose fughe lungo i canali di Amsterdam.

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