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Nel pluripremiato IL CUORE CUCITO Carole Martinez aveva descritto il percorso per sfuggire ad un destino avverso della giovane Frasquita nella Spagna del Novecento, tracciando uno splendido ritratto di donna.

Le tracce di questo sentiero si avvertono anche ne LA VERGINE DEI SUSSURRI, altra storia forte al femminile.

Una vera e propria eroina d’altri tempi Esclarmonde , la protagonista di questo romanzo che si rifiuta nella Francia del XII Secolo di pronunciareil fatidico “si” ad un cavaliere quantomeno prepotente il giorno del suo matrimonio, decidendo di dedicarsi completamente a Dio, facendosi murare in una cella del suo castello. E’ una voce forte la sua, rivolta direttamente al lettore, capace di inchiodarci alla pagina. Il suo rifiuto del mondo così com’è, pur preoccupata per il dolore causato al padre, la guiderà incredibilmente verso una nuova direzione: in tanti verranno a sussurrarle parole dallo spioncino della sua prigione, in attesa di una sua parola di conforto. Quella di Carole Martinez è una scrittura poetica ed elegante, sensuale e musicale, che ha convinto pubblico e critica di Francia: secondo al Prix Goncourt 2011 con tre voti contro i cinque del vincitore Alexis Jenni.

 

ps: e ora, non cercate CUORE CUCITO nelle librerie: è del 2009, ma è già stato cancellato dal catalogo. Triste fine dei libri se l’editore li considera USA E GETTA…

 

Carole Martinez,

La vergine dei sussurri, Mondadori

 

“Ero bella, non immagini quanto, bella come può esserlo una fanciulla a quindici anni. I signori del vicinato spiavano la preda. Ma di ciò che desideravo io nessuno si curava.” Esclarmonda è l’unica figlia femmina di un nobile feudatario nella Francia del XII secolo, un mondo che la vorrebbe docile e timorosa come si conviene a una giovane che solo deve incantare i cavalieri e tenere in scacco il loro cuore fino alle nozze più convenienti. Fanciulla dei suoi tempi, Esclarmonda è però anche un animo libero, di quelli che fanno la loro folgorante apparizione di tanto in tanto nei secoli e li rivoluzionano dal profondo.

Destinata a un’esistenza ancillare, scandalizza la nobile società rifiutandosi di pronunciare il “sì” davanti all’altare. Sceglie invece di dire “no”: al padre, all’arcivescovo vicario di Cristo, agli uomini, ai suoi padroni presenti e futuri. Rinuncia alle nozze con il bel Lotario e chiede il rispetto della sua scelta di reclusione volontaria in una cella murata, dove nella più buia solitudine si voterà a Dio. Contrariamente a quanto aveva immaginato, tuttavia, non rimarrà sola nel suo ritiro perché fin dal primo momento in molti si recheranno da lei per lasciarle un messaggio, un sussurro, e riceverne in cambio conforto e salvezza. Quel luogo di reclusione diventa allora per Esclarmonda un crocevia che unisce il suo destino al destino del mondo, la realtà dei vivi al luogo dei morti, e trasforma l’immobilità in un viaggio interiore senza confini.

Profetessa di anime, abitata da ciò che sente e da ciò che vede con gli occhi dello spirito, Esclarmonda sembra l’incarnazione di un miracolo. E del miracoloso ha anche la nascita, in quella cella murata, di suo figlio…

 

Carole Martinez (1966) vive nell’area di Parigi, dove lavora come insegnante. Il cuore cucito, suo romanzo d’esordio, è stato un caso editoriale in Francia, dove ha riscosso un grande successo di pubblico e ha vinto ben nove premi letterari.

 

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