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Posts Tagged ‘Colpi di coda’

English: Norwegian writer Anne Holt signing he...

Image via Wikipedia

Il mondo segreto di Nicolas Quinn, Colin Dexter, Sellerio
Un mattino di fine novembre il professore Nicholas Quinn viene trovato morto nel suo appartamentino da scapolo. Da pochi mesi aveva preso servizio al Consorzio per gli esami agli stranieri di Oxford, ente cui si rivolgono scuole da tutto il mondo per poter tenere esami riconosciuti dal sistema scolastico inglese. Un incarico interessante e una vita normale: nulla nella storia di Nicholas può spiegare come mai quell’uomo sia finito avvelenato da una potente dose di cianuro. L’ispettore Morse, affiancato dal paziente Lewis, tenta di ricostruire le ultime ore di vita della vittima e intuisce che Nicholas, pur nell’isolamento causato dalla grave sordità da cui era affetto, doveva aver inteso fin troppo bene che gli uffici efficienti e prosaici del Consorzio sono in realtà teatro di passioni illecite, sotterfugi e di una smodata avidità. Tutti i personaggi del tranquillo mondo di Quinn a un esame più approfondito si rivelano sospetti. Il segretario Bartlett, un omino pignolo e autoritario ma capace di debolezze molto umane, l’eccentrico Ogleby, con i suoi lunghi viaggi per destinazioni esotiche, l’inquieto Martin, sconvolto dal giorno in cui ha ritrovato il cadavere del collega, la linguista Monica e l’anticonformista dottor Roope: ognuno di loro ha un segreto. In un complicato procedimento per esclusione punteggiato di nuove tragedie, piste false e vicoli ciechi, l’enigma che Morse deve risolvere è scoprire chi mente di più, chi nasconde il segreto più grande. Se nei due precedenti romanzi della serie le indagini si svolgevano nei sobborghi di Oxford, questa volta Morse entra nel tempio del sapere della cittadina inglese: l’Università, una delle più rinomate del Regno Unito.

La spada e la promessa, Jacqueline Carey, Nord
Dopo aver vendicato la morte della moglie, Imriel è libero di tornare a casa, dove lui e Sidonie rendono finalmente pubblica la loro relazione. La regina Ysandre, però, non può permettere che la delfina di Terre D’Ange si fidanzi col figlio della famigerata Mélisande Shahrizai, la donna che per ben due volte aveva cercato d’impadronirsi del regno e che poi era svanita nel nulla. Perciò, come segno ddella propria fedeltà, Imriel dovrà consegnare la traditrice alla giustizia, altrimenti Sidonie sarà diseredata.
Grazie ai suoi legami con la Gilda Invisibile – una setta segreta ramificata in tutto il mondo – il giovane riesce a scoprire il nascondiglio della madre però, proprio quando si prepara a partire, giunge a corte Astegal, l’ambizioso principe di Cartagine. Con un subdolo incantesimo, Astegal assoggetta al suo volere tutti gli abitanti di Terre D’Ange, compresa Sidonie, che accetta persino di sposarlo. Essendo l’unico rimasto immune, il principe Imriel si trova quindi costretto a chiedere aiuto al solo uomo che possa spezzare il potentissimo sortilegio: Ptolemy Solon, governatore della remota isola di Cytherea, nonché amante di Mélisande Shahrizai…

Maria Martina e Maria Maggina, Anne Holt , Salani
In questo romanzo Anne Holt ci racconta la storia di due bambine, anzi, di due ragazzine di otto anni: Maria Maggina e Maria Martina. La prima è timida e molto ordinata, ha una madre bizzarra, una sorella minore esasperante e un padre molto disorganizzato. Maria Martina è invece un vero e proprio maschiaccio, una moderna Pippi Calzelunghe. Lei e la sua angelica madre Anna hanno appena acquistato la casa diroccata vicino a Maria Maggina, ma al momento vivono ancora in una roulotte, in attesa che l’abitazione venga ristrutturata. Maria Maggina è molto attratta, anche se con esitazione, dal maschiaccio senza paura che sembra essere Maria Martina, e presto le due diventeranno migliori amiche. Età di lettura: da 8 anni.

Colpi di coda, Morchio Bruno, Garzanti
L’indagine più pericolosa di Bacci Pagano

Narratori Moderni
Una serie tutta italiana da più di 100.000 copie vendute

La scena è di quelle che tolgono il respiro.
Nelle due misere stanze giacciono i cadaveri di quattro giovani maciullati dalle raffiche dei kalashnikov. Sono poco più che ragazzi, probabilmente arabi, senza nome e identità.
Il luogo della strage è un piccolo appartamento al quarto piano di un palazzo nel cuore di Genova, appena dietro al vecchio porto. Una tragedia incomprensibile che, secondo il commissario Pertusiello, ricorda «il soffio dell’uragano», l’eco di qualcosa di terribile che viene da lontano.
A chiedere a Bacci Pagano di indagare sul massacro e di tirar fuori dai guai Bashir, il giovane inquilino dell’appartamento, è l’imam Abdel Ghaffar, una personalità di primo piano della comunità islamica italiana.
L’imam manda Bacci a Lisbona, dove incontra Rodney O’Flaherty, un giornalista freelance esperto di geopolitica e scenari guerra. E l’indagine prende subito una piega pericolosa, che costringe Bacci a mandare la figlia Aglaja e l’ex moglie negli USA, al sicuro…
Colpi di coda ha per protagonista un Bacci Pagano inquieto e malinconico, ma sempre determinato a cercare la verità. Il suo impasto di cinismo e idealismo, ironia e sentimento ha già fatto innamorare decine di migliaia di lettori.
La nuova indagine lo obbliga a confrontarsi con avversari nuovi, ancora più temibili e potenti. L’esperienza, il coraggio e l’intuito non gli mancano, ma questa volta forse non gli basteranno: nella Genova della borghesia e degli immigrati, degli operai e delle puttane, nel suo porto dai mille traffici misteriosi, si stanno aprendo scenari inediti, più ampi e spaventosi, che impegnano servizi segreti di diversi paesi intorno a un colossale traffico di armi.
Perché la Genova che Morchio ama e racconta, incastonata tra il mare e l’Appennino, è anche aperta al mondo e alle sue ombre più oscure: quelle che rendono quasi impossibile la scoperta della verità.

«Intrigo internazionale tra Sarzano e Manin. Un Bacci Pagano talmente anacronistico nella sua dirittura morale da risultare credibilmente umano.»
Stefano Bigazzi, «La Repubblica Ed. Genova»

«Bacci Pagano: tra Pepe e Chandler, quel detective dei carruggi ha ormai spopolato.»
Stefano Bigazzi, «la Repubblica»

«Un maestro del nuovo giallo all’italiana.»
«Stilos»

«Ha saputo inventare un personaggio umano e pieno di ironia.»
Brunella Schisa, «Il Venerdì di Repubblica»

«Benché sia nato come personaggio di carta Bacci è perfetto per la fiction televisiva, quella migliore.»
Pietro Cheli, «Diario»

«Bacci Pagano detective dal cuore d’oro ora è più malinconico che mai, ha un’inquietudine che lo corrode dentro.»
«Il secolo XIX»

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