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Posts Tagged ‘corrado peli’

tutto è pronto per l’incontro di domani pomeriggio con Paolo Malaguti, intervistato da Corrado Peli, per parlare dello splendido Prima dell’alba (Neri Pozza). Un libro che ricorderete, seguendo l’odissea del Vecio, silenzioso veterano delle trincee, e l’inchiesta piena di ostacoli di ogni tipo dell’ispettore Malossi, per capire se il cadavere trovato lungo una linea ferroviaria sia caduto da un treno, o sia stato per così dire “aiutato”. E un memento: a breve vi daremo appuntamento per presentare in libreria il nuovo libro di Corrado, in libreria a fine maggio. Non vediamo l’ora di leggerlo!
 
Corrado Peli, I bambini delle case lunghe, Fanucci – Time Crime,
 
1985. A Case Lunghe, località della piccola frazione di San Felice nella bassa bolognese, la vita scorre lenta e i bambini crescono giocando a nascondino nei campi e nei casolari. Ma questi silenzi, questi orizzonti bassi, queste nebbie che sembrano non diradarsi mai custodiscono segreti inconfessabili, violenze domestiche soffocate nel perbenismo, passioni proibite consumate e rinnegate, silenzi ottenuti col ricatto… Finché un gruppo di bambini si ribella tragicamente all’ipocrisia e alla violenza degli adulti, ristabilendo un nuovo ordine destinato in apparenza a durare. Ma trent’anni dopo, don Stefano Vitali, viene inviato a San Felice per curare i particolari burocratici di un ingente lascito alla parrocchia della frazione, dietro quella realtà riemerge un dramma… a reclamare che il cerchio venga chiuso, una volta per tutte.
 

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Tre presentazioni ad Atlantide , NOVECENTO E DINTORNI

Un breve viaggio nei primi decenni del Novecento attraverso il racconto di vite e storie diverse tra loro che possano restituire un quadro variegato di quel momento storico.

Tre ottimi libri consigliati da Atlantide

 Ultimo appuntamento del ciclo:

Libreria Atlantide, 13 aprile 2018, ore 18,15

Presentazione de Prima dell’alba, con l’autore Paolo Malaguti,

 intervistato da Corrado Peli

Pubblicato nel centenario della rotta di Caporetto, Prima dell’alba è  un romanzo dai toni noir frutto di accurate ricerche storiche dell’autore, che già si è cimentato in altri libri dedicati alla Prima Guerra Mondiale. Studi svolti non solo sui fatti militari accaduti ma anche sul linguaggio di chi visse quei giorni, sulla vita quotidiana di chi era in trincea.  Due tempi alternati si intersecano, ossia l’indagine dell’ispettore fiorentino Ottaviano Malossi, che si sviluppa a ritroso da quel giorno del 1931 in cui verrà ritrovato a bordi di una linea ferroviaria il corpo senza vita di Andrea Graziani. Personaggio realmente esistito, divenuto il potente Luogotenente Generale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, ma anche uno dei generali più spietati nei confronti della truppa durante il conflitto mondiale, distintosi per aver applicato in maniera esemplare le direttive di Cadorna dopo la disfatta di Caporetto. Il libro è dedicato idealmente ad Alessandro Ruffini, artigliere di 24 anni, fucilato per non aver gettato il suo sigaro nella posizione di attenti.

Il secondo momento narrato è quello della trincea, da cui emerge la figura de “il Vecio”, veterano sopravvissuto alla durissima vita al fronte, alla fame e alle malattie, ai comandanti incapaci e alle fucilazioni sommarie, capace di resistere con il  suo silenzio ad un mondo privo di senso.

Un libro dalle tante sfaccettature da cui emerge la grande abilità di un autore capace di avvincere il lettore, con la suspense del noir, con il rigore del romanzo storico, con la potenza  e l’emblematicità della vicenda trattata.

Paolo Malaguti è nato a Monselice (Padova) nel 1978. Attualmente vive ad Asolo e lavora come docente di Lettere a Bassano del Grappa. Con Neri Pozza ha pubblicato La reliquia di Costantinopoli (2015), finalista al Premio Strega 2016. Tra le sue opere Nuovo sillabario veneto (BEAT, 2016) e Sul Grappa dopo la vittoria (Santi Quaranta)

il Blog dell’autore, la sua pagina Fb:

http://paolo-malaguti.blogspot.it/

https://www.facebook.com/paolo.malaguti.9

Corrado Peli, è scrittore e giornalista. Nato a Castel San Pietro nel 1974, a maggio uscirà il suo prossimo romanzo dal titolo “I bambini delle case lunghe”, per Fanucci editore – Timecrime.

le precedenti presentazioni, già avvenute:

Libreria Atlantide, Mercoledì 14 marzo 2018, ore 18,15.

 I racconti di sfinge, di Eugenia Codronchi.

 

Libreria Atlantide, Mercoledì 21 marzo 2018, ore 20,45

 Il bambino del treno con l’autore Paolo Casadio intervistato da Paolo Bassi.

 

      

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EVENTO ANNULLATO. I RACCONTI DI SFINGE.
Il maltempo perdurante nelle zone circostanti e le previsioni metereologiche particolarmente avverse previste, da più parti, per la giornata di giovedì 1 marzo, ci vedono a malincuore costretti a rinviare a data da destinarsi (confidiamo a breve) la presentazione del libro di Eugenia Codronchi, Racconti di Sfinge, in programma negli spazi di Libreria Atlantide alle ore 18.15 alla presenza di Luciana Tufani, Lisa Laffi e Giulia Ciarpaglini, temendo possano diventare difficoltosi e pericolosi gli spostamenti.
In attesa che il meteo migliori, ricordiamo l’appuntamento già programmato: mercoledì 21 marzo alle ore 20,45 con Paolo Casadio e il suo Il bambino del treno, intervistato da Paolo Bassi.
Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide al numero di telefono 0516951180 o a mezzo email a info@atlantidelibri.it
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Il Novecento, un torno di tempo nevralgico per la storia di Italia e non solo. Un breve viaggio in questi decenni attraverso vite e storie diverse tra loro, capaci di restituire un quadro variegato di quel momento.

Ottimi libri, consigliati apertamente da Atlantide! Entrata libera.

Con il patrocnio del Comune di Castel San Pietro

 

                Libreria Atlantide,

Giovedi 1 Marzo, ore 18,15.

Presentazione de I RACCONTI DI SFINGE, di Eugenia Codronchi.

In compagnia dell’editrice Luciana Tufani, con Lisa Laffi (autrice de Cento passi di donne – Figure femminili attraverso la storia di Imola e del suo circondario ), con le letture di Giulia Ciarpaglini, autrice e direttrice della biblioteca del Centro Documentazione Donna.

Eugenia Codronchi, figlia del senatore Giovanni Codronchi Argeli e di Giulia Pozzi, con lo pseudonimo Sfinge pubblicò una ventina di libri, romanzi, novelle, testi teatrali, saggi, articoli su riviste. Visse gli ultimi anni della sua vita a Castel San Pietro Terme, nella villa Coccapane, dove morì nel 1934. Scrive l’editrice Tufani nella prefazione al libro «Eugenia, come altre [scrittrici ndr] parla di maternità, divorzio e separazione, adulterio affrontati con sguardo lucido e con ironia pungente ma anche con l’affettuosa partecipazione che solo una conoscenza diretta consente».

Libreria Atlantide,

Mercoledì 21 marzo 2018, ore 20,45

Presentazione de Il bambino del treno (Piemme),con l’autore Paolo Casadio, intervistato da Paolo Bassi.

Una famiglia e un cane, una minuscola stazione lungo la linea ferroviaria Faenza-Firenze, un microcosmo osservato negli anni compresi tra il 1935 e quelli della guerra, quando quel quieto universo apparentemente distante dalla quotidianità del conflitto verrà sconvolto dall’arrivo di un treno diverso dai soliti.

Libreria Atlantide, venerdì 13 aprile 2018, ore 18,15

Presentazione de Prima dell’alba (Neri Pozza), con l’autore, Paolo Malaguti. Ne parlerà con Corrado Peli.

Romanzo dai toni noir dedicato all’artigliere Alessandro Ruffini, fucilato il 3 novembre 1917 per un sigaro in bocca, storia vibrante che si sviluppa a ritroso dagli anni Trenta ai giorni della disfatta di Caporetto.

Con il Patrocinio del Comune di Castel San Pietro

Logo COMUNE

per info: libreria Atlantide

via Mazzini 93,40024 Castel San Pietro Bo

tel 051 6951180

info@atlantidelibri.it  

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Biblioteca di Castel San Pietro Terme – Via Marconi 29,

25 settembre – ore 21

Presentazione del libro “La stanza del dipinto maledetto”

Perugia (Italy) - La Rocca Paolina

Perugia (Italy) – La Rocca Paolina (Photo credit: Wikipedia)

Corrado Peli, in arte Corrado Spelli racconterà come è nato il suo ultimo romanzo La stanza del dipinto maledetto

Edito da Newton Compton.

Un thriller storico dalle venature esoteriche, un libro avvincente che si sviluppa su due filoni, uno ambientano nel Cinquecento e l’altro ai giorni nostri , e questo è uno schema piuttosto inflazionato, entrambi però ben sorretti dal giusto ritmo e sviluppati con brio, con una abbondante dose di mistero (un patto mefistofelico con giovani cavalieri medievali, un dipinto molto particolare) e di suspense.

 Ecco il booktrailer del libro:

http://www.youtube.com/watch?v=S13NNa0kzU4
e la scheda dell’editore:

Cancellati dalla storia. Dimenticati dalla Chiesa.

Qual è il segreto dei quattordici cavalieri?

Un grande thriller di Corrado Spelli

Un’indagine dello storico dell’arte prof McInley

Perugia, 1540.

Quattordici cavalieri, giovani e valorosi, devono difendere la città dall’invasione delle truppe di Papa Paolo III. Ma uno di loro tradisce e trascina i suoi tredici compagni in un patto oscuro, suggellato da un rito satanico e destinato a sciogliersi soltanto 476 anni dopo.

Mancano pochi anni a quel fatidico 2016 quando Elizabeth si trasferisce a Perugia. È la figlia del professor McInley, uno storico dell’arte venuto da Londra per studiare un misterioso affresco rinvenuto nella Rocca Paolina. La ragazza comincia a frequentare l’università, cerca di fare amicizie, di sentirsi meno straniera. Tra i tanti nuovi compagni di corso incontra Lars, un ragazzo svedese affascinante ed enigmatico. Tra loro nasce subito una storia d’amore. Il professor McInley, nel frattempo, studia l’affresco, giorno e notte, senza tregua, tanto da sembrarne ossessionato. Chi sono gli uomini raffigurati nel dipinto? E cosa, di quel passato lontano, condiziona il presente e la vita della famiglia inglese?

Intanto una serie di omicidi terrificanti sconvolge la città. Tra le vittime c’è un solo collegamento: tutte stavano lavorando all’affresco della Rocca Paolina…

Un antico affresco misterioso scoperto a Perugia

Una ragazza inglese appena arrivata in città

Dopo quasi cinquecento anni di silenzio l’antica maledizione sta per rivelarsi

«Una serie di immagini, ritratte da lontano e da vicino, particolari di un affresco che doveva essere enorme e che presentava forme inquietanti. C’erano angeli con spade sguainate, diavoli con le zampe caprine, frati con il volto coperto, squarci e lampi che cadevano dal cielo, gente che veniva sgozzata, sangue, cavalieri…»

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