Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘cultura’

Grazie soprattutto a Fabrizio Dondi, Assessore alla Cultura, siamo riusciti a proporre e a portare a conclusione un ciclo di incontri che ha toccato diversi aspetti del problema: economia, energia, il ruolo delle giovani generazioni nel cambiamento, lo spreco, e il ruolo della letteratura nel raccontare il fenomeno, con un romanzo che possiamo definire “profetico”, considerato che risale al 2012.Il passaggio dagli incontri in presenza all’online è riuscito proprio grazie a Fabrizio, capace di padroneggiare al meglio gli strumenti.

Degna conclusione ieri sera con una bravissima Alessandra Sarchi (grazie di cuore!) e il suo Violazione (Einaudi editore), capace di offrire molti spunti di riflessione e di porre in luce le tante sfaccettature che il rapporto uomo\pianeta può offrire, potrete seguire sul canale Youtube di Castel San Pietro la presentazione.

Grazie per averci seguito, e speriamo che attenzione e sensibilità sull’argomento aumentino, a livello personale e delle istituzioni, producendo gesti concreti. Ogni giorno!

Read Full Post »

Ciclo AMBIENTE OGGI E(‘) DOMANI, realizzato in collaborazione con Comune di Castel San Pietro e Biblioteche Comunali.


Giovedì 05 novembre 2020

Diretta sul canale Youtube del Comune di Castel San Pietro Terme,

ore 20:30

Ambiente Oggi e(‘) Domani: incontro con Vincenzo BalzaniTerzo appuntamento di Ambiente Oggi e(‘) Domani, ciclo di 5 incontri con gli autori, programmati nei mesi di ottobre e novembre 2020, organizzato da Comune di Castel San Pietro Terme-Assessorati alla Cultura e all’Ambiente e Biblioteche comunali in collaborazione con la libreria indipendente Atlantide, prevede la presenza di autori e associazioni impegnati a diverso titolo.


Vincenzo Balzani, chimico italiano, professore emerito presso l’Università di Bologna, presenterà il suo libro “Salvare il pianeta per salvare noi stessi”.La cittadinanza è invitata a seguire l’incontro in diretta nel canale Youtube del Comune di Castel San Pietro Terme, cliccando sul link: https://www.youtube.com/user/comunecspt
Se si vuole realmente risparmiare energia, bisogna incominciare dalle persone, non dalle cose. Bisogna partire dal concetto di sufficienza, cioè convincere le persone, e se necessario obbligarle, a ridurre l’uso dei servizi energetici. Per consumare meno, bisogna “fare meno”: meno viaggi, minor velocità, meno luce, meno riscaldamento, case più piccole… Se poi tutto quello che si usa dopo aver adottato la strategia della sufficienza è più efficiente, si avrà un risparmio ancora maggiore: è il fare meno (sufficienza) con meno (efficienza).


Presenzierà l’associazione For my future


“Accordo di Parigi, scioperi per il clima, eventi atmosferici estremi, incendi in Amazzonia, avvio del Green Deal europeo sono alcuni dei principali fattori che hanno accresciuto, negli ultimi anni, la copertura mediatica sull’ambiente e, di conseguenza, l’attenzione per le tematiche ambientali – spiega l’assessore alla Cultura Fabrizio Dondi -. Il riscaldamento globale viene infatti ormai sempre più percepito come una preoccupazione reale, da fronteggiare con provvedimenti a tutti i livelli. Dalle nostre azioni dipende la possibilità di avere un futuro sostenibile per la nostra presenza sulla Terra. Questo ciclo di incontri nasce con l’intento di aumentare questa consapevolezza ma anche di suggerire azioni e pratiche virtuose, parlando di ambiente, di come è oggi e di cosa ci prospetta un domani che è molto più vicino di quanto spesso pensiamo”.

Read Full Post »

EVENTI ANNULLATI, per ora. Gli organizzatori stanno pensando a soluzioni alternative.

lo sappiamo, lo attendevate in estate. Invece, la rassegna Miginoir si veste dei colori autunnali. CORRADO PELI, MANLIO CASTAGNA, ANDREA COTTI e VALERIO VARESI.I librai di Atlantide saranno presenti con un bookshop tematico.
“Il Miginoir 2020 ci sarà. 27 ottobre, 3 e 10 novembre, nella Sala del Suffragio. Vista la situazione particolare è obbligatoria la prenotazione al numero 051 6979209 (Biblioteca di Medicina). Tutti i pomeriggi (lun-ven) dalle 14 alle 19, il giovedì e il sabato dalle 9 alle 13.”

Read Full Post »

 

 

giovedì 12 ottobre – MUV Museo della civiltà Villanoviana – Loriano Macchiavelli presenta UNO STERMINIO DI STELLE.
 
ORE 21 – Via Tosarelli 191 – Villanova di Castenaso Bo.
 
Saluto del Sindaco Stefano Sermenghi – L’assessore alla cultura Giorgio Tonelli intervista l’autore.
 
A seguire, rinfresco offerto da Coop Reno Castenaso.
 
Libreria Atlantide sarà presente con un bookshop tematico.
 
MUV Museo della civiltà Villanoviana – Tel 051 780021
“Bologna non è più la stessa, la gente non sorride più.” È da qualche tempo, precisamente dall’anno del terremoto in Emilia, che Sarti Antonio, sergente, va ripetendo con tristezza questa frase. A dargli ragione ancora una volta arrivano i fatti. Si sta occupando della scomparsa di Nanni Rolandina, una bella ragazza di anni diciannove e occhi turchini, quando viene chiamato d’urgenza dal cantiere del nuovo stadio del Bologna che sorgerà nella località archeologica di Villanova, dove Rosas ha fatto una scoperta interessante. Dagli scavi – per la gioia del capocantiere e dell’impresa costruttrice che dovranno sospendere i lavori – sono emerse, una dopo l’altra, tredici mummie di epoca etrusca, perfettamente conservate. Alcuni particolari risultano subito inquietanti. Intanto i corpi superano,, i due metri di altezza, hanno il cranio enorme e dodici di loro hanno i femori spezzati come se fossero stati sottoposti a un antico rito funebre. Ai piedi di una delle mummie c’è un omphalos, una pietra con l’incisione di un demone che impugna una mazza. Il mattino dopo Sarti Antonio è convocato di nuovo al cantiere per una macabra novità: nella notte i cadaveri sono diventati quattordici. Accanto alle mummie c’è il corpo dell’architetto Bonanno, progettista dello stadio e direttore dei lavori. Anche lui ha i femori spezzati. E anche ai suoi piedi c’è una pietra ricoperta di segni enigmatici. Chi odiava così tanto l’architetto da inscenare una cerimonia ancestrale? E Rolandina, la ragazza che ha fatto perdere le sue tracce, ha qualcosa a che fare con il mistero? In soccorso di Sarti giungono il talpone Rosas e le sue conoscenze archeologiche. I due avranno modo di rifletterci, come al solito, davanti a un buon caffè sotto i portici, ma per l’occasione proseguiranno le ricerche anche di fronte a un bel cestino di tigelle e crescentine sull’Appennino. È qui, attorno all’antico centro oracolare di Montovolo, che affondano le radici il mistero del demone etrusco e quello, ancora più intricato, di una portantina che viene da un passato di stragi e delitti. Dopo cinque anni di assenza, “Uno sterminio di stelle” segna il ritorno di Sarti Antonio, il personaggio più longevo e amato di Loriano Macchiavelli, alle prese con un caso nuovo e al tempo stesso antichissimo.

Read Full Post »

in India, il 50% dei lavoratori guadagna meno di due dollari al giorno.
Il Vietnam è il secondo produttore mondiale di caffè
Il Burundi è il Paese con il più basso pil procapite, 284 dollari l’anno.
Melbourne è la città con il più alto indice di vivibilità. In basso, dopo Damasco, Lagos è quella dove si vive peggio.
Fonti Energetiche, l’Albania produce la sua energia esclusivamente grazie alle centrali idroelettriche. (100%)
Il Belgio si verificano il maggior numero di furti ogni 100000 abitanti, davanti a Costa Rica, Messico, Brasile.
I Cechi sono i maggiori bevitori di birra al mondo,147 litri procapite.
La Libia è il Paese con il più alto indice di incidenti mortali d’auto
 
Classifiche. Italia al decimo posto nel ranking della minor crescita nel decennio 2004 – 2014. Il che sembrerebbe un miglioramento, visto che veniamo da un quinto posto. Peccato che si passi da -0,3% a un -0,5% di variazione media annua sui dieci anni.
Un decennio è un lasso di tempo significativo per dare giudizi su come è stato amministrato il Paese, ci sembra.
The Economist
a cura di A. Notarbartolo e V. Patavina
IL MONDO IN CIFRE 2017
Edizioni Internazionale, 2016

“Il mondo in cifre 2017” presenta tutti i dati per capire il mondo di oggi. Geografia, popolazioni, affari, economia, commercio, mercato immobiliare, trasporti, educazione, criminalità, turismo, internet, ambiente, società, cultura. E alla fine un quiz.

 
mondo-in-cifre

Read Full Post »

 

Giovedì 12/3 ore 21 Biblioteca Casa Bondi – Castenaso

 

Noi Due di Giorgio Diritti Ed. Rizzoli.

Intervista l’autore Giorgio Tonelli

 

In un “film in forma di libro” la storia di Carlo e Alice, una coppia di trentenni costretti

dal terremoto a trasferirsi da L’Aquila, lei a Genova, lui a Castenaso. Un

libro che parla dell’Italia intera, nuda nelle sue ferite e nei suoi desideri.

 

La scheda del libro

Da anni ci raccontano un Paese devastato e senza speranza oppure un altro, finto, da commedia. L’Italia nuda, nelle sue ferite e nei desideri, è rimasta quasi invisibile. Giorgio Diritti l’ha mostrata nei suoi film, attraversando le pieghe della Storia e vicende quotidiane fatte di coraggio o di paura, tese tra le nostre radici e il futuro. Un viaggio di verità, una ricerca vitale. Ora Diritti porta la sfida dentro il suo primo romanzo, questo. È l’alba quando Carlo e Alice camminano per le vie deserte dell’Aquila diretti alla stazione. Non possono rifiutare l’occasione di trasferirsi al Nord, perché dal terremoto sono passati anni ma in città le cose restano ferme. Due destinazioni diverse. Un gruppo di adolescenti chiassosi riempie le giornate di Alice, in una casa famiglia di Genova. E lei, che si è sempre sentita determinata, una fucina di sogni, una forza della natura, ora dovrà fare i conti con storie dure e con il proprio passato. L’azienda è un mondo nuovo, tanto più se, come Carlo, finisci circondato di sole donne, a disegnare reggiseni nella provincia emiliana. Eppure lui si stupirà di sé, scoprendosi entusiasta, ambizioso, pronto a mettersi in gioco. La vita di prima è distante per entrambi e anche i ricordi si presentano a sprazzi: le strade in cui sono cresciuti, i piccoli gesti condivisi, le famiglie lontane. Essere in due, pensare per due ora è molto più difficile. Il loro amore è a un bivio e il futuro ancora da costruire.

 

Ingresso libero.

 

Libreria Atlantide curerà il bookshop

 

English: Italian film director Giorgio Diritti...

English: Italian film director Giorgio Diritti at the Italian Film Festival in Tokyo, 1 May 2010. Italiano: Il regista italiano Giorgio Diritti a Festival del Cinema Italiano Tokyo, 1 maggio 2010. (Photo credit: Wikipedia)

 

 

Read Full Post »

a cura di sei editori indipendenti italiani: instar libri, iperborea, marcos y marcos, minimum fax, nottetempo, voland, un blog per sollecitare un cambiamento della legge sul libro:

http://leggesulprezzodellibro.wordpress.com/

Una legge all’italiana, il solito mezzo condono temporaneo per accontentare un po’ tutti.

La questione sul prezzo del libro andrebbe affrontata con un più ampio progetto di promozione della lettura, che veda coinvolti le istituzioni, gli editori e le librerie, e rivolto a tutti i cittadini, da 0 a 99 anni. Un Paese senza adeguati indici di lettura rischia di fare la fine che stiamo facendo, non ha speranze sul piano sociale ed economico.

Detto questo, la legge non porta sostanziali novità ad un settore dove tutti fanno di tutto: sconti promozioni regali e gadget, che non fanno altro che appiattire il panorama culturale favorendo i grandi gruppi, e alla fine non favoriscono il consumatore, visti gli aumenti praticati dagli editori sui prezzi dei libri, aumenti di certo non neutralizzati da sconti e promozioni.

( A tal proposito è stato da poco pubblicato in Francia un interessante documento, presentato al Ministro della Cultura, riguardante l’andamento del mercato del libro in relazione agli effetti della Legge Lang, che ha sancito il prezzo fisso del libro. Analizzando la situazione di 24 Paesi, il relatore conclude che “Non è utile riformare la Legge Lang” , perchè non ha condotto ad un rincaro dei libri, ha permesso la pluralità della proposta culturale, favorendo in definitiva l’innovazione dell’intero settore editoriale.

Trovate qui il rapporto:

SITUATION DU LIVRE, Évaluation de la loi relative au prix du livre et Questions prospectives : Hervé GAYMARD / Rapport à la Ministre de la Culture et de la Communication

http://www.culture.gouv.fr/culture/actualites/rapports/rapport_gaymard.pdf

In Italia, invece , posso citare un rapporto di Liber ( http://www.liberweb.it/index.html):

Prezzo medio dei libri per ragazzi, 2007: 10,8 euro

Prezzo medio dei libri per ragazzi, 2008: 11,71 euro

Fonte rapporto 2009 di Liber  )

Solo una legislazione seria come quella in vigore in Francia o Germania può contribuire a creare un mercato maturo, rispettoso delle diversità culturali e che sia terreno fecondo per lo sviluppo delle idee.

Read Full Post »

Mark Twain va frequentato da piccoli (Huck Finn e Tom Sawyer), e apprezzato anche da adulti con libri come questo. In cerca di guai ci riporta ai giorni della scoperta della frontiera americana, all’epopea del West, tra i coyote e i cercatori d’oro, le stazioni di posta e le diligenze, i pistoleri e i mormoni. Fu la voglia di accompagnare il fratello Orion, nominato Segretario del Territorio del Nevada a fare da spunto a questo fantastico resoconto di quella stagione vissuta dallo scrittore, un libro felicissimo pieno di quell’umorismo che lo distingueva!

Mark Twain, In cerca di guai, Adelphi

Nel 1861 Mark Twain parte per il Far West al seguito del fratello Orion, nominato Segretario del Territorio del Nevada. Dopo ventun giorni di diligenza, in mezzo a paesaggi stupefacenti popolati di pistoleri, mormoni, pony express, indiani ante-beatificazione e resti di carovane, contagiato dalla febbre dell’argento si getta per un anno nella vita grama del cercatore, diventa milionario per una settimana e approda infine, per fame, a quelle corrispondenze per i giornali che gli daranno la celebrità. Questa è, in grezza telegrafia da terre di frontiera, la materia di In cerca di guai. Ed è come se Huckleberry Finn, finalmente e a malincuore cresciuto, avesse deciso di insediarsi nel Far West come nella terra a lui più affine: sufficientemente movimentata per offrirgli avventure e occasioni di attaccare briga, ma anche remota quanto basta per proteggere la sua inesausta inventiva di fanfarone. Come sempre candido e scaltro, trascinante umorista e infiammato fustigatore, Mark Twain irride ogni cosa, dal governo centrale ai coyote, e ci offre una sequenza di settantanove capitoli che sono ciascuno un piccolo romanzo, con la prodigalità di un giocatore di roulette che per una volta è uscito dalla bisca senza farsi ripulire. Ogni capitolo è una chiacchierata intorno al fuoco – e la somma di queste chiacchiere è un’epopea. Twain ride per sopravvivere, e far sopravvivere, in mezzo agli orrori e allo splendore del West. E alla fine ci consegna uno di quei rari libri che divertono in qualsiasi punto li si apra – e dove ancora circola, pungente, il profumo selvatico dell’America.
In cerca di guai apparve per la prima volta nel 1872.

Samuel Langhorn Clemens (in arte Mark Twain) è nato il 30 novembre 1835 in un villaggio del Missouri. Nel 1847, alla morte del padre, comincia a lavorare come apprendista tipografo, rispondendo ad un annuncio della Gazette di Hannibal (Missouri). Continua a fare questo mestiere fino al 1857, spostandosi in varie città (New York, Philadelphia, Washington, St.Louis, Cincinnati).
Nel 1856 diventa pilota di battelli lungo il Mississippi; ricaverà il proprio pseudonimo da quest’esperienza (il grido “mark twain”, che significa “segna due tacche nella pertica”).
Nel 1861, allo scoppio della Guerra Civile, si arruola nell’esercito confederato. Dopo due settimane di vita militare, parte per il Nevada, dove si trasforma in cercatore d’oro; ma senza successo.
Alla fine di questo periodo, comincia a scrivere per i giornali tenendo rubriche umoristiche. Ottiene notevole popolarità ed inizia una lunga serie di giri di conferenze che lo porterà anche in Europa, dove conoscerà la futura moglie. Si trasferisce poi nel Connecticut dove inizierà una frenetica attività di scrittore che lo porterà a scrivere alcune delle opere più importanti della letteratura americana.
Nel 1891 si trasferisce a New York, dove prova a fondare una casa editrice. L’esperienza fallimentare lo porterà a riprendere i suoi giri di conferenze. Gli ultimi anni sono segnati da un pessimismo crescente e da racconti e pamphlet satirici e desolati. Tra 1906 e 1908 detta la sua autobiografia. Muore il 21 Aprile del 1910.

Read Full Post »

In tempi di chirurgia plastica, di bellezza senza fine, di creme miracolose, ascoltare la voce di Diana Athill, capace di accettare con serenità il naturale invecchiamento del corpo, vale proprio la pena!

Diana Athill, Da qualche parte verso la fine, Rizzoli

Un esuberante ritratto della terza età scritto con tenerezza priva di rimpianti. Diana Athill racconta una vita affascinante senza ricorrere a trite
omelie sulla saggezza e l’esperienza, ed è questa la grande forza del suo libro.
The New Yorker

“Sono stati scritti libri su libri sulla giovinezza, e ancora di più sulle complesse e ardue esperienze legate alla procreazione, ma non c’è granché sull’invecchiamento. E visto che ho imboccato ormai da un po’ quella strada, mi sono detta: ‘Perché non provarci?’. E quindi ecco, ci provo.” Non è una persona comune, Diana Athill. Dopo aver speso la vita tra libri e scrittori come editor di una influente casa editrice inglese, si è scoperta lei stessa autrice e a novantun anni, con diversi best seller alle spalle, ha deciso di raccontare, senza falsi pudori, senza veli, senza paure, non tanto cosa c’è stato prima, quanto cosa succede ora. Cosa vuol dire invecchiare? Probabilmente combattere contro una serie di disfunzioni del corpo, non provare più interesse per il sesso o la narrativa, fare un uso più morigerato del rossetto. Ma anche sentirsi infine liberi di essere solo e gloriosamente se stessi, senza più volere o dover rendere conto agli altri. Spensierato, ironico, franco, questo libro affronta l’ultimo grande tabù dei nostri tempi. E ne esce splendidamente vincitore.

Athill
Diana Athil è nata nel 1917. Per cinquant’anni ha lavorato nel mondo dell’editoria ai massimi livelli, editor di autori come Philip Roth, John Updike, Mordecai Richler, Jean Rhys, V.S. Naipaul, Margaret Atwood. Questo libro, premiato nel 2009 con il National Book Critics Circle Award in Autobiography, è il suo primo volume tradotto in Italia.

Read Full Post »