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First World War recruitment poster: “Artillery...

First World War recruitment poster: “Artillery Heroes…” / Affiche pour une campagne de recrutement lors de la Première Guerre mondiale : « Artillery Heroes… » (Photo credit: BiblioArchives / LibraryArchives)

Con Il ragazzo di Berlino ci aveva portato nelle atmosfere della Berlino degli anni settanta, Auslander in quelle più cupe del nazismo, ora Paul Doswell esplora con grande sapienza la grande carneficina, la Prima guerra mondiale.

Pochi autori come lui riescono a ricreare sulla pagina il senso profondo di un periodo storico, calando il lettore appieno nella realtà di quei giorni. L’ultimo giorno della Prima guerra mondiale è visto con gli occhi di tre ragazzi con divise diverse, divisi dalla cruda legge della guerra. Ragazzi quasi imberbi, vittime della propaganda di guerra, ancora incapaci di affrontare la vita. Per fortuna, l’alba di un nuovo giorno è vicina.

Paul Doswell, L’ultima alba di guerra, Feltrinelli

“Paul Dowswell sa il fatto suo. La guerra non è fatta di gloriose gesta temerarie ma è una dura lotta per la sopravvivenza. Consigliato!” Historical Novel Society

11 novembre 1918. Durante la notte, su un treno privato a nord di Parigi, la Germania firma l’armistizio con le Forze alleate, ma devono trascorrere sei ore prima che sia reso ufficiale e che abbia fine la più grande e sanguinosa guerra mai vista fino ad allora. Sul fronte occidentale s’incontrano tre soldati: sono Axel, un giovanissimo fante tedesco, Will, suo coetaneo inglese, e Eddie, un rampollo americano entrato in aviazione per far colpo sulle ragazze. Nel giro di poche ore, i loro destini s’incroceranno e le loro vite cambieranno per sempre.
Sullo sfondo dell’imponente macchina di propaganda, paure, desideri e speranze condivise fanno emergere l’assurdità di una guerra feroce, combattuta da ragazzi simili ma dalle uniformi diverse.

la Prima guerra mondiale non è molto frequentata dagli autori di libri per ragazzi, ecco una nostra mini bibliografia sul tema:

Michael Morpurgo, La guera del soldato Pace, Salani
La storia di Thomas Peaceful e della sua famiglia è quella, vera e tragica, di centinaia di migliaia di soldati che, dalla miseria delle campagne, finirono nelle trincee della Prima guerra mondiale, affrontando la barbarie del conflitto e la crudele assurdità della disciplina, e pagando di persona per aver conservato, nonostante tutto, il rispetto per i valori dell’affetto, dell’amicizia, della solidarietà.

Michael Morpurgo, War Horse, Rizzoli
Albert e Joey sono cresciuti insieme; poi la guerra li separa. Albert, ancora troppo giovane per fare il soldato, è costretto a lasciar partire il suo Joey, venduto alla cavalleria inglese. Giunto in Francia, Joey combatte al fianco degli inglesi, e poi, caduto nelle mani del nemico, si trova a servire i soldati tedeschi, sempre con grande coraggio e generosità. Ma la determinazione che nasce dall’amore non ha confini, e non appena Albert ha l’età per arruolarsi parte a sua volta per il fronte, deciso a ritrovare il suo amato cavallo e a riportarlo a casa.

Shaun Tan, Gary Crew, Memorial,  Elliot
Alla fine della Grande Guerra, alcuni soldati di ritorno dal fronte decidono di piantare un albero all’ingresso del loro villaggio, accanto al monumento commemorativo ai caduti. Con il passare degli anni, l’albero cresce rigoglioso e vitale, e insieme a lui anche il villaggio, che diventa una città in cui l’albero ruba spazio prezioso al cemento. Alla vigilia del suo abbattimento, i membri di una famiglia rievocano ricordi legati all’albero, intrecciando allo stesso tempo i fili delle loro narrazioni. La storia dell’albero è la storia di una famiglia, di una città e dei loro ricordi. La prova di come la potenza della memoria sia più forte di qualsiasi guerra, del progresso e persino del tempo.

Donatella Bindi Mondaini, Danza fatale : il mistero di Mata Hari , E.Elle
Ballerina, seduttrice, forse spia, questa è la famosa Mata Hari: siamo al tempo della Belle Epoque molto vicini alla Prima guerra mondiale, nei locali e nei salotti di Parigi questa bellissima donna si fa troppo notare e malgrado la sua dichiarazione d’innocenza, viene fucilata come traditrice nel bosco di Vincennes

Guido Sgardoli, Kaspar il bravo soldato, Giunti
Una missione eroica per il soldato Kaspar. Deve fare la guardia a un mucchio di misteriose casse chiuse nel vecchio mulino, sulla montagna. Tutto solo? Non proprio. Sotto, nella valle, c’è la guerra. E la città viene invasa e fatta a pezzetti dal nemico, proprio sotto i suoi occhi. Kaspar vorrebbe andare, ma non può lasciare il suo posto: ha nove regole da rispettare, lui: le regole del bravo soldato. Però, giorno dopo giorno, il soldatino si trova ad affrontare nuovi compiti inaspettati… Un romanzo di grande poesia, un inno alla pace sopra ogni cosa.

Il racconto Caccia al cervo, contenuto in
Paola Zannoner, Sopra l’acqua, sotto il cielo, Mondadori
Quattro racconti per quasi un secolo di storia italiana vista attraverso occhi adolescenti: ecco Fanny, nel Trentino del 1914, trovarsi inaspettatamente protagonista di un’azione di spionaggio;

McKay Sharon, Il mare di Charlie, Buenavista
Il sogno di Charlie è quello di diventare uguale a suo padre, un grande comandante sulle navi che vanno fra i ghiacci. Ma ora è tempo di guerra, è il 1915, inglesi e tedeschi si affrontano in battaglia: Charlie, pensando di imbarcarsi su un peschereccio, si ritrova invece su una nave che porta i soldati alla guerra, e arriverà al fronte. Un romanzo di crescita e di avventura.

Carini Alimandi Lia, L’ultimo pirata, Citta nuova

Kerdhian David, Lontano da casa, Guerrini
Lontano da casa: ma quanto lontano? E dov’è la casa sulle colline dell’Anatolia da cui Veron, la ragazzina protagonista di questo libro, si è separata per sempre? Quale carico immenso di nostalgia e quale febbrile senso di perdita, irrimediabile, inconcepibile, la perseguita? Durante il calvario degli armeni negli anni della prima guerra mondiale, attraverso la sua personale odissea, la bambina diventa adolescente, diventa donna, e forma il suo carattere e il suo destino affrontando la fatica insensata di continuare a percorrerla, quella strada infinita che porta verso il nulla , verso un destino ignoto che non è più nelle sue mani: eppure resiste, chiude nel fondo del cuore le ferite e i ricordi che più fanno male, e riesce a misurarsi con ogni disavventura. Questo coraggio di vivere è presente in ogni pagina del libro, testimonianza straordinaria della tragedia del popolo armeno, vista attraverso gli occhi di Veron e la parola di suo figlio.

Guido Petter,  Una magica estate, Mursia
Manca poco all’inizio della scuola e Barbara, Roby, Dan e Lalla trovano delle vecchi carte geografiche della PrimaGuerra Mondiale: quale migliore occasione per un’avventurosa vacanza? Tra trincee, fortini, sentieri impervi e cieli stellati nascono, però, i primi amori: e chi li ferma più?

Lia Levi, Cecilia va alla guerra, Piemme
Il racconto è ambientato durante gli anni della Prima Guerra Mondiale e ha quali protagonisti Cecilia Ferrari, una ragazzina sveglia alla quale non sfugge niente e Marco Zanin, il suo amico del cuore. Cecilia racconta la partenza per il fronte di parenti e compaesani e la vita quotidiana di un paese di guerra, mettendo in berlina con ironico candore la retorica ufficiale e le convenzioni. Poi arriva la sconfitta di Caporetto e Cecilia e Marco si lanciano all’inseguimento di una spia. Una scheda a fine volume riassume e spiega tutti gli avvenimenti storici. Età di lettura: dai dieci ai tredici anni. (Fonte editoriale)

Marco Tomatis, Lorenzo e la grande guerra, Raffaello
Storia di un ragazzino undicenne che viene coinvolto nella ritirata dell’esercito dopo la disfatta di Caporetto.

Terry Deary, Pidocchiosa Prima guerra mondiale, Salani
Volete sapere perché annusare la propria pipì vi avrebbe salvato la vita durante un attaco coi gas? Come mai i calzini usati rivelavano i segreti bellici dei tedeschi? Conoscerete ributtanti canzoni e scalcagnate rime, sinistre superstizioni e irragionevoli ragionamenti. Capirete la privazione e gli orrori di una guerra che sarebbe dovuta durare quattro mesi… e invece devastò il mondo per cinque miserbili anni. La storia non è mai stata così brutta.

Scott Westerfeld, Leviathan, Einaudi . Un romanzo distopico

Sarajevo 1914: dopo l’attentato all’arciduca d’austria scoppia la prima guerra mondiale. Ma se a combattersi fossero bestie e macchine? Allora sareste nel mondo di Leviathan Behemoth e goliah. Sareste nel mondo di Alek e Deryn. E’ come una guerra tra universi differenti. Da una parte le potenze cigolanti e le loro macchine. Dall’altra gli alleati darwinisti e le loro creature di sintesi. Carburante contro cibo metallo contro pelle. Alek contro Deryn. Aleksander e’ il figlio dell’arciduca assassinato in fuga da un impero di cui nessuno lo vuole erede. Deryn e’ una ragazza arruolata in vesti maschili nell’aviazione britannica decisa a vivere come vuole. Si incontrano per caso ma si alleano per scelta e affrontano il conflitto insieme: da Istanbul a New York tra battaglie aeree e rivoluzioni Alek e Deryn impareranno che cosa sono il caos e l’odio ma anche l’amicizia e la speranza – forse addirittura l’amore. In una trilogia steampunk che incalza il lettore con colpi di scena e scontri all’ultimo sangue Scott Westerfeld ci regala un viggio appassionante nelle infinite possibilita’ della storia: che sia quella del mondo o di ciascuno di noi.

 

 

 

 

 

 

Passiamo agli adulti.

 

 

Cercando notizie su due persone di famiglia cadute nella Grande Guerra, sono arrivato a questo database.  288 morti solo nel comune di Castel San Pietro, la maggior parte per malattie , 10732 nella provincia di Bologna. Numeri da capogiro dietro ai quali ci sono vite e famiglie spezzate, nel fiore degli anni.

 

http://badigit.comune.bologna.it/mpb/ricerca.aspx?Su=*&MD=&MA=&De=&Sp=&Fi=&start=1&num=10

di imminente pubblicazione 

Giacomo Bollini, Il calvario degli italiani – L’attacco del 1915 sul Podgora, Gaspari editore 

All’alba della dichiarazione di guerra, i soldati italiani varcarono entusiasti il confine all’oscuro di cosa li stesse aspettando:
Gorizia era lì, aldilà del fiume, nascosta solo da una bassa collina. Quella collina si chiamava Podgora e sarà la
prima tomba della Grande Guerra per i fanti bolognesi, che fra l’8 e il 10 giugno 1915 furono mandati all’assalto.

Questa è la loro storia, ricostruita tra testimonianze dirette e documenti d’archivio,
per riportare alla luce un importante episodio per troppo tempo rimasto
sepolto nei faldoni degli archivi.
Giacomo Bollini (Bologna 1986), laureato in Storia contemporanea all’Università di
Bologna, è redattore del Museo Virtuale della Grande Guerra di Redipuglia sorto
sotto l’Alto patronato del Presidente della Republlica, collabora con il progetto
Rileggiamo la Grande Guerra e fa parte del comitato scientifico della Storia degli emiliani
e romagnoli nella grande guerra.

 

 

già in libreria

 ERAVAMO SULLA LINEA DEL FUOCO
Angelo Gamberini
con testi di Alma Gamberini , Gaspari
l racconto di un bersagliere della Grande Guerra ricostruito attraverso le memorie dei figli e i documenti d’archivio.
Un esempio di trasmissione della memoria storica in cui la storia familiare si coniuga con la storia nazionale.
Domenico Gamberini è nato a Frassincò di Monghidoro nel 1892, coltivatore diretto, gli è stato assegnato il titolo di Cavaliere di Vittorio Veneto nel 1969. È mancato nel 1980 a Monzuno.
Angelo Gamberini, figlio di Domenico, è nato a Monzuno, laureato in Giurisprudenza, è stato direttore degli uffi ci di Stato Civile del Comune di Bologna. Nella stagione invernale vive a Bologna, il resto dell’anno lo trascorre a Monzuno nella casa di famiglia del podere denominato “Zardino”.

Alma Gamberini, figlia di Domenico, è nata a Monzuno dove attualmente vive. Ha scritto Le scarpe dipinte per Giraldi e Le lune di Marina per Pendragon.

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