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Posts Tagged ‘david foster wallace’

Publishers Weekly

Image via Wikipedia

I MIGLIORI LIBRI DEL 2011

fine anno, tempo di giudizi. I critici letterari del pianeta stilano le loro classifiche. Atlantide li trova per Voi…

La selezione più autorevole e “cliccata”, composta da pochissimi titoli, quella del NEW YORK TIMES:

Quelli di TEA OBREHT, STEPHEN KING, KAREN RUSSELL li trovate anche in italiano.
http://www.nytimes.com/2011/12/11/books/10-best-books-of-2011.html

Publisher weekly, I MIGLIORI DEL 2011
Compare (giustamente ) Jeffery Eugenides, con The marriage plot
http://www.publishersweekly.com/pw/best-books/2011#book/book-1

The reviews staff was generally crazy for Eugenides’s The Marriage Plot, and Ann Patchett’s bestselling State of Wonder got on for being just terrific, while Tina Fey (Bossypants) is our celebrity who can write. We paid tribute to the big guns taking on the big guns: R

SECONDO SCRITTORI E POETI INGLESI
http://www.guardian.co.uk/books/2011/nov/25/books-of-the-year

Francia,
i libri migliori dell’anno secondo la redazione di LIRE.

miglior romanzo straniero, ACIER di SILVIA AVALLONE
http://www.lexpress.fr/culture/livre/les-20-meilleurs-livres-de-l-annee-2011_1056251.html

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Al cinema Brevi interviste con uomini schifosi, dal libro di David Foster Wallace edito da Einaudi

Con questa nuova raccolta, Wallace fa un passo avanti, se è possibile, sul piano della forma come su quello del contenuto, estremizzando ulteriormente la sua cifra stilistica. Qui le tecniche d’avanguardia sono messe al servizio di una visione crudele almeno quanto atroce è la realtà che mostrano. La scelta della formula «intervista» è a dir poco sarcastica. Wallace, come una creatura posseduta, sente le voci e, come uno sciamano, per esorcizzarle, le risputa sulla pagina, ciascuna con il proprio timbro inconfondibile. Sono le voci di un’America allucinata, che per non crepare si vomita addosso tutto il veleno possibile. Questi uomini «schifosi» sono iene che -vittime o carnefici -divorano ghignando il proprio fianco lacerato. C’è il focomelico che si serve del proprio moncherino come arma di ricatto per portarsi a letto le donne; c’è la depressa che tormenta tutti e riesce a far suicidare la propria analista; c’è l’uomo stuprato da quattro teppisti con una bottiglia di Jack Daniels che gli sfonda le reni; c’è la donna che si esercita con un vibratore comprato al «Mondo adulto» per fare poi pompini al marito; c’è il tipo che quando sta per venire urla: «Vittoria per le forze della libertà democratica»; e c’è il ragazzo sul punto di tuffarsi in piscina, immobile in fondo al trampolino: un fermo immagine dell’irrealtà o dell’iperrealtà che ci costringe in una morsa: tutto il non-tempo che sta tra il Tuffatore del mosaico etrusco e The bigger splash di David Hockney riassunto nel brivido di un adolescente americano.


http://www.mymovies.it/trailer/?id=56178

Un film di John Krasinski. Con Julianne Nicholson, John Krasinski, Rashida Jones, Christopher Meloni, Timothy Hutton.
continua»
«continua
Dominic Cooper, Lucy Gordon
Drammatico, – USA 2008.

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Si è suicidato David Foster Wallace, lo scrittore americano il cui romanzo d’esordio «Infinite Jest» nel 1996 divenne un immediato «cult» della letteratura post-moderna. Foster Wallace, che aveva 46 anni, è stato trovato impiccato dalla moglie nella casa di Clermont, nel sud della California.

Un breve ritratto, da Wikipedia:

Si è laureato all’Amherst College nel 1986 e all’University of Arizona. Ha ricevuto diversi premi tra i quali la MacArthur Fellowship. Ha insegnato alla Illinois State University per gran parte degli anni ’90. Nell’autunno del 2002, ha cominciato ad insegnare al Pomona College come professore di Scrittura Creativa ed Inglese.

Il suo romanzo “Infinite Jest” nel 1996 diviene un immediato “cult” della letteratura post-moderna. Nel romanzo vengono descritte le ossessioni tipiche della societa’ americana contemporanea: la dipendenza dalle droghe, il disagio psichico, la difficolta’ nel rapportarsi con gli altri, l’esasperata competitivita’ esemplificata dal tennis.

Lo stile pirotecnico di Wallace spinse la critica a paragonarlo ad autori come Thomas Pynchon e Don DeLillo. Il “New York Times” lo defini’ un “Emile Zola post-millennio” lodando la sua ironia cupa. È stato uno dei rappresentati della corrente letteraria definita come Avantpop.

Wallace è stato trovato, dalla moglie, morto impiccato nella sua abitazione di Claremont, in California, alle 21.30 del 12 settembre 2008.[1]

Ed ecco la scheda di InfinitE Jest, il suo chilometrico (1281 pagine) capolavoro:

Stile libero ripropone quello che è stato considerato il piú grande evento letterario degli ultimi vent’anni: un’opera che coniuga ambizione e follia, divertimento e innovazione. Per raccontare le mille pieghe, comiche e tragiche, di un’epoca dominata dalle leggi dell’Intrattenimento e della Dipendenza.

In un futuro non troppo remoto e che somiglia in modo preoccupante al nostro presente, la merce, l’intrattenimento e la pubblicità hanno ormai occupato anche gli interstizi della vita quotidiana. Le droghe sono diffuse ovunque, come una panacea alla noia e alla disperazione. Finché sul mercato irrompe un film misterioso, “Infinite jest”, cosí appassionante e ipnotico da cancellare in un istante ogni desiderio se non quello di guardarne le immagini all’infinito, fino alla morte. Nella caccia che si scatena attorno a questa che è la droga perfetta finiscono coinvolti i residenti di una casa di recupero per tossicodipendenti e gli studenti di un’Accademia del Tennis; e ancora imbroglioni, travestiti, artisti falliti, giocatori di football professionistico, medici, bibliofili, studiosi di cinema, cospiratori. DFW costruisce una vera e propria enciclopedia dei nostri tempi, e ci regala un’opera insieme universale e profondamente generazionale, un’autentica nuova commedia umana.

“Infinite jest” è un’opera davvero spettacolare, capace di intossicarvi con la sua comicità e la sua inesauribile inventiva, ma anche di disintossicarvi con pagine di profonda e lucida tristezza. (Jonathan Franzen)

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