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Eccoli, i finalisti del Premio Andersen italiano

Trentatreesima edizione del Premio Andersen

I finalisti della della XXXIII edizione del Premio Andersen – il mondo dell’infanzia sono stati annunciati da poche ore a Bologna, in occasione della Fiera del libro per ragazzi.

Il 24 maggio conosceremo i nomi dei vincitori! Grazie alla passione della rivista specializzata Andersen, organizzatrice del premio!

MIGLIOR LIBRO 0/6 ANNI

Peter Schössow, La mia prima automobile, Beisler
Vincent Cuvellier – Charles Dutertre, La prima volta che sono nata, Sinnos
Benjamin Chaud, Una canzone da orsi, Franco Cosimo Panini

 

MIGLIOR LIBRO 6/9 ANNI

Cary Fagan -ill. di Mauro Ferrero, La strana collezione di Mr. Karp, Biancoenero
Kenneth Steven – Øyvind Torseter, Perché il cane ha il naso bagnato, Electa Kids
Kathrin Schärer, Giovanna prende il treno, LO editions

 

MIGLIOR LIBRO 9/12 ANNI

Luigi Ballerini – ill. di Sara Benecino, La Signorina Euforbia, Edizioni San Paolo
Maria Teresa Andruetto, La bambina, il cuore e la casa, Mondadori
Henry Winkler – Lin Oliver, Hank Zipzer e le cascate del Niagara, Uovonero

 

MIGLIOR LIBRO OLTRE I 12 ANNI

R.J. Palacio, Wonder, Giunti
Rupert Wallis, Non aver paura, De Agostini
Sally Gardner, Il pianeta di Standish, Feltrinelli Kids

 

MIGLIOR LIBRO OLTRE I 15 ANNI

Kevin Brooks, L’estate del coniglio nero, Piemme
Annalisa Strada, Una sottile linea rosa, Giunti
David Almond, La vera storia del Mostro Billy Dean, Salani

 

MIGLIOR LIBRO DI DIVULGAZIONE

Gerda Muller, La vita segreta dell’orto, Babalibri
Guillaume Duprat, Zoottica. Come vedono gli animali?, L’Ippocampo Junior
Isabel Minhos Martins – ill. Bernardo Carvalho, Andirivieni, La Nuova Frontiera Junior

 

MIGLIOR LIBRO FATTO AD ARTE

Mauro Bellei, Sassi animati, Fatatrac
Paul Éluard – versione ital. di Franco Fortini realizzato da Anouck Boisrobert e Louis Rigaud, Libertà, Gallucci
Matthias Picard, Jim Curious. Viaggio nel cuore dell’oceano, Bao Publishing

 

MIGLIOR ALBO ILLUSTRATO

Alessandro Sanna, Fiume lento. Un viaggio lungo il Po, Rizzoli
Chris Van Allsburg, La scopa della vedova, Logos
Davide Calì – Gianluca Folì, La scimmia, Zoolibri

 

MIGLIOR LIBRO MAI PREMIATO

Janosch, Oh, come è bella Panama!, Kalandraka
Frank Asch – ill. di Mark Alan Stamaty, Giallo giallo, Orecchio Acerbo
David McKee, Due mostri, Edizioni Lapis

 

MIGLIOR LIBRO A FUMETTI

Assia Petricelli e Sergio Riccardi, Cattive ragazze, Sinnos
Isabelle Arsenault e Fanny Britt, Jane, la volpe & io, Mondadori
Mathieu Reynès e Valérie Vernay, La memoria dell’acqua, Tunué

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Happy Halloween

Happy Halloween (Photo credit: Professor Bop)

 

 

 

Mostro mostro dove sei?

                Cox Steve, Gribaudo

Un mostro? In giardino? È mai possibile? In compagnia della sorellina e di alcuni amici, Sam si prepara a dormire in tenda nel giardino di fronte a casa. E se nei paraggi ci fosse un mostro? Sam lo sospetta, ma nessuno gli crede… Aiutalo a perlustrare il parco, mettendo la mano nelle tasche a sorpresa. Fai attenzione: potresti toccare la pelliccia, le unghie, le corna… del mostro! Alla fine della storia, un sorprendente pop-up ti rivelerà se Sam aveva ragione. Coraggio, l’avventura ha inizio! Età di lettura: da 3 anni.

 

 

  Un mostro sotto il letto,

Pearce Clemency; Hughes Laura,

De Agostini

Chi è il mostro che si nasconde sotto il letto? Una creatura spaventosa o soltanto un monellaccio che si diverte a mettere tutto sottosopra? E se invece potesse essere un nuovo amico? Età di lettura: da 3 anni

 

Il mostro della buonanotte,

                Vere Ed,Gribaudo

Cosa succede se un mostro sta cercando uno spuntino notturno? E cosa succede se questo spuntino sei tu? Aiuto! Un crescendo di brivido e suspense con un finale che fa scoppiare dalle risate. Età di lettura: da 3 anni.

 

 

Violetta la streghetta e l’incantesimo suppergiù,

Stohner Anu; Wilson HenrikeBeisler

Facile la vita da streghe! A cavallo delle loro scope volanti, girano in lungo e in largo nel cielo azzurro. E zac!, con un colpo di bacchetta magica risolvono ogni cosa. Tutte tranne una streghetta piccola di statura e pasticciona di natura. Il suo nome è Violetta, specializzata in sbadataggine e incantesimi suppergiù. Ma Violetta, pur piccina, ha il cuore grande e non teme niente. Nemmeno il gigantesco gigante che ha acchiappato le altre streghe e minaccia di papparsele in un boccone. Qui ci vuole un incantesimo suppergiù. Sbirulì sbirulà, Violetta lo sconfiggerà? Età di lettura: da 4 anni.

 

L’ alfabeto dei mostri

                Sillani Febe, Emme

A come Alieni o come Abominevole uomo delle nevi. B come Babau. F come Fantasma e M come Mummia, V come Vampiro: nell’alfabeto si nascondono tanti mostri paurosi e queste sono le loro piccole storie. Età di lettura: da 6 anni.

 

Polly e il fantasma,

                Newell Peter, Orecchio Acerbo

Polly, un po’ come Alice nel paese delle meraviglie, è una bambina sognatrice. A Polly capita spesso di immaginare e questo le succede nel momento in cui arriva un po’ di sonno, i suoi occhi si chiudono e lei si concede dei brevi pisolini: e allora i suoi giocattoli prendono vita, il suo gatto, il suo cane, si trasformano, il suo mondo inventato diventa realtà. Realizzato da Peter Newell come fumetto dedicati al divertimento domenicale dei bambini americani, “I pisolini di Polly”, diventa ora una serie: ogni singola avventura un piccolo libretto, breve come un pisolino, ideale per accompagnare i bambini nel mondo dei sogni. Età di lettura: da 6 anni

 

Il fantasma. Una storia in 10 minuti!

                Lazzarato Francesca, Emme ediz

Una storia in 10 minuti per chi legge il corsivo e un testo medio. Età di lettura: da 6 anni.

 

 

Dick e i mostri sotto il letto

Bass Guy, Piemme

Dick Dings è un vero fifone, ha paura di tutto! Ci sono solo tre cose che Dick non teme: uno scheletro, un fantasma e un mostro grasso i quali, a dire il vero, sono anche i suoi migliori amici, pronti a intervenire quando le cose buttano davvero male… Età di lettura: da 7 anni

 

Zuppa fatata, zuppa stregata

Walter Laura, Paoline

Ogni anno, il giorno del solstizio d’inverno, sia le fate guidate da Fata Stupenda, che le streghe comandate dalla terribile Arcigna, devono preparare una speciale zuppa a base di ortaggi e spezie: quella delle fate ha un gusto delicato e vellutato, quella delle streghe è forte e pepata.Ma entrambe le zuppe hanno uno scopo: rinnovare i poteri magici. Fate e streghe, però, quest’anno si sono accorte che gli ingredienti raccolti per le zuppe non sono sani, perché provengono da coltivazioni che usano prodotti chimici. Urge allora trovare un rimedio. Ovvero raccogliere le verdure nella fattoria biologica di Gigi Salvasemi, che al posto dei pesticidi usa concimi organici. Ma perché la ricetta funzioni c’è bisogno del tocco finale: la Pura Mano di un bambino deve gettare nella zuppa dei chicchi di melagrana. E si dà il caso che Gigi Salvasemi abbia due figli, Marta e Javier. Le streghe non ci stanno a condividere gli ingredienti con le fate. E scatenano così una guerra a base di incantesimi, a cui le fate rispondono colpo su colpo. Così però si rischia che il 21 dicembre passi senza la necessaria zuppa d’inverno. Le fate, allora, propongono alle streghe un accordo, che a malincuore Arcigna accetta. Perché le streghe più potenti e cattive, per essere tali, hanno bisogno delle fate più buone.. Da 7 anni

 

Esperimenti con zombi, vampiri e altri mostri Editoriale scienza

Una raccolta di esperimenti in cui ogni lettera dell’alfabeto è associata a un mostruoso personaggio della fantasia, che diventa lo spunto per spiegare un concetto scientifico, raccontare la vita di uno scienziato e un’incredibile curiosità. Imparerai come funzionano le sabbie mobili, gli specchi, il contagio… Scoprirai, per esempio, che gli zombi vivono nelle foreste della Thailandia: lì vive un fungo parassita che infetta le formiche tropicali, distrugge il loro cervello e poi… le uccide! Da brivido, vero? Età di lettura: da 8 anni.

 

Caccia allo zombie! Mostri & mostri. ,

Ruggiu Traversi Francesca, E. Elle

Chi è quella orribile creatura apparsa sul sentiero del Passo della Cornacchia? Ha la pelle grigia e gli occhi bianchi e sta terrorizzando tutti i villeggianti. Vlad e Leo decidono di indagare con l’aiuto del secchio Lucius, il custode del cimitero. Scopriranno presto che i loro più orribili sospetti sono confermati: è uno zombie, scappato dal cimitero di un paese vicino… Età di lettura: da 8 anni

 

Tommy Scuro e il castello infestato,

Ruggiu Traversi Francesca, E Elle

Livido Scuro, scrittore del brivido, ha appena vinto un premio letterario molto prestigioso. Insieme al nipote Tommy e alla sua amica Pippina, Livido vola fino in Scozia per ritirarlo. Ma laggiù sembra che qualcuno lo voglia morto… Chi sta cercando di metterlo fuori gioco? Il secondo classificato, invidioso del suo successo? O gli spettri che infestano il castello dove alloggia? A Tommy e Pippina l’avventuroso compito di risolvere questo caso spettrale! Età di lettura: da 8 anni.

 

 

Il Mostro dei sotteranei. I misteri del corvo,

 Sedgwick Markus, E Elle

Niente è troppo strambo o misterioso per il castello di Altramano. Né i suoi abitanti, persi dal primo all’ultimo nelle loro stravaganze, come il Conte Valvino che passa le giornate a costruire macchinari di dubbia utilità o la Contessa Mentina, che dedica la sua vita alle teglie per dolci. Né la creatura spaventosa che si aggira nei sotterranei, mentre le stanze sono sommerse da una piena inquietante. Il castello ha proprio bisogno di un eroe: ha bisogno di Edgar, il corvo custode… Età di lettura: da 9 anni.

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THE HEROES: il titolo fa riferimento ad una collina, così chiamata dagli “Uomini del Nord”, di importanza strategica per dominare il territorio. Perché di eroi ce ne sono pochini, nel senso tradizionale del termine, in questo romanzo. Che farebbe parte di un ciclo narrativo: The heroes è un volume a sé stante, al di fuori della cosiddetta Trilogia della Prima legge ( First Law).
Una sorta di “fantasy realistico” visto che non ci sono mostri, creature fantastiche, e altri elementi tipici del genere: ci sono però personaggi molto ma molto originali, presentati senza troppa epicità, ma con tutti i difetti degli esseri umani!

Decisamente, un nuovo gioiello presentato da un editore competente, candidato al David Gemmell Legend Award come miglior libro!

Joe Abercrombie, The Heroes, Gargoyle

Il booktrailer in inglese

 

Bremer dan Gorst, maestro di spade caduto in disgrazia, ha giurato di reclamare sul campo di battaglia l’onore perduto. È ossessionato dalla redenzione e assetato di violenza, dunque non gli importa molto di quanto sangue scorrerà, anche se si trattasse del proprio. Il Principe Calder non ha alcun interesse per l’onore e di certo non ha intenzione di finire ammazzato. Tutto quello che vuole è il potere, e si servirà di qualsiasi bugia ed espediente, tradirà tutti gli amici per raggiungerlo. Almeno sino a quando non sarà lui a dover combattere. Curden lo Strozzato, l’ultimo uomo onesto rimasto al Nord, ha dedicato la sua vita all’arte della guerra, ricavandone solo ginocchia gonfie e nervi logori. Non gli importa nemmeno più chi sia a vincere, vuole soltanto fare la cosa giusta. Ma è possibile individuarla nel mondo che gli sta crollando intorno? Il destino del Nord sarà deciso da tre sanguinosi giorni di battaglia. Ma con entrambi gli schieramenti corrotti da intrighi, debolezze, ostilità e meschine gelosie, è improbabile che siano i cuori più nobili o anche le armi più potenti a prevalere.

Un romanzo storico:
Aquila nella neve, Breem Wallace, Castelvecchi
Relegato nel più estremo lembo dell’Impero, il veterano di guerra Paulinus Maximus deve difendere i confini della Britannia dalla costante minaccia barbarica. Il coraggio, la lealtà, l’esperienza dimostrati in un’impresa tanto ardua gli valgono la nomina a Generale dell’Occidente, l’ambizione di una vita. Ma insieme al titolo giunge l’ordine di una missione destinata a segnare il futuro di Roma: Maximus deve raccogliere e guidare una legione romana per difendere la frontiera del Reno, confine cruciale nello scacchiere imperiale. Sull’altra riva del fiume, le popolazioni nemiche sono unite e preparano la conquista della Gallia, una scorribanda che in breve potrebbe arrivare dritta al cuore dell’Impero. Solo un grande generale può riuscire a impedire il disastro.

Da Tanizaki a Nicolaj Lilin, grandi autori raccontano il tatuaggio.
Il cuore sulla pelle. Arte e dolore del tatuaggio in 22 racconti dal mondo, Edt
Il tatuaggio è di moda, ma non è soltanto una moda. È un costume arcaico della civiltà umana che ciclicamente torna in superficie rinnovando i suoi significati e i suoi simboli. È un fossile vivente, un gesto antichissimo passato indenne attraverso le riprovazioni e le proibizioni. È, soprattutto, un legame tra memoria, avventura e corpo, parente stretto della scrittura e dell’arte. Non dovrebbe dunque stupire che la letteratura lo abbia ospitato e accudito fin dagli esordi, in pagine che spesso si soffermano sul fascino dell’allusione simbolica, sul rapporto quasi erotico fra tatuatore e corpo tatuato, sulle rifrazioni del desiderio che un segno indelebile lasciato sulla pelle può scatenare. Questo libro testimonia alcune di queste rifrazioni immaginarie attraverso le parole degli scrittori di ogni tempo e paese: il tatuaggio come feticcio erotico, marchio criminale, sogno infantile, retaggio d’avventura, simbolo tribale, fantasia sadica, forma d’arte. Quelle raccolte fra queste pagine sono mappe di mondi ignoti, tatuaggi della mente che accendono il bisogno di conoscenza e di avventura, seguendo una linea d’inchiostro che scorre ininterrotta dalla pelle incisa di un corpo al foglio bianco dello scrittore.

Due rappresentanti argentini, venditori di elettrodomestici alle prese con le dure leggi del commercio, una coppia stranamente assortita per un romanzo divertente e dalla straordinaria freschezza narrativa.
Carrera e Fracassi, Daniel Guebel, La linea editore
Julio César Carrera e Carlos “Cacho” Fracassi sono due rappresentanti della stessa impresa di elettrodomestici che non potrebbero essere più diversi: tanto estroverso e volgare l’uno (qualità che gli valgono però ottime vendite), quanto timido e incapace l’altro. Questa incompatibilità caratteriale viene tuttavia smussata dalle rocambolesche vicende cui i due vanno incontro. E così, tra uno scambio di mogli, un viaggio nella poverissima provincia argentina e la perdita del lavoro, i due divengono la versione moderna di Don Chisciotte e Sancho Panza, in una lotta dei perdenti e dei mediocri che svela un’umanità irriducibile ai dettami economicisti della società odierna.

Un saggio storico
La battaglia di Stalingrado, Alfio Caruso, Longanesi
Stalingrado (l’odierna Volgograd) fu teatro della più lunga e sanguinosa battaglia della seconda guerra mondiale, uno scontro che durò dall’estate del 1942 all’inverno del 1943. Il 22 novembre, per quasi trecentomila uomini della Wehrmacht e dei suoi alleati, chiusi in una sacca dalle armate sovietiche, iniziò un tragico conto alla rovescia. Il freddo, la fame, la sete, le malattie uccisero più tedeschi degli attacchi russi. La città divenne un incubo, un cumulo di macerie, un inferno: ogni ferita era a rischio d’infezione, la sopravvivenza una sfida quotidiana. Il 2 febbraio del 1943, contravvenendo all’ordine del Fuhrer di resistere a ogni costo, si arresero in centoventimila: di questi solo seimila tornarono a casa dopo una lunga detenzione, durata per alcuni tredici anni. Dopo oltre cinque mesi di battaglie, il mattatoio contava più di un milione e mezzo tra morti e feriti, dall’una e l’altra parte. Dei settantasette soldati italiani che avevano partecipato all’assedio se ne salvarono soltanto due. Con la sconfitta di Hitler e dei suoi eserciti nella battaglia di Stalingrado, ebbe finalmente inizio il cruento tracollo del Terzo Reich.

Viaggio, avventura e fotografia:
Shackleton in Antartide. La spedizione Endurance (1914-1917) nelle fotografie di Frank Hurley, Nutrimenti
Frank Hurley (Sydney, 1885-1962) è il fotografo e cineoperatore che ai primi del secolo ha soggiornato più a lungo in Antartide. Partecipò nel 1911-1914 alla spedizione Aurora di Douglas Mawson e, appena conclusa quella, raggiunse quella di Sir Ernest Shackleton che doveva attraversare il continente passando per il polo. L’Endurance non raggiunse mai le coste antartiche e con il suo equipaggio rimase imprigionata dai ghiacci del mare di Weddell. Andò alla deriva per mesi, sino a quando il 21 novembre 1915 finì letteralmente in frantumi, stritolata dai ghiacci. La marcia dei naufraghi verso il mare trascinando le scialuppe sul pack, l’approdo a Elephant Island, la traversata di ottocento miglia per raggiungere un porto di baleniere e cercare soccorsi, il successivo recupero dei naufraghi, fanno ormai parte del mito di Shackleton. In questo libro quel mito viene mostrato attraverso più di duecento fotografie che Frank Hurley scattò durante i due anni che trascorse sul pack prima e su Elephant Island poi, come membro della spedizione Endurance. Nonostante fosse stato costretto ad abbandonare gran parte delle attrezzature e alcune centinaia delle lastre fotografiche impresse durante la spedizione, Hurley continuò il suo lavoro sino alla fine, documentando con gli ultimi scatti a sua disposizione l’arrivo dei soccorsi e il salvataggio dei naufraghi di Elephant Island il 30 agosto

una forte esperienza di vita
Correre o morire, Jornet Kilian, Vivalda
In montagna, ma non solo, Kilian, eroe e ragazzo semplice, ha rivoluzionato il mondo dello sport. Una persona straordinaria racconta la sua esperienza. Insieme a Kilian affronterete fatiche epiche come la traversata di corsa dei Pirenei, proverete l’adrenalina degli arrivi alle più prestigiose ultra-trail del pianeta, correrete per il piacere di farlo osservando pensieri e sensazioni del corpo, scoprirete segreti per trovare la volontà quando le forze vi abbandonano. Sentirete i vostri piedi e il vostro corpo fluire con l’ambiente, ballare con il terreno adattandosi alle sue forme e vi troverete inaspettatamente alla fine del libro. Una grande esperienza di vita e di lettura, non solo per gli appassionati. Prefazione di Simone Moro.

per l’elegantone
The perfect gentleman. La ricerca dello stile e dell’eleganza senza tempo a Londra,Sherwood James, De Agostini
La ricerca dell’eleganza perfetta nell’abbigliamento maschile inevitabilmente conduce nel West End, settore storico di Londra dove, dal 1666, i quartieri di Mayfair, Piccadilly e Saint James’s sono stati scelti da sarti, produttori di scarpe, cappellai, gioiellieri e profumieri come sede dei loro atelier. Oggi questa enclave di eccellenza presenta la più alta concentrazione di marchi specializzati in beni di lusso per uomini dal gusto raffinato, e proprio in queste antiche strade i gentiluomini moderni che apprezzano la qualità, lo stile e la migliore esecuzione artigianale possono seguire le orme di grandi appassionati della cura sartoriale come lord Brummell, Edoardo VII, Oscar Wilde, Winston Churchill, il duca di Windsor, Cary Grant, Fred Astaire, il principe Carlo e, più recentemente, gli affascinanti duca di Cambridge e principe Harry. “The Perfect Gentleman” è dedicato ai protagonisti nel mondo degli accessori maschili di lusso: presenta non soltanto i complementi indispensabili per accompagnare un abito fatto su misura in Savile Row, ma anche gli articoli più esclusivi prodotti da enoteche, armerie, cartolerie e tabaccherie storiche. Attraverso secoli di vicissitudini economiche e politiche, questi marchi hanno resistito all’affermarsi della fabbricazione di massa e al declino della produzione industriale inglese per servire generazioni di clienti illustri che li hanno insigniti del prestigioso Royal Warrant. Prefazione di Terence Stamp.

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Cominciamo questa carrellata con un altra fantastica opera firmata Tara Publishing, tradotta da Salani. Un libro realizzato nello stile dell’arte tradizionale dello stato indiano del Bihar, per grandi e bambini, delizioso alla vista ma anche da annusare (per la particolare carta con cui è realizzato)

Rambharos Jah,VITE D’ACQUA
Bestiario del Gange, Salani

Coccodrilli che inseguono lanterne, aironi bianchi che si avventurano nel torrente tempestoso, villaggi profumati di gamberi e granchi, gracidio di rane come suono di tamburo, cavallucci lanciati al galoppo quando il vento piega gli alti giunchi, piccoli serpenti che spaventano elefanti… È il mondo del Gange, microcosmo di equilibrio assoluto.
Le storie del fiume sacro che racchiude lo spirito dell’India sono dipinte in questa raccolta di immagini straordinarie, affascinante reinterpretazione del mondo marino in arte Mithila, pittura popolare dell’India nordorientale, e sono accompagnate da poemi della tradizione indiana: le creature acquatiche danno vita a un universo in cui realtà e mito, natura e leggenda si intrecciano.
Vite d’acqua racchiude lo spirito dell’India: se La vita notturna degli alberi – pubblicato con le stesse caratteristiche di libro d’arte stampato su carta seta prodotta a mano – è un inno alla Terra, questo bellissimo Bestiario canta e immortala l’Acqua, culla primordiale di vita e suggestioni, e le sue creature multiformi e colorate.

UN BRANO

“Quando i rossi fiori di loto cominciano a sbocciare
sulla superficie dello stagno limaccioso
gli uccelli spaventati portano veloci i piccoli al riparo
per paura che l’acqua s’incendi.”

gange

Yoonjoo Kwon, Il mio gatto ha sempre ragione, Sperling
Un  libro esuberante tutto colori, immagini, rapide e folgoranti battute. L’autrice descrive l’amore per la “meravigliosa creatura” alternando splendide foto, disegni e fumetti, esilaranti dialoghi fra l’umano e il gatto. Il libro racconta la vita quotidiana di un micio e, in subordine, quella dell’umano che vive con lui. Il gatto è un soriano qualsiasi che rappresenta perfettamente tutta la “categoria”: deliziosamente indolente, in grado di conquistare ogni angolo della casa, sdegnosamente incurante del tempo che passa. L’umano lo serve, lo riverisce e, soprattutto, lo adora.

Anne Liebovitz, Pilgrimage, De Agostini
La casa di Emily Dickinson e quella di Virginia Woolf, lo studio di Freud a Londra e quello di Darwin nel Kent: le dimore di scrittori, scienziati e artisti sono stanze della memoria che svelano aspetti intimi e personali. Le immagini di Annie Liebovitz raccontano un “pellegrinaggio” nei santuari della cultura, ritraendo anche archetipi della natura e della storia collettiva, come le Cascate del Niagara, il Lincoln Memorial a Washington, la Farnsworth House di Mies van der Rohe nell’Illiniois e l’Old Faithful, il geyser più famoso al mondo, nel Parco di Yellowstone. Dopo “Fotografie di una vita, 1990-2005″, edito da De Agostini nel 2009, e “At Work”, pubblicato nel 2010, un nuovo volume della grande fotografa americana.

Luigi SERAFINI, Storie Naturali, Rizzoli
L’autore del Codex Seraphinianus trasforma il piccolo capolavoro di Renard in un erbario, in cui piante immaginarie illustrano le narrazioni e prendono vita come foglie di una botanica fantastica.

Luigi Serafini, autore di uno dei libri più eccentrici e geniali della storia editoriale, il Codex Seraphinianus, è abituato nelle sue opere a creare mondi paralleli. Oggi ha voluto rendere omaggio a quelle Storie naturali di Jules Renard che, nella loro umile veste BUR del 1959, lo accompagnano da decenni. Per illustrare la sorridente natura umanizzata del maestro francese ha così concepito una nuova natura d’invenzione, un’intera botanica fantastica le cui foglie, stampate come illustrazioni o racchiuse in tasche da erbario da cui possono essere estratte, formano un bosco incantato fatto di alberi animati e piante mutanti, una celebrazione dell’eterna vitalità della storia naturale.

Passig Kathrin; Scholz Aleks, Perdersi m’è dolce… Piccolo manuale per perdere l’orientamento e imparare a vagabondare senza meta, Feltrinelli
Nell’era di Gps e Google perdersi è visto come un inutile spreco di tempo. Eppure, è una delle più antiche strategie di conoscenza dell’umanità, e i suoi vantaggi sono innegabili: se fosse andato dove voleva, Colombo non avrebbe mai scoperto l’America, Hänsel e Gretel non avrebbero mai sconfitto la strega malvagia e anche noi avremmo molto meno da raccontare al ritorno dalle vacanze. Come ogni manuale che si rispetti, questa “antiguida” è suddivisa in tre parti. La prima, dedicata ai principianti, si concentra sui motivi per cui ci si perde e sulle strategie per tornare a casa sani e salvi. La seconda parte, dedicata agli avanzati, si concentra sui processi mentali che il nostro cervello attiva quando scegliamo un percorso, il tutto corredato da storie avventurose di viaggiatori (famosi e non) o anche di semplici gitanti fuori porta. L’ultima parte, dedicata agli esperti, si concentra sulle strategie utili a orientarsi, sui comportamenti più adeguati da tenere in caso di smarrimento e sulla filosofia del vivere qui e ora. Con sagacia e ironia, Kathrin Passig e Aleks Scholz mostrano come perdersi renda più intelligenti, ricchi e soddisfatti, e qualche volta faccia addirittura arrivare prima a destinazione.

Isa Grassan,101 cose divertenti, insolite e curiose da fare gratis in Italia almeno una volta nella vita, Newton
È possibile, in Italia, divertirsi con poco? Certo, ed è anche possibile farlo gratis! Nel nostro Paese sono davvero molte le occasioni di distrazione di cui godere senza “tirar fuori un euro”. E vale la pena approfittarne. Per farvi riscoprire il meraviglioso mondo del “divertimento a costo zero”, questa insolita guida vi propone luoghi poco conosciuti ed esperienze emozionanti, sagre e manifestazioni, chiese e palazzi, musei ed eventi, percorsi e itinerari, tutti unici e liberamente fruibili. Ci si può immergere nella magia della Death Valley lucana o respirare l.atmosfera lunare del Parco delle Biancane. Seguire le orme di san Francesco o essere un ospite illustre al matrimonio tra il tronco e la cima. Suonare un enorme campanaccio o scatenarsi al ritmo frenetico della Taranta. Ritornare bambini viaggiando tra cavalli giocattolo e figurine. E ancora, inseguire la fortuna provando a sfiorare il cappello di uno gnomo, portando via un pezzo di carro benedetto, fino a cimentarsi nella ricerca dell’oro. È vero, ci sono cose che non si possono comprare, ma ce ne sono almeno centouno che si possono avere gratuitamente!

Dante – Inferno – Dalì, Salani
Un’edizione preziosa, che fa rivivere tutta la magia e lo splendore dei disegni originali realizzati negli anni dal 1950 al 1960 da Salvador Dalí per la commemorazione del settecentesimo anniversario della nascita di Dante. Il libro riprende l’edizione originale realizzata nel 1964 dall’editore Salani di Firenze, sotto la supervisione scientifica del “principe della lingua italiana”, Giovanni Nencioni, docente all’Università di Firenze e poi professore emerito alla Scuola Normale di Pisa, accademico dei Lincei e presidente dell’Accademia della Crusca per 28 anni. Due capolavori uniti in un’opera unica che fa rivivere tutta la magia e lo splendore dell’originale, in una veste assolutamente contemporanea.

Pratt, Periplo immaginario, Rizzoli
A dieci anni dalla scomparsa di Hugo Pratt, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena sponsorizza una grande mostra di oltre 400 opere originali che vanno ben oltre l’universo di Corto Maltese. L’intento di questa mostra che dopo la prestigiosa sede di Siena sarà al Museo della Marina a Parigi, è quello di spaziare sulla grande produzione artistica di Hugo Pratt in modo da evidenziare l’evoluzione grafica dell’autore attraverso la sua estesa produzione artistica. L’esposizione, così come il catalogo, soddisferà sia gli appassionati del fumetto che gli amanti dell’arte moderna e comprenderà tutto l’ampio universo culturale ed esistenziale di Pratt attraverso le tavole, gli acquarelli, le storie scritte e quelle disegnate. Il libro rappresenta il primo catalogo ragionato dell’opera di Hugo Pratt dove sono repertoriati più di 500 acquarelli.

Terminiamo con Rebecca Dautremer, in questo splendido Artbook ci mostra le sue opere migliori e le sue fonti di ispirazione. Superbo!

Rebecca Dautremer : Artbook, Editions du Chene

Le Artbook de Rébecca Dautremer, proposé par les fameuses éditions du Chêne.

Ce livre d’une extraordinaire qualitée d’impression, vous propose une visite guidée dans l’imaginaire de l’illustratrice française la plus plébiscitée. Loin de se limiter à un inventaire des meilleures illustrations de l’artiste, il dénote par son audace de mise en page et son contenu singulier qui surprendra les fans les plus avertis et séduira les nouveaux venus. Il révèle également de nombreux secrets, des nouveautés, une interview inédite, les coulisses de fabrications, de nombreuses photos et offre plus que tout un regard différent sur l’auteur désormais incontournable.
Déjà un classique, évidemment un Must. Qui a dit que l’Art contemporain et la photographie avaient le monopole des beaux livres ?

qua, potete sfogliare il libro:
http://www.editionsduchene.fr/livre/rebecca-dautremer-rebecca-dautremer-art-book-3422979.html

dautremer art

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School.

Image by zoovroo via Flickr

 Ci siamo, ecco in calendario il PRIMO GIORNO DI SCUOLA. Puntuale come ogni anno, toh! E noi abbiamo deciso di proporre una fulmimante carrellata di libri: tutti rigorosamente ambientati tra i banchi, per lettori dai dodici anni in su. Per tutti i gusti.

-Simon Rich, Il compagno di banco, Newton
Elliot Allagash sa come trasformarti nel ragazzo più popolare della scuola
Seymour Herson studia alla Glendale Academy, un’esclusiva scuola di Manhattan frequentata da ragazzi facoltosi dell’East Side. È timido, goffo, non ha amici e i compagni lo prendono continuamente in giro. Ma la sua vita è destinata a cambiare con l’arrivo di Elliot Allagash, il rampollo di una famiglia miliardaria, espulso già da diversi istituti per il suo comportamento indisciplinato. Elliot ha tutto ma è tanto annoiato e allora…

-Marie Aude Murail, Cecile il futuro è di tutti, Giunti
Cécile Barrois ha 22 anni, una laurea, con abilitazione all’insegnamento nella scuola primaria e il suo primo lavoro: una prima presso la scuola elementare Louis-Guilloux a Parigi. Si realizza così il suo sogno, fin da quando era bambina: diventare maestra. A scuola ci sono anche molti alunni, tutti fratelli e cugini, originari della Costa d’Avorio, e appartenenti a una famiglia un tempo facoltosa e molto in vista nel paese, fuggita dopo un colpo di stato. I genitori dei bambini francesi e le insegnanti non vedono di buon occhio i “neri”, ma sanno che la loro presenza è indispensabile perché la scuola non chiuda per numero insufficiente di allievi. Tra problemi di insegnamento e di cuore, la vicenda si complica quando la domanda di asilo della famiglia Baoulé viene respinta per “mancanza di documentazione”. La conclusione è una vera sorpresa e cela un mistero che solo le forze unite di più persone, coinvolte dalla giovane insegnante, possono svelare.

-Loredana Frescura, Come Checco detto finocchio si salvò, Fanucci
Ci sono cinque amici e compagni di classe e c’è un preside alla soglia della pensione che li osserva da lontano ma a volte gli è molto vicino. C’è Teresa, detta ‘Gambe a Fiori’, che si dipinge le gambe per mascherare i lividi lasciati dalle violenze subite; Carla chiamata ‘Puttana’, leggera e spudorata, ma molto forte e sensibile; Graziano ‘Scarpe Strette’, che somiglia a un gigante impacciato e non vuole curare la propria malattia; e poi Enrico ‘Cervello Bruciato’, che abusa di alcol e droghe; e infine Francesco detto ‘Finocchio’, un genio della matematica insultato e deriso per la sua presunta omosessualità. La loro vita trascorre in maniera complessa tra il cattivo, se non drammatico, rapporto con i genitori, e lo scontro continuo con professori e bulli della scuola, tra i comportamenti spesso oltre il margine della legalità e il desiderio di non avere limiti e proibizioni. Ma il preside è l’unico che sembra capirli, gli sta accanto e li  guida, facendo scoprire a ognuno di loro che la solidarietà e la maturazione potranno portarli a straordinari e profondi cambiamenti. E quando tutto sembra assumere i toni del dramma e ogni cosa sembra perduta, i cinque amici troveranno la forza di volontà per sconfiggere ciò che amano definire come ‘Tutto Quello’: i soprusi, le sopraffazioni, la violenza, l’ottusità di una realtà che sembra non appartenergli ma che li assorbe con la sua inesorabile indifferenza.

-Jaqueline Wilson, Piantatela, Salani
Quando si tratta di perseguitare, inseguire e sbeffeggiare una bambina un po’ più impacciata delle altre, anche le ragazzine più insospettabili possono essere terribili. E pericolose. Molto pericolose, soprattutto se si è tante contro una.
Dopo essere sfuggita per un pelo a un incidente quasi mortale, Mandy rischia di rimanere sola, intrappolata tra la cattiveria delle compagne e l’amore – forse troppo soffocante – di due genitori che si rifiutano di comprendere la gravità della situazione. Ma spunterà Tanya, ragazzina coraggiosa e fuori da ogni schema, che con occhio sicuro vede da che parte sta il vero male.

-Diane Stanley, Complotto in classe, De Agostini
Franny e i suoi fratelli sono stati accettati all’Allbright Academy, l’Istituto privato in cui si è formata l’élite americana, sfornando politici, giornalisti, giudici, ma anche stelle dello spettacolo e dello sport. Tutti gli studenti dell’Allbright sono straordinariamente belli e intelligenti: in una parola… perfetti! Il semestre avanza e anche Franny migliora, diventa più perfetta, ma anche… diversa dal solito. Non le resta che scoprire, insieme ai suoi più fidati compagni cosa si nasconde dietro tanta eccellenza, senza sapere che sta per imbattersi nel più machiavellico complotto della storia.

-Susin Nelson, Lo sfigato, Rizzoli
Ambrose Bukowski, dodici anni, occhiali spessi, è per sua stessa ammissione uno sfigato, il bersaglio di tutti i bulli che ha la sfortuna di incontrare. Ma non è un ragazzino triste: prende le cose con filosofia e vive la solitudine come un’occasione per stare al sicuro dal mondo. Quando però per uno scherzo stupido dei compagni rischia di morire, la sua ultraprotettiva mamma decide di ritirarlo da scuola e farlo studiare a casa. È così che Ambrose si imbatte in Cosmo, il figlio venticinquenne della pittoresca coppia greca che vive nell’appartamento sopra il suo. Cosmo ha l’età giusta per accompagnarlo di nascosto al club di Scarabeo a cui sua madre gli ha vietato di iscriversi. C’è solo un piccolissimo problema: Cosmo è appena uscito di galera dopo aver scontato una condanna per furto con scasso… Età di lettura: da 14 anni.

Mark Walden, High school criminal, Mondadori
Su un’isola deserta, all’ombra in un vulcano, si nasconde una prestigiosa scuola top secret che accoglie ragazzini precoci dalla spiccata attitudine alla delinquenza, ma scopo della scuola non è quello di riportarli sulla retta via, bensì coltivare la loro naturale malvagità e formare delle menti criminali: é ovvio che agli studenti non è permesso alcun contatto con l’esterno, ma due di loro hanno deciso di fuggire e con l’aiuto di due compagne (geni del computer) progettano un’impresa che nessuno studente è mai riuscito a portare a termine: l’evasione dalla scuola.

Anthony McGowAN, Il coltello che mi ha ucciso, Rizzoli
Una scuola dove soprusi e angherie sono all’ordine del giorno fa da sfondo a questa storia di spietato bullismo. Due leader, Roth e Goddo, con le loro bande, e una faida che dura da anni. In mezzo il taciturno Paul, che finirà nella spirale di violenza senza volerlo

Barbara Baraldi, Scarlett, Mondadori
Scarlett ha sedici anni e si è appena trasferita a Siena. Nella nuova scuola conoscerà nuovi amici e nuovi amori e verrà coinvolta in fatti pericolosi e inspiegabili

Paola Zannoner, Lasciatemi in pace, De Agostini
Quando la professoressa chiede a Gioele di raccontare se stesso e la sua famiglia, lui, sbuffa e protesta, ma poi finisce per raccontarsi addirittura con tre linguaggi diversi: quello scritto, quello videofilmato in cui intervengono anche le voci dei suoi amici, e quello poetico-musicale in forma rap… E’ attraverso il suo sfogo che conosciamo lo spaccato di vita di un tredicenne poco studioso, ma pieno di curiosità e interessi, osservatore sensibile e attento della realtà che lo circonda, di cui sa cogliere il lato grottesco e umoristico.

François Bégaudeau ,La classe, De Agostini

Il film che ha vinto quest’anno la Palma d’Oro a Cannes nasce da un romanzo francese che ha al centro la scuola, la difficoltà di essere professori in un mondo in cui troppo spesso gli adulti sono o sospettano di essere dalla parte del torto. Intessuto di dialoghi comici e bizzari che hanno il ritmo di un rap, il libro misura la distanza tra la fissità del sapere scolastico e l’allegra fluidità dell’immaginario studentesco, ma non dà giudizi e non si schiera a favore dell’uno o dell’altro. Ne fotografa l’abissale incompatibilità con l’idea che ormai è nella scuola che si gioca l’unica vera lotta di “classe”

Andrew Clements, La pagella, Rizzoli
Nora, undici anni, sa di essere un genio ma fa in modo di avere brutti voti. Stephen, il suo migliore amico, si impegna per prenderne di bellissimi. Ma i voti contano davvero così tanto? Meglio fingere di essere un’alunna mediocre e ribellarsi alla tirannia degli insegnanti ma non perdere l’amicizia delle persone importanti. Età di lettura: 11 anni.

Michael Gerard Bauer,Non chiamatemi Ismaele, Mondadori

Ismaele è un quattordicenne timido e goffo, impegnato nella difficile arte di passare inosservato soprattutto da quando sulla sua strada ha incrociato quel tritasassi di Barry Bagsley, il bullo della scuola, che non perde occasione per rendergli la vita difficile. Spintoni, scherzi e prese in giro diventano per Ismaele pane quotidiano e le vacanze un momento di pace che aspetta per tutto l’anno e finisce in un minuto. Ma un giorno in classe arriva un nuovo alunno, un tipo strano: Scobie a prima vista sembra un ragazzo un po’ imbranato, il bersaglio perfetto per Barry, invece è uno tosto, che non ha paura di niente. Con lui tutto sembra possibile: parlare di fronte a centinaia di persone, conoscere la ragazza dei suoi sogni e forse perfino tenere testa a Barry e ai suoi scagnozzi. Per Ismaele si prepara l’anno in assoluto più incredibile, difficile e meraviglioso della sua vita. Età di lettura: da 11 anni.

Beatrice Masini, Roberto Piumini
Ciao, tu, Rizzoli
Le lettere fra due compagni di classe in prima ginnasio, Michele e una misteriosa lei, che si scambiano una fitta corrispondenza, utilizzando zaini e nascondigli, per confessioni di quasi amore, divagazioni su se stessi, sugli altri e sulla vita.

Anne Fine,
Bambini di farina, Salani
In Inghilterra una classe di studenti irrecuperabili si sottopone a un esperimento: accudire un sacco di farina come se fosse un neonato. Per Simon, uno dei peggiori, inizia così un profondo ripensamento dei rapporti con i suoi genitori separati.

Beatrice Masini,
Giù la zip, Rizzoli
Milano, anno scolastico 1977-’78: fermenti adolescenziali, una gita scolastica, la lotta contro l’imposizione del grembiule e altre vicende di crescita, studio e relazioni nel liceo classico di una scuola privata femminile

Todd Strasser,
L’onda, Rizzoli
Chi erano Hitler e i nazisti? E come hanno fatto a trascinare un’intera nazione nel loro folle disegno? Ben Ross, insegnante di storia in un liceo di Palo Alto, prova a raccontarlo ai suoi alunni, ma le ragioni di tanto orrore sembrano incomprensibili ai ragazzi. Così il professor Ross decide di ricorrere a un esperimento, utilizzando la classe come un laboratorio. Forma un movimento tra gli studenti, L’Onda, e lo dota di simboli, motti, una rigida disciplina e un forte senso della comunità. In pochissimi giorni lo strano test ha sviluppi incontrollabili: il gruppo di allievi affiatati diventa un branco violento e repressivo, chi non appartiene all’Onda viene emarginato e rischia umiliazioni e botte, mentre lo stesso professor Ross si trasforma in un leader carismatico e intoccabile. Tratto da una storia vera, un racconto incalzante e pungente, che è anche la denuncia di una verità inoppugnabile: la Storia, anche nei suoi episodi più crudeli e abietti, può ripetersi. In qualsiasi momento.

Giacomo Cardaci,
Alligatori al Parini, Mondadori

“Ma li hai liberati tu?” “Chi?” “Come chi? Al Parini! Ho letto sul giornale che al tuo liceo sono stati liberati alcuni alligatori…” Questo curioso scambio si svolge – in una delle pagine più surreali e divertenti di questo libro in realtà assai poco surreale – fra un nonno e suo nipote il 18 ottobre 2004. Quel giorno, e per molti altri successivi, gli studenti dello storico liceo classico milanese intitolato al poeta delle Odi non poterono fare lezione perché la loro scuola era stata completamente allagata. E i responsabili – gli alligatori – erano cinque studenti sedicenni come tanti, in fuga da un compito di greco o dalla noia di una vita troppo sazia. Con freschezza e ironia, senza moralismi, il giovanissimo autore di questo libro ci racconta passo dopo passo quelle giornate finite sulle pagine di cronaca di tutti i quotidiani, e insieme dà voce a una folla di studenti secchioni o lavativi, di professori serissimi o ridicoli, di genitori ansiosi, di bidelli pigri e divertiti che diventano i protagonisti di un vivacissimo romanzo sulla scuola di oggi

Tobias Wolff,
Quell’anno a scuola, Einaudi

È il 1960, JFK è appena stato eletto, ma alla Hill School la notizia è la visita di Hemingway: il grande scrittore consegnerà il premio letterario della scuola al miglior racconto. Uno degli studenti, il più povero e complessato, pensa di scrivere la storia che gli darà fama e riconoscimento sociale. Ma la sua opera viene smascherata come il puro plagio di un racconto altrui. Esplode lo scandalo e il ragazzo viene cacciato dalla scuola. Raccontata vent’anni più tardi, dal ragazzo stesso, diventato scrittore affermato, questa storia tormentata si staglia nella mente del lettore come il congedo nostalgico dall’ultimo istante dorato che precede la fine dell’innocenza

John van de Ruit,
Patata, Rizzoli

1990. L’anno della liberazione di Nelson Mandela è un anno straordinario anche per John Milton, che ha vinto una borsa di studio e viene ammesso a frequentare un esclusivo collegio maschile sudafricano. John (subito ribattezzato Patata, soprannome inglorioso che allude alla sua goffaggine acerba) viene da una famiglia a dir poco eccentrica e i suoi compagni di dormitorio si rivelano ancora più bizzarri. Così ha il suo bel daffare per adattarsi alla scuola, tra le angherie dei ragazzi più grandi e le complicazioni delle leggi non scritte. Ma è proprio la scuola a regalargli grandi sorprese: le scorrerie notturne dei Furiosi Otto, un professore geniale e anticonformista che gli fa scoprire i grandi libri, e poi i primi amori, la passione per il teatro… Patata vive i giorni complicati della crescita in bilico tra ansia e spavalderia, armato della sua sensibilità, del suo senso dell’umorismo e del suo diario.

Thierry Lenain,
La ragazza del canale, Fabbri

Sarah, tredici anni, è una bambina chiusa e ostile al mondo, dotatissima per il disegno e capita solo da un’insegnante sensibile che riesce vagamente a intuire le difficoltà. Si scoprirà in una rapida, lucida e sofferta escalation di tensione, che Sarah è vittima delle molestie dell’insegnante di disegno, che la usa anche, nuda, come modella per schizzi e disegni. E l’insegnante, nel suo diario, lentamente mette a fuoco una realtà che aveva rimosso: anche lei da piccola ha subito lo stesso tipo di morbose attenzioni. E quando riuscirà ad ammetterlo, potrà finalmente aiutare Sarah, non compresa dai genitori e isolata dal resto del mondo. Età di lettura: da 13 anni.

David Klass,
Tu non mi conosci, Salani

Tutte le mattine John esce dalla sua casa che non è una casa per recarsi nella sua antiscuola, dove nell’odiata aula di antimatematica subisce le torture algebriche della professoressa Faccia-di-Luna, e durante le ore di musica suona la tuba, che in realtà è una rana gigante. John è innamorato dell’angelica e misteriosa Glory Halleluiah, e ha un amico, Billy Canappia, che forse non è un amico, perché è innamorato della stessa ragazza. John vive principalmente nella propria testa ed è fermamente convinto che nessuno lo conosca. I suoi pensieri nascosti, esilaranti e affilati come rasoi, non risparmiano nulla: avidità, grettezza, amore, amicizia, bassi tuba e tromboni, matematica e involtini primavera. E poi c’è casa sua: un padre sparito quando lui aveva quattro anni, una madre rovinata dalla vita in fabbrica che lui non vede mai, e l’uomo che non è suo padre, che lo picchia appena può, quando la madre non c’è. Cioè sempre. Quest’uomo è il suo nemico. Quest’uomo odia John e vorrebbe ucciderlo. E purtroppo questa non è una sua fantasia…

Elisabetta Lodoli,
Questo mare non è il mio mare: una ragazza di Sri Lanka a Roma per scoprire il suo posto nel mondo, Fabbri

Sewa è una ragazzina irrequieta ma non troppo quando arriva dallo Sri Lanka a Roma per ricongiungersi con i genitori, immigrati per ragioni di lavoro. Inserirsi in una grande città straniera non è facile per lei, che è già grande al suo arrivo. Tra mille difficoltà, accresciute dalle complicazioni naturali dell’adolescenza, Sewa deve trovare il suo posto in un mondo nuovo

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fatalmente, molti autori contemporanei si sono cimentati con il tema della perdita delle radici. Ecco le nostre proposte.

Il primo testo che presentiamo  è fresco di stampa, il secondo libro di un autore di origine etiope, che riesce con trame corpose e capaci di catturare l’attenzione del lettore a dare voce alla speranza di una vita migliore, passando per la difficile prova dello sradicamento dal proprio luogo natale.

Leggere il vento
Dinaw Mengestu , Piemme

Jonas ha trent’anni, la pelle scura, e ogni volta che gli chiedono da dove proviene risponde che è americano, suscitando perplessità, soprattutto nei suoi studenti, i bambini di una scuola per bianchi in cui insegna part-time.

Ma Jonas non accetta compromessi, lui è nato nell’Illinois e poi si è trasferito a New York, non ha mai neppure messo piede nella terra dei suoi genitori, l’Etiopia. Suo padre, Yosef, era arrivato negli anni Settanta, dopo un estenuante viaggio in nave, nascosto in una cassa per animali. Mariam, sua madre, lo aveva raggiunto tre anni dopo, rendendosi subito conto che l’uomo con cui doveva convivere non era che la flebile ombra di quello che era stato suo marito. Mariam aveva provato ad amarlo e a conoscerlo da capo, ma lui ormai era un estraneo. Un uomo che spesso parlava da solo, che prima di rientrare in casa stava seduto in macchina per qualche minuto, quasi temesse di attraversare quella soglia. Un uomo che non riusciva più a condividere il letto con lei, che di nascosto dormiva sul divano, emettendo gemiti e lamenti continui. Un uomo che aveva visto troppo e che non aveva la forza di ricominciare a essere felice.

Attraverso la storia dei suoi genitori e del loro lungo viaggio verso la salvezza, attraverso il dolore e lo sconforto, ma anche la speranza in un futuro migliore, Jonas riuscirà ad appropriarsi del suo presente, del fragile rapporto con la moglie, ad accettarsi e ad amare le proprie origini, in un paese che non sembra ancora pronto per ascoltare la sua voce.

una breve selezione di altri romanzi sul tema:


Riva, Nguyên An Tinh,Nottetempo

A dieci anni, Nguyên An Tinh si ritrova sul fondo di una barca impregnata di cattivi odori e olio da motore, diretta con altri duecento vietnamiti in un campo profughi in Malesia. Una traversata infernale in cui, al tempo stesso, tutti sognano il paradiso di una “riva” e di una nuova storia, dopo quella sconvolgente della Guerra del Vietnam e dei campi di rieducazione comunisti. Quando approderà con la sua famiglia in Canada, la bambina cercherà di “guardare lontano, lontano in avanti”, ma non perderà le tracce del passato, “frammenti, cicatrici e barlumi” che tentano di riannodare i fili di una storia interrotta e divisa in due. Le schegge narrative si affidano allora a una continua oscillazione temporale e la lingua si fa liquida e acquatica come i fiumi, il mare e il principio femminile che culla e custodisce. Del resto Ru, il titolo originale del libro, in vietnamita significa “ninnananna”, e in francese, la lingua in cui la narratrice scrive, “piccolo ruscello”.
Questo romanzo, sorprendente di bellezza e di maestria, ha avuto un immediato successo in Canada e in Francia ha vinto il Grand Prix RTL-Lire 2010.

 
Chicago,Al-Aswani ‘Ala, Feltrinelli
In una Chicago mitica e solforosa troviamo una piccola Little Egypt in esilio, forgiata sul dipartimento dell’Università di Chicago che l’autore ha conosciuto bene negli anni della sua formazione americana. In questo mondo claustrofobico e formicolante di vite ‘Ala al-Aswani intreccia storie di esistenze che si cercano e si perdono. Sono esistenze strappate alla loro terra d’origine che vivono in un universo strano e straniero: la tentazione di conformarsi all’American way of life non è abbastanza. L’Egitto è lì, nel cuore di un’America traumatizzata dagli attentati terroristici dell’11 settembre. Quando viene annunciata la visita ufficiale del presidente egiziano a Chicago, si mette in moto il sistema di sicurezza dell’ambasciata, orchestrato dal temibile Safwat Shaker, che controlla e sorveglia tutti gli egiziani residenti in America. Complotto, manipolazione, proteste di libertà e sottomissione al potere, coraggio e vigliaccheria: al-Aswani trova così l’ampiezza e l’ambizione del romanzo politico e riesce a esprimere la dolcezza dei sogni e la violenza delle contraddizioni del mondo quale lo conosciamo.

Abigail, una storia vera , Chris Abani, Fanucci
Abigail, una ragazza nigeriana trapiantata a Londra, ripercorre in pagine dall’intenso lirismo la propria breve esistenza. Sua madre è morta dandola alla luce e questo drammatico evento l’ha segnata con un senso di colpa che l’accompagnerà per tutta la vita. A soli quindici anni, la sua esistenza è afflitta da questo dolore insostenibile che la costringe a occuparsi del padre, affetto da una depressione cronica, per il quale tenta disperatamente di incarnare l’immagine idealizzata che ha della madre scomparsa. Portata a Londra da un cugino acquisito per quella che sembra un’opportunità per cambiare finalmente vita, ben presto si renderà conto che il suo incubo è solo all’inizio. Una scrittura in cui passato e presente si alternano in modo vivido e immediato, e una sorpresa finale rivelerà bruscamente i sensi segreti degli indizi sparsi nelle dolorose riflessioni di questa giovanissima quanto indifesa ragazza.

 
Nigeriane, Chika Unigwe, Neri pozza
Ama e Joyce, Efe e Sisi, sono quattro giovani nigeriane che hanno lasciato il proprio paese. Hanno studiato, avevano un fidanzato e una famiglia, affetto e legami. Tutte hanno la propria storia, un’infanzia felice, cercano e desiderano il meglio per sé e per i propri cari. Ma davanti a loro c’è solo il vuoto, non esiste un impiego, uno stipendio, la possibilità di farsi davvero una vita. Le nigeriane sognano un mondo nuovo, che le accolga e sappia dar loro una speranza e un futuro. Anche se non si conoscono il loro destino è legato, e passa per lo stesso uomo che promette miracoli e regala miraggi. Lui può introdurle clandestinamente in Belgio, ad Anversa, con un patto: pagare ora per avere uno scopo, un domani, un lavoro. E forse, un giorno, la felicità. Ad Anversa le quattro ragazze, ognuna con il proprio passato, con i propri dolori segreti, sono diventate amiche. Vivono assieme in un appartamento, condividono una dura realtà che mai avrebbero potuto immaginare. Belle e desiderabili, truccate e vestite con sfarzo, finalmente hanno ottenuto un lavoro. Sono diventate prostitute, e ogni notte si mettono in mostra e in vendita da una vetrina della strada del sesso. Improvvisamente una di loro trova una fine tragica, e questo evento spinge le altre a una riflessione e a una presa di coscienza.

Una nuova terra, Jhumpa Lahiri, Guanda
Da Boston a New York, da Londra a Roma, dall’India alla Thailandia: scenari diversi per raccontare storie di esilio e di perdita, di amore, di maternità e di conflitti famigliari. Al centro, le gioie e i drammi quotidiani di giovani immigrati di origine indiana, le loro vite divise tra due paesi e due culture. Vite come quella di Ruma, giovane madre trasferitasi a Seattle con il figlio e subito alle prese con un segreto sconvolgente custodito dal suo stesso padre; o come quelle di Hema e Kaushik, una ragazza e un ragazzo le cui esistenze rincorrendosi tracciano un percorso condiviso che dall’infanzia li porterà fino alla maturità. Otto racconti di malinconica bellezza in cui Jhumpa Lahiri delinea, con profonda sensibilità e maturità stilistica, incontri e scontri di padri e madri, fratelli e sorelle, amici e amanti.

La casa di sabbia e nebbia, Andre Dubus III, Piemme
Uno scambio accidentale di indirizzi, un errore burocratico e Kathy Lazaro si ritrova ad annaspare in un incubo. È mattina, e lei sta facendo la doccia quando bussano alla porta. È un funzionario dell’ufficio imposte, venuto a consegnarle un’ordinanza del tribunale: Kathy ha poche ore per fare i bagagli e lasciare la sua casa di Bisgrove Street, nei sobborghi di San Francisco, espropriata dalla contea per evasione fiscale. Si tratta di uno sbaglio, Kathy non ha dubbi, ma la macchina della legge si è messa in moto, e lei non può fare nulla per arrestarla, se non cercarsi un buon avvocato. Quando la casa viene messa all’asta, ad aggiudicarsela è Massoud Behrani, ex colonnello dello scià di Persia fuggito negli Stati Uniti ai tempi della rivoluzione.

Francesco D’Adamo, Storia di Ismaele, De Agostini
Ismael fa il pescatore lungo le coste del Nord Africa, a pochi chilometri dalla tanto vagheggiata “Talia”. Il mare è parte integrante della sua vita, fonte di sostentamento e simbolo di appartenenza insieme; ma quando il mare, all’improvviso, gli strappa il padre, a Ismael non resta altro che abbandonare tutto quello che conosce e che gli è caro, e intraprendere un viaggio disperato, alla ricerca di fortuna e di un luogo che possa veramente chiamare casa. Età di lettura: per ragazzi da 10 anni.

Gabriella Ghermandi, Regina di fiori e perle, Donzelli
Debre Zeit, cinquanta chilometri da Addis Abeba, 1987: una grande famiglia patriarcale; un legame speciale tra il vecchio Yacob e Mahlet, la più piccola di casa. Lui la conosce meglio di chiunque altro: la guarda negli occhi, mentre lei divora le storie che lui le narra. Così, un giorno si mette a raccontarle del tempo degli italiani, venuti ad occupare quella terra, e degli arbegnà, i fieri guerrieri che li hanno combattuti.
Quel giorno, Mahlet fa una promessa: da grande andrà nella terra degli italiani e si metterà a raccontare… Un lungo viaggio nel tempo e nello spazio, in cui scorrono la vita e le vicissitudini di una famiglia etiope nel periodo della dittatura di Mengistu Hailè Mariam, e nel decennio successivo dell’emigrazione. Un romanzo che percorre oltre cento anni di storia, dal tempo di Menelik ai giorni nostri. Una narrazione che, come scrive Cristina Lombardi-Diop nella postfazione, «non riguarda solo la dimensione del passato etiopico, ma è anche un modo di interrogarsi sull’Idendità della memoria coloniale italiana».
A cavallo tra lingue ed etnie, tra nazioni e continenti, tra occupazioni militari e guerre fratricide, si dipanano le mille storie di questa Shahrazade dei nostri tempi, fiera delle sue origini etiopi ed eritree, e insieme capace di usare la lingua italiana con l’intensità e la precisione di un bisturi.

Naipaul, Una casa per Mister Biswas, Adelphi
Nel 1961 la scena letteraria fu scossa da un romanzo molto diverso da tutti quelli che negli stessi anni venivano letti, discussi e acclamati. Era la possente saga di Mr Biswas, nato in una capanna di Trinidad, involontario responsabile della morte del padre, e da allora destinato a spendere la vita in cerca di una casa diversa da quelle in cui via via si consuma la sua dannazione. Epica resa dei conti col viluppo di sentimenti che lega ciascuno alle proprie origini, commedia nera, satira di un mondo meticcio che ci restituisce, rovesciata, l’immagine dell’Occidente, questo romanzo popolare fu la rivelazione di un universo di suoni, odori e voci che rimane un puro incanto esplorare.

 

 

e chiudiamo con il primo libro di Dinaw Mengestu, con cui abbiamo aperto la rassegna:
Mengestu, Dinaw,
Le cose che porta il cielo, Piemme

Da quando ha lasciato l’Etiopia, dopo che i soldati hanno ucciso suo padre a pochi metri da lui, la vita di Sepha è sempre stata tranquilla e prevedibile. Certo, non è riuscito a realizzare il suo sogno di aprire un ristorante, ma ha comprato una piccola drogheria in un quartiere povero di Washington e le cose non vanno così male. I clienti sono sempre gli stessi, di giorno studenti di ritorno da scuola, di notte delinquenti e prostitute. Ma un giorno le cose per lui cominciano a cambiare: in un palazzo disabitato ormai da anni compaiono Judith e Naomi, una giovane donna bianca e sua figlia.

Per Sepha il loro arrivo rappresenta un nuovo inizio. La ragazzina passa con lui interi pomeriggi, leggendo I fratelli Karamazov seduta sul bancone del negozio. Tra i due non ci sono parole superflue, solo una complicità segreta e silenziosa, e la volontà di colmare quel vuoto che prende alla gola e che a volte non fa dormire. Una sera poi Judith lo invita a cena a casa e qualcosa si riaccende nel cuore di Sepha. Ma la realtà a volte è un muro contro cui i sogni si frantumano e Sepha comprende che la libertà è un diritto per cui dovrà continuare a lottare sempre, anche lontano dalle mine e dai mortai del suo paese.

 

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“Il buio dentro”, romanzo-thriller dell’americana Susanne Berne, vincitore del premio letterario britannico ‘Orange Prize’, segna una svolta per l’editore, De Agostini, che con questo libro inaugura la sua prima collana di narrativa. Un thriller sui generis, senza violenza e anzi dal tono a volte leggero, vicino al romanzo di formazione

Il buio dentro, Suzanne Berne, DE aGOSTINI

Nell’estate del 1972 Marsha è una ficcanaso di dieci anni che non ha ancora smesso di chiedere il perché di ogni cosa e Spring Hill un ricco, pacifico sobborgo di una città della East Coast, fin troppo noioso persino per i ladri di biciclette. Case di mattoni rossi a due piani e giardini impeccabili dove fare il barbecue la domenica. Ma improvvisamente l’ordine del quotidiano è spazzato via, una pennellata sbagliata guasta il quadro: un ragazzino viene seviziato e ucciso a pochi metri dal centro commerciale. E allora tutto cambia per sempre, anzi è già cambiato per Marsha che ormai adulta ricorda quell’estate oscurata dall’omicidio di Boyd Ellison e prima ancora dalla fuga, dall’abbandono del padre. E la scoperta del male, della fragilità, della sconfitta. E la perdita dell’innocenza di un’intera nazione, travolta dallo scandalo Watergate. Una serie di cerchi concentrici si stringono intorno alla protagonista. Marsha non smette di cercare l’assassino di Boyd, di raccogliere le prove, di inseguire un senso. Perché come tutti i bambini sa osservare. Sa cogliere le forze segrete che muovono le persone, i significati nascosti dei gesti, degli oggetti.

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