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Posts Tagged ‘decreto editoria’

ennesimo regalo ai grandi gruppi, ennesimo regalo a chi auspica l’omologazione culturale, chissà cosa ne dirà il neonato Centro per la promozione del libro…  Attraverso il Decreto 30 marzo 2010 “Tariffe postali agevolate per l’editoria” (10A04046) (GU n. 75 del 31-3-2010) il Ministero dello Sviluppo Economico insieme al Ministero dell’Economia ha sospeso sine die dal 31 marzo 2010 e potenzialmente eliminato la Tariffa editoriale ridotta per gli editori con decreto interministeriale, causando di fatto un aumento medio del 700% nei costi di spedizione dei libri. I piccoli editori che distribuiscono direttamente i loro libri senza appoggiarsi ad altre strutture si troveranno così a mal partito, le librerie e di conseguenza i lettori troveranno più dispendioso richiedere un testo di tali editori, indiretto favore ai più grossi (tra i quali, se ben ricordo, figura anche il gruppo Mondadori, di proprietà di qualcuno che con il Governo ha molto a che fare…)

Chi vuole, può:
Diventare fan nella pagina di Facebook, http://www.facebook.com/pages/RIDATECI-LE-TARIFFE-POSTALI-AGEVOLATE-PER-I-LIBRI/111284845557448?ref=mf&v=wall
Firmare la petizione online qui:
http://www.petizionionline.it/petizione/ridateci-le-tariffe-postali-agevolate-per-linvio-di-libri/1017
Trasmettere la propria adesione alla proposte a Mangrovie Edizioni [ info@mangrovie.org  ], che ha redatto questo comunicato:

abolizione tariffe editoriali ridotte

”Siamo profondamente indignati per un provvedimento improvviso, non annunciato e che per la sua applicazione immediata sconvolge tutte le pianificazioni commerciali del mondo dell’editoria libraria”. È dura la reazione del presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie) Marco Polillo dopo la lettura in Gazzetta Ufficiale del decreto, pubblicato il 31 marzo sera, che abolisce le tariffe agevolate postali per tutta l’editoria libraria, quotidiana e periodica.
“Al di là del merito e delle ragioni dell’iniziativa – prosegue Polillo – siamo allibiti del fatto che in nessuna occasione né Poste, né gli organi istituzionali competenti ci abbiano dato la minima indicazione di una decisione imminente e sconvolgente per il nostro settore. Le ricadute saranno pesanti non solo in termini economici per la vita delle case editrici,ma anche per la cultura e l’informazione del paese: il canale postale e’ infatti uno strumento fondamentale di diffusione dei libri, soprattutto in quelle zone d’Italia non servite da librerie”.

Caro Libraio,

come probabilmente saprai, attraverso il Decreto 30 marzo 2010 Tariffe postali agevolate per l’editoria. (10A04046) (GU n. 75 del 31-3-2010) il Ministero dello Sviluppo Economico insieme al Ministero dell’Economia ha sospeso sine die dal 31 marzo 2010 e potenzialmente eliminato la Tariffa editoriale ridotta per gli editori con decreto interministeriale, causando di fatto un aumento medio del 700% nei costi di spedizione.

Le case editrici, soprattutto quelle piccole e indipendenti, sopravvivono senza incentivi statali di nessun genere, tengono duro anche durante la crisi, scommettono sulle librerie e sui lettori e diffondono cultura, pluralità di opinioni e sapere, pur in assenza di una seria legge a sostegno della loro attività, come avviene invece nella maggior parte dei Paesi europei.

L’editoria indipendente, così come le Librerie indipendenti rappresentano per il nostro paese delle opportunità di cultura, delle esperienze di economia alternativa, sana e reale, portata avanti con l’impegno e la professionalità degli addetti ai lavori.
A causa di questa legge la bibliodiversità – la diversità culturale del libro – è messa gravemente in discussione. Noi vogliamo invece tutelare questa ricchezza e chiediamo, in assenza di politiche specifiche, almeno il ripristino della tariffa editoriale ridotta che ci consentiva di non far pagare le spese di spedizioni ai librai.

Unisciti alla nostra protesta, aiutaci a tutelare le produzioni editoriali indipendenti, fai qualcosa per salvare la tua libreria dall’omologazione imposta dal mercato che mortifica così il ruolo stesso del libraio.
Abbiamo bisogno di nome, cognome, ragione sociale, web, mail e telefono di chi vuole aderire. Potete mandare tutto in risposta a questa mail.

Grazie.

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