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English: Angola (orthographic projection) Español: Angola (proyección ortográfica) (Photo credit: Wikipedia)

C’è qualcosa di nuovo nel mondo dell’editoria, non sempre cose degne di nota, ma in questo caso l’iniziativa vale la segnalazione, secondo noi!

Nasce infatti INDIES, un laboratorio permanente di ricerca letteraria per far emergere le voci più nuove e più interessanti della narrativa contemporanea italiana e internazionale.

Allo stesso tempo il progetto vuole unire l’esperienza degli editori indipendenti nel campo della ricerca e della sperimentazione con l’esperienza e il prestigio di Feltrinelli.

Voland, Nottetempo, Transeuropa, Nutrimenti, 66thand2nd e Zandonai si sono unite dando vita ad una sinergia con Feltrinelli per creare una collana di narrativa innovativa, facendo scendere in campo i loro “centravanti” letterari. E’ già in libreria Adrian Bravi, L’albero e la vacca, sono in arrivo Stefano Amato, Il 49esimo Stato (Transeuropa/Feltrinelli), Jenny Erpenbeck, La sera di ogni giorno (Zandonai/Feltrinelli).

Poi, trovate anche Dulce Maria Cardoso , ad affrontare un tema per noi piuttosto originale, il ritorno nella madrepatria dei portoghesi dalla colonia africana dell’Angola: è un ragazzo a descrivere il salto nel vuoto che deve affrontare:

Dulce Maria Cardoso, Il ritorno, Feltrinelli

Rui ha quindici anni e non capisce perché sono dovuti partire così tardi. È l’ultimo aereo che lascia l’Angola prima dell’indipendenza e c’è una confusione tremenda, gli ex coloni portoghesi quasi fanno a botte per andare via. Rui non sa come fare, con la madre e la sorella. E papà non arriva. Rui non ha mai visto la madrepatria. Quando scendono dall’aereo fa freddo. In Angola il freddo non esisteva. L’albergo di lusso dove li sistemano insieme a una massa di profughi dalle ex colonie è strano, sono tutti gentili ma distanti, sembrano in imbarazzo di fronte a loro. E papà non arriva. Rui non sa come fare. Non sa come fare con la madre malata, con le pasticche che non si trovano, con le crisi che incombono. Non sa come fare con la sorella che per integrarsi dimentica la vita di prima. Non sa come fare con la moglie del portiere che lo guarda con quegli occhi. Non sa come fare con la professoressa nuova che tratta lui e i suoi compagni “angolani” da deficienti. Ma papà quando arriva? L’ultimo straordinario romanzo di Dulce Maria Cardoso sui retornados dalle ex colonie dopo la Rivoluzione dei garofani. Con precisione narrativa e chiarezza di stile ammirabili, l’autrice ci svela un Portogallo in piena “restaurazione” post-dittatura. Una vicenda intensa, drammatica, raccontata attraverso gli occhi di un bambino, di “ritorno” in patria, che traccia una radiografia, anche linguistica, di un paese ancora intorpidito e forse frustrato dal recente capovolgimento storico.

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