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Posts Tagged ‘Editori Riuniti’

La sigla è ARINGOLI SRL EDITORI RIUNITI, torna a rivivere dunque un editore degli anni Cinquanta che ha subito diverse disavventure finanziarie negli ultimi anni.

L’intento è il seguente:

Editori Riuniti  torna in primo piano nella realtà dell’editoria italiana per contrastare con determinazione l’atmosfera grigia che sembra aver condizionato la società italiana e quella parte di essa che nella cultura, nelle istituzioni, nella politica aveva da sempre cercato di guidare i processi di rinnovamento.

All’insegna dell’autonomia e dell’indipendenza, come unici momenti di riferimento, bisogna partire da un’editoria di denuncia per impedire che intorno ai mali della società italiana si consolidino interessi e compromessi.

Proiettati verso percorsi più internazionali e aperti decisamente a tutte le nuove forme di comunicazione, disponibili al dialogo nel senso dell’approfondimento per rimuovere limiti, pregiudizi, contraddizioni.

Libri per scuotere il paese, per trasformare una democrazia formale in una democrazia sostanziale. Per rendere autentica la democrazia politica coniugandola alla democrazia economica.

Si presentano con un libro inchiesta di Marco Travaglio, incentrato sul terremoto de L’AQUILA:

Sangue e cemento. Le verità nascoste sul terremoto in Abruzzo

Saggio di Marco Travaglio Intervista e vignette di Vauro Senesi,
Articoli de Il Centro, Documentario Dvd di Gruppo Zero

Perché L’Aquila non era inserita nella fascia 1 di pericolosità sismica?
Perché non era stata disposta nessuna politica antisismica nel territorio abruzzese?
Perché dopo l’inizio dello sciame sismico (ottobre 2008) non erano state disposte misure adeguate?
Perché si consente di costruire nelle zone sismiche con materiali mescolati con troppa acqua, sabbia salata, ferro di cattive colate, insomma perché si costruiscono edifici destinati a crollare?
Perché si tollerano le infiltrazioni della criminalità organizzata nell’edilizia delle zone sismiche?
Perché le imprese che hanno costruito gli edifici crollati non vengono escluse dalla ricostruzione?
Perché la ricostruzione viene gestita al riparo del controllo della popolazione?
Perché si accetta che il governo abbia fatto del terremoto dell’Aquila uno spot elettorale?
Perché la satira deve subire delle censure se si limita a dire che “il re è nudo!”?
Perché solo alcuni mass media hanno posto queste domande?
Perché la notte del 6 aprile 2009 sono morte 299 persone?
autore:
Marco Travaglio +

QUI, trovate una presentazione del libro:
http://www.youtube.com/watch?v=n_wdhWlVG40&eurl=http%3A%2F%2Fwww.editoririuniti.net%2F&feature=player_embedded

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C’è voluta una crisi economica come non ne avevamo memoria per fare interessare il pianeta ai temi della decrescita. Termine già in uso da tempo, solo ora (sic) diventato popolare. Che serva un nuovo modo di agire,più consapevole dei limiti del pianeta, più attento ad evitare gli sprechi e le lusinghe di una economia dominata dal “profitto facile ed immediato”, ci pare evidente, e pare essere percepito da ampie fette di popolazione. Nella speranza che la crisi possa anche essere motivo di riflessione e possa servire da spunto per un cambiamento, proponiamo ai lettori un discreto elenco di titoli che ruotano attorno a questi argomenti.

Un paio di nuovi titoli:
John Naish,Basta!,Fazi

Negli ultimi due secoli, l’uomo ha messo in atto una semplice ma brillante strategia di sopravvivenza: l’abbondanza. Di qualunque cosa avesse bisogno, il trucco era cercare di ottenere sempre di più: un rango più elevato, una maggiore quantità di cibo, di denaro, o di informazioni. E senza mai accontentarsi, cercare ancora e ancora. Solo in questo modo è riuscito a superare carestie, epidemie, catastrofi naturali. Ma oggi, grazie alle moderne tecnologie, viviamo addirittura nell’eccesso: abbiamo molto più di quanto sia mai possibile usare, godere, permetterci. Ciò nonostante, continuiamo a volere di più, con la conseguenza che, pur di seguire questo istinto, finiamo per ammalarci, stressarci, ingrassare, arrabbiarci e indebitarci. Per non parlare delle ripercussioni sull’ambiente. Adesso è giunto il momento di smettere. I segnali d’allarme sono ovunque: la crisi economica e quella ecologica, lo spettro della recessione, la precarietà lavorativa ed emotiva. Eppure i media – e persino i governi dei paesi occidentali – non fanno che dirci: “Comprate! Il peggio passerà”. Ecco perché, sostiene il giornalista britannico John Naish, si deve iniziare a sviluppare un senso di appagamento per quello che già si possiede, in netto contrasto con una cultura consumistica che spinge ad avere sempre nuovi bisogni sociali e materiali.

Valerio Pignatta, insostenibile leggerezza dell’avere, EMI
In un passato anche recente molti preannunciarono che il sistema economico e il modello di sviluppo del mondo occidentale sarebbero presto entrati in collasso. Avevano ragione. Oggi sono molto chiari i limiti di questo sistema impostato sullo sfruttamento irresponsabile delle risorse naturali e sull’unico valore del guadagno a tutti i costi. Il pianeta si sta esaurendo e si sta avviando pericolosamente a diventare – se non lo è già – un’enorme discarica a cielo aperto abitata da fantasmi programmati per lavorare a basso costo e approfittare fino all’ultimo di ogni risorsa ancora disponibile.

Nonostante gli annunci di catastrofi imminenti siano ormai all’ordine del giorno, una reazione positiva – che pur esiste – stenta a decollare. Forse manca una vera coscienza di quello che sta accadendo e di quello che potrebbe e dovrebbe essere fatto.

In questo libro, l’Autore riporta prima di tutto una sintesi dei movimenti sociali e politici che hanno fatto crescere la responsabilità sociale e ambientale per poi far conoscere esperienze di vita di persone che si sono date come ideale quello della “decrescita”, cioè di una crescita su altre basi. Compone un quadro suggestivo che stimola il lettore a riflettere su sé stesso e a capire che anche lui può cambiare, recuperando, tra l’altro, cose spesso sacrificate sull’altare del progresso come l’incontro con la natura, con il tempo, con gli altri, con la vita e tutte le sue espressioni.

Dalla decrescita all’autosufficienza, come sopravvivere.

Breve trattato sulla decrescita serena , Latouche Serge , Bollati Boringhieri
La decrescita – sostiene l’autore – non è la crescita negativa. Sarebbe meglio parlare di “acrescita”, così come si parla di ateismo. D’altra parte, si tratta proprio dell’abbandono di una fede o di una religione (quella dell’economia, del progresso e dello sviluppo). Se è ormai riconosciuto che il perseguimento indefinito della crescita è incompatibile con un pianeta finito, le conseguenze (produrre meno e consumare meno) sono invece ben lungi dall’essere accettate. Ma se non vi sarà un’inversione di rotta, ci attende una catastrofe ecologica e umana. Siamo ancora in tempo per immaginare, serenamente, un sistema basato su un’altra logica: quella di una “società di decrescita”.

La decrescita felice, Maurizio Pallante, Editori Riuniti, nuova edizione
Come dice spesso l’ing. Palazzetti (inventore del microcogeneratore Totem) visto che viviamo in un mondo dalle risorse finite la decrescita prima o poi ci sarà comunque. Quello che possiamo fare è di renderla felice! Pallante espone con grande chiarezza e lucidità una possibile strada, evidenziando le numerose contraddizioni insite in uno stile di vita che non lascia più spazio all’individuo al di fuori della produzione e del consumo. Uno stile di vita che siamo purtroppo ormai abituati a pensare come l’unico possibile, e che ci sta portando – infelici – verso una catastrofe.

Vivere senza soldi. L’esperienza sorprendente di una donna che da undici anni ha eliminato del tutto il denaro dalla propria vita , Schwermer Heidemarie , Aam Terra Nuova
Offre una visione completa sulla realtà della grande distribuzione svelando al lettore e al consumatore le pratiche commerciali e di vendita scorrette utilizzate dai principali gruppi distributivi. La prima parte del testo è un percorso tra i settori di un grande centro o distretto commerciale: alimentazione, ristorazione veloce, tecnologia, fai da te, multisala. Un’attenta analisi dei grandi marchi di distribuzione – Ipercoop, Esselunga, Carrefour, Auchan, Mc Donald’s, Mediaworld, Ikea – mette in luce le politiche di vendita scorrette e la conseguente emarginazione delle piccole attività locali, produttive e commerciali.

Schiavi del Supermercato. La grande distribuzione organizzata in Italia e le Alternative concrete , Di Bari Monica e Pipitone Saverio , Arianna
Uno sguardo alla realtà della grande distribuzione svelando al lettore e al consumatore le pratiche commerciali e di vendita scorrette utilizzate dai principali gruppi distributivi. La prima parte del testo è un percorso tra i settori di un grande centro o distretto commerciale: alimentazione, ristorazione veloce, tecnologia, fai da te, multisala. Un’attenta analisi dei grandi marchi di distribuzione – Ipercoop, Esselunga, Carrefour, Auchan, Mc Donald’s, Mediaworld, Ikea – mette in luce le politiche di vendita scorrette e la conseguente emarginazione delle piccole attività locali, produttive e commerciali.

Elogio dello spreco. Formule per una società sufficiente. Libro+ cd , Segrè Andrea , Emi
Il testo è una “lezione” che ruota attorno ai termini spreco e sufficienza. Lo spreco da atto negativo può diventare occasione positiva, da cui l’elogio, per uscire dalla crisi e dalle paure che animano il nostro tempo. È necessario però comprendere in questa direzione anche la logica della sufficienza. Per supportare la formula del titolo, il professore Segrè, riporta una serie di immagini, esperienze, letture interdisciplinari, giochi di parole che conducono sulla via della cooperazione e dello sviluppo, dell’economia del dono, della sobrietà e della semplicità. L’Elogio dello -spr+eco vuole essere una guida per l’economia della sufficienza, uno stile di vita alla portata di tutti. In allegato un dvd con il testo letto dall’autore, con le note al testo, con collegamenti ipertestuali e filmati sull’esperienza del Last Minute Market.

Bebè a costo zero. Guida al consumo critico per neomamme e futuri genitori , Cozza Giorgia , Il Leone Verde
Caro bimbo, ma quanto mi costi? Alzi la mano quel genitore che non si è posto -almeno una volta nella vita – questa fatidica domanda. Del resto è inutile negarlo: non è solo il latte in polvere a costare di più in Italia. Da noi tutta la spesa per il bambino è più cara che nel resto d’Europa: dagli omogeneizzati alle pappe, dai pannolini ai vestitini, dai giocattoli ai prodotti per l’igiene, dai farmaci alle visite dei pediatri. Un’anomalia alla quale non si sottrae nemmeno il periodo della gravidanza, tra esami diagnostici, articoli premaman e corredino per il neonato in arrivo. Il motivo? Non volendo far mancare nulla ai nostri amatissimi frugoletti, anche di fronte a prezzi spropositati o ad aumenti ingiustificati, finiamo per non rinunciare all’acquisto. Complice la pubblicità che in questo senso gioca un ruolo fondamentale. Eppure basterebbero un po’ di attenzione e le giuste informazioni per operare – anche nel campo degli acquisti per i più piccini scelte consapevoli e all’insegna del risparmio.

Guida all’autosufficienza. Ovvero come coltivare il proprio orto, allevare gli animali, produrre cibi genuini, risparmiare energia scegliendo di viver , Seymour John , Mondadori
Il volume contiene tutte le informazioni necessarie per progettare il proprio orto, per conservare il raccolto e organizzare la dispensa. Propone in modo efficace di recuperare anche in cucina le abitudini di una volta, sfruttando le materie prime per fare il pane, cimentarsi con conserve, sottaceti e marmellate, produrre artigianalmente vino o birra. Affronta inoltre l’allevamento degli animali con un approccio integrato e organico alla gestione della terra. A chi vuole seguire la strada dell’autonomia anche nella sfera del fai da te, rinunciando alla spirale dei consumi inutili e dispendiosi, vengono forniti gli strumenti per allestire un laboratorio ed eseguire piccole opere di falegnameria. Non mancano, infine, i consigli su come combinare su scala ridotta le fonti di energia alternativa all’insegna del risparmio e del rispetto per l’ambiente.

Riscaldamento naturale della casa. Guida ai sistemi di riscaldamento a fonti rinnovabili , Pahl Greg , Muzzio
È libro è completamente dedicato al riscaldamento domestico attuato con energia rinnovabile. In una panoramica ben strutturata e di facile approccio, Pahl passa in rassegna le possibilità esistenti per riscaldare le case con fonti rinnovabili di energia, quali stufe a legna, a pellet, a cereali, caminetti, caldaie, stufe in maiolica ad accumulo, sistemi solari attivi e passivi, impianti di riscaldamento a pompa di calore, soffermandosi su tutto ciò che c’è da sapere riguardo ai combustibili, i sistemi, le tecnologie, i costi, i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna opzione. L’autore mostra come riadattare sistemi di riscaldamento già esistenti o progettare una casa completamente nuova ma adeguatamente riscaldata, con costi e impatto ambientale minimi. Insegna che il biodiesel a basso impatto ambientale può essere utilizzato non soltanto per alimentare le automobili ma anche per le caldaie. Fa scoprire al lettore il funzionamento di una pompa di calore geotermica spiegando perché può raggiungere un’efficienza del 400% e come bruciare la legna in modo davvero sostenibile.

GAS. Gruppi d’Acquisto Solidali. Chi sono, come si organizzano e con quali sfide si confrontano i GAS in Italia , Valera Lorenzo , Terre di mezzo
Cambiare il mondo facendo la spesa. Questo l’obiettivo con cui nel 1994 nasce il primo “gruppo di acquisto solidale”. Singoli e famiglie che scelgono di comprare insieme beni d’uso quotidiano. Selezionando i fornitori in base a criteri di giustizia, solidarietà e rispetto per l’ambiente. In undici anni i gas si sono diffusi in tutto il Paese. Oggi sono centinaia e continuano a crescere. Ma se la radice è comune, la declinazione pratica di questi principi sorprende per varietà e capacità creative. Partendo dalla voce diretta di decine di gruppi, Lorenzo Valera sfata il mito di un “popolo dei gas” omogeneo e facilmente collocabile e restituisce al lettore un mosaico di esperienze vive.

Vivi con stile. Caloriferi e condizionatori, elettrodomestici, detersivi, auto e tempo libero: 150 consigli pratici per una vita a basso impatto ambie , Poggio Andrea , Terre di mezzo
Anche il risparmio è questione di stile. Soprattutto se in ballo c’è l’energia. Meglio il riscaldamento centralizzato o quello autonomo? Come scegliere le lampadine più efficienti? E il frigorifero? Quanto costa installare i pannelli solari? Per non parlare dell’isolamento della casa, dei detersivi per il bucato o dell’automobile. È ora di aprire gli occhi: l’energia che consumiamo incide (e sarà sempre più così) sul nostro conto in banca, oltre che sull’ambiente. Questa guida, suddivisa in facili schede pratiche, suggerisce come rendere più sostenibili e coerenti, per noi e per il mondo, le nostre scelte di vita quotidiana.

Cambio casa cambio vita. Dal cohousing all’autocostruzione, dalle comunità di famiglie alle cooperative edilizie: come cambiare casa (o costruirla) e , Rottini Andrea , Terre di mezzo
Per famiglie e persone singole: il sogno di cambiare casa e andare a vivere in una realtà più ricca di relazioni e “umana”. Ogni anno centinaia di persone cambiano vita così, e non soltanto decidendo di trasferirsi in campagna: una guida pratica per tutti, che spiega come si realizza un co-housing, come ci si può costruire la casa con altri, come entrare nell’esperienza di comunità e famiglie oppure in una cooperativa edilizia. In tutti questi casi, l’unione fa la casa.

Manuale del risparmiatore etico e solidale. Un’altra finanza per investire e risparmiare i propri soldi nel rispetto delle persone e dell’ambiente , Gallicani Marco , Terre di mezzo
La finanza “etica” è un fenomeno consolidato in Italia e all’estero: oggi ogni istituto di credito offre numerosi prodotti “responsabili” ai propri clienti e un numero sempre maggiore di persone chiede di poter investire i propri soldi solo in aziende che rispettino le persone e l’ambiente. Ma non tutte le proposte sono uguali, e rispondono agli stessi criteri “etici”. Come districarsi in questo universo dai contorni sfumati? Questo piccolo manuale si propone di rispondere a questa domanda, a partire dal punto di vista dei lettore: a chi posso affidare i miei risparmi, a quale banca posso rivolgermi? O ancora: a chi posso chiedere denaro per avviare la mia impresa o realizzare i miei progetti? E infine: come posso investire il mio denaro, senza rischiare di essere complice di sfruttamento, commercio di armi e devastazione ambientale?

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