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EVENTO: martedì sera Atlantide sarà presente con un bookshop tematico a questo ghiotto appuntamento.
 
 
Jazz e grande musica nera,
Incontro con Franco Minganti, Francesco Martinelli e Claudio Sessa
Usciti di recente, due libri di autori americani affrontano alcune figure cruciali per il rilancio della black music negli anni sessanta e settanta: Grande Musica Nera. Storia dell’Art Ensemble of Chicago (Quodlibet 2018) di Paul Steinbeck e Charles Mingus e L’uomo, la musica, il mito (EDT 2017) di Krin Gabbard.
Franco Minganti ne parla con Francesco Martinelli e Claudio Sessa, curatori delle edizioni italiane dei due volumi.
Clip video “dedicate” e commenti musicali live del clarinettista/sassofonista bolognese Guglielmo Pagnozzi.
In collaborazione con Combo Jazz Club, in occasione di Imola in Musica 2018.
• martedì 26 giugno 2018, ore 21.00
Nel cortile del cedro della Biblioteca, Via Emilia 80.

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Calendario dell’avvento dei bei libri, uno splendido carnet di viaggio da parte di un autore che continua a stupirci!

Stefano Faravelli, Verde stupore – Madagascar, Edt
Carnet della foresta pluviale
Verde stupore – Madagascar

AutoreStefano Faravelli
Collana Carnet di Viaggio | Vari

Da bambino volevo essere un Aye-aye. E siccome l’enciclopedia a dispense Natura Viva cominciava, prolissamente sistematica, con i primati e la lettera A, quello fu il primo animale che rivestii di sapere zoologico. Fu anche il primo nome scienti co mandato a memoria: Daubentonia madagascariensis.

Insieme al nome, anche un luogo, un’isola lunare e stravagante entrò nella mia geografia personale. A distanza di anni il Madagascar mi ha nuovamente chiamato, con l’invito a partecipare in qualità di peintre agrégé a una spedizione erpetologica in una delle più intatte foreste pluviali dell’Isola Rossa.

In questo straordinario atelier ho lavorato per venti giorni, accampato con alcuni zoologi e due guide sotto il verde manto della canopea, intento a tradurre in segni e disegni lo stupore dinnanzi alla Bellezza fantasmagorica di questo luogo, dove ogni raggio di luce che filtra dal folto illumina creature leggendarie e misteriose. Da questo soggiorno è nato un carnet de voyage che sposa l’immediatezza del disegno dal vero alla acribia descrittiva del naturalista “in pectore” che sono sempre stato.

Al ritorno, questa straordinaria esperienza è tornata a nutrire il mio pensiero. La Foresta, quasi fosse un Libro sacro, custode di segreti e di misteri, mi ha ispirato il breve scritto ‘Esegesi della foresta’ che accompagna il carnet: pagine dove gli incontri con piante e animali, guide aborigene e scienziati, diventano pretesti per indagare categorie come naturale e sovrannaturale, animalesco e antropomorfo, scienza e immaginazione.

Stefano Faravelli

faravelli

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ma davvero c’è gente che va in vacanza dove soggiorna Bonolis solo per vederlo e farsi un selfie? ma davvero c’è gente che paga di più perchè in quei luoghi può trovare Bonolis (o altri “vip”)?  Sentito in tv un paio di sere fa, capitando per caso nel programma di Santoro..

Ma lo sanno che il mondo è pieno di posti dove non c’è Bonolis (o altri “vip”)? Questo potrebbe aiutarli?

 

 

La classifica del mondo, Edt

I 500 LUOGHI PIU’ BELLI DEL PIANETA

Qual è in assoluto lo spettacolo più bello del pianeta? Il Taj Mahal? Il Grand Canyon? Stonehenge?
Oggi gli esperti di viaggio Lonely Planet hanno trovato una risposta, tra destinazioni eccellenti e gemme nascoste, eccovi la classifica ideale delle 500 mete imperdibili in tutto il mondo. Questa è la nostra scelta. Adesso tocca a voi costruire la vostra lista: chi c’è al primo posto?

Autori:Andrew Bain, Robin Barton, Sara Baxter, Joe Bindloss, Joshua Samuel Brown, Jessica Cole, Will Gourlay, Tom Hall, Anthony Ham, Pat Kinsella, Jessica Lee, Emily Matchar, Kate Morgan, Karyn Noble, Lorna Parkes, Matt Phillips, Nick Ray, Sarah Reid, Tamara Sheward, Lee Slater, James Smart, Oliver Smith, Mara Vorhees, Luke Waterson, Nicola Williams, Karla Zimmerman

mondo

 

 

 

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Mariella Groppi, ALICE NELLA CUCINA DELLE MERAVIGLIE, Stampa Alternativa

E se uscissimo dalle autostrade su cui corrono gli chef pluristellati per ritornare nelle strade bianche dei contadini e dei loro cibi cucinati seguendo il corso delle stagioni?

Allora sì che proveremmo la stessa meraviglia di Alice riscoprendo sapori e gusti delle montagne toscane conditi da aneddoti, memorie, curiosità, consigli… e dalla ricetta del Cuddiruni che Andrea Camilleri ha donato alle autrici a testimonianza di stima e affetto nei loro confronti.

 

William Sitwell,Storia del cibo in 100 ricette, Leg

 

Tutti noi amiamo i piaceri della tavola e gran parte di noi ha un ingrediente o un piatto preferito. Nel mondo di oggi possiamo reperire il cibo che vogliamo e quando lo vogliamo, ma quanti conoscono davvero la provenienza delle loro ricette più amate, chi le inventò e come venivano in origine preparate? In questo libro William Sitwell, esperto di gastronomia nel programma “A Question of Taste” della BBC e direttore della rivista “Waitrose Kitchen”, ci accompagna in un viaggio colorato e travolgente alla scoperta dell’affascinante storia della gastronomia. Per gettare una luce sul glorioso passato del cibo, vengono proposti i contributi di una schiera scintillante di star della gastronomia britannica, tra cui Marco Pierre White, Delia Smith, Heston Blumenthal, Nigella Lawson e Jamie Oliver. Sitwell entra in una tomba egizia per rivelare la più antica ricetta del pane, e scopre il più grande party planner del Medioevo. Svela le radici straordinarie e poetiche, del roast dinner, e racconta la storia straziante del genio dimenticato che inventò la pentola a pressione. E molto, molto di più.

 

 

Ricette Vegetariane d’Italia. 400 piatti della tradizione regionale, Slow Food

 

Che cosa c’è di vegetariano nella cucina di tradizione italiana? Moltissimo. Slow Food in questo libro ve lo racconta regione per regione, ricetta dopo ricetta: più di 400 piatti tra antipasti, primi, secondi e dolci vegetariani e vegani. Motivi di carattere etico, ambientale e salutistico sono alla base della conversione a una dieta vegetariana di un numero crescente di persone, in Italia come ovunque nel mondo. Guardando alla cultura gastronomica frutto del nostro passato, troviamo le risposte ai bisogni di oggi, per una tavola sempre varia, gustosa e sostenibile

 

 

Medioevo in cucina. Ingredienti, ricette e sapori,

Marco Gavio de Rubeis,

Editore: I Doni Delle Muse

A distanza di molti secoli, la tradizione culinaria medievale, con il suo tripudio di colori, profumi e ingredienti, offre ai cuochi e ai golosi di ogni tempo sapori dimenticati in grado di costituire fonti preziose di ispirazione.

Sempre divisa tra l’ideale spirituale della mortificazione del corpo e l’esaltazione dei sensi, la cultura medievale mostra la sua contraddizione anche in cucina, luogo privilegiato tanto per la conservazione della salute del corpo e dell’anima quanto per l’eccesso e il piacere di vivere.

Un libro di ricette che parla di cucina e cultura alimentare, attraverso uno studio filologico di fonti letterarie e iconografiche tra i XIII e il XIV secolo.

 
I segreti della Zdaura, Minerva edizioni
a cura di SUCCEDE SOLO A BOLOGNA
Quante volte ci siamo ritrovati aggrappati al tavolo, ad osservare pieni di meraviglia la mamma o la nonna mentre creavano i tortellini, le lasagne o il friggione? Il cibo è arte, cultura e tradizione. Ogni piatto non è solo l’unione di ingredienti che lo compongono ma un insieme di tradizioni locali, famigliari, stati d’animo e di palato che si sommano e danno la sfumatura finale al piatto in questione. Questo libro vi accompagnerà alla scoperta dei segreti che si celano nelle ricette bolognesi. Insomma, la guida giusta per chi ama divertirsi cucinando, mangiando e ha la passione per le ricette che ci fanno battere forte il cuore e ci fanno venire la famosa “acquolina in bocca”.

varchiamo il Sillaro, passiamo alla Romagna con
Lombardi Govoni Agnese, Sfoia Lorda – ricette e ricordi , Pendragon
Un ricettario “condito” con gustosi ricordi di una infanzia vissuta in un piccolo paese romagnolo…
e terminiamo con qualcosa di divertente:
Jim Gaffigan, Il cibo secondo Jim, Edt
Ci sono amori travolgenti, immortali. Quello per il cibo, ad esempio. Chi mangia non ama solo con il cuore, ma anche con la testa, gli occhi e lo stomaco. In questo campo Jim Gaffigan è il più grande amatore del mondo: ingurgita di tutto di giorno e di notte, quando è triste perché è triste, quando è felice perché è felice. Talvolta anche in compagnia di sua moglie Jeannie e dei suoi cinque figli, che adora come fossero ciambelle. Se anche voi amate la tavola e ridere, qui c’è pane per i vostri denti.

 

English: Some item in a kitchen Italiano: Stru...

English: Some item in a kitchen Italiano: Strumenti in una cucina (Photo credit: Wikipedia)

 

 

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non trovate anche voi deliziosi i CARNET De VOYAGE? Eccone una piccola e breve carrellata di testi, sospesi tra arte ed emozione!

 

 

Pascale Argod,

L’art du carnet de voyage,

Collection Design – Alternatives, Gallimard

Parution : 14-11-2014

Souvenir de l’ailleurs, le carnet de voyage est le récit d’une expérience à la rencontre de l’autre et de soi. Compagnon de route des artistes, de Dürer à Titouan Lamazou en passant par les orientalistes, le carnet témoigne des grandes aventures scientifiques et journalistiques de l’histoire, de la Campagne d’Égypte à la guerre en Iraq. Mais il sait aussi explorer les territoires plus familiers du patrimoine ou de l’intime, captant l’essence de notre monde pour en garder la mémoire. Sur papier ou sur écran, entre texte et image, le carnet traverse les siècles pour nous conter les plus belles pages d’un voyage en humanité.

160 pages, ill., sous couverture illustrée, 220 x 240 mm

Achevé d’imprimer : 01-10-2014

 

art du carnet

 

 

Isola del Giglio. I taccuini dell’arcipelago toscano, Federico Gemma, Edt

La seconda in termini di grandezza e popolazione delle sette isole dell’Arcipelago toscano: una importante meta turistica, ma prima di tutto un ambiente naturale di grande pregio, con le acque cristalline, i massi di granito levigati dal vento, i boschi e le lussureggianti vallate che circondano Giglio Castello, uno dei borghi più belli d’Italia.

 

 

India. Carnet di viaggio, Stefano Faravelli, Edt

Il carnet India racconta il mio viaggio per vedere l’Elefante: le religioni dell’India, quaggiù altrettante Indie cucite in precaria unione, come un Divino Elefante. Dal Punjab sikh a Varanasi la santa, passando per l’Islam di Delhi e Lucknow, in cerca dei buddisti a Sanchi, dei parsi a Munbay, con i cristiani di Goa e di Chochin e i jaina nel Mysore, alla scoperta di una piccolissima sinagoga keralita e nel grande tempio shivaita di Madura. Una sfida allo sguardo che cerca oltre i veli: la lampada, anzi il lumino dei miei colori e pennelli, l’atelier tascabile, libri letti e amati e soprattutto la fame di Vero e di Bello, l’uno sogno e segno dell’altro.” (Stefano Faravelli)

 

Le voyage d’un peintre chinois en Bretagne, Hyfu He, Edition Ouest France

Carnac, des artichauts, un postier breton, Ouessant, Belle-Île-en-Mer, Brocéliande… Le peintre chinois He Yifu s’étonne et s’émerveille. Il peint, il écrit ses émotions et ses pensées, il raconte sa découverte de la Bretagne, celle qu’il aime. Et tandis qu’il parcourt cette région d’adoption, il nous fait découvrir la peinture chinoise et l’art de la calligraphie qu’il enseigne à Kunming dans le Yunnan (République populaire de Chine).

 

 

Dolomiti, rocce e fantasmi, Marco Ferrari, Valentino Parmiani, Excelsior 1881

Sulle prime alture che separano montagna e pianura correva una linea di discrimine nel cammino delle vicende umane. Da una parte il mondo e la storia, dall’altra l’arcadia appartata dove ogni cosa tendeva a rimanere ferma dall’inizio dei giorni. Tutta la vita era proiettata in una ciclica e incessante permanenza all’interno del “tempo circolare”, il tempo senza storia e sempre uguale a se stesso. Oltre quella soglia rimangono oggi i fantasmi dell’antica società montanara. Le Dolomiti, qui immaginate per estensione oltre i convenzionali confini orografici, diventano il campo d’azione di un singolarissimo viaggio sulle tracce di un intero cosmo tramontato. Che mai più potrà tornare.

 

dolomiti

 

terminiamo con quello magnifico dell’amica Marina Cremonini:

 

“Taccuino di viaggio Illustrato dell’Appennino Tosco Emiliano”

“Viaggio” nel sentire ..tra Burzanella e dintorni.

Illustrazioni ad acquerello e testi di Marina Cremonini

 

( http://www.marinacremonini.it, info@marinacremonini.it)

Un progetto personale diventato poi pubblico grazie a un desiderio di condivisione dell’amore per alcuni luoghi dell’Appennino Bolognese, poco conosciuti ai più,nonostante la loro facile raggiungibilità, apparentemente “normali”, ma speciali per chi vuole sentirli con tutti i sensi, e con il cuore.

E per chi vuole conoscerli in maniera diversa.

La poesia dell’acquerello, per mostrare la bellezza dei borghi,degli alberi secolari, gli incontri con persone,animali , e pochi semplici testi scritti a mano, come un diario, un taccuino,per suggerire come sentire il luogo che visitiamo, e per raccontare le esperienze,  le emozioni, e qualche informazione pratica e concreta, come una vera guida. Come se il sentire dell’autrice volesse suggerire al lettore un proprio modo di sentire attraverso il viaggio concreto, nei borghi,nei boschi, a conoscere i personaggi raccontati..ma in prima persona.

Un’attenta cura per il contenuto dei testi, semplici, ma densi di contenuto.

Il progetto è risultato vincitore del primo di una serie di pranzi di Foodrising, organizzati dalla Pillola a Bologna, pranzi per promuovere e finanziare progetti.

 

 

Marina Cremonini

 

Bolognese del ’77, laureata in Scienze e Tecnologie Agrarie,con una tesi svolta in India sull’agricoltura biologica (2003) ex insegnante di Yoga, illustratrice. Da sempre amante della natura,del viaggio, del disegno, e dell’acquerello.  Spirito (fin troppo..)sensibile.
Fa ogni cosa con passione, eclettica e dinamica, cerca sempre di approfondire e andare oltre la superficie delle cose, di vedere tutto come una rete, dove ogni cosa è collegata all’altra da un filo, più o meno visibile.

Essenzialmente autodidatta, ha frequentato corsi di disegno botanico, di acquerello, di tecniche miste, ha studiato presso la scuola di illustrazione per l’infanzia di Sarmede,e presso altre scuole di illustrazione, ama fare taccuini di viaggio,e scrivere i testi che accompagnano le immagini, e continua ad approfondire la propria tecnica tramite workshop e come autodidatta.

Ha illustrato per riviste di settore (agricoltura, agricoltura biodinamica), ha illustrato il libro “Coltivare con l’agricoltura biodinamica”, ed. Le Madri, ha collaborato con le Cesarine Home Food di Bologna, ha partecipato al calendario Slow Food per il 2012 (gennaio), ha autopubblicato un suo libro (Taccuino di viaggio illustrato delle Appennino Tosco Emiliano), illustrato i Racconti di Querciantica(Alkemia Books), collabora con Rizzoli rcs, svolge collaborazioni e lavori con e per privati.
Ultimamente l’obiettivo della sua ricerca è “trovare il meraviglioso nelle piccole cose”

Sul sito varie gallery con alcuni dei suoi lavori e attività. www.marinacremonini.it, info@marinacremonini.it

 

 

 

 

Il Taccuino di Marina Cremonini

 

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e dalla Turchia, passiamo al mondo curdo: il passo è assai breve!

Una piccola bibliografia di volumi che si spostano nel vicino Kurdistan, quanto mai di attualità dopo il respiro di sollievo che ci dà sapere che Kobane si è liberata dal giogo islamista.

 

Parlando di letteratura curda, i lettori italiani devono di certo ringraziare Tranchida editore, vista la competenza con la quale ha fatto conoscere i suoi autori, a cominciare da quello che viene definito “patriarca delle letteratura curda”:

 

Yasar Kemal, pseudonimo di Kemal Sadık Gökceli (1923), è un famoso scrittore, giornalista e intellettuale turco. Nel 1996 è stato condannato ad un anno e otto mesi di carcere, sentenza in seguito sospesa, per le critiche espresse in uno dei suoi libri circa la gestione del governo turco della questione della minoranza curda.

Nato in una famiglia povera, ha dovuto abbandonare gli studi dopo la scuola elementare. Nel 1950, ha trascorso un anno in prigione con l’accusa di “propaganda comunista”. Ha quindi iniziato a lavorare per il quotidiano turco “Cumhuriyet”. Il suo romanzo Memed il falco, del 1955, gli valse un importante successo che gli permise anche di essere candidato, nel 1972, per il Premio Nobel per la Letteratura

Sempre Tranchida ha in catalogo altri volumi, come       Suzan Samanci, Helin profumava di resina, Giovanni Tranchida editore, 2002  e

Yusuf Yeshiloz, Verso il tramonto, Tranchida e Erba selvatica (Tranchida)

 

 

 

Poi, la difficile vita dei curdi è resa degnamente in questo romanzo di Hineer Saleem, Il fucile di mio padre, Einaudi

 

Azad vive ad Aqrah, nel Kurdistan irakeno. È ancora un bambino quando Saddam Hussein prende il potere a Baghdad. All’inizio il dittatore non sembra avere mire particolari sui curdi. Ma dopo un po’ arriva la repressione. Il padre di Azad rispolvera il vecchio fucile e parte con la famiglia verso le montagne. La vita di una famiglia curda tra gli anni Settanta e gli anni Novanta è fatta di ripetute migrazioni, a seconda dei capricci del regime. Ci sono i ritorni, con accordi e impegni che sembrano presi apposta per essere disattesi, e le nuove partenze (l’ultima conduce i curdi fino a un campo profughi in Iran). Intanto l’infanzia di Azad trascorre tra i giochi, la scuola, la fascinazione per le prime bottiglie di Coca-Cola, il culto del coraggio e della virilità, la passione per il disegno, e si trasforma in adolescenza, con amori e amicizie, e l’ambizione frustrata di diventare peshmerga, «coloro che guardano la morte in faccia», i combattenti delle montagne. Un racconto intenso e pacato, dove eventi terribili si alternano a scene di pura comicità. La rivelazione di un talento narrativo che si esprime con successo anche nel cinema.

 

Traduzione di Elda Necchi

 

«Il mio nome è Azad Shero Selim. Sono il nipote di Selim Malay. Mio nonno aveva uno spiccato senso dell’umorismo. Diceva di essere nato curdo, in una terra libera. Più tardi, erano arrivati gli ottomani che avevano detto a mio nonno: tu sei ottomano, e lui era diventato ottomano. Alla caduta dell’impero ottomano, era diventato turco. Dopo la partenza dei turchi, era tornato a essere curdo durante il regno di Cheikh Mahmoud, il re dei curdi. Con l’arrivo degli inglesi, mio nonno era diventato suddito di Sua Graziosa Maestà; aveva persino imparato qualche parola in inglese.

Gli inglesi hanno inventato l’Iraq e mio nonno è diventato iracheno, ma non ha mai scoperto il segreto nascosto in quell’appellativo: Iraq, e fino al suo ultimo respiro, non è mai andato orgoglioso di essere iracheno; e nemmeno suo figlio, Shero Selim Malay. Ma io, Azad, ero ancora un bambino».

 

 

 

   Storia dei curdi,Galletti Mirella,Jouvence

Il “problema curdo” costituisce un dilemma cruciale per la stabilità del Vicino e Medio Oriente. In tale questione si fondono e compenetrano tre problematiche attuali: il diritto all’esistenza, quello all’autodeterminazione del popolo curdo, la presenza dell’acqua e del petrolio nel Kurdistan. Non si può continuare a relegare oltre trenta milioni di curdi a un ruolo di eterna minoranza, quando rappresentano un popolo che dal punto di vista numerico è il quarto del Vicino e Medio Oriente. Il libro prende le mosse dall’antichità per arrivare fino alla seconda guerra del Golfo dello scorso anno.
qui il loro mondo fa da sfondo alle gesta del protagonista:

Jean-Jacques Langendorf,

Una sfida nel Kurdistan,

Traduzione di Maurizio Andolfato, Adelphi

Spinto dalla «furia della giovinezza», con la testa ronzante delle parole di Saint-Just, di Necaev e di Lawrence d’Arabia (i suoi eroi, i suoi modelli), si addentra nel Kurdistan un agente dei servizi segreti nazisti (siamo nel 1941), portando con sé in una busta sigillata le istruzioni per una missione: guadagnare le tribù curde alla causa nazional-socialista, sottraendole alla influenza di agenti inglesi che sono già sul posto. Il giovane tedesco discende dalla stirpe degli agitatori per vocazione: un freddo delirio di potenza lo anima, la visione della storia come matassa di complotti dove occorre intervenire per puro senso del gioco. Come «una biglia lanciata da una mano politica attraverso lo spazio e il tempo», finisce per conficcarsi in una inerte e subdola realtà orientale, si trova di fronte e uccide un agente inglese che ha la sua stessa missione, a poco a poco si sente invischiato dal gioco che credeva di dominare e invece si dissolve fra le sue mani. In fondo a tutto, trova il sapore della sconfitta e del romanticismo deluso. Come già l’Elogio funebre del generale August-Wilhelm von Lignitz, questo è un magistrale apologo, dedicato non più alla Strategia ma all’Avventura, al senso losco e desolato che viene costretta ad assumere, in un mondo che è ancora il nostro, l’inebriante «libertà dell’avventuriero».

Una sfida nel Kurdistan è apparso per la prima volta nel 1969.

 

 

 

Infine, segnaliamo di Zanà Baluli, Leggende popolo curdo, Arcana, e un libro per i giovani lettori:

 

 

Per Ragazzi, Sofia Gallo, I LUPI ARRIVANO COL FREDDO, Edt

 

 

I lupi arrivano d’inverno, scendono a valle, cercano prede. I lupi arrivano affamati, attaccano, fanno paura. Così sono i lupi che incontra Fuad: uomini crudeli, che conducono vite oscure e nascoste, perennemente in fuga, che lo rapiscono per farne un perfetto guerrigliero. Fuad è preda prima della rabbia, poi della paura e di un senso d’impotenza che lo annienta. Ma due ragazzi uniti a lui dal caso gli fanno ritrovare se stesso e la voglia di reagire: i tre stringono una forte amicizia, e insieme percorreranno una gran parte della Turchia orientale, terra dalla realtà divisa. Qui, intorno al lago Van, convivono le due anime del paese, quella turca e quella curda, in un contrasto sovente sopito, a volte esplosivo, a volte appianato con intelligenza, ma pur tuttavia perennemente presente; sarà quel contrasto a segnare la strada al protagonista e a dettare l’epilogo del racconto. Un racconto fatto di fughe, inseguimenti, amori, amicizia; un’avventura che si snoda tra paesaggi mozzafiato e piccoli villaggi, scandita dagli incontri con persone di straordinaria umanità. Una narrazione tesa e appassionante sino al finale liberatorio, occasione di riscatto per Fuad e inizio di una nuova vita.

 

 

 

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ecco la classifica dei libri più venduti ad Atlantide nei dieci giorni che precedono il Natale.

ecco la classifica dei libri più venduti ad Atlantide nei dieci giorni che precedono il Natale.
Nessuna grossa sorpresa, ci sono i big, c’è anche  Cristiano Cavina, un libro su Bologna, il Piccolo Principe e naturalmente LA SCHIAPPA. Troviamo Malala, e ci fa piacere. I librai continuano a consigliare La mia piccola officina delle storie, delizioso per chi affronta i primi mesi di scuola, per la prima elementare.
Il dark side del libraio è uscito alle 19.15 del 24 dicembre, quando ha passato alla “impacchettatrice” tre libri, chiedendo di fare quattro pacchetti. A quell’ora le difese a questo tipo di scherzi sono piuttosto abbassate, il Knock-out arriva con un nonnulla…

n. 1    AVRÒ CURA DI TE     ,    Gramellini Massimo; Gamberale     ,    LONGANESI
n. 2    PIZZA PER AUTODIDATTI (LA)     ,    Cavina Cristiano     ,    MARCOS Y MARCOS
n. 3    PIOGGIA FA SUL SERIO. ROMANZO DI FRANE E     ,    Guccini Francesco; Macchiavell     ,    MONDADORI
n. 4    LACRIMA COLOR TURCHESE (UNA)     ,    Corona Mauro     ,    MONDADORI
n. 5    REGOLA DELL’EQUILIBRIO (LA)     ,    Carofiglio Gianrico     ,    EINAUDI
n. 6    BACO DA SETA (IL)     ,    Galbraith Robert     ,    SALANI
n. 7    CONFESSORE (IL)     ,    Nesbo Jo     ,    EINAUDI
n. 8    DIO DEL DESERTO (IL)     ,    Smith Wilbur     ,    LONGANESI
n. 9    GIRO DI BOLOGNA IN 501 LUOGHI. LA CITTÀ     ,    Bersani Serena     ,    NEWTON COMPTON
n. 10    DIARIO DI UNA SCHIAPPA. SFORTUNA NERA     ,    Kinney Jeff     ,    IL CASTORO
n. 11    IO SONO MALALA     ,    Yousafzai Malala     ,    GARZANTI
n. 12    STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI     ,    Zusak Markus     ,    FRASSINELLI
n. 13    TEMPESTA     ,    Gruber Lilli     ,    RIZZOLI
n. 14    LA MIA PICCOLA OFFICINA DELLE STORIE     ,    Gibert Bruno     ,    EDT
n. 15    LE VALIGIE DI AUSCHWITZ     ,    Palumbo Daniela     ,    PIEMME
n. 16    PICCOLO PRINCIPE (IL)     ,    Saint-Exupéry Antoine de     ,    BOMPIANI
n. 17    TELEFONO SENZA FILI (IL)     ,    Malvaldi Marco     ,    SELLERIO
n. 18    FUNNY GIRL     ,    Hornby Nick     ,    GUANDA
n. 19    GIORNI DELL’ETERNITÀ. THE CENTURY TRILOG     ,    Follett Ken     ,    MONDADORI
n. 20    MORTE IN MARE APERTO E ALTRE INDAGINI DE     ,    Camilleri Andrea     ,    SELLERIO
n. 21    NOI     ,    Nicholls David     ,    NERI POZZA EDITORE
n. 22    PROFESSIONE ANGELO CUSTODE     ,    Paasilinna Arto     ,    IPERBOREA
n. 23    BALLATA DI ADAM HENRY (LA)     ,    McEwan Ian     ,    EINAUDI
n. 24    CADUTA (LA)     ,    Connelly Michael     ,    PIEMME
n. 25    CHE BELLO ESSERE NOI     ,    Costa Lella     ,    PIEMME

 

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