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English: Royal Flying Corps Sopwith Camel in 1...

English: Royal Flying Corps Sopwith Camel in 1914-1916 period. (Photo credit: Wikipedia)

consigli per i regali di Natale. Un memoir della Seconda Guerra Mondiale, o della Prima?

 L’ ultimo nemico,
    Hillary Richard, Castelvecchi
“In apparenza eravamo egoisti ed egocentrici senza nessun Sacro Graal cui dedicarci: la guerra provvide a darci uno scopo e in una maniera graziosamente gustosa”. Richard Hillary, studente di Oxford e pilota della RAF nei giorni della Battaglia d’Inghilterra, pubblica “L’ultimo nemico” pochi mesi prima di morire, a ventitré anni, durante un volo notturno. È il suo unico libro, si potrebbe definirlo reportage di guerra, memoria autobiografica e testimonianza generazionale, ma più di ogni altra cosa è il romanzo di formazione di un giovane che perde tutto e trova se stesso. Il pilota Richard è un individualista, un esteta scettico che si rende conto, poco alla volta, di essere parte dell’Umanità e di condividerne i dolori come le speranze. Dovrà prima lottare nell’aria con il nemico, vedere gli amici cadere uno dopo l’altro, attraversare le rovine di Londra, provare infine sulla propria carne il male della guerra. Durante la missione del 3 settembre 1940 viene abbattuto e precipita gravemente ustionato nel Mare del Nord. I duelli aerei lasciano allora il posto alla trafila degli interventi chirurgici, alla necessità di scrivere e al desiderio nascosto di tornare a volare. La fine, e l’ambigua trasformazione del ragazzo in mito, ci viene raccontata da Arthur Koestler nel saggio introduttivo.

Vittoria tra le nuvole, Yeates V.M, Elliot
Combattimenti, solitudine, fatica, paura, cameratismo, donne: tutto viene raccontato in questo classico sulla guerra aerea combattuta nel 1914-1918, basato sulle esperienze del suo autore, uno dei più valorosi piloti del Royal Flying Corps. Lo stile scorrevole, antiretorico e il suo realismo ne hanno fatto uno dei più appassionanti racconti della vita sul fronte occidentale: i rapporti con i francesi, le chiacchiere tra ufficiali, il reperimento dei medicinali, il suono del grammofono, gli sforzi dei comandanti affinché il narratore diventasse un pilota più aggressivo, la frustrazione di non riuscire ad affrontare gli avversari più agguerriti… L’autore è profondamente onesto nel raccontare lo stress crescente e lo sfinimento dei suoi amici, morti uno dopo l’altro, la sua battaglia per arrivare vivo fino alla fine e la disillusione nei confronti della guerra e dei suoi superiori. Yeates scrisse questo suo unico romanzo, che pubblicò pochi mesi prima di morire di tubercolosi, con la speranza di poter ottenere i soldi necessari per curarsi e poter provvedere alla sua famiglia. Messo poco dopo fuori commercio, durante la Seconda guerra mondiale divenne un libro di culto per i piloti inglesi, ma vendette solo un migliaio di copie e non fu ristampato prima del 1961, ottenendo finalmente il successo internazionale.

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Ludwig Wittgenstein

Ludwig Wittgenstein (Photo credit: Wikipedia)

Edna O’Brien, Country Girl, Elliot

Il suo primo romanzo, “Ragazze di campagna”, fu ritenuto talmente scandaloso da essere messo al bando nella cattolicissima Irlanda del 1960. Questo non impedì al libro di diventare comunque un grande successo internazionale, permettendo a Edna O’Brien di emanciparsi e di costruirsi una vita libera, anticonvenzionale e creativa, consacrata alla scrittura e all’amore per la letteratura e costellata di eventi e incontri irripetibili. Cinquant’anni dopo quell’esordio, l’autrice ha raccolto i suoi ricordi in questa autobiografia che inizia dall’infanzia trascorsa in una grande e decadente casa nella campagna irlandese, per proseguire con gli anni terribili trascorsi in convento; poi il primo lavoro a Dublino e la fuga d’amore con un uomo sposato, che sarebbe diventato suo marito, lo scrittore Ernest Gébler, da cui divorzierà dopo una lunga battaglia per l’affido dei due figli. Seguono gli anni della maternità da single, ma anche le feste e le folli serate nella swinging London degli anni Sessanta, la vita a New York, gli incontri e le amicizie con personaggi come Philip Roth, Gore Vidal, Harold Pinter, Norman Mailer, Marion Brando, Richard Burton, Robert Mitchum, Sean Connery, Paul McCartney, la principessa Margaret, Jackie Onassis e R.D. Laing, solo per citarne alcuni. “Country Girl” è il racconto di un’epoca di grande fermento culturale e di un’esistenza unica che ha “conosciuto gli opposti di gioia e dolore, amori incrociati e amori non corrisposti…

 Stephen Hawking, Breve storia della mia vita, Mondadori

“Per i miei colleghi sono semplicemente un fisico come un altro, ma per il pubblico più vasto sono forse diventato lo scienziato più famoso del mondo. Ciò è dovuto in parte al fatto che io corrispondo allo stereotipo del genio disabile. Non posso camuffarmi con una parrucca e degli occhiali scuri: la sedia a rotelle mi tradisce.” Stephen Hawking, dopo l’enorme successo ottenuto con le sue opere divulgative, sceglie di parlare per la prima volta della propria vita, dall’infanzia nella Londra del dopoguerra alla goliardica adolescenza al college, dal manifestarsi della malattia neurodegenerativa che l’ha colpito all’età di ventun anni e l’ha ridotto all’immobilità quasi assoluta al successo professionale e alla fama internazionale. Accompagnato da fotografie inedite, questo racconto autobiografico, sincero, pungente e velato d’ironia, ci presenta un Hawking sconosciuto: lo studente curioso e precoce che i compagni chiamano Einstein, il giocherellone che scommette con gli amici sull’esistenza dei buchi neri, il giovane marito e padre che lotta per conquistare un posto nel mondo accademico, il malato che decide di non arrendersi di fronte all’aggravarsi delle proprie condizioni di salute.

Wittgenstein- una biografia per immagini, Carocci

  Rampollo di una delle famiglie più in vista della Vienna fin-de-siècle, ingegnere aeronautico, volontario nella prima guerra mondiale, maestro di scuola elementare, giardiniere in un monastero, architetto, professore a Cambridge… genio. Quante vite si nascondono dietro lo sguardo leggermente beffardo con cui Ludwig Wittgenstein ci osserva dalla copertina di questo libro? Per rispondere a quest’interrogativo, Michael Nedo, che a Wittgenstein ha dedicato la propria esistenza, ha raccolto in questo volume foto, lettere, citazioni, taccuini, appunti, memorie di parenti e amici del filosofo austriaco, nel tentativo di rivelare la complessa interazione tra la vita e l’opera, l’ambiente culturale e quello familiare, siglando così il suo tributo a una delle figure più originali ed enigmatiche del Novecento.

 Ilaria Capua, I virus non aspettano, Marsilio

Con le sue scoperte e le sue decisioni coraggiose e controcorrente si è imposta all’attenzione mondiale. I riconoscimenti internazionali non le mancano: eletta “mente rivoluzionaria” del 2008 dalla rivista americana “Seed”, è entrata nella classifica dei 50 scienziati top di “Scientific American” e nel settembre 2011 ha ricevuto il prestigioso Penn Vet Leadership Award, il massimo riconoscimento nel suo settore. Eppure Ilaria Capua, la scienziata che il mondo ci invidia, seppur consapevole dell’importanza dei traguardi raggiunti, non si ritiene un’eroina, una martire votata alla scienza, ma semplicemente una donna che crede fortemente in quello che fa e che, non senza fatica e difficoltà, è stata in grado di sfruttare le opportunità che la vita le ha presentato. Con molta sincerità e una buona dose di ironia racconta che il mestiere del ricercatore non è solo microscopi, stanzette buie e libri, ma può rivelarsi un’avventura intensa ed esaltante. Ne emerge il ritratto a tutto tondo di una donna al tempo stesso normale e straordinaria, che non si prende troppo sul serio e non ama andare in giro a dire quanto è brava. Perché brava lo è davvero.

Antonello Franco – Antonello Andrea,Sono graditi visi sorridenti, Feltrinelli 

Franco e Andrea Antonello sono stati i protagonisti di una storia che sembra una favola: il romanzo che raccontava il loro viaggio on the road, “Se ti abbraccio non aver paura”, ha avuto un enorme successo. In questo nuovo libro, Franco e Andrea raccontano la vera storia della loro vita, iniziando dalla vita di Franco prima di Andrea: dove nasce, com’è la sua famiglia, quali strade ha percorso e quali scelte ha compiuto prima di diventare un felicissimo papà di un bambino bellissimo. E continuando con quello che è successo dopo che Andrea, quel bellissimo bambino, ha iniziato a sfuggirgli di mano, sempre più intrappolato in un misterioso vortice che solo dopo anni si capirà essere l’autismo. E se nella vita professionale Franco miete successi uno dopo l’altro, nella lotta contro quel terribile nemico non pare esserci speranza: medici e ciarlatani, guaritori africani e maghi brasiliani, nessuno sembra poter fare niente. Ma quella non è la fine per Franco e Andrea: è solo l’inizio. Insieme scopriranno che non si deve rinunciare ai sogni e alla vita, e che le difficoltà, anche quelle più tremende, possono essere affrontate, cercando di rispondere alla richiesta di Andrea di avere intorno persone allegre, che guardano al lato positivo della vita: “Sono graditi visi sorridenti”. Oggi Franco ha creato una fondazione, I Bambini delle Fate, che lavora per promuovere progetti di assistenza ai bambini autistici e alle loro famiglie. E Andrea ha appena dato l’esame di maturità.

H.P.Lovecraft, Autobiografia di uno scrittore da quattro soldi, Mattioli

“Scrivo storie per la soddisfazione di visualizzare con nitidezza, precisione e stabilità le impressioni vaghe ed elusive di meraviglia, bellezza e promessa di avventura: per raggiungere l’illusione di una strana sospensione o violazione degli irritanti limiti di tempo, di spazio e delle leggi naturali

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I MIGLIORI ROMANZI E RACCOLTE DI RACCONTI

English: Artist and writer Tove Jansson in 195...

English: Artist and writer Tove Jansson in 1956. Suomi: Taiteilija ja kirjailija Tove Jansson vuonna 1956. (Photo credit: Wikipedia)

DEGLI ULTIMI MESI (SECONDO ATLANTIDE)

CHARLOTTE BRONTE, VILLETTE, FAZI

Ultimo libro di una grande autrice, una storia ispirata dalla sua biografia: riuscirà la giovane Lucy Snowe a rifarsi una vita nella fredda Villette? Gustatevi la ricchezza di un classico, non ve ne pentirete!

LUCE D’ESTATE ED E’ SUBITO NOTTE, JON KALMAN STEFANSSON, IPERBOREA

lo straordinario autore islandese de PARADISO E INFERNO e de LA TRISTEZZA DEGLI ANGELI, sicuramente tra i migliori libri del 2011 e del 2012 è di nuovo in libreria con una nuova storia della sua terra

IL GOLEM E IL GENIO, HELENE WECKER, NERI POZZA

Un fenomenale romanzo d’esordio capace di attingere dagli elementi del folklore ebraico e di quello arabo, lo strano incontro di un golem dalle sembianze femminili con un genio della lampada in una New York di fine Ottocento, una città proiettata verso la modernità.

IL FIORDO DELL’ETERNITA’, KIM LEINE, GUANDA

Fine del secolo XVIII. Il giovane Morten Pedersen passerà dagli studi di teologia a Copenaghen alle solitudini e agli spazi immensi e vuoti della Groenlandia. Vivrà pericolosi saliscendi, che lo condurranno a conoscere i bassifondi dell’animo umano. Un meraviglioso romanzo storico!

LA FAMIGLIA KARNOWSKI, I.J.SINGER, ADELPHI

Fratello del Premio Nobel Isaac, l’autore di questo libro dimostra che non era da meno di lui. Un magnifico ritratto di famiglia lungo alcune generazioni, da uno Shtetl polacco alla Germania, per finire in America

LA CASA TONDA, LOUISE ERDRICH, FELTRINELLI

Vincitore del National Book Award 2012, un giallo ed un romanzo di formazione sullo sfondo di un crimine razziale commesso in una terra di nessuno dove la giustizia degli indiani e quella del governo federale si arresta..

COME UN FIORE RIBELLE, JAMIE FORD, GARZANTI

Per chi vuole farsi trasportare via da una bella storia, ambientata tra la comunità cinese degli Stati Uniti, negli anni 30

IL CASO, JOSEPH CONRAD, ADELPHI

Un altro capolavoro firmato Adelphi: un destino potente sconvolge la vita della giovanissima Flora de Barral, figlia di un banchiere rovinato dalla speculazione…

IL GIARDINO DELLE NEBBIE NOTTURNE, TAN TWAN ENG, ELLIOT

La necessità di dimenticare, e quella imprescindibile di conservare la memoria di certi fatti… Tutto condensato in questo ottimo libro che trae spunto dai fatti avvenuti durante l’occupazione giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale, per svolgersi lungo i decenni successivi. Un romanzo incantevole e di grande forza.

FELICI I FELICI, YASMINA REZA, ADELPHI

Nei suoi racconti troviamo una caustica rappresentazione dei tipi umani che incrociamo quotidianamente. Lontana dal giudicare, nonostante il panorama umano non sia dei migliori, con poche parole e qualche frase consegna al lettore splendidi ritratti psicologici!

L’ALBERO DELLE MELE, AMANDA COPLIN, GUANDA

Una tranquilla valle negli Stati Uniti di inizio Novecento, una piantagione di mele e il suo proprietario, un uomo ferito dalla scomparsa molti anni prima della sorella. E improvvisa, la possibilità di nuovi legami. Un grande esordio..

LA PROMESSA, SILVINA OCAMPO, LA NUOVA FRONTIERA

Moglie di Adolfo Bioy Casares, amica di Borges e Calvino. Servono altre credenziali per questa signora?

INUTILE TENTARE IMPRIGIONARE SOGNI, CRISTIANO CAVINA, MARCOS

Gli anni di scuola, nell’Istituto Alberghetti di Imola: cosa altro aggiungere? Saranno i ricordi, la passione e la stima per l’autore e per l’editore, ma dobbiamo proprio segnalarlo!

ERALDO BALDINI, NEVICAVA SANGUE, EINAUDI

L’odissea di Francesco, dalla Romagna rurale del primo ottocento alla sfortunata campagna di Russia di Napoleone. In quell’inferno, crescerà in lui una nuova consapevolezza…

IL RITORNO, DULCE MARIA CARDOSO, FELTRINELLI INDIES

Una nuova collana, autori emergenti pubblicati da Feltrinelli in coedizione con gli editori originari. Il ritorno di cui si parla è quello dei portoghesi nella madrepatria, dopo l’indipendenza della loro seconda nazione, l’Angola. Con la voce di un giovane, un poco felice ritorno in una nazione diversa da quella immaginata!

LA MOGLIE, JHUMPA LAHIRI, GUANDA

Identità e sradicamento, legami di famiglia e una figura femminile che prende corpo pagina dopo pagina nel nuovo affascinante libro dell’autrice de L’interprete dei malanni.

UNA STORIA PER L’ESSERE TEMPO, RUTH OZEKI, PONTE ALLE GRAZIE

Un messaggio in bottiglia dà il via ad un palpitante cortocircuito narrativo tra lo stile orale e giovanilistico di una ragazza giapponese, della nonna anarchica-monaca, e quello di una scrittrice canadese decisa ad isolarsi per un poco dal mondo.

DITELO A SOFIA, MAGDA SZABO, SALANI

Negli anni 50 Herman Hesse fece conoscere le opere di questa autrice in Germania, ora considerata una delle grandi autrici europee del secolo. Cosa avrà voluto dire il padre in punto di morte con quelle parole, “DITELO A SOFIA”? La giovane figlia cercherà di capire, una storia di amore e morte, tradimento e guerra…

L’OCEANO IN FONDO AL SENTIERO, NEIL GAIMAN, MONDADORI

Il nuovo romanzo per adulti di NEIL GAIMAN (Coraline) arriva dopo otto anni dal precedente: è valsa la pena attendere per avere un romanzo fantastico così fantastico!

TOVE JANSSON, IL LIBRO DELL’INVERNO, IPERBOREA

Cosa c’è di meglio di passare queste lunghe notti di freddo se non appassionarsi con i racconti di questa grande narratrice, pieni di atmosfera e delicata poesia?

E NON E’ SUBITO SERA, JENNY ERPENBECK, FELTRINELLI INDIES

Quante innumerevoli possibilità di cambiare la nostra vita abbiamo alle spalle? Ecco cinque possibile vite di una donna testimone del Novecento!

E naturalmente i libri di ALICE MUNRO, PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2013!

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Italiano: La poetessa italiana Alda Merini con...

Italiano: La poetessa italiana Alda Merini con la cantante Milva durante uno spettacolo. (Photo credit: Wikipedia)

Alda Merini,

Il sigillo della poesia,

La vita e la scrittura, Piero Manni edizioni

Quando esce un nuovo libro di Alda Merini è come se ti accogliesse ancora una volta nella sua vita, per seminare versi innaffiati dalle sue lacrime di gioia e di dolore; versi che fioriscono dentro di te quando li leggi e non ti abbandonano mai. Non era facile raccogliere i fiori in forma di poesia di Alda, perché li dava solo a chi voleva, a chi capiva, a chi sapeva ascoltare. Piero Manni l’ha saputo fare. Se questo libro ci arriva oggi come un regalo è perché Alda Merini è stato un bel regalo, che fa battere il cuore e con la sua poesia dà luce in manierapermanente alla nostra vita ambulante.

 

Questo volume racconta la straordinaria avventura poetica ed esistenziale della poetessa dei Navigli attraverso le sue testimonianze e i suoi componimenti: la frequentazione fin da giovanissima degli intellettuali milanesi, l’esperienza del manicomio, la visione spregiudicata, la passione per l’umanità e l’amore, la spontaneità della versificazione hanno profondamente colpito milioni di lettori e hanno fatto della Merini un personaggio, oltre che un’artista della parola.

Manni, tra i suoi editori storici, le rende omaggio con un libro che contiene le poesie più belle, a partire dagli esordi.

A cura di Piero Manni Con una nota di Daniele Piccini

 

Amori. Testo francese a fronte,

                Desbordes Valmore Marceline, Elliot

Una selezione di liriche sull’amore della poetessa che i letterati di Francia chiamavano “Maestro”. Ammirata nell’Ottocento da Dumas, Scribe, Baudelaire, Hugo, Niccolò Paganini, Sainte-Beuve, Nietzsche, amica di Balzac (che si ispirò a lei per “La cugina Bette”), Marceline Desbordes-Valmore fu l’unica donna a essere inclusa nell’antologia di Verlaine “I poeti maledetti”, che ha segnato la poesia occidentale. Capace di cantare l’amore e il disamore con lingua pura e tagliente, e di affondare il coltello nel dolore e nell’estasi con la grandezza di Saffo e la virulenza di santa Teresa d’Avila, come disse Verlaine, il suo lirismo e la sua capacità di aderenza alla realtà l’hanno resa una voce inconfondibile e ancora attuale. Se a questo aggiungiamo la sua vita, che sembra tratta da un romanzo di Balzac, possiamo comprendere pienamente la potenza e l’importanza di Marceline Desbordes-Valmore, la cui fama è giunta nel Novecento, grazie agli apprezzamenti di Renée Vivien, Mallarmé, Colette, Cécile Sauvage, e non fa che crescere col passare del tempo.

 

 

A pennello, Edith de Hody Dzieduszycka, La vita felice

 

Questo libro raccoglie un centinaio di poesie che riguardano pittori e artisti di ogni epoca e origine. Si tratta di un piccolo estratto assolutamente non esaustivo rispetto al numero di quelli che hanno composto e fatta grande la storia dell’arte nel mondo e nei secoli. La scelta è stata da me fatta tra quelli che, in un modo o nell’altro, hanno attirato la mia attenzione. Sono partita dal ’200 con Giotto per arrivare ai nostri giorni. Tante nazionalità sono rappresentate, tanti stili, tendenze, tecniche, che finiscono per comporre un grande puzzle, un caleidoscopio, un affresco multicolore e variegato.

Soltanto dopo averne scritti alcuni, all’inizio senza progetto particolare, in modo istintivo e quasi sotto forma di indovinelli, mi è venuto in mente che poteva essere più interessante lasciare quei testi nell’ordine spontaneo e disordinato in cui li avevo elaborati, con un andirivieni continuo tra secoli e generi. Potrà forse sconcertare ma, spero, rendere più divertente e imprevedibile il loro susseguirsi, alla scoperta del protagonista.

 

Il giardino. Testo inglese a fronte,

Sackville-West Vita, Elliot

“Piccoli piaceri devono emendare grandi tragedie, dunque di giardini nel pieno della guerra io con coraggio parlo. Un tempo, della nobile terra osavo azionare i registri d’organo, le note profonde del basso, l’estensione da diapason della ricca rotazione, procedendo di raccolto in raccolto, di stagione in stagione mentre la ruota girava a cicli nei solchi e nei frutteti del tempo; nominavo gli arnesi classici, l’aratro, la falce, nell’importante rito del lavoro dei campi, ma adesso del fratello minore dell’agricoltura tocco il grazioso acuto, pizzico la corda, componendo la collana di un’annata da giardiniere, dell’opera di un giardiniere, nel bene e nel male sgranata fin troppo facilmente in perle di versi”

La produzione poetica di Vita Sackville-West è dominata da due opere, “The Land” e “II giardino”. Grazie al primo, pubblicato nel 1927, l’autrice consolidò la sua fama all’interno della lunga tradizione letteraria pastorale inglese, ma solo molti anni dopo, nel 1939, iniziò la stesura del secondo poema che, nelle sue intenzioni, andava a completare un dittico e conteneva “molto più del semplice giardinaggio – tutte le cose in cui credo e quelle in cui non credo”. Opera dal carattere profondamente filosofico, “II giardino” fu composto in maniera discontinua durante la Seconda guerra mondiale e fu pubblicato soltanto nel 1946, ottenendo un immediato successo e la vittoria del prestigioso Heinemann Prize. Pur seguendo la stessa divisione in stagioni adottata in “The Land”, è un poema molto più intimo e simbolico, che esprime la fascinazione travagliata nei confronti della bellezza della natura oscurata dal conflitto e dalla morte. Il testo è accompagnato da un’introduzione del figlio dell’autrice, Nigel Nicolson.

introduzione di Elisa Govi

postfazione di Mario Lunetta

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Italiano: Alda Merini

Italiano: Alda Merini (Photo credit: Wikipedia)

 

Alda Merini,

Il sigillo della poesia

La vita e la scrittura, Piero Manni edizioni

Quando esce un nuovo libro di Alda Merini è come se ti accogliesse ancora una volta nella sua vita, per seminare versi innaffiati dalle sue lacrime di gioia e di dolore; versi che fioriscono dentro di te quando li leggi e non ti abbandonano mai. Non era facile raccogliere i fiori in forma di poesia di Alda, perché li dava solo a chi voleva, a chi capiva, a chi sapeva ascoltare. Piero Manni l’ha saputo fare. Se questo libro ci arriva oggi come un regalo è perché Alda Merini è stato un bel regalo, che fa battere il cuore e con la sua poesia dà luce in manierapermanente alla nostra vita ambulante.

 

Questo volume racconta la straordinaria avventura poetica ed esistenziale della poetessa dei Navigli attraverso le sue testimonianze e i suoi componimenti: la frequentazione fin da giovanissima degli intellettuali milanesi, l’esperienza del manicomio, la visione spregiudicata, la passione per l’umanità e l’amore, la spontaneità della versificazione hanno profondamente colpito milioni di lettori e hanno fatto della Merini un personaggio, oltre che un’artista della parola.

Manni, tra i suoi editori storici, le rende omaggio con un libro che contiene le poesie più belle, a partire dagli esordi.

A cura di Piero Manni Con una nota di Daniele Piccini

 

Amori. Testo francese a fronte

                Desbordes Valmore Marceline, Elliot

Una selezione di liriche sull’amore della poetessa che i letterati di Francia chiamavano “Maestro”. Ammirata nell’Ottocento da Dumas, Scribe, Baudelaire, Hugo, Niccolò Paganini, Sainte-Beuve, Nietzsche, amica di Balzac (che si ispirò a lei per “La cugina Bette”), Marceline Desbordes-Valmore fu l’unica donna a essere inclusa nell’antologia di Verlaine “I poeti maledetti”, che ha segnato la poesia occidentale. Capace di cantare l’amore e il disamore con lingua pura e tagliente, e di affondare il coltello nel dolore e nell’estasi con la grandezza di Saffo e la virulenza di santa Teresa d’Avila, come disse Verlaine, il suo lirismo e la sua capacità di aderenza alla realtà l’hanno resa una voce inconfondibile e ancora attuale. Se a questo aggiungiamo la sua vita, che sembra tratta da un romanzo di Balzac, possiamo comprendere pienamente la potenza e l’importanza di Marceline Desbordes-Valmore, la cui fama è giunta nel Novecento, grazie agli apprezzamenti di Renée Vivien, Mallarmé, Colette, Cécile Sauvage, e non fa che crescere col passare del tempo.

 

 

A pennello, Edith de Hody Dzieduszycka, La vita felice

 

Questo libro raccoglie un centinaio di poesie che riguardano pittori e artisti di ogni epoca e origine. Si tratta di un piccolo estratto assolutamente non esaustivo rispetto al numero di quelli che hanno composto e fatta grande la storia dell’arte nel mondo e nei secoli. La scelta è stata da me fatta tra quelli che, in un modo o nell’altro, hanno attirato la mia attenzione. Sono partita dal ’200 con Giotto per arrivare ai nostri giorni. Tante nazionalità sono rappresentate, tanti stili, tendenze, tecniche, che finiscono per comporre un grande puzzle, un caleidoscopio, un affresco multicolore e variegato.

Soltanto dopo averne scritti alcuni, all’inizio senza progetto particolare, in modo istintivo e quasi sotto forma di indovinelli, mi è venuto in mente che poteva essere più interessante lasciare quei testi nell’ordine spontaneo e disordinato in cui li avevo elaborati, con un andirivieni continuo tra secoli e generi. Potrà forse sconcertare ma, spero, rendere più divertente e imprevedibile il loro susseguirsi, alla scoperta del protagonista.

 

Il giardino. Testo inglese a fronte,

Sackville-West Vita, Elliot

La produzione poetica di Vita Sackville-West è dominata da due opere, “The Land” e “II giardino”. Grazie al primo, pubblicato nel 1927, l’autrice consolidò la sua fama all’interno della lunga tradizione letteraria pastorale inglese, ma solo molti anni dopo, nel 1939, iniziò la stesura del secondo poema che, nelle sue intenzioni, andava a completare un dittico e conteneva “molto più del semplice giardinaggio – tutte le cose in cui credo e quelle in cui non credo”. Opera dal carattere profondamente filosofico, “II giardino” fu composto in maniera discontinua durante la Seconda guerra mondiale e fu pubblicato soltanto nel 1946, ottenendo un immediato successo e la vittoria del prestigioso Heinemann Prize. Pur seguendo la stessa divisione in stagioni adottata in “The Land”, è un poema molto più intimo e simbolico, che esprime la fascinazione travagliata nei confronti della bellezza della natura oscurata dal conflitto e dalla morte. Il testo è accompagnato da un’introduzione del figlio dell’autrice, Nigel Nicolson.

introduzione di Elisa Govi

postfazione di Mario Lunetta

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Europa in het nauw

Europa in het nauw (Photo credit: Gerard Stolk (vers le 25e juillet))

da anni proponiamo le nostre bibliografie per le vacanze. Partite per l’Irlanda? vi suggeriamo il nuovo libro di RODDY DOYLE, Due pinte di birra, e via leggendo. Certo, queste letture sono autorizzate anche se non partite e restate a casa!

EUROPA

GRECIA:Goran Schildt, Il mare di Icaro, Mursia

DANIMARCA – GROENLANDIA, Kim Leine, Il fiordo dell’eternità, Guanda

ISLANDA: Jon Kalman Stefansson, Luce d’estate – ed è subito note, Iperborea

IRLANDA: Roddy Doyle, Due pinte di birra, Guanda

GRECIA: Petros Markaris, La resa dei conti, Bompiani

PORTOGALLO: Mirri Francesca, Azzorre – viaggi incontri esperienze, Grialdi

SPAGNA: Gill John, Andalusia, Odoya

NORVEGIA: Knut Faldbakken, Nel gelo della notte, Giunti

Ex JUGOSLAVIA: Nicol Jubic, Mare calmo, Keller

AUSTRIA: Michele Monina, Vienna è un giro in carrozza, Lauana

BARCELLONA: Sebastia Alzamora, Fatto di sangue, Marcos

SCOZIA: Ian Rankin, Corpi nella nebbia, Longanesi

SVEZIA: Camilla Lackberg, Il bambino segreto, Marsilio

RUSSIA : Aleksej Slapovski, La sindrome della fenice, Meridiano Zero

INGHILTERRA:James Lloyd Carr, Un mese in campagna, Fazi

GERMANIA : Franz Hessel, Berlino segreta, Elliot

E DALLA CECOSLOVACCHIA: OTA PAVEL, LA MORTE DEI CAPRIOLI BELLI, KELLER

Le storie della famiglia Popper incrociano le vicende dell’Europa di prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale. Eppure, leggendo “La morte dei caprioli belli”, ridiamo e ci commuoviamo non sulle macerie della guerra, ma sulle cose di ogni giorno. Qui protagonista è la vita, travolgente in tutta la sua bellezza: un padre sognatore, innamorato della pesca e delle donne, che tra alti e bassi non smette di combinare guai, una madre solida e paziente ma che sa il fatto suo, pescatori, operai e soldati che rubano, regalano, scappano, temono… Con un calore e una semplicità disarmanti Ota Pavel ci porta sulle sponde del laghetto, sdraiati con lo sguardo che punta al cielo e il cuore colmo di stupore.

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English: A group of Sopwith Camel aircraft of ...

English: A group of Sopwith Camel aircraft of No. 45 Squadron, Royal Flying Corps, lined up at an airfield in Istrana, Italy. Members of the unit are standing in front of the aircraft. (Photo credit: Wikipedia)

Quel che si può definire il destino tragico di un autore: questo libro fu iniziato nel 1933, in aprile, con la speranza di portare un po’ di stabilità economica alla famiglia dello scrittore, che però finì i suoi giorni terreni pochi mesi dopo, consumato dalla tubercolosi. Il successo arrivò quasi trenta anni dopo, al momento della sua ripubblicazione, tanto da venir considerato ora una delle opere più schiette e immediate nel descriverci l’insensatezza della guerra, nello specifico del primo conflitto mondiale. Victor Yeates vi partecipò in qualità di Pilota d’aereo.

 

Così l’autore: mia principale difficoltà è stata il cercare un compromesso tra la verità e l’arte, stavo scrivendo un romanzo che doveva essere una riproduzione esatta del periodo e ma anche un’analisi precisa e la sintesi di uno stato d’animo.

 

 

Victor Maslin Yeats,

Vittoria tra le nuvole, Elliot

 

 

 

Uno dei più realistici e commoventi romanzi mai scritti sui combattimenti aerei e sulla futilità della guerra

 

Combattimenti, solitudine, fatica, paura, cameratismo, donne: tutto viene raccontato in questo classico sulla guerra aerea combattuta nel 1914-1918, basato sulle esperienze del suo autore, uno dei più valorosi piloti del Royal Flying Corps. Lo stile scorrevole, antiretorico e il suo realismo ne hanno fatto uno dei più appassionanti racconti della vita sul fronte occidentale: i rapporti con i francesi, le chiacchiere tra ufficiali, il reperimento dei medicinali, il suono del grammofono, gli sforzi dei comandanti affinché il narratore diventasse un pilota più aggressivo, la frustrazione di non riuscire ad affrontare gli avversari più agguerriti…L’autore è profondamente onesto nel raccontare lo stress crescente e lo sfinimento dei suoi amici, morti uno dopo l’altro, la sua battaglia per arrivare vivo fino alla fine e la disillusione nei confronti della guerra e dei suoi superiori. Yeates scrisse questo suo unico romanzo, che pubblicò pochi mesi prima di morire di tubercolosi, con la speranza di poter ottenere i soldi necessari per curarsi e poter provvedere alla sua famiglia. Messo poco dopo fuori commercio, durante la Seconda guerra mondiale divenne un libro di culto per i piloti inglesi, ma vendette solo un migliaio di copie e non fu ristampato prima del 1961, ottenendo finalmente il successo internazionale.

Victor Maslin Yeats Nacque nel 1897 a Dulwich, a sud di Londra. Durante gli anni della scuola, secondo il suo compagno di studi, lo scrittore Henry Williamson, Yeats leggeva Keats sotto il banco durante l’ora di matematica, amava esplorare i boschi, i campi e i laghi. Yeats entrò nell’aviazione nel 1917. Volò per 248 ore su un aereo modello Sopwith Camels, ebbe quattro incidenti, venne ferito due volte e si conquistò cinque vittorie che gli permisero di ottenere lo status di “asso”. Morì di tubercolosi nel 1934, all’età di trentasette anni

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Nel 2001  Meridiano zero dà alle stampe un romanzo, uscito quasi vent’anni prima, di un autore finlandese, ideatore di una lunga serie di libri animati da Timo Harjunpää, umanissimo investigatore della brigata criminale di Helsinki. Harijunpaa e il figlio del poliziotto, forse allora i tempi non erano ancora maturi per apprezzare appieno il filone del giallo nordico.

Sullo sfondo di una società del benessere  che ci immaginiamo perfetta, si aprono però squarci in cui è possibile intravedere ampie zone d’ombra. In cui si dibatte questo interessante tipo di investigatore, alter ego dell’autore, che pure era impiegato nelle forze dell’ordine finlandesi. Ecco finalmente una nuova avventura per Timo. (nel suo Paese sono molto di più, e il personaggio ha avuto anche una riduzione televisiva molto seguita)

La stanza di ferro, Joensuu Matti Y., Elliot

English: Matti Yrjänä Joensuu, Finnish writer,...

English: Matti Yrjänä Joensuu, Finnish writer, Helsinki, October 2010. Suomi: Matti Yrjänä Joensuu, suomalainen kirjailija, Helsinki, lokakuu 2010. (Photo credit: Wikipedia)

Trad. di Fina R.

Orvo è un giovane infermiere esperto in massaggi riabilitativi molto stimato dai suoi pazienti. In famiglia invece è considerato una nullità; vive ancora con la madre, che blocca ogni suo tentativo di vita indipendente minacciando il suicidio. Con loro abita anche il nonno materno, l’Ammiraglio, che lo comanda a bacchetta e si rivolge a lui sempre con toni offensivi e sprezzanti, come se il ragazzo non avesse nemmeno un’anima. Ma Orvo un’anima ce l’ha, ed è nell’angolo più remoto di essa che si trova la stanza di ferro. Lì c’è un uomo simile a lui, anche se il volto è diverso, capace di qualsiasi atrocità ed efferatezza. Nel tempo libero Orvo lavora part-time come professionista dell’amore, soddisfacendo gli appetiti sessuali di donne in carriera alla ricerca del brivido e della trasgressione. Questa sua seconda professione lo porterà a essere il sospettato numero uno di alcuni omicidi di donne della Helsinki bene. Ma chi è davvero l’assassino e perché uccide? Il detective Timo Harjunpaa dovrà trovare una risposta a queste domande, confrontandosi con la parte più oscura della natura umana.

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First World War recruitment poster: “Artillery...

First World War recruitment poster: “Artillery Heroes…” / Affiche pour une campagne de recrutement lors de la Première Guerre mondiale : « Artillery Heroes… » (Photo credit: BiblioArchives / LibraryArchives)

Con Il ragazzo di Berlino ci aveva portato nelle atmosfere della Berlino degli anni settanta, Auslander in quelle più cupe del nazismo, ora Paul Doswell esplora con grande sapienza la grande carneficina, la Prima guerra mondiale.

Pochi autori come lui riescono a ricreare sulla pagina il senso profondo di un periodo storico, calando il lettore appieno nella realtà di quei giorni. L’ultimo giorno della Prima guerra mondiale è visto con gli occhi di tre ragazzi con divise diverse, divisi dalla cruda legge della guerra. Ragazzi quasi imberbi, vittime della propaganda di guerra, ancora incapaci di affrontare la vita. Per fortuna, l’alba di un nuovo giorno è vicina.

Paul Doswell, L’ultima alba di guerra, Feltrinelli

“Paul Dowswell sa il fatto suo. La guerra non è fatta di gloriose gesta temerarie ma è una dura lotta per la sopravvivenza. Consigliato!” Historical Novel Society

11 novembre 1918. Durante la notte, su un treno privato a nord di Parigi, la Germania firma l’armistizio con le Forze alleate, ma devono trascorrere sei ore prima che sia reso ufficiale e che abbia fine la più grande e sanguinosa guerra mai vista fino ad allora. Sul fronte occidentale s’incontrano tre soldati: sono Axel, un giovanissimo fante tedesco, Will, suo coetaneo inglese, e Eddie, un rampollo americano entrato in aviazione per far colpo sulle ragazze. Nel giro di poche ore, i loro destini s’incroceranno e le loro vite cambieranno per sempre.
Sullo sfondo dell’imponente macchina di propaganda, paure, desideri e speranze condivise fanno emergere l’assurdità di una guerra feroce, combattuta da ragazzi simili ma dalle uniformi diverse.

la Prima guerra mondiale non è molto frequentata dagli autori di libri per ragazzi, ecco una nostra mini bibliografia sul tema:

Michael Morpurgo, La guera del soldato Pace, Salani
La storia di Thomas Peaceful e della sua famiglia è quella, vera e tragica, di centinaia di migliaia di soldati che, dalla miseria delle campagne, finirono nelle trincee della Prima guerra mondiale, affrontando la barbarie del conflitto e la crudele assurdità della disciplina, e pagando di persona per aver conservato, nonostante tutto, il rispetto per i valori dell’affetto, dell’amicizia, della solidarietà.

Michael Morpurgo, War Horse, Rizzoli
Albert e Joey sono cresciuti insieme; poi la guerra li separa. Albert, ancora troppo giovane per fare il soldato, è costretto a lasciar partire il suo Joey, venduto alla cavalleria inglese. Giunto in Francia, Joey combatte al fianco degli inglesi, e poi, caduto nelle mani del nemico, si trova a servire i soldati tedeschi, sempre con grande coraggio e generosità. Ma la determinazione che nasce dall’amore non ha confini, e non appena Albert ha l’età per arruolarsi parte a sua volta per il fronte, deciso a ritrovare il suo amato cavallo e a riportarlo a casa.

Shaun Tan, Gary Crew, Memorial,  Elliot
Alla fine della Grande Guerra, alcuni soldati di ritorno dal fronte decidono di piantare un albero all’ingresso del loro villaggio, accanto al monumento commemorativo ai caduti. Con il passare degli anni, l’albero cresce rigoglioso e vitale, e insieme a lui anche il villaggio, che diventa una città in cui l’albero ruba spazio prezioso al cemento. Alla vigilia del suo abbattimento, i membri di una famiglia rievocano ricordi legati all’albero, intrecciando allo stesso tempo i fili delle loro narrazioni. La storia dell’albero è la storia di una famiglia, di una città e dei loro ricordi. La prova di come la potenza della memoria sia più forte di qualsiasi guerra, del progresso e persino del tempo.

Donatella Bindi Mondaini, Danza fatale : il mistero di Mata Hari , E.Elle
Ballerina, seduttrice, forse spia, questa è la famosa Mata Hari: siamo al tempo della Belle Epoque molto vicini alla Prima guerra mondiale, nei locali e nei salotti di Parigi questa bellissima donna si fa troppo notare e malgrado la sua dichiarazione d’innocenza, viene fucilata come traditrice nel bosco di Vincennes

Guido Sgardoli, Kaspar il bravo soldato, Giunti
Una missione eroica per il soldato Kaspar. Deve fare la guardia a un mucchio di misteriose casse chiuse nel vecchio mulino, sulla montagna. Tutto solo? Non proprio. Sotto, nella valle, c’è la guerra. E la città viene invasa e fatta a pezzetti dal nemico, proprio sotto i suoi occhi. Kaspar vorrebbe andare, ma non può lasciare il suo posto: ha nove regole da rispettare, lui: le regole del bravo soldato. Però, giorno dopo giorno, il soldatino si trova ad affrontare nuovi compiti inaspettati… Un romanzo di grande poesia, un inno alla pace sopra ogni cosa.

Il racconto Caccia al cervo, contenuto in
Paola Zannoner, Sopra l’acqua, sotto il cielo, Mondadori
Quattro racconti per quasi un secolo di storia italiana vista attraverso occhi adolescenti: ecco Fanny, nel Trentino del 1914, trovarsi inaspettatamente protagonista di un’azione di spionaggio;

McKay Sharon, Il mare di Charlie, Buenavista
Il sogno di Charlie è quello di diventare uguale a suo padre, un grande comandante sulle navi che vanno fra i ghiacci. Ma ora è tempo di guerra, è il 1915, inglesi e tedeschi si affrontano in battaglia: Charlie, pensando di imbarcarsi su un peschereccio, si ritrova invece su una nave che porta i soldati alla guerra, e arriverà al fronte. Un romanzo di crescita e di avventura.

Carini Alimandi Lia, L’ultimo pirata, Citta nuova

Kerdhian David, Lontano da casa, Guerrini
Lontano da casa: ma quanto lontano? E dov’è la casa sulle colline dell’Anatolia da cui Veron, la ragazzina protagonista di questo libro, si è separata per sempre? Quale carico immenso di nostalgia e quale febbrile senso di perdita, irrimediabile, inconcepibile, la perseguita? Durante il calvario degli armeni negli anni della prima guerra mondiale, attraverso la sua personale odissea, la bambina diventa adolescente, diventa donna, e forma il suo carattere e il suo destino affrontando la fatica insensata di continuare a percorrerla, quella strada infinita che porta verso il nulla , verso un destino ignoto che non è più nelle sue mani: eppure resiste, chiude nel fondo del cuore le ferite e i ricordi che più fanno male, e riesce a misurarsi con ogni disavventura. Questo coraggio di vivere è presente in ogni pagina del libro, testimonianza straordinaria della tragedia del popolo armeno, vista attraverso gli occhi di Veron e la parola di suo figlio.

Guido Petter,  Una magica estate, Mursia
Manca poco all’inizio della scuola e Barbara, Roby, Dan e Lalla trovano delle vecchi carte geografiche della PrimaGuerra Mondiale: quale migliore occasione per un’avventurosa vacanza? Tra trincee, fortini, sentieri impervi e cieli stellati nascono, però, i primi amori: e chi li ferma più?

Lia Levi, Cecilia va alla guerra, Piemme
Il racconto è ambientato durante gli anni della Prima Guerra Mondiale e ha quali protagonisti Cecilia Ferrari, una ragazzina sveglia alla quale non sfugge niente e Marco Zanin, il suo amico del cuore. Cecilia racconta la partenza per il fronte di parenti e compaesani e la vita quotidiana di un paese di guerra, mettendo in berlina con ironico candore la retorica ufficiale e le convenzioni. Poi arriva la sconfitta di Caporetto e Cecilia e Marco si lanciano all’inseguimento di una spia. Una scheda a fine volume riassume e spiega tutti gli avvenimenti storici. Età di lettura: dai dieci ai tredici anni. (Fonte editoriale)

Marco Tomatis, Lorenzo e la grande guerra, Raffaello
Storia di un ragazzino undicenne che viene coinvolto nella ritirata dell’esercito dopo la disfatta di Caporetto.

Terry Deary, Pidocchiosa Prima guerra mondiale, Salani
Volete sapere perché annusare la propria pipì vi avrebbe salvato la vita durante un attaco coi gas? Come mai i calzini usati rivelavano i segreti bellici dei tedeschi? Conoscerete ributtanti canzoni e scalcagnate rime, sinistre superstizioni e irragionevoli ragionamenti. Capirete la privazione e gli orrori di una guerra che sarebbe dovuta durare quattro mesi… e invece devastò il mondo per cinque miserbili anni. La storia non è mai stata così brutta.

Scott Westerfeld, Leviathan, Einaudi . Un romanzo distopico

Sarajevo 1914: dopo l’attentato all’arciduca d’austria scoppia la prima guerra mondiale. Ma se a combattersi fossero bestie e macchine? Allora sareste nel mondo di Leviathan Behemoth e goliah. Sareste nel mondo di Alek e Deryn. E’ come una guerra tra universi differenti. Da una parte le potenze cigolanti e le loro macchine. Dall’altra gli alleati darwinisti e le loro creature di sintesi. Carburante contro cibo metallo contro pelle. Alek contro Deryn. Aleksander e’ il figlio dell’arciduca assassinato in fuga da un impero di cui nessuno lo vuole erede. Deryn e’ una ragazza arruolata in vesti maschili nell’aviazione britannica decisa a vivere come vuole. Si incontrano per caso ma si alleano per scelta e affrontano il conflitto insieme: da Istanbul a New York tra battaglie aeree e rivoluzioni Alek e Deryn impareranno che cosa sono il caos e l’odio ma anche l’amicizia e la speranza – forse addirittura l’amore. In una trilogia steampunk che incalza il lettore con colpi di scena e scontri all’ultimo sangue Scott Westerfeld ci regala un viggio appassionante nelle infinite possibilita’ della storia: che sia quella del mondo o di ciascuno di noi.

 

 

 

 

 

 

Passiamo agli adulti.

 

 

Cercando notizie su due persone di famiglia cadute nella Grande Guerra, sono arrivato a questo database.  288 morti solo nel comune di Castel San Pietro, la maggior parte per malattie , 10732 nella provincia di Bologna. Numeri da capogiro dietro ai quali ci sono vite e famiglie spezzate, nel fiore degli anni.

 

http://badigit.comune.bologna.it/mpb/ricerca.aspx?Su=*&MD=&MA=&De=&Sp=&Fi=&start=1&num=10

di imminente pubblicazione 

Giacomo Bollini, Il calvario degli italiani – L’attacco del 1915 sul Podgora, Gaspari editore 

All’alba della dichiarazione di guerra, i soldati italiani varcarono entusiasti il confine all’oscuro di cosa li stesse aspettando:
Gorizia era lì, aldilà del fiume, nascosta solo da una bassa collina. Quella collina si chiamava Podgora e sarà la
prima tomba della Grande Guerra per i fanti bolognesi, che fra l’8 e il 10 giugno 1915 furono mandati all’assalto.

Questa è la loro storia, ricostruita tra testimonianze dirette e documenti d’archivio,
per riportare alla luce un importante episodio per troppo tempo rimasto
sepolto nei faldoni degli archivi.
Giacomo Bollini (Bologna 1986), laureato in Storia contemporanea all’Università di
Bologna, è redattore del Museo Virtuale della Grande Guerra di Redipuglia sorto
sotto l’Alto patronato del Presidente della Republlica, collabora con il progetto
Rileggiamo la Grande Guerra e fa parte del comitato scientifico della Storia degli emiliani
e romagnoli nella grande guerra.

 

 

già in libreria

 ERAVAMO SULLA LINEA DEL FUOCO
Angelo Gamberini
con testi di Alma Gamberini , Gaspari
l racconto di un bersagliere della Grande Guerra ricostruito attraverso le memorie dei figli e i documenti d’archivio.
Un esempio di trasmissione della memoria storica in cui la storia familiare si coniuga con la storia nazionale.
Domenico Gamberini è nato a Frassincò di Monghidoro nel 1892, coltivatore diretto, gli è stato assegnato il titolo di Cavaliere di Vittorio Veneto nel 1969. È mancato nel 1980 a Monzuno.
Angelo Gamberini, figlio di Domenico, è nato a Monzuno, laureato in Giurisprudenza, è stato direttore degli uffi ci di Stato Civile del Comune di Bologna. Nella stagione invernale vive a Bologna, il resto dell’anno lo trascorre a Monzuno nella casa di famiglia del podere denominato “Zardino”.

Alma Gamberini, figlia di Domenico, è nata a Monzuno dove attualmente vive. Ha scritto Le scarpe dipinte per Giraldi e Le lune di Marina per Pendragon.

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Tre libri usciti in un breve arco di tempo ci riportano alle atmosfere americane degli anni Trenta. Ritratti nitidi dell’America delle grandi pianure e della California, colti nel momento della Grande Depressione, o subito dopo. Un autore che non ti aspetti, due grandi delle lettere statunitensi: letture consigliate!

en:Erskine Caldwell photographed by en:Carl Va...

en:Erskine Caldwell photographed by en:Carl Van Vechten (Photo credit: Wikipedia)

Il piccolo campo (Orig. God’s Little Acre) è apparso nelle librerie Usa nel 1933, e nel 1958 ne fu tratto un film diretto dal regista Anthony Mann.
Dopo la sua pubblicazione le autorità, su istigazione della New York Literary Society (?)  arrestarono lo scrittore, e sequestrarono nuovamente le copie dei suoi libri quando si recò a New York per autografarne alcune per i lettori: immoralità, queste le accuse. Il processo che ne seguì scagionò completamente Caldwell, fortunatamente.

Si tratta proprio di un ritorno per un grande libro, un sontuoso ritratto del sud degli States, descritto con il crudo realismo di cui era capace l’autore, a rappresentare l’universo fatto di miseria, fame, ignoranza e violenza dei poveri bianchi. Terra su cui anche il clima si accanisce, con le perduranti siccità, caldo opprimente!

Il piccolo campo, Erskine Caldwell, Fazi
Trad Briasco L.

Nel 1933, al suo primo apparire in America, “Il piccolo campo” suscitò scandalo tra i puritani e fu portato in tribunale. I giudici trovarono offensive le esplicite scene di sesso e le crude rappresentazioni della miseria umana, vietarono la diffusione del romanzo e fecero arrestare Erskine Caldwell. La comunità degli scrittori e editori americani protestò e l’autore fu rilasciato per essere poi scagionato completamente. Da un tale esordio nessuno si aspettava quei dieci milioni di copie che “Il piccolo campo” si è conquistato, diventando uno dei romanzi più venduti di sempre e capace di consacrare il suo autore tra i più significativi del XX secolo americano. Quello dei Walden è il ritratto feroce, cui non mancano pennellate d’ironia, di una famiglia scossa da passioni elementari e irrefrenabili, di un’esistenza schiacciata dal peso di una depressione economica insopportabile che trasforma il lavoro in una disperata lotta per la sopravvivenza e approda a una cieca corsa all’oro che tutto distrugge. “Il piccolo campo” riesce a trasmetterci tutt’oggi l’attualità dell’affresco che Caldwell fa della crisi, con l’urgenza di una scrittura travolgente che la rende una storia senza tempo.

un autentico capostipite della narrativa americana del Novecento, di quella riconducibile ad Ernest Hemingway, William Faulkner, Thomas Wolfe, John Steinbeck, cantore della vita comune  nelle zone rurali americane. Anche Il trionfo dell’uovo, edito da un piccolo editore (e per questo si merita un bel BONUS) traccia un ritratto pieno di umanità delle esistenze imperfette che incrocia con il suo sguardo.

Il trionfo dell’uovo,

   Sherwood Anderson, Piano B Edizioni

Piano B edizioni presenta Il trionfo dell’uovo di Sherwood Anderson. Un’opera inedita in Italia composta da quindici short stories che rappresenta idealmente il proseguimento di Winesburg, Ohio, il capolavoro dello scrittore statunitense. Di Winesburg, Ohio Hart Crane ebbe a dire: «L’America dovrebbe leggere questo libro inginocchiata».

Il filo conduttore delle quindici short stories contenute ne Il trionfo dell’uovo va ricercato nella categoria del grottesco. Il grottesco porta in sé i connotati della deformità e della caricatura, le conseguenze di una violenza subìta, che vengono qui però accompagnate dal sentimento della pietà, della compassione e dalla volontà di un riscatto.
Il sogno americano, qui in verità ancora ai suoi esordi, già si infrange lungo le strade polverose, i sentieri, i desolati binari delle ferrovie di questi paesini del Mid-West americano, per ricomporre con tutti i suoi frammenti una caleidoscopica e impressionistica galleria del grottesco. I protagonisti delle storie sono perennemente in attesa di un’epifania o di una rivelazione, ma spesso e volentieri la rivelazione non è altro che la consapevolezza dell’impossibilità di giungere a una qualsiasi liberazione.

Eric Knight, ovvero l’autore de Torna a casa Lassie, nel libro che non ti aspetti! Perché Punti sul nero ed esce il rosso (pubblicato sotto pseudonimo) è invece un delizioso e decisamente ironico romanzo hard boiled, estremamente godibile!

Eric Knight,
Punti sul nero ed esce il rosso, Elliot

Un piccolo classico dell’hard boiled, scritto sotto pseudonimo dall’autore di Torna a casa, Lassie!

Un giovanotto spiantato e dal cuore tenero parte per un viaggio sulle tracce della moglie che lo ha abbandonato, ma finisce per essere coinvolto in una rapina e con la refurtiva tra le mani. Mentre cerca di tirarsi fuori dalla situazione in cui si trova incontra numerosi e bizzarri personaggi, tra cui una donna matura e possessiva che vuole proteggerlo a ogni costo; un regista isterico e geniale; una languida e benestante nuotatrice con cui ha una storia d’amore. Sullo sfondo, l’America post Depressione e una Los Angeles che non ha ancora perduto il proprio fascino naif. Scritto nel 1938 dall’autore di “Torna a casa Lassie!” con lo pseudonimo di Richard Hallas, il romanzo ebbe un grandissimo successo e la sua estrema originalità venne sottolineata dalla critica che, in alcuni casi, lo considerò un capolavoro o una raffinatissima parodia dei modelli di genere. La sua satira della California e del mondo hollywoodiano verrà ripresa un anno dopo da Nathanael West ne “Il giorno della locusta” e, più tardi, ne “La sorellina di Raymond Chandler”. La sua vis comica e la grande capacità di alimentare la tensione nel lettore hanno reso questo libro un culto tra i più raffinati estimatori della crime fiction.

 

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