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CIRCOLO BRIGATA 36 IMOLA
 
sabato 22 febbraio alle ore  21,
Valerio Evangelisti presenta IL SOLE DELL’AVVENIRE, con Daniele Barbieri – accompagnato dalla canzoni di  Roberto Zani
 
Valerio Evangelisti, Il sole dell’avvenire, Mondadori
Valerio Evangelisti, distaccandosi dai temi narrativi che lo hanno reso noto come scrittore, racconta in questo romanzo di ampio respiro le vicende di alcune famiglie di braccianti e contadini romagnoli, dall’epoca post-risorgimentale alle soglie del 1900. Sono storie minute, in cui si intrecciano momenti ora drammatici ora briosi. Assieme disegnano un quadro ben più grande, esteso a tutta l’Emilia Romagna e all’Italia. La trasformazione agricola di una regione, la bonifica di territori malsani, l’affermarsi del movimento cooperativo e di quello socialista, con le sue varie anime spesso conflittuali, la lenta e sanguinosa conquista della democrazia. Ciò è visto con gli occhi di protagonisti solo in parte consapevoli dello scenario grandioso in cui si muovono. Attilio, l’ex garibaldino che sperimenta tutte le forme e le miserie del precariato; Rosa, vittima predestinata ma non docile dello sfruttamento e dell’arroganza di chi comanda; Canzio, il ribelle per indole, refrattario all’ideologia e attratto dall’azione. Assieme a costoro una folla colorita di personaggi turbolenti e litigiosi, spesso realmente esistiti; trascinati in vicende politiche e umane che li porteranno dalle pianure e dai colli di Romagna alle paludi dell’Agro romano, fino ai campi di battaglia in Grecia. Umili costruttori di un Sole dell’Avvenire che non sorgerà mai, quanto meno nelle forme che speravano. Inizio di una trilogia estesa per un settantennio…

Allora, il CSA Brigata 36 è in Via Riccione 4, Imola (BO)

Ingresso con tessera

https://www.facebook.com/collettivo.imola

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21 marzo,  ore 17,30
Biblioteca di Castel S.Pietro

Incontro con autrice:  Mathilde Bonetti
Mathilde Bonetti
Mathilde Bonetti è nata a Milano nel 1971. La sua vita è travolta dalle grandi passioni: cresciuta in una casa piena di animali, oggi alleva con amore magnifici gatti di razza, che spesso sono per lei fonte di ispirazione; ama fotografare le bestie più strane, tanto che molte delle sue splendide immagini accompagnano i libri che pubblica. Adora il pattinaggio su ghiaccio e il ballo di sala, due sport ai quali dedica molto del suo tempo con grandi soddisfazioni.

Giornalista pubblicista e traduttrice, Mathilde non poteva che scrivere di ciò che più le piace fare: per questo è autrice di numerose pubblicazioni per ragazzi e adulti che hanno per tema i suoi amati animali, il ballo e il pattinaggio. Vive e lavora a Monza.

Mathilde ha iniziato a scrivere giovanissima. Ecco qualche suo libro.

Due libri con protagonista la GATTA MAGICA, in cui compare Fantàsia la  gatta irmana dell’autrice. Capostipite del suo allevamento di Gatti Birmani.
La gatta magica, Piemme
Tra le fate e le creature di un bosco incantato, sotto gli occhi di una civetta saputella e di un grande pino parlante, nasce la piccola gatta Fantasia: i suoi occhi sono blu, il suo pelo è color miele e cioccolato, le sue zampine candide come neve. Ma non lasciatevi ingannare… perché Fantasia, insieme alla sua padroncino Lunadea, ne combinerà di tutti i colori!

gatta mag

 

Quelli della collana TRE AMICHE SUL GHIACCIO,  dedicato ad una delle passioni di Mathilde, il pattinaggio sul ghiaccio.

i volumi della serie DIARIO DI MARTINA, pubblicati da MONDADORI,
con la prefazione di Licia Colo’( “Queste storie mi hanno fatto rivivere momenti della mia giovinezza e allo stesso tempo sognare avventure che avrei voluto vivere” scrive). In ogni libro la protagonista si trova ad incontrare un animale diverso:
Un cerbiatto da salvare
Un lemure in fuga
Un puledro inavvicinabile
Una notte da orsi
Avventure allo zooparco
Conigli, amore e fantasia (da luglio 2013)

Ne Vuoi ballare con me? (Piemme)  la protagonista è una ragazza adolescente impacciata che acquista sicurezza grazie al ballo.

Cavalcando un sogno, Piemme
Andrea ha tredici anni ed è un vero maschiaccio, con pochi amici e una sola grande passione: i cavalli. Lavorare nel maneggio di suo padre, un ex campione di salto ostacoli, la riempie di gioia, perché le permette di vivere i cavalli e di conoscerli profondamente. Andrea però monta solo all’americana e ama le passeggiate, mentre detesta il salto ostacoli e le ragazzine snob che frequentano il maneggio. Quelle che sfiancano i loro cavalli per poi mollarli agli stallieri senza accudirli. Quando però la cavalla di una loro ha un incidente e rischia non poter più camminare, tutta la vita di Andrea subisce incredibile stravolgimento….. Età di lettura: da 10 anni.

se vi piacciono le storie e amate gli animali, non mancate all’appuntamento!

qui,potete leggere una sua intervista:
 http://www.libriperbambinieragazzi.it/interviste/mathilde-bonetti.html

PRESENTAZIONE di Mathilde Bonetti
“Sono una scrittrice felice perché ho due fortune: una è quella di fare un lavoro che ho sempre sognato, l’altra è quella di scrivere libri che mi divertono e che mi fanno restare giovane!
Ho sei gatte bellissime che la sera mi tengono compagnia attorno al computer mentre lavoro ai miei romanzi. Fantàsia è la capostipite del mio allevamento ed è anche magica, proprio come nel libro La gatta magica.
A parte gli animali, che adoro, amo moltissimo il pattinaggio su ghiaccio e il ballo, due sport che pratico con il mio amore. E naturalmente cerco sempre di scrivere delle cose che amo perché penso che così i miei libri saranno più sentiti e più coinvolgenti!
segue sul sito……..”

Mathilde è anche su Facebook. https://www.facebook.com/mathilde.bonetti.9

ingresso libero.

 

Info: Biblioteca di Castel San Pietro Terme, via Marconi 29;
Castel San Pietro (Bo)
biblioteca@cspietro.it;
tel 051-940064

 

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Frutto di passione e anni di ricerche, Un’oncia di rosso cinabro getta luce su un’epoca storica e una collocazione geografica non frequentata dai tanti autori di romanzi storici in circolazione. E’ infatti la pianura romagnola – ravennate, il mondo artistico di fine Quattrocento ad essere indagato da Chiara Arrighetti con la competenza di chi ben padroneggia la materia, dando voce ai personaggi che animano la bottega di Francesco e Bernardino Zaganelli, pittori dell’epoca. Il loro mondo artistico, l’universo culturale di cui si nutriva, compresi i contatti con le scienze alchemiche, sono ricostruiti con precisione. Non mancano certo altri spunti per irretire il lettore: l’epidemia di peste che si diffonde nella zona, la crescita umana ed artistica del giovane allievo di bottega, la sua vicenda amorsa con Luna, figlia di uno dei due pittori, e un misterioso omicidio

Chiara Arrighetti, Un’oncia di rosso cinabro, CartaCanta

In una notte di aprile del 1499, mentre il prezioso feudo di Cotignola lotta contro l’ennesima epidemia di atra mors, un omicida si aggira pericolosamente per la bottega di Francesco e Bernardino Zaganelli, pittori di prestigio imparentati con la dinastia degli Sforza. Può essere lui il responsabile anche della propagazione del male? Il Consiglio generale e il notaio criminale Tommaso Buonanno spingono le indagini e le accuse in un’unica direzione, solo apparentemente scontata. L’odio profondo che divide i due fratelli e la scomparsa di alcune pagine di un preziosissimo almagesto alchemico coinvolgono Stefano di Bondinello, il migliore allievo della bottega, perdutamente innamorato di Luna Zaganelli, in una spirale di avvenimenti sempre più misteriosi e inestricabili. Ritratto di un Rinascimento dai mille volti, luminoso e assieme inquietante, dove le vicende artistiche e passionali dei principali personaggi si intrecciano a quelle quotidiane di un piccolo centro immerso nella pianura ravennate, “Un’oncia di rosso cinabro”, grazie a una ricerca storica sulle fonti originali e a un puntuale screening bibliografico, guida il lettore nel caleidoscopico universo della pittura e dell’alchimia, portandolo a chiedersi se davvero esiste “la certezza dell’impossibile”.

UN’ONCIA DI ROSSO CINABRO sarà presentato domenica 11 novembre presso  il MUSEO DEL CASTELLO DI BAGNARA, all’interno della rassegna TRAME OSCURE

Museo del Castello – Bagnara di Romagna
Novembre all’insegna dei libri al Castello

TRAME OSCURE – LA STORIA SI RACCONTA

Le quattro domeniche di novembre vedranno altrettante presentazioni di romanzi storici legati ad avvenimenti passati riguardanti il nostro territorio. Durante gli incontri saranno presenti gli autori intervistati da Lisa Emiliani.

4 novembre -  Mauro Mazzotti, “1512. La battaglia di Ravenna”
11 novembre -  Chiara Arrighetti. “Un’oncia di rosso cinabro”
18 novembre – Franco Foschi “Era il tempo del buio e del coltello”
25 novembre -  Rolando Dondarini, “La XIII porta”

Gli appuntamenti avranno inizio alle ore 17,00 e a seguire visita guidata al museo ed alla Rocca ad un prezzo speciale per i partecipanti.

Rocca sforzesca Piazza IV Novembre, 3  Bagnara di Romagna (RA)
Per info. http://www.comune.bagnaradiromagna.ra.it, 0545905501, 3316995930.

In collaborazione con Libreria Atlantide

I libri presentati:

1512. La battaglia di Ravenna
“La battaglia avvenuta a Ravenna fu il culmine di una serie di giochi politici, lotte e guerre tra la Lega Santa e l’esercito francese di Luigi XII. Questa battaglia segnò la fine della cavalleria e diede il via all’era dell’artiglieria pesante; la Romagna e Ravenna, in particolare, pagarono un alto prezzo.”

Un’oncia di rosso cinabro
“Anno Domini 1499. Un omicida si aggira per la bottega dei Francesco e Bernardino Zaganelli, pittori di prestigio imparentati con gli Sforza e divisi da un odio profondo.
Ritratto di un Rinascimento dai mille volti, luminoso e insieme inquietante, Un’oncia di rosso cinabro conduce il lettore nell’universo caleidoscopico della pittura e dell’alchimia.”

Era il tempo del buio e del coltello
“Un tuffo nel Medioevo emiliano-romagnolo  attraverso quattro storie che sono altrettanti affreschi di quel tempo di trasformazioni e incertezze, immense ricchezze e povertà. Le due visite dell’imperatore Carlo Magno a Bonònia, il monaco Guido d’Arezzo che, nell’abbazia di Pomposa, inventa la scrittura musicale, l’abolizione della schiavitù nel Comune di Bologna sancita dal Libro Paradiso e la tragica fine di Laura Malatesta e del suo amante Ugo d’Este.”

La XIII porta
“Un fitto mistero svelato pagina dopo pagina dalle disavventure di Diego, giovane spagnolo che nel 1498 giunge in città sulle tracce del nonno scomparso molti anni prima durante gli eventi burrascosi che portarono al trionfo e alla tragica fine di Annibale Bentivoglio e alla definitiva chiusura della “tredicesima porta” della cintura muraria di Bologna.”

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BIBLIOTECA CASTEL SAN PIETRO TERME
In collaborazione con LIBRERIA ATLANTIDE
e MONDADORI editore

Mercoledì 10 Ottobre 2012, ore 17
Cos’è un modo di dire, da cosa nasce?
Partecipa al Laboratorio creativo

APRITI CIELO!
a cura di Stefania Lepera
per bambini di 6/7 anni

Il laboratorio è gratuito e prevede la partecipazione di max. 30 bambini.
Ogni partecipante dovrà portare un tubetto di colla.
Iscrizioni a partire da venerdì 5 ottobre, in orario di apertura della biblioteca.

il laboratorio è ispirato al libro omonimo, di Stefania Lepera, edito da Mondadori:

Francesca è piuttosto preoccupata: nonna Lisa è sparita lasciando la porta socchiusa e un bigliettino con uno strano modo di dire. La nonna è un po’ stramba a volte, d’accordo. Ma cosa può essere successo?! Età di lettura: da 6 anni.

Info: tel. 051-940064
biblioteca@cspietro.it

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Domenica 20 maggio,  Ozzano Emilia. Ore 16

Gastronomia Naldi, Un incontro con Antonella Scialdone

PASTA MADRE, Antonella Scialdone, Edagricole

Presentazione con dimostrazione pratica dell’autrice Antonella Scialdone.

 

Prenotazione obbligatoria presso Gastronomia Naldi.

 

Le ricette del libro sono state realizzate tutte in una comunissima cucina senza particolari attrezzature o stratagemmi. Al di là della pasta madre, alla base di tutti i lievitati non possono mancare l’amore e la passione, la dedizione e la buona qualità di pochi e semplici ingredienti. Il libro vuole infatti trasmettere, oltre che nuove idee e spunti per utilizzare questo prezioso lievito, la semplicità dell’affascinante mondo della panificazione casalinga. Nelle quattro mura della propria cucina è possibile realizzare lievitati meravigliosi, questo è l’augurio per chi abbia voglia di mettersi all’opera.

 

Gastronomia Naldi Via Don Minzoni 8, 40064 Ozzano Emilia (BO) Tel./Fax 051799762 e-mail: mail@gastronomialeo.it

 

In collaborazione con LIBRERIA ATLANTIDE

Via Mazzini 93, Castel San Pietro (Bo)

Tel./fax 051 6951180 e.mail atlantidelibri@atlantide-sdf.191.it

 crostatine

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I COLORI DELLA CULTURA, CENTRO SOCIALE LA STALLA, Imola

20.03.2012
I colori della cultura
I veri intoccabili

Commercialisti, avvocati, medici, notai, farmacisti. Le lobby del privilegio
presentazione del libro di Franco Stefanoni
sarà presente l’autore

Luogo » Centro Sociale La Stalla – via Serraglio 20/b
Orari » 21.00
Biglietti » Ingresso a offerta libera
Informazioni » La Stalla tel. 0542.641682
Scarica il depliant » Programma completo

<http://cartellone.comune.imola.bo.it/file/allegati/ColoriCulturaLaStalla.pdf>

29.03.2012
I colori della cultura
Mani bucate

A chi finiscono i soldi dei contribuenti. L’orgia degli aiuti pubblici alle imprese private

presentazione del libro di Marco Cobianchi
sarà presente l’autore

Luogo » Centro Sociale La Stalla – via Serraglio 20/b
Orari » 21.00
Biglietti » Ingresso a offerta libera
Informazioni » La Stalla tel. 0542.641682

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Domenica 25 marzo 2012 
Bianca Pitzorno day!
Una giornata di festa in tutta Italia per celebrare l’autrice de “Ascolta il mio cuore”
Bocciofila di Castel San Pietro
Castel San Pietro, viale Terme 740, ore 16,30
PARLARE A VANVERA
Lettura animata gratuita di Alfonso Cuccurllo

 

“Parlare a vanvera”, “scendere a patti”, “fare orecchie da mercante”, “piangere a dirotto” sono modi di dire che usiamo continuamente, quasi senza pensarci. Per chi è curioso del perchè e se alla curiosità si aggiunge una gran voglia di ridere… niente di meglio che ascoltare questi racconti in cui si azzardano le più stravaganti ipotesi sulle origini di dieci celebri “frasi fatte”. Per giocare con le parole …….
Siete tutti invitati!
Organizzata da Libreria Atlantide con la collaborazione de Il Mosaico Coop Sociale Onlus, grazie al contributo di Arnoldo Mondadori Editore

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Incontro con Vito Mancuso autore di Io e Dio
lunedì 03 ottobre 2011 ore 20:45
a Imola, Biblioteca Comunale, sala San Francesco, via Emilia 80

Presentazione di Io e Dio di Vito Mancuso, Garzanti Editore.

«Il teologo italiano pone la dottrina cattolica di fronte alle sue contraddizioni interne (…) Bisognerebbe potergli rispondere, ma per farlo bisognerebbe avere la medesima esigenza di verità intellettuale.»
Laurent Lemoine, O.P., «La Vie Spirituelle»

«Altissima consolazione, sia per chi crede sia per chi non crede.»
Ferdinando Camon, «La Stampa»

«Uno dei pregi di Vito Mancuso è il parlar chiaro, schietto, semplice delle delicate tematiche teologiche.»
«Tempi di fraternità»

«Il suo scopo: riconciliare ragione e Dio.»
«Le Monde»

«Ma che cos’è vero, alla fine, di questa vita che se ne va, nessuno sa dove? Rispondere a questa domanda significa parlare di Dio.» Io e Dio di Vito Mancuso ruota intorno a questa domanda: una domanda intima, personale, che però coinvolge l’intera umanità, e dunque ciascuno di noi. In questo senso, per ogni uomo che viene sulla terra, cristiano o no, la partita della vita è sempre tra io e Dio.
Tuttavia oggi tenere insieme un retto pensiero di Dio e un retto pensiero del mondo è molto difficile: così qualcuno sceglie Dio per disprezzo del mondo, qualcun altro sceglie il mondo per noia di Dio, mentre molti non scelgono né l’uno né l’altro, forse perché non avvertono più quell’esigenza radicale dell’anima che qualcuno chiamava «fame e sete di giustizia». In pagine ricche di dottrina e di passione per la verità, Vito Mancuso spiega e condivide le ragioni della sua fede in Dio.
È un percorso in cui non mancano puntate polemiche, basato su un’ampia riflessione, che supera di slancio la strettoia tra due posizioni in apparenza contrapposte, che negano entrambe la nostra libertà individuale: da un lato l’autoritarismo delle gerarchie religiose, dall’altro uno scientismo ateo e semplicistico.
Ma una civiltà senza religione, o con una religione senza cultura, argomenta Vito Mancuso, perde inevitabilmente la propria coesione interna, schiacciata su una sola dimensione, in balia di un egoismo molto prossimo al cinismo o alla disperazione.
Io e Dio apre invece la strada verso una fede basata sull’amore e sul dialogo, sulla libertà e sulla giustizia.

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SABATO 19 FEBBRAIO ALLE 18,00
alla LIBRERIA IRNERIO
IN VIA IRNERIO 27 A BOLOGNA

GIOVANNI NADIANI
presenta
“LOW SOCIETY
Storie da caBARet.”

(Edizioni Cartacanta)

interviene
ALBERTO SEBASTIANI

Con il caratteristico stile ibrido, “bastardo” che da tempo contraddistingue la “scrittura orale” di Nadiani, Low Society presenta il meglio dell’ironica “bassa società” disegnata dalla penna pungente dello scrittore romagnolo: una serie di storie da dirsi ad alta voce dal tono cabarettistico, godibilissime anche nella sola versione in italiano regionale, incentrate su una variegata galleria di common people che si ritrovano a vivere in un presente che indossa i lustrini modaioli del linguaggio sincretico anglo-italiano della televisione, di Internet e della pubblicità (dall’autore definito anglobo) e che cerca di nascondere in tutti i modi le ferite inferte a una varia umanità che, dedita alla ricerca di una pseudo felicità a ogni costo, si ritrova immersa nella più sconsolante solitudine o assenza di comunicazione.
I toni usati da Nadiani per cogliere questa contemporaneità sfregiata sono pertinenti a un’ironia amara, che spesso sconfina nel comico inteso come forma sovversiva assoluta e messa in mora delle forme razionali, basata sull’incontro/scontro di lingua e dialetto (la lingua da bar) ad attraversare i “ragionamenti” ad alta voce, le ossessioni (lo sport, il sesso, il denaro, l’apparire, il senso della vita ecc.) dei personaggi, presi e persi nel conflitto tra i sessi o tra le generazioni, tra l’ipermodernità e un inconscio desiderio di una qualche identità.

“Mo cum a scuraràla mai la cinesa d’vent én, ch’l’impines e’ scartoz dl’Happy Meal a e’ McDrive d’Furlè pr i babin ch’rugia ch’selta a la fësta d’cvel ch’e’ ciumpes j én, cun al cruchet d’pol ulandes e al patatin surgelêdi dla Quinta Stagione, arscaldêdi ’t al bol d’un gras ch’u n’smet mai d’frezar per la gioia di tutti… E pu a sràla da bon cinesa? E s’invezi d’rësar d’Canton o a d’Changchun, la fos d’Dong Dang o d’Phnom Pehn?”

ovvero:

“Ma come parlerà mai la cinese di vent’anni, che riempie il cartoccio dell’Happy Meal al McDrive di Forlì per i bambini che gridano e saltano alla festa di compleanno, con le crocchette di pollo olandese e le patatine surgelate della Quinta Stagione, riscaldate nelle bolle di un grasso che non smette mai di friggere per la gioia di tutti… E poi sarà davvero cinese? E se invece di essere di Canton o di Changchun, fosse di Dong Dang o di Phnom Pehn?”

GIOVANNI NADIANI è nato nel 1954 a Cassanigo di Cotignola (RA), risiede a Reda di Faenza e insegna alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell’Università di Bologna sede di Forlì.

Cofondatore nel 1985 della rivista letteraria «Tratti» e nel 1998 della rivista online di traduttologia «InTRAlinea», per Mobydick ha pubblicato le raccolte di versi e’ sèch (1989), TIR (1994), Beyond the Romagna Sky (2000) e i volumi di storie e prose brevi Nonstorie (1992), Solo musica italiana (1995), Flash-Storie bastarde (2004), Spiccioli-Kurzprosa (2009) e in collaborazione con la band di blue-jazz Faxtet e la chitarrista Ingeborg Riebesehl il cd di poesia in musica Invel (In nessun luogo, 1997).

Nel 1999 con Marsilio ha pubblicato l’antologia poetica personale Feriae e nel 2000 ha dato alle stampe Sens (Senso/Sensi) per Pazzini editore.

Col gruppo Faxtet ha prodotto spettacoli di teatro e cabaret in musica confluiti negli audiolibri Insen… Insieme (2001), Romagna Garden (2005), Best of e’ sech (2008). Nel 2006, per Bacchilega, ha pubblicato S-cen/People, audiolibro di brani pensati per la recitazione di quel particolare genere definito dall’autore “DialetCabaret”, che negli ultimi anni ha riscosso in Romagna un notevole successo di pubblico. Per la sua poesia in romagnolo tradotta in varie lingue ha conseguito importanti riconoscimenti tra cui i premi Lanciano, Ischitella, Noventa, Pascoli, Marin.

Vi aspettiamo!
Cinzia, Manuela, Raffaella, Rita

per informazioni:
Libreria Irnerio
Via Irnerio, 27 Bologna
tel e fax 051251050
e-mail libreria.irnerio@libero.it
blog: http://www.libreriairnerio.blogspot.com

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