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Posts Tagged ‘eventi culturali bologna’

 

28 agosto 2015, ore 21

Giardino degli Angeli,

Ivano Marescotti ne DUE GIORNI E UNA NOTTE NELLA GRANDE GUERRA, dal libro di Maurizio Garuti

 

 Lettura-spettacolo di IVANO MARESCOTTI

 

Giardino degli Angeli, Castel San Pietro Terme (Bologna)

  ingresso libero.

 

Dal libro di Maurizio Garuti

DUE GIORNI E UNA NOTTE NELLA GRANDE GUERRA

Minerva Edizioni, 2015, pp. 64, € 5,00

 

1915: l’Italia entra nella grande guerra. C’è la mobilitazione generale e Giuseppe, un contadino emiliano di quarant’anni, con moglie e tre figli, viene richiamato alle armi e spedito in trincea. Il giorno prima del suo arrivo, la sua compagnia si è resa colpevole di un “atto di codardia”: i fanti, usciti per l’ennesimo assalto, hanno voltato le spalle al nemico e sono rientrati nei rifugi, approfittando del fatto che gli austriaci hanno eliminato il plotone dei carabinieri incaricati di sparare su chi ripiegava. le ore trascorrono nell’incubo di una punizione spietata. Giuseppe si troverà gettato nella roulette di un sorteggio dove sarà in gioco la vita o la morte. Un testo teso e drammatico, dove la ferocia immutabile della guerra si scontra con gli slanci altrettanto perenni della solidarietà umana. Da leggere in pubblico o in solitudine, a teatro o a scuola.

 

http://www.isuonidegliangeli.it/

 

garuti guerra

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“Al via anche quest’anno le “Serate con l’autore” a cura della Pro Loco di Medicina, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura

Tre serate di cultura e confronto nelle quali verranno presentati altrettanti libri di autori di caratura nazionale.

Si comincia giovedì 11 giugno quando sarà presentato il romanzo “Il bambino di Budrio” con l’autrice Angela Nanetti.
Il 16 giugno sarà la volta di Marta Casarini- che quest’inverno ha condotto un interessante corso di scrittura creativa insieme ad ARCI-Gentlemen Loser- che presenterà il suo libro “Anita friggeva d’amore” nel cortile della Biblioteca Comunale.
Per concludere il calendario di giugno, lunedì 29, sempre nel Cortile della Biblioteca, incontreremo Grazia Verasani, musicista e scrittrice, che ci parlerà del suo ultimo romanzo, “Mare d’inverno”.

Gli incontri inizieranno alle 21 e l’ingresso è gratuito.
In caso di maltempo si terranno all’interno della Biblioteca Comunale.”

Librera Atlantide sarà presente con un bookshop tematico.

 

medicina serate autore

 

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domani, a Castel San Pietro,  appuntamento con Roberto Baldazzini, e il suo L’inverno di Diego, evento organizzato dagli amici di Vari.china:

 

“Sabato 25 aprile saremo a Castel S.Pietro Terme per l’evento Libera Musica. Avremo il piacere di ospitare il grande Roberto Baldazzini con l’opera L’inverno di Diego e ci sarà una mostra di disegni realizzati dagli studenti delle terze medie dell’Istituto Comprensivo di Castel S.Pietro Terme. Dalle 16.00, presso il Cassero, non mancate! (dal loro profilo facebook)”

 

25 aprile baldazzini

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CASTENASO – BO -Festa di ripertura del Cinema Italia – ospite il grande regista GIUSEPPE TORNATORE che presenterà il libro “Il collezionista di baci”

Sabato 27 Settembre 2014

Immagine regista Giuseppe Tornatore

 

PROGRAMMA
  • alle ore 17.00
    il Cinema Italia, rinnovato nel look, apre le sue porte.
  • alle ore 18.30
    Presentazione del Libro “IL COLLEZIONISTA DI BACI” di Giuseppe Tornatore
    il regista presenta il suo libro intervistato da Giorgio Tonelli, Assessore alla Cultura.
    Le copie in vendita possono essere autografate dall’autore.
    A seguire buffet offerto dalla storica Pasticceria Dino.
  • alle ore 21.00
    DALLA PELLICOLA AL DIGITALE”
    Tributo alla storia del Cinema Italiano e del Cinema Italia di Castenaso
    Con la partecipazione del sindaco Stefano Sermenghi.
    Giuseppe Tornatore dialoga con il prof. Giacomo Manzoli, docente di cinema al Dams di Bologna.
    A seguire proiezione del film “Nuovo Cinema Paradiso”, ultima proiezione in pellicola.
    Il film verrà replicato domenica 28 settembre 2014 alle ore 18,00.

– Ingresso gratuito –

  • Cinema Italia
    Via Nasica, 38 – Castenaso
    tel.  051.787201

 LIBRERIA ATLANTIDE curerà il bookshop tematico

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“Contrata burgi Peradelli”, ovvero, il Pratello. Fu nel XII secolo che la denominazione fa la sua prima apparizione nei documenti pubblici. Si trattava di una zona dal carattere rurale, come sottolineato dalla toponomastica: via del Pratello deirva infatti da pereto, via Frassinago da frassineto, via Nosadella da noceto. Fu alla fine del Duecento che, in seguito all’aumento della popolazione, il Comune avviò la costruzione delle mura e decise che la contrada dovesse avere una sua “porta”. Ma nel 1445 il transito dalla campagna alla città e viceversa fu interrotto, la porta scomparve. Cosa avvenne?

Rolando Dondarini, professore di Storia Medievale,di Didattica della Storia e di Storia delle Culture dell’Università di Bologna, fondatore e presidente di numerose associazioni di studio e ricerca (a lui dobbiamo la Festa della storia),  autore di libri e pubblicazioni scientifiche, affascina il lettore con un romanzo storico da leggersi d’un fiato: con questo testo, con l’incontro con Rolando Dondarini, termina il ciclo di incontri Trame Oscure,a Bagnara.

Rolando Dondarini, La XIII Porta, Minerva Edizioni

Un antico manoscritto vergato a Bologna oltre sei secoli fa e custodito all’Archivio Segreto Vaticano, ma rimasto ignorato e inutilizzato per tutto questo tempo per una misteriosa catena di smarrimenti e di oblii, ha rivelato che in origine le porte della terza cinta di Bologna non erano esattamente le dodici note a tutti, ma che ve era un’altra che fu poi chiusa per sempre a metà del Quattrocento.

È l’anno 1442. Andrès, accompagnato dal quindicenne Ramòn, intenzionato a frequentare lo Studium bolognese, si lascia coinvolgere nelle vicende burrascose che portarono al trionfo e alla tragica fine di Annibale Bentivoglio e alla definitiva chiusura della “tredicesima porta” della cintura muraria. Ignaro che la moglie sia in attesa del primogenito, il venticinquenne Andrès costringe Ramòn a rimpatriare per sottrarlo alla violenza degli scontri esplosi tra le fazioni rivali cittadine. Per qualche mese Andrès manderà lettere a rassicurare la moglie e i famigliari. Poi dal 1446 più nessuna notizia.
Anno 1498. Diego, giovane aristocratico spagnolo, e Ramòn, il suo vecchio servitore, giungono a Bologna alla ricerca di Andrès, nonno del giovane, scomparso cinquant’anni prima. Sulle tracce di Andrès, i due protagonisti verranno a conoscenza della avvincente e misteriosa vicenda che portò alla chiusura della “tredicesima porta”.

Da un enigma all’altro, interrogativi e scoperte per un romanzo già scritto dalla storia.

ROLANDO DONDARINI  è professore associato di Storia Medievale dell’Università di Bologna. È inoltre fondatore e coordinatore del Comitato Italiano per gli Studi e le Edizioni delle Fonti Normative con sede presso la Biblioteca del Senato, e di numerose altre istituzioni. Tra le sue numerose attività, dal 2003 dirige il Passamano per San Luca e la Festa Internazionale della Storia, le iniziative che attivano e mettono in collaborazione enti culturali, scuole e associazioni nello studio e nella divulgazione della storia e nella valorizzazione e tutela dei suoi patrimoni storico-artistici: (www.festadellastoria.it). Autore di oltre 180 pubblicazioni, è il medievista dell’Ateneo bolognese a cui nel 2006 è stato conferito giudizio di “eccellenza” dalla commissione internazionale di “Peer Review”. È ideatore e fondatore del premio “Il Portico d’oro” sovrinteso da Jacques Le Goff, che dal 2008 viene conferito a studiosi di fama internazionale che si sono distinti nel coniugare efficacia di diffusione della Storia con correttezza e rigore scientifico.

 
TRAME OSCURE – LA STORIA SI RACCONTA. La rassegna prosegue

Le quattro domeniche di novembre vedranno altrettante presentazioni di romanzi storici legati ad avvenimenti passati riguardanti il nostro territorio. Durante gli incontri saranno presenti gli autori intervistati da Lisa Emiliani.

dopo i primi tre incontri (4 novembre –  Mauro Mazzotti, “1512. La battaglia di Ravenna” -11 novembre –  Chiara Arrighetti. “Un’oncia di rosso cinabro” – domenica 18 novembre Franco Foschi con  “Era il tempo del buio e del coltello”) il ciclo termina il 25 novembre, con   Rolando Dondarini, professore universitario bolognese, a raccontarci il suo “La XIII porta” (Minerva edizioni)

Gli appuntamenti avranno inizio alle ore 17,00 e a seguire visita guidata al museo ed alla Rocca ad un prezzo speciale per i partecipanti.

Rocca sforzesca Piazza IV Novembre, 3  Bagnara di Romagna (RA)
Per info. http://www.comune.bagnaradiromagna.ra.it, 0545905501, 3316995930.

In collaborazione con Libreria Atlantide

 

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TRAME OSCURE – LA STORIA SI RACCONTA. La rassegna prosegue

Le quattro domeniche di novembre vedranno altrettante presentazioni di romanzi storici legati ad avvenimenti passati riguardanti il nostro territorio. Durante gli incontri saranno presenti gli autori intervistati da Lisa Emiliani.

dopo i primi due incontri (4 novembre –  Mauro Mazzotti, “1512. La battaglia di Ravenna”
11 novembre –  Chiara Arrighetti. “Un’oncia di rosso cinabro”)

domenica 18 novembre sarà il turno di  Franco Foschi con  “Era il tempo del buio e del coltello”, Zona editore, per parlarci di Bologna e Pomposa, del Libro Paradiso e di Laura Malatesta…

La scheda del libro. La storia di ogni popolo, territorio o paese è ricca di eventi, circostanze, personaggi che – nel corso dei secoli – ne hanno definito il destino e la fisionomia. In questo libro, lo scrittore bolognese Franco Foschi non nuovo a incursioni nel passato delle italiche genti – racconta quattro appasionanti storie del Medioevo emiliano-romagnolo che sono altrettanti affreschi di quel tempo di trasformazioni e incertezze, immense ricchezze e povertà. Le due visite dell’imperatore Carlo Magno a Bonònia. Il monaco Guido d’Arezzo che, nell’abbazia di Pomposa, inventa le sette note, ovvero la scrittura musicale. L’abolizione della schiavitù nel Comune di Bologna sancita dal Libro Paradiso. La tragica fine di Laura Malatesta e del suo amante Ugo d’Este. Grazie alla sua curiosità, e alla collaborazione di Francesca Mazzanti, Foschi non ci invita solo nelle segrete stanze dei suoi personaggi, ma anche alla loro tavola con quattro ricette di palazzo e di taverna, per riassaporare – tra una pagina e l’altra – i sapori di quell’epoca misteriosa e lontana.

La rassegna terminerà il 25 novembre, con   Rolando Dondarini, professore universitario bolognese, a raccontarci il suo “La XIII porta” (Minerva edizioni)

Gli appuntamenti avranno inizio alle ore 17,00 e a seguire visita guidata al museo ed alla Rocca ad un prezzo speciale per i partecipanti.

Rocca sforzesca Piazza IV Novembre, 3  Bagnara di Romagna (RA)
Per info. http://www.comune.bagnaradiromagna.ra.it, 0545905501, 3316995930.

In collaborazione con Libreria Atlantide

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Presentazione del romanzo “Timira” di Wu Ming 2 e Antar Mohamed

 

Sabato 27 Ottobre 2012 alle ore 18.00 presso lo spazio denominato “Casa Camomilla” (Erboristeria Camomilla, via Matteotti Castel San Pietro Terme), Paolo Bassi presenterà il romanzo “Timira” di Wu Ming 2 e Antar Mohamed.

Romanzo “meticcio”, come è stato definito dagli autori, scritto a più mani, dove si parla della vita e delle vicissitudini di Isabella Marincola (Timira), dei suoi anni passati tra Italia e Somalia, delle situazioni che è stata costretta ad affrontare come cittadina italiana nella stessa Italia e, contemporaneamente, anche in Somalia, sua terra d’origine.

“Non ha voluto essere un’autobiografia”, spiegano Wu Ming 2 e Antar (figlio di Timira), è solo la descrizione di un percorso umano, soprattutto intimo, di una donna che si è dovuta “arrangiare” affrontando mille difficoltà giorno dopo giorno.

La gestazione del romanzo ha richiesto diversi anni di lavoro, la ricerca di documenti storici, ore e ore di registrazioni dei dialoghi tra Isabella e Wu Ming 2 fino alla morte della protagonista e alla decisione di proseguire e concludere il romanzo da parte dei due autori che affermano: “Ci troviamo di fronte ad Una storia vera, comprese le parti che non lo sono.

 

Paolo Bassi

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mercoledì 14 dicembre – ore 21 – Biblioteca comunale
“Casa Bondi” di Castenaso

Valerio Varesi
presenta il romanzo “La Sentenza”

La vicenda di due partigiani per caso, due carcerati ai quali una notte di bombardamenti del 1944 cancella il passato e regala un futuro, trasformandoli in eroi. Tra verità e leggenda un romanzo coraggioso e sincero sulla nostra storia recente (Frassinelli, ottobre 2011)

Conversa con l’autore l’assessore alla cultura Giorgio Tonelli

Biblioteca. via XXI Ottobre 1944, 7/2. 40055 Castenaso Bo. Tel: +39 051.78.80.25. Fax: +39.051.60.59.291. E-mail: biblio@comune.castenaso.bo.it

Il bookshop è a cura di Libreria Atlantide

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una presentazione a Villa Guadagnini, di cui Atlantide curerà il bookshop (un ottimo libro, garantiamo noi!)

Venerdì 9 dicembre 2011

Ore 21, Villa Guadagnini

 

Giusi Marchetta presenta L’IGUANA NON VUOLE (Rizzoli)

Ce li hanno dipinti così, i professori precari di oggi: arrendevoli, menefreghisti e incompetenti. Invece sono bravi e arrabbiati. Finalmente un romanzo ce li racconta senza indulgenza o pregiudizi, per mostrarci come, in reazione alle ingiustizie di una scuola pubblica che sta cadendo a pezzi, scoppieranno – è solo questione di tempo – l’indignazione, la protesta. Perché Emma, ventotto anni, ha lasciato Napoli per lavorare in una classe a Torino. Non avrebbe voluto: le mancano una città e un amore di nome Gianni. Anziché insegnare latino si trova a seguire il caso di Andrea, un ragazzo autistico che reagisce con violenza alla cattiveria di alcuni professori. E intorno a lei vede solo la rassegnazione di chi accetta contratti impossibili o di chi, arreso, scappa all’estero. Con stupore Emma si renderà conto che è proprio il suo ragazzino pieno di problemi a insegnarle che non bisogna più accettare i ricatti di questo Paese. Contro le crisi di Andrea, infatti, la famiglia le ha suggerito di ricorrere all’iguana, suo immaginario totem personale: se l’iguana non vuole, quella cosa non si fa. Evocare l’animale serve a renderlo innocuo fino a quando, però, il ragazzo non si trattiene più e sfoga la sua rabbia. Così, a fine anno, quando su tutti si abbatterà una serie di ingiustizie pubbliche e personali, Emma maturerà l’idea che un dio in forma d’iguana sarebbe d’accordo nel punire subito i colpevoli di un’Italia che non funzionapiù.

 

Presenterà l’autrice Paolo Bassi

Dialogheranno con lei Luca Martini e Carla Sermasi

 

 

Villa Guadagnini -Via Mori, 1723 (entrata da via Bastiana) 40060 Loc. Gallo Bolognese Castel San Pietro Terme

Tel & fax 051 946617 e-mail centrostudigg@alice.it

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Incontro con Vito Mancuso autore di Io e Dio
lunedì 03 ottobre 2011 ore 20:45
a Imola, Biblioteca Comunale, sala San Francesco, via Emilia 80

Presentazione di Io e Dio di Vito Mancuso, Garzanti Editore.

«Il teologo italiano pone la dottrina cattolica di fronte alle sue contraddizioni interne (…) Bisognerebbe potergli rispondere, ma per farlo bisognerebbe avere la medesima esigenza di verità intellettuale.»
Laurent Lemoine, O.P., «La Vie Spirituelle»

«Altissima consolazione, sia per chi crede sia per chi non crede.»
Ferdinando Camon, «La Stampa»

«Uno dei pregi di Vito Mancuso è il parlar chiaro, schietto, semplice delle delicate tematiche teologiche.»
«Tempi di fraternità»

«Il suo scopo: riconciliare ragione e Dio.»
«Le Monde»

«Ma che cos’è vero, alla fine, di questa vita che se ne va, nessuno sa dove? Rispondere a questa domanda significa parlare di Dio.» Io e Dio di Vito Mancuso ruota intorno a questa domanda: una domanda intima, personale, che però coinvolge l’intera umanità, e dunque ciascuno di noi. In questo senso, per ogni uomo che viene sulla terra, cristiano o no, la partita della vita è sempre tra io e Dio.
Tuttavia oggi tenere insieme un retto pensiero di Dio e un retto pensiero del mondo è molto difficile: così qualcuno sceglie Dio per disprezzo del mondo, qualcun altro sceglie il mondo per noia di Dio, mentre molti non scelgono né l’uno né l’altro, forse perché non avvertono più quell’esigenza radicale dell’anima che qualcuno chiamava «fame e sete di giustizia». In pagine ricche di dottrina e di passione per la verità, Vito Mancuso spiega e condivide le ragioni della sua fede in Dio.
È un percorso in cui non mancano puntate polemiche, basato su un’ampia riflessione, che supera di slancio la strettoia tra due posizioni in apparenza contrapposte, che negano entrambe la nostra libertà individuale: da un lato l’autoritarismo delle gerarchie religiose, dall’altro uno scientismo ateo e semplicistico.
Ma una civiltà senza religione, o con una religione senza cultura, argomenta Vito Mancuso, perde inevitabilmente la propria coesione interna, schiacciata su una sola dimensione, in balia di un egoismo molto prossimo al cinismo o alla disperazione.
Io e Dio apre invece la strada verso una fede basata sull’amore e sul dialogo, sulla libertà e sulla giustizia.

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