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Posts Tagged ‘eventi emilia’

 

Venerdì sera ospiteremo in libreria Paolo Ciampi, infaticabile giornalista e scrittore, grande amico delle librerie indipendenti, autore di oltre venti libri premiati con riconoscimenti nazionali e con adattamenti per il teatro. Tra i suoi lavori ricordiamo con partecipazione Un nome (La Giuntina), dedicato ad Enrica Calabresi, la scienziata di origine ebraica  prima vittima delle leggi razziali, poi suicida in carcere a Firenze per sfuggire alla deportazione verso Auschwitz.. Enrica visse giorni sereni nella sua casa vicino a Castel San Pietro, a Gallo Bolognese, per questo il Comune  in più occasioni ne ha voluto mantenere viva la memoria, e ha voluto donare alla città un albero di ulivo,  nell’aprile del 2015.

 

Questo è l’articolo che Paolo Ciampi ha dedicato alla commemorazione dei fatti:

http://ilibrisonoviaggi.blogspot.com/2015/04/un-albero-per-ricordare-enrica.html

 

Un tempo era solo un nome, forse nemmeno quello, certo un nome che nemmeno figurava nel doloroso elenco delle vittime della persecuzione. Enrica si era sottratta a quell’ultimo treno, quello per i forni di Auschwitz. Alla vigilia della partenza aveva scelto di uccidersi nel carcere di Santa Verdiana, così in qualche modo si era cancellata anche dalla memoria pubblica, riconosciuta, di tutte gli uomini e le donne inghiottite nella Shoah.

Un nome, questo era il libro che anni fa, con la casa editrice Giuntina, ho dedicato a Enrica Calabresi, la scienziata che le leggi razziali avevano cacciato dall’insegnamento e dalla ricerca, la professoressa che era andata incontro al suo destino per non lasciare i suoi allievi della scuola ebraica – anche loro espulsi dalle leggi razziali.

Mi fa piacere che oggi non sia più solo un nome. Le hanno dedicato vie e aule e questo è molto bello. Ma la cosa più bella l’ha fatta in questi giorni Castel San Pietro Terme – il comune nel cui territorio c’era (e c’é) la casa degli affetti familiari di Enrica.

A Enrica ha dedicato un albero. Un gesto semplice, ma profondo, come sono profonde le radici che l’albero metterà crescendo. Profonde e invisibili, come possono essere gli insegnamenti. Sono vita e tornano nella vita, anche quando di quell’insegnante non ci si ricorderà più nemmeno il nome. Come è successo per Enrica che nonostante tutto è rimasta nel cuore di tanti suoi allievi molti e molti anni dopo.

E’ bello che la vita di una persona si traduca nella vita di un albero. E non dovrei dirlo, ma mi sembra più importante dei ricordi che possono trasmettere le pagine di un libro.

Un albero, un albero che mi commuove ancora di più, pensando che è stato piantato davanti a una scuola elementare. Sarebbe piaciuto a Enrica. Spero che i bambini passandoci davanti lo chiamino con il giusto nome: l’albero di Enrica. ”

i dettagli della presentazione di venerdi:

https://buoneletture.wordpress.com/2018/10/10/la-montagna-sguardi-e-vite-di-un-luogo-sospeso-terzo-incontro-con-paolo-ciampi/

 

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Giovedì 18, ore 21 in biblioteca, a Castenaso – 50 anni dalla ‘rivoluzione’ del 1968: Paolo Pombeni presenta il suo libro ‘Che cosa resta del ’68’
Giovedì 18, ore 21 in biblio – 50 anni dalla ‘rivoluzione’ del 1968: Paolo Pombeni presenta il suo libro ‘Che cosa resta del ’68’
Come movimento di massa il Sessantotto intercettò i problemi innescati da un mondo che stava cambiando. Ingresso libero
Giovedì 18, ore 21 in biblio – 50 anni dalla ‘rivoluzione’ del 1968: Paolo Pombeni presenta il suo libro ‘Che cosa resta del ’68’
Non poteva mancare a fine anno una riflessione dedicata al 1968, per la ricorrenza del 50° anniversario.
Primo degli appuntamenti in programma il 18 ottobre alle 21 in biblioteca, l’incontro con lo storico Paolo Pombeni, professore emerito presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Bologna, che presenta la sua ultima pubblicazione “Che cosa resta del ‘68” ed. Il Mulino.
Il saggio spiega come l’eredità del movimento studentesco del Sessantotto stia nell’attualità di ‘quel grido’. Come movimento di massa il Sessantotto intercettò i problemi innescati da un mondo che stava cambiando, e con la sua forte carica contestataria mise in discussione ogni singolo ambito della vita sociale: dal sistema scolastico, al lavoro, alla cultura capitalista, alla Chiesa e al ruolo della donna, la politica, lasciando un segno di cambiamento irreversibile, che ancora oggi ci sfida.
Introduce la serata l’assessore alla Cultura Pier Francesco Prata.
Ingresso libero.
ATLANTIDE SARA’ PRESENTE CON UN BOOKSHOP TEMATICO

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Venerdì 19 ottobre, alle ore 20,30 si svolgerà la terza serata del ciclo di incontri LA MONTAGNA: SGUARDI E VITE DI UN LUOGO SOSPESO organizzato da Libreria Atlantide, con il patrocinio del Comune di Castel S. Pietro Terme. La rassegna ruota attorno al tema della montagna, come scenario di storie di vite diverse e teatro della storia dell’umanità, presentandola in una pluralità di situazioni differenti.

Agli incontri con Pier Giorgio Ardeni, curatore de Il cappellano – Appennino 1944 di Klaus Mann, e con Sandro Campani seguirà quello con il giornalista e scrittore Paolo Ciampi intervistato da Paolo Casadio.

Con Paolo Ciampi scopriremo due diversi modi di vivere l’esperienza della montagna: quella vissuta in compagnia di amici (e di gustosi piatti dell’Appennino) ne Tre uomini a piedi. Tre giovani cinquantenni sulla via degli Dei, sulla scia dei tre uomini di Jerome K. Jerome, e quella, forse più intima, che fonde cammino e poesia, ripercorrendo l’esperienza amorosa di Sibilla Aleramo e Dino Campana.

 

SCHEDA DEL LIBRO.

 

L’aria ride. In cammino per i boschi di Sibilla e Dino. Paolo Ciampi ed Elisabetta Mari, Aska Edizioni

 

Il libro si articola in due parti: nella prima Paolo Ciampi racconta un suo viaggio a piedi tra il Barco e Marradi, inseguendo la vita e la poesia di Dino Campana, cercando di vedere i monti dell’Appennino con i suoi occhi e di riflettere sulle connessioni che esistono tra il cammino e la poesia.  Ed è così che la sua narrazione si tinge di una colorazione anche poetica. Nella seconda parte Elisabetta Mari, attrice legata al borgo di Casetta di Tiara, racconta storie e leggende del “nido d’amore”.  Il libro poi si completa con alcune pagine di informazione sul cammino, sui trasporti e i posti tappa, sui libri da portarsi dietro… “Ci sono cammini che si fanno parola e parole che si fanno cammino. E ci sono boschi che sembrano fatti apposta, per i cammini e per le parole. E che a volte si fanno addirittura poesia”.

 

SCHEDA DEL LIBRO

Tre uomini a piedi. Tre giovani cinquantenni sulla via degli Dei, la fatica, i ricordi, le prese in giro e le migliori lasagne di sempre – Ediciclo

Tre amici non più ventenni si mettono in cammino per festeggiare un compleanno importante e per cercare un diversivo alla routine, come in “Tre uomini a zonzo” di Jerome. Lo spirito li fa più giovani dell’anagrafe, il viaggio sotto casa (la Via degli Dei da Bologna a Firenze, dove li aspetta il pub di sempre) scopre distanze da spedizione in un altro continente. E la lentezza ha la meglio proprio nella terra che più di tutte – con l’Alta Velocità e l’autostrada – siamo abituati ad attraversare rapidamente e a lasciarci alle spalle. Il trio un po’ cammina un po’ si trascina, guatato da lupi e cinghiali, morso ai fianchi dalla nebbia e dalla salita, lungo sentieri che cuciono il tempo della vita, ricomponendo il passato e il presente. Tre uomini a piedi racconta, con lampi di nostalgia e uno humour frizzante, ciò che si sono lasciati alle spalle e ciò che ritrovano lungo il cammino. Magari davanti a un piatto di lasagne emiliane o di tortelli del Mugello.

 

 

Paolo Ciampi

Giornalista e scrittore fiorentino, ha all’attivo oltre venti libri con diversi riconoscimenti nazionali e adattamenti teatrali. Tra i suoi editori Vallecchi, Giuntina, Mursia, Clichy, Ediciclo. Nel 2017 ha vinto il premio Albatros – Città di Palestrina della giuria degli studenti e il premio per la divulgazione scientifica “Li omini boni desiderano sapere” assegnato dalla città di Leonardo da Vinci. Tra gli ultimi suoi libri Il sogno delle mappe (Ediciclo), Che ne sai della Polonia (Fusta) e Jack Kerouac. The man on the road (Clichy).  È molto attivo nella promozione degli aspetti sociali della lettura e partecipa a numerose iniziative nelle scuole. Ha due blog, ilibrisonoviaggi.blogspot.it e passieparole.blog

 

 

Paolo Casadio nasce a Ravenna, nella cui provincia attualmente vive. Da anni si occupa della storia, della lingua e dei racconti della sua terra. Dopo l’esordio come coautore de Alan Sagrot, nel 2012, per le edizioni Il Maestrale, nel 2015 pubblica con Piemme il romanzo La quarta estate. Ambientato a Marina di Ravenna il romanzo ha riscosso un considerevole successo di critica che gli ha infatti riconosciuto diversi premi quali: premio “Ravenna e le sue pagine 2015”, premio “Il Delfino – Marina di Pisa 2015”, premio letterario internazionale “Montefiore 2015”, premio speciale opera prima “Cinque Terre-Golfo dei Poeti 2016”, premio della giuria al concorso internazionale “Città di Pontremoli 2016”, premio speciale “Cattolica 2016”, premio letterario “Massarosa” per opera prima, Contropremio “Carver” 2017, Premio “Francesco Serantini” 2017.

 

La rassegna si concluderà venerdì 9 novembre con Franco Faggiani (La manutenzione dei sensi –  Fazi Editore)

Gli appuntamenti sono tutti ad ingresso gratuito e si svolgeranno all’interno dei locali di Libreria Atlantide, via Mazzini 93, Castel San Pietro Terme.

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide: tel. 0516951180; email: info@atlantidelibri.it

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dopo l’avviso sulle colline con A spasso con i libri selvaggi, il nostro ciclo di incontri “La montagna: sguardi e vite di un luogo sospeso” si sposta in libreria, per presentare Il cappellano – Appennino 1944, di Klaus Mann, in compagnia del curatore del volume, Pier Giorgio Ardeni, intervistato da Valerio Zanotti. Con letture di Associazione Bardur. Non prendete impegni anche per gli altri due venerdi successivi: ospiteremo Sandro Campani (12 ottobre) e Paolo Ciampi (il 19).
 
La montagna: sguardi e vite di un luogo sospeso
Ciclo di incontri in Libreria Atlantide
con il patrocinio del Comune di Castel S. Pietro Terme

La montagna è luogo sospeso tra la materialità tangibile e lo spazio: infinito che lo sguardo rincorre. Ma è anche scenario di storie di vite diverse e teatro della Storia dell’umanità.
Tre romanzi, libri dedicati al piacere del camminare tra i boschi e alla natura nella vita di tutti i giorni, un’opera di Klaus Mann che doveva diventare episodio del film Paisà di Rossellini ed un evento dedicato ai ragazzi, all’aperto, A spasso con i libri selvaggi. Un insieme eterogeneo di proposte per avvicinarsi a questo tema affascinante, con autori titolati, di fama nazionale.

Ad inaugurare il ciclo alle ore 20.30 Libreria Atlantide ospiterà PIER GIORGIO ARDENI, uno dei due curatori dell’edizione di KLAUS MANN, Il cappellano – Appennino 1944, a cura di Pier Giorgio Ardeni – Alberto Gualandi (ed. Pendragon) intervistato da VALERIO ZANOTTI.
Letture a cura di BÀRDUR, Associazione culturale.

L’EDIZIONE
Dopo avere partecipato alla Seconda guerra mondiale in Italia come soldato statunitense, Klaus Mann si fermò a Roma dove, a partire dall’estate del 1945, lavorò con Roberto Rossellini e altri alla sceneggiatura di un film in sette episodi, Seven from the US, che poi fu intitolato Paisà. Quello che in origine doveva essere il penultimo episodio, concepito e scritto unicamente da Mann, fu però espunto. Il testo di The Chaplain, prima di questa opera inedito lo è ora nella edizione in traduzione italiana, arricchito da alcuni contributi che ne raccontano la genesi, il contesto biografico e il quadro storico nel quale è maturato.

Pier Giorgio Ardeni, professore ordinario presso l’Università degli Studi di Bologna, è studioso di migrazione, povertà e sottosviluppo ed, attualmente, presidente della Fondazione Istituto Carlo Cattaneo. Negli ultimi anni ha esplorato la storia delle genti dell’Appennino Bolognese e Modenese: dall’esodo migratorio che ne spopolò valli e villaggi alla fine dell’Ottocento alle vicende di violenza, sacrificio e sofferenza durante la seconda guerra mondiale. Tra le sue ultime pubblicazioni ricordiamo Across the Ocean to the Land of Mines (Pendragon), Cento ragazzi e un capitano. La brigata Giustizia e Libertà “Montagna” e la Resistenza sui monti dell’alto Reno tra storia e memoria (Pendragon), Dagli Appennini allo Spoon River. Storie dell’emigrazione dalla montagna bolognese e modenese verso l’America tra Ottocento e Novecento (Edizioni Gente di Gaggio).

Valerio Zanotti, giornalista, direttore di www.leggilanotizia.it.

Bàrdur è un’associazione culturale, nata nel 2016 per desiderio di un gruppo di amici, accomunati dalla passione per la letteratura, il teatro e la musica che si prefigge finalità culturali, promuovendo, sviluppando e diffondendo la cultura letteraria, teatrale e musicale.

A seguire, il 12 ottobre, SANDRO CAMPANI, autore de Il giro del miele (Einaudi) e PAOLO CIAMPI il 19 ottobre (L’aria ride. In cammino per i boschi di Sibilla e Dino – Aska Editore, Tre uomini a piedi – Ediciclo). FRANCO FAGGIANI chiuderà la rassegna il 9 novembre con La manutenzione dei sensi (Fazi editore)

Gli incontri, ad ingresso gratuito, si svolgeranno nei locali di Libreria Atlantide a Castel San Pietro Terme (BO), via Mazzini 93. Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide al numero di telefono 0516951180 o a mezzo email a info@atlantidelibri.it.

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Mediateca Comunale di San Lazzaro

 

12 ottobre 2018, ore 17,15

Laboratorio e incontro con l’autore e fumettista Gud

TIMOTHY TOUR 2018 powered by NIDI

Per ragazzi dai 6 agli 11 anni

 

Il laboratorio di Timothy Top è il racconto recitato e disegnato del primo libro: Verde Cinghiale. Durante l’incontro, della durata di un’ora e mezza, i bambini vengono immersi nel mondo di Timothy attraverso le parole e i disegni di Gud che invita i partecipanti all’interazione e permette la creazione di un fumetto di 4 pagine, riassunto sintetico del libro.

Il coinvolgimento dei bambini, oltre che nel disegno è richiesto per alcuni passaggi narrativi e raggiunge il suo culmine nel grido di battaglia di Timothy Top: KARAMAZOV! Urlato a squarciagola da tutti i bambini nel momento clou della storia, quando ognuno dei partecipanti si trova in perfetta sintonia con il protagonista e salta insieme a lui per sconfiggere il malvagio Mister Plumbee.

https://www.timothytop.com/

Libreria Atlantide sarà presente con un bookshop tematico! (KARAMAZOV!)

 

Prenotazioni e info presso Mediateca San Lazzaro, Via Caselle 22 mediateca@comune.sanlazzaro.bo.it – 051.622.8070

 

 

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Una casa dell’Appennino tosco-emiliano, immersa nel buio della notte e della collina. Dentro, due uomini, una bottiglia di grappa, un camino, e i ricordi che prenderanno forma, in una confessione notturna che non dimenticheremo.

 

Venerdì 12 ottobre, alle ore 20,30 si svolgerà la seconda serata del ciclo di incontri LA MONTAGNA: SGUARDI E VITE DI UN LUOGO SOSPESO organizzato da Libreria Atlantide, con il patrocinio del Comune di Castel S. Pietro Terme. La rassegna ruota attorno al tema della montagna, come scenario di storie di vite diverse e teatro della storia dell’umanità, presentandola in una pluralità di situazioni differenti.

Dopo il primo incontro con Pier Giorgio Ardeni, curatore de Il cappellano – Appennino 1944 di KLAUS MANN, Atlantide ospiterà l’autore Sandro Campani, intervistato da Muriel Pavoni, per la presentazione de Il giro del miele, edito da Einaudi, romanzo vincitore del Premio Crovi.

 

Siamo molto contenti di presentare un testo che abbiamo consigliato a lungo ai lettori di Atlantide, che ci ha appassionato e che abbiamo inserito nel nostro elenco dei migliori libri dell’anno.

 

LA SCHEDA DEL LIBRO

Mentre una presenza si aggira per i boschi (è forse la lince di cui si vocifera in paese?), due uomini si confrontano in un singolare duello scandito dalle tacche su una bottiglia di grappa. Sono le loro vite che scorrono in questa lunga notte: l’amore che dura e quello che si perde, gli errori dei padri, gli errori dei figli, il dolce e l’amaro, il peso specifico di ciascun essere umano. Un bicchiere dopo l’altro, parlano fino all’alba. Intanto i ciocchi di legno scoppiettano nel camino e l’alcol brucia la gola, ed è come se l’autore si sedesse accanto al lettore a raccontare. Nessuno potrà muoversi finché la storia non sarà finita.

 

 

Sandro Campani, è nato nel 1974 ed è cresciuto in Val Dragone, nel comune di Montefiorino, nella provincia di Modena. Sua madre è dell’Appennino modenese, suo padre dell’Appennino reggiano. Ora vive in provincia di Reggio Emilia. Ha pubblicato È dolcissimo non appartenerti più (Playground, 2005), Nel paese del magnano (Italic Pequod, 2010), La terra nera (Rizzoli, 2013), Il giro del miele (Einaudi 2017). Dal 1995 al 2002 ha suonato la chitarra nei Sycamore Trees; adesso canta e suona con gli Ismael; collabora come autore di testi con altri musicisti.

 

 

Muriel Pavoni, nasce a Imola. Nel 2011 è uscito il suo libro di racconti dal titolo La discarica degli acrobati sbadati, Giraldi Editore, è coautrice dello spettacolo teatrale a più mani Voci – immagini dal manicomio, T.I.L.T. 2012, e del romanzo collettivo Il libro delle vergini imprudenti, Navarra Editore, 2014. Nel 2015 è uscito: Veduta di pianura con dame, Edizioni la meridiana, nel 2017 è uscito: Fermata al tramonto con cimitero, Augh edizioni. Collabora con l’associazione culturale Viaemiliaventicinque, occupandosi di iniziative culturali, rassegne, incontri con autori, laboratori di scrittura, reading.

Il ciclo riprenderà il venerdì successivo, 19 ottobre, ospitando Paolo Ciampi, autore de Tre uomini a piedi – Tre giovani cinquantenni sulla via degli Dei, la fatica, i ricordi, le prese in giro e le migliori lasagne di sempre (Ediciclo editore) e L’aria ride. In cammino per i boschi di Sibilla e Dino (Aska editore). Converserà con Paolo Casadio (autore de Il bambino del treno – Piemme).  Infine, venerdì 9 novembre, la rassegna si concluderà con Franco Faggiani (La manutenzione dei sensi –  Fazi Editore)

 

Gli appuntamenti sono tutti ad ingresso gratuito e si svolgeranno all’interno dei locali di Libreria Atlantide, via Mazzini 93, Castel San Pietro Terme.

Per ulteriori informazioni contattare Libreria Atlantide: tel. 0516951180; email: info@atlantidelibri.it

 

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Scriveva Klaus Mann: „Non capivo più i tedeschi! Ma non ero forse un tedesco anch’io? Certo lo ero; e non per la lingua soltanto. La cultura tedesca aveva formato la mia visione cosmica, la mia individualità spirituale, o quanto meno l’aveva influenzata in modo decisivo. Una casa paterna come la mia, un’infanzia sotto il segno dei Novalis, Hölderlin, George; come potevo essere estraneo allo spirito tedesco? O forse appunto ci si sentiva troppo parente, troppo intimamente legato al grande e nobile spirito germanico per poter aderire ora alla sua falsificazione, al suo avvilimento; forse si era talmente di casa nella sfera di un germanesimo europeo e universale, che ci si doveva sentire dei senzapatria nel paese in cui il pensiero universale era stato ridotto a un sogno di mondiale assoggettamento“ da La scritta sul muro (1930–1932).

 

Vi aspettiamo il 5 ottobre in libreria, alle 20,30, per parlare de Il cappellano – Appennino 1944 (Pendragon), in compagnia di Pier Giorgio Ardeni, uno dei due curatori del volume.

i dettagli, qui:

https://buoneletture.wordpress.com/2018/09/25/ciclo-di-incontri-in-libreria-la-montagna-sguardi-e-vite-di-un-luogo-sospeso-il-cappellano-appennino-1944-di-klaus-mann/

 

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